Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 10 febbraio 2011

DEDICATO A CHI LEGGE REPUBBLICA

Oggi questo numero è dedicato completamente agli affezionati lettori di Repubblica, de Il Correre della Sera, de Il Fatto,ecc. Perchè tra sabato e domenica e lunedì questi giornali hanno dato spazio ad alcuni articoli che, diretti a iuliano Ferrara ed al suo Il Foglio, meritano di essere trattati per quel chesono anche dal modestissimo sottoscritto.

Un primo immediato pensierino d'amore per Milva, la cantante. La Signora Maria Ilva Biolcati, in arte Milva, la stessa che , alcuni anni orsono, dichiarò,  in una intervista inginocchiata pro Prodi ( nulla di male, perchè le opinioni personale vanno rispettate e , se rese pubbliche, anche discusse e criticate ) di " essere rossa fuori e dentro". Intervistata domenica scorsa al Palasharp di Milano, dove si teneva la maifestzione orgaizzata da " Libertà e Giustizia", ha precisato che " quelli che votano Berlusconi sono degli idioti". Alla raffinata  Signora voglio ricordare che ogni raggruppamento ha il leader che si merita: noi l'odiato Berlusconi ( tanti nemici, tanto onore!)  e " loro" (attualmente ) Bersani. Bersani, il bonaccione emiliano che si fa imporre l'agenda politica ieri da una mignotta ( D'Addario), oggi addirittura da un comico ( Crozza) del quale ripete le battute come un ebete, come fossero oracoli. Voglio comunicare alla ignora Milva che sarò pure un idiota, ma ho anche una memoria di ferro, cosa che non ha la Signora. Infatti Lei si è lasciata intervistare perchè contava sul fatto ch gli italiani non hanno una buona memoria. Casca male con me la emiliana! Costei è la tessa Milva che, appena tre anni fa, fu scoperta, come una ladra, con un conto , con sopra robetta da sett milioni di euro, una veraproletaria, aperto a suo nome presso una Banca di Vaduz. Se vuole posso anche ricordare alla " rossa Milva" che, questo idiota, ricrda pure quale fosse la Banca: la LGT di Vaduz, in Lussemburgo. Le galline non hanno memoria e quando squittiscono , defecano.

