Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 16 ottobre 2010

TRE STARS DEL GIORNALISMO DI OGGI

Sono davanti a  dilanianti dilemmi interiori: mi occupo o non mi occupo di Giuseppe D'Avanzo, un giornalista  che  ha firmato due pagine su Repubblica ( e dove, sennò?) davanti alle quali  neanche un affezzionato  ed acritico lettore  di Repubblica ( il che è tutto dire )  non può non  provare vergogna sia per sè stesso che per lui ? Mi occupo o non mi occupo di Barbara Spinelli, la dotta editorialista della Stampa di Torino, quel quotidiano nato dalla FIAT e finito oggi sotto la direzione di Calabresi Mario e, come se tanto già non bastasse, sotto gli articoli della Spinelli?   Mi occupo o non mi occupo di Concita Di Gregorio, la graziosa Direttrice de l'Unità ?  Immergere le mani nel fango, occuparsi dei tanti " shithandlers "  ( esperti mestatori di feci ) , dei tanti " shitmakers " ( produttori di feci ) che scrivono in Italia , non è un'abitudine  di questo blog che di solito, invece, risponde al principio opposto e cioè : non controbattiamo  a chi fabbrica e lavora  gli  escrementi non essendo pratico, come costoro, nel maneggiare quell'elemento così adeguato, invece, a quelle persone . Ma siccome semel in anno licet insanire ho deciso di replicare ai quattro  shithandlers, solo con la semplice coerenza  dei fatti.

