Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 6 novembre 2010

QUALCHE BUONA NOTIZIA

Mi ha favorevolmente impressionato la serietà e la sobrietà con le quali il Procuratore Capo di Milano Edmondo Bruti Liberati ha commentato la famosa " vicenda Ruby", vicenda costruita dal giornalismo dei
" guardonisti" che è un (dis)ordine  iliota che esegue gli ordini impartiti dagli Spartiati politici di sinistra , in questa seconda repubblica che somiglia sempre di più, appunto, a quella spartana - dominata dagli Spartiati stessi - piuttosto che a quella repubblicana ed italiana la quale, viceversa, non solo non riconosce , ma  anzi rifiuta, la struttura classista -  nella quale non contano le lobby -  mentre privilegia  tutto il popolo, al quale e solamente al quale - non lo dice Berlusconi, non lo dice questo Blog, ma lo dice nientepopodimenoche il secondo comma del primo articolo della nostra " sacra" Costituzione ( va bene così Franceschini, Vendola, Latorre, D'Alema, Bersani, Napolitano, Finocchiaro, Bindi, Casini, Fini, ecc?)- spetta e compte la suprema volontà politica . Il Procuratore Capo di Milano ha dichiarato che non ci sono state violazioni di Legge nell'affidamento della minore da parte della Questura di Milano.  Ma lo stesso Bruti Liberati è doverosamente e sobriamente  intervenuto a proposito delle fantasiose dichiarazioni dell'ultima prostituta di turno, sulla quale si è ridotta a contare , quale cavallo di troia ( omen nomen!) e " mente trainante del PD " nonchè eroina di La Repubblica, la sinistra da marciapiede. Nadia Macrì, il suo nome , che si era nascosta dietro una presunta proibizione da parte della Procura milanese per rinviare una conferenza stampa annunciata in grande pompa mediatica e clamore giornalistico , è stata sbugiardata  - come tutta la stampa che le teneva bordone - da Bruti Liberati il quale, sul punto,  ha succintamente dichiarato  che "...la Procura non proibisce nulla, semmai svolge interrogatori e , caso mai, ne secreta il contenuto..", punto e basta. Il che ha fatto imbestialire  l'ineffabile Marco Travaglio secondo il cui personale codice penale se le indagini riguardano Silvio Berusconi non devono avere mai fine, anche e sopratutto quando non si rilevano rilievi penali. Anche questa mi pare una buona notizia, perchè ciò che fa imbestialire questo scribacchino da Procura  non può essere altro che una cosa buona e giusta. Dunque una notizia buona e giusta, tanto più che proviene dalla Procura di Milano e addirittura dallo stesso Edmondo Bruti Liberati che è una delle toghe rosse appartenenti a Md e che sovente nel passato aveva assunto posizioni radicali ed esclusivamente oppositive su temi più disparati. Occorre anche dire che la sua nomina alla guida della discussa Procura di Milano fu sostenuta da tutto il CSM , con una trasversale e pressocchè unanime suo gradimento. Vedo in tutto questo - sensazione  ancor più avvalorata dal livoroso rancore contro Bruti Liberati vomitato non solo da Travaglio e da Santoro  ma anche da Padellaro e  da Il Fatto Quotidiano - un barlume di ritorno di una parte di Magistratura democratica, sopratutto quella costituita da Magistrati di più vasta ed acclarata esperienza, alle posizioni garantiste ma non debordanti dalla costituzione. Questi atteggiamenti del Procuratore Capo di Milano nulla hanno ormai in comune con quelli a suo tempo manifestati da Francesco Saverio Borrelli e, sopratutto, corrispondono ad una seria e serena applicazione delle leggi vigenti, senza manipolazioni , forzature o strumentalizzazioni ideologico-politiche. Perchè nessuno in Italia, se non uno
" spara ovvietà " da quattro soldi , può pensare che si possa fare una " riforma della Giustizia" contro i Magistrati e che  voglia fare una riforma della Giustizia sottoponendo i P.M. al Governo. Questo accadeva non solo sotto il Fascismo, come lo " spara ovvietà" ha svanverato, ma anche - e questo blog aggiunge " sopratutto" - in tutti i Regimi comunisti ( Urss, Cuba, Corea del Nord, Venezuela, ecc) nonchè nel regime Hitleriano. Ma devo dare anche un'altra bella notiza, anzi un'anteprima: a proposito di Ruby e di Nadia Macrì, prometto novità per la prossima settimana. Vedremo chi sono i veri papponi.



