Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 16 febbraio 2011

POTREMMO ANCHE NOI DI CENTRODESTRA....

Mettiamola così: potremmo anche noi spedire, non dico solo quattro milioni, ma almeno otto  milioni di lettere nelle case degli italiani per sapere se almeno  conoscano chi sia il Signor Bersani P.L., ma vogliamo rispettare la privatezza e , sopra tutto, non invocare vilmente l' aiuto di estranei per sentirci più forti " in branco", come invece  fa il PD nell'attaccare il PdL,  per non sentirsi solo e superato;
potremmo anche noi stuprare un ingenuo tredicenne - anzi, visto che ci siamo , scegliamo magari un bambino di otto anni ,così farà più scena  - al quale iniettare nelle vene l'odio  per - che so - diciamo il Napoli , come hanno fatto i gentiluomini che hanno organizzato la manifestazione al Palasharp abusando di un minorenne inzeppato  d'odio contro Berlusconi, senza che "Telefono azzurro" si sentisse in obbligo di intervenire a difesa dell'evidente violenza sul minore ( forse per la corresponsabile partecipazione paterna ), trasformandolo così  in una sorta di " figlio della Lupa moralista"; sappiamo che questi scempi , peraltro, accadono  a moltissimi minorenni che nelle Scuole italiane sono affidati alle cure di professori e professoresse senza arte nè parte, senzaaltri  ideali se non quello d'essere mantenuti, ex figli dei fiori e del sessantotto, del sei e del diciotto politico; ma ci frega l'innato rispetto che abbiamo per i minori e la repulsione intellettuale per tutti i regimi dittatoriali;
potremmo anche noi mobilitare masse ( altro che diecimila o centomila ) di donne ( torrei le donne giovani e leggiadre e  vecchie e laide lasserei altrui!)  frustrate e tradite da mariti che,  leggendo i giornali dei nuovi moralisti papalini - e cioè segnatamente  l'Unità e Repubblica -  accanto alle  false ed ipocrite ramanzine moraleggianti  vi trovano gli indirizzi delle mignotte   (" aaaa....vogliosa disinibita ....ingresso indipendente....",) , così  umiliando il tesoro della donna e la stessa donna  come fosse una  merce da usare in condominio o per casermeggio e dietro compenso ,umiliazione  resa ancor più schiifosa da quel quotidiano
" sfruttamento della prostituzione "  a pagamento  ( perchè -  avendo anche noi studiato, mica solo Eco o Saviano -  anche noi sappiamo che tutto ciò può configurare il reato penale di " sfruttamento della prostituzione " e " mercificazione a scopo di lucro del corpo della donna"), come fanno l'Unità e
Repubblica;
potremmo anche noi esibire, magari anche volontariamente,  sgargianti foto giovanili che mi  ritraggono
" come mamma mi ha  fatto",accanto a splendide donne straniere " tutte ignude " - premettendo che le personali inclinazioni sessuali sono totalmente opposte a quelle della  " Maga Magò " di Bari , quello/a che deve solo alla pura  idiozia di un  rancoroso  " Fini in Tulliani"  l'essere ancora il Governatore della Puglia -  e non mi sentireste mai dire , con malcelata rabbia ,  che "  E' roba vecchia! Ci rido sopra!" come ha fatto il/la Vendola , perchè capisco - avendo  letto  anch'io, mica solo Eco , " Metafisica dei comportamenti "  !- che pagare una mignotta è certamente indegno, ma certo  non quanto sia vomitevole ( adeguandomi al raffinato ed improvviso moralismo papalino e rigoroso  che sta coinvolgendo, udite! udite! appresso agli aedi dell'amore libero , ora rigidi bardi talebani,  anche i froci politicanti)  un frocio che paga il prezzo della marchetta ,spacciandolo pure per " amore" , quando altro non sono, entrambe le faccende,  se non  squallidi e  postribolari meretrici -  dei  corpi umani;