Il primo si è occupato, con il senso della misura e l'amore della verità dei fatti  che , notoriamente, NON lo contraddistingue ormai da secoli,  della faccenda Il Giornale / Marcegaglia , affermando tout court che Il Giornale " è una fabbrica di dossier avvelenati creati con i soldi di Berlusconi per colpire i nemici di Berlusconi, per cui tutti i giornalisti non di sinistra sono  dei servi delinquenti ". Una vera raffinatezza culturale, una chicca del napoletano di Largo Fochetti. Tanto per sapere bene chi è veramente questo shithandler , voglio ricordare sinteticamente alcune sue eroiche  imprese , che potete tranquillamente trovare anche su Wikipedia. Elenco,  solo parziale ,  di tutte le immani fregnacce , di tutte le spaventose cantonate, di tutte le aggressioni basate solo su ipotesi poi smentite effettuate  da questo shithandler durante la sua vita. Mauro Rostagno, per la cui uccisione il nostro shithandler   - in pieno accordo con il famosissimo P.M.  Antonio Ingroia -  ( non è un caso, perchè Dio li fa e poi li accoppia) accusò tali Cardella Francesco e Chicca Roveri, sputtanati dal Signor D'Avanzo  per bene e che finirono anche  in carcere . Il nostro shithandler sull'omicio di Rostagno ha anche scritto un libro, insieme al suo compare Attilio Bolzoni, edito da Mondadori ( di Berlusconi, perchè pecunia non olet ) sempre per diffondere la sua falsa tesi e per fare soldi. Tesi che poi nel 2009 venne sbugiardata perchè la Magistratura - non dal  PM. Ingroia - appurò finalmente che Rostagno era stato ucciso dalla mafia e da persone mafiose che erano già sotto processo per altri reati.
Qualcuno ricorda il nome di Alberto Di Pisa, alias " Il corvo"  ? Costui era un Giudice dell'antimafia  di Palermo che fu accusato  - siamo nel 1989 circa - di essere quel famoso " corvo " che voleva avvelenare sia l'Antimafia palermitana sia  il Giudice Falcone. Fu infamato dal nostro shithandler , fu sputtanato con decine e decine di articoli dal nostro saccentone. Alberto Di Pisa fu poi assolto dalla Magistratura, perchè del tutto estraneo ai fatti a lui imputati. Che forse D'Avanzo fece mea culpa? Mai, solo silenzio, sperando nell'oblio facile dei suoi affazionati ma troppo complici  lettori. Avanti, sotto un altro ! La premiata Ditta D'Avanzo e Bolzoni ha poi distrutto, con un libro edito sempre dalla Mondadori , quel tale Magistrato Corrado Carnevale, un Magistrato che il duo " maneggiatori di rifiuti solidi umani " accusarono di aver favorito la mafia.  Quel Magistrato ci ha rimesso nome , carriera, soldi, vita, tutto. Solo dopo dodici anni ( grazie , Magistratura italiana, grazie!)  Carnevale è stato assolto definitivamente da ogni accusa. Era tutto falso quello che scrivevano i due shithandlers.  D'Avanzo  pagò forse qualche pedaggio? Nulla.  Impunità più assoluta, altro che immunità parlamentare ! E chi si ricorda del "Nigergate" - che vide approdare nel discorso sullo Stato dell'Unione di George W. Bush la falsa notizia del tentativo di Saddam Hussein di acquistare uranio del Niger, tipo "yellowcake" -  che fu dal D'Avanzo ricollegato ad un dossier costruito a Roma in ambienti contigui ad ambasciate africane ed al Sismi, il servizio d'intelligence militare italiano. Altro fiasco.Il rapimento di Abu Omar fu da lui ripetutamente ricollegato non solo ad un'attività clandestina della CIA in territorio italiano, ma a una vera e propria operazione congiunta degli statunitensi con il Sismi: la pubblicazione di indizi in tal proposito si avvalse delle prime indagini condotte dalla Procura di Milano, ma parve anche indirizzarle in un feed-back alquanto inusuale, accennando alla possibilità che la rilevazione satellitare delle utenze di telefonia mobile dei rapitori indicasse che sul luogo del rapimento vi fossero anche agenti italiani. La strada così aperta condusse all'individuazione della sinergia illecita tra il cosiddetto "tiger team", una squadra di esperti informatici della Telecom-Italia e Sismi, che si sarebbe svolta sia per depistare le precedenti indagini, sia per mettere sotto controllo una serie di personaggi pubblici italiani. L'indagine in proposito è ancora in corso, ma le notizie sul "centro d'ascolto" di via Nazionale si sono arricchite nel 2006 della notizia che lo stesso D'Avanzo sarebbe stato tra gli intercettati. Oggi qualcuno rammenta anche  le bugie del D'Avanzo a proposito dello scandalo Telkom Serbia, che quel tale Igor Marini riuscì a seppellire, insieme al D'Avanzo, sotto una montagna di corbellerie che fecero girare la testa anche al Presidente di quella Commissione parlamentare , On Paolo Guzzanti ? Ricorderete certo il caso delle "dieci domande" al Presidente del Consiglio, inaugurato dalle rivelazioni della redazione partenopea di Repubblica in merito alla partecipazione di Silvio Berlusconi ad una festa di compleanno a Casoria, e, dopo la seconda lettera pubblica di Veronica Lario, oggetto di uno "speciale multimediale curato da D'Avanzo per rimarcare le presunte incoerenze nella ricostruzione pubblica della vicenda. Ancora : il caso delle "escort di Tarantini", saldato alla precedente inchiesta dalla decisione di Ezio Mauro di trasporvi parte delle domande rivolte dal suo giornale al Presidente del consiglio. Signori: vi ho presentato, ma solo succintamente, tutte le falsità e le fregnacce del  Signor Giuseppe D'Avanzo.

