Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 1 aprile 2011

LA GOGNA AL SERVIZIO DELLA MAGISTRATURA E LA VIGLIACCHERIA DEI TIFOSI E DEGLI INTELLETTUALI.

Esprimendosi sulla rissa che ormai ha , purtroppo, preso il posto del confronto politico nel Parlamento italiano, il Presidente della Repubblica ha esternato ed ha taciuto. Non so dire se il  silenzio  del Capo dello Stato su un aspetto peraltro istituzionale e costituzionale - non politico - e dunque di sua stretta competenza, equivalga , sotto un esame politico delle sue parole, quanto la sua esternazione. Ma di una cosa sono certo: che non esiste un detto contrario dell' " ubi major minor cessat" così come esprimersi su un solo aspetto della diatriba non può essere posto a merito del suo parziale intervento.

Sulla rissa in Parlamento il Capo dello Stato ha espresso un paio di osservazioni ben fatte. Ecco la frase:" Il buon funzionamento della democrazia richiede una maggioranza forte ed un'opposizione forte". Devo anche premettere che , fermo restando la mia opinione -affatto lusinghiera - sull'attuale Capo dello Stato, riconosco all'On. Napolitano - dai a Cesare quel che è di Cesare! - la sua posizione " migliorista" all'interno del PCI la quale non gli ha certo impedito di rendersi complice intellettuale  delle peggiori efferatezze del Comunismo russo ed italiano, ma ne ha sempre esaltato il suo rifiuto di ogni estremismo e di ogni violenza verbale. L'equazione disegnata dal Capo dello Stato con quella frase va dunque - come si dice oggi con molta modernità - " contestualizzata" rispetto appunto al " personaggio Napolitano". Ma appare evidente che la seconda parte della frase, dedicata all'opposizione, sia una scudisciata sulla pelle viva, anzi sulla carne viva dell'opposizione attuale. Quella parte della frase significa , al di là del formalista quirinalizio, una sacrosanta condanna dell'opposizione che non essendo " forte" nella progettualità politica da opporre alla forte maggioranza ( che ha i numeri per governare) non può neanche lontanamente  chiedere di essere surrogata della sua debolezza dal Quirinale. E' spiazzante ed anche sprezzante il Capo dello Stato quando sottolinea quello che dovrebbe fare un'opposizione " forte" anziché concentrarsi su battaglie ostruzionistiche ed in attacchi personali, cose che rendono, appunto, " debole" ed anche " inconsistente" l'azione politica del centrosinistra. Ma c'è di più nelle scarne parole del Capo dello Stato, nella seconda parte della frase: è la sua denuncia delle seccanti pressioni che la sinistra esercita su Napolitano, sperando nel famoso richiamo della foresta, nell'invocare che il Colle respinga ogni inziativa del Governo. Questa è una spia accesa e brillante che evidenzia le grosse difficoltà del centrosinistra e l'On Napolitano reagisce con malcelata rabbia al tentativo del cemtrosinistra di arruolarlo nella lotta politica. Ecco dunque la sua gelida reazione nei confronti del centrosinistra.

Quello che invece il Capo dello Stato ha volutamente ignorato è l'ulteriore dimostrazione , avvenuta ieri alla Camera, come il Presidente della stessa sia ormai del tutto inadeguato ad occupare la carica. Non voglio insistere su argomentazioni sulle quali più volte mi sono già pronunciato sopratutto perché ritengo che l'On Fini non meriti la mia attenzione, figurarsi un mio interessamento. Questo blog si interessa di cose serie. La critica al Capo dello Stato è in questa direzione, nel suo spietato ed imbarazzante silenzio sulla ormai appalesata parzialità politica del Presidente della Camera. Cosa che spiegherò più avanti.

