Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 7 dicembre 2010

YARA, LA MAGISTRATURA, LA STAMPA E LA TV......... POLITICAMENTE CORRETTE.

Che la fretta sia una pessima consigliera dovrebbe essere noto a tutti coloro che conoscono le frasi idiomatiche italiane. Quello che però mi lascia assolutamente e stordidamente allibito è che un errore della Magistratura inquirente così clamoroso, così delegittimante, così deflagrante, così pregno di senso di abbandono che entra nell'animo del cittadino (che si vede circondato e indifeso da una Giustizia sempre più ridicola ed inaffidabile ),  invece che essere dovutamente stigmatizzato dalla stampa , sia stato invece-  dalla stampa e dalle televisioni "politicamente corrette" e seguaci del pensiero unico omologato -  brutalmente ed ignobilmente  utilizzato da questi mistificatori dei fatti, da questi cialtroni pennivendoli  da diciotto politico , da questi  imbavagliatori dei pensieri, delle bocche e  delle penne di coloro che non la pensano come loro, piegandolo come più fa loro comodo , solo per il loro meschino tornaconto da bottegai della politica . Così ecco che il caso della povera Yara, scomparsa ormai da dieci e più giorni, invece di essere additato per la scandalosa assurdità dell'allucinante  comportamento  della Magistratura inquirente ( che ha frettolosamente accusato di omicidio e occultamento di cadavere un marocchino o cittadino tunisino che sia  sulla base di una serie di due o tre  sniffate di segugi e di una  sola intercettazione telefonica che poi si è scoperto essere del tutto inutile e per di più male tradotta ) ,viene utilizzato da costoro per ignorare Yara Gambirasio ma  per sfruttare l'ondata di sdegno della popolazione bergamasca e di qualche cretino  xenofobo  ( che sempre ed ovunque si ritrova ad avere voce). Un cartello non fa una città, come l'abito non fa il monaco. Ignobile operazione politica che mira ( ora è un moloch della sinistra )  a dimostrare in qualsiasi modo che il Nord è più corrotto dalla mafia che non il Sud: una bella operazione di mistificazione  che vorrebbe avere lo scopo di delegittimare politicamente non tanto il PdL , quanto la Lega Nord , della quale la sinistra  teme da pazzi una escalation politica di consenso. E Yara? Per Dio, e Yara? Maledetti  pennivendoli degni del peggior Stalin e del miglior Pinochet, fascistoni rifatti e comunisti dento, e di Yara che cosa ci dite? Signor Gad Lerner, saccentone ipocrita che ieri sera dagli schermi di LA7 portava , con il suo mellifluo e vile servilismo da agnellino  sorridente , il suo bel contributo a questa tesi, che mi dice Signor Gad,  faccia da tolla,  di Yara? Niente. Non dicono niente. Dicono e ripetono, per inoculare la mistificazione nelle menti dei deboli che li seguono,inebetiti  come i pifferai seguirono il pifferaio matto, che il Nord è il centro del malaffare mafioso e non solo. Non dicono che la Magistratura si è resa ridicola, come troppo spesso accade, mettendo in essere una altrettanto ridicola azione di cattura degna forse di un Al Capone o di un Matteo Messina Denaro più che di un innocente Messieur Mohamed Fikri, che ha visto impegnati addirittura esercito, aeronautica, marina militare , sommozzatori, capitanerie di porto e l'anima de li mortacci loro. Così questa Magistratura da paese di Pulcinella, che manda il P.MIngroia a partecipare allo spettacolo " Bunga Bunga", che manda l'atro P.M. Robledo  indagare una sola fuga di notizie ( quella fatta da Il Giornale sul caso ridicolo di un vigile urbano milanese  assenteista), questa Magistratura che dovrebbe fare come le talpe, andare a nascondersi dalla vergogna per essere la peggiore Magistratura dell'universo mondo, quasi peggiore  di quella di una Costa D'avorio o di uno Zambia, ha già creato quello che le interessava. Non certo trovare  Yara, non certo trovare chi ha fatto qualcosa a Yara , qualcosa che noi tutti possiamo solo immaginare e temere. Alla Magistratura interessava solo  mettere in risalto,  additandolo come una  caratteristica endemica del Nord , un solo cartello con scritte  xenofobe , scritte pur comprensibili anche se non certo condivisibili , davanti alla notizia fornita dalla Magistratura che  un marocchino  aveva forse  stuprato ,certamente ucciso la povera Yara  ed occultato il suo cadavere. Così la Magistratura ha creato un altro eroe: dopo ( ricordate Erba? ) il famoso Azouz Marzouk ( da spacciatore di droga ad attore ), ecco un altro tunisino accusato ingiustamente, Mohamed Fikri. Il quale, vedrete, buon per lui, a ventidue anni non farà più il muratore, ma ha davanti a sè una bella carriera da comparsatore televisivo se non proprio , di tronista . Brava la stampa progressista, bravo Gad Lerner, brava La Repubblica, bravo il Corriere della Sera, brava la Magistratura ! A voi di Yara non frega   nulla, a voi sta solo a cuore tentare di arginare lo strapotere leghista al Nord, cercare di far credere che il Nord sia più mafioso del Sud. E pur di far questo, voi usate ogni appiglio, ogni menzogna, ogni invenzione. Anche  il corpo, peraltro introvabile e che  noi speriamo vivo ed inviolato, di una ragazzina scomparsa. Sarà il caso che cominciate  finalmente ad avere  un po' schifo di voi stessi.

