Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 14 dicembre 2010

QUELLI CHE PRETENDONO DI  COMANDARE A CASA ALTRUI!!!! 

Nel  servizio pubblico bisogna dare spazio a tutti ed in pari misura. L’informazione deve essere completa per mettere a disposizione di chiunque l’intero ventaglio di possibilità, per il semplice motivo che il canone lo pagano tutti (o quasi). Questo ripetono, come un mantra, i così detti - meglio, i così " sedicenti"-
" democrrats" . Invece Saviano, con il plauso di questi " democrats"  - ormai senza più uno straccio di equilibrio ,come i malati di labirintite cronica -  dice in televisione da Fazio : " Questa è la mia verità che, se dessi spazio ad altre, verrebbe annullata ". All’inizio del programma, Fabio Fazio , con più  violenta, sprezzante ed ignobile arroganza, mascherata dal suo ipocrita e subdolo sorrisetto da chierichetto ,  aveva sbrigativamente sentenziato: “Chi non si è sentito rappresentato da questa trasmissione può farne un’altra: e noi la guarderemo volentieri”. Capito i " sinceri democratici" alla Fazio? Il loro concetto è ribadito: questo spazio è “cosa nostra”, degli altri me ne frego. Bella democrazia! A me è parso il Marchese del Grillo. E’ una rivendicazione di faziosità, parzialità, unilateralità che collide con l'informazione, perchè ne è solo una deformata rappresentazione. Legittima su qualsiasi altro mezzo di comunicazione privato , ma non sul servizio pubblico,  pagato da tutti noi.  Bravi questi sedicenti democratici a fare i padroni a casa altrui.

GIORNALI E GIORNALISTI ,  BUFFONI  PATENTATI

Mi rivolgo, ancora per poco con educazione e con sereno desiderio di dialogo - ma non contante troppo sulla durata della mia pazienza, insomma alla " usque tandem,Catilina, abutere patientiae nostrae?"  - agli uomini che compongno quello scadaloso  Ente che si chiama Ordine de Giornalisti, quelli che hanno sospeso Vittorio Feltri per tre mesi dalla professione per la vicenda di Boffo, per segnalare loro quanto segue. Premesso che Vittorio Feltri è stato sospeso dall'Ordine per avere pubblicato  su Il Giornale una notizia su Boffo in parte inesatta,  notizia peraltro poi corretta dallo stesso Feltri sempre sullo stesso Il Giornale, come mai l'Ordine se ne sta zitto e rintanato nella sua cuccia davanti a questi tre nomi: Riotta, Calabresi e Polito? Spiego: Riotta è il Direttore de Il Sole-24Ore ( Confindusria), Calabresi quello de La Stampa ( Fiat ) , Antonio Polito quello de Il Riformista ( vari sponsors). Il giorno 1 Dicembre 2010 questi tre " giornaloni" pubblicano con grande risalto queste notizie false ( nell'ordine): " Il Vaticano apre alle produzioni OGM" ( Il Sole-24Ore), "  OGM per sfamare un miliardo di poveri. Il Vaticano apre"( La Stampa), " Il Vaticano benedice gli OGM"( Il Riformista). Lo stesso giorno, 1 Dicembre 2010, il Vaticano distribuiva alle agenzie di stampa una clamorosa e totale smentita . Il giorno successivo su iniziativa di Mario Capanna, veniva inviata ai tre giornali una lettera per chiedere la smentita e la doverosa e legale pubblicazione della smentita. Non è succsso nulla. Anzi!. Gianni Riotta, sul foglietto degli industriali italiani ( non di tutti, di quelli che hanno vissuto per sessanta anni di rottamazioni, di elargizioni, di cassaintegrazioni, di appalti pubblici, mai misurandosi con il mercato) addirittura il 2 Dicembre 2010 pubblicava, con faccia tosta senza pari,  un altro articolone dal titolo " Viva gli OGM! Una lezione del Vaticano".  
 
