Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 7 aprile 2011

QUESTA  E' LA GENTE CHE PRETENDE DI GOVERNARCI. 

Per capire bene in che mani vorrebbero che ci mettessimo, basta, per oggi , per introdurre un discorsertto riflessivo sul problema dell'immigrazione e lasciando da parte per oggi sia il  Presidente della Camera che quello della Repubblica , osservare tre nomi, ma tre nomi che sono, come si dice, una vera garanzia.

Comincio dal Dr. Paolo Mieli, uno che nella politica di palazzo ha non solo le mani in pasta, ma anche testa, tronco, gambe, piedi, uno che ha veleggiato col vento dei " poteri forti" servendoli fino ad arrivare a dirigere il Corriere della Sera, quello che - tanto per essere chiari - considera il " giornalismo" alla stregua di un mestiere con il quale servire il padrone che paga meglio, quello, per ricordare, che da Direttore ( Direttore del Corriere? Si fa per dire, visto che al Corriere contava più Fiengo ed il CdR che lui, splendido esempio di " cerchiobottismo", di " terzismo", di " paraculismo acuto ") invece che " informare" il lettore preferì  trasformare il Corriere della Sera in un "tifoso "di Prodi; basta così , onde evitare querele. Bene costui, apparentemente un distinti signore  in realtà un disonesto informatore disiformato, un  grande sostenitore/tifoso  del centrosinistra - anche così com'è ridotto, con Vendola, Di Pietro e con questo ectoplasma del PD bersaniano - l'ho pizzicato in un talk show televivisivo durante il quale ha detto, a proposito della casa a Lampedusa " Berlusconi è un bugiardo perché non ha comprato quella casa". I comparelli presenti e un presentatore truffaldino, si sono ben guardati dall'intervenire. Il sottoscritto che non è certo il Signorone Paolo Mieli, ha preso le dovute informazioni ed ha scoperto che il notaio incaricato dal venditore ( era nei patti) di rpreparare  il rogito necessario si è imbattuto nella sorpresa che il terreno sul quale consiste l'immobile è terreno demaniale. Dunque pubblico. Voi la comprerete? Paolo Mieli, un nome una garanzia. Si. Di sparare cazzate.

Secondo personaggio è il Ministro Raffaele Fitto, che in un altro talk show si è lasciato calpestare da una invasata Direttore dell'Unità. Concita De Gregorio, sull'argomento della dignità della donna. su giustizia e politica, su processo breve e su prescrizione breve. Capisco pure che i malori possono sopraggiungere all'improvviso,ma in tal caso sarebbe preferibile forse farsi sostituire da qualcuno che stia bene. Perchè, vedete, sullla dighnità della donna bastava replicare alla De Gregorio che per fare pubblicità all'Unità la stessa  aveva mostrato il proprio culo fasciato da una minigonna " pelofica" e che dunque lei era  del tutto
" unfit to speak about woman's dignity", tanto per cominciare,  per proseguire poi con tutte le pubblicità ( a pagamento, of course, for pay of course!) di svariate mignottone pubblicte a sull'Unità , con annunci altamente intellettuali quali " formosa  arrapata vogliosa  ingresso indipendente" o " disinibita matura bionda amante lingerie ore pasti previo appuntamento ". E poi su " processo breve " e " prescrizione breve" era ed è inutile dire la verità,  e cioè che ce lo chiede l' Europa. Rispondere per le rime, dente per dengte, occhio per occhio non sarà cristiano, ma è civile e giusto. E dunque se su quella gazzetta delle Procure che è La Repubblica Spinelli, Zagrebelsky, Asor Rosa possono impunemente affermare che
" Berlusconi non lo si elimina in Parlamento e nemmeno con le elezioni, perché i parlamentari sono " comprati e gli " elettori" dei " coglioni rimbecilliti. Bisogna dunque abbatterlo con mezzi extraistituzionali  ned i processi Ruby e Mills sono fatti apposta per questo scopo",   bastava ribattere che è una storia che dura da diciassette anni ininterrottamente, che il giustizialismo politico militante è servito per ribaltare due Governi eletti dal popolo, che sono dei pazzi fanatici e  che non sono i custodi della legalità, ma i coriferi del brigatismo antidemocratico.  Doveva essere ricordato che da quando ( 1993) Di Pietro aveva cancellato l'articolo 68 della Costituzione con il trattore  del Terrore mentre la gente inquisita si suicidava per la paura e per l'orrore, era stato frantumato l'unico paravento costituzionale che salvaguardava i deputati dalla persecuzione giudiziaria della partigianeria dei magistrati.   Doveva essere ribattuto che Di Pietro, dopo aver fracassato l'articolo 68 della Costituzione con la ruspa , si era dedicato alla politica militante dopo averla seguita in Tribunale mentre quel testo dell'articolo 68 della Costituzione era stato voluto da gente come ogliatti, come De Gasperi, come Moro, come Calamandrei, come Terracini, come La Malfa, ecc e che da quel giorno infausto la scena politica italiana è diventata il teatrino gaglioffo e postribolare, illiberale e violento, grottesco ed intollerante,  uno scontro fra una Magistratura che vede P3 e P4 e P5 ovunque, che tramuta i " peccati" in " reati", che istruisce processi per " corruzione" senza " parti lese corrotte", che istruisce processi per " induzione alla prostituzione" senza che vi sia una parte lesa , che arresta la moglie del Ministro dela iustizia per abbattere il potere eletto dal popolo e tentare di sostituirlo con l'arrogante pretesa  di sostituirlo con la dittatura della casta piu impunita del mondo. E urlateli, perdio, in faccia a questi ignobili ipocriti tutti i danni che questa crociata forcaliola contro la sopvrsanità popolare e contro la costituzione infligge al Paese, urlateli. E se non vi sentitte bene, mandateci un altro, purchè sia preparato ed abbia voglia di lottare.