Barbara Spinelli, un esempio preclaro di una giornalista , come dire, " che deve tutto solo alla propria  cultura". Diciamo. In effetti questa gentile Signora proviene da famiglia potente essendo infatti niente di meno che la figlia di Altiero Spinelli - rampollo del vice console italiano nella città brasiliana di Campesinas, non proprio quindi  il figlio di un salariato - iscritto al PCI dal 1924, fu inacarcerato nel  1927 a San Vittore con una condanna a sedici anni e rotti di galera perchè antifascista e comunista. Era sposato con Tina Pizzardo, nipote di un cardinale ( ambiente diplomatico lui con ambiente ecclesiale lei  e insieme fede ...comunista ) , che lasciò poi per congiungersi con Ursula Hirschmann, un'ebrea antifascista confinata anche lei a Ponza,  nel 1946.  Dalla loro  unione, appunto nel 1946,  nacque Barbara. Altiero Spinelli è considerato, a buon diritto,  anche da questo blog,   uno dei padri della patria, ma che Barbara abbia tratto vantaggio dall'essere figlia di un antifascista non ci può essere alcun dubbio. Se poi si tiene presente che la Signora Spinelli è  anche la compagna, guarda caso non di un operaio o di un cassaintegrato o di uno qualsiasi, ma nientepopodimenoche  del Prof. Tommaso Padoa Schioppa, il Ministro dell'Economia dell'ultimo Governo Prodi, allora non si possono avere più dubbi. Da Il globo a Repubblica a La Stampa , la sua carriera. Sul foglietto della FIAT, quella che campava assumendo gli operai che venivano indicati dal PCI e che si faceva ripagare le perdite di bilancio dal nostro Stato ( quando per caso guadagnava , ci pensava Gianni Agnelli a portare quei guadagni  fuori dall' Italia nascondendoli al fisco italiano)  la Signora ieri ha affrontato l'esame del calo delle vendite dei quotidiani in Italia  ed anche nel mondo , con quella "onestà intellettuale" che è tipica e assai ben nota  di tutti coloro che sono nati, sono cresciuti e vivono di rendita perchè figli di " antifascisti di professione "  ancora oggi  che siamo nel 2010. Per la Signora, la crisi della stampa mondiale è solo colpa di Berlusconi, punto e basta. Nessun esame sui perchè veri della crisi ed anche sulle singole testate per esaminare se la crisi sia uguale per tutti o meno. No. Per la Signora Spinelli, Berlusconi è il responsabile perchè , testuale, " basta leggere le telefonate di Porro de Il Giornale al portavoce della Marcegaglia per comprendere lo sconquasso morale in cui Berlusconi (?) ha condotto l'Italia ed il mondo(!sic!)". Se invece la Signora Barbara legge le telefonate di Aprisella a Panorama  lo sente o non lo sente lo " sconquasso morale"? Le rode o non le rode lo " sconquasso morale " alla Barbara ? Non credo che le legga, perchè Lei è una " sincera democratica" e quindi legge ed ascolta solo quello che le fa comodo.  Usqe tandem abutere patientiae nostrae? Traduzione volgare: ma non ti vergogni ?

Della Direttora dell'Unità preferisco non occuparmi se non di sfuggita. So che è di Livorno, tanto mi basta per ricordare quei versi di Curzio Suckert: " O livornesi, che sempre state alla barca, alla vela, al timone ! Tanto vento voi respirate, che avete il culo chiacchierone"!. Appunto.



