Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 21 febbraio 2011

MA IL CAPO DELLO STATO SOGNA ?

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è fiducioso che il processo a Silvio Berlusconi sul caso Ruby si svolgerà "secondo giustizia ". "Confido nel nostro Stato di diritto", ha dichiarato sabato scorso  in un’intervista al domenicale tedesco Welt am Sonntag. Sono lieto per me,  ma non lo sono per l'Italia, che il Presidente della Repubblica faccia di tutto per dare ragione alle mie critiche, spesso feroci. Ma leggere quanto riportato e pensare che il Presidente ci stia prendendo tutti in giro è tutt'uno.  Posto che dei problemi di Berlusconi non mi interessa niente - se non che siano accuse vere e provate e che il giudizio sia equo, come direi  davanti ad accuse per qualsiasi altra persona -, Napolitano è semplicemente  petulante ripetitivo ed indisponente, perchè continua ad esprime banali ed ovvie affermazioni apodittiche, che non trovano alcun riscontro nella realtà italiana. Ogni persona civile "confida" di vivere in uno Stato di Diritto, ogni persona civile contribuisce, ognuno per la sua parte, alla formazione ed alla difesa dello Stato di diritto, che non è  solo una vuota formula  paradisiaca affidata al caso o alla fortuna,  ma il pieno rispetto dei diritti e dei doveri dei cittadini da parte del sistema istituzionale, compito affidato allo Stato e segnatamene alla classe politica ed a quella Giudiziaria   del Paese.

Mi permetto di ricordare al Presidente della Repubblica perchè sbaglia.

Lo Stato di diritto è quello nel quale i diritti personali costituzionali inalienabili  non sono calpestati, come invece avviene in Italia da tanto tempo,  ad opera di una Magistratura che, violando legge e Costituzione, origlia, intercetta, registra , lettere e conversazioni di ignari cittadini , anche in assenza di  un previo "reato". Questo è  uno Stato di Polizia, non di diritto.

Lo Stato di Diritto è quello in cui le istituzioni rappresentano " tutti"  i cittadini, non come avviene in Italia.
Al Colle infatti siede oggi un Signore che proviene da sessanta e passa anni di milizia comunista, un signore che non ha mai abiurato a quella ignobile tirannia, non ha mai chiesto perdono per tutti i morti che ha contribuito a causare in tutto il mondo, un signore inoltre  mai votato dal popolo per una carica istituzionale , un signore, peraltro,  ivi ( sul Colle) letteralmente  " depositato " non da una " votazione maggioritaria del popolo" ma solo dalla arrogante protervia della propria  cammarilla politica.
Alla Corte Costituzionale che per la Carta deve essere composta da quindici Giudici e che deve giudicare le Leggi elaborate ed approvate dal Parlamento - che rappresenta tutti gli italiani, sia quelli che hanno vinto le elezioni politiche che quelli che le hanno perse - sono stati fatti accomodare, da Presidenti della Repubblica irresponsabili, incoscienti o quanto meno squilibrati,  undici Giudici di centrosinistra e solo quattro di centrodestra. Questo non è Stato di Diritto, ma una " okkupazione", una " Dittatura di una parte politica minoritaria ".

Lo stato di diritto è quello in cui non deve essere concesso a nessuno di  pretendere che un Governo, eletto democraticamente, venga abbattuto " con qualsiasi mezzo" anche con una " sospensione autocratica della democrazia" , come invece è stato consentito a Spinelli, a Zagrebelsky, ad Asor Rosa, a Mauro, a Scalfari, ecc , così sobbillando eventuali dormienti brigatismi rossi , perchè in uno stato di diritto i governi si abbattono solo con le armi di una democrazia, cioè con le urne, non con " qualsiasi mezzo".

Lo Stato di Diritto è quello in cui non sia possibile abbattere una carica Istituzionale, come un Presidente della Repubblica, solo  sulla base di  menzogne create  e ripetute ossessivamente, sui giornali ed in Parlamento,  da politici gaglioffi ed impostori , come invece è successo in Italia dove le ignobili menzogne di una " iindegna " Camilla Cederna  ( poi tardivamente e definitivamente condannata per diffamazione ai Leone)  , avallate dal PCI con un Paolo Napolitano "  sua magna pars" , costrinsero l'innocente Giovanni Leone ad abbandonare , per il bene del Paese, la carica del Colle anzitempo.

Lo Stato di Diritto è quello in cui  un Governo, eletto democraticamente dalle votazioni popolari, non possa essere abbattuto sulla base di false accuse precostituite da qualche P.M.in cerca di un futuro radioso, (accuse che solo dopo circa dieci anni verrano bollate come inesistenti ), come invece avvenuto in Italia sia nel 1994 che nel 2008, non solo senza che i P.M. colpevoli delle false accuse abbiano pagato le loro colpe ma addirittura che gli stessi abbia incassato una sorta di premio concordato se siedono nel Parlamento Italiano ( Di Pietro, Colombo) ed in quello Europeo ( De Magistris). Questo è una dittatura Magistratocratica degli Ottimati.

