Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 12 febbraio 2010

La verità su Bertolaso



L'INTERCETTAZIONE

RAPPORTI POCO CHIARI- «Anemone risulta avere rapporti poco chiari con un prelato - scrive il gip - tale don Evaldo Biasini, economo provinciale della Congregazione dei missionari del Preziosissimo sangue di Roma». Dalle indagini risulta che l'impresa di Anemone stava eseguendo lavori edili presso il collegio del Preziosissimo sangue in via Narni a Roma per conto di don Biasini, ed è proprio a don Evaldo che Anemone, il 22 settembre 2008, chiede soldi, di cui va in cerca prima di un incontro programmato con Bertolaso. Gli inquirenti scrivono che Anemone si è attivato spesso alla ricerca di denaro contante in previsione di incontri con il capo della Protezione civile tanto che gli investigatori ritengono «con certa fondatezza che detti incontri siano finalizzati alla consegna di somme di denaro al Bertolaso». Anemone chiama il sacerdote «...senti Evà scusa se ti scoccio... solo per rotture di coglioni perché ieri... stamattina devo vedere una persona verso le 10 e mezza, 11... tu come stai messo?». Don Evaldo risponde di poter recuperare su due piedi solo 10mila euro: «Di soldi?... qui ad Albano ce n'ho 10 mila noltanto... giù a Roma potrei darteli... debbo poi portarli in Africa... mercoledì... vediamo un po'».

RIFIUTATI 50MILA EURO - Così Anemone si accorda con il sacerdote: «Oggi non ce la facciamo eh? ...domani, domani ...va be'... domani mattina faccio un salto casomai allora». Prosegue il gip: «In una successiva conversazione del 23 settembre Anemone sembra impartire disposizioni affinché sia richiesta a don Evaldo la disponibilità di dargli un'ulteriore somma di denaro di 50mila euro che però stavolta non ottiene». Un'incaricata di Anemone, tale Alida Lucci, chiama l'imprenditore e dice: «Allora lì quello di ieri no... proprio m'ha detto "scordatelo" (don Evaldo, ndr)». E al no del sacerdote riparte la ricerca di contanti da parte di Anemone. (Ansa)


Ho deliberatamente riportato tutta l'intercettazione delle telefonate di Anemone con tale Don Biasini, intercettazioni che sono agli atti del GIP di Firenze e sulla base delle quali, anzi sulla base anche delle quali,lo stesso GIP ha richiesto il carcere per quattro persone e l'accusa sputtanante di concussione per Bertolaso. Potrei anche riportare ben altro fra gli " pseudo indizi" acquisiti dal GIP di Firenze, quale ad esempio un errore per avere confuso la parola " rilassata" con la parola ripassata", ma preferisco concentrarmi sulle intercettazioni sopra riportate.

Leggete , leggete bene e riflettete. Dunque, B concosce A e ci parla, com'è naturale, anche per telefono. Gli dice " ciao, ci vediamo domani?" Scandalo? Non proprio, ma per i Magistrati se B conosce A ed A conosce C ( Biasini), vuol dire che almeno " gatta ci cova"! Poi leggete bene, accade che, per fatti loro, A chieda a C " mi servono 50.000,00 euro": il che con B non c'entra proprio, ma proprio niente. Ma A lo chiede a C il giorno prima di quello in cui deve vedere B. E allora? Cosa c'entra tutto questo con B ? Niente. Ma per " questi magistrati" che evidentemente non cercano " prove" ma solo " labili indizi " da trasformare mediaticamente in accuse, ecco il "teorema". A cerca soldi da C il giorno prima di incontrare B ed allora possiamo presumere che B abbia chiesto ad A delle tangenti. Uno si aspetta che allora si facciano dei riscontri approfonditi, che so, B venga pedinato o comunque controllato. Gli spioni e gli esperti sono loro, non noi. Che i suoi telefoni vengano controllati, insomma che venga fatto di tutto per verificare se veramente B abbia o non abbia estorto ad A delle tangenti. Invece no, niente. Sulla base quindi di questo nulla eccoti servito lo sputtanamento mondiale per B: forse ha preso tangenti, forse si è fatto pagare con favori sessuali perchè al telefono diceva che era necessaria una bella " ripassata" . Ma quando per favore? Ieri? Comunque "dopo" avere sputtanato Bertolaso hanno capito che diceva invece " una bella rilassata" , e giù incriminazioni, giù il nano di Largo Fochetti, il mutandaro di Repubblica, giù il D'Avanzo dell'Ambra Jovinelli, i moralisti .... E non solo.