ANCORA SULLA GIUSTIZIA

Per coloro ai quali non fosse bastato  l'esame storico che questo blog ha pubblicato sabato scorso sulla assoluta e preminente necessità di ripristinare l'articolo 68 della Costituzione così come originariamente  l'avevano formulato  i Padri costituenti, sulla improcrastinabilità di sanare lo sfregio costituzionale che nel 1993  consentì  alla Magistratura, complice un Parlamento ed una società incivile ricattati ed intimoriti da un manipolo di Magistrati assolutamente coscienti del golpe che stavano attuando,  di abbattere cioè, con un vero e proprio golpe costituzionale, l'unico  fulcro della Costituzione - ma dove stanno i " difensori della Costiuzione" professionisti, tutti zitti e vilmente venduti all'interesse di bottega del loro partito politico anzichè al buon nome ed all'interesse democratico del Paese ? - che consentiva il migliore, seppur perfettibile,  equilibrio dei poteri fra l'ordine ( un semplice ordine) della Magistratura ed il "potere" del Parlamento, è necessario ricordare come questa vera ed assoluta " anomalia italiana" non abbia colpito solo una volta (il  Governo Berlusconi I caduto nel 1994  a causa di  accuse da tutte le quali l'accusato ne uscì completamente prosciolto  con la più limpida delle formule  " per non aver commesso il fatto" ) l'onore e la reputazione dell'Italia , ma anche  una seconda volta, esattamente nel 2008. Siamo alla XV Legislatura ( 28 aprile 2006 - 28 aprile 2008 , Governo Prodi II  quella durata solo 732 giorni, la seconda Legislatura più corta della storia dell'Italia, dopo quella più corta in assoluto ( la XIesima, Governo Amato I e Ciampi ) durata dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994, per un totale di 722  giorni.

I FATTI DEL 2008

Com'è cronaca , le elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 - si vota per la prima volta con la nuova Legge elettorale numero 27/2005 e quindi con il " premio di maggioranza" - consegnano la maggioranza  elettorale all'Unione , guidato dall'On. Romano Prodi, con la quale  partecipa direttamente al Governo tutta la sinistra parlamentare italiana, cosa che non accadeva in Italia dal 1947 ( Governo De Gasperi III). Fra i Partiti aderenti all'Unione vi era anche l'Udeur dell'On. Mastella che di questo Governo era anche stato Ministro della Giustizia. Il P.M Luigi De Magistris ,della Procura di Catanzaro, istruisce  l'indagine denominata
" Why Not" : in collaborazione con tale Gioachino Genchi ,  chiacchierato esperto in registrazioni telefoniche sopratutto illecite , eseguono intercettazioni telefoniche a quintalate , intercettazioni che colpiscono anche tre nomi eccellenti del Governo: lo stesso On. Prodi, l' On. Mastella e l'On. Rutelli. E' noto come quell 'inchiesta sia stata un vero e proprio buco nell'acqua, l'ennesino fallimento del P.M.De Magistris  che comnque ebbe , in seguito a ciò, grandi titoli sui giornali e la strada spianata per la sua discesa in politica ottenuta con ,  guarda caso, l'IDV. A seguito di ciò,  il Ministro Mastella  viene indagato per concussione. Il 17 gennaio 2008,  lo stesso Mastella, che nel frattempo  risultatava  indagato dalla  Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, annuncia di confermare le proprie dimissioni dall'incarico e che quindi il suo partito, l'UDEUR, passerà ad appoggiare esternamente il Governo.Il 21 gennaio 2008 l'On. Clemente Mastella annuncia che i Popolari-UDEUR ritirano anche l'appoggio esterno al Governo per la mancata solidarietà politica (era venuta quella personale, di fatto lasciando un alone di sospetto su Mastella politico e l'UDEUR). Il 22 gennaio 2008, a seguito dell'annunciato ritiro dell'UDEUR, il Presidente Prodi relaziona alla Camera dei Deputati la situazione di politica generale, e pone la questione di fiducia, dichiarando che successivamente farà lo stesso in Senato (dove, dopo il ritiro dell'UDEUR, il governo non dovrebbe più avere i numeri sufficienti). Il 23 gennaio 2008, governo è battuto per 161 voti a 156. Indubbiamente il Governo Prodi II , di cui si discute,  non era certo un Governo  forte, lo stesso risultato elettorale lo aveva anticipatamente dimostrato: infatti l'Unione aveva vinto le elezioni del 2006 grazie al premio di maggioranza alla Camera ( dove aveva ottenuto la miseria di 24.000 voti in più del centrodestra ) , mentre al Senato ( dove il premio di maggioranza era su base regionale e non nazionale) aveva perso numericamente le elezioni soccombendo al centrodestra per più di 500.000 voti. Ma era comunque un Governo eletto dal popolo, dunque il Governo dell'Italia. E non vi è alcun dubbio che  detto Governo sia caduto esclusivamente per questa ignobile inchiesta Why Not, assolutamente inutile e incardinata senza alcuna prova seria da parte del P.M. De Magistris contro i nomi eccellenti dell'Unione. Infatti nè Prodi,Rutelli nè lo stesso Mastella hanno avuto conseguenze da tale inchiesta , se non la archiviazione delle loro posizioni,  ma  il tutto in epoca troppo  successiva alla caduta del Governo Prodi II. Le successive elezioni politiche del 2008 segnarono, non dimentichiamolo mai,  un vero trionfo del centrodestra  guidato sempre dall'On. Silvio Berlusconi, nonchè la scomparsa dal Parlamento di svariati partiti  di sinistra estrema che erano invece presenti nell'Unione.

