Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 9 novembre 2010

DISASTRO NEL VENETO E NAPOLITANO INVECE.....

La verità è che mentre il Veneto era già da giorni sott'acqua, mentre già da giorni i veneti si erano rimboccate le maniche ed avevano cominciato a spalare vero fango , per cercare di  salvare quel che c'era di salvabile, mentre gli imprenditori veneti davanti a tanto disastro si chiedevano se valesse la pena farsi sentire per avere dallo Stato almeno una parte di quello che lo Stato prende dal Veneto, il nostro Presidente della Repubblica, con sommo sprezzo del ridicolo, pensava ad  indignarsi  per il crollo, peraltro annunciato, della casa dei Gladiatori di Pompei , la casa pompeiana crollata causa pioggia,  il cui ultimo restauro risaliva - udite, udite! - al 1951!, ma se ne sbatteva altamente della disgrazia dei Veneti.  Per questo Presidente, Napolitano e napoletano,  la preoccupazione principale non è che centinaia e centinaia di case e di fabbriche e di aziende agricole della seconda economia italiana siano state distrutte dall'acqua piovana, che quindi non producano più ricchezza, che un dittatoriale Presidente della Camera sia anche sfacciatamente capo di un Partito politico contravvenendo al dettato costituzionale di terzietà per chi presiede la Camera, che pretenda anche di dimettere Ministri, che detti condizioni al Governo, che ottenga la connivenza  della Magistratura per sotterrare certi suoi misfatti, ma che cada e si sbricioli un edificio di tre secoli fà , il cui crollo rientra in una logica di buon senso e sopratutto ben sapendo che esiste  una Sopraintendenza per Pompei e che, come ricordavo prima, gli unici interventi di rinforzamento  di quella casa gladiatoria erano  stati effettuati nel  non vicinissimo1951. Una vera vergogna, Signor Presidente Napolitano, una vergogna da rabbrividire! Il tempo però  per intervenire, e più volte anche , per i rifiuti napoletani  ( pur ben sapendo che i napoletani  si azzuffano per problemi che loro stessi e forse ad arte creano) però lo trova, Signor Presidente!. Trovi almeno tardivamente la dignità e l'equilibrio per indignarsi un pochino anche per questi veneti , anche se non sono napoletani, anche se non piazzano bombe molotov, anche se sgobbano da mattina a sera, anche se non campano più di assistenza pubblica che di lavoro proprio ! ! E non solo! Mentre accadeva tutto questo, la grande stampa italiana, tipo Repubblica, Corriere e Il Fatto, moltissime televisioni, dedicavano  paginate e paginate a Ruby, una prostituta credo, mostrandocosì la loro squisita  sensibilità per cogliere i veri  problemi della popolazione; Fini a Bastia Umbra non vedeva l'ora di dare sfogo al suo astio personale contro Berlusconi  provocando  una crisi di governo che " infiniti addurrà lutti agli Achei " ed altamente fregandosene delle disgrazie dei veneti  molti telegiornali ed il resto della stampa allineata si occupavano delle eterne ed ormai noiose " proteste" dei napoletani ( ma stanno sempre a protestare? ) per i loro rifiuti. Ma, accortisi che Berlusconi, Bossi  e Zaia avevano bruciato sul tempo  il Presidente della Repubblica ( che solo dopodomani - due giorni dopo Berlusconi e Bossi - troverà un po' del suo prezioso tempo per andare in Veneto ) e che  ià oggi si sono recati sui luoghi del disastro,  hanno spudoratamente occultato e nascosto questa emblematica successione temporale . Poi la contestazione di Padova: le foto mostrano le faccette giovanili dei soliti centri sociali ( una sparuta rappresentanza) felici ed in posa con tanto di " cheese !" e soliti cartelli sessantotteschi , spacciando il tutto per  chissà quali contestazioni. Ridicolo, semplicemente ridicolo. Con questa specie di stampa, l'Italia non sarà mai un Paese normale.Tutto ciò non significa che tutto vada bene, vuol dire solo raccontare  la verità, senza costruirci sopra  menzogne ad uso del popolo bue. Poi si può e si deve discutere dei fatti. Dei fatti, però, senza interpretarli  secondo la propria ideologia, come usano Repubblica, L'Unità, Il Fatto, Il Corriere, ecc.