Passiamo ai favori sessuali. Leggendo e rileggendo gli atti della Procura di Firenze viene solamente da ridere. Infatti la famosa Francesca è una massoterapista di circa 45 anni che lavora nel Centro benessere del Club sulla Salaria al quale Bertolaso era ed è iscritto. Bertolaso se ne serviva per massaggi alla schiena e dagli atti stessi della Procura risulta che ne usufruiva con una periodicità mensile: voglio dire una volta al mese. E come si può credere che un uomo.....solo una volkta al mese......lui sui sessanta anni e li - come scrivevano ieri i nani di Largo Fochetti - neanche ventisei anni....... E risulta poi anche - per sfortuna dei Magistrati ma che dimostrano con questo la loro completa mala fede - che Bertolaso pagava questa Francesca con soldi ovviamente suoi, come sempre con soldi suoi pagava l'abbonamento al Club, il tutto comprovato anche da fatture. E dove starebbe, anche se fosse vero, questo scadalo? Forse lo scandalo, per Repubblica, sarebbe che Bertolaso andrebbe a letto con una donna e non, come piace a loro - vedi Marrazzo, vedi Sircana, vedi Luxuria, vedi Grillini ecc.- con un uomo.
Riscontri della così detta Magistratura , prima di lanciare accuse infondate? Nessuno.

Comunque questa faccenda mi ha talmente incuriosito che ho messo le mani nella pasta ed ho scoperto anche altre cose. Vediamole insieme.

A me non interessa particolarmente di Angelo Balducci, nel senso che costui è certamente un grand comis di Stato, un vero dipendente pubblico e come tale risponde autonomamente delle sue eventuali azioni illecite e come lui anche il De Santis e il Della Giovanpaola. Mi interessa solo sapere chi sono costoro e se abbiano o meno commesso abusi o illeciti o concussioni , che restano ovviamente a loro esclusivo carico anche penale fino a che non sia provato che anche Bertolaso ne era a conoscenza, nell'esecuzione dei lavori riferibili alla Protezione Civile dell'era, diciamo Bertolaso. Lascio da parte il De Santis ed il Della Giovanpaola, che sono subalterni del Balducci e mi concrentro su costui. Dunque vado a leggermi l'ordinanza dei Magistrati (?) fiorentini. E scopro che l'indagine su Guido Bertolaso nasce da fatti risalenti al 2007. Ve li riassumo, ma voi li potete trovare da pagina 63 in poi dell'ordinanza dei giudici fiorentini. Nel 2007 partono i lavori per le celebrazioni dell'Unità d'Italia. A Firenze c'è da costruire un " Teatro della Musica", importo base Euro 8o milioni. A Roma c'è da costruire un'altra opera, imposto base Euro 33 milioni. Balducci era stato promosso da pochissimo tempo - udite ! udite! - da Romano Prodi a capo di tutti gli appalti per gli eventi straordinari. Amici miei di Firenze erano certi che il Teatro fiorentino sarebbe andato alla società Gialfi Costruzioni dei famosi costruttori fiorentini Carducci, assai vicino alla sinistra ed all'Obama di Firenze, Renzi. In sostanza i rapporti tra i Carducci ed il Balducci erano già consistenti e datati, tanto che gli stessi Magistrati fiorentini nella loro ordinanza scrivono a tale proposito che ..." quel teatro era stato dal Balducci illecitamente promesso ai Carducci....". Invece che ti succede? Sentite......