CONSIDERAZIONI IN MERITO

L'inchiesta Why Not ha avuto grosso risvolto giudiziario: vi fu addirittura, ricordiamolo,  un conflitto istituzionale ed anche ridicolo  fra due Procure ( quella di Salerno e quella di Catanzaro), per cui dovette intervenire anche un imbarazzato Capo dello Stato. Il P.M.  De Magistris fu processato dal CSM che lo trasferì poi  a Napoli ( bella punizione farlo tornare nella sua città natale! Un premio, altro che punizione! ), lo stesso P.M. fu svergognato dalla sua stessa Procura che avocò l'inchiesta ad altro Magistrato  addirittura scardinando la cassaforte dove i fascicoli erano conservati, insomma una debacle completa. Ma se gli atti di quell'inchiesta sono risultati così inutili e sbagliati al successivo vaglio della stessa Magistratura, devo pensare che lo stesso sarebbe accaduto - ma sarebbe venuto fuori subito e non dopo ani ed anni di attesa -  in occasione di richiesta di autorizzazione a procedere contro Mastella, Prodi e Rutelli se l'articolo 68 della Costituzione italiana fosse stato ancora vigente nella sua formulazione originaria. E poichè di questo non si può a nessun titolo dubitare, ne discende che anche il Governo Prodi II è un altro  sfregio costituzionale, il secondo,  che una Magistratura politicizzata ha inferto alla sovranità popolare . Altra " smoking gun" dell'uso politico della Giustizia da parte di una frangia della Magistratura stessa. Non è poi un " caso" che i due P.M. autori delle due inchieste golpiste , e cioè Antonio Di Pietro per quanto riguarda l'inchiesta sulle " Tangenti alla GdF" a cairico di Silvio Berlusconi e Luigi De Magistris per quanto riguarda l'inchiesta a carico degli Onn. Mastella e Prodi, siedano ora , il primo nel  Parlamento italiano con l'IDV ed il secondo in quello Europeo sempre con l'IDV. Ne' è un caso che Gioacchino Genchi, l'intercettatore, diciamo,  preferito da De Magistris , intenda candidarsi sempre con l'IDV. Insomma nel 1995 la Magistratura ha  abbattuto,  con una  inchiesta farsa  , un Governo di centrodestra, nel 2008 la stessa Magistratura ha abbattuto con altra  inchiesta farsa  un Governo di centrosinistra. E non cè due senza tre! Perchè , è lapalissiano, alla Magistratura politicizzata - tanta o poca che essa sia - quello che interessa è eliminare i Partiti che contano utilizzando certo l'alibi dell'obbligatorietà dell'azione penale, utilizzando come scudo protettivo il CSM, ma, sopra tutto, perchè usa far penetrare il coltello del golpe nello squarcio alla costituzione inferto fin dal 1994, abrogando l'autorizzazione a procedere.  