Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 13 novembre 2010

LA VERA ANOMALIA DELL'ITALIA E' PROPRIO L'ITALIA, ALTRO CHE  BERLUSCONI!!!!

Abbiamo assistito, da più di un anno ormai, e stiamo ancora oggi assistendo ad una specie sconosciuta di crisi della politica, anzi ad una crisi addirittura di governo dovuta da motivi vari, ma non politici,  sfruttati dalle opposizioni interne ed esterne alla maggioranza,   per delegittimare il governo. Punto. Non vi è la minima traccia di episodi o motivi concreti che attengano alla politica , nè interna nè estera , dai quali nasca questa pretesa di crisi , se non frasi apodittiche, se non dichiarazioni vacue e generiche, come d'abitudine e da prassi politica italiana. Niente dunque  che non siano le solite spiate dal buco della serratura nella camera da letto di Berlusconi ( si va dalle foto rubate in Sardegna, alla Noemi, alla D'Addario, alla Ruby, alla Nadia che è abortita subito per evidente inaffidabilità del soggetto) oppure che non siano misere ed indegne strumentalizzazioni di episodi , come insegna il recente crollo della casa  di Pompei. Basta scorrere Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera, ecc degli ultimi due anni per rendersene conto.Siamo, scrivevo ieri, ormai costretti , visto la miseria politica e morale di queste opposizioni che tutto fanno, pettegolezzi sopra tutto, meno che progettualità politica, a confrontarci con una sottospecie miserrima di  politica ,  degna del Bar dello Sport , degna dell'osteria del curato, degna del peggior e malfamato bar di Caracas, dove regna la diceria,  dove regna il pettegolezzo, dove impera la maldicenza se non addirittura  il guareschiano  " piove, Governo ladro!". Stamani, per avvalorare ancora di più il tutto, ecco la notiziola mattutina , spero venga smentita, che vorrebbe Bertolaso e la Protezione Civile indagati dalla Procura di Vicenza perchè non avrebbero messo in essere tutte le precauzioni per evitare che le pioggie di questi giorni sconvolgessero il Veneto. Perchè dunque, si chiede il civis , il cittadino comune, tutti parlano di crisi di crisi politica  se: 1) questo Governo ha vinto le elezioni politiche del 2008, presentando un programma condiviso da una cospicua maggioranza di  tutto il corpo elettorale; 2) questo Governo ha inoltre rivinto le elezioni amministrative dell'anno scorso: 3) col debito pubblico che ci ritroviamo sul groppone, è fin'ora riuscito a controllare i conti pubblici e ormai non corriamo più rischi da Grecia  ?

Faccio una immensa fatica a rispondere al cittadino  che questa crisi di Governo nasce non per motivi politici ma, stringi stringi,  per le troppe donne che  Berlusconi si porta a letto . Io me ne vergogno, ma l'opposizione, per la quale tutto fa brodo pur di togliere di mezzo l'On Berlusconi, cioè colui che da diciassette anni la fa rosicare e schiumare di rabbia  alla quale  nel 1994 tolse letteralmente  di bocca il succulento osso - cioè l'Italia orfana dopo Mani Pulite -  che la stessa sinistra si pregustava , sicura di papparsela in un solo boccone, quella opposizione non si vergogna.  Questo falso ed indegno moralismo fricchettone e bacchettone di chi fino a ieri era un assodato mangiapreti e osannava l'amore libero e l'amor profano come una boccadirosa,  va poi a fare da collante al fatto che  l'On Fini ed i suoi seguaci , seppur eletti con il  PdL, hanno voluto passare all'opposizione. I motivi ? La gente comune, il pensionato, la casalinga o l'impiegato  non ha capito i motivi politici che hanno determinato la scissione del FLI dal PDL. Anzi hanno la netta sensazione che si tratti solo di una smeschina e sordida invidia ,nutrita per anni ned anni da Fini contro Berlusconi per motivi personali.