TANTE BRUTTE NOTIZIE


COMINCIAMO DA TRE

Draghi ed una recentissima sentenza della Corte di Cassazione hanno rimesso il dito in tre piaghe che affliggono da sempre il Paese : una evidente Ingiustizia Incivile , il nanismo delle nostre imprese nonchè, e tre, nuovi corsi giurisprudenziali penali  in tema societario. Il governatore della Banca d'Italia ha rilevato che, sul primo punto,  in Italia vi è un evidente deficit di competitività che deprime, anche rispetto al resto d'Europa - figurarsi rispetto al resto del mondo - la nostra crescita. Sul secondo punto, il governatore ha osservato come i risultati di svariate inchieste specifiche hanno confermato il nanismo delle nostre imprese che determina una ovvia depressa produttività dato che le imprese  non possono possedere quella flessibilità che il mercato pretende per produrre a costi competitivi sul mercato globale. Entrambi i rilievi di Draghi mi paiono assolutamente pertinenti e ben centrati, ma la sostanza non cambia se i problemi, pur essendo noti, non si affrontano e non si risolvono. Che ci voglia una epocale riformulazione delle relazioni industriali in Italia non lo sostiene  solo Draghi, non lo richiede solo la FIAT, ma lo pretende il minimo buon senso comune, fatta eccezione della Fiom. A sua volta la recente sentenza della Corte di Cassazione , la quale ha dichiarato tutti i componenti del CdA della Montefibre colpevoli perchè " tutti " responsabili delle undici morti causate da inalazione da amianto  nello stabilimento di Verbania (  nonostante che la sicurezza sul lavoro fosse stata conferita con valida delega a specfici componenti del CdA stesso ) in quanto avrebbero dovuto vigilare meglio, ferisce profondamente la giustizia sui temi economici, perchè questa ed altre recenti sentenze dimostrano come  la responsabilità penale, in Italia,  non sia  più personale, come afferma la stessa Costituzione, ma di gruppo. Insomma tutti i Consiglieri di Amministrazione delle Montefibre sono condannati per gli undici morti anche se erano fattivamente e statutariamente estranei a tale compito; il CdA del Banco Popolare  si trova a ripondere penalmente degli illeciti commessi dall'affiliata Italease, non ostante la Costituzione stabilisca che la responsabilità penale è personale. Dunque sono le società ad essere incriminate, come se fossero individui. Non bastassero gli altri innumerevoli ostacoli , ovvio che in tal modo  il Paese perda produzione ed occupazione. Pare che il Ministro Alfano abbia intenzione di rivedere il tutto: esiste infatti una progetto, del tutto condiviso con l'opposizione. Sperem!!