A Roma, fra i costruttori più in vista, oltre alla famiglia della attuale e giovane moglie dell'On. Casini - dove fra i Caltagirone ed i Mezzaroma ti gira la testa - trovi la famiglia Cerasi. Non solo costruttori e o palazzinari, ma anche una famiglia impegnata politicamente. Il padre Claudio ed il figlio Emiliano sono arcinoti a Roma. Uno è Presidente dell'Associazione Romana Costruttori, un incarico politico prestigioso. Sono i costruttori più amati e vezzeggiati da Valter Veltroni. Non c'è stata cena elettorale dell'Obama de naontri dove non siano stati presenti Emiliano e Claudio Cerasi. Non parlo di chiacchiere. Leggere il Corriere della Sera - dico, mica un Gazzettino qualsiasi -, campagna elettorale anno 2006 e trovate che Cerasi dichiarò pubblicamente che era molto vicino a Valter Veltroni. I maligni sussurrarono " E te credo! con tutto quello che gli ha dato!", io riporto solo le sue dichiarazioni, ma se potete o volete conferme basta che parliate dei Cerasi con qualcuno che a Roma conosca o tratti per davvero l'ediliazia di un certo livello. I Cerasi hanno finanziato le campagne elettorali sia di Veltroni e, prima, anche di Rutelli. Eccovi comunque serviti. Elenco delle opere che il centrosinistra ( Rutelli e Veltroni Sindaci di Roma ) hanno affidato, nel tempo, ai Cerasi: 1 ) Auditorium Parco della Musica; 2) Palaexpo; 3) Costruzione del nuovo Museo D'Arte del 21esimo secolo; 4) Maxxi parcheggio al Pincio. Intendiamoci, nessun rilievo penale - nessuno ha indagato, però - ma fatevi i conti e osservate chi sono i ...moralizzatori....quelli che si scandalizzano per Bertolaso. Ma non è finita ancora. Perchè il Sindaco Alemanno ha poi revocato ai Cerasi l'appalto al Pincio. Quasi quasi vado a verificare il perchè! Ma per ora restiamo in tema. A proposito di " banda di corrotti " , sorpresa finale! Veltroni sta per abbandonare il Campidoglio - sapete, se non ricordate , che è stato anche un Segretario del PD, di striscio, ma lo è stato - ma c'era da nominare il Presidente della Nuova Fiera di Roma. Indovinate chi ha nominato Veltroni a quella carica? Ma sì, proprio Lei, la Signora Ottavia Zanzi, ma costei è sposata e sapete chi è il maritino? Ma sì, ma è proprio lui, il Cerasi Emiliano, l'amico di Veltroni. Ma guarda tu i casi della vita! Insomma i Cerasi sono il PD a Roma ed anche la vecchia Margherita. Quel che si dice: culo e camicia.

Bene, torniamo a noi. Insomma, eravamo all'appalto per la costruzione del Museo della Musica di Firenze e di un Balducci che, sempre stando all'ordinanza dei Giudici di Firenze, " aveva illecitamente almeno promesso quell'appalto ai fiorenti Carducci...".

E invece il Balducci , ma guarda un po' i casi della vita, deve evidentemente arrendersi a qualcuno che nel 2007 contava molto, molto anche più di Veltroni e infine, oplà, l'appalto fiorentino a chi ti va a finire? Ma sì, proprio a loro! Ai Cerasi. Dunque Balducci, che è diciamo il fulcro da cui è scaturita questa indagine, sospettato di essere colluso o corrotto tanto da voler affidare l'appalto fiorentino da 8o milioni di Euro ai costruttori fiorentini Carducci invece improvvisamente dirotta l'appalto ai romani Cerasi. E' evidente che Balducci deve essersi chinato a qualcuno molto ma molto più forte di lui nel 2007. Bene, ora facciamo attenzione alle date, ai Ministeri ed ai tempi. E leggiamo ancora l'ordinanza. Dicono i Magistrati, a proposito dell'appalto di Firenze - non dimentichiamo che tutta l'indagine parte proprio da questo appalto ai Cerasi, assai chiacchierato, - che vi sono intercettazioni fra l'architetto dei vincitori ( Cerasi) , tale Desideri e quello dei Carducci, gli sconfitti, tale Casamonti dalle quali emerge che i due lamentano che al Ministero dei Lavori Pubblici neanche hanno degnato di una sguardo i loro rispettivi progetti e dicono ( trascrivo le intercettazioni, tanto in Italia la privacy è solo una menata da imbecilli) " .....non è limpido....non è limpido....al Ministero dei Lavori Pubblici c'è un sistema che sfiora lo scandalo.....". Quel Ministro- Romano Prodi era Presidente del Consiglio dei Ministri , lo ricordo per aiutare a capire bene il concetto - era allora tale Antonio Di Pietro, l'imbroglione, colui che solo al mondo ha , come 007, la " licenza di potere non sapere "! Nel frattempo i Carducci, trombati da Balducci a Firenze, ricorrono al TAR contro l'assegnazione dell'appalto fiorentino ai Cerasi. E fanno bene, sono uomini della sinistra e sanno come va il mondo e la Magistratura e , sopra tutto, la politica del centrosinistra. Infatti la cricca dei Balducci, dei Giovanpaola, dei De Santis, li ricompensa, li tacita. I Carducci ed Anemone insieme , in associazione temporanea di imprese, negli appalti importanti al G8 e a La Maddalena.

Ma il nano di Largo Fochetti, gli smutandatori di Repubblica, le esperte in falli prostatati ed operati, in iniezioni erettive come la Direttora De Gregorio, queste cose le sapevano? Voi che dite?