I MOTIVI DEL DISTACCO DEL FLI DAL PDL

Vuole forse Fini essere lui il Premier? FLI risponde di no. Vuole forse FLI nuove ed immediate elezioni? Il FLI, spaventato,  risponde di no. Vuole forse FLI una diversa politica economica per affrontare la crisi globale ? Il FLI risponde di no , anche perchè in tal senso si è anche recentemente e positivamente espresso il Capo dello Stato. Allora vediamo con pazienza di cosa si lamenta  dunque il FLI.  Dicono che vogliono il rispetto delle regole e la legalità. Bene, e allora? Chi è che non rispetta le regole e chi è che non vuole la legalità? Forse il Governo  che ha approvato proprio recentemente  l'apposita Legge ? Mi risulta , per l'appunto, che un certo Scajola avendo  ricevuto in grazioso omaggio ( sempre beato lui!, ndr)  una casa - quindi senza l'ombra di un reato penale - si sia immediatamente dimesso dall'incarico. Al contrario mi risulta che un certo Gianfranco Fini ha regalato a suo cognato una casa che non era sua e nonostante sia indagato per truffa o per appropriazione indebita dalla Procura di Roma non si sia dimesso da Presidente della Camera neanche per sogno. E alllora questa " legalità" dove sta? Mi risulta ancora che sempre  Gianfranco  Fini abbia proposto, su sua iniziativa e responsabilità,  il Sen. Di Girolamo candidato per il PDL per le elezioni politiche scorse, senatore che è ora inquisito per  un mare di reati penali, robetta tipo " associazione a delinquere "  finalizzata alla truffa..." ed altro. Si è forse dimesso  per questo l' On Gianfranco Fini? Giammai. Ancora, mi risulta che l'On. Bocchino, portavoce del FLI,  è indagato per  " associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta"  nell'inchiesta  napoletana sulla Global Service SpA dell'imprenditore napoletano e veltroniano Romeo, non mi risulta che si sia dimesso. E dunque? Ed il Singor Bruno Colombo, ultimo acquisto di FLI di Fini, dove lo mettiamo? Un girovago, un rom della politica ed una fedina penale da fare spavento. Costui ha militato : nel PCI, nel PSI, nei DS, in FI, nel Circolo delle Libertà della Brambilla, per tornare poi nel PD  e confluire ora - anzi, per ora, di " diman non v'è certezza!" - nel F L I, quelli della
 " legalità ". Infatti ecco un " remusè" delle mostine della legalità del Colombo: aptteggiamento nel 1992 con condanna a 20 mesi per concussione ed abuo d'ufficio; nel 2003 indagato per " falso e corruzione" nella maxi inchiesta denominata " Lario Connection" per le mani della mafia su smaltimento riifuti urbani. E dove lo mettiamo ora Mr Giampero Catone, ex UDC, ex PDL, ora recente acquisto di F L I il partito della " legalità" ( sempre e solo degli altri), che addirittura fu arrestato ne 2001  perchè coinvolto in numerose inchieste che sono ancora in corso? Mi risulta ancora che il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, abbia costretto, con la  forza della sua carica istituzionale,quindi concusso  il Dr. Guido Paglia, Direttore Realazioni Esterne della RAI, affinchè la RAI concedesse a suo cognato un contratto di diversi milioni di Euro annui, senza che questo cognato ne avesse alcun diritto ma solo per il semplice fatto che si trattava del fratello della sua  nuova donna  . Si chiama concussione,  ed è un reato penale. Non mi risulta che Fini si sia dimesso.  E dunque? Mi risulta ancora che l'Ufficio di Segreteria della Presidenza della Camera , agli ordini del Presidente della Camera e cioè di Gianfranco Fini, abbia indebitamente pressato  (pressare è un verbo " dolce" , in effetti dovrei dire " estorto " ) un Circolo sportivo assai noto della Capitale affinchè pagasse al ben noto De Vito Piscicelli ( quell'avvoltoio che la notte del terremoto dell'Aquila sghignazzava al telefono con i suoi compagnicci di merenda fregandosi le mani per gli affari che il terremoto avrebbe loro procurato) un milione e mezzo di Euro per lavori che il Piscicelli non aveva ancora eseguito. Non mi risulta che Fini si sia dimesso per simili illegalità. E dunque, di quale rispetto delle regole vanno dicendo costoro? Di quale " legalità" cianciano ? Forse solo per gli altri? ? Mi risulta, ove non bastasse,  che Luca Barbareschi, altro famoso moralizzatore,  anzi un vero Catone il censore ( ma degli altri)   seguace di Fini nel FLI,  , che urla  contro l'illegalità ( degli altri )  e che moraleggia come un pretonzolo