Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 8 febbraio 2011

NON E' BERLUSCONI CHE VOGLIONO AMMAZZARE, MA NOI, SVEGLIATEVI!!!!

Un coro di ipocriti melensi parrucconi e falsi puritani che richiamano torme di donne alle armi sguainate in difesa della dignità della donna offesa - il loro assunto - dalle feste di Arcore.  Eccoli lì, ridicoli, saliti sulla " cattedra di Pietro " a dividere le " donne buone" ( tutte quelle che non sono andate ad Arcore) dalle " buone donne" ( tutte quelle che sono andate ad Arcore o che hanno solo pensato di andarci se invitate) e, come la Santa Inquisizione . L'incarico di giudice inquisitore,storicamente affidato a membri dell'ordine cistercense e poi a frati Domenicani e Francescani, è oggi affidato ai P.M. come fossero "unti dal Signore". Anche "  la tortura " ( sputtanamento mediatico)  è  stata reintrodotta nella giustizia civile . Innocenzo IV, rappresentato da un ascetico Santoro contornato da Travaglio e da qualche cascherino di Procura,  autorizzò l'uso di metodi coercitivi per ottenere la confessione, tra cui il prolungamento della prigionia preventiva , la privazione degli alimenti e, in ultima istanza, la tortura.  Vi erano  condizioni ben precise: la vittima non doveva correre il rischio né della mutilazione né della morte, prima di usare la tortura l'inquisitore doveva chiedere l'approvazione del vescovo locale, la confessione ottenuta con la tortura o in cospectu tormentorum (alla vista degli strumenti di tortura) era valida a fini processuali.  Il torturatore non poteva essere lo stesso giudice , non sia mai che i giudici abbiano qualche responsabilità, (ecclesia abhorret a sanguine), ma un laico, quello che oggi si direbbe un " utile idiota", insomma un Fini qualsiasi. La tortura non poteva essere usata arbitrariamente, ma solo se l'accusato si fosse contraddetto durante gli interrogatori o, al di là della sua professione di innocenza, vi fossero " dicerie da commari "  non provate  a suo carico. Il metodo più usato dagli inquisitori sono i tratti di corda: l'imputato, con le mani legate dietro la schiena viene sollevato più volte in aria con un sistema di carrucole e poi fatto cadere. Altro sistema, minacciare di pubblicare sue foto o registrazioni di sue telefonate . Come nella realtà datata 1254, nel Processo sommario  vi è anche   la presenza di una folta Giuria popolare di boni viri (uomini di "provati costumi morali " , tipo Scalfari, Santoro, Travaglio, Vauro, Vendola, Marrazzo, Luxuria, Cicciolina, Grillini, Concia, ecc) scelti fra gli affezionati lettori di Repubblica, L'Espresso, Il Fatto Quoridiano, L'Unità, ecc con una apposita " riffa settimanale" organizzata dal PD , giuria popolare che aveva il compito di leggere e pubblicare  l'incartamento relativo al processo e s di indicare all'inquisitore la sentenza, come usa Repubblica, Il Corriere della Sera, L'unità, Il Fatto,ecc. La responsabilità della sentenza rimaneva dell'inquisitore ma, a quanto risulta dai verbali, nella stragrande maggioranza dei casi l'inquisitore confermava il parere della giuria.  La frase tipica degli interrogatori è confessionem esse veram, non factam vi tormentorum , copyright D'Avanzo e Mauro. E, come nell'antichità post 1231, con la costituzione Inconsutilem , come ordinato da un  Federico II qualsiasi,  è stata ormai introdotta nella nostra Costituzione se non proprio  la pena di morte al rogo quanto la bolla di scomunica per gli eretici  e gli immorali con la formula: in cospectu populi comburantur (siano bruciati alla presenza del popolo). Repubblica, Il Fatto, Annozero, L'Unità ed anche Il Corriere, da buoni boia , bardi inquisitori, eseguono le sentenze.