Lo Stato di diritto  è  quello in cui non si stupra la Costituzione, come avvenne in Italia nel 1995 sotto il ricatto dei Magistrati , cancellando le " garanzie parlamentari" dell'articolo 68 della Carta, che erano l'unico baluardo posto dai padri costituenti a difesa del potere politico ( eletto) contro lo strapotere di un semplice ordine giudiziario che, in assenza di guarentigie è libero di assalire il Governo eletto dal popolo, come i fatti concreti testimoniano,  come una consorteria di pirati assalirebbe un vascello, per depreparlo. .

Lo Stato di Diritto è quello in cui non "regna " una Magistratura che occupa ogni ganglo vitale e sociale e che decide tutto per tutti : decide ( esemplificazione  non esaustiva) chi deve lavorare in RAI e chi no( Santoro, Busi, ), chi deve essere promosso e chi no  a Scuola ( TAR), chi deve vincere anche un campionato di calcio e chi no  ( il P.M. Guariniello), decide anche - sbattendosene altamente della balla dell'obbligatorietà dell'azione penale- che deve essere indagato  e chi no ( Segretari di Partiti politici coinvolti con il teorema " non poteva non sapere" e Segretari di partiti  che invece " potevano non sapere" che Primo Greganti avesse in mano dentro Botteghe Oscure una valigetta con un miliardo del 1992 in contanti), ecc.

Lo Stato di diritto è quello nel quale le istituzioni rispettano i diritti costituzionali dei cittadini, diritti costituzionali di cui il "referendum popolare" è la massima espressione politica. In Italia - elenco non esaustivo - invece le istituzioni, politiche, segnatamente la DC con il PCI ed il PSI decisero, " utilizzando " un grande nome, come il Professor Giuliano Vassalli, di raggirare il voto popolare referendario che a larghissima maggioranza aveva preteso  la " responsabilità dei Magistrati " per i loro atti illeciti, come succede per tutte le professioni ( medici, avvocati, professori, ecc) rendendo così " gabbato il popolo bue " e la Magistratura " una casta di impuniti".

Per quale motivo il Presidente della Repubblica finge di non sapere queste cose?


RIPRISTINARE COME ERA L'ARTICOLO 68 DELLA COSTITUZIONE

Come questo blog aveva anticipato tempo fa, la proposta di ripristinare l'immunità parlamentare così come la avevano dettata i padri costituenti con l'originario testo dell'articolo 68 della Costituzione -  che consentirebbe di riequilibrare i poteri autonomi fra quello del Parlamento e quello della Magistratura secondo quanto previsto e voluto dalla Costituzione - suscita discussioni e apodittiche dichiarazioni. Non dovrebbe essercene motivo, dato che la reintroduzione del testo originario dell'articolo 68 rappresenterebbe semplicemente un  doveroso rispetto per la sacralità Costituzione, sacralità e rispetto che, a parole,   a sinistra tutti invocano anche a gran voce  , ma che poi , nei fatti , gli stessi  avversano.  Non siamo davanti alla richiesta di una diminutio, anzi  siamo proprio nel caso opposto, alla richiesta di una risistemazione della Costituzione . Costituzione che  fu mutilata e sfregiata con un vero e proprio stupro compiuto dalla Magistratura nel 1995 quando, con  un vero e proprio ricatto, la Magistratura riuscì ad estorcere al Parlamento la sua indipendenza e sovranità.

Ricordo  che a quel tempo,  il  Parlamento era :

intimidito dalle terminali metastasi del sistema delle  tangenti che lo pervadeva tutto e contro le quali nessun partito aveva mai osato alzare un dito ( ricordo che " tangentopoli e mani pulite " non sorse per un ritorno di dignità da parte di qualche partito politico che, a chiacchiere, faceva di una pretesa "superiorità morale  " una  propria prerogativa, ma solo per la indisponente e sfacciata superficialità del famoso " mariuolo" Mario
Chiesa, trovato con ventimilioni di lire di mazzette nelle mutande) ;
impaurito dall' arrogante ricatto  esercitato  dal Pool di Mani Pulite ( basti ricordare quel mafioso messaggio televisvo di Borrelli );
guidato da un trembondo Presidente , Paolo Napolitano che non poteva certo non sapere  che , una volta che la  Magistratura avesse scippato al Parlamento  le guarantegie costituzionali, avrebbe lasciato al suo partito , il PCI  di Occhetto ( definito a qual tempo, la " gioiosa macchina da guerra") , campo politico del tutto libero per impossessarsi dell'Italia a causa della assenza di altri partiti politici nelle consultazioni;
consentì così al proprio suicidio, votando, sotto i ricatti sopra ricordati, per la modifica dell'articolo 68 della Carta.

Fu  la resa della democrazia, la resa del Parlamento, era l'arrogante imposizione di una anticostituzionale prepotenza della Magistratura che in quel modo commissariava tutt il Paese , sottraendo di fatto, surrettiziamente, al popolo, la sua sovranità popolare sancita dal secondo comma dell'articolo 1 della Costituzione.