Fiorenza Sarzanini, una firma de Il Corriere della Sera, avverte che " l'Italia è una democrazia che ha paura ed è costretta a blindarsi"  per via dela manifestazione indetta per oggi da vari collettivi studenteschi per " sfiduciare Berlusconi dal basso" , con organizzazione di " zone rosse"e con " un sistema di protezione delle sedi istituzionali" . E giù la brava Sarzanini ed il bravissimo Il Corriere della Sera ad evocare l'aria del G8 di Genova, ad evocare " il tragico precedente"( testuale), a fare apparire insomma  l'Italia come se dieci anni  non fossero passati o come se fossimo ancora nella Genova del 1968 ( Governo Tambroni) con relativa guerra civile. Mi chiedo: ma che diavolo c'è di tanto scandaloso nella più ovvia delle attività, quella di impedire ai più facinorosi, di fomentare scontri violenti che mirano a provocare proprio avvenimeni luttuosi da utilizzare come arma impropria ? Non rientra forse nei doveri più elementari della più corretta democrazia che i Parlamentari siano messi in condizioni di eserecitare senza alcuna intimidazione la loro attività? Non esiste forse anche il dettato dell'articolo 67 della Costituzione in merito? Non è forse opera meritoria difendere tutti, dico " tutti" i Parlamentari affinchè essi svolgano in perfetta serenità la loro funzione democratica? Non è forse opera meritoria per la  democrazia  evitare che si verifichino disordini? Rappresentare dunque l'Italia come un Paese in balia della folla, come Haiti, come un Paese ove i blindati difendono i palazzi del potere dagli assalti continui del popolo inferocito da riforma universitaria, dai finiani, dalle camminate pseudonottambule sui tetti, dal federalismo che non unisce ma punisce, è fare del gratuito e volgare allarmismo. Procurare allarme è anche un preciso " reato penale" la cui commissione  però lascia del tutto indifferenti  dei distratti Magistrati e i vari  donabbondio  di residuali corporazioni fasciste. 
 
Sempre su Il Corriere della Sera, l'ineffabile Pierluigi Battista, detto Piggì,  Vicedirettore a Via Solferino,  mica cazzi !,  questa estate, mentre su Il Giornale imperversava l'inchiesta sulla" casa di Montecarlo", costui,  seguace fedele del " cerchiobottismo di Mieli " recitava almeno due parti in commedia, si sdoppiava, comme d'abitude usano fare gli " scribi" del salotto buono . Su Il Corriere della Sera criticava l'inchiesta  su Fini ( a quel tempo  ancora icona e speranza dei domocrat e del salotto buono per l'agguantamento, via tradimento ed inciucio da corridoio,  del potere rigorosamente " senza" elezioni politiche ") mentre poi sulla sua pagina di Facebook, forse tradito da qualche residua briciolina di dignità distrattamente  dimenticata chissà come e perchè  in quache recondito angolo dell'animo, reclamava vibratamente " A questo punto, Fini, una speigazione sulla casa di Montecarlo deve darla". Il cuor di leone di Via Solferino veniva " tanato" da molti che gli scrissero " Ah Piggì!!Ma perchè lo scrivi solo su Facebook?". Bene, questo splendido ed esemplare rappresentante del cotè buorgeoise  del Paese, Mister
" più parti in commedia", la settimana scorsa, sempre sul Giornalone dei poteri forti ( per razzie) e deboli (di principi), nella sua rubrichetta di lettere , qualificava l'inchiesta de Il Giornale su Fini come " una feroce battuta di cacca". Nessun errore. Piggì ha scritto proprio " di cacca". Non contento, il novello " Arlecchino servo di più padroni ", ieri, sempre sul Corrierone milanese qualificava come " una virulenta campagna mediatica giocata con il famigerato metodo Boffo" l'inchiesta de Il Giornale.  E scriveva ieri ancora " Fini era uscito da trionfatore dal triplice assalto..". Come? Come? Un Presidente della Camera indagato per truffa  aggravata dalla Procura di Roma, uno spergiuro che aveva giurato di dimettersi da Presidente della Camera se il cognato fosse risultato proprietario della casa monegasca, un corruttore ed estortore che ha corrotto e ricattato i suoi uomini in RAI ( vedi Guido Paglia, vedi Bruno Soccillo, vedi ecc) per estorcere alla RAI contratti illegali e milionari per il cognato e per la suocera, un sodale di malavitosi e camorristi quali De Vito Piscicelli e Mokbel, trionfatore? Signor Battista, ah Piggì! Lo scherzo è bello quando dura poco! Fatte vede e da uno bravo!!!!