Il quadro è ora molto più chiaro e completo. Bertolaso è circondato una " vera e propria cricca di manigoldi ", da navigati uomini di malaffare istituzionale, creati, nati, allevati e mantenuti dal centrosinistra. Comandano loro, ovunque, sono la parte marcia della mela, si prendono gioco di Bertolaso, dietro alle sue spalle si scambiano favori e prebende con gli amici degli amici, fanno quello che hanno sempre fatto: si lasciano corrompere da corruttori professionisti con ville, viaggi, forse soldi, de fimmine. E sono fra di loro legati da una comune militanza; la sinistra. La cricca, che è quella che deve pagare, fa come vuole, ma i magistrati di Firenze lo scrivono nell'ordinanza ,ma non ci spiegano come mai, per quale recondito motivo la " cricca", Balducci in primis, che fa tutto come vuole e come gli conviene , come mai dicevo per una volta, per una volta sola, per il Museo della Musica di Firenze, improvvisamente si piega a pressioni politiche ben maggiori - a favore del PD ovviamente - è evidente, del suo livello ?

Perchè a Firenze ai Carducci viene sottratto da sotto il naso l'appalto a favore dei Cerasi, ma ai Carducci viene comunque poi dato una sorta di " contentino" con l'Anemone al G8 ed alla Maddalena? Perchè su questo aspetto i Giudici, guarda caso, sorvolano? Già, perchè? Perchè? Perchè?

Eccovi la risposta.


Lascio le pagine dell'ordinanza fiorentina perchè ora posso anche continuare a braccio, anzi a mente. Balducci è nato e cresciuto con importanti incarichi locali a Siena, dove il rosso è una sorta di religione musulmana e chi ci va contro la paga ed anche cara . Ma è con l'Ulivo del 1996, con Romano Prodi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che Balducci fa il grande salto. Con l'imbroglione e manettaro Antonio Di Pietro - guarda guarda!- al Ministero dei Lavori Pubblici, il Balducci viene promosso prima Direttore Generale e poi sistemato ben bene come Presidente della V Sezione del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. Nel 1998, Governo Amato, sempre Ulivo, sinistra e compagnia di giro, viene nominato Provveditore alle opere pubbliche dell' Umbria e poi anche del Lazio. Da quì la sintonia, il gazzimme fra il Balducci ed i Sindaci di sinistra di Roma, prima Rutelli e poi Veltroni: pensate ai lavori del Giubileo, pensate a Rutelli che, inopinatamente, difende il Balducci dagli attacchi dei verdi, capito? Dei verdi, dove lui stesso, poco prima militava. Appalti a go go, gestiti dal Balducci . Dopo l'interruzione dovuta al Governo di centrodestra, riecco Balducci alle stelle ancora con Romano Pordi, tornato a Palazzo Chigi con l'ultima edizione dell'Ulivo, che lo incorona come dominus di tutti gli appalti per tutti i grandi eventi (Mondiali di nuoto, 150esimo anno Unità d'Italia, G8 a La Maddalena.ecc) e gli mette vicino, come attuatori, il duo " cricca " , il De Santis e il Della Giovanpaola, che oggi sono in galera con lui.


Sono dunque questi presunti corrotti, questi grand comis di Stato al servizio del PD, della cricca cattocomunista, che danno la stura all'inchiesta. Accade nel 2007, quando c'era ancora Romano Prodi a Palazzo Chigi e c'era anche, la dove si vuole ciò che si puote, l'imbroglione Di Pietro.

La cricca Balducci e& si arrocca nel quartier generale di Via della Ferratella, a San Giovanni, a Roma. Da lì distribuisce appalti agli amici del partito democratico. A go go. Ma sentendosi sicura dell'alta protezione della quale gode ampiamente a Palazzo Chigi ed a Porta Pia, trasforma l'ufficio della Ferratella in una centrale di malaffare. Alla faccia ed alle spalle di Bertolaso! Così sicura dell'immenso potere che ha in mano e certa della alta protezione dell'Ulivo, la cricca accetta, come dire, proposte di presentazione di imprese che vorrebbero anche loro " magnare" con i lavori pubblici targati Ulivo. Ecco quindi nell'autunno del 2007 la Tognoni, Pontello, e Baldassini SpA di Firenze. Per entrare nelle grazie della " cricca" cerca un negoziatore. Ma trovano quello sbagliato. Tale Francesco Maria Piscicelli o Piscitelli il quale, in odore di mafia, viene dalla Procura di Firenze intercettato e da queste intercettazioni si viene a sapere che il Piscicelli per " pagare " la presentazione alla Ferratella " ( luogo scelto da Prodi per la sede della Protezione Civile) aveva sborsato 100.000,00 Euro", Euro che " aveva dovuto chiedere ai mafiosi e strozzini... che pretendevano.....". Ed ecco che i magistrati di Firenze, sempre nella loro ordinanza, possono scrivere quanto segue di quanto avviene in quell'ufficio della Ferratella , nei mesi finali del governo Prodi: " è dunque emerso l'interessamento anche di soggetti legati alla malavita di stampo mafioso che controllano cordate di imprese interessate al banchetto costituito da appalti ultramilionari sopra citati."

