Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 18 dicembre 2010

SOGNI DI UNA SCHIZOFRENICA

Caso unico nella storia del giornalismo italiano, l'articolo di Barbara Spinelli  ( pardon! De M.me Barbarà Spinellì  en Padoà Scioppà, c'est mieux! ) pubblicato da Repubblica mercoledì 15 novembre 2010 non rispecchia  solo idee e proposte politiche,con le quali si può essere più o meno lecitamente d'accordo , ma rappresenta invece  la cronaca  di  un  pseudo pensiero politico in una mente schizofrenica. In poche parole, questa mente afferma che l'Italia dovrebbe costituire un Comitato di Liberazione Nazionale per liberarsi di Berlusconi ( cioè di tutta quella parte del popolo italiano che vota per il PDL, cioè della maggioranza degli italiani) il quale consentirebbe agli italiani di assimilare l'antiberlusconismo come il CNL ci fece assimilare l'antifascismo. Tra anatemi da portajella  e invocazioni populiste che vorrebbero farci riesumare gli italiani che fummo nel 1943 e seguenti, questa raccolta di sogni di una mente schizofrenica che il nosocomio Repubblica ci  ha regalato, merita di essere compulsato per un suo godimento completo ( la parola non basta) e per trarne un quadro dove sia ritratta la sintesi dell'incitamento alla guerra civile. Complimenti vivissimi alla Barbarà Spinellì.

UNA MATTINA, MI SON SVEGLIATO, OH BELLA CIAO, BELLA CIAO, BELLA CIAO,  CIAO, CIAO, .............

Da qualche giorno, Roma si è svegliata tappezzata da manifesti tutti bianchi - non più rossi come ai bei tempi - del PD , dove c'è scritto, nero su bianco, ".... il Governo attaccato alla sedia del potere...". Signori del PD, lo sanno anche gli asini che questo Governo è stato insediato non, come sperate di fare voi,  con qualche golpe costituzionale, con qualche , giochettino di palazzo ma rigorosaente senza votazioni ( e sarebbe la terza volta  in diciassette anni! Che bella democrazia!)  ma  da democratiche e oserei dire anche plebiascitarie elezioni politiche popolari. Capisco che per voi le " democratiche votazioni popolari" costituiscano una noiosa  ed  inutile rottura di palle, anzi un vero e proprio spauracchio,  del quale vorreste sempre fare a meno - Barbara Spinelli docet -   ma dire certe scemenze e per giunta firmarle pure, insomma, come direbbe Emilio Fede..." Che figura di merda!"

