Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 6 dicembre 2010

ADDIO A PAOLO SIGNORELLI

Il 3 dicembre scorso, a Viterbo - abitava  a Marta - è deceduto Paolo Signorelli. Un intellettuale con le proprie idee, non uno spacciatore del politicamente corretto, un uomo di cultura. Nessun giornale ne ha dato notizia. Questo blog lo vuole ricordare pubblicando il suo " appello": pur non condividendo ogni suo spunto, ritengo questo appello una sorta di sintesi del suo pensiero.

Non è con lo scontro fisico che si affermano le idee. In un mondo globalizzato, in  cui i giovani vengono rinchiusi nei lager disperanti di un presunto benessere, l’antagonismo deve esprimersi come rivolta ideale contro il turbocapitalismo e contro l’omologazione culturale. In un mondo sistemico, in cui destra e sinistra costituiscono superati luoghi concettuali ormai privi di autentico significato politico, i giovani devono “fare fronte” e porsi come alternativa reale nella previsione di un domani altro.Debbono, insomma, sfuggire alla logica della contrapposizione che, a ben vedere, è indotta strumentalmente dal Grande Fratello. La storia dei costruiti anni di piombo lo insegna: mentre “rossi” e "neri” versavano il loro sangue di militanti dell’idea le cosche partitiche e finanziarie consolidavano la loro gestione affaristica del potere. Questo e non altro rappresentò la “strategia degli opposti estremismi”. A quella strategia già sulla fine degli anni ’70 io ed altri esponenti di opposta “fazione” ci ribellammo. Riproporre oggi la logica dell’antifascismo militante o dell’anticomunismo viscerale oltre ad essere antistorico è stupido.Che i grandi evitino di emarginare i giovani e si facciano “lievito” per le loro battaglie culturali.E che i giovani irrompano nel sociale battendosi per i diritti e le garanzie dei cittadini, per il mutuo sociale, per il reddito di cittadinanza, per impedire la privatizzazione delle acque, per cercare di sconfiggere l’usura, per riconquistare - infine – con la loro identità la loro dignità di Popolo. Paolo Signorelli


DEDICATO A NAPOLITANO

Giorgio Napolitano è stato da sempre nel P.C.I., non nel PD, non nel PDS , non nei Democratici di sinistra o D.S., ma proprio nel Partito Comunista Italiano dove è praticamente nato, dove ha vissuto a lungo, dove ha fatto una bella carriera, del quale è anche stato una rilevante personalità, avendo fatto parte di una " corrente", quella sedicente " migliorista"( che tentava di scorgere la via riformista e non violenta all'affermazione del comunismo in Italia ) , corrente che mai ebbe però la forza ed il coraggio di opporsi pubblicamente e fermamente agli imperativi filosovietici di Togliatti. Napolitano negli anni cinquanta,  come Brancati prima e Prezzolini poi, fu spesso brutalmente messo in riga da Togliatti che con asprezza lo sferzava " di non cercare di fare il finto liberale in casa comunista"
tappandogli così la bocca ed ottenendo un supino asservimento. Tutto questo stavo pensando di Napolitano, perchè avrei bisogno di sapere da Lui, che è pur sempre il Presidente della Repubblica, una risposta alla seguente domandina facile facile.

Siccome Napolitano ha sempre sostenuto che, oggi,  in politica ed in Italia chi riesce ad ottenere più voti nelle elezioni politiche deve governare, come mi spiega che molti sostengono che Lei vorrebbe sostituire chi ha vinto  le elezioni politiche e mettere al loro posto chi ha perso le stesse elezioni politiche ? Se poi mi volesse spiegare che potrebbe esistere un'altra maggioranza fra coloro che hanno perso le elezioni stesse, allora mi potrebbe di grazia spiegare che diavolo contiamo noi elettori? Grazie.


DUE P.M. , DUE PRECLARI ESEMPI DI TERZIETA' GARANTITA....
A proposito di trasparenza e di giustizia, due notiziole. La prima riguarda Antonio Ingroia, P.M. di Palermo, dichiarato aderente alla sinistra , Magistrato quindi non equilibrato, titolare di varie inchieste in corso specie sui rapporti fra Stato e Mafia. Bene. Ingroia parteciperà ad una festa a Bologna organizzata con Travaglio, Vauro, popolo viola, Di Pietro, dal titolo emblemaico" Bunga bunga" eccetera. L'uomo chiamato tonno, quello che riesce benissimo a fare  il finto tonto, senza essere finto, quello che riscalda la sedia dell'ANM, oltre che recitare boccheggindo " like a tun" sull'indipendenza ecc....., ha per caso, qualcosa da obiettare? Che so, magari sul dovere dei Magistrati di " essere ed apparire" estranei alla politica e terzi? Si aspettano improbabili risposte, non boccheggiamenti tonneschi. Altra notiziola fresca fresca. Con tutto questo diluvio di notizie riservate che fuoriescono dalle Procure d'Italia e che nessun P.M. persegue mai, il P.M. Alfredo Robledo, anche lui rigorosamente iscritto a MD e quindi alla sinistra come il collega Ingroia , subito ha messo a soqquadro la redazione de Il Giornale che aveva osato pubblicare la notizia - coperta dal segreto istruttorio come le tante altre che appaiono sui giornali - di un vigile urbano di Milano che manda certificati medici mentre se la spassa a fare il bagnino a Rimini. Quando si dice la perspicacia di Robledo!!!!


Roma, Lunedì 6 dicembre 2010

Gaetano Immè

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