La cricca di sinistra ha letteralmente fottuto Bertolaso: dunque un malaffare tutto a sinistra volutamente scaricato dalla stampa di sinistra sulle spalle di Bertolaso.

Dei veri galantuomini.


Nulla di personale contro Fiorello: è bello, simpatico, giovane, capelluto quasi come me da giovane, abbastanza showman comico senza fare quasi mai la pipì fuori dal vaso con incursioni in politica. Insomma un comico che tutti vediamo volentieri. Ma galeotto fu la Fiat e chi la scrisse! Ecco che anche Fiorello , come quel famoso Commissario che a Carosello diceva " anch'io ho commesso un errore", ha sbattuto la testa. Contro la FIAT. Perchè? Ma è semplice! Prima accetta di reclamizzare la FIAT ( badate bene , quella che disloca le fabbriche in Polonia o in Cina, quella che chiude Termini Imerese, quella che ha sempre succhiato i nostri soldi ricattandoci mcon licenziamenti a josa, quella mantenuta per settanta anni dallo scellerato accordo DC-PCI), giro la spot , ovviamente incassa anche il lauto compenso. A quel punto quei povberacci che a Termini Imerese andranno a spasso grazie alla FIAT glielo rinfacciano. Ma come, che diavolo di m.... sei, la FIAT rovina la Sicilia e tu le fai la pubblicità ? Ecco allora che Fiorello, per salvare capra e cavoli, se la cava con l'appello a Marchionne di salvare Termini Imerese. Che minchiata stratosferica! Meriterebbe altro che il Tapiro D'Oro! Figurarsi se gli Agnelli ed i loro scribi lo stanno a sentire. Non sentono neanche il Governo, vanno a sentire Fiorello. Si! Alla Tv.
Ma mi faccia il piacere..................


Da tempo Pannella diceva cose incomprensibili. Per esempio non mi aveva mai spiegato come mai un liberista, un libertario ed anche un libertino ( era la sua famosa frase simbolo del Partito Radicale degli anni d'oro) come lui ( e quindi come il Partito Radicale ) potesse andare con i comunisti. Misteri della sete di potere! Finalmente, ieri, il Marco nostro, ha detto qualcosa di buono e di vero.Era ora, mica come D'Alema, quando il Nanni Moretti implorava" Ah Dalema, e dicce quarcosa de sinistra!!!!". Ieri, appunto, con quel po' po' di caciara sulla Rai e sulla quella menata della Par Condicio, fra le balle di Santoro, le balle dell'Annunziata, le minchiate dei vari Floris, Danini, Fazio e mantenuti vari , ad Annozero Marco l'ha detto, finalmente, l'ha detto.
Rivolto al manettaro Travaglio lo ha definito " poeta della merda". Gli ha detto: " Marco ha la passione per il male, ma non l'amore per la verità" " è il poeta del racconto delle varie forme di merda". Sacrosanto. Marco, 6 tutti noi. Torna, sta casa aspetta a te!.

Gaetano Immè











Tanto chi paga per tutta questa fanghiglia? I Magistrati che con dolo evidente, hanno sputtanato tutti? Ma neanche per sogno, per loro e solo per loro è lecita, legittima e doverosa non l'immunità , quella della costituzione e dell'articolo 68, ma proprio l'IMPUNITA'. Tanto trovano subito chi li difende: Di Pietro, la banda dei manettari, Grillo, il nanetto di Largo Fochetti, gli smutandatori di Repubblica, l'esperto di erezioni ed eiaculazioni dei settantenni Concita De Gregorio e compagnia di giro....

La giornata politica

Lo scandalo (scandalo?) Bertolaso. Da tempo, da molto tempo circolavano voci negli ambienti di Repubblica. Addirittura giàl'estate scorsa trovandomi in Sardegna, andai a vedere i lavori alla Maddalena e la gente di sinistra si lamentava che erano stati spesi un sacco di soldi e poi, ma che fregatura....il G8 spostato all'Aquila....sai che magna magna.....