Per Ezio Mauro, che martedì 8 febbraio 2011 ha scritto su Repubblicaun dotto articolo dal titolo " Il fantasma azionista" con il quale lamenta che un " esercito di servi zelanti " hanno insultato nientedi meno che Gustavo Zagrebelsky . Forse Mauro non capisce  che , dopo aver sentito  su "Repubblica tv" le roboanti e pazzesche prole di  una minoranza etica di bardi papalini puritani che vorrebbe non solo guidare il Paese ma anche " ripulirlo" ( termine tpicamente dittatorio, autoritario e reazionario) senza avvalersi del " voto popolare" , tale è stato il fremito di disgusto e di orrere che mi ha pervaso che sottacere sarebbe stato impossible. E poi, cosa c'entra Gobetti con il nostro  spirito di sincera e chiara avversione a Zagrebelky , ordito di sostanza legalitaria e culturale ? Che c'entra, ancora " l'azionismo" di cui parla il Direttore di Repubblica. Pochi concetti: Mauro è sempre stato comunista, il sottoscritto mai. Ecco per quale strada, per quale motivo, la cultura moralistica e democratica non liberale dell'azionismo comunista è rimasta nell'animo del Direttore e lsciando, ringraziando il caso, la mia mente e l'animo mio sgombri da tali ingombranti zavorre. Il comunismo, voi sospirate insofferenti, non esiste più - e mentite - mentre lo spirito azionista e comunista è oggi un " prete a porter" di grande moda, un passpartout che ti apre la porta della società civile, un insieme di moralismo e di bigottismo che lo stesso Palmiro Togliatti - non dico certo l'On. Bondi o lo stesso Berlusconi - insofferente com'era per ogi tipo di minoranza ( sessuale, intellettuale, ecc) , ricacciò nell'angolo oscuro del PCI del tempo. Scusi Mauro, ma non siete stati proprio voi del P.D., in questi ultimi diciassetti lunghi anni,  a voler insistentemente esercitare  opposizione non di spessore politico ma di natura etica fino al punto di pretendere, con un puntiglio militaresco ridicolo da esercitazione, di mettere in mora istituzioni, Parlamento, Camere, con un teorema da puro golpe morale? Non sono proprio gli Zagrebelsky, le Spinelli, gli Scalfari, le Bindi, le Finocchiaro, i Franceschini, i Veltroni, i D'Alema, i Bersani a sostenere il vostro unico ormai diciassettenne teorema, illiberale e fazioso, di Berlusconi che ha ottenebrato gli italiani ed invece di pensare a farli opportunamente rinsavire - per quello scopo a voi ignoto che si chiama " bene del Paese" anzi che " tanto peggio, tanto meglio" - cercate di fare " culo e camicia" con la Magistratura , tentate disperatamente ogni via per la quale  non sia consentito alla maggioranza del popolo di esprimere le proprie volontà che sono, a vostro dispetto, le chiavi della nostra democrazia. Cerchi in queste povere parole, Direttore Mauro, di intuire, di capire come l'azionismo sia del tutto estraneo alla nostra cultura liberale e laico rispettosa, cerchi in queste povere parole le profonde ragioni della mia rivolta contro il feroce repubblicanesimo giacobino e farisaico , immondo e arcaico, giacobino e papalino Inquisitore spagnolo, di quelle menti che vorrebbero escludere il popolo dalla democrazia per essere loro a dettare le loro regole morali di un sistema antidemocratico, leviatano, illiberale, pervasivo, centralista, spione, bavaglista. Scrivi che per te è un orrore che l'Italia sia guidata da persne nella cui casa non ci sono poi così tanti vecchi libri! Per me queste considerazioni sono quello che si dice " il reazionarismo", sono " il vecchio che vorrebbe perpetuarsi", sono " i Mubarack che vorrebbero dominare il Paese con la forza per altri cinquanta anni pur non avendo l'assenso del popolo. La differenza fra di noi sta in poche parole: voi volete mettere le manette a noi avvalendovi perfino di qualche scorreggia ineducata, nessuno di noi vi odia, perchè l'odio tradisce stima e apprezzamento. Noi non ci accompagneremo mai, come invece fate voi, con un Di Pietro, il manettaro, nè lasceremmo che un trans possedut o che ha posseduto un Marrazzo ci mettesse in bocca le parole e ci dettasse l'agenda, come invece voi lasciate fare ad un Crozza qualsiasi. Ma chi si definisce " un liberale di sinistra" deve andare a studiare con un aio accorto. Per il suo bene.

Sempre su Repubblica poi ( e dove sennò?) , Roberta De Monticelli, si slancia in una  articolessa-invettiva contro chi ha ironizzato contro sul culturame mess in mostra al Palasharp. La Signora crede - anche Lei - che noi " li odiamo", ma deve sapere che invece " noi" proviamo per loro pietà , anche cristiana, umana e che l'odio è sentimento nobilitante chi viene odiato. Come possiamo " odiare" , cara Signora, chi ci fa pena umanamente? Non s'allarghi con le parole, non si autoattribuisca qualità tali da  suscitare  in noi , liberali ed anche libertini, invidia e odio per la vita che ci indicate,  fatta  ora di cilicio , al petto ed altrove, italo Amleto.
Lei vorrebbe che noi del centrodestra  la seguissimo nell'abbasarci a spiare dal buco della serratura del cesso di qualche personaggio! Prego, continuatepure a sputtanare chi volete, ma siete solo dei replicanti travestiti da poliziotti della vecchia e cara " buoncostume" e del " comune senso del pudore", come una banda Cavallero qualsiasi. Siete e restate dei miserabili , ipocriti, bardi, guardoni, con occhi ormai a forma di buco della serratura, che avete speso nostri miliardi, anni di lavoro che avete lavorato un anno solo per trasformare un aiuto di Berlusconi ad una scombinata ragazzetta egiziana in un reato penale semplicemente vomitevole, grottesco, qual'è la concussione. E su questo avete rimestato, origliato, sbirciato, odorato, assaggiato, pedinato, fotografato, ordinato, costruito, dopo mesi e mesi di vergognosa Inquisizione papalina medioevale , una sorta di miserabile Grand'Hotel pornopolitico da servetta che vi swerve solo per minacciare il vostro nemico e per denigrare il vostro stesso Paese. Le sue parole di inaudita violenza con le quali definisce
" porcina" la vita degli altri e noi tutti " servi gratuiti" ( di qualche padrone )  fa di Lei una perfetta Kapò da campo di sterminio nazista o, nella migliore dele ipotesi, da  zelante servetta della peggiore Stasi. Inoltre, esimia dottoressa ricercatrice del famoso Ospedale San Raffaele ( famosa Università sulla quale si dovrebbero accendere tanti riflettori per riuscire a vederci dentro con la dovuta trasparenza), la distinzione fra " reprobi" ed " eletti" non setta nè a me, nè a noi, ma nemmeno a Lei. E' roba da morale laica che nulla ha a che vedere con la vostra putrida " pseudo legalità totalitaria". Questi sono i signori di " Giustizia e Libertà", quelli che si sentono di doverci " illuminare". Braccia rubate all'agricoltura! Vade retro, Satana!