Pensateci bene. Con Tangentopoli furono eliminati la DC ed il PSI ( perchè nel 1992 la Magistratura politicizzata mirava ad instaurare l'egemonia politica del PCI nelle cui fila , non a caso, sono stati ripagati con lauti seggi molti dei Magistrati autori dello scempio di Tangentopoli  - vedi D Pietro, vedi D'Ambrosio -) ). Ora con Why Not il mirino della Magistratura politicizzata s'è spostato più a sinistra, perchè ormai il vecchio PCI o l'attuale PD non conta più niente, nè pò essere il punto di riferimento per 'istaurazione della teocrazia della Magistratura . Non è un mistero che  questo è lo scopo dichiarato - scritto e confermato - di varie correnti politiche della Magistratura ( basta pensare e rileggere quanto sostengono vari Magistrati quali, per esempio, Ingroia, Spataro, De Pasquale ). Ormai il vecchio PCI e l'attuale PD è stato abbondantemente  sfruttato per consentire di ottenere  la " primazia" della Magistratura sulla politica in base alla quale , vista la modifica dell'articolo 68 della Costituzione di cui il PCI /PDS è stato un artefice e che ormai consente  a qualsiasi  P.M. di farsi beffe,  con inchieste taroccate, del voto popolare. Insomma anche il PC/PDS è stato sfruttato dalla Magistratura politicizzata come " utile idiota" di turno. Facendo fuori sia PdL che il PD , l'Italia viene consegnata nelle mani del più biisco giustizialismo e  moralismo . Consegnato praticamente nelle mani dei taebani de noantri , i Magistrati, che guideranno il popolo come vogliono loro, che decideranno ciò che è lecito e cio' che secondo loro non lo è. Una dittatura , un regime talebano ed oscurantista. Di stampo statalista e quindi sovietico Non a caso è  una manovra che premia tutti i partiti di  estrema sinistra , una manovra che fa rinascere Rifondazione Comunista con il nuovo nome di "Sinistra e Libetà", che fa rinascere il Partito dei Comunisti Italiani di Cossutta e di Diliberto, che utilizza - come ha sempre insegnato il marxismo -  i vecchi fascisti quali utili idioti assetati di giustizialismo fascistoide . In questa chiave di lettura torna utile usare anche la " presentabilità" di Montezemolo, di Casini, di Cesa e fare di due inaffidabili voltaggabana di professione, come il FLI di Fini  ed il MPA di Lombardo, due pedine utili per raggiungere lo scopo. Quello di ribaltare il voto popolare, quello di esautorare l'articolo 1 della Costituzione. Nel silenzio complice  di tante istituzioni ( vero Napolitano?), di tanti potentati mediatici ( vero Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il TG3, Il Piccoloecc) ed economici ( vero Confindustria, vero Mediobanca, vero Banche varie , vero assicurazione varie ecc) che hanno sempre fatto la loro fortuna con il consociativismo dell'Italietta senza mai misurarsi sul mercato. Per i quali  sia l'attuale PD , sempre spinto verso una sua anche se tardiva maturazione verso una qualsiasi forma di riformismo che  il PDL berlusconiano,  dichiaratamente riformista e liberalizzante, devono " sparire ", poco importa come. E così l'Italia torna al Termidoro. torna ai Robespierre. Nessuna tangente può richiederci un tale prezzo . Cacciamo dal Parlamento questi talebani e ripristiniamo la vera democrazia in Italia. Ripristiniamo com'era l'articolo 68 della Costituzione e poi si faccia anche la riforma della Giustizia.