Quel golpe della Magistratura ebbe un alibi, un paravento perchè fu condotta una infame campagna giornalistica per denunciare quello che tutti sapevano e che tutti accettavano: cioè che le guarentigie parlamentari erano usate come strumento castale per consentire l'impunità dei corrotti. Tesi che fu avvalorata dalla incredibile decisione della apposita Commissione parlamentare di negare l'autorizzazione a procedere contro Craxi. Si usò l'ovvia e sacrosanta indignazione popolare contro la corruzione generalizzata per far passare un messaggio folle: le guarentigie devono essere eliminate. Si dovevano invece condannare tutti i corrotti, tutti, ma le guarentigie dovevano essere lasciate perchè erano l'unico contrappeso che i padri costituenti avevano escogitato  per arginare lo strapotere della Magistratura sul popolo, che avrebbe reintrodotto nel Paese una sorta di dittatura al posto della democrazia, come oggi purtroppo è. L'assurdità era nei fatti: si puniscano i ladri, dei risparmi, non si eliminino i risparmi; si puniscano i banditi che rapinano le banche, non si chiudano  le banche; si puniscano gli scippatori che dalle moto strappano borsette alle vecchiette , non si vieti la produzione delle moto o delle borsette; dire, come molti esempolificano,  che è meglio non cstruire (p.e.) un'autostrada in Sicilia perchè c'è il rischio che ci si infiltri la mafia, vuol dire condannare un Paese alla fame eterna, a rimanere immobile nel tempo. Basta riflettere bene su questi semplici esempi per capire perchè lo stupro dell'articolo 68 della Costituzione fu un vero e proprio golpe della Magistratura.

Ripristinare dunque il testo originario dell'articolo 68 è rendere onore alla sacralità della Costituazione a nulla rilevando la cretinata che " la guarentigia potrebbe essere sfruttata da qualche deputato ladro", perchè il funazionamento della Commissione è collegiale . Ma è stata pubblicamente affermata la " contrarietà assoluta" del centrosinistra, del PD, dell'IDV, del SEL. Non stupisce questa contrarietà, per il seplice fatto che tutto il centrosinistra ha una sola arma per rovesciare lo strapotere elettorale del centrodestra: quello di sperare che la Magistratura, approfittando del suo incostituzionale strapotere usurpato al popolo italiano, trovi prima o poi un qualche appiglio o reato per eliminare il centrodestra. Sono sedici anni che stanno tentandocon Silvio Berlusconi,  ma non sono riusciti ancora a cavare un ragno dal buco. Eppure ....

Eppure c'è qualcuno , anche nel centrosinistra, che vede le cose come stanno e che non solo non è contrario alla reintroduzione , ma è addirittura favorevole. C'è infatti una proposta di Legge firmata fin dal 2009 dal Senatore Luigi Campagna del PDL e della Senatrice Franca Chiaromonte del PD , con la quale si propone la cancellazione dello stupro del 1995. Certo è inquietante e molto sospetto che la Magistratura, insieme al PD, insieme all'IDV, insieme al SEL, insieme al popolo viola, siano  contrarie al ripristino di una norma costituzionale voluta dai padri costituenti! Ma come, a parole vogliono il rispetto integrale della Costituzione e poi invece si oppongono? Facile credere che queste forze politiche seguano un progetto politico opposto a quello che vorrebbe  invece  ristabilire in Italia  gli equilibri costituzionali, un progetto, dunque, eversivo . Qualcuno potrebbe pensare che a quella precisa parte politica  faccia  gioco avere  politici che siano come delle  marionette nelle mani delle Procure degli optimates, degli ottimati. Insomma se il "no" al ripristino  della Costituzione da parte degli schieramenti del centrosinistra è solo frutto della caccia fisica a Berlusconi come unica offerta politica, come si può ritenere che il centrodestra non sia in grado , alla bisogna, di trovare  un nuovo leader oltre Silvio Berlusconi ?  Dobbiamo proprio arrenderci alla meschinità che tutto lo schieramento della sinistra non abbia altro progetto politico se non quello di sperare che un qualche P.M. riesca a trovare un'accusa contro Berlusconi capace di diventare non solo un " peccato" ma anche un
" reato"? 

Molti degli oppositori sposano la tesi che,  non solo il ripristino dell'immunità parlamentare produrrebbe una sorta di impunità per i politici corrotti ( è solo una trovata propagandistica, niente altro , perchè è come dire che non si devono costruire strade e ponti in Sicilia perchè potrebbe infiltranrcisi la mafia, cioè una immensa cretinata) scambiando così l'effetto con la causa, ma anche che l'immunità una volta introdotta diventerebbe un privilegio eterno, appunto perchè costituzionale. Questa obiezione è più ridicola, se possibile, della precedente, perchè a mio modo di vedere nulla osterebbe a reintrodurre l'immunità per gradi, dapprima  per una sola Legislatura.Questo comporterebbe che se un Parlamentare venisse indagato si fermerebbe l'indagine e la prescrizione per cinque anni ed a fine Legislatura riparte la macchina giudiziaria. E' lo scudo temporaneo del quale si è tanto discusso senza combinare nulla ma che è presente in tutti i Paesi occidentali.

Perchè tanti alibi?

Roma lunedì 21 fennraio 2011

Gaetano Immè

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