Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 31 gennaio 2011

"O D'ALEMIANI  CHE SEMPRE STATE ALLA BARCA, ALLA VELA, AL TIMONE! TANTO VENTO VOI RESPIRATE CHE AVETE IL CULO CHIACCHIERONE!"

Dedicato da Curzio Sukert, cioè da Curzio Malaparte, a chi si sente , senza averne titolo, un oracolo e che , senza provare  la minima  vergogna, straparla troppo . Eppure non si può certo dire che Massimo D'Alema non conosca la Costituzione italiana, perchè  ha sempre vissuto in Parlamento come deputato del PCI , non ha mai svolto una propria attività o professione se non quella di " politico", è stato anche Presidente di una famosa Commissione del 1997 che, ca va sans dire,  fallì miseramente;  è stato anche Presidente del Consigio dei Ministri dal 21 ottbre1998  al 22 dicembre 1999 (D'Alema I) e dal 22 dicembre 1999 al 25 aprile 2000 ( D'Alema II), XIII Legislatura, con incarichi ottenuti da due Presidenti della Repubblica e cioè da O.L. Scalfaro il  21 ottobre 1998  e poi da  C.A Ciampi il  22 dicembre 1999 , senza che sia stato mai , dunque,  investito dal voto popolare. L'uomo è quello che è, il fallimento politico fatto persona; un persona, per esempio, che, colta con le mani nel sacco,  come un approfittatore,  a vivere in affitto in una casa dell'INPS a quattro soldi  , si decise a comprarsene una con i soldi propri solo dopo essere stato scoperto e messo spalle al muro, come un ladruncolo. La botte, si sa,  dà il vino che ha.  L'uomo ed il suo partito , anche " pro-tempore" , non hanno mai, dico mai, vinto una consultazione politica popolare che sia una , il che qualcosa vorrà pur dire. Solo grazie  il famoso "  golpe giudiziario" del 1995, D'Alema ed i suoi sodali, sono riusciti a guidare direttamente  due Governi, appunto i due Governi  D'Alema, ma senza , in quelle due occasioni, che mai sia stato richiesto il voto del popolo. Solo con i soliti giochini di palazzo, solo di nascosto al popolo italiano, solo con la complicità di due Presidenti della Repubblica, suoi sodali anzichè super partes come Scalfaro e Ciampi, personaggi tutti corifei  della politica degli accordi sottobanco , i post comunisti sono riusciti a guidare un Governo.  Non bastasse dunque tutta una vita passata da D'Alema nel PCI ad agevolare in Italia  l'istaurazione del regime comunista  che obbligava il " popolo" a votare per il solo partito Comunista ( il così detto  pluralismo dei comunisti e degli ex comunisti di oggi è ancora a questi livelli, significa:- " molti comunisti a diffamare ovunque, nessuno del centrodestra deve avere la parola" -  nasce da queste radici culturali e storiche, tanto per essere chiari), D'Alema  ancora dimostra di non aver capito, dopo la bellezza di sessantadue anni,  una cosa semplicissima. l'Italia non è un " regime comunista", ma una Repubblica democratica, il popolo non si è mai fidato di lui: vuol dire che esiste un luogo istituzionale - il Parlamento -  deputato  a discutere e decidere di questioni politiche. Invece D'Alema propone formule politiche di Governo alternativo a quello eletto dal popolo mentre viene intervistato in RAI . Ricordo all' On. D'Alema che  un Governo si sfiducia in Parlamento, non in RAI, davanti a compiacenti, proni e servili mezzobusti, nè sui giornali, nè in camera da letto nè, tanto meno, in postriboli  moralisti ridicolmente "papalineggianti". E poi, scusate tanto, ma per quale ragione politica - non ho parlato di pettegolezzo, ma di ragione politica e giuridica- un  Governo dovrebbe dimettersi quando oggi la sua maggioranza alla Camera , con l'appoggio dei venti del gruppo dei Responsabili ( si dice stiano anche arrivando due deputati di MpA, anche l'attore Luca Barbareschi e alcuni rumors danno per probabile anche qualche sorpresina da parte di Pannella...) non teme confronti? D'Alema dunque si assuma la responsabilità di quanto parla, costringa, se ne è capace, suo partito politico ad assumersi la responsabilità politica di proporre, oggi,  un'altra mozione di sfiducia  al Governo ( sarebbe la quinta in poco più di un mese se non sbaglio - 14/12/2010, FIAT, sfiducia a Bondi, primarie a Napoli -  coraggio così, dopo i quattro sganassoni ,  rimediate anche una bella cinquina in faccia! ) e la presenti in Parlamento per la votazione. E che vinca il migliore.

SCALFARI E D'AVANZO INVITATI AD UN DIBATTITO IN TV STANNO ZITTI. CHISSA' PERCHE'
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Ho notato che domenica Scalfari su Repubblica ha aggredito Giuliano Ferrara. Ho letto che lo stesso Ferrara  ha risposto per le rime  al Vate, proponendo  un dibattito  in TV , Ferrara da una parte e Scalfari e D'Avanzo dall'altra. Questo blog è curioso di sapere perchè il " duo" di Largo Fochetti tace. Un'idea ce l'abbiamo sul perchè il " duo" tace, ma vogliamo vedere come va a finire, vogliamo proprio sapere chi sarà il fellone che si sottrarrà al dibattito,  che si annuncierebbe  molto interessante.