manzoniano o  come uno spione  boia della Roma papalina , che urla che gli indagati devono tutti dimettersi dal Parlamento, non solo sia indagato per abusivismo edilizio dal Comune di Filicudi ( dove nella sua villa si è costruito una piscina abusiva), ma è anche indagato dalla Procura di Roma perchè si è appropriato di spazi condominiali ( non suoi, dunque) sui quali ha si è costruito una mega casa sua a Piazza Mattei, nel cuore di Roma. Questo non è solo un reato di abusivismo edilizio, ma anche di furto o di appropriazione indebita, ma non mi risulta che Berbareschi si sia dimesso. E allora, legalità per chi? Per tutti gli altri tranne che per loro ? Di cosa parlano quando squittiscono di moralità e di rispetto delle regole?  Allora il famoso cittadino osserva : ma Fini, venti  giorni orsono, non aveva giurato fedeltà e sottoscritto i famosi cinque punti che il Governo aveva elencato in Parlamento come punti programmatici ineludibili da attuare da parte di questo Governo? Ma si può - continua disperato il cittadino - nel Parlamento italiano giurare una cosa e poi farne un'altra, anzi il suo opposto e rimanere al proprio posto ? E poi, aggiunge disperato questo cittadino , ma Fini non aveva promesso e giurato, sottoscrivendo il programma del centrodestra del 2008, di  non volere, per esempio, che i clandestini entrassero nel Paese senza prima essere individuati ed anche, se del caso, respinti? E perchè oggi FLI e cioè Fini stesso,  vota insieme all'oposizione per sconfessare quella legge sui respingimenti libici che lui stesso aveva voluto ? In realtà questo cittadino mi fa pena, perchè vorrebbe capire. Ma in questo FLI  di oggi non c'è niente da capire, ma solo da " credere, obbedire, combattere" per l'esercito del pensiero unico dominante, ovviamente contro Berlusconi e contro il centrodestra, sopratutto quando non si hanno , come dunque  dimostrato , concreti motivi politici , ma solo spunti moraleggianti  che sono stati artificiosamente creati  e fra di loro legati con fili  ideologici. Altro che regime berlusconiano, quì siamo oramai in pieno regime del pensiero unico di sinistra e FLI. Così come non scoppiare a ridere quando a Bastia Umbra Fini dice con aria ridicola   " Il moralismo è una delle peggiori attitudini di tanti sepolcri  imbiancati, pronti a fare la predica agli altri e ma a gardare  dentro di se " facendo un perfetto autoritratto o quando afferma " Il FLI non riceverà mai parassiti e carrieristi " così ridicolmente autoespellendosi dal FLI  visto che Fini è il vero parassita della politica italiana, che ha succhiato il sangue prima ad Almirante e poi a Berlusconi . E che pena mi ha fatto stamattina ascoltando per radio l'On. Franceschini Dario - quello che al posto della patente porta una fotocopia della Costituzione - quando diceva che questa crisi è la fine del berlusconismo e cioè, asseriva lui, la fine dell'anomalia italiana. Questo comunistello da sagrestia padana , e con lui disgraziatamente  milioni di persone, ancora non hanno capito che l'anomalia italiana non è rappresentata da Berlusconi che ha vinto le elezioni politiche tre volte  su cinque   , ma il fatto che in Italia ci sia  gente come lui,   ferma al 1920, alle ideologie marxiste ,al cattolicesimo superficiale e ipocrita che si esplicita nel deleterio buonismo,   a quei principi razziali che imponevano e che vorrebbero ancora oggi imporre che la guida di un Paese democratico sia vietata a chi è ricco o benestante, dunque un razzismo di classe da vomitare; la vera anomalia italiana è rappresenta dal fatto che esista ancora in Italia gente ipocrita come lui,  che crede che la Costituzione debba essere considerata un catafalco dentro il quale il nostro Paese deve essere constretto in schiavettoni ed in schiavitù, catafalco che non si può mai aprire, mai cambiare, mai sistemare, mai aggiustare, anche se il restante mondo corre, galoppa, si modifica, si aggiorna, anche se diventa tutto globale e noi restiamo rinchiusi dentro quel catafalco costituzionale, come i famosi ultimi giapponesi nella foresta  , a immaginare  , acquattati e nascosti   dalla fine della seconda guerra mondiale , il mondo ancora in guerra, i cacciabombardieri che minacciano bombardamenti mentre invce sono settanta anni che il mondo prospera in pace  , senza di loro, il mondo si aggiorna, procede , anzi corre.

