Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 15 dicembre 2010

LA GIORNATA DI IERI

Diciamoci tutta la verità e niente altro che la verità: com'è di attualità quel famoso detto " ora si deve fare l'Italia "! Ma è un detto assolutamente incompleto, un detto che porta con sè la stanchezza della sua noiosa ripetitività, la seccatura di sessantaquattro anni di vita  Repubblicana  sempre a sentire la stessa sinfonia, la stessa solfa, la stessa litania, la stessa presa per i fondelli . Insomma, il dover fare l'Italia come apparente nobile alibi che è servito dal 1948 ad oggi per tenere soggiogato il popolo italiano , sotto le mentite spoglie di  una apparente democrazia, ma schiacciato sotto il tacco opprimente della dittatura della partitocrazia. Era questo il miserabile disegno, non certo  politico,  ma semplicemente sovversivo-piazzaiolo  di Fini, di Vendola, di Di Pietro, di Bersani, gente che per ore ed ore , ieri, ha fatto finta di non sapere quello che i loro alleati  esterni (  i black-bloc, i centri sociali, agitatori studenteschi ) stavano distruggendo per le vie di Roma e che , quando ormai non potevano più far finta di niente, hanno avuto anche la faccia tosta di attribuirne la colpa a Berlusconi , alla sua vittoria politica ( se non avesse ottenuto la fiducia,  non sarebbe successo nulla, così implicitamente confessando la loro responsabilità dei disordini evidentemente da loro stessi organizzati e diretti ).  Insomma, come sempre nella storia dell'Italia, costoro lisciano il pelo ai violenti, ne sono  a ricasco, ne sono ricattati. Chi ha ordito dunque la canaglia squadrista di ieri contro il Parlamento? Chi ha pagato i suoi mezzi di trasporto, chi ha creato per loro gli slogan, chi ha speso per questi violenti parole, opere,denaro ed omissioni? Chi, sopratutto, ha creato con scientifica pretederminazione, lo stato emotivo teppistico per sferrare un attacco a freddo alla vita democratica , mandando allo sbaraglio persone non certo giovanissime nè dedite a studi universitari e sopratutto gonfi di odio e di violenza? Non è difficile rispondere e le domande appaiono addirittura pleonastiche. I madanti, gli oganizzatori sono noti a tutti, noti e arcinoti. Una sinistra ormai imbevuta di una vecchia e stantia retorica antiistituzionale , una sinistra complice e vittima di un Di Pietro la cui vita è tutta da esaminare con la lente di ingranimento, un ex poliziotto  che tanti anni orsono lasciò, in modo oscuro ed tenebroso  la Magistratura (che certezze avesse per lasciare un posto così d'oro a soli quaranta anni è ancora tutto da verificare)  per una sua opaca, ambigua, discesa (  forse un corrispettivo imposto  per meriti oscuri)   in politica, che ha contribuito in maniera determinante ed ancora oggi misteriosa al crollo della Prima Repubblica ed alla incredibile  salvezza di un solo partito politico ma zeppo  di tangenti come tutti gli altri ,  dalla frana di Manipulite. Appoggiati,  incitati, protetti da una borghesia ormai apertamente cripto-conservatrice, una borghesia benestante, ricca, potente, vissuta come una preziosa cocotte mantenuta in una dorata magione dove tutto è stato pagato con il sudore del popolo bue  lavoratore nonchè da un impresentabile Corriere della Sera che andrebbe condannato da un Tribunale di Berlino per istigazione alla violenza, tanto sfacciatamente fingeva  di scongiurare quelle violenze che nello stesso tempo fomentava tra le sue righe. Con l'ipocrita pretesto di una " scandalosa compravendita di voti " (che ha costituito l'essenza della loro politica nei primi quarantacinque anni di vita repubblicana ) come se non fosse stato il loro pane quotidiano,questa banda di malfattori veri e di apparenti  pensatori, che incancrenisce peggio della mafia, peggio della camorra, peggio della ndrangheta, peggio della Banda della Magliana la vita politica italiana da troppo tempo, ha fatto lo scempio di Roma, della democrazia, del vivere civile che neanche i lanizichenecchi avrebbero saputo far di meglio. Ma questa banda intollerante, questo establishment ambiguo e opprimente non si risolleverà tanto facilmente da questo crollo.Specie se la maggioranza politica uscita dal Parlamento e dalla volontà  popolare  saprà dare le risposte giuste, avulse da stupide vendette, ma con atti che sappiano regalare al popolo la certezza di quelle garanzie costituzionali liberal-democratiche delle quali l'Italia ha urgente bisogno. Ma non ci giriamo ancora intorno, perchè ci sono altri episodi che sono addebitabili a questa banda di malfattori. Cos'altro è stato infatti lo squadrista e fascista assalto a Bonanni  ? Se legittimamante Bonanni esercitava la sua funzione di mediazione istituzionale a Torino, nella logica  del primato degli investimenti e dell'occupazione in Italia , perchè la CGIL , perchè la FIOM, pure presenti alla gazzarra, non hanno speso una parola per la condanna? Non si tratta di frange isolate,  non si tratta di  " compagni che sbagliano", ma si tratta della parte emersa di un iceberg di antagonismo e di terrorismo di cui la Fiom si è assunta ormai la paternità. La tolleranza nei confronti di atti di violenza politica come è accaduto nel caso di Bonanni, anche se superficialmente commentati con qualche tiepida e bonaria condanna di facciata è una colpa tanto grave della sinistra politica e sindacale da meritarsi , nel suo processo, il peso della costituzione di " parte civile" da parte del Paese intero. Con le dovute conseguenze politiche, sindacali e patrimoniali con le  quali questa sinistra dovrà, prima o poi, fare i dovuti conti.  Disegno, dicevo, mascherato da  non meglio qualificata e generica  "opposizione a Berlusconi ": invece è stato solo l'ennesino ( prima la Magistratura, poi le mignotte, poi i festini, poi la P3, poi ...) tentativo  dei " quattro "di togliere il potere al popolo e di darlo ai partiti,  di rubare la sovranità politica al popolo per riciclarla, come abituali delinquenti, consegnandola  ai partiti dei  citati  quattro ciarlatani da cortile, per tentare di agguantare quel potere che è loro politicamente e democraticamente precluso dalla chiara e ripetuta volontà popolare. Ecco cos'era il tanto invocato " Governo tecnico" supportato da un'altra maggioranza, da coloro che avevano ed hanno perso le elezioni politiche, le elezioni amministrative, quelle regionali. Una esemplificazione di come si opprime il popolo, di come si truffa il popolo , di come il gene della tirannia comunista e fascista - non a caso pazzescamente fasci e soviet alleati nel segno di una dittatura fasciocomunista - sia ancora vivo e vegeto nelle vene di questi quattro politicanti  italiani che si sono battuti affinchè fosse varato un Governo che non chiedesse il parere  del popolo. Ecco perchè troppe volte sia Fini, che Vendola, che Bersani hanno affermato che " deve cadere questo Governo ma niente voto": una minaccia mafiosa , una intimidazione per   il Capo dello Stato. Per imporgli la legge mafiosa dell'omertà. Il mondo si è rovesciato: chi si autodefinisce " democratico" vuole togliere il voto al popolo, mentre invece chi è definito una sorta di " tiranno" vuole che sia il popolo a decidere.