VUOI CAMBIARE IDEA? ESTITUISCIMI PRIMA IL MIO VOTO. NON DEVI RUBARMELO.

Non credo si possa continuare a girarci intorno, non esiste neanche la più lontana possibilità di scambiare per miglioramento ciò che costituisce un totale ribaltamento delle idee precedentemente professate. E' vero che qualcuno disse " che solo i cretini non cambiano idea", ma di questo passo Gianfranco Fini ed i suoi fedeli rischiano di essere dei veri e propri genii. Del male, s'intende, del peggiore dei mali possbili: l'inaffidabilità. Sto parlando di idee e di politica, sto parlando di quello che ha detto e che ha fatto Fini fino ad oggi , non di pettegolezzi, non di " casa Tulliani", non di " se risulta che Giancarlo Tulliai è il proprietario della casa di Montecarlo, mi dimetto" ( col cavolo!). Intanto voglio comunicare a chi legge che è nato un sito apposito dove gli elettori manifestano le proprie opinioni rispetto all'On Gianfranco Fini. Il sito si chiama " Ridammi il mio voto" e lo trovate su:>http//ridammiilmiovoto.blogspot.com>. Forza, andate a vederlo, partecipate, dite anche voi la vostra. Io vi confesso che sono arcistufo ed annoiato di parlare di questo Signore, di questo " dead man walking" , di questo zombie , di questo ometto che, divorato per sedici anni dall'invidia e dal complesso di inferiorità nei confronti di quel milanesaccio di Berlusconi ( che comunque passerà alla storia d'Italia per quello che ha fatto - non come Fini, Casini, Rutelli che passeranno anche loro alla storia d'Italia, ma come esempio di papponi pubblici, gente che nella vita non ha combinato niente d proprio , che non si è mai guadagnata da vivere con un proprio lavoro o con la propria professione, che è sempre stato un servile portaborse di qualcuno -  a ognuno il suo: Almirante, Pannella, Forlani - da servire ) tutto concretezza, successi professionali ed imprenditoriali  e visione liberale della vita ;  inviperito l'omuncolo anche per essere stato pubblicamente svergognato  da " Striscia la notizia" di Canale 5  di Mediaset ,per essersi fatto incastrare come un fessacchiotto da una tale Elisabetta Tulliani, donna nota solo per essersi,  prima di lui, abbondantemente concessa - dai venti anni ai trentadue anni -  a  tale Lucianone Gaucci ( non proprio  un intelletuale nè uno sciupafemmine, piuttosto un simpatico e grassoccio truffatore ) all'epoca di anni sessantadue ( quarantadue anni di differenza! Che amore cieco!) al quale " pare " abbia rubato appartamenti e quadri e denaro per svariati miliardi di Euro (  tanto che il Gaucci l'ha denunciata per appropriazione indebita , con  causa in corso al Tribunale di Roma ) e  che lcotanta  Signora, invece, rivendica , come, diciamo, prezzo  o corrispettivo di così lunghe prestazioni. Si, lo ripeto e lo penso: se cambiare idea è segno di intelletto, allora Fini è un genio assoluto. Troppo genio per i miei gusti. Non riesco a capirlo, nè lo voglio più studare, perchè più leggo quello che dice più credo che di Fini ce ne siano almeno due. Come i fratelli De Rege. Strano, però, che gli facciano compagnia quarantacinque persone delle quali non una , fatta eccezione per  Luca Barbareschi, ha una propria professione specchiata, ma sono tutte vissute  da comparse senza una casa, pezzi da presepe sempre  in offerta al miglior offerente. Compreso anche quel Benedetto Della Vedova che era partito con il Partito Radicale, simbolo del garantismo persino quello di " Nessuno tocchi Caino " per  poi approdare oggi , per assicurarsi  posto e visibilità, vicino a chi  vuole il boia pronto ad ogni angolo della strada  per ghigliottinare gli inquisiti (  e se dopo risultassero estranei all'accusa della Magistratura, pazienza!)  alla faccia del garantismo pannelliano!). Tutti genii. Io spero vivamente nella perspicacia degli italiani, spero che il 14 dicembre si voti questa sfiducia e che questi genii di portaborse, di papponi politici, di ventriloqui dei vari corruttori  che il 1993 sembrava aver quasi completamente spazzato via dalla vita civile e politica del Paese, abbiano finalmente quello che la loro disonestà, i loro accordicchi sottobanco, il loro essere Bruto dentro l'animo e Iago all'aspetto, questi Caini della vita politica italiana, che vogliono riportare il Paese indietro di venti anni, abbiano una volta per tutte quello che si meritano.


Roma Martedì 7 dicembre 2010

Gaetano Immè

1 commento:

  1. non riesco a trovare il blog a questo indirizzo http//ridammiilmiovoto.blogspot.com, segnalato anche da Libero. Ciao

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