Che volete fare, non esiste per la sinistra italiana che venga restaurato un territorio fatiscente - leggi La Maddalena- nè che un G8 ( impegno internazionale alla Maddalena) venga spostato a favore dei terremotati dell'Aquila. E giù a lamentarsi, tipo.....sai la gente che resterà senza lavoro, quì, in Sardegna.....sai quanti alberghi chiuderanno per mancanza di clienti..... sai di qui e sai di là....

Capirai, dopo la mondezza di Napoli, arriva sto stronzo del Berlusca e sto Bertolaso e che ti fanno? Fanno? Insomma Bertolaso è stato, fin dal primo minuto, l'uomo da abbattere. Bertolaso era la proiezione del concretismo di Berlusconi, del berlusconismo, era quello che in un mese, in due mesi ha risolto la mondezza della Campania, che quindici anni di " buon governo" del centrosinistra non erano mai riusciti a fare, era quello che aveva creato inceneritori a Napoli, superando, a Pianura ed altrove, le manifestazioni di protesta organizzate da quelle persone colluse con la camorra e che dalla camorra avevano comprato le loro case ad un prezzo che definire basso è offensivo, quello che a L'Aquila ha fatto quello che nessuno aveva mai fatto in Italia per i terremotati, ricostruire le case , peraltro facendo passare i terremotati in similcase o moduli ospitali, mica come quelli del centrosinistra del terremoto dell'Irpinia che sono ancora nei container. Le tremblement de terre del Friuli, quello fa storia a parte, perchè la gente del Friuli preferì ricostruirsi da sola e un bel calcio in culo a Roma ladrona.... Era quello dei mondiali di nuoto, era quello insomma che aveva dimostrato come si gestiscono e si risolvono le emergenze . Non sia mai!!! Ecco allora gli spioni in azione.

Ezio Mauro, su Repubblica e Bonini, sempre su Repubblica, monumento della malafede , delle menzogne e dell'ipocrisia. Leggo e non capisco come faccia la gente a leggerli senza vomitare, come faccia sopratutto a creder loro. Al duo monnezza degli scribi, ai manettari alla Mauro, agli esperti di mutande e di falli altrui alla Bonini, a tutti gli ipocriti dedico il seguito.

Repubblica pubblica delle strane intercettazioni su Bertolaso. Premetto che dalla lettura dei giornali di oggi non c'è una sola parola e un solo fatto che mi sembra possa essere significativo per confermare le accuse di corruzione. Anche per la storia del presunto sesso di Bertolaso a me non basta che ci sia la trascrizione della parola "ripassata". Un altro campanello d'allarme sull'inchiesta sono, appunto, le intercettazioni. "Per Guido feste a base di sesso", titola Repubblica.it. A quelle feste a base di sesso, dimentica di scrivere Rep, Bertolaso però non c'è mai andato. C'è dell'altro in queste intercettazioni? No. Frasi vaghe, verbi della Magistratura sempre al condizionale, nessuna prova certa. L'Anenomi preleva dei soldi, lo fa prima di incontri con Bertolaso e il Magistrato scrive......che si potrebbe pensare anche a tangenti...... Basta questo per capire in quale razza di brodaglia schifosa si stanno muovendo questi Magistrati e dove , felici e contenti, nuotano Repubblica, Mauro e Bonini. Chi di sterco vive, sta bene nello sterco.


Il problema da inquadrare è il problema delle opere pubbliche, ma anche private, in Italia. La loro costruzione è sepolta da cumuli di leggi, lacci e lacciuoli, per cui un'opera pubblica, in Italia si fa, se si fa, in una decina, forse anche quindici anni. Per i terremoti poi, abbiamo in Italia, il recond dei record: quello dell'Irpinia risale al 1980 ma quelli che furono i terremotati sono ancora in buona parte nei containers. Per dire , ancora abbiamo problemi discendenti dal terremoto del Belice. Non c'è quasi giorno che anche " Striscia la notizia" non dia conto di opere che servivano, ad esempio, nel 1970, che sono costato il decuplo di quanto preventivato, che poi sono state realizzate fino agli anni 2000 e poi sono state abbandonate. Questo è sempre successo in Italia per tutte le emergenze: terremoti, carceri piene, ospedali e chi più ne ha più ne metta. Il vero problema era ed è dunque l'impossibilità di affrontare, in Italia, ogni forma di emergenza, con una concreta immediata risoluzione. Pensate a quante firme per un progetto, pensate a quante firme per un contratto, pensate a quante firme per un piano paesaggistico, pensate a quante firme per una semplice variante magari in corso d'opera. E poi, quante responsabilità. Pensate solo a quanti debbono mettere le firme e la firma è responsabilità. Ecco come andavano le coser in Italia, ecco come piace che vadano le cose in Italia a Repubblica: che tutto sia come prima, come gli sfollati del Belice, come quelli dell'Irpinia ( quando Repubblica, appunto, tifana De Mita!!!!).