PROSEGUIAMO CON VENETO E CAMPANIA E MESSAGGIO AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Il Veneto è sconquassato dalle alluvioni, miliardi persi, città sommerse da fango ed acqua, morti e distruzione ovunque, economia ed agricoltura veneta distrutte,  ma in televisione e sui giornali vedi e leggi solo della spazzatura di Napoli, di Boscoreale, di Giuliano e degli assalti alla polizia e dei feriti che questi dimostranti - tutti poveri pensionati e morigerate casalinghe, sia chiaro,  soffocate dai miasmi delle discariche, si intende - provocano. Addirittura solo " Striscia la notizia" di Mediaset ha fatto vedere lo scempio del Veneto e la disperazione degli agricoltori veneti . Saviano, Fazio, Benigni, Santoro, Camilleri, Gentiloni , Bindi, Fioroni, ecc.  troppo presi a dar retta  a " tutte 'ste mignotte" , neanche se ne sono accorti del Veneto!  Troppo impegnati a contare i soldi strappati alla RAI pubbica con le loro comparsate . Sono poi letteralmente sbigottito dal lunghissimo silenzio del Presidente della Repubblica sui  rifiuti di Napoli. Non una parola sulla sua città, sulla sua regione, niente, come se nulla fosse accaduto. Nessuna parola nenanche sul Veneto, se è per questo, nulla. Questo, però, è l'altissimo senso di equilibrio del Quirinale, badate bene , non certo una sua  mancanza! Infatti "mutu sugnu" del Presidente davanti alla mondezza campana, davanti ai pacifici pensionati ed alle tenere mammine che, inspiegabilmente, organizzano attacchi sessantotteschi con tanto di molotov incorporate contro i camion della nettezza urbana ( attività sovversiva nella quale , è notorio, eccellono sia i pensionati campani  che le casalinghe campane ) così come " mutu sugnu" del Presidente davanti alla catastrofe naturale del Veneto. Non sia mai dovesse poi venir fuori che i veneti anzichè dedicarsi all'esercizio  di alta democrazia di sparare alla polizia ed incendiare i camions,  come usano  fare  da due anni in Campania ( prima stavano tutti muti  davanti allo scempio della mondezza napoletana, pensionati, casalinghe, impiegati, operai, disoccupati , Bassolino e la Jervolino in testa ed anche il beneamato Vescovo liquefattore annuo  del sangue di San  Gennaro, quando la camorra impazzava a fare affari sui rifiiuti, nonostante,  prima i cronisti de  Il Mattino e poi Roberto Saviano con Gomorra,  da anni ed anni inutilmente denunciavano), preferiscano, come la storia insegna, rimboccarsi le maniche e sistemare le cose senza pretendere che siano gli altri a farlo per conto loro! Questo blog resta in trepida ed insonne attesa di una sua esternazione sulla Campania e sul Veneto, Signor Presidente. La prego esterni, esterni, esterni su questi argomenti e non si rifugi dietro il suo solito " benaltrismo" ( " ben altri sono i problemi del Paese....") come ha fatto ieri quando, puntuale come un orologio svizzero - non certo napoletano, che , è notorio , sono tutte falsi - usando parole di fuego per un crollo di una antica dimora di Pompei! Non creda di ammaestrarci, Signor Presidente, anche se Lei per sessanta anni dei suoi splendidi ottanta anni  non ha fatto altro che servire una causa politica che andava fiera e famosa per  come " ti ammaestrava le masse". Colgo inoltre, illustre Signor Presidente, l'occasione per  informarLa che,  qualora davanti ad una crisi di Governo ( qualunque esso sia purchè sia stato eletto dal popolo come da secondo comma dell'articolo 1 della Costituzione ) in carica  Lei non provvedesse a sciogliere le Camere per indire nuove elezioni restituendo così il sacrosanto diritto di sovranita politica al popolo, ma tentasse di trovare in Parlamento un'altra qualsiasi maggioranza per affidarle l'incarico di governare ( assumendosene anche il peso politico di aver preso in giro il popolo ) , il sottoscritto indirà una cerimonia pubblica , tramite invio di apposito messaggio a tutti i giornali italiani ed a tutte le televisioni del mondo , a tutto il mondo WEB, con il quale comunicherà che si recherà con un gazebo con scritte esplicite nella Piazza del Quirinale dove BRUCERA' la propria tessera elettorale che, a causa delle sue decisioni a, NON SERVIREBBE PIU' A NIENTE.  Distinti saluti.


