Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 16 novembre 2010

PERCHE'   SI  DEVE   ANDARE  AL  VOTO  DOPO   LA   VERIFICA  PARLAMENTARE

Un dato elementare e fondamentale per capire bene il motivo per cui buona parte dell'opposizione, specialmente il PD,  non si stanchi mai di suonare l'inutile e noiosa litania della presunta necessità di
" incaricare un governo tecnico che riesca a modificare questa Legge elettorale ", come se fosse il massimo problema degli italiani  è cogliere l'arretratezza della Costituzione rispetto al sistema istituzionale qual'è quello di oggi , metabolizzare quell' enorme la discrasia della quale siamo oggi vittime ,  fra la nostra Costituzione e quella forma di democrazia popolare che è il bipolarismo.  Non va dimenticato che il passaggio verso il sistema bipolare fu considerato da tutti i partiti come un progresso ed un miglioramento della democrazia italiana; non per niene questa Legge del 1995 fu salutata da tutto il Parlamento come la nascita della Seconda Repubblica. Vediamo il dettaglio.

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Con la precedente legge elettorale e con il sistema istituzionale della Prima Repubblica, la situzione era la seguente: il voto ( secondo comma dell'articolo 1) dichiarava " formalmente " la sovranità popolare, che   però era tenuta prigioniera di un sistema istituzionale e di una legge maggioritaria che  confliggevano e confliggono ancora  con la sovranità popolare e che, di fatto, hanno eliminato dal 1948 fino al 1994. con buona pace della democrazia . Durante la Prima Repubblica, il popolo eleggeva i Parlamentari, ma senza prima avere la minima nozione del programma che il prescelto  partito politico volesse attuare, senza avere la minima nozione delle alleanze politiche che ogni Partito politico intendesse  attuare. Insomma il voto e la sovranità popolare era un vero e proprio " raggiro" , una vera e propria " truffa istituzionale "  ai danni  del  popolo,  perchè l'elettore , anche per via delle   " preferenze" , non aveva la minima nozione, se non di massima, clientelare ed ideologica, della politica governativa che ciascun partito avrebbe attuato in Parlamento.  Una volta poi  insediato il Parlamento  , i Parlamentari  si trovavano in queste condizioni giuridica, costituzionale e politica. Giuridicamente erano Parlamentari di un certo Partito, costituzionalmente potevano emigrare in altro Partito o fondarne uno nuovo , politicamente facevano parte del Parlamento , del sito istituzionale, cioè,  dove si dovevano  e potevano decidere le cose politiche più importanti: le allenaze e i conseguenti programmi politici. Altro che  le fandonie della sacra Costituzione  che garantiva  " la sovranità popolare" ! E' chiaro che in queste condizioni era solo il Parlamento a decidere Governi, programmi, alleanze, insomma tutto quello che in una vera e sana democrazia bipolare e popolare dovrebbe invece essere rimesso esclusivamente alla sovranità ed alla decisione  del popolo. Era quindi naturale, per quei tempi,  che la sede decisionale della democrazia non fosse  affatto nelle cabine elettorali - come hanno sempre voluto farci credere - ma risiedesse invece nelle aule e nei corridoi  del Parlamento. Era lì che i Parlamentari, coperti da immunità ( art. 68 costituzione), da irresponsabilità politica, da non obbligatorietà del Mandato elettorale, decidevano " fra di loro" e sopra la testa del popolo bue ,  gli accordi, le alleanze, la darata dei governi, i programmi ed era anche ovvio e coerente con quel sistema istituzionale che una Legislatura prevedesse solo le elezioni politiche iniziali, perchè la sede decisionale risiedeva nel  Parlamento, non certo nel voto popolare. Era un obbrobrio, una porcata istituzionale , una vera truffa, contro la quale però nessun partito politico spese qualche parola contraria , tanto era assiomatico ed accettato da tutti - dal PCI alla DC al PSI - che il popolo non fosse altro che una massa di imbecilli ignorantioni da educare e da sfruttare per vivere bene.  Ma chi ne ha l'età, ricorda forse se qualcuno ci chiese di votare , allora, per sapere se la maggioranza di noi, popolo ignorante e puzzolente,  fosse  d'accordo che la DC si alleasse con il PCI con il famoso e famigerato compromesso storico ? Certo, il timore del risorgere del fascismo o dell'affermarsi del PCI, avevano all'inizio giustificato il sistema istituzionale introdotto dalla Costituzione. Ma questo poteva essere consentito, seppur con opinioni diverse, solo per un determinato periodo, anche perchè la ricostituzione del partito fascista era coperta dalla previsione dell'omonimo reato penale e perchè una possibile tracimazione in Italia del potere del PCI era di fatto venuto meno proprio grazie al consociativismo che si era instaurato fin dal 1948 stesso fra la DC ed il PCI. Dunque una mancata revisione costituzionale di tale " squilibrio" avrebbe dovuto essere la prima preoccupazione di un Parlamento veramente democratico degli anni dal 1948 fino al 1993 . Ma, vi chiedo pleonasticamente, credete veramente che grandi pariti e dunque grandi poteri economici , come la DC, come il PCI, come il PSI - che costituivano una lobby, quella politica, che gestiva sul Paese un dominio ed una vera dittatura politica, economica e sociale - potessere avere qualche interesse ad agevolare il perfezionamento della democrazia popolare, restituendo, come avrebbero dovuto fare, il potere politico e la sovranità al popolo? Ma quando mai! Ma quale " avanti popolo , alla riscossa!", ma quale " Oh! Bianco fiore, simbol d'amore!". Tutte scientifiche prese in giro per lasciare che fossero i partiti politici i veri padroni del Paese , sul quale essi esercitavano ed hanno esercitato una vera e propria dittatura politica ed economica e sociale. Fino al 1994, quando  finalmente ed inaspettatamente " i lanzichenecchi vennero ad abbeverarsi alla fontana di San Pietro!" e saccheggiarono la Prima Repubblica. Occasione unica e rara, quella di Tangentopoli, per far pulizia dentro e fuori del Parlamento, che l'Italia si è lasciata però sfuggire. Perchè un ordine dello Stato, la Magistratura,  corrotto da seduzioni politiche di parte comunista,  ha volutamente ucciso solo alcuni partiti politici invece che tutti i partiti politici presenti nel Parlamento della vergogna e perchè la furia giacobina e giustizialista è stata colpevolmente limitata al settore politico dell'Italia del 1993 , quando invece era chiaro a tutti come il sole che il cancro di Tangentopoli aveva ormai ramificato le sue metastasi  che avevano contaminato tutto il corpo della società italiana, politica ed anche civile ed intellettuale. Pertanto gli assassini della democrazia popolare sono stati lasciati colpevolmente in libertà da una Magistratura corrotta e prezzolata dalla politica del PCI dell'epoca e la parte di metastasi asportate dal corpo del Paese non è stato sufficiente per consentire l'asportazione di tutte le metastasi infettive: e l'Italia , nonostante una inutile e parziale Tangentopoli, è rimasta malata di un tumore maligno: che sta facendo morire di inedia la democrazia popolare.

