Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 31 marzo 2010

Riflessioni sulle elezioni regionali del 2010


Il Principe Filiberto.


Del quale, sia subito chiaro, non mi interessa proprio nulla. Ma all'ultimo Sanremo, il televoto!!!!...


L'aristocratico e spocchioso parterre dell'Ariston dell'ultima Sanremo; quegli orchestrali ben ammanicati in Rai (e come potrebbe essere altrimenti ?) e indottrinati come scimmiette allo zoo per quell'arrogante, maleducato e razzista lancio degli spartiti; quell'esercito di opinionisti saccenti e strapagati (a spese nostre), ricchi beneficiati di un clientelismo politico tanto sfacciato quanto solare, dotati solamente di una inspiegabile ma mostruosa saccenteria; una "presentatrice"- più adatta ad una svendita di " Grand soleil" in un angolo di un supermecato di Bologna che ad un proscenio internazionale - che ha passivamente consentito la indegna e razziale sceneggiata ( peggio che l'" Isola dei famosi", altro che storie !); stufi di essere considerati da tutti costoro una massa di imbecilli e di zoticoni ignoranti, davanti alla volontà elitaria ed arrogante che pretendeva l'ostracismo ad una persona , il Principe, non per incapacità ma per puro e preconcetto razzismo di classe , l'esercito di "italiani medi ", per nulla imbecilli, ha preso il cellulare e col televoto ha svergognato tutti. Tieh! E il Principe è volato al secondo posto!!! Aritieh!!!!Stupisce che i soloni " de sinistra" non abbiano capito l'aria che tirava in Italia, fin dal febbraio scorso!


La replica politica


Gli italiani hanno dimostrato che non sono gli imbecilli ed i lobotomizzati che i Sartori, gli Scalfari, gli Zagrebelsky, i Mauro li dipingono e li ritengono, hanno dimostrato che sanno tenersi ben stretta la loro sovranità popolare alla faccia della Magistratura che tenta di strappargliela dalle mani con ogni mezzo meno che con la politica , con la interessata complicità della sinistra compiacente ed interessata, nessuno li ha convinti e mai nessuno riuscirà a convincerli di delegare a qualche "potentato" la gestione dei loro diritti costituzionali. Gli italiani hanno votato, molti si sono astenuti, ma tutti hanno rifatto lo stesso gesto significativo di Sanremo: Tieh!


Al “ gioco” della politica che pretende di educare " er pupo” , che quindi “ prevede “, quell’ “ amusement ” che ha fatto ricchi e popolari tanti mezzobusti, tanti sedicenti pensatori, tanti appellisti professionali, tanti " uinnamorati delle regole senza se e senza ma", tanti autoreferenziali opinion’s leaders e politologi , oltre ai vincitori , ci sono pure gli sconfitti . Fra questi, stupisce e rallegra da un lato, incupisce e terrorizza dall’altro, leggere il Corriere della Sera e Repubblica di oggi ed accorgersi che Angelo Panebianco , sul Corriere, solo ora scopre la Lega , il suo peso politico e la sua formazione borghese e popolare. Come se avesse vissuto per venti anni in un altro Paese. Alla faccia del peperoncino, direbbe Totò se fosse ancora vivo, oppure la famosa frase :” Ma mi facci il piacere!!!!”. La pseudo scoperta del Corriere è infatti di una ipocrisia infingarda e ridicola, un voltafaccia penoso ed ha la valenza di un inizio di interessato corteggiamento alla Lega , sperando in una improbabile " fuitina", magari previo opportuno turamento di naso per la puzza di sudore operaio e contadino che promana dal popolo leghista, dopo decenni di altezzosi sputazzi in faccia. Come dice quel detto “ chi disprezza compra”, così il Corriere tiene fede al suo ruolo – quello sì in evidente declino politico e sociale, visto quel che è uscito dalle urne delle Regionali – di gazzetta dei poteri forti , che non ha voglia di occuparsi del popolino, sempre becero, ignorante e bue per assioma, di gazzettino degli “ interessi propri (bancari, assicurativi,finanziari,industriali,ecc)”, che tifa per la politica che consenta loro di dominare senza confrontarsi con un mercato globale che elide storiche ed immeritate posizioni monopolistiche , vivendo alla grande di rottamazioni, di clientelismo e di assistenzialismo pubblico, a " spese " dei contribuenti per i costi, ma sempre puntualmente a profitto “ loro” per gli utili. La Lega, al di là del folklore iniziale, che le è comunque servito da presentazione mediatica - altrimenti preclusa - , è una delle novità storiche e sociologiche dell'Italia di fine secondo ed inizio di terzo Millennio, sempre ignorata e derisa dalla sinistra italiana ormai orfana della grande madre sovietica e dunque elitaria ed affaristica, di quell'Italia nuova nata con fatica dalle ceneri di Tangentopoli e che tanto spaventa la sinistra conservatrice e nemica di ogni innovazione. La Lega è nata ed è cresciuta , da oltre venti anni, proprio come movimento culturale, che identifica e rappresenta i valori di una parte ormai cospicua della popolazione italiana - cercate di mettervi l'animo in pace a tale proposito , è inutile che continuiate nella vostra viscerale, assurda e fascistoide opera di soffocamento e di hitleriana ghettizzazione di una così vasta parte del popolo italiano! - prima del nord, poi del centro ed ora anche del Sud, dando così vita al movimento politico che nasce "da" quella gente , movimento politico che cresce fra e con la sua gente, movimento che non si apparta a flirtare con i poteri forti , entrando di nascosto dalla porta della servitù e per il classico piatto di lenticchie, ma che pretende di attuare quei cambiamenti sociali che rappresentano i propri valori che nascono dal sentimento del suo popolo operaio, artigiano, imprenditore, professionista, co.co.co, agricoltore, certamente, insomma, non un "popolo assistenziato dallo Stato", semmai un popolo di " selfmade men". Per venti anni questo movimento politico sano, non corrotto dal sistema, popolare, spontaneo , genuino, anche folkloristico se vogliamo in alcune sue boutades iniziali, è stato sempre circondato dall' arrogante e saccente disprezzo del Corriere e di tutta la stampa ed i media progressisti, Repubblica e mezzobusti " de sinistra" in testa, affetti da una loro incredibile e pervicace cecità culturale e politica, da una altezzosa, elitaria, disgustosa ed antonettiana ( " Il popolo non ha pane? Che mangi, dunque, le brioches!") mancanza di contatto con il popolo vero, ormai da loro barattato dal tempo immemore con i salotti bene dei poteri forti. Che gli sconfitti siano proprio loro, il Corriere, Repubblica, il PD, l'IDV ed i loro mentori lo dimostra , oltre queste elezioni regionali, l'anno 1995 quando la Lega , in piena Tangentopoli e quando essa doveva diventare( parole di D'Alema) " una costola della sinistra" , compresa bene l'inesistenza di alcun valore popolare e riformatore nella sinistra statalista, assistenzialista e clientelare, ritornò precipitosamente sui propri passi , trovando infine definitiva collocazione e naturale riparo nel centrodestra berlusconiano. Sono così ancora una volta svergognati dai fatti il Corriere della Sera, Repubblica nonchè coloro che usano le viscere impregnate di odio razziale anzichè la testa, come i Sartori , i Santoro, i Mauro, ecc e , last but not the least, i due vati giacobini e forcaioli quali il Presidente Emerito Zagrebelsky ed Eugenio Scalfari ed i loro inguaribili e ciechi seguaci.


Ha perso definitivamente la faccia anche tutta la Magistratura politicizzata. Gli italiani non credono più nelle loro sceneggiate, sostenute da Imbroglioni e Spergiuri , da noiosi e cialtroneggianti tribuni , da servili scribi e da impresentabili Magistrati ( non faccio nomi per carità di Patria !) e non hanno dato alcun peso alla grottesca sceneggiata della Procura di Trani, alle inchieste " pret a porter" di varie Procure, Firenze compresa, alle intercettazioni illegali a strascico, alla eterna e impunita fuga di notizie che, però - guarda caso - premia sempre Repubblica e Corriere!, alla ridicola esclusione della Lista del PdL dalle Regionali del Lazio . E questo violento e meritato manrovescio che l'italiano ha dato sonoramente e pubblicamente in piena faccia ai Magistrati politicizzati ed al loro sodali, ha pure fatto il bene di Niki Vendola. Non convidivido nulla con Vendola, ma sono civilmente soddisfatto dal fatto che in Puglia non abbia vinto la Poli Bortone nè l'ignoto carneade " imposto" da Fitto, che siano stati sconfitti gli " apparati burocratici", il minore dei mali è la vittoria di Niki perchè almeno è la vittoria di un "piazzista di sogni impossibili ", una sorta di " ultimo moicano o giapponese". In verità Vendola è stato semplicemente "miracolato" da un imbarazzante ed inconcepibile Fitto , la cui ( di Vendola ) Giunta Regionale è tutta sotto inchiesta per una ormai antica e gigantesca truffa sanitaria, con abusi e donnine che la Magistratura, dopo aver tentato invano di utilizzarla contro il centrodestra, non è ancora riuscita ( o voluto) a concretizzare .


Ha perso anche l'On. Fini, al quale gli italiani hanno inviato un preciso messaggio: votiamo la Polverini non perchè l'hai voluta tu, ma solo perchè è stata sostenuta in prima persona e con veemente presenza fisica dall'On Berlusconi. Ha perso l'On. Fini perchè ha taciuto davanti ad una Poli Bortone , una sua ex di AN, la cui candidatura con UDC ha semplicemente regalato la Regione Puglia a Niki Vendola. Ha perso l'On Fini perchè ha praticamente e spocchiosamente " schifato " il popolo della libertà non partecipando alla grande manifestazione popolare di San Giovanni adducendo, quale escusatio non petita, la sua carica istituzionale . Una evidente " accusatio manifesta" dal momento che l'On. Fini non è certo il Presidente della Repubblica, ma semplicemente il Presidente della Camera, come una Pivetti qualsiasi, come un Bertinotti qualsiasi , il quale partecipava eccome alle manifestazioni di piazza. Ha perso l'On. Fini perchè il popolo della libertà gli rimprovererà per sempre di non aver voluto spendere una parola , che è una , per portare acqua al mulino del centrodestra, anzi per aver fatto proprio e spesso l'opposto, assumendo l'aria compunta da maestrino saccente, lasciandone una traccia indelebile nei loro animi. Ha perso l'On Fini, che ha varato " Generazione Italia" per sotituire " Fare Futuro" ma che ora non chiude: ha bisogno di conferme e di sostegni, avendo l'animo non sereno.


Ha perso Stefania Pezzopane, ex Presidente PD della Provincia dell'Aquila e non solo le elezioni politiche provinciali, ma anche quel minimo di coerenza dignitosa che ogni personaggio istituzionale dovrebbe mantenere nel suo " apparire". Smorfiosa e di governo ai tempi del terremoto , con Berlusconi e con Obama, di lotta e di menzogna con le carriole antiprotezione civile, proprio contro quella struttura che aveva dato in tempi praticamente unici nella storia d'Italia le case a tutti i terremotati aquilani. A causa sua tutti gli aquilani sono degli ingrati per tutto il mondo, ai quali tutti ormai pensano che sia stato un errore concedere tutti quegli aiuti ed ai quali non sarà certo più dato di ricevere tanta volontaria beneficienza e sostegno. Gente così è meglio perderla.


Ha perso Bersani, ha perso D'Alema, ha perso il PD che scompare dalle provincie operaie del nord e del centro, che riduce il suo vantaggio nelle regioni storicamente rosse ad una cifra ormai prossima al cinquanta per cento, solo perchè intrappolate ed invischiate in interessi locali , ha perso il PD perchè gli italiani hanno capito che ha una classe dirigente che è la stessa che incassava tempo fa soldi esteri sporchi del sangue di sudditi staliniani, ha perso il PD che ora vive addirittura come un pericolo un comico, quale resta Beppe Grillo; ha perso il PD perchè Berlusconi ha distrutto già tre segretari del PD e cioè:Veltroni, Franceschini ed ora Bersani. A chi toccherà ora? Ha perso il PD perchè Di Pietro l'ha detto: il PD non va da nessuna parte senza di me. Ha perso il PD, che ancora manda avanti a suo nome una ridicola, impresentabile ed imbarazzante Bindi.

Complimenti agli italiani. Hanno dato una bella lezione a tutti. Ed ora, attenzione governo e centrodestra, non hai più alibi. Non devi più perdere tempo per replicare ad accuse fantasiose della Magistratura , di alcuni famosi e noti giornali, di un PD alla frutta. Sonot tutte tattiche, è un sistema per tenere occupato il Governo con le loro sciocchezze onde eviater che lo stesso si dedichi a risolvere i veri ed urgenti problemi del Paese. Che si chiamano: riforma della Giustizia, riforma fiscale, federalismo fiscale, riforma istituzionale. Basta con le chiacchiere! Noi abbiamo creduto e crediamo ancora nel " berlusconismo" ( cosa diversa da Berlusconi) inteso come spinta ad un nuovo assetto sociale più libero e democratico, scevro dalle ingessature arcaiche di una ormai obsoleta Costituzione . Ora, caro Presidente, guardati i fatti tuoi, anche quelli pretestuosi che la Magistratura inquinata ti appiccica addosso senza prove, per conto tuo e non ci rompere più con le tue beghe personali. Sei abbastanza attrezzato per resistere al vecchio che non muore. Ma sei il Presidente del Consiglio dei Ministri. Dunque, al lavoro! Vogliamo le riforme e non più le chiacchiere.

Gaetano Immè