VENETO

I veneti, colpiti da giorni e giorni ,da disastrose inondazioni , nell'assoluta ed ignobile indifferenza dei Napolitano, dei Bersani, dei V endola, dei Fini - per tutti costoro era più importante dedicare il loro tempo ad una Ruby  - si sono finalmente fatti sentire, non come i campani certo che ,  essendo solo pacifici pensionati e morigerate casalinghe , sono bravissimi nell'allestire e nel lanciare bombe molotv e organizzare raids contro la polizia . Certo con una simile disgrazia sulle spalle può capitare che qualche parola sia fuori luogo. Ma parliamo di parole, non come a Napoli, di bombe Molotov ! Ed hanno urlato la loro indignazione e la loro disperazione e richiesto i fondi necessari per tamponare la distruzione dell'economia veneta. Vediamo se hanno torto o ragione. Dati ISTAT anno 2007: imposte, tasse, contributi ecc che il Veneto ha pagato allo Stato pari a 65 miliardi di Euro ; servizi sanitari e nazionali che lo Stato ha reso al Veneto sempre nel 2007 pari ad Euro 47 miliardi di Euro; la regione Veneto contribuisce al PIL italiano con un  20% ( le Regioni italiane sono venti ) del PIL stesso, il che vuol dire che il Veneto contribuisce a coprire , con un 15% del PIL ,  le usuali e storiche perdite di cinque regioni meridionali ( Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Basilicata); il Veneto risulta essere la seconda economia della nazione, dopo la Lombardia. Mi fermo al 2007, ma lo stesso trend vale per il 2008 e per gli anni successivi. Gli anni, poi, ancora precedenti al 2007, le statistiche erano ancora più chiare, andate a vedervele. Sono letteralmente impressionanti. Dunque, ragionamento semplice semplice, del veneto disperato: perchè mandare i nostri soldi allo Stato per risolvere i problemi altrui , veri o fatali che siano, quando noi stiamo morendo? Io penso che abbiano mille volte ragione, anche se non condivido il farsi giustizia da soli, anche se si tratta solo di giustizia fiscale e , sopra tutto, di minacce dovute alla disperazione di aver perso ogni cosa.

POMPEI

Non capisco. Sapete se qualcuno si è dovuto dimettere per le frane da pioggia nel messinese dove è morta pure qualche persona? Sapete per caso se qualcuno si è dovuto rimettere quando, alcuni anni orsono, a Sarno, sempre in Campania, nella Campania bassoliniana, il fiume Sarno fece macelli infernali?  Si è dimesso forse qualcuno quando un treno sventrò la stazione ferroviaria di Viareggio e fece morire venti persone? Si dimise forse il Ministro dei Trasporti - un certo compagno Bianchi - del tempo? Si è per caso dovuo dimettere qualche Procuratore o qualche Magistrato o addirittura il Ministro di Giustizia se qualche processo risulta  sbagliato ?  Forse qualcuno ricorda chi si è dovuto dimettere quando si venne a scoprire che Enzo Tortora era stato condannato per sbaglio?  Inutile continuare la litania, perchè oramai siamo al ridicolo: siamo alla sublimazione della pura idiozia e della suprema cretinaggine,  grazie ad un'opposizione ormai senza più rotelle al posto giusto , roba  ormai da manicomio. Ovvero, siamo al bufalesco " Piove! Governo ladro!". Lascio l'ironia ( che ci sta benissimo con questa ridicola opposizione ) e vado ai fatti. Ai fatti, compagnucci, non a quello che vi racconta Repubblica, o il Corriere, o L'Unità o Il Fatto. Dunque: esiste un sopraintendente per Pompei ( come per qualsiasi zona archeologica italiana) con compiti e responsabilità precisate dagli incarichi . Questo Sopraintendente non ha segnalato alcun allarme per Pompei nei giorni scorsi, neanche se pioveva a dirotto da qualche giorno.E allora? Che c'entra Bondi? Andiamo avanti. Facciamo due conti, signor Sopraintendente di Pompei. Se l'ingresso agli scavi costa 12 euro e i visitatori complessivi del 2009 sono stati 12 milioni, li facciamo due conticini? Se è scandaloso che manchino i fondi statali destinati alla manutenzione dei siti, come devo esprimermi su 145 milioni di Euro di incassi?  Chi li ha controllati? Dove sono andati a finire?