MESSAGGIO A MARCO RIZZO E NON SOLO.....Marco Rizzo, simpatico fedelissimo, anche se anacronistico,  nostalgico della falce e martello, ha dichiarato che è sua intenzione ricostruire il Partito Comunista Italiano. Lo può fare perchè la nostra Cosatituzione è talmente giusta che prevede il divieto anche solo d ricordare il partito fascista ( che ha dominato solo l'Italia, per venti anni e che ha procovato un milione di morti), mentre consente, dato il suo evidente EQUILIBRIO, che venga ricostituito un Partito Comunista Italiano, che ha dominato per un secolo una buona  parte del globo, che ha provocato centinatia di milioni di morti e che , come il fascismo e l'hitlerismo, è stato sconfitto dalla storia. Anche perchè, grazie sempre allo straordinario EQUILIBRIO di questa Costituzione , nel nostro Parlamento , dove dovrebbero sedere solo i partiti o le coalizioni che sono stati votati dal popolo, nel Parlamento italiano possono invece ben sedere ed essere anche assai ben remunerati con i soldi dei votanti, anche partiti che mai nessuno ha votato! E siccome Dio li fa e poi li accoppia, ecco che accanto all'imbucato F.L.I.non vedo che ci sia di male se si imbuca pure il simpatico Marco Rizzo. Almeno Rizzo è un uomo coerente e da rispettare;  come la pensava ieri, la pensa anche oggi. La sua diventa una causa che non condivido,  ma che democraticamente accetto perchè è in gioco l'essenza della  libertà  delle persone. Mentre qualcun altro , che ha fondato un altro partito da pochissimo  tempo avverso a quello grazie al quale fu eletto, essendo praticamente un voltagabbana, un donabbondio, un accattone politico, essendo la personificazione del giudaismo politico, non merita proprio niente. Men che meno la fiducia. Come si può chiedere  e da chi si otterrà la fiducia,  se non si è coerenti, anzi si è una canna a vento ?