Si distingue , fra i " probi viri" della Giuria popolare, al Palasharp , tale Concita De Gregorio, una
" foemina" che,  quando assunse la direzione dell'Unità,  mise in bella mostra ,  in prima pagina , il proprio sedere ( " culo" secondo il volgare dell'era moderna ) a mala pena dissimulato  da un minigonna del tipo comunemente oggi denominato " pelofica", affermando, con forbita ed usuale favellazione sessantottina che
 " è lo stesso culo che mi porto al lavoro tutti i giorni !" Una tale raffinata  Signora , una di quelle che nel sessantotto dimostrava per le vie di Roma urlando slogan quali " Col dito, col dito! Orgasmo garantito!" con impareggiabile senso di Monsignor Della Casa, la stessa che sul suo giornale, che fu di Marx, pubblica ogni giorno elenchi sterminati di mignottone che " aaa...ingresso indipendente.....", bene oggi Donna Concita , scordatasi delle conquiste sessantottine delle donne ( ruolo della donna assegnato dalla cultura maschilista, indipendenza dell'uso del proprio corpo, eccetera) parla di " difesa del corpo della donna", si dimentica di pubblicità che da secoli usano il corpo della donna , va a braccetto con tale Oscar Luigi Scalfaro, un signore baciapile che un giorno , in un ristorante italiano, prese a schiaffi una donna sconosciuta " perchè il suo abito lasciava scoperte le spalle(!), ",  che appena nominato Magistrato fascista condannò a morte un uomo (!) , che sventuratamente fu anche nominato ad una carica pubblica italiana. Una sorta di moralista bigotto e sessista che sta bene a far coppia  con quell'altro imbecille di una certa età che alcuni giorni orsono comparve sotto Palazzo Chigi con una cartello ove era scritto : " Mia figlia non te la prendi", lasciando chiaramente trapelare la sua " sincera democraticità" ed il suo evidente " rispetto per le donne" tanto che per sua figlia ( poveretta !) sarà lui a decidere  a chi deve darla ed a chi no. Sarebbe divertente riscrivere tutta la storia d'Italia usando questo farisaico moralismo pitocco della sinistra. Tombe scoperchiate , cadaveri arsi su gogne medioevali, altari della Patria rasi al suolo, statue abbattute alla Saddam. L'onda moraleggiante sbarcherebbe anche a New York per scoperchiare alcune tombe del cimitero di Arlington dove giacciono " icone della democrazia" mondiale! Capito ???? E gli Zagrebelsky e i De Siervo? Gente che si è inserita, servilmente, nei piano alti del potere, accumulando "per servizio strapagato "  un sapere giudiziario che solo apparentemente era " apolitico " . Gente che ostenta una competenza neutrale per accumulare solo un potere politico che sfoderano solo quando la loro carriera è ormai ai massimi livelli. Gente come colf rumene che accettano e sollecitano rapporti di lavoro a" a nero" per intascare salari superiori e per poi, alla fine, farsi bei soldoni ricorrendo al solito ineccepibile Sindacato con una moralità in puro stile " estorsione" sinistra-style.

