Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 26 gennaio 2011

GNOSCE TE IPSUM - SE LI CONOSCI, LI EVITI

Da Micromega di ieri

Andrea Camilleri - l’involuzione della specie- Homo berlusconensis
" Grazie alla televisione Berlusconi ha creato una involuzione di homo sapiens a sua perfetta immagine e somiglianza. Un essere che rifiuta la cultura e l’intelligenza, che osanna alle virtù del Capo, che ne invidia lo stile di vita. Un grande scrittore traccia, come un naturalista, il catalogo classificatorio di questa solo parzialmente inedita specie zoologica."

Natalia Aspesi - Foemina berlusconensis
" Proprio negli anni in cui le italiane ottenevano il divorzio, un nuovo diritto di famiglia, la parità salariale, la legalizzazione della pillola e dell’interruzione di gravidanza, la cancellazione del delitto d’onore, in televisione iniziava a circolare l’immagine di una donna sempre pronta a denudarsi, a sorridere, ad ammiccare e a tacere. Quel modello berlusconiano ha trionfato, fino al parlamento e agli scranni del governo ".
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Quando guidi la macchina in mezzo al traffico di Roma è facile trovare gente che urla, gente che bestemmia, che ti dice parolacce , gente  senza la minima educazione, gente senza il minimo  rispetto per l''altra persona. Così anche nel traffico pseudo intellettuale dell'Italia , pù di ieri che di oggi, puoi trovare personaggi come Camilleri e come la Aspesi, prodotti non certo " dell'oggi" ma piuttosto chiaramente " dello ieri". Costoro pur non guidando alcuna macchina , ma pur stando comodamente seduti sulle loro poltrone, parlando di " persone comuni " peraltro a loro sconosciute, non sanno dire altro che insulti e diffamazioni. Non sono abituato a scendere a questo livello, lascio loro e ben volentieri la paternità e la maternità di quanto hanno scritto. Replico solo con idee, senza alcuna offesa, com'è mio costume. Forse perchè non scrivo su Repubblica, nè su Micromega, perchè quindi sono un " uomo libero di cervello".


D'altra parte è di una evidenza elementare  e solare che una  persona, costretta  nel corso di un dibattito  su di un tema  ad esporre  le proprie ragioni, ricorra all'offesa personale, all'aggressione fisica e verbale , alla diffamazione ed alla criminalizzazione personale  dell'avversario  come foglia di fico per dissimulare la propria incapacità intellettuale , per poter così tacitare , per togliere la parola, per evitare che l'avversario esponga le proprie idee che sempre di più metterebbero in evidenza la sua nullità intellettuale. Siamo così entrati nel campo " dell'istinto animale" , siamo del tutto fuori dal campo " dell'esercizio della ragione", forse , leggendo quel che i due signori hanno scritto, siamo nel campo del " razzismo etico". Si tratta idealmente di un recinto culturale , una sorta di corral  dove scorazzano, apparentemente liberi ma invece captivi , forme animalesche simili a uomo-bisonte, resi inferociti da due fattori fondamentali: essere stati tutti  allevati da una scuola " di regime autocratico ed egualitario" (  che ha conculcato in loro un falso egualitarismo, utilizzato per impartire loro  una sottocultura comune ma asservita al regime, che induce il "pupo"  a trovare nel
" branco di suoi simili " quel consenso , apparentemente culturale ma di fatto "solo animalesco e viscerale " che non  troverà mai al di fuori del branco ); e l'input lanciato del capobranco,  che scatena l'istinto difensivista  degli  " ignoranti uguali " , per i quali coloro che disconoscono o addirittura avversano le loro
" egualitarie e suggerite   basi culturali " non possono che essere trattati come si usa con i nemici nel mondo animale, nel mondo  del branco: cioè  uccisi. Disgraziatamente in Italia abbiamo storicamente vissuto questo "imperialismo culturale ", questa " dittatura nel cervello": sono state le basi di generazioni e generazioni prima di fascisti , poi di comunisti ed infine di sessantottini. Tutti questi segni distintivi di imperialismo dittatoriale culturale sono stati la base dei tre regimi vissuti , fin da bambini, dagli italiani del secolo scorso. Non a caso sia Camilleri ( classe 1925) sia la Aspesi ( classe 1929 ) sono nati in pieno regime fascista, sono andati a scuola nel periodo fascista, sono stati " fascisti figli di fasciti " ed hanno assimilato proprio questi " istinti fascisti" del branco. Nè vale la loro successva conversione al comunismo perchè lo stesso regime totalitario sovietico ha commesso sui giovani le stesse identiche  violenze culturali e quindi antropologiche  commesse dal Fascismo. Sono proprio le " eccezioni" a confermare la regola: basta ricordare la ridicola " fedeltà" di molti scrittori al Duce ed alle sue idee, come anche l'abbondanza di intellettuali che hanno vissuto la loro vita successiva all'era fascista come " organici" - cioè seguaci acritici - all'idea staliniana. Esempi a bizzeffe, Pasolini compreso e Vittorini pure ( espuslo il primo dal  PCI perchè
" frocio" non per altro, per puro razzismo sessuale. Un esemplare forma di " democrazia" staliniana e comunista. Chissà che ne dice, oggi, Vendola?).

Letti gli interventi di Natalia Aspesi e di Andrea Camilleri ( sopra integralmente riportati da Micromega di Paolo Flores D'Arcais) non è mia intenzione replicare a costoro così come non replico ai pettegoli ed ai diffamatori di professione . Semmai mi sono limitato ad esaminato  le  profonde e storiche motivazioni che hanno indotto , anche ripetutamente,  Camilleri ed Aspesi  ad agire  rigorosamente " nel branco" ( che sia  dentro Repubblica, che sia dentro  Micromega ) per esporre non idee, non ragioni, ma solo insulti , solo aggressioni personali  diffamatorie che nulla spiegano e dimostrano , se non la loro visione razzista della società e la loro captività nel recinto degli uomini -  bisonti allevati  e addestrati dalla bellezza di due regimi dittatoriali.

ASOR ROSA - AL RIDICOLO NON C'E' LIMITE , NEANCHE AL DISPREZZO PER IL POPOLO.

Alberto Asor Rosa è un ex  professore di Letteratura Italiana all' Università di Roma, ha scritto numerosi testi politici ma è più noto per il suo cognome " palindromo" ( lo si legge in ugual modo sia se letto da sinistra a destra sia se lo si legge al contrario)  che per le sue teorie politiche. Questo sia detto con tutto il rispetto che si deve  ad ogni persona in modo particolare da parte di questo Blog che è nato sotto l'insegna della famosfrase " Non condivido nulla di quello che dici, ma darei  la mia vita perchè tu possa  sempre  essere libero di dirlo". Ma , direbbe Di Pietro, " che c'azzecca" il sano liberalismo con le idee confuse? Nulla. Che dice dunque il Professor Asor Rosa su Il Manifesto di ieri ? Asor Rosa si lagna del " clima morale" che è stato introdotto in Italia da " un personaggio che non ha uguali da centocinquanta anni a questa parte" ( credo superfluo spiegare di chi si tratta, anche se non comprendo " storicamente" i centocinquanta anni ). Dunque la solita trita e ritrita invettiva moraleggiante di questi novelli e ridicoli monaci da arrembaggio che ora e solo ora scoprono il peccato della lussuria ? No, c'è molto di più nell'articolo. C'è il disprezzo del Professore per il popolo italiano, c'è il disprezzo del Professore per le " elezioni", c'è il disprezzo del Professore  per il " Parlamento". Leggerlo per assaporarne il sapore ,  il significato squisitamente stalinista e hitleriano. Complimenti al Professore. Ma non finisce quì: perchè il Professore, nella ricerca di " come uscire dalla dittatura di Berlusconi " dichiara che le " avanguardie illuminate", " le avanguardie antipopuliste", le " avanguardie  antielettorali ( capito l'antifona , signor popolo italiano, Dio ci scampi e liberi? )", una soluzione ce l'avrebbero. Trascrivo il  " manifesto del Pronto soccorso asoriano" sull'argomento: " bisogna pensare ad una procedura almeno all'inizo extraparlamentare, che metta in opera, il più rapidamente possibile, la "cesura" ed al tempo stesso, instauri un procedimento di " sutura " , una sorta di dimissione fortemente pilotate  e subito dopo un governo di emergenza democratica, giustificato a livello della Comunità Europea dalla necessità non rinviabile  di salvare il Paese ". Tra cesure , suture e dimissioni fortemente pilotate, il Professore non ci fa capire niente. E' difficile fare comprendere quando lui stesso non sa, di certo,  cosa dice. Come attuare Professore le sue indicazioni? Con quale sistema? Che facciamo? Creiamo un " internamento coatto del Premier " in manicomio " ( idea già troppo sperimentata , professore, da Hitler e da Stalin ) o in qualche compiacente " gualag ", oppure creiamo una bella appendice  , quesa sì ad personam della basagliana Legge 180 ( idea geniale e democraticamente sovietica )? Ci illumini, Professore. E poi, come si fa a sciogliere il Parlamento? Che gli diciamo alla UE?  Non credo che il compagno Napolitano sia disposto a peggiorare fino a questo punto la sua già deprimente  fama di " primo Presidente del quaranta per cento degli italiani". Professore suvvia! Prenda coraggio e dica, dica, ci dica. Una soluzione questo blog gliela potrebbe suggerire. Fate emettere un  decreto legge , immediatamente esecutivo, che riservi il diritto di voto ai soli lettori di Repubblica , di Micromega, de La Stampa e del Corriere della Sera e de Il Fatto Quotidiano. Complimenti vivissimi, Professore, idee innovative, democratiche, rispettose del popolo!


CHE MAGNIFICA STORIA CHE E' LA VITA!

La vita è sempre piena di sorprese, talune gradevoli, altre no. Prendi per esempio Casini ed anche il Terzo Polo e ditemi ora come fa Casini a stare con il giustizialismo "degli altri " di Fini quando lui stesso sta in Parlamento grazie solo ai voti raccolti in Sicilia dal partito di Cuffaro, che è oggi " al gabbio", in galera, condannato in via definitiva a strasene a riposo per sette anni sette - e senza cannoli siciliani - in una cella, ma singola e non plurale, per mafiosità accertata! Capite voi da dove provengono i voti che hanno portato Casini a Montecitorio ?  Ma forse ripeterà il detto del popolo viola " nè con Cuffaro nè con i Magistrati" o scemenze del genere. E non basta. Perchè Casini si è fatto condizionare dall'inquisito (  per truffa aggravata )   Presidente della Camera,  fino al punto di negare assenso al federalismo ed incassando perciò l'ostracismo della Lega Nord. Allora: Terzo Polo adieu? Inoltre domani il Ministro Frattini deve ispondere,in Parlamento, alla richiesta, presentata dal PDL e dalla Lega, sui documenti pervenuti al Ministero degli Esteri da Sant Lucia sulle due società dello scandalo della casa di Montecarlo che Fini regalò al cognatino truffando il suo partito. La tenaglia si sta chiudendo, i " Responsabili " sono venti alla Camera e il Terzo Polo rischia di restare con un pugno di mosche in mano. Non basta: la sfiducia a Bondi non è passata alla Camera.I risultati sono questi: hanno votato contro la sfiducia 314 parlamentari, hanno votati si alla sfiducia solo 292 deputati.  Il Governo ha  quindi incassato, stasera, un'altra fiducia  con ventidue voti di vantaggio, non ostante non solo il FLI ma anche il Terzo Polo. Chi troppo vuole.....

Roma mercoledì 26 gennaio 2011

Gaetano Immè

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