SIAMO UN PAESE INCARTATO NELLE MENZOGNE

E che dire poi di Repubblica ? Ezio Mauro, ormai accantonato il sogno del golpe ribaltonista con il decisivo contributo di livorosi  fascistoni  ( forse hanno deciso di aspettare il 22 ottobre prossimo.!!!!!...), cerca di addossare la responsabilità delle canagliesche ed organizatissime  violenze di ieri l'altro a Roma sulla polizia. E' vero che le menzogne, che le balle , che le mistificazioni , che le fregnacce di Repubblica sono come i " Baci Perugina" , nel senso che sono note in tutto il globo terracqueo ed anche in  quello subacqueo , ma intanto la menzogna in prima pagina semina il germoglio del sospetto che, anche se non provato - come quasi sempre capita al giornale " sinceramente democratico" -  tuttavia basta a sfamare  l'odio viscerale dei suoi lettori contro ogni  verità. Così lo "  scriba" alle dipendenze della " banda degli ipocriti e dei finti tonti" ( Bersani, Finocchiaro, Franceschini, Sanntoro, Bindi, ecc)  ( io penso che  lisciare il pelo ai violenti sia indegno di una Senatrice di questo Parlamento, Onorevole Finocchiaro, Le sarebbe bastato guardare il filmato della manifestazione con tutte quelle bandiere rosse per capire che i vionenti , ahinoi!, erano dipendenti della sua ditta, prima di aprire bocca e darle fiato ! ) si chiede " su quale Libro paga stiano i violenti " ( Finocchiaro) mentre la banda tira in ballo non meglio identificati " infiltrati". Sarà bene chiarire. Alla Finocchiaro, che sottindende che i violeni siano sul Libro paga di Silvio Berlusconi risponderò ricondando all'esimio Magistrato siciliano due cosettine. La prima che i catanesi, come Lei, sono noti in tutto il mondo come " fausi e cuttesi", che vuol dire proprio quello che da decenni penso di Lei e dove il dialetto sciliano non si può tradurre. Ma fra compaesani ci si intende benissimo. Magari una preghiera per questa pensatrice che illumina il nostro Parlamento con le sue paroline: lanciare accuse infondate è il suo lavoro, la sua professione, la sua missione, lo sappiamo da tempo immemore. Ma proprio da Lei che a parole combatte la mafia, sentire tentare " mascariamenti" senza prove, come una mafiosetta da quattro baiocchi, Senatrice ! Se ha elementi e prove vada a Palazzo di Giusitiza e faccia il suo dovere, denunci;  se non le ha trovi la dignità per starsene zitta e si informi bene prima di parlare a vanvera. Alla banda degli ipocriti, la replica merita che sia fatto il punto della situazione. Dunque a Roma, nei disordini , è stato fotografato  anche un elemento in giubotto chiaro che aveva in mano:  una pala per devastare, un bidone  ed un manganello o un paio di manette. La banda  degli imbroglioni , con un'ardita sineddoche , se ne fotte di cinquanta devastatori, considera  questo solo elemento e sentenzia che le violenze potrebbero essere  tutta colpa di infiltrati come quello. "Quello" è stato invece identificato dalla polizia e dalla Magistratura, ha nome e cognome e che cognome! Eccolo: si chiama Sirio, ha sedici anni, è figlio di un tale che nel 1970 militava in Autonomia operaia, ha rapinato le manette ad un appuntato della polizia. Per questo reato sarà processato dal Tribunale dei Minori di Roma con l'accusa di " rapina aggravata". Repubblica, in perfetto accordo con la senatrice Finocchiaro, cavalca la tesi della degenerazione pilotata ( ma poi da chi? Dai soliti Servizi deviati? Dallo stesso Berlusconi in persona? Da Dell'Utri? Dalla Polizia stessa per chiedere più soldi? Da Maroni, per conquistare meriti illusori? Dalla Lega per identici motivi? Da chi?) delle manifestazioni di dissenso di martedì scorso. Lasciamo stare le varie coglionaggini scritte da Repubblica  al riguardo, quale quella dei bambini di una Scuola  elementare che si sarebbero affacciati alle finestre della scuola  per applaudire i dimostranti, perchè quì ci vorrebbe l'immmediata estensione del reato penale  di  pedofilia anche a questi tentativi di violentare i piccoli, usandoli come " cose". E' chiaro che gli infiltrati nulla hanno avuto a che fare con quella canaglia organizzata. Basta andare in mezzo a tutta quella " parodia resistenziale" per trovare i responsabili di questa canaglia squadrista. Cercateli  lì dentro i mandanti di queste canaglie, di questi democraticoni, cercateli lì i mandanti dell'"uomo in giubbotto beige". Ma nel contempo, questo non vuol dire che il ragazzo e chi abbia  le sue stesse pulsioni non possa dimostrare per le sue idee, il suo dissenso, ci mancherebbe altro. Ma deve farlo rispettando l'ordine pubblico, rispettando l'altrui libertà e sopratutto rispettando il Paese. Pretendere come stanno facendo i ben pensanti lettori di Repubblica, quelli che seguono gli schizofrenici deliri di M.me Barbara Spinelli per intenderci, quelli per i quali occorrerebbe un CNL  per guidare la lotta al berlusconismo, ossia un organismo presumibilmente votato ad un rilancio della consunta epica resistenziale che implica dunque il passaggio dalla democratica battaglia politica ad una nuova  guerra civile, quelli per i quali  il solo dire che " non si sentono rappresentati dal Governo ( qualunque esso sia) " ritengono conferisca loro il potere di sovvertire con la violenza l'ordine istituzonale,  è una fregnaccia universale,  immane, stellare, sesquipedale . Queste persone non possono essere tollerate in un sistema democratico, devono esserne espulse,  altro che esserne zelanti ed appecoronati complici , come fanno quelli del PD i quali è dal 1970 che lisciano il pelo ai violenti di casa loro. Le idee si difendono dentro il perimetro della democrazia. Se invece passasse l'idea che viene espressa dai dal " delirium tremens" della Spinelli su Repubblica dell'altro ieri ( cioè che l'abbattimento della maggioranza attuale deve essere attuata con qualsiasi mezzo perchè il fine giustificherebbe i mezzi ) questo ci farebbe precipitare non solo in una nuova guerra civile , ma anche  nel più profondo stalinismo, nel più profondo fascismo,  nel più profondo nazismo. Sguazzateci  voi in quella merda  culturale e sociale , signori del  P D, , comunisti e  fascisti da secolo scorso e giustizialisti settecenteschi. Ed affogateci pure.