GLI  INTRUSI , GLI SFRUTTATORI, I PAPPONI DELLA POLITICA

Se ci pensate bene e lasciate da parte ogni forma di ideologia - so che non è facile, ma vi prego provateci! -vi accorgete che questa nostra democrazia è una formidabile presa per i fondelli del popolo. Perchè? Ve lo spiego io. Democrazia significa sostanzialmente " applicazione della volontà popolare ". Dunque vuol dire che in  Parlamento devono sedere solo persone elette dal popolo. In Italia invece, non è così. Perchè sfruttando la disposizione dell'articolo 67 della Costituzione, viene premiato il tradimento del Mandato, viene esaltato il voltagabbanismo; insomma, persone elette con una data coalizione, persone che sono sedute in Parlamento per essere state scelte dal una coalizione , possono senza colpo ferire abbandonare quel programma elettorale, tradire il voto che gli elettori hanno dato e possono  ignobilmente e liberamente formare un nuovo movimento politico e quindi sedere in Parlamento " senza " essere stato votato da nessuno. Attenzione a questo assurdo articolo, dettato certamente per salvaguardare la libertà di pensiero e d'azione del parlamentare - e questo va benissimo e deve pure continuare ad esistere - ma pericoloso perchè viene usato per premiare ogni forma di tradimento dell'elettorato, cioè per premiare un comportamento  quanto meno ambiguo e da giuda della politica. Ultimo esempio paradigmatico è il movimento dei così detti finiani, il FLI: questo movimento è nato da persone elette nel PdL, da persone che avevano sottoscritto il programma del PdL, che avevano sottoscritto ed accettato i valori fondanti del PdL e che hanno ottenuto i voti per entrare in Parlamento solo perchè avevano giurato fedeltà a tutto ciò. Invece così non è stato ed alcuni parlamentari si sono distaccati dal PdL, lo stanno dichiaratamente avversando, hanno quindi fondato un movimento politico ed ora stanno formalizzando anche il relativo partito politico e siederanno in Parlamento ed otterrannno i finanziamenti previsti per i partiti politici senza essere stati mai votati da alcuno. Questa è non solo un'assurdità ma anche un'incitazione ad una politica amorale, altro che berlusconismo, altro che relativismo. Come sistemare il tutto? In modo molto semplice: una volta entrato in Parlamento con un certo partito nessuno può creare altro partito o movimento se non dimettendosi da parlamentare del vecchio partito. Verrà nominata al suo posto la persona successiva in graduatoria alle  votazioni ed il transfuga, ridotto allo stato, diciamo, di laicità istituzionale provvederà a guadagnarsi quei consensi necessari per fondare un partito politico,  facendo conoscere al Paese  il programma che  intende conseguire. Pensateci bene: oggi l'On. Fini è ancora Presidente della Camera, carica che ebbe solo perchè era nel PdL,  nè  ha la dignità di dimettersi come dovrebbe, per non essere più "superpartes" come pretende la Costituzione - come uno che invitato a cena a casa vostra, invitato ad andare via insiste per continuare a mangiare nei vostri piatti - ; va in giro per l'Europa utilizzando tutte le prerogative di Presidente della Camera ma per reclamizzare il proprio partito politico, l' F L I, che invece si oppone al PdL;  non si è mai impegnato in prima persona per le campagne elettorali del PDL ma ne ha sempre tratto i vantaggi che i risultati elettorali del PdL hanno attribuito al partito; oggi lo stesso, Bocchino, Della Vedova, Granata e compagni si troveranno a derubare, legittimamente purtroppo,  finanziamenti per il partito FLI, rimborsi poi elettorali, ecc. senza la minima dignità. Insomma, solo una caccia alle poltrone ed ai soldi. Spacciando, a parole, la sua lotta, che è  per i soldi e per le poltrone,  come una lotta per la legalità. Ripeto insieme a Totò: " Ma mi faccia il piacere!".