Oggi la sinistra è decisamente impresentabile, addirittura imbarazzante. Arriva persino a dichiarare di volersi alleare con un ex fascistone: da vomito, da puro vomito,  per uno anche di sinistra ma che abbia il cervello al posto giusto. C'è un borioso e rancoroso  fascistone, indegnamente e stoltamente nominato Presidente della Camera, che  non solo ha tradito, senza una valida motivazione politica ( ma solo per le gonnelle di una  donnetta)  la maggioranza che lo aveva eletto e tutti  gli elettori  ma, caso unico nella storia degli ultimi sessantaquattro anni di vita repubblicana, ha fondato un partito di opposizione al Governo senza dare le dimissioni dalla carica, gira l'Italia per comizi con auto blu e scorta istituzionale. A questo sfregio, a questo vulnus della prassi istituzionale , parlamentare e costituzionale questa sinistra è incapace di sollevare obiezioni. Compreso quel Di Pietro che denuncia tutti, ma dimentica di denunciare se stesso all'anagrafe dei pazzi. Trovo vergognoso che la classe politica di sinistra debba soggiacere a questo gaglioffo molisano, la cui storia deve ancora essere ben esaminata e ben compresa. Va bene che i Magistrati gli tengono bordone, ma quando si superano i limiti della decenza è un obbligo ribellarsi. La denuncia di Di Pietro alla Magistratura contro la supposta compravendita di parlamentari non ha uguali nella storia dei passati sessantaquattro anni di vita repubblicana, è un insulto alla Costituzione che, malauguratamente, prevede il mandato senza alcun vincolo ed è anche una intimidazione in pieno stile mafioso che questo molisano impunemente lancia  contro le istituzioni, con la silente e  complice correità di questa sinistra. Non è la prima volta, per chi ricorda questo gaglioffo in televisione nel 1993 , quando, accanto a Borrelli,  minacciava  e ricattava l'intero Parlamento. Giornali collusi e correi con questa sinistra allo sbando ( La Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, ecc) hanno condotto forsennate campagne  di stampa a base di insulti e di denigrazioni. Ed infine, come se non bastasse, dopo avere sostenuto ed urlato  come fosse  una vergogna fare le riforme elettorali a colpi di maggioranza, questa inguardabile e schizofrenica sinistra, dietro l'alibi del
" governo tecnico" pretende di fare la riforma elettorale, addirittura a colpi di minoranza! Una vergogna, una vera vergogna! Parlano di legge elettorale, senza neanche sapere che le leggi elettorali sono tecniche applicative di disegni politici. A cosa serve invocare la riforma della Legge elettorale se non aggiorni prima i disegni politici ? A nulla. In Italia il sistema bipolare confligge con violenza  con l'assetto istituzionale e costituzionale che è fatto per un assetto proporzionalistico e parlamentare. Parlano di Seconda Repubblica come se si trattase di mettere le etichette dei prezzi al mercato. Ma quale Seconda Repubblica! Se non si aggiorna la costituzione al sistema bipolare non se ne viene mai a capo. La Francia, per dire, alla quale per sua fortuna manca questa ridicola sinistra, è già arrivata , con il suo Presidenzialismo degaulliano, alla Quinta Repubblica, ma con una revisione per la quinta volta della Costituzione. Sono anni che il centrodestra si batte per questo, sono anni che la sinistra invece si batte affinchè tutto resti com'è.  Ma come si fa a dare ancora credito ancora a questi gaglioffi!!