STAVOLTA IL TEMPO E' GALANTUOMO

Notizia oscurata da Repubblica, dal Corriere della Sera, dal TG3, da...ecc. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha , a suo tempo, sequestrato tutta l'area archeologica di Pompei per accertare le cause dei crolli che  interessarono sia la Schola Armaturarum sia la Domus del Moralista. Certamente ricorderete come allora la stampa  " sinceramente democratica "  inscenò una violenta campagna di stampa contro il Governo ed in particolare contro il Ministro Bondi, campagna che si concluse con la presentazione, all'Ufficio di Presidenza della Camera, di una mozione  di sfiducia contro Sandro Bondi ritenuto dal PD, dal FLI, dalla SEL, dall'IDV il solo responsabile dei crolli ed un uomo ( testuale dalla mozione di sfiducia) indegmo di sedere in Parlamento. Al coro della così detta stampa progressista si unirono  anche diversi talk show televisivi, primi fra tutti " Ballarò", poi  la Dandini , poi ancora " Anno zero", eccetera. Sono passati due mesi  circa da quei tristi accadimenti e, in controtendenza con i tempi biblici della Giustizia, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha invece già ieri l'altro emesso tutta una serie di " avvisi di garanzia" in base all'articoolo 449 del Codice Penale ( che disciplina appunto il reato penale  di crollo colposo) alle seguenti persone: l'ex Sopraintendente di Pompei Pietro Giovanni Guzzo, l'archeologo che fu nominato da Walter Veltroni responsabile della tutela del sito archeologico più imporante d'Europa e che è rimasto in carica fino al 2009. Insieme all'archelogo Guzzo, gli avvisi di garanzia per il reato di cui sopra sono stati notificati anche ai tecnici della stessa Sopraintendenza di Pompei Signori: Bonelli, Borriello, Papaccio, Del Greco e Rispoli, al Signor Antonio Varone, Direttore degi Scavi di Pompei, nonchè alla Signora Anna Maria Caccavo , quale responsabile dell ditta che ha realizzato gi interventi  di manutenzione delle coperture  e di impermeabilizzazione del tetto ( quello che è poi crollato) della Schola Armaturarum durante la gestione del Prof. Guzzo. Occorre anche rammenare che nello tesso tempo operava a Pompei anche l'archeologo Marcello Fiori, che fu nominato nel 2009 dal Ministro Sandro Bondi. Il fatto che l'archeologo Fiori non sia stato incluso dalla Procura nell'elenco degli indagati certifica che, in base alle testimonianze ed alle prove fin quì raccolte dalla stessa Procura, non è stato dato alcun credito alle reiterate e forse troppo sproporzionate ( excusatio non petita , accusatio manifesta) affermazioni dell'archeologo Guzzo e dei suoi tecnici  di essere stati esautorati dai compiti di tutela a causa della presenza  dei Commissari Ministeriali. In base ai capi di imputazione degli avvisi di garanzia e sempre nell'ottica del nostro sempre presente e miglior garantismo,i fatti da accertare rinviano comunque e sempre a specifici  interventi approvati dall'archeologo Guzzo  ed eseguiti sotto la sua direzione. Guida la Procura di Torre Annunziata nientemeno che il Dottor Marmo Diego, che fu l'inflessibile P.M. accusatore dell'l'innocente Enzo Tortora, uomo dunque non sospettabile di indulgenze verso chicchessia. Se dunque la tesi della Procura di Torre Annunziata verrà confermata, verrebbe miseramente a cadere la principale accusa lanciata contro Sandro Bondi e contro il Governo  dai tecnici del Ministero, fomentati dalla sinistra e dal PD in particolare, quella cioè di aver trascurato i propri compiti di tutela del sito per favorire quell'effetto " cosmesi"  legato al commissariamento del sito stesso voluto dal Ministro Bondi. Sarebbe uno smacco enorme per tutta la sinistra , in particolare per l'archeologo Guzzo, la cui dignità  crolla miseramente da archeologo a  componente del cricca veltroniana ( insieme a Balcucci, De Vito Piscicelli, Anemone, Cerasi, ecc) che nonostante avesse vissuto tutto ciò quale autore,  non si è fatto il minimo scrupolo di presenziare mediaticamente e sfacciatamente a fianco di Bersani e di tutto il P.D. urlando diffamatoriamente contro " l'incuria di Sandro Bondi e del Governo di centrodestra per il sito di Pompei". Per puro caso, qualcuno, futuristi compresi cofirmatari della sfiducia a Bondi ,  sente qualche rimorso o un po' di vergogna e vuole scusarsi con Bondi?????