Quando nel 94 arriva il governo del centrodestra sorge questo problema: ecco dunque la Legge obiettivo. Insomma una sorta di " deregolazione", oggi si dice " deregulation", che consenta di sveltire gli appalti per avere le opere necessarie in tempi ragionevolmente utili all'evento, al sinistro. Ma compito di un Governo non è " eludere" le regole, ma " modificare" quelle che imprigionano il Paese. Ecco cosa ha fatto, ecco cosa sta facendo il Governo. Ecco perchè tanta celerità nel liberare Napoli e la Campania dalla spazzatura, ecco perchè era quasi pronta La Maddalena per il preventivato G8 ( deciso da altri con un congruo anticipo, diciamo, di tre anni, ma da noi con le nostre regolette per fare un sito, un popnte, un viadotto,una strada, ci volevano dieci, quindici anni), ecco perchè i grandi della terra sono stati ospitati all'Aquila e sono stati bene, ecco perchè i terremotati dell'Aquila non stanno più nelle tende ( dopo soli dieci mesi ) ma in abbastanza confortevoli similcase comode e riscaldate mentre le case vengono costruite e ricostruite, ecco perchè a Viareggio è andata bene, ecco perchè in Toscana è stato arginato quel fiume, ecco perchè hanno voluto la nostra Protezione ad Haiti.

Ecco perchè sta per essere costituita la PROTEZIONE CIVILE SpA, una società a capitale interamente pubblico la quale deve prevedere, organizzare, approntare, gestire gli eventi. Certo questo vuol dire sveltire le procedure, vuol dire che accorciare i tempi degli interventi, vuol dire responsabilità, vuol dire non aggirare - come sostiene il Nano di Largo Fochetti, ma innovare le regole vecchie e stantie, e, in questa Italia, nell'Italia di Repubblica, nell'Italia dei Mauro, nell'Italia dei Bonini , nell'Italia del PD, nell'Italia di De Benedetti, nell'Italia di questa Magistratura pirandelliana, questo è non un pericolo ma un vero e proprio REATO. Ora vi spiegate perchè tutta la sinistra è in Parlamento contraria alla costituzione della PROTEZIONE CIVILE SpA? Perchè dopo un'Italia imbavagliata per sessantanni dal cattocomunismo del " non fare ", del rimando, del rinvio, che oggi il centrodestra crei una struttura governativa che faccia, che realizzi, che risolva le emergenze che per secoli i sinistrorsi sono stati incapaci di fronteggiare e risolvere, non è ammissibile per il centrosinistra un'Italia migliore. E gridfano alla scandolo che non c'è. Per loro vale sempre il motto togliattiano: tanto peggio per l'Italia, tano meglio per noi.


Eccola servita, Signor Nano di Largo Fochetti, deregulation per scrollarsi di dosso i lacci che bloccano l'Italia, per realizzare quello che serve in tempi adeguati, non certo per rubare, non per il potere, non per avere soldi o sesso in cambio di appalti, come la sua Repubblichetta dei mutandari sostiene, ma per realizzare le opere necessarie. Che poi in Italia ci sia una classe imprenditoriale d'accatto, caro Signor Mauro, è tutta un'altra cosa e Lei la conosce benissimo questa gelatinosa classe imprenditrice italiana, perchè Lei è uno scribo del principe di questa classe imprenditoriale: De Benedetti, il finanziare da rapina, il fallito, lo svizzero per cautela penale. Questa classe imprenditoriale è stata allevata, educata, costruita, istruita dal PCI e dalla DC a riverire lo Stato monolitico, a leccare lo Stato, a pagare le Tangenti proprio dalla classe politica cui Repubblica appartiene, caro il mio ipocrita. L'Anemone che si prostra davanti a chi può consentirgli un appalto non è la conseguenza della concussione del Bertolaso, come Lei falsamente afferma, ma l'educazione cattocomunista dell'Italia della Prima Repubblica, che Lei tanto rimpiange. Ingraziarsi i potentati statali per vivere bene: per informazioni, consulti alla voce: De Benedetti, Agnelli, Scalfari, Bazoli, Prodi e compagnia di giro.