PENSIERI SCIOLTI

La manifestazione dell'altro giorno del PD  era stata battezzata "L'Italia di domani ". Ti aspetti in piazza la gente del domani, che so' magari Renzi, magari qualche altro riformista. Io sul podio ho visto  D'Alema, Bindi, Mancino, Franceschini, Bersani, Letta, De Mita.... Sono questi gli uomini per domani?     Dicevano
" dateci i  vostri voti " per il bene del Paese. Io ho visto solo vecchi democristiani da sagrestia con il fazzoletto rosso al collo, ho visto vecchi comunisti stalinisti e mi sono chiesto: ma questo PD che roba è? E' la vecchia DC coalizzata con qualche partitino tipo Prima Repubblica con il suo due per cento o è ancora e solo il vecchio PCI ?


Ricordate la P.M. Fiorillo, Giudice dei Minori del Tribunale di Milano? Vi do una mano. Era quella che aveva smentito Maroni , che voleva accusare Berlusconi sulla faccenda delle pretese  sue pressioni  nel caso Ruby. Bene, ora  la ricordate? Sapete che c'è di nuovo? Niente,  come avevo previsto, anche guardando la sua foto che la mostra molto nature, molto sessantottina, anche questa è solo uno dei troppi Magistrati  a caccia di notorietà. Infatti il CSM - dico, il CSM, mica io - ha ignominiosamente archiviato la sua denuncia. Ma intanto Lei spera che visto com'è andata con De Magistris, con Emiliano, con tanti altri ........

Roma mercoledì 15 dicembre 2010

Gaetano Immè

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