IRRESPONSABILI CHE SPECULANO SULLA PELLE DEGLI ITALIANI PER GLI INTERESSI LORO

Ma ancora più disagio, ancora più pena ho provato davanti alle oscene e schizofreniche dichiarazioni del Quirinale, i cui interventi coprono davvero  l'Italia  di ridicolo. "C’è una grande confusione, un grande buio, il vuoto sulle scelte e sulle priorità nella destinazione delle risorse pubbliche". Poi avverte: "Abbiamo un debito pesante sulle spalle, ma non dobbiamo tagliare tutto", queste le irresponsabili dichiarazioni di Napolitano.Perchè queste parole dimostrano che il Capo dello Stato pretenderebbe che, nonostante  l'Italia abbia sulle spalle ( nostre ma sopratutto dei nostri figli e dei nostri nitpoti) il debito pubblico più grande d'Europa se non del mondo, si continui a spendere, si facciano meno tagli agli sperperi, insomma si torni ad aprire il cordine della borsa, che Tremonti aveva oculatamente non chiuso ma ristretto e che dunque si aumentino le imposte e le tasse. Lo stesso Colle non più di dieci giorni fa aveva espresso apprezzamento per l'opera di Tremonti in tal senso . Dunque inutile cercare coerenza nè senso di responsabilità  dalle parti dei Dioscuri  . Perchè dire quel che irresponsabilmente ha detto Napolitano - con FLI e tutta la sinistra che si è subito accodata, figurarsi!- significa rifinanziare la spesa pubblica, significa dunque aumentare le imposte. In un simile quadro organizzare una pseudo crisi di governo senza motivi politici validi è da irresponsabili. Perchè le manovre speculative sui titoli pubblici italiani sono facilmente immaginabili e tali per cui con Governo  tecnico e debole, cordoni della spesa pubblica  riaperti, debito pubblico alle stelle, tassi di prestito alle stelle come anche il nostro debito pubblico ed i nostri risparmi ( titoli pubblici) diventerebbero carta igienica.   Infatti nel 2010 l'Italia pagherà per i soli interessi sul debito pubblico 72 miliardi di Euro; che diventeranno 80 miliardi nel 2012. Saranno queste le cifre che aumenteranno a causa della pretesa crisi di Governo. Un rialzo dei tassi , calcolato dagli esperti fra lo 0,6 % e lo 0,7%  sul debito, comporterebbe un aumento della spesa per interessi pari a circa 200 milioni di Euro al mese. Spero che la gente che prima o poi dovrà pur votare si rammenti che se l'Italia sarà rovinta economicamente per un paio di generazioni almeno, questo lo si dovrà all'irresponsabilità di Fini e del FLI,della sinistra ed ora anche del Colle. Perchè fare politica è anche assumersi la responsabilità delle proprie azioni. E, sopratutto, risponderne veramente al popolo