Questo non vuol dire che non sia possibile che qualche illegalità, nel concreto, sia stata compiuta nella realizzazione di queste opere. Ma questa sottospecie di Magistratura che usa solo il condizionale nel formulare gli avvisi di garanzia, non accerta i veri reati, cerca solo gli appigli per cercare di delegittimare il Governo. Non voglio ripetermi, ma quello che sta facendo questa Magistratura è solo un avanspettacolo indegno delle tradizioni giuridiche del nostro Paese.
Cito Mannino, cito Berlusconi, cito Andreotti, cito Tortora, cito Del Turco, cito Di Pietro, cito De Magistris, e basta. Servirebbe , e ci sono, eccome se ci sono, interi libri a spiegare perchè devo sempre concludere a chiare e maiuscole lettere: DI QUESTA MAGISTRATURA NON MI FIDO.


"Er mutandaro", alias di Bonini, oggi, sempre su Repubblica, costruisce una specie di articolo con un oggetto veramente eccezionale. Il cognato di Bertolaso, un ingegnere, è anche lui interessato ai lavori della Portezione Civile. Capito? Non è questo il massimo del familismo? Che diavolo ci fa un ingegnere nel campo delle costruzioni? Il Bonini non sa darsi pace. E per dare il colpo di grazia( ma a chi, Bonini mio?, a chi?) il " nostro" ci svela il malaffare. Bertolaso e cognato sono stati soci in affari da svariati anni. Hanno messo insieme varie società. E questo , per Bonino, è un reato. Mandategli il 118, o la Croce Verde. P.S. Le società di Bertolaso sono visibili con una semplice cliccata sulla Camera di Commercio.

Che ridere Di Pietro, l'imbroglione, quello che si è appropriato dei soldi che andavano ad un partito politico chiamato IDV. Lui, il paladino della legalità ( degli altri), il Catone censorio dei vizi ( altrui), quello che si appecorona davanti a Bersani per ricevere aiuto e come prezzo accetta non un candidato inquisito ma una intera famiglia di inquisiti come candidato per la Campania del centrosinistra, quello che predica male e razzola peggio ( non è una novità, perchè è l'unica cosa, l'unica gag da avanspettacolo che gli riesce bene, da Ambra Jovinelli d'antan), urla con le manette a tintinnare per la questione di Bertolaso. C'è ancora chi lo prende in considerazione?


Bersani va a Sanremo. Ecco, al Festival. Certo noi credevamo che i problemi degli italiani fossero ben altri ( pensa un po', anche io che ci vado giù col " benaltrismo", la moda sinistrorsa à la page, per nascondere i problemi veri!), ma se lo dice lui! Così il similmussolini di Piacensssssa, il liberilizzatore degli orari dei barbieri, il Segretario del PD ad intermittenza ( un po' lui, un po' Di Pietro, un po' la D'Addario, un po' Genchi, un po' D'Alema, un po' lo smutandatore D'Avanzo, un po' l'evasore fiscale Mauro, un po' la femmina " non sono a tua disposizione" e meno male! ), quello che per lui drogarsi come Morgan non è un problema, basta dargli un'altra occasione ( di fare cosa? di drogarsi?), quello che poi candida non un inquisito solo ma una intera famiglia di inquisiti in Campania, quello che diceva con Prodi e TPS " le tasse sono belle", ha capito il nocciolo della questione. Va a Sanremo. Sentiremo le sue oracolparole. Pensate che coro se ci andasse anche il Berlusca!!!!!!

A proposito di IDV, sono certo che candiderà per la Puglia un altro Magistrato. Bene: la covata manettara cresce e si moltiplica. Li conto: Antonio Di Pietro, il salvatore del PCI da Tangentopoli, l'ex spione, l'imbroglione d'Italia, ex PM, Luigi De Magistris, altro ex Magistrato, ma un Magistrato fallito ed ora ci aggiungiamo anche Lorenzo Nicastro, altro PM della Procura barese. Chi è Nicastro? Quello che ha indgato Fitto Raffaele e poi Forza Nuova. Un curriculum che è , come dire, una vero e proprio lasciapassare per entrare nel tem dei manettari superpagati a spese nostre. Ne sentivo proprio il bisogno. Resta il problema serio. Questi quì si fanno una bella passeggiata in Parlamento o in Regione e poi, incassato il prezzo o il pizzo per le loro passate indagini, rieccoli in Magistratura. Per questo, anche per questo noi abbiamo una Magistratura assolutamente " TRA SPA REN TE", come l'acqua di fonte. Pensa tu se sei , per esempio, di sinistra antagonista e vai sotto processo e sai che chi ti giudica è, faccio per dire, un ex deputato di destra .....Imparziale vero?

Gaetano Immè