P.S.: Ho sentito un coro di soddisfazione da parte dei così detti finiani, addirittura sembra che lo stesso Presidente della Camera a dispetto della Costituzione , alla notizia, abbia esclamato" ora mi diverto con le querele !". Qualìè la notizia? Quella che secondo le autorità di Montecarlo, il valore di " duecentoqurantamila Euro va ritenuto congruo...". Ed anche i maestrini del giornalismo democratico e che si dannano per la libertà di stampa hanno concorso alle manifestazioni di gioia a questa notizia. Solo che, poverini, ancora non avevano nemmeno letto tutto il documento monegasco! Perchè, vedete, quel documento altro non è che la dichiarazione di " congruità " del valore della famosa casa di Montecarlo al " suo valore ca ta sta le " riferito alla data del 1999, in sede della  successione dalla nobildonna Colleoni ad AN!   Tanti titoli trionfanti, vedi per esempio " Il Fatto Quotidiano" che trionfalmente titola " OK, IL PREZZO ERA GIUSTO" o come quello addirittura servile de La Stampa che titola " La casa di Montecarlo venduta a prezzo equo"! Ma, come disse qualcuno, coloro che salgono molto in alto.....precipitevolissimevolmente precipitano a terra! Prevedo molto lavoro per gli ortopedici, per danni alle ossa di molti " sinceri democratici" scribi nostrani, perchè - udite! udite!- quel documento monegasco rappresenta solo la congruità del valore catastale dichiarato da AN in sede di successione dalla Colleoni, nel 1999. Quello che è invece il valore di mercato nel 2008 della casa di Montecarlo ancora ha da venire! Come Baffone, compagni fascistoni! Consiglio dosi industriali di Cynar, per fegati spappolati.



A proposito di uomini , di pura " disonestà intellettuale", di falsificazione della storia e di  giornalistoni
"  sinceramente democratici " , ho sentito che Ezio Mauro,  intervistato, ovviamente in posizione genuflessa da Mannoni su RAI3, ha detto  che " Berlusconi.... è entrato in politica per sotterrare tutti i processi che lo aspettavano per fatti i corrusioni tutti commessi anteriormente alla sua discesa in campo politico....".  Mi spiace contraddire il "  direttore nano evasore " ( chi la fa l'aspetti, chi offende riceve pan per focaccia, anche se si è nati a Cuneo ed anche se si è " sinceramente democratici"e al servizio di De Bendetti ) , anzi ho piacere nello sputtanarlo completamente come merita. Ovviamente insieme al Signor Mannoni che non sa dove stia di casa la verità storica e la dignità professionale . Questo benedetto rompiballe di  Silvio Berlusconi è entrato o disceso in politica solo  nel 1993, quando in televisione dichiarò pubblicamente che avrebbe votato per Fini quale futuro Sindaco di Roma ( opposto a Rutelli). Costui quando è sceso in politica non aveva nessuno dei tanti processi che oggi lo perseguitano, perchè tutti questi processi sono nati " DOPO LA SUA ENTRATA IN POLITICA  ". Infatti il primo processo a suo carico fu quello così detto delle " Tangenti alla Guardia di Finanza" ed il cui  primo atto risale al novenbre 1994 ( quando fu notificato al Berlusconi l'invito a comparire al Tribunale di Milano, firmato dal P.M. Di Pietro). Qualcuno perciò ricordi al Nanodirettore evasore che Berlusconi non aveva nessun processo sulle spalle al momento della sua discesa in politica e che a questo suo  civile impegno  fu spinto per far rimanere a bocca asciutta il sogghignante PCI occhettiano, per il quale Repubblica e Scalfari a quel tempo tifavano,  che aspettava  - con l'acquolina in bocca  - le elezioni del 1994 , convinto di fare dell'Italia un  solo e saporito boccone. Dite a Mannoni ed al Nanodirettoreevasore che le bugie hanno le gambe corte come quello del Nanodirettoreevasore. Consiglio per entrambi dosi industriali di Memoril!!!! Per coloro che invece danno  retta a questi falsari, consiglio di studiare la storia vera d'Italia. Non quella scritta da Repubblica e dal Nanodirettoreevasore. Consiglio ciclo intensivo  trisettimanale di visite psichiatriche ! Non a carico, però, del SSN.


Roma sabato 16 ottobre 2010

Gaetano Immè

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