Dare del " buffone" non è reato di ingiuria, nè tampoco di " diffamazione". Ricca docet, signori scribacchini, dare a qualcuno che si occupa di " res pubblica" " , come voi pennivendoli, del  "BUFFONE"  è " pura e nobile satira politica". Beccatevi questa.

FINITA E' LA TEMPESTA! ODO GLI AUGELLI FAR FESTA!  E BOCCHINO, BRIGUGLIO , GRANATA , BARBARESCHI, DELLA VEDOVA, MOFFA, GUZZANTI, PERINA, ................

Oggi l'Italia si è liberata di molta zavorra. Intanto, mentre nei palazzi istituzionali si discuteva di politica, una fetta di un'Italia delinquenziale,  per le strade di Roma, faceva quello che i suoi degni rappresentanti stavano facendo a Palazzo Madama ed a Montecitorio: schifo e vergogna. Specie a Montecitorio dove un Presidente della Camera indegno, ridicolo e  gaglioffo consentiva ai suoi nuovi amichetti di vilipendere le Istituzioni italiane con comportamenti e parole da manicomio criminale o da neuro. Quella specie di omuncolo di Gianfranco Fini è un politico  finito, forse anche un uomo finito, abbandonato in parte anche dai suoi adepti, perde la faccia e l'onore - qualora l'abbia mai  posseduto - fallisce il suo sbilenco e livoroso attacco a Berlusconi. L'Italia guadagna in dignità: via i vari impresentabili Bocchino , Granata, Briguglio,   Barbareschi  ( a proposito Signorino Luca, ci sono Attori che con l'arte si sono comprati intere isole del Pacifico mentre  Lei,  a mala pena si è comprato una casetta a Stromboli ! ), Moffa, Della Vedova, ecc. Non ci mancheranno certo le loro miserabili sceneggiate televisive alle quali abbiamo dovuto assistere da mesi e mesi. Gianfranco Fini ha avuto la lezione che si merita: la sua sconfinata brama  di potere priva del necessario consenso, il suo sconfinato odio rancoroso e livoroso  contro l'uomo Berlusconi - colpevole ai suoi occhi di essere il proprietario di Mediaset la cui " Striscia la notizia" fece chiaramente vedere con che razza di nobildonna l'omuncolo si era accoppiato - lo aveva indotto non solo a tradire tutti gli elettori del centrodestra ma addirittura a cercare di portare al Governo quella sinistra che le elezioni le aveva perse. Il suo F L I non conta nulla , il Governo ha ottenuto la fiducia. Fini è finito. Dovrà ringraziare Dio se non perderà anche i Tulliani, visti i precedenti  comportamenti con il precedente amante della sua degna compagna. Da domani il Governo avrà una risicatissima maggioranza alla Camera, una larga maggioranza in Senato. Ma senza Fini, senza F L I, che, era ora, passerà accanto ai Di Pietro, ai Vendola, ai Bersani. Lì sta bene l'ex gerarca fascista, lì sta bene l'omuncolo roso d'invidia e di livore contro chi ha vinto la battaglia della vita, contro chi nella vita ha " creato" qualcosa, mentre lui ha saputo solo distruggere  e rubare ( l'MSI, i valori della destra, AN, F L I , ) ( la casa a Montecarlo, la BMW a scrocco, contratti milionari per i suoi familiari senza titolo, ecc) , sta bene  all'opposizione, insieme a quella sinistra che non riesce , come lui d'altronde,a partorire una progettualità politica degna di questo nome, ma solo un rancoroso, viscerale, meschino, volgare, sciatto,  antiberlusconismo. Dunque quale futuro ? Uno sforzo di coesione per governare l'economia italiana e ripararla dalle speculazione alla quale la biliosa vendetta finiana  la stava irresponsabilmente esponendo, per attuare il federalimso ormai già approvato e per modificare l'attuale Legge elettorale, portando il premio di maggioranza al 55% dei seggi alla Camera alla coalizione con più voti e per attribuire lo stesso anche al Senato su base nazionale. E poi via ad un patto di legislatura con l'UDC su riforme costituzionali ( introduzione del  premierato e modifiche conseguenti), riforma della Giustizia, riforma del mercato del lavoro ) e poi, via! Al voto!

Roma martedì 14 dicembre 2010
Gaetano Immè

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