Stiamo parlando di cose minime, stiamo parlando di " cene di Arcore", stiamo parlando di " presunti" comportamenti censurabili da un punto di vista morale, stiamo parlando anche di un uso stalinista di spiate e di intercettazioni illegali sulla casa di Arcore, di un Primo Ministro, iniziate - ripeto illegalmente - ben prima che vi fosse la famosa telefonata di Berlusconi in Questura di Milano, stiamo mettendo in gioco milioni e milioni di Euro per delle cene, stiamo parlando di moralismo elevato a reato. Stiamo anche parlando, e me ne scuso ma ne devo parlare male, di un Procuratore Capo di Milano, Bruti Liberati che subito dopo la famosa telefonata di Berlusconi alla Questura di Milano e l'esposto di quel P.M. minorile al CSM, non esita ad affermare pubblicamente:" Per la questione di Ruby non vi è nessuna indagine su Berlusconi. Tutto si è svolto come si deve" e poi, invece, Berlusconi risulta non una volta ma diverse volte inquisito, indagato. Cos'è accaduto, Dottr Bruti Liberati? Ce lo vuole spiegare, perchè prima Berlusconi " non era indagato" ( sue dichiarazioni) e poi invece lo era? Non è che qualcuno lo ha " costretto" a cambiare le carte in tavola? Non è che le pressioni dei PM Boccassini e Forno la hanno costretta a rimangiarsi le parole date come un pupazzetto qualsiasi? E poi, visto che ci siamo. Avete capito, spero, che stiamo parlando di una briciola di pane, di nulla. E taciamo, non ci occupiamo - perchè queste fragnacce ci portano fuori strada- delle cose grosse, di uno Stato, quello italiao, che è addirittura sceso ad un tale infimo livello da fare direttamente una trattativa con la mafia nel 1993. Ricordate come i vari PM di Palermo, di Firenze, di Roma si sono sforzati di trovare pentiti che postesso accusare dei questa trattativa Berlusconi? Bene, invece ora si viene a sapere, dallo stesso On. Conso che fu proprio il governo Ciampi, Ministro della Giustizia Conso e Presidente della Repubblica O.L. Scalfaro che tolse il carcere duro ( il 41 bis) a circa trecento mafiosi in galera, ottenendo dalla mafia la desistenza dagli attentati di ue tempo. Come mai si parla di Ruby come chissèà che fosse e non si parla di questo immenso scandalo? Come mai stanno zitti i vari D'Alema, i vari Amato, i vari Ciampi, i vari O.L. Scalfaro, lo stesso Napolitano che quando erano al Governo, con il centrosinistra, non hanno dico mai voluto varare il carcere duro per i mafiosi? Perchè caro P.D. su questo stai zitto e mosca e su Ruby fai il moralista alla Alberto Sordi? Ecco l'uso politico della Giustizia, eccolo dimostrato. Queste persone SONO INCAPACI DI GOVERNARE UN PAESE.


Roma giovedì 10 febbraio 2011

Gaetano Immè

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