A PROPOSITO DI POMPEI E DELLE STRUMENTALIZZAZIONI DA BAR DELLO SPORT SE NON DA OSTERIA DER CURATO

Claudio D’Alessio, ex comunista ( PCI), oggi democristiano integrale (UDC), Sindaco di Pompei , aveva proposto per la tutela dell’area archeologica di  far galoppare i cavalli da corsa nelle rovine A Ballarò il ministro Bondi è stato linciato, trattato come un incapace, sbeffeggiato. «Di chi è la colpa, se non del responsabile dei Beni culturali, eh?» gli hanno chiesto, parandosi dietro l'alibi della difesa del patrimonio culturale, Di Pietro e Urso. Totò scrisse , anni fa, a proposito della miseria umana, una poesia intitolata “ 'E pezziente” dove, fra l’altro, dice “ …pe fa chillu mestiere, ‘nce vo’ la faccia tuosta…” Visti ieri Di Pietro e D’Urso, Totò intendeva riferirsi a chi fa politica, non a chi chiede l’elemosina. Bondi ,condannato dal nauseabondo Tribunale popolare televisivo  di questi miserabili ipocriti bacchettoni , ha, ricordato che «crolli ce ne sono stati molti in passato, senza che nessuno chiedesse le dimissioni del ministro». Ma a Floris non è mai interessata la verità, a lui ed ai suoi sodali interessa solo accusare qualcuno, specie il Governo ;  senza dover fornire alcuna spiegazione. Bondi ha ragione. Basta una semplice ricerca negli archivi ed esce un elenco che dimostra un fatto evidente: la tutela del patrimonio artistico interessa alla politica della sinistra solo quando serve ad attribuire   colpe all’avversario, specie se è un governo di centrodestra, specie se capita in un frangente di crisi, specie se al ministero preposto c’è Bondi. Nell’aprile 2001, Giovanna Melandri DS ministro dei Beni culturali, vennero giù venti metri di Mura Aureliane all’altezza di Porta Ardeatina. «Roma si è svegliata senza un pezzo della sua storia», scrisse il Messaggero. Intervennero gli allora filogovernativi intelligentoni di Repubblica, che dedicò solo una striminzita e secondaria mezza pagina alla scandalosa prova di incuria ma sentenziò: «Crollo Mura Aureliane. Colpa di una infiltrazione», cioè colpa di nessuno. Nessuno se la prese con la Melandri. E poi sotto «Una commissione studierà le cause del crollo», come dire: non ne parliamo più. Come è avvenuto fino ad oggi. .Stessa cosa nel 2007, ancora governo del’Ulivo (Rutelli ministro della Cultura, Veltroni sindaco di Roma), ancora Mura Aureliane. Crolla un capitello ma nessuno fiata. Stesso mutismo nel novembre 2007, quando crollarono altri 10 metri di Mura Aureliane («Lo stesso tratto di parete era stato transennato il mese scorso su consiglio dei Vigili del fuoco», scrisse il Messaggero, testimoniando l’incuria). Mozioni contro Rutelli? Nemmeno mezza. Anche su Pompei c’è qualche altro dato da ricordare.  Vediamole. Il direttore degli Scavi di Pompei Antonio D’Ambrosio ha fornito un elenco dei crolli che fa impressione. Ogni anno un crollo, se non di più. Nel 2003 si stacca parte del soffitto del Thermopolium, un pezzo di muro dell’Insula Occidentale, l’acqua danneggia la Casa della Regina Margherita e l’ingresso dei Teatri, crolla un intonaco della Casa degli scienziati. Nel 2004, altro crollo all’Insula Occidentale e parziale crollo di muratura in altra parte del sito; 2006, crolla parte di un muro del Vicolo delle Nozze d’argento. Nel 2008 ancora un altro cedimento, nel 2009 altri due. Mai nessuna polemica o richiesta di dimissioni. Neppure nel febbraio 2010, ,quando crolla parte della Domus degli Augustali a Pompei, o a marzo, quando crolla il soffitto della Domus Aurea a Roma. Ma ancora non c’era Fini ed il suo FLI né lo spiraglio di una inventata crisi di maggioranza, e allora perché interessarsi del patrimonio storico-artistico?
Il Sole24Ore, cioè la stessa Confindustria non questo blog,  racconta che il Sud ha usato solo il 7% % dei 6,0 miliardi dei fondi Ue per i beni culturali. «È il risultato di veti e interessi contrapposti tra lobby stratificate a livello locale», scrive il Sole, che aggiunge: «Bondi fa bene a evidenziare un problema di capacità gestionale delle risorse». Questa la verità. Me per i sinistri, Bondi si deve dimettere non per questo episodio, ma perché “ non è in grado di gestire la cultura” ( che, si sa, è “ cosa loro”!) . Nessuno sa che vuol dire, ma non importa a nessuno, perché a questa gente non interessa la coerenza, ma solo trovare un altro pertuso dove ficcare la polemica artificiosa per arricchire il più possibile l’aria di crisi che loro stessi, con Fini , irresponsabilmente a danno della gente hanno prodotto da due anni a questa parte.