AUGURI  E  CONGRATULAZIONI

Auguri vivissimi, particolarmente sentiti a Maurizio Cevenini, candidato sindaco di Bologna per il PD. La forza d'animo ed il coraggio che ha mostrato candidandosi alla carica di Sindaco di Bologna gli consentiranno anche di superare gli ostacoli che la salute gli ha innalzato all'improvviso. Un abbraccio affettuoso ad un avversario valente, che  aspetto più forte e fiero di prima al  tavolo della  civile discussione.

Congratulazioni anche ai salernitani ed al loro Comune. Mi risulta - spero che i dati che ho siano esatti, ma credo proprio di si - che il Comune di Salerno abbia raggiunto un encomiabile primato, pensate, nell'effettuazione della raccolta differenziata dei rifiuti. Oggi a Salerno il 70% della raccolta differenziata è ormai traguardo raggiunto. Per quella che fu la Capitale della Terra di Lavoro ( che fu Terra di Lavoro, una volta) un traguardo nobilitante e prestigioso. Nonchè un grandioso messaggio di civiltà e di compostezza civica da parte dei cittadini e del Comune.

Auguroni ironici anche per i cittadini di Bologna, prima assai jellati per la inattesa rinuncia alla carica di Sindaco di Maurizio Cevenini, ma fortunati assai per altri versi. I poveretti infatti , dopo essersi dovuti sorbire un Sindaco "innamorato e straniero" come Cofferati, più ocupato con i pannolini del figlio che con Bolognam un Sindaco  " sciupasoldi pubblici" come Delbono più occupato con le donne dell'ufficio che con il Comune - sul fatto che Delbono sia anche una sorta di " sciupafemmine" meglio lasciare stare con l'aria che tira, anche se lui le femmine le ha sciupate pagandole  con i soldi  nostri, mentre qualcun altro sciupa le femmine ma  con i soldi propri - forse neanche lo sanno, ma hanno anche corso il rischio che alla carica di Sindaco un PD letteralmente disperato proponnesse e candidasse il Prof. Romano Prodi, quel grand comis bolognese più  noto  per aver svenduto e regalato, come Presidente dell'IRI, le migliori aziende statali italiane agli amici suoi ( vedi l'Alfa Romeo, regalata agli Agnelli, vedi le nostre industrie dolciarie fatte acquistare a poche lire dagli svizzeri di cui era " advisor", vedi il tentativo di regalare all'amico De Benedetti Carlo la SME, ecc) oppure come " medium" ( vedi la seduta spiritica con tanto di piatti che ballavano sul tavolo in occasione del sequestro di Aòldo Moro) che come uomo politico. Pare che il Prof. Prodi aspiri a qualcosa di meglio, diciamo al soglio pontificio o alla Casa Bianca o, se proprio deve accontentarsi, alla guida dell'ONU. Da Bologna arriva un chiassoso tintinnìo di bicchieri per brindare col rosso mosso lo scampato pericolo. Congratulazione vivissime ai bolognesi.

Roma  Martedì 9 novembre 2010

Gaetano Immè

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