FESTA DEL RINGRAZIAMENTO ANCHE IN ITALIA

Oggi è un " giorno radioso" per il Paese, è necessario che tutti lo sappiano e che tutti lo ricordino! Anzi, che sia disposta , per il giorno d'oggi, una speciale ricorrenza da elevare a  " festa del ringraziamento" . Così per sempre generazioni e generazioni di italiani onoreranno la memoria di questo giorno che diventerà più importante di qualsiasi altra ricorrenza laica. Ma quale Unità! Ma quale "Liberazione"! Oggi a Todi, nasce ufficialmente il Terzo Polo !Gli italiani potranno finalmente dormire sonni tranquilli perchè il LORO futuro e quello dei loro figli e quello dei figli dei figli sarà assicurato. Eccoli finalmente, ci vorrebbe magari un Pelizza da Volpedo per dipingerne una degna iconografia da contrapporre  al " Quarto Stato", magari all'"Urlo" o magari a " Garibaldi a Teano". . Ma volete mettere! Insieme Fini, Casini e Rutelli ! L'Italia aveva in tasca tre statisti giganti e lo ignorava! La  gente credeva che fossero tre mantenuti pubblici, nessuno di loro con una sua attività oltre quella di essere mantenuti da noi e appena hanno assunto ruoli pubblici, ecco i risultati:  Rutelli  che, come ex Sindaco di Roma, deve rifondee miliardi di lire condannato com'è stato in via definitiva dalla Corte dei Conti per avere speso illecitamente soldi del Comune di Roma durante la sua gestione!  Fini , quello che il giura di dimettersi se venisse provato che Giancarlo Tulliani è il proprietario della casa di Montecarlo e che, quando questo viene provato, non si dimette; un uomo senza onore, un pupazzo politico. Fini, indagato per truffa aggravata per la casa di AN regalata al cognatino, concussore di funzionari RAI per fare ottenere alla suocera milionari contratti RAI! Casini che siede in Parlamento solo grazie alla mafia, perchè  con l'UDC ha superato lo sbarramento del 4% alle ultime politiche solo grazie ai voti che gli ha portato quel galantuomo  di Cuffaro, l'ex Presidente della Regione Sicilia condannato " in via definitiva" asette anni di galera per " favoreggiamento alla mafia"! Il nuovo che avanza!  A Todi! A Todi! Sì, ma con bastoni e forconi alla mano!!!!


LA RAFFINATEZZA DEI FASCISTI

Una menzione particlare per la raffinatezza usata dal sito di " Generazione Italia", sito del FLI guidata da uno statista eccezionale: Gianfranco Fini. Andate sul sito e leggerete una lettera bellissima, raffinata, filiosofica, di una squisitezza degna del leader Fini e del suo incancellabile passato di fascista. " Non fate giocare i vostri bambini con i figli di chi vota Berlusconi". On Fini, che ne dice di metterci anche un bollo in fronte, oppure sui polsi, o una nota - tipo " giudeo" a Lei così cara e consueta - sulla " carta di identià", oppure di procedere insieme a Flore d'Arcais, a Travaglio, a Santoro, a Scalfari, a Barbara Spinelli e compagnia raffinata, ad un bel censimento dei  figli di chi vota per il centrodestra? Da lei, questo ed altro.....

UN PROCURATORE COME SI DEVE

Gian Carlo Caselli è insigne Magistrato, ora Capo della Procura di Torino dopo tanti anni passati a Palermo. Privo del minimo senso della vergogna che un uomo normale proverebbe al suo posto: per avere, solo un esempio,  richiesto ed ottenuto una carcerazione preventiva  per Calogero Mannino sulla base di accuse rivelatesi poi assolutamente infondate; altro  esempio, per aver accusato di tutto Giulio Andreotti con un processo ultradecennale che è finito nel ridicolo di una " assoluzione condannatoria" che rappresenta  il capolavoro della meschinità dei Magistrati idelogizzati;  costui, dicevo, vorrebbe imporre, per Legge o per Costituzione, che " le ragioni della pubblica accusa meritino non solo rispetto ma anche che impongano all'accusato di sottoporsi al processo" ( testuali sue dichiarazioni all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Torino). Chiedo al Procuratore: e perchè mai l'accusa deve avere maggiori diritti della difesa, quando in uno Stato di Diritto, in una " giusto processo" è affermato da mille anni di civiltà giuridica esattamente l'opposto? Forse il Procuratore pensa che sia giusto dunque sottoporre a gogna mediatica pubblica degli innocenti? Forse il Procuratore va fiero di avere esposto al pubblico ludibrio gente come Musotto, come Mannino, come Tortora, come Carnevale, come Nobili, come Gamberale, come Berlusconi Silvio ( capi d'imputazione del 1994 risultati poi in Cassazione " inesistenti")? Ma il Procuratore, ossessionato ed accecato dal suo odio per Silvio Berlusconi, perde ogni forma di ritegno e arriva ad affermare che " ... per colpa di Berlusconi la gente crede che ormai il Tribunale sia uno strumento di lotta politica anzichè un luogo dove si tutelano di diritti in base a regole scritte". Per essere chiari, Caselli ritiene dunque che sputtanare come mignotte senza prove alcune, alcune donne,  con 600 pagine di pettegolezzi ,che non sono reati penali , sia fare " tutela dei diritti"?  Caselli tifa dunque per questa immonda violazione della privacy? Oppure ritiene che un Tribunale debba perseguire non tanto i " reati penali" quanto " i peccati" morali? Se ragiona così un Capo di una Procura, che aspettate a fare la riforma della Giustizia ed a obbligare il Magistrato a pagare per i propri errori?


Roma lunedì 31 gennaio 2011

Gaetano Immè

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