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Ecco perchè era logico, anche se costituzionalmente illecito, che in una Legislatura della Prima Repubblica  si succedessero diversi Governi, che un Governo durasse un  tempo anche " balneare " : era il Parlamento e quindi la partitocrazia e non il popolo a decidere chi dovesse governare. Pertanto era in linea logica conseguenziale che il Presidente della Repubblica , davanti ad una crisi di qualche Governo , cercasse nella
" sede decisionale", cioè  nel Parlamento,  ( " vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole....) un' altra maggioranza che sorreggesse un nuovo Governo, nuova maggioranza che veniva dunque scelta e trovata non certo  dal popolo , ma dal Regime Unico parlamentare. Il popolo , insomma, serviva solo come un un bue da fatica : a lasciare il proprio voto una volta ogni tanto  per poi essere accantonato  ed espropriato dei suoi diritti costituzionali sanciti inequivocabilmente  dal secondo comma dell'artiolo 1 della nostra Costituzione con il beneplacito di tutti i Partiti. Quanto poi alla clausola salvifica - una vera e scandalosa impunità - della mancanza di vincolo di mandato, basta pensare come questa clausola facesse comodo al PCI del tempo - che temevano la potenza anche economica della DC alleata degli USA- e che quindi vedevano di buon occhio ogni cambio di casacca dalla DC - come anche alla DC del tempo  , che temeva un PCI solido e ben  finanziato dall'URSS in un'Italia contadina, povera, ignorante, analfabeta, distrutta dalla guerra e dunque facile preda dell'ideologia comunista del paradiso dei lavoratori. . Per questi motivi storici e decisamente troppo datati  è stata scritta ed è stata lasciata una norma - quella del Mandato parlamentare senza vincolo - che è una immonda santificazione del tradimento, un inno al ribaltonismo, al giudaismo politico, alla peggiore politica di corridoio e che , comunque, rappresenta un vero e proprio inno alla truffa della sovranità popolare.E truffatori del popolo siano chiamati coloro che la difendono.

