Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 15 aprile 2011

VOGLIONO ED AGOGNANO ORMAI SOLO IL COLPO DI STATO

Caterina Caselli cantava " Bisogna saper perdere", la vita insegna che le vittorie e le sconfitte sono risvolti necessari della vita stessa e stolto è colui che non vuole accettare le sconfitte, perchè sarà come Icaro, si sentirà  pari a Dio ( come Eurgenio Scalfari) e schiferà l'umanità che considererà solo una serie infinita di idioti.  E'  più che deprimente vedere una persona anziana rifiutarsi di accettare una serie infinita di sconfitte ed agitarsi come un invasato, come sta facendo uno dei tanti cattivi maestri degli anni settanta, tale Professor Alberto Asor Rosa , un soggettino così scicchettoso da avere un cognome unico al mondo , credo, che si legge sempre allo stesso modo , sia che lo si legga da destra a sinistra sia al contrario. Costui è un cattedratico, un vero e proprio " barone" universitario mascherato da  " proletario", un confuso interprete del rapporto fra " scrittori e popolo", un docente abbastanza inutile ma smoderatamente petulante, aggressivo , nevrastenico egocentrico, come peraltro accade con  tutti i frustrati di questo mondo, segnalatosi una decina di anni orsono per eccesso di " antisemitismo" forcaiolo, sembra avere speso i suoi sessantotto anni di vita per finire con il rappresentare  semplicemente " l'antiberlusconismo cattedratico" che poi ha trasformato  in un " puro delirio golpista anticostituzionale".  Il Professore - sarà pure Professore ma , come il suo caro amico Antonio Di Petro,  non conosce l'uso del congiuntivo , forse perché si è laureato nei famosi anni settanta , quelli del " diciotto politico" -  scrive dunque  ieri l'altro  sul Manifesto   " ci vuole una  prova di forza...che scenda dall'alto....che instaura un normale stato d'emergenza..." , insomma   un emerito somaro in Italiano - è  un arzillo vecchietto ridicolmente ancora abbarbicato alle balzane idee rivoluzionarie del secolo scorso, nonostante sia ormai vicino all'età della ragione ( dico vicino ai settanta), idee che  lo uniscono a tutti quei vecchi e  ricchi idioti che fan parte della " Banda Scalfari" ( Scalfari  , la  Barbara Spinelli , Asor Rosa,  ZagrebelskyDario Fo, Rame Franca Andrea Camilleri ,Hack, Tabucchi, Furio Colombo, Travaglio, Roberta De Monticelli, Saviano Garimberti , ecc. Questio gruppetto di ricconi  esaltati ,  esasperato dalla vitale coerenza  del centrodestra che non conosce soste nell'affermarsi  come maggioranza popolare e come  forza di Governo,  invoca  Polizia e Carabinieri per attuare il loro piano eversivo,  per congelare il Parlamento e liquidare con la forza delle armi ( di Polizia e dei Carabinieri ) un Governo eletto dal popolo. Intendiamoci, conoscendo questi " ricchi scemi" uno per uno , le loro idee ottocentesche e medioevali, la loro storia personale, sia umana che politica, viene da dire:  state tranquilli, nulla di serio e di grave .Anche se hanno usato toni trucidi e  da golpe militare e costituzionale in salsa carbonaresca , il loro " comunismo" è un ridicolo , rumoroso, rancoroso, leninismo " alla vaccinara".