LIBERTA' DI STAMPA E DI OPINIONE

A proposito di libertà di stampa e di opinione. Un Ordine dei Giornalisti Unico ( cioè una riunione di sig nori nessuno, sconosciuti e burocrati), esempio fumante del regime cattocomunista sotto il quale l'Italia geme, ha sospeso Vittorio Feltri, Direttore de Il Giornale, per tre mesi dalla attività. Per avere pubblicato articoli su Boffo Direttore dell'Avvenire. Una inchiesta che Vittorio Feltri pubblicò per circa due settimane qualche mese fa. Questo Ordine/Sindacato è una vera e disgustosa CORPORAZIONE FASCISTA che è composta da  scherani adusi ad obbedir tacendo agli ordini del regime cattocomunista che  avvelena e domina l'Italia .
Nessun provvedimento, tanto per ricordare qualcosina, per Mauro di Prepubblica per i tanti dossier letteramente inventati contro Berlusconi ( Noemi, D'Addario, Antigua, Ciancimino Jr,ecc), per Padellaro de Il Fatto Quotidiano, per De Gregorio de L'Unità, ecc. Il regime è ormai molto esperto avendo preso settanta anni ( 1919 - 1989 ) lezioni dirette dal Comunismo dell'Urss staliniana e brezneviana e dispon di un Minculpop che copra tutte le forme di informazione. Per esempio: la notizia che la Jervolino e Bassolino sono stati imputati per i rifiuti, è stata data da un solo telegiornale. E' proprio vero che Berlusconi controlla tutto il siostema informativo del Paese! A che serve l'Ordine dei Giornalisti ? La risposta l'ha data fin dal 1954 nientepopodimenoche Luigi Einaudi, un sacro " pater patriae "nel suo famoso testo " Il buon governo". Ecco la stilettata: L'ordine è un'istituzione amorale e faziosa. Esso è nient'altro che "  lo strumento fazioso per vietare agli avversari, agli antipatici, ai giovani, agli sconosciuti la libera espressione del pensiero".


DA INTELLETTUALI A BIECHI E SQUALLIDI MORALISTI

Decenni fa intellettuali del calibro di Testori e Pasolini si misuravano con interrogativi basati sulla cultura del
“ dubbio”: oggi nessuno rischia di dire qualcosa che non sia espressione di falso moralismo, di rabbia viscerale e razziale, vendetta rancorosa.Anche in politica è la stessa cosa: innocentisti e colpevolisti, senza se e senza ma, sempre e a prescindere. Persino tra i cattolici, dovrebbero almeno avere presente il monito  evangelico di “chi è senza peccato scagli la prima pietra” o quello di “ non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, c’è chi prova imbarazzo e disagio nell’invitare Berlusconi a una conferenza sulla famiglia , per il fatto di ritenerlo moralmente troppo gaudente. Sono temi dove ognuno dovrebbe  farsi i cazzi suoi, sono temi etici che sono lontani miliardi di chilometri da uno Stato libero, liberale e laico, sono moralismi istituzionalizzati che avvicinano l’Italia ad una delle tante teocrazie musulmane mediorientali, in sintesi: dittatura della morale imposta dal sovrano o dal puro Stato sovietico e leviatano, dove uno Stalin o un Breznev o un Beria o un Pol Pot o un Talebano indicano quello che è bene e quello che è male, secondo la loro convenienza. Si può essere o no d’accordo con la vita privato del premier ( molti racconti riguardanti il Cavaliere sono privi di riscontri e tantomeno configurano reati, come ha certificato un magistrato certamente privo di simpatie destrorse come il procuratore di Milano Bruti Liberati), mi ripugna però il moralismo bacchettone e da sagrestia oggi dominante, la spocchia di chi si sente superiore agli altri senza averne titolo e motivo, e, in base a una supremazia morale indimostrata e indimostrabile, dispensa lezioni di correttezza e patenti di democraticità. E’ necessario erigere la coerenza a parametro di giudizio universale. Ai politici non chiedo cosa fanno la sera, con chi si corichino, con chi e come  facciano l’amore, ma chiedo di lavorare per il bene del Paese. Come a Cassano e a Bolottelli non chiedo di essere un “bravo ragazzo” ma di saper esprimere sul campo di gioco tutto il talento che possiedono. Ma non avete visto che disastro il nostro italico moralismo applicato al calcio ? Perché la politica dovrebbe fare eccezione ?



Roma, Sabato 13 novembre 2010

Gaetano Immè

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