Sull'episodio accaduto in Parlamento, Ritanna Armeni - che non è certo imputabile di simpatie verso il centrodestra - afferma che non solo la riforma della giustizia è  apprezzabile, ma anche " che le alte cariche dello Stato vanno protette dai processi durante il  loro mandato ". Ma, ahimé! - prosegue la Armeni -  " se fossi in Parlamento non voterei mai una legge proposta da chi potrebbe avere un suo personale interesse nel volerla". Insomma, come dire: quella riforma fa il bene del Paese ma siccome io tifo solo " contro una persona" e non a favore del mio Paese, lascio ben volentieri che ol Paese vada in malora pur di non espormi. Una onestà intellettuale e politologica da orrore. Pare si siano dati la parola con Di Pietro, con Santoro di ieri ad Annozero quando , uscito fuori il discorso dell'espunsione dell'articolo 68 della Costituzione che ha consentito, dal 1993, alla Magistratura di sopraffare la politica, si è sentito Di Pietro sfidare la maggioranza " a fare la riforma costituzionale, se ne ha il coraggio". Ma se il ripristino di quell'articolo voluto da Togliatti, da Nenni, da Parri, da De Gasperi, da Sturzo, ecc è da tutti visto come la panacea per far sì che torni la calma, perchè deve essere solo il centrodestra farsene carico? Semplice Watson: perchè la sinistra vuoloe solo non impegnarsi ed avere le mani libere per poi gridare al ladro. E' la solita storia del pastore.

Sembrava di stare in una di quelle assemblee studentesche degli anni 70 quando se per puro caso qualcuno voleva intervenire per dire la sua,  in senso dissenziente dal politicamente corretto, giù urla, fischi, sputi e botte e urla del solito e meschino  " buoni compagni, non cadete nella provocazione del fascista...": così il ridicolo Franceschini che con sprezzo del ridicolo e con una faccia tosta degna di milgior causa  squittiva " è stato il Ministro La Russa a provocare...". Quei "bravi"manzoniani che stazionavano, nullafacenti, davanti alla Camera, quelli stessi che poi hanno portato - chissà perché !- in trionfo l'uomo in maniche di camicia ( alias Bersani), costoro avevano vessilli del PD, dell'IDV, erano ben organizzati, altro che " manifestazione spontanea".  Ieri, Fini, ha fatto una cosa indegna: arbitro di  una specie di  derby assatanato, che una squadra sta vincendo per 1 a 0, fischia la fine della partita prima del dovuto per scatenare l'ora dei tifosi perdenti facendo così perdere la partita a tavolino dalla sua squadra, che era quella che stava perdendo sul campo. Questa gente sarà anche mantenuta da questi partiti, sono le loro " truppe cammellate" pronte alla manifestazione eclatante e sovvenzionata, ai quali è inutile stare a spiegare ( spiegare? serve il cervello per capire! non basta la lettgura de Il Fatto e di La Repibblica!) che l'articolo 68 della Costituzione non l'ha scritto Berlusconi o Cicchitto ma i padri costituenti, è inutile stare a spiegare che dal 1993 succede che un qualsiasi P.M.può anche scrivere una denuncia anonima contro un politico e poi, considerandola " notitia criminis" aprire un'inchiesta penale sul politico. Vedo un Casini che , caltagironizzato a dovere, urla contro una legge che, secondo lui, è fatta per curare le ossessioni giudiziarie di Berlusconi, vedo una Bindi, un Franceschini cheeanche sanno più dove sta di casa la " cristiana pietas", vedo un Bersani che ormai è la copia ridicola di Di Pietro, vedo Di Pietro che ormai pare ormai un comico da baraccone e ti chiedi: ma come diavolo fanno a credere di essere nel giusto solo loro? Ma quale Craxi! Pretendere di mandare via chi è stato eletto dal popolo è guerra civile, Signor Presidente della Repubblica! Si svegli, per favore, si svegli.


E DUE !

Dopo Simone Di Meo, giornalista de Il Mattino di Napoli, ecco ora anche Alket Aliu l'albanese Direttore di Investigim e poi...non c'è due senza tre. Vedremo. Insomma oltre al Di Meo ora anche Alket accusa il grande " PARA-GURU " Saviano - il drittone  che guadagna 250.000 Euro per tre trasmissioni di " Vieni via con me" - di scopiazzare l'altrui lavoro. Insomma un ladro di idee, un  appropriatore di idee ed esperienze altrui, un vero esempio di legalità . Ricordate Icaro? Chi troppo in alto vola precipitevolissimevolmente......

Nessun commento:

Posta un commento