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Con la riforma elettorale del 1995 e poi del 2001, la situazione è stata ribaltata. Perchè da un sistema
" proporzionale" che produceva la proliferazione dei partiti e dei partitini, che produceva dunque i ricatti  e le delizie medioevali del genere, si è passati ad un sistema " maggioritario" che produce la democrazia dell'alternanza , come nelle migliore democrazie popolari dell'Occidente, un bipolarismo che , se ben recepito  ed applicato, avrebbe portato ad un centrodestra e ad un centrosinistra tipo Inghilterra o America, con sparizione dei partiti e partitini ed una migliore e più stabile governabilità . Insomma la seconda Repubblica, iniziata nel 1993, rappresentava una rivoluzione storica ed  epocale nel sistema istituzionale italiano , per vari motivi. In primo luogo perchè finalmente le elezioni politiche maggioritarie e bipolari mettevano di fronte due poli contrapposti i quali, prima delle elezioni, erano obbligati a dichiarare non solo il proprio programma di governo ma anche le proprie alleanze  di coalizione. Inoltre dal 1994 in poi ogni partito o ogni coalizione indicava chiaramente il nome della persona scelta come Premier in caso di vittoria: non è un vero e proprio " premierato" istituzionale, ma è certamente un vero e proprio premierato elettorale. Così è stato dal 1994 in poi, come dimostrano i Governi di Prodi  (Ulivo 1996 e Unione 2006) per il  centrosinistra e di Berusconi (FI 1994, FI 2001 PDL 2008) per il centrodestra. Insomma con la legge elettorale maggioritaria e bipolare veniva finalmente riconosciuta la preminenza della volontà popolare nelle decisioni istituzionali, perchè era il popolo che sceglieva la coalizione e che quindi sceglieva il Capo del Governo e che quindi sceglieva il programma . Signori, è il popolo che sceglie , non più il Parlamento.Il premio di maggioranza, le liste libere o bloccate  contano poco o nulla, perchè sono , il primo, un mezzo, uno strumento per garantire la governabilità delle scelte del popolo  e , la seconda, una misura che lascia ai partiti politici, e vivaddio!,  la responsabilità  anche penale delle scelte degli uomini,  che altrimenti sarebbero scelti in base ai  sistemi malavitosi o malmostosi , già vissuti nella Prima Repubblica. Ecco perchè , qualunque causa determini il venir meno della maggioranza della coalizione indicata dal popolo,  non è lecito nè costituzionale che sia di nuovo il Parlamento , esautorato da tali mansioni fin dal 1994, a scegliere una nuova coalizione (mai votata) e un nuovo Premier ( mai votato). Per garantire poi la governabilità non c'è nessun bisogno di una nuova legge elettorale, ma di una semplice modifica di quella esistente. Basta una riforma della Costituzione che abolisca il Mandato non vincolante e lo renda tale, com'è nel diritto civile ed istituzionale di tutto il mondo e nella politica di tutto il mondo civile. Non ci vuole neanche più il premio di maggioranza, basta che chi è eletto con una coalizione non possa venir meno al Mandato ricevuto se non prima dimettendosi dalla carica: lo si sostituirà con il primo dei non eletti e nessun Giuda avrà più voglia di spacciare per motivi " politici" le invidie ed i rancori personali , con vendette finanziate irresponsabilmente a spese del Paese.


BIGNARDI - SCALFARI: QUANDO LA COPPIA SCOPPIA....DI MENZOGNE   !!!!!