Insomma  mettiamo a nudo, svergognamo, aggrediamo, denunciamo,  questa ignobile  minoranza,  etica e chiassosa ,  che si sente " unta da qualche Signore", che si sente la sola depositaria della verità, come un pretonzolo qualsiasi o, meglio, come un ayatollah talibano, una minoranza tra l'altro ricca sfondata - come De Benedetti, il furbo protettore del PD e del Partito dei Giudici, che con i soldi nostri si è comprato il comprabile , come l'amico Agnelli ! - che pretende di rifondare l'Italia e le sue istituzioni massacrando la democrazia parlamentare con i suoi valori fondamentalisti e stalinisti.  E' una lobby di falsi puritani indecenti, che si muove dietro pennivendoli  pifferai  asserviti ad un potere dominante , mossi da interessi economici ben visibili e storici. E' una lobby conservatrice che usa ed abusa del  " moralismo ottuso e bigotto " da Chiesa dell'Inquisizione, composta da quacqueri farisaici ridicoli nella loro agitazione ispiratoria, un esercito moraleggiante di ipocriti Tartuffe  ( Il Tartufo, ovvero l'impostore,di Molière. una satira pungente, per questo che non  gradita agli ambienti conservatori e religiosi della "nuova sinistra monarchica e clericale  " dei nostri giorni , tanto che la cosiddetta «cabala dei devoti Tartufi » - da Bersani fino a Vendola -vorrebbe la proibizione,  il bavaglio ) che si nascondo  dietro l'alibi di Silvio Berlusconi ed  il suo stile di vita, ma che in verità vogliono distruggere il loro odiato nemico, lo spirito libero, democratico del popolo libero e laico che la minoranza facinorosa ed agitata da avversione razzista ( leggere Zagrebelsky, Flores D'Arcais, Spinelli, Scalfari, ecc) vorrebbe crocifiggere ed uccidere,  per evitare che esso voti. Il loro nemico non è affatto Silvio Berlusconi e le sue compagnie ( perchè questa lobby non ha sussulti moralistici davanti ad un Marrazzo anzi ne ha crudelmente sfruttato per anni  il nome,  fregandosene altamente della sua ben nota malattia sessuale ) ma noi , essi armano una crociata puritana nella quale sfruttano anche i minorenni  ( a proposito del " minorenne" fatto parlare dal palco del Palasharp " contro" Berlusconi, questo " minorenne abusato" è il figlio dell'Avvocato dell'esimio Carlo De Benedetti, che massa di taroccatori!) , occupano ogni spazio mediatico urlando contemporaneamente alla libertà di espressione conculcata, fingono di disprezzare il denaro di cui hanno gonfie tasche e menti, si rioarano anche dietro il corpo delle donne. Ma è con noi, è contro di noi che questa lobby urla e sbraiata, ci teme, ci odia, diamo loro fastidio perchè non abbiamo consentito loro di papparsi il Paese fin dal 1994 e perchè non glielo consentiamo neanche ora , come Stalin ha loro inculcato. Non ho parole per descrivere il ribrezzo, il timore e il tremore che mi hanno provocato le altre esibizioni dal palco del Palasharp, la telefonata mediocre di Ginsborg, le scontate banalità di Saviano, e che delusione la Camusso a rapporto dai suoi nemici di classe. Per un momento ho pensato che vorrei tanto leggere nelle vite recondite di questa brava gente che finge di essere impeccabile, vorrei intercettare questi censori moralmente al di sopra della comune umanità italiana, saggiare le anime e i peccati di questi perfettini  che vogliono condannare  Berlusconi fornicatore per “andare oltre”, come dicono, e organizzare il lavacro del paese profano e sporcaccione . Ma subito , pensando ai miei genitori, mi sono vergognato di aver pensato di comportarmi come loro anche per un solo attimo
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CELENTANO, SOLO UN GRAN PARACULO. DE BORTOLI, SOLO UN INUTILE DIRETTORE

Di Celentano, gran paraculo italiano e delle sue fregnacce dette e scritte,  francamente me ne frego e me ne sbatto.  Rispondere a fregnacce significa sporcarsi le mani di cacca. Ci sono professionisti "della cacca" in servizio permanente effettivo e pure pagati per produrla e per rimestarla a piene mani. Cercateli a Largo Fochetti a Roma, dalle parti di Repubblica. Perchè Dio li fa e poi li accoppia.


IL BELLO ADDORMENTATO NEL BOSCO STRANIERO

Anche il Professor Mario Monti sembra vivere in qualche paradiso estero oppure soffrire di schizofrenia acuta. Una persona che si chiede - ovviamente in senso pleonastico ma sul Corriere della Sera - " come mai Berlusconi ed il suo Governo nei precedenti due anni e mezzo di Governo non si sia imoegnato a fondo nelle liberalizzazioni che ora promette" vuol dire che vive in un atollo sperduto che solo lui si può permettere. Il Professor Monti, oltre che " servire i poteri forti che sono stati con lui molto ma molto prodighi ", potrebbe cortesemente vivere sempre in Italia ed ogni giorno sorbirsi sedici telegiornali RAI, otto telegiornali oltre a Sky nei quali da due anni e mezzo la sinistra amica sua e poi anche FLI amichetto suo non fanno altro che far perdere tempo alla maggioranza e bloccare il Parlamento con pretese di dimissioni che fanno, certo,  ridere i polli ma fanno perdere tempo?


Roma martedì 8 febbraio 2011

Gaetano Immè

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