SE CAGLIARI NON E' BERLINO, NEMMENO SORU E' BRECHT

C'è ancora un'altra notizia che NON troverete mai sui giornali " sinceramente democratici" come Repubblica, Il Corriere della Sera, come L'Unità, come La Stampa ecc, nè, tampoco, sulle televisioni altrettanto " sinceramente democratiche". La Procura della Repubblica di Cagliari non smentisce quello che viene da qualche parte pubblicato e sussurrato e  cioè che Renato Soru, ex Governatore di sinistra della Sardegna,  ex icona della sinistra stessa , esemplarizzato come illuminato imprenditore proprietario della Tiscali,  editore dell'Unità che fu di Gramsci, per qualche momento addirittura ritenuto il possibile futuro candidato premier per la sinistra ( che,  per la verità,  ne ha ripassati molti di candidati premier, la D'Addario compresa, ma  vestita), risulti indagato con un'altra decina di persone per reati penali societari ( si parla di aggiottaggio sui titoli Tiscali che avrebbe prodotto la bellezza di 160 milioni di Euro a Renato Soru sotto forma di plusvalenze sottratte a tassazione). Le indagini sono affidate al P.M. Dottor Andrea Massidda e riguardano le due cessioni di azienda che nel 2005 Tiscali ha messo in essere , conferite rispettivamente a Tiscali Italia Sral ed a Tiscali Serivizi Srl, quest' ultima stoltamente e frettolosamente liquidata nel 2008. Questa indagine potrebbe costare molto cara a Soru perchè essa comporterà certamente un esame accuratissmo da parte della Procura di tutti i bilanci dela Tiscali SpA la quale, non dimentichiamolo, è anche una società quotata in Borsa. Sarà quindi un'inchiesta ed un'indagine che dovrà coinvolgere anche la Consob, l'autorità d controllo sui bilanci delle società che- quotate in Borsa- possono anche raccogliere risparmio pubblico con azioni e con obbligazioni , con conseguenze , oggi come oggi, del tutto  imprevedibili. Questo blog non crede però che Cagliari sia  a Berlino, nè che Soru sia Brecht, ma in Sardegna, dove pure il clientelismo manutentivo a ragnatela di Soru è stato potentissimo  - tanto che viene ampiamente  ancora rimpianto- di questo scandalo se ne parla ormai apertamente. Ricordo che Soru lasciò  ufficialmente il controllo della Tiscali SpA nell'anno 2004 per dedicarsi alla politica. Nel Maggio del 2004 Soru lasciò la guida di Tiscali SpA all'olandese Ruud Hulsamann il quale poi, lasciò a favore di Tommaso Pompei l'11 gennaio del 2006. Pare che fra gli indagati dalla Procura di Cagliari ci sia anche il Professor Gabriele Racugno, Ordinario  di Diritto Commerciale all'Università di Cagliari, il quale agì da " fiduciario" di Renato Soru per l'amministrazione dei suoi beni, L'Unità compresa. Aspettiamo fiduciosi, ma aspettiamo, sia chiaro, solo la verità.

LA COERENZA VO CERCANDO CHE E' COSI' CARA E RARA...

La nostra Costituzione prevede, all'articolo 67, che ogni parlamentare non abbia vincolo di Mandato. Sia chiaro, questo blog ne invoca la soppressione perchè lo ritiene indegno di una democrazia popolare dove la sovranità politica deve spettare solo al popolo, ma questo articolo ancora esiste. E' servito dal 1948 ad oggi per garantire la libertà dei parlamentari di operare secondo coscienza invece che sentirsi schiavi di un Mandato, ma è stato utilizzao, sempre dal 1948 ad oggi, come l'alibi dietro il quale si sono sempre nascosti i ribaltonisti, i transfughi, i traditori di ogni risma, quelli che sbandierano cambi d ideali e di progetti politici ma che invece sono spinti solo da interessi personali e di potere. Orbene la stampa " sinceramente democratica" che allieta con le sue trovate il suo popolo altrettanto sinceramente democratico e tutti i " sinceri democratici" hanno avuto un attacco di ictus al cervelletto che li ha resi schizofrenici davanti all'articolo 67. Se esso serve ad un deputato del centrodestra ( Casini, Follini, Fini, Bocchino, Briguglio, Granata, Barbareschi, Della Vedova, Mastella, ecc) per lasciare il centrodestra per accettare le lusinghe anche economiche della sinistra  allora questo articolo è salvifico. Se invece serve ad un deputato della sinistra per passare, accettandone anche le prebende, al centrodestra, allora è peggio del calciomercato. Quando si dice la coerenza.....


Roma, sabato 18 dicembre 2010

Gaetano Immè

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