potremmo anche noi - e perchè no? - cercare di trovare " l'ago nel pagliaio", cioè la " coerenza politica ", in coloro - sono sempre gli stessi dal 1993 ad oggi e taluni anche prima ( se proprio volete i loro nomi, basta leggere Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Fatto, ecc oltre a svariati comici, nani, ballerini, mezzibusti, magnaccia parlamentari , ecc)  - che da diciotto anni non hanno fatto altro che scrivere ed affermare che " il Capo dello Stato non può sciogliere le Camere quando possa trovare nel Parlamento una qualsivoglia maggioranza " ( e noi lì a ribattere che ormai dal 1994 con il " maggioritario" i Governi sono fatti sulle schede elettorali, nelle urne, sistema che ha consentito, bene o male, la democrazia dell'alternanza , grande conquista liberale e democratica occidentale avveratasi anche nel nostro Paese con la successione dei Governi Berlusconi-Prodi-Berlusconi). Ora invece, costoro, sostengono esattamente il contrario di quello che hanno sostenuto  per diciotto anni e cioè che il Capo dello Stato può sciogliere le Camere quando voglia , a suo insindacabile giudizio  ed anche in presenza nel Parlamento della stessa maggioranza vincitrice delle ultime elezioni e lo sostengono  semplicemente perchè credono che convenga loro, con sommo disprezzo sia per il ridicolo, sia per la " coerenza politica" , sia per la " sovranità popolare" che invece noi vogliamo  che sia e che resti  la bussola della nostra politica liberale e popolare;
potremmo anche noi - e perchè non ci decidiamo mai ad attuare questo interessante progetto ? - scrivere e tuonare frasi nobili e altamente democratiche , come quelle di Flores D'Arcais, della Spinelli, di Scalfari, di Camilleri, di Saviano, di Fazio, ecc , parafrasando " ogni mezzo è lecito per cacciare Berlusconi" con una allegra "ogni mezzo è lecito per buttar fuori a calci nel sedere dalla politica i  Franceschini"
( uno scelto  a caso, il più ridicolo !), perché queste affermazioni sono la prova fumante che con questa gente non si tratta più di mettere in gioco il Governo del Paese,  ma la democrazia stessa. Perché i Governi non si
" cacciano  con ogni mezzo" ma con le procedure del rispetto democratico che  a loro  sono ignote;
potremmo anche noi   " squalificare "  con disprezzo - o con biliosa invidia ? - una  Contessa di Castiglione, una  Dama bianca di Fausto Coppi, una Nilde Jotti, le innumerevoli amanti di Giancarlo Pajetta, ecc come " puttane" , ( come hanno fatto i nuovi bardi papalini di Repubblica, de Il Fatto, de Il Corriere della Sera, di Annozero, di Che tempo che fa, ecc  con  le donne che hanno cenato ad Arcore ) ,per avere fatto ampiamente condividere la loro " bella grazia"  ad uomini più anziani  e potenti, ma ce lo impedisce la profonda consapevolezza della completa libertà che le donne hanno di fare qual che desiderano, anche con la loro " bella grazia", convincimento assolutamente rispettoso del corpo della donna, contrariamente a quel che ritengono oggi gli invecchiati e ridicoli ex corifei dell'amore libero, i cantori del famoso " Col dito! Col dito! Orgasmo garantito!". Una società libera di uomini e di donne ciascuno dei quali deve essere libero di perseguire la propria felicità come meglio creda, con la sola limitazione di non arrecare danno ad altri: in questa società credo, questi sono i miei principi ed in base a questi principi lascio ai nuovi gaglioffi moralisti  il diffamare come  "puttane" donne libere che liberamente hanno deciso del loro corpo,  senza arrecare danni ad altri;
potremmo anche noi rispondere per le rime a chi vuole eticizzare la politica sbattendogli in faccia che il dividere il mondo in buoni ed in cattivi appartiene ad una visione razzista della società, razzismo etico che noi lasciamo ben volentieri - e per questa nostra mancanza uso il condizionale - a questi ipocriti corrugati giacobini italiani;
potremmo anche noi aprire il solito " banchetto delle tre carte ", come fanno giornalmente Repubblica, Il Fatto,ecc  e riciclare  la truffa sociale di un Paese nel quale sono in lotta una " minoranza portatrice di virtù etiche" ed una " maggioranza composta da imbroglioni, da parcheggiatori in doppia fila" quando non da coglioni patentati, ma ce lo impedisce il rispetto per l'altrui opinione che quello stramaledetto Francios Marie Aruet ci ha inculcato da secoli facendoci addirittura arrivare a dire, da novelli Giobbe," non condivido una parola di quello che tu dici, ma darei la mia vita affinchè tu possa continuare a parlare"!;