Alla Signora Daria Bignardi, conduttrice di un programma talmente democratico da non prevedere alcuna forma di  contraddittorio o di discussione  - " Le invasioni barbariche " - sanguinano i gomiti e  le ginocchia. Urge visita dermatologica ed ortopedica nonchè l'acquisto - per evitare reiterazioni del caso - di comodi e soffici cuscini dove la Signora potrà inginocchiarsi con eguale plateale servilismo e disonestà intellettuale , come quelli  splendidamente e miserevolmente  evidenziati  l'altra sera, quando ha ospitato in trasmissione  Eugenio Scalfari. Il roseo Barbapapà -  solo soletto davanti alla telecamera  come corretta democrazia  insegna, vero signora Bignardi? -   ha fatto l'unica cosa  che da sempre  gli riesce meglio, l'unica casa che sa fare, cioè lo"  smemorato di Collegno",  il falso moralizzatore, il Catone pro domo sua, l'avvoltoio, il baciapile dei potenti, il leccaculo dei politici di turno, il falsario della storia, l' imbroglione professionale dei suoi lettori, l'accusatore di persone innocenti, il suggeritore di omicidi  politici, il difensore di delinquenti , quello che vede solo la pagliuzza negli occhi del nemico ma ignora la trave che acceca i suoi di occhi,  il giornalista delle cause perse: insomma un uomo sconfitto dalla storia e  dalla verità, un rimasuglio nauseabondo dei peggiori intrallazzi e delle peggiori vergogne dell'Italia del novecento. Ma un uomo ricco e potente ,  ricco di soldi e di sconfitte umane e politiche, vero ed unico inventore di quelle forze illecite ed occulte che si chiamano " Lobby". Interrogato, caso strano, dalla Bignardi sul " caso Boffo" ( ma non certo sui vari casi Fini, ma guarda tu!), il roseo   bugiardoha sentenziato:" ..mi meraviglio che Feltri non sia stato radiato dall'Ordine dei Giornalisti...." Voglio rispondere sinteticamente a Scalfari  non perchè lo meriti, ma perchè  quel che segue sia da monito e da insegnamento per i suoi scellerati ed ignavi lettori , qualora avessero capacità e desiderio di istruirsi liberamente. . Chi è Eugenio Scalfari? L'autore, insieme alla moglie, Serena Rossetti ( Dio li fa e poi li accoppia) e a molti altri sedicenti intellettuali e autentici diffamatori ed istigatori di omicidi , del Manifesto contro l'innocente Commissario Luigi Calabresi ( di conseguenza poi assassinato dalle B.R  di S.E. Adriano Sofri );  solo per questo avrebbe meritato la condanna penale per concorso in omicidio nonchè la radiazione non solo dall'inutile e servile Albo dei Giornalisti - ente inutile, fascista, corporativo, mezzo per privare giovani, avversari ed antipatici del diritto di parola - ma anche dalla società libera. Questo uomo ha usato la professione di giornalista per calpestare la verità e per farsi cazzi propri sulla pelle dei suoi accecati e biliosi lettori. Negli anni sessanta ha accusato falsamente il Gen De Lorenzo di tentato golpe militare. Per scansare la condanna che gli sarebbe piovuta sul groppone, si è fatto eleggere - grazie a La Repubblica che lo sponsorizzava! E poi parla male di Berlusconi ! - nel PSI di Pietro Nenni, usando la tenera comprensione di Mancini,  per usare quell'immuità parlamentare che gli eviterà la galera , immunità che oggi, a chiacchiere, esecra che sia applicata per gli altri! Altra impresa  memorabile: le false accuse, insieme all'ineffabile Camilla Cederna, al Presidente Giovanni Leone. Faceva gioco l'eliminazione di Leone al catafalco delle  falsità, perchè Leone era contrario al compromesso storico fra DC e PCI, al quale Barbapapà era invece interessatamente favorevole. Il nostro  disgustoso  uomo arrivò anche a  stringere una  servile ed interessata amicizia con quel delinquente di  Michele Sindona, ha avuto soldi da costui , del quale difese l'OPA sulla Bastogi, una vera megatruffa per fondare Repubblica;  per Repubblica  ha preso soldi  anche da Cefis e da Caracciolo ( notare che Caracciolo era culo e cammesella - addirittura cognato - di Gianni Agnelli ),  da Carlo De Benedetti., da Gelli Licio, da Pazienza Francesco , da Flavio Carboni, un imbroglione  e millantatore sardo, insomma, tutta gente pulita, tutta gente, come dimostrato dalla famiglia Agnelli, che neanche sapeva che volesse dire rubare i soldi allo Stato e portarli all'estero! La Signora Bignardi, però, non ha fiatato davanti a Scalfari! Che dignità, che coraggio, che onestà intellettuale questi sedicenti " epurati"!


