Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 10 novembre 2010

SAVIANO NON VA VIA CON NESSUNO!  PURTROPPO, RESTA DA NOI!! SOLO CHE SARA' PIU' RICCO DI PRIMA GRAZIE AI 320.000 EURO DI SOLDI NOSTRI CHE LA RAI DI GARIMEBERTI GLI HA ELARGITO PER  TRE SERATE TRE DA FAZIO.

Signor Roberto Saviano, i Giudici Falcone e Borsellino furono osteggiati e calunniati e condotti alla morte da tutti coloro che compongono la sinistra di oggi e che componevano la sinistra di ieri; da quel miserabile mafioso che è stato e che è ancora  il Signor Leoluca Orlando Cascio e dal Signor Michele Santoro, conduttore allora di Samarcanda,  quando entrambi , miserabili imbroglioni alla Vanna Marchi come furono allora e come sono ancora oggi, senza concedere alcun contraddittorio ai due Giudici, nel più stretto stile brezneviano , accusarono  in tv  Falcone  di tenere chiusi nel suo cassetto documenti scottanti contro la  mafia per favorire la mafia;  dal  Procuratore Caselli e da tutta la  Magistratura di sinistra  che si scagliò contro i due Giudici dando loro dei venduti e prezzolati perchè avevano accettato incarichi ministeriali dal Ministro socialista Claudio Martelli : forse lei  lo ignora , forse lei imbroglia - propendo per il fatto che lei sia un imbroglione patentato, signor Saviano -  ma a quel tempo Craxi ed i socialisti avevano sbattuto fuori della scena politica  , proprio come si dice sbattuto contro il muro,  i resti del vecchio PCI , che dunque aveva giurato vendetta contro di loro; furono osteggiati e calunniati da tutta quella stampa sulla quale lei oggi scrive, su Repubblica, sul Corriere della Sera, su La Stampa, su Il Piccolo, su l'Unità, delle quali testate basta rileggere gli articoli di quel tempo. Non certo, come lei dice imbrogliando, da quelle persone che oggi gravitano o simpatizzano per Berlusconi o per il centrodestra. Lei ha avuto l'occasione storica per dire la verità su Falcone e Borsellino, ma la sua disgustosa e prezzolata ideologia  ha prevalso sull'occasione storica che le si presentava. Dire tutti i nomi? Spiattellare la verità così scomoda a sinistra? Giammai! Sull'Addaura poi, ha fatto tante chiacchiere ma poi non ha detto l'essenziale: e cioè che sull'Addaura  vi è una sentenza definitiva della Cassazione del 19 ottobre 2004. In quelle 89 pagine che lei  non cita ( non sia mai dire la verità!) ma che non può non conoscere ( rember theorem?)  c'è tutto quello che  le serve: colpevole è la mafia ( 26 anni a Riina, Biondino e Madonia ) ,  i servizi segreti non c'entrano niente. Le indagini sull'Addaura partirono  subito , non come lei  svanvera " con venti anni d ritardo". Ha voluto anche parlare del " corvo" che fu usato del delegittimare Falcone. Perchè non ha  però detto che il Giudice Di Pisa, che D'Avanzo su La Repubblica sosteneva essere questo corvo, fu dichiarato dalla stessa Magistratura del tutto estraneo alla questione ed assolto?  Ottantamila euro a serata per dire simili colossali e vergognose falsità, senza il minimo contraddittorio, per fare un elenco di persone da fucilare, tipo liste di proscrizione, senza il minimo di contraddittorio. Ma non si vergogna? Ma chi si crede di essere ? Cacini? O Mussolini, cui somiglia pure? In realtà lei è un giovane montato, un saccente,  lei è ricco perchè ha speculato senza dignità  sulla peggiore peste bubbonica che dilania la sua stessa gente, lei è un avvoltoio che si ingrassa con i cadaveri dei suoi giovani conterranei che la camorra semina e dei quali lei si limita a raccontare, come fosse un vanto, per fare soldi.  Lei è un borioso, noioso burattino ventriloquo che  dice e fa ciò che le dicono di dire e fare,  pur di incassare i suoi lauti e vergognosi compensi ( 320.000 Euro per tre seratine da Fazio sono una vergogna mondiale, uno scatarro  in faccia ai pensionati italiani che hanno lavorato quaranta anni per avere millecinquecento euro al mese di obolo ) ,  tanto che viene applaudito da gente come Garimberti, il cui plauso, è noto,  è considerata  la peggiore offesa che si possa fare ad una mente veramente indipendente e libera.

ANCHE IL COLLE SBARELLA

Il Presidente della Repubblica è in confusione completa e totale. Parla su tutto, meno di quello di cui dovrebbe parlare. Dice una cosa il lunedì, ma poi dice il contrario il mercoledì successivo. Il veltronismo ed il finismo - quelli che dicono " è nero, ma anche bianco", oppure " è straniero, ma anche italiano", robetta del genere -  lo hanno contagiato pericolosamente; ormai la lealtà e la coerenza sono due vizi capitali, due reati penali perseguibili con carcarazione immediata e preventiva a vita, altro che due pregi.. Anche il Colle ne risente, il morbo si diffonde via " comparaggio" ed allora il morbo di Veltroni e di Fini sale al Colle come una brezza autunnale che fa presagire tempesta. E il Capo dello Stato, meteoropatico, ne risente e dimentica cos a ha detto ieri. Così oggi sui fondi per l'ambiente, il Presidente " maanchista" prima si spertica in elogi per Tremonti per la sua linea di rigore che ha difesa l'economia nazionale, ma poi giù feroci critiche contro lo stesso Tremonti perchè ha tagliato le spese. Presidente, è troppo chiedeLe una sintetica cura di Memoril , un geriatra in gamba al Colle ed un più accortoUfficio Stampa?

ECCOLI I MORALISTI ALLA ALBERTO SORDI

Anche l'altro grande moralizzatore , ma solo delle azioni altrui , Luca Barbareschi, come Cato catonis Luigi De Magistris, dovrebbe subito subito, dimettersi. Perchè sono entrambi indagati ed il codice etico sia dell'IDV ( per De Magistris) che del FLI ( per Barbareschi ) lo stabilisce: fuori gli indagati dal Parlamento. Mentre il censore napoletano è nei guai per reati pesanti come " abuso d'ufficio" ( da P.M. ) e simili dolcezze, il bel Barbareschi ha il vizietto. Non quello sceneggiato dal grande Ugo, ma quello di modificare le sue case come piace a lui, senza tener conto degli altri e della Legge. " Vuolsi osì colà dove si pote ciò che si vuole...e più non dimandar.....  " Così mentre si era costruito sul tetto della sua villa a Stromboli  una piscina abusiva ( denunciato per abusivismo edilizio), ' anche a Roma ha costruito la sua piscina su una parte di superficie  non di sua proprietà. Altra denuncia. Non solo un  falso oralista, ma anche un  recidivo!


Roma , mercoledì 10 novembre 2010

Gaetano Immè

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