Con la vigiaccheria, umana ed intelletuale,  che l' ha sempre contrassegnata e che questo blog  le  risonosce ampiamente e volentieri , ieri  Repubblica , come fosse una verginella inconsapevole fra tante disincantate puttanone , fingeva di essere scandalizzata dalla proposta golpista dell'Asor Rosa affibiando all'amico fraterno, al compagno di merende, al compagnuccio da Palasharp,  epiteti quali " imbecille" e simili. Repubblica, Ezio Mauro, Eugenio Scalfari  hanno ripetutamente nei mesi scorsi ospitato nella loro prima pagina le "articolesse " eversive e golpiste sia della Spinelli che dell'Asor Rosa , preparatorie e propedeutiche alla soluzione golpista invocata  ieri l'altro dall' Asor Rosa su Il Manifesto;  spavantata dall'autogol democratico e mediatico,  Repubbica , lungi dall'assumersi una umana e politica responsabilità al riguardo, si è affrettata  subito a scaricare l'amico Alberto, a bollare il collaboratore e  l'amico come un imbecille, relegandolo com'è sua consuetudine nel ruolo di " vittima sacrificale".   Che ipocrisia pelosa e sagrestana, che varia umanità da postribolo intellettuale! Certo, la " banda Scalfari", questa accolita  di ricchi snob , non è ma arrivata ad invocare apertamente  l'intervento diretto di Polizia e di Carabinieri per " rimuovere l'ingombro delle Camere " non essendo dotata di dignità ed essendo adusa a gettare il sasso ma a nascondere la mano , ma ne  ha pubblicato,  anche ripetutamente, le premesse . Inomma inutile girarci intorno: la " banda Scalfari" ha scritto ed ha introdotto tutte  le necessarie  premesse del golpe, Asor Rosa , che ora viene ricacciato dalla scena come un " cretinetti" o un " ragionier Filini" ,  tira , da tutte quelle premesse,  le logiche conseguenze e conclusioni.  Di che scandalizzarsi? Nessuno può aver dimenticato come Barbara Spinelli, su Repubblica, teorizzò - ervamo nel novembre dell'anno scorso -  ed anche ripetutamente , di come  liberarsi del tiranno , con manovre anche extraparlamentari e senza alcun ricorso al popolo sovrano, contando sulla speranza che Fini con il suo F L I avrebbe saputo dare il colpo del k.o. al Governo. Incitava, quell'articolessa spinelliana , alla ricerca di una maggioranza alternativa , benedetta dal " compagno del Colle", che avrebbe dovuto produrre una legge elettorale che non avesse mai più consetito la vittoria di altri partiti ed un Governo provvisorio denominato " di unità costituzionale" che avrebbe dovuto eliminare definitivamente, con una apposita norma costituzionale, la presenza di Berlusconi dalla scena politica italiana. Comme d'abitude, la
" ghenga di Scalfari" lancia il sasso nello stagno, ma nasconde subito la mano. Come Capponi e Bencivenga, che non consegnandosi ai tedeschi per viltà,  lasciarono massacrare 335 civli italiani inermi. Questi sono i cadetti di Guascogna di Carbonello di Castelgeloso, tutti soperchieria, tutti menzogna! Ed ognuno nè più ricco d un cencioso! Cyrano a parte, sono questi i miserabili  eroi di questa sinistra.

Che cialtroni , che  vigliacchi e che lestofanti politici ! Procurarsi una maggioranza senza elezioni ma dentro " il palazzo", voler imporre al Capo dello Stato di non ricorrere alle elezioni popolari con suggeriti espedienti tattici, rinviare sine die la consultazione degli italiani che avevano indicato un diversa maggioranza per il governo, stabilire per legge l'eliminazione fisica dell'avversario politico, del competitor e, dopo tutto questo scempio costituzionale , andare a votare con una legge elettorale rifatta in modo da favorire solo  il centrosinistra, cos'altro è tutto questo se non un vero e proprio golpe?  Vogliono il  golpe per abbattere Berlusconi perché ormai sono fuori di testa, per età , per disperazione e per frustazione per i troppi sganassoni che il centrodestra ha rifilato sulla loro faccetta nera da moderni fascistoni violenti e squadristi. Sono stati persino capaci di stuprare la innocenza di un ragazzino di tredici anni, costringendolo come una marionetta, ad esibirsi al Palsharp di Milano nella lettura del suo odio per Berlusconi. Tredici anni! Da denuncia a " Telefono azzurro"! Tiene loro bordone, come i magnaccia tengono bordone alle mignotte, la solita stampa fiancheggiatrice guidata da una banda di teppisti dell'informazione , il solito manipolo di delinquent che diffama e denigra senza prova alcuna e che sparge merda a piene mani, dato che la merda è l'unico prodotto del quale sono ricchi produttori. Gentaccia da prendere a calