Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 2 gennaio 2011

NAPOLITANO, BATTISTI, L'ALPINO UCCISO, IL DISCORSETTO BLA BLA, LA MANCANZA DI CORAGGIO E DI RESPONSABILITA', LA VOGLIA DI LISCIARE IL PELO ALLA VIOLENZA DI PIAZZA, LE PAROLE FINTAMENTE ALTE MA VUOTE E PARACULESCHE !INSOMMA IL SOLITO CAPO DELLO STATO


Un discorso registrato, si vedeva lontano un miglio che era registrato. Forse per questo il Presidente Giorgio Napolitano non ha degnato di una parola il soldato italiano ucciso l'ultimo dell'anno, pur essendo lui stesso il Capo delle Forze Armate. Neanche  una parola su Cesare Battisti. Un vero capolavoro. E' come entrare in casa d'altri senza neanche salutare, non è stata  una gran bella figura per un Capo di Stato.


Ottimo l'incipit del discorso, dedicato ai giovani, al futuro del Paese, ma poi zero assoluto, parole apparentemente alte, ma nulla di rilevante se non esortazioni e speranze ipocrite.Come altro infatti definire il suo richiamo all' "esigenza di uno spirito di condivisione, da parte delle forze politiche e sociali, delle sfide che l'Italia è chiamata ad affrontare.."se da sedici anni la sua parte politica esercita un'opposizione cieca e sorda, basata sull'antiberlusconismo, sul dipietrismo ed oggi, dulcis in fndo, sul vendolismo? Con chi, di grazia Signor Presidente, si deve " dialogare", visto che " dialogare" etimologicamente significa " duos "" logos", cioè " parlare in due"?  E poi dire   "Voi che mi ascoltate non siete semplici spettatori, perché la politica siete anche voi .." significa dire delle vere bugie, Signor Presidente, perchè per Lei e per la sua parte politica la famosa " sovranità del popolo" non esiste, è solo una grande menzogna usata ad arte per nfinocchiare il popolo. Ed Il Presidente lo sa molto bene, primo perchè era lui quel pavido  Presidente della Camera che stette vilmente zitto davanti al golpe del Pool di Mani Pulite che praticamente aveva sferrato l'attacco golpista al palazzo della politica;  fu sempre  lui che consegnò la politica nella mani dei giustizialisti; e secondariamente perchè non ho mai sentito questo Presidente della Repubblica parlare degli ossimori della nostra Costituzione, delle norme da modificare per renderla degna ed utile ad un Paese che deve essere governato,  non tenuto prigioniero da un'impalcatura ormai obsoleta. Tertium datum, perchè non mi risulta che nè Napolitano nè la sua parte politica abbia mai condiviso totalmente e chiaramente che la sovranità spetta sempre al popolo, altrimenti non avrebbero utilizzato tante volte prerogative presidenziali che agevolano la ghettizzazione del popolo, da ultimo nel 1994 e con odierni tentativi ripetuti. .Caro Presidente, con i giovani bisogna essere onesti: "Gli ultimi dati ci dicono che le persone in cerca di occupazione sono tornate a superare i due milioni, di cui quasi uno nel Mezzogiorno ; e che il tasso di disoccupazione nella fascia di età tra i 15 anni e i 24 - ecco di nuovo il discorso sui giovani, nel suo aspetto più drammatico - ha raggiunto il 24,7 per cento nel paese, il 35,2 nel Mezzogiorno e ancor piu tra le giovani donne " sono numeri da propaganda, che non analizzano i motivi del fenomeno. E' l'ISTAT che fissa la disoccupazione all'8,6% non questo blog, come la stessa ISTAT la certificava al 15% quando era la sinistra al Governo. Perchè non spiega ai giovani queste cose? Perchè non  si  è preso  la briga di analizzare seriamente l'andamento di questa disoccupazione giovanile, ma  a partire dagli anni cinquanta/sessanta,  così da  rendersi conto e far render conto  che non ha mai smesso di aumentare di anno in anno, anche quando la disoccupaziopne in generale diminuiva sensibilmente ?  Perchè non ha speigato ai giovani la differenza fra " tutele" ed " opportunità" di lavoro? Perchè non ha detto loro che le " tutele" sono la bara del lavoro nel mondo globalizzato? Perchè non ha detto che il lavoro, che le opportunità" sono il prodotto di investimenti ? E perchè non ha detto che di investimenti nuovi in Italia non ve ne sono perchè, salvo il miracolo FIAT, nessun imprenditore sano di mente oserebbe mettere a rischio  i suoi capitali in Italia con questa Magistratura, con questi sindacati, con questo Statuto dei lavoratori, con questa burocrazia , con questo fisco rapace ? Perchè non è capace di dire apertis verbis che è sato proprio il ricorso indiscriminato al " posto fisso" garantito a tutti , attuato dal'Italia negli anni fino al 1994, a produrre il nostro debito pubblico come il più grande del mondo?  Perchè non ha avuto il coraggio e la forza - e mi consenta, Presidente, anche il carisma e sopra tutto le palle - di non ridursi ad apparire un ridicolo accarezzatore-giovanilista che  mendica qualche lisciatina di pelo dai giovani , ma che non ha il coraggio  di dir loro, chiaro e tondo, che non è lo Stato che-  in una democrazia popolare qual'è la nostra Repubblica  -  deve produrre posti di lavoro,  ma il mercato? Perchè ?  Il motivo é evidente. Non voglio ripeterlo, anche se repetita juvant. Lei non ha il coraggio civile di assumersi le sue  responsabilità politiche e storiche che Lei ha nella storia e nella tragedia di questo sfortunato Paese. Lei studia da Democratico, ma è nato Comunista e come tale pretende di dare sempre agli altri le colpe che sono sue e del suo caro PCI. Ma un'autocritica seria, responsabile, doverosa, rispettosa della storia e dei fatti, ma sempre mezze verità, bugie, mistificazioni, manipolazioni di fatti, sempre lo stesso disgusto nei confronti del popolo del quale la sua parte politica si serviva per " svaligiare il vagone " certamente , ma con il quale poi non spartiva mai la refurtiva.  Nel passato i giovani non rifiutavano nessun lavoro, anche i più umili, in attesa di un lavoro più interessante e nel frattempo facevano qualche utile tirocinio. Non c'era bisogno di tanti clandestini per i lavori stagionali e spesso erano gli studenti a fare detti lavori. Oggi no! Si pretende  tutto e subito e lavoro stabile . Il diploma o la laurea non sono un diritto al "posto", Signor Presidente, come la Scuola delle Falcucci, dei Misasi, dei Berlinguer e l'Università dei Mussi   hanno voluto inculcare ai giovani. Sono una carta in più verso un miglioramento progressivo del proprio status  Perchè non ha detto, Signor Presidente, che ci sono cinque e passa milioni di lavoratori stranieri , che i giovani bambocciano a casa di inermi ed indifesi oltreche indifendibili  genitori rifiutando occasioni lavorative che giudicano inadeguate seguendo il  metro che la vostra politica egualitaria ha seminato per cinquanta anni ? E perchè, parlando delle pensioni e del futuro incerto per i nostri giovani non ha ricordato che è stato proprio Lei ed il suo partito a battersi per cinquanta anni per dare a tutti la pensione anche dopo soli diciannove anni di lavoro? Perchè non ha ricordato, Signor Presidente, il saccheggio della finanza pubblica che proprio il suo partito,il PCI con Lei in prima fila, fece con la famosa Legge Mosca che mandò in pensione milioni di portaborse e maneggioni addetti ai partiti politici con anzianità letteralmente inventate ? Alla faccia del conflitto di interessi.....