MESSAGIO AL CORRIERE DELLA SERA ED AL PROFESSOR  SARTORI

Oggi Domenica 7 novembre 2010, il Corriere della Sera ci regala un editoriale del Prof.Giovanni Sartori. L'ho letto (  come sempre questo blog si delizia con la lettura di tutti i giornali italiani , nessuno escluso )ed è dedicato alla Legge elettorale. Premesso e confermato che l'argomento della Legge elettorale non c'entra niente con la situazione politica italiana attuale, ecco la tesi dell'esimio Professor Sartori. Dopo il crollo della Prima Repubblica e della legge elettorale " proporzionale" ( siamo dunque nel 1993 ) , mentre il Professor Sartori raccomandava, a destra ed a manca,   una legge elettorale  " maggioritaria a doppio turno" , alla francese per intenderci, l'Italia scelse la legge elettorale " maggioritaria con premio di maggioranza". Questa Legge elettorale fu voluta , ricordo al Professore che sembra   ignorarlo , dal Governo Ciampi , XI Legislatura ( dal 23 aprile 1993 al 10 maggio 1994 ) e dalla sua maggioranza di sinistra, non da altre maggioranze;  solo ora, però, sappiamo, con sette anni di ritardo,  che il Professore  era contrario a questa Legge. Poi nel 2005 - sempre parole  testuali del Professore - " riacciuffato il potere " da parte di Berlusconi , fu varata la Legge elettorale attuale che comprende anche - sempre le equilibrate parole dell'anziano  Professore - " lo smisurato ed inaccettabile premio di maggioranza".  Dunque grossa delusione, perchè il Professore occupa il fondo di oggi del Corrierone solo per dire, come ormai gli capita troppo spesso, alcune   falsità, diverse  ingiurie indegne di un uomo di cultura e  senza alla fine nè suggerire nè  individuare una soluzione del problema posto. A meno che Sartori, ormai cronicamente ammalato di quella malattia che colpisce chi pende ideologicamente a sinistra  e che perciò considera buono e santo solo il proprio credo e giudica ( perchè loro giudicano, non discutono)  abietto  e satanico il pensiero  di chi non pende a sinistra, con l'avanzare dell'età non sia vittima di quella sindrome di delirio da presunta onnipotenza che ha distrutto fior fior di uomini. Forse, dunque, il motivo del lungo articolo era quello di rimproverare gli italiani di non avere supinamente obbedito  il suo " diktat" e di aver avuto, anzi,  l'ardire di pensare con la testa propria. Lasciamo volentieri alla paternità del Professore   le porcate intellettuali,  quali le parole " riacciuffato il potere" ( a noi risulta che la coalizione di centrodestra abbia vinto nel 2001 le consultazioni politiche,  ottenendo la stragrande maggioranza dei voti , esimio Porfessore, come pretende  la  vera ed unica democrazia, con preghiera di rispettare le persone e di non raccontare a nessuno simili indegne cazzate ) , era già stato abbondantemente  chiarito , sia a Lei che all'universo mondo,   che qualsiasi sistema eletorale  " a doppio turno" è in Italia, assolutamente improponibile per tante questioni, storiche e politiche. Perchè avvantaggerebbe in modosfacciato esclusivamente la parte politica che conta su una base militarizzata , qual'è appunto la sinistra , rispetto al centrodestra. Se lo ficchi bene in testa, Professore,  la vera porcata sarebbe quindi  la sua Legge elettorale , una legge " ad partitum" da fare ribrezzo . E allora tanto varrebbe modificare la Costituzione aggiungendo da qualche parte che " le votazioni si ripetono finchè non vince il centrosinistra", come al Monopoli, sarebbe almeno più chiaro. Quanto poi allo " smisurato ed inaccettabile premio di maggioranza", devo ricordare al Porfessore che non fu a causa di questo premio che Prodi organizzò  l'Unione e quindi un'accozzaglia di partiti e partitini, come il Professore tenta di spacciare, capovolgendo la verità storica ed offendendo il minimo del buon senso. E' stato  proprio l'opposto di quello che Lei vorrebbe spacciare, Professore. Proprio contando su quel premio di maggioranza , che il Professore solo ora giudica "  smisurato ed inaccettabile ", che Prodi mise insieme "quell'accozzaglia", la quale accozzaglia, caro Professore,  " acciuffò" ( stavolta il verbo va benissimo, esimio Professore, perchè prevalse per 24.000 voti, una quisquilia ) il potere proprio grazie a quello " smisurato ed inaccettabile premio di maggioranza" che Lei e Prodi , però, con la vostra ben nota coerenza, vi guardaste bene  dal rifiutare nel 2006. Nè deve dimenticare che quel Governo Prodi riuscì ad amministrare ( governare mi pare un termine eccessivo ) l' Italia  almeno per meno di due anni proprio grazie a quello " smisurato ed inaccettabile premio di maggioranza", esimio Professore. Succede quando si spacciano falsità, si essere sbugiardati; perchè il premio di maggioranza  non influenza il voto ( che precede il risultato, nei Paesi liberi, Professore) ma semmai è una misura " successiva al voto popolare" - il quale ne è immune dunque -  e che riguarda solo una delle tante possibili vie per garantire al Paese la " governabilità". Da parte, esimio Professore, di chiunque vinca le elezioni. Certo se esistessero persone ragionevoli nella controparte politica e non astiosi e velenosi bugiardi, potremmo pure trovare migliori strumenti per garantire la governabilità senza per questo ribaltare la Legge elettorale, ma credo inutile, come offrire le perle ai porci,  offrire dialogo a chi utilizza il Corrierone solo per  demonizzare e screditare con ingiurie e falsità la verità.  I soliti sermoni ipocriti, giusti per la domenica quando l'ipocrisia in Italia la fa da padrone. In verità pretendere di legiferare una " nuova legge elettorale  " con un ipotetico " Governo tecnico " senza ricorrere " prima " alle elezioni politiche vuol solo significare, da un lato , modificare a proprioindebito  vantaggio la legge elettorale,  nonchè incostituzionalmente spingere all'opposizione chi ha vinto le elezioni politiche, cioè attuare un vero golpe istituzionale. Due cenni, poi, in finale per confutare gli argomenti della sinistra. L'abolizione del premio di maggioranza significherebbe abolire il sistema bipolare e rimettere in Italia le cose politiche come stavano nel 1980 e dintorni. Ricostruire i collegi uninominali poi significherebbe in realtà  una catastrofe per la tenuta dello Stato democratico. Infatti con la reitroduzione delle preferenze il sistema politico, già indebolito dalla caduta del bipolarismo ,  ricreerebbe tutte le forme corruttive legate alla raccolta  ed all'organizzazione dei voti di preferenza. Esimio Professore, perchè non ne ha scritto di tutto questo?