Stefano Menichini, Direttore del giornale del PD, con un briciolo di onestà intellettuale, riesce a scagliarsi contro le proprie minoranze estremizzate che " si lasciano andare a lanciare monetine ai deputati". Ma il suo pensiero è come il centrodestra vorrebbe il processo : giusto e breve. Così , dopo aver fatto un'ammissione che fa sperare in un briciolo di buon senso, giravolta immediata e affermazione che " è il berlusconismo che partorisce queste situazioni". Cioè, vi traduco : non è vero che i comunisti o ex comunisti o post comunisti siano " poco democratici", ma sono i loro avversari che hanno pure la pretsa di esistere e di ragionare con la propria testa. Menichini. Un giornalista che viene da Europa , organo della sinistra DC . E voi credete veramente che i comunisti possano diventare ex comunisti?.


I CLANDESTINI
Molti idioti parlano dell'immigrazione cominciando con il dire che anche noi italiani siamo stati emigranti e che quindi abbiamo il dovere ecc.ecc.ecc. e giù cavolate . E' vero che  a quel tempo " partono i bastimenti, per terre assai lontane..." ma ricordo alle anime belle che i nostri emigranti ( sicialiani e meridionali) partivano con navi moderne, con passaporto regolare, pagavano il biglietto ad una compagnia di navigazione e non a degli scafisti delinquenti e , quando giungevano " all'Amereca" , venivano catalogati dall'Immigration, tenuti in quarantena, controllati. Non mi risulta che italiani siano fuggiti verso altri Paesi clandestinamente. E allora ? Che cavolo di paragone fate? Aggiungo ancora: a quei tempi non vi era stata in Italia una fuoriuscita dalle galere generalizzata, com'è invece avvenuto in Tunisia.

Se chiedo alle anime belle " ma perchè questi clandestini non acquistano un biglietto per andare ( per esempio)  con navi regolari da Tunisi a Catania" molti rispondono che " i poveretti non hanno i soldi!". Ma come? Preferiscono spendere, sento dire in tivù, la bellezza di 2.500 dollari per andare su barcacce pericolose da Tunisi a Lampedusa, ma un biglietto regolare Tunisi-Catania costa 400 Euro . E allora?

Hanno detto che Bel Alì era un " dittatore", era un poco di buono, che governava da troppi anni e,soprautto, che aveva raggiunto una ricchezza enorme. Giusto. Hanno detto che cambiare Ben Alì significava mandare la Tunisia verso forma di maggiore democrazia. Forse. Intanto la nuova Tunisia appena cacciato Ben Alì approfitta del mancato pattugliamento della Libia e ci spedisce 20.000 giovani da noi. Senza muove un dito per trattenerli come dovrebbe. Clandestini, che hanno preferito spendere 2.500 dollari per rischiare la morte su barconi vecchi quando potevano arrivare a Palermo, faccio per dire, da Tunisi con una nave tragjetto al costo di 400 euro.  E brava la Tunisia! Si libera della zavorra a spese delle vittime.  Allora costoro scappano dalla Tunisia e rischiano la vita e pagano cifre da capogiro solo perché non hanno passaporto. E chi è che non ha il passaporto? Quelli ai quali il passaporto è stato ritirato. Dunque mi è tutto chiaro: i ventimila venuti dalla Tunisia eranoquelli liberati dalle galere tunisine. O giù di lì.

Concedere a costoro il permesso temporaneo è opera umanitaria ma non politica : credo che il Governo di un Paese prima di pensare ad essere generoso con i clandestini debba garantire la sicurezza dei propri cittadini che , tra l'altro, gli pagano i lauti stipendi. Significa anche dare un segnale certo che la Legge del 2009 , che prevede la clandestinità come reato penale,  non viene applicata. Significa dunque far credere che arrivare in Italia conviene perché un permesso non lo si nega a nessuno.  Spiegare, poi, che davanti alla clandestinità si commina non la condanna ma una multa ( grazie agistratura) significa invitare costoro a sfuggire dai centri di accoglienza, come a Manduria. Certo che bisogna distinguere fra " clandestini" e "rifugiati". Ma quelli che fuggono, quelli che pretendono con arroganza tutti i diritti , quelli che rifiutano il cibo, quelli che scappano non sono " rifugiati", sono " clandestini" e ben istruiti da qualche nativo. Costoro , quelli che devastano le navi che li trasportano, non sono persone che fuggono da violenza. Costoro si servoo della violenza  con una conoscenza delle leggi italiane che insospettisce.

L'Accoglienza ci impone di salvarli, nutrirli, identificarli, ma non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo tenerceli. Non ve ne è ragione alcuna.

Giovedì 7 aprile 2011

Gaetano Immè

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