potremmo anche noi lascairci andare ad esercizi di criminalizzazione e di diffamazione " degli altri", seguendo gli esempi di tanti illustrissimi personaggi, quali Gino Paoli, Dario Fo, Zagrebelsky, Eco, Saviano, Spinelli, Mauro, Scalfari, ecc e, usando come alibi  una ruvida  legge del contrappasso , definire Gino Paoli una " bocca che sa solo cantare "  e basta , Dario Fo un "  panciuto buffone al soldo del padrone che paga" , Zagrebelksy " una serpe in seno", Umberto  Eco "  un emigrante mancato " , Saviano " uno che parla nascosto al calduccio dietro una scorta ", Scalfari " un fallito da ottanta anni", definirli tutti insieme come " dei coglionazzi vecchi e pendenti, che vogliono restare giovani e sognano coi soldi in tasca arraffati dagli italiani anche dai coglioni ,"ma ce lo impedisce quel senso di rispetto dell'altrui persona che non tiene conto delle ideologie politiche delle quali ognuno, liberamente, può nutrirsi;
potremmo anche noi, usando quel minimo di buon senso che conserviamo (dato che non siamo pervasi e dilaniati da nessun odio viscerale per nessuno come invece lo sono quelli della sinistra verso di noi ) ritenere semplicemente IMPOSSIBILE  o INIMMAGINABILE che Berlusconi, un Capo di Governo ed un ricchissimo  imprenditore,  abbia creato e sfruttato un giro di prostituzione addirittura minorile; semplicemente indimostrabile che abbia abusato di una donna essendo peraltro a conoscenza che fosse minorenne; impossibile che vi sia " concussione" se manca la figura del " concusso" e  semanca anche
" il cui prodest" di quel reato; ritenere tutte queste manifestazioni di piazza come una inconscia rimasticazione viscerale degli orrori medioevali sui quali è sorta la nostra Repubblica (  l'unica Repubblica che ha , come utero di incubazione, un eccidio tribale: quello di Piazzale Loreto); ritenere che questa situazione altro non sia che il terzo tentativo di un golpe giudiziario attuato con una precisione chirurgica da colpo di Stato e che trovi la sua radice nelle menti di Di Pietro, di Gerardo D'Ambrosio, allora P.M. del Pool di Mani Pulite, quelli la cui filosofia democratica era racchiusa nella loro ticipa esclamazione- rivolta a Berlusconi ma anche a chi volesse minacciare l'egemonia politica sull'Italia da parte del PCI - " io a quello, lo sfascio!"; ritenere finito il compito ecclesiale della Chiesa se il mensile " Famiglia Cristiana" non mostra più le virtù evangeliche del
" sinite pargulos " ma la maschera odiosa e terrifcante del boia papalino pronto con l'ascia del nuovo cristianesimo senza Vangelo per mozzare la testa ai peccatori ; ritenere seppellito il mondo ecclesiale,  se la congrega  di rancorosi vecchietti alla Giorgio Vecchiato affida alla rivista paolina un antiberlusconismo pastorale  che lo unisce ad un  Vito Mancuso nel dire , davanti ad un Lerner sorridente come un ebete
" che lo stile di vita di Berlusconi è il male da cui ci si deve con ogni mezzo liberare per la salute pubblica e mentale dei nostri giovani", dimenticandosi - sia Vecchiato che Mancuso -che per ogni cristiano vale solo una giustizia, quella Divina!; ed esclamare " che questa è una schifosa, giacobina giustizia tribale "! E lo diciamo e lo scriviamo perchè ne siamo intmamente convinti;
potremmo anche noi dire - e lo diciamo - che di Berlusconi come uomo non ci interessa niente , ma quello che ci preme è che , come vuole la nostra Costituzione, la volontà popolare abbia la preminenza sull'Ordine della Magistratura.
Possiamo quindi dire che questa caccia all'uomo, questa taglia che giudici corrotti dalla politica hanno ordito non contro Silvio Berlusconi ma contro la sovranità popolare, questa violenta oppressione di un manipolo di
" gaglioffi ottimati" che nessuno ha eletto vuole imporci, non passerà!

SVEGLIATEVI! SVEGLIATEVI! SVEGLIATEVI!


Roma mercoledì 16 febbraio 2011

Gaetano Immè

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