NICHI VENDOLA E' UN GRAN PARACULO , MA ANCHE UNO CHE HA DIFESO I PEDOFILI. UNFIT, THEREFORE, TO LEAD ITALY, OF COURSE!

Nicki Vendola è un gran paraculo, altro che Alice nel Paese delle Meraviglie,altro che un tenero frocetto da difendere dalla cattiveria del mondo macho . Prima di tutto mi dovrebbe spiegare perchè un "uomo politico" possa tranquillamente dire al mondo intero che è gay e felicemente innamorato del suo compagno canadese - con quale vorrebbe anche adottare un bambino - mentre un " altro uomo politico" non può dire che preferisce amare una donna  e perchè deve dimettersi,  per questo , dalla carica. E perchè mai? Che forse il mondo si è ribaltato ed io non me ne sono accorto? Da quando in quà la normalità è essere frocio e l'anormalità è essere etero? Certo, fortunatamente è finita l'epoca dei " froci", dei " finocchi", nelle città non esistono più quei sordidi cinemetti dove torve di frocioni cercavano di trovare non certo l'amore della vita  ma la sola soddisfazione priapica della loro condizione sessuale. Vi risulta che ancora qualcuno sia discriminato perchè gay? Vi risulta che ancora qualcuno, che non sia un becero alla Di Pietro, usi il termine " frocio" o " lesbica" e non gay? Da tempo che la condizione dei gay è normalità. Qualcuno, ripeto, ha discriminato, che so, Vendola, o Busi, o Zeffirelli? E siete proprio sicuri che avereun figlio/a gay vi renda felici come averlo etero?  Anzi, oggi essere gay è far parte di potentissime lobby, altro che storie.Torno a Vendola:   la sua retorica è una sottospecie di sermone evangelico, è piagnona, è vittimistica, è sopratutto infingarda, a chiacchiere schiera dalla sua parte l'universo mondo da Socrate a Santa Teresa di Calcutta , senza omettere bien sur Togliatti, Castro, Ho Chi Min, Pol Pot, San Francesco, il Papa, Stalin, Beria, Pulcinella, Balanzone,ecc.Sono lontano mille miglia dalla ideologia del " gran paraculo" che ancora vive di lotta di classe, la sua visione economica del Paese porterebbe l'Italia alla catastrofe, il suo know how è semplicemente terrificante e degno di galera,  per la sua dissennata amministrazione della Puglia con tanti di quei reati che ancora devono compiutamente  delinearsi penalmente, ma almeno gli riconosco un merito superficiale che comunque non ne legittima affatto la sua pretesa governativa: quella di disegnare uno scenario squisitamente ideologico-politico, quello di portare avanti un'idea politica, un progetto politico con il quale si può non essere d'accordo, ma almeno non è la solita frittata dell'odio antiberlusconiano, non è la solita menata dell'opposizione per distruggere. Tuttavia ha difeso i pedofili, anche se correva l'anno 1985 ha difeso i pedofili a nulla rilevando he siano trascorsi venticinque anni. Se uno dice : " non è facile affrontare il tema  della pedofilia, del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra di loro o con gli adulti.."  ( Repubblica, 19 marzo 1985), non dice forse che giustifica ed ammette la pedofilia?

Roma Domenica 7 novembre 2010

Gaetano Immè

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