A non parlare di Cesare Battisti e dello scontato no da parte del Presidente del Brasile non è stato solo il Presidente della Repubblica, ma tantissimi personaggi. I quali, contando sul rimbecillimento degli italiani adusi a leggere Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, ecc, hanno aperto bocca per fare uscire un po' di fiato, ma zero idee. Innanzitutto va segnalato e sottolineato la disgustosa vigliaccheria di un Ignacio Lula che non ha avuto il coraggio civile ed umano di assumersi la responsabilità di negare l'estradizione dal Brasile di Battisti Cesare,  se non dicendolo solo all'ultimo momento della sua carica. Bell'esempio di trasparenza istituzionale e di responsabilità ! Assordantemente muto il Presidente Napolitano sul fattaccio di questo delinquente di Sermoneta di Latina , ha trovato forse nei sintomi influenzali un alibi temporalmente mandatogli dal cielo. Tutti questi ipocriti, che mi ricordano De Andrè quando esclamava " si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio ", da D'Alema che sentenziava " Non è mettendo a rischio i rapporti con il Brasile che risolviamo Battisti" ma guardandosi bene dal dire  come si poteva risolvere , ai tanti firmatari del famoso appello per la scarcerazione di Battisti che era stato appena arrestato in Francia ( cito a mente, i Vauro, i Saviano - perchè tace Signor  Saviano ?-, i D'Alema, i Fassino, i Russo Spena, i Flores D'Arcais, i Santoro, le Busi, i Veltroni,  i Tiziano Scarpa,  i Valerio Evangelisti,  gli Eugenio Scalfari - quello noto per avere sbagliato tutte le previsioni, compresa quella di ieri quando " profetava" , come un mago Do Nascimiento qualsiasi, che il 2011 sarà l'anno della caduta del berlusconismo e di Berlusconi ( grattiamoci  i c....oni!), le Concita De Gregorio,  gli Antonello Venditti, mettendo in primo piano l'impresentabile  Carla Bruni nonchè un Sarkosy da pena ) dove era stato accolto in ossequio alla teoria Mitterand della sinistra francese secondo la quale l'Italia era una sottospecie di Paese - al governo c'era tutta l'intellighenzia cattocumnista, Signori miei, tutti zitti davanti al compagnuccio francese! - tutti a dirsi scandalizzati della decisione brasiliana. Un esercito di ignobili cialtroni, tutti complici dell'assassino di Sermoneta , che vorrebbero oggi risibilmente tentare di scaricare su questo Governo le colpe che sono solo loro.Mi chiedete il perchè? Perchè se c'è qualcuno che non ha fatto proprio niente per farsi ridare Battisti questa è stata proprio la sinistra. Propio D'Alema che come Presidente del Copasir oggi e come Ministro degli Esteri ieri non solo ebbe più tempo per andarsene sottobbraccio con un terrorista di Hezbollah che chiedere a Lula ,incontrato a Roma  come esponente del Governo Prodi, di ridarci questo assassino. Disse il D'Alema che non ne aveva parlato con Lula perchè era ormai noto che la questione era nelle mani della Magistratura. Ricordo alla massa di lobotomozzati che hanno dato e danno ancora del credito alle parole di D'Alema, che  solo un Governo di centrodestra, quello nel quale fu Ministro di Giustizia Roberto Castelli, nel 2004 avanzò ai francesi la sacrosanta richiesta di estradizione di Cesare Battisti, cosa che nessun Governo prima aveva mai fatto. Non certo eminenti predecessori di Castelli, tipoFassino ( del quale, come Ministro ben poco si ricoda se non la guerra e le bombe su Sarajevo senza ottenere alcun preventivo benestare del Parlamento s'intende!) o tipo Oliviero Diliberto, del quale, come Ministro degli Esteri italiano  si ricoda solo l'iniziativa di aver fatto liberare dagli americani un'altra assassina quale la Baraldini che ha vissuto e vive ancora libera e gioconda a spese nostre in Italia. Impresentabile e colpevole  anche la Magistratura nel caso d Battisti. Ma come si fa, mi chiedo, come diavolo si fa a continuare il processo dopo la sua fuga dal carcere di Frosinone del 1981, pro cesso dunque in conumacia , con il rischio di sentirsi poi dire - come dicono oggi- che il processo è stato non equo, pur sapendo benissimo che Cesare Battisti era sotto l' ala protettrice di Mitterand, che viveva a Parigi, senza alzare un dito per riprenderlo? Che ne dice di tutto questo non solo Napolitano, ma anche "l'uomo chiamato tonno", quel Palamara segretario dell'ANM e lo stesso CSM nel suo complesso, Nichy orecchino , Tonino er molisano e tutta la società viola, civile, antagonista, grillina ecc?


Caro Presidente Napolitano,  anche nel lontano 1956 c'erano dei giovani che disperati dalla fame e dall'oppressione immonda del suo partito politico,  lottavano per la libertà e la democrazia, spero che Lei lo ricordi come spero Lei ricordi  come andò a finire. Lei c'era, se lo  ricorda di come si comportò Lei ed il suo caro PCI con quei giovani ?.  Esimio Presidente ancora due anni e poi, finalmente, aria, aria,  a casa.

Domenica 2 gennaio 2011

 
Gaetano Immè








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