CHI DI MENZOGNE VIVE DI MENZOGNA MUORE !

Istituiamo un Premio giornalistico degno di lui, che sò , un bell'  " Award della servetta ", un " Guiness del guardone", un Premio allo " spione più guardone del secolo", all'esperto supremo in mignotte, mignottone, mignottelle nonchè allegate  tecniche erettive del pene, premio da  istituire e da finanziare sotto l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica ( notare tutte le maiuscole) ed ancor meglio se con l'alto patrocinio del Presidente della Camera , come piace al " nostro" futuro premiato ed ai suoi sodali, con una bella finanziaria , tipo ancien regime , come si usava ai bei tempi, non con questo immondo " patto di stabilità" che non consente " assalti alla diligenza", come era quando Berta filava e ancora Berlusconi si faceva i cazzi suoi senza pensare ad andare a distruggere le belle " intese consociative " del tipo " tu me dai 'na cosa a me, io te do il voto a te!" così di moda e popolare nell'Italia cattocomunista degli anni 1950-1993, quando con una bella legge finanziaria fatta, letta ed approvata in un solo giorno - quasi sempre il 31 dicembre di ogni anno, con le bottiglie di chiampagne già al fresco ed i fluts pronti all'uso -  composta di un solo articolo e da  3.200 commi o con 9876  articoli e 234567 commi  , si davano i soldi a pioggia a tutti gli amici dei parlamentari per averne i voti .La vera e non unica , malauguratamente,  vergogna del giornalismo italiano fatta persona - non esageriamo ora, addirittura " persona" , diciamo " essere" senza altro aggettivo, per dire che respira -è il super esperto creatore di bufale e balle che la storia italiana ricordi. Detto che in Paese civile un tipo simile vivrebbe di mendicità volontaria e, al massimo,  di ostie rubate in sacrestia e che in un Paese soggetto ad una dittatura sarebbe stato già impiccato o lapidato  - come democraticamente fanno a Cuba, in Cina, come facevano in Urss o nei paesi musulmani che tanto gli piacciono - il nostro inventore di bufale è una fabbrica continua. Altro che sfruttamento del lavoro di Pomigliano! Altro che " classe operaia in Paradiso"!. La sua fabbrica di bufale e merda - questo può dare il nostro eroe e basta -  funziona ventiquattro ore al giorno per tutti i giorni che Dio ha creato, senza ferie, senza permessi di paternità, senza malattie , senza ammortizzatori sociali. Per il nostro, il quadro appeso nella sua  cucina recita " Una balla al giorno.....toglie il Medico di torno...". Elenco delle bufale, delle diffamazioni, delle balle di Giuseppe D'Avanzo, puramente e sommariamente indicativa e non certo esaustiva - ci vorrebbero due o tre tomi per spiegare tutte le sue miserie - : sostenere che Il Giornale avrebbe fatto dossieraggio sulla Marcegaglia ( smentito dai carabinieri stessi!); accusò tale Francesco Cardella e Chicca Roveri di essere gli assassini di Mauro Rostagno ( smentito dalla stessa Magistratura che bollò il fatto vcome semplice " delitto di Mafia"), in tale teorema assistito da un PM che è come il confetto Falqui, cioè " basta il nome!", Antonino Ingroia; nel caso Mitrokin, tale galantuomo garantì con la sua " parola " che alcuni colloqui erano registrati sui nastri, mentre, ovviamente , non era vero e giù, altra buffonata! ha lapidato e diffamato mezzo mondo, a cominciare da Magistrato Alberto Di Pisa ( ora capo Procuratore in una città siciliana) accusato di essere il " corvo" che diffamava Falcone, quando non era vero ( non lo dico io, ma la decisione della Cassazione); si è scagliato anche contro Saviano - pensa un po' che sceneggiata napoletana - il nostro eroe è di Napoli ca va sans dire!- perchè per il nostro Premiando la strage di Castelvolturno era una strage razzista organizzata dai neri immigrati che chiedevano " più Stato", mentre per Saviano era, come poi fu accertato, solo uno scontro tra due mafie: quella locale e quella dei nigeriani. Poi, con l'età, ecco la svolta della sua vita: da spione e buguardo a pedofilo , feticista e sciupamignotte. Non c'è verso, cerca mutande ovunque, odora biancheria intima e sa riconoscere anche se vi sia anche un lontano odore che porti al Premier, fissa mutande ovunque capiti - come l'uomo che fissava le capre - non gli stacca gli occhi di dosso, ricostruisce coiti in ogni dove , sopratutto immaginari, spaccia per puttane ragazze normali e per ragazze normali delle mignottone col botto, insomma, oltre gli occhiali che porta per tentare di diminuire lo strabismo di cui soffre - per lui gli innocenti sono colpevoli e viceversa- e che si vede tutto nelle sue lenzuolate famose, necessita anche che si faccia vedere, ma da uno molto bravo. Da un dottore! Sì! Da un geriatra!

IL MEDIUM ED I NOVI   CHECCO SCALONE

Volevo comunicare al Professor Ernesto Galli della Loggia, autore di un articolone ( ma che dico articolone ! un vero e proprio epitaffio post mortem), dunque di un epitaffio pubblicato l'altro ieri sul Corriere della Sera , dove il Professore parla di Berlusconi definendo addirittuta " agghiacciante" la sua esperienza al Governo dell'Italia, cosa accaduta  per la  bellezza di  tre legislature su cinque!. Ma il Professore, le cui idee io rispetto e spesso non condivido ( ma non per questo ne richiedo la  testa,  come invece Repubblica  pretende per  Feltri! ) deve essere, mi scuserà,  culo e camicia con Prodi , perchè appartiene alla stessa setta in quanto tutti e due parlano evidentemente con i morti e con l'aldilà. Sono dei Medium, insomma. Di Prodi e dei suoi " piattini volanti" della sua seduta spiritica durante la quale" qualcuno " ( un morto?un arcangelo? un russo?bah!) gli rivelò il nascondiglio di Moro,  si sapeva fin dal 1978, era cosa nota. Che anche il Professor Ernesto Galli Della Loggia leggesse il futuro e il passato l'ho appreso dal suo epitaffio di ieri. Professore, non faccia il Trappattoni che diceva " Non dire gatto se non l'hai nel sacco!", non spacci per cosa ormai definita quella che invece è una situazione che si sta svolgendo ancora. Guardi Professore che a Lei sfugge un piccolissimo particolare, che noto sfugge nei ragionamenti di Scalfari, di Sartori, di Sofri, di Bersani, di Fini , di Bindi ecc: quella che Lei definisce, bontà sua, la " solitudine di Berlusconi" è un insieme di circa diciassette milioni di elettori italiani.  Alla faccia del peperoncino, che solitudine ! Esca di casa Professore, legga gli atti parlamentari, non solo Il Corriere e Repubblica. E, sopra tutto, non inquini con tali sciocchezzuole e pinzellacchere  la sua fama di editorialista. Mi rivolgo poi ad un altro eccellente
" storico", con la s minuscola si badi, tale Ginsborg Paul , inglese,  classe 1945 , sodale di Pancho Pardi e di Flores D'Arcais nel " movimento dei girotondini " il quale ,  alla faccia sua avanzata  età, pubblica nel 2010 un libro , dal titolo " Salviamo l'Italia" dove prova  a fare dell'avanspettacolo, tipo un nuovo Checco Scalone. Ci racconta  un sacco di barzellette, da farsela letteralmente sotto. Elenco delle barzellette: 1. che Berlusconi ha portato la criminalità ed illegalità sovunque, pecie nelle regioni meridionali (  precisamente e segnatamente Sicilia, Campania, Puglia, Calabria ) che , prima, ne erano relativamente immuni; 2. che il fascismo fu, nel 1922,  il " primo esempio di una tirannia contemporanea di massa "; 3. che la Repubblica italiana è nata nel 1948 ; 3. che Dante è sepolto a Firenze; 4. che Gioberti era un razzista; 5. che il colonialismo italiano ha compiuto massacri inerarrabili. Il signor Paul non solo fa parte del " popolo viola" , il che è già grave di per sè perchè velleitario , fanciullesco e giustizialista, ma per di più è anche inglese, perciò bisogna averne misericordia e pietà. A questo storico da avanspettacolo di quart'ordine ( che " dice lui" studia la storia dell'Italia da circa quaranta anni! Ma ancora non l'ha imparata?)  voglio ricordare che solo una insana follia può fare affermare  che la mafia in Sicilia non esisteva quasi fino al 1993, come anche la camorra in Campania, la Sacra Corona Unita in Puglia e la 'ndrangheta in Calabria. Da pernacchie . Neanche da pomodori, quelli Sanmarzano , adatti all'uso, costano troppo ormai. Che - non so se gli risulta - prima del 1922 viene il 1917, quando venne  instaurato in Russia il Comunismo. Se ne è dimenticato o non lo sa o non ne vuole democraticamente parlare ? Sul luogo della sepoltura di Dante, lascio proprio perdere. Mi fa ridere , invece, pensare ad Enrico De Nicola , non più, grazie a Mr Paul - ma guarda!Si chiama , forse non a caso, proprio come il famoso polipo dei mondiali di clacio, animale notoriamente quasi privo di materia grigia ! -  come al primo mitico Presidente della Repubblica Italiana, ma come un  imbroglioncello  napoletano,  imbucato di nascosto al Quirinale con il suo banchetto per il gioco delle tre carte per il periodo dal 1946 al 1948. E ho anche appreso da cotanto Professorone che il referendum Monarchia -Repubblica del 1946 è una colossale stronzata, perchè, grazie  Mr Paul, semplicemente non esiste secondo Mr Paul il polipo e io non me ne ero mai accorto!!


SIAMO AL PIOVE GOVERNO LADRO! BRAVO BERSANI, UNA BELLA NOVITA'

Scherzavo, giuro che scherzavo quando l'altro giorno scrivevo che il PD era arrivato al diapason della nullità, gli mancava solo la battutaccia guareschiana - Italia 1950, tipo Peppone e Don Camillo - del " Piove, Governo ladro!". Bè, voi non ci crederete, ma Bersani è riuscito anche in questo! Non solo ha preso schiaffi e botte da orbi a Milano, dove Pisapia ( Sinistra vendoliana) ha letteralmente distrutto nelle primarie il candiato del PD ( ci sono state dimissioni bulgare e sovietiche nel PD lombardo, alla breznev), ma il Segretarione s'è anche inventato un bel cartellone propagandistico che è una cosa come Fantozzi definì la Corazzata Potionhin: si vede il Veneto allagato ed il cartellone scrive: L'Italia affonda!Governo a casa!. Bravo Bersani, i miei personali complimenti. Prendi per il culo gli alluvionati pur di farti sentire quanto sei bravo e democratico!

SAVIANO L'IGNORANTE FINTO O VERO?

Suor Giuliana Galli, le dispiacerebbe  spiegare  perché è giusto costruire la moschea della Misericordia a Torino? L'idea di  porgere l’altra guancia,  magari anche di ricordare che , quelli,  a volte, ai cristiani, tagliano la testa. Al via del monologo di Roberto Saviano sulla macchina del fango comincio a sentirmi chiaramente a disagio , anzi preso per il culo e impossibilitato a protestare . La sua ricostruzione di chi come e perché fece opera di delegittimazione e di guerra  nei confronti di Giovanni Falcone è monca,  gaglioffa e falsa. Non fu solo una sinistra invidiosa dei suoi successi investigativi e che lo sospettò di vendersi al potere per aver accettato la direzione degli affari penali nel governo Andreotti. I primi a colpirlo al cuore non furono né l’anonima né il supponente professor Alfredo Galasso. Il primo fu l’allora sindaco di Palermo Leoluca Orlando , un miserabile diffamatore di professione, che, in combutta con  il Santoro di Samarcanda - altro diffamatore professionale -  gli lanciò in televisione e senza neanche un briciolo di contraddittorio - lo stile sovietico puro -  la più grave e più infamante delle accuse: avere prove contro Salvo Lima, cioè contro la mafia,  e tenerle chiuse in un cassetto. La susseguente inchiesta del Csm ferì Falcone e dette un definitivo colpo alla sua carriera. Come avrebbe potuto la mafia lasciare poi vivo Falcone se costui aveva nei suoi cassetti le prove della mafiosità di Salvo Lima? Ma questo non interessò il duo dei diffamatori assassini. Voglio credere che Saviano abbia sbagliatosolo per crassa ignoranza e non perché Leoluca Orlando è dipietrista, cioè della banda degli onesti. .



Roma, Martedì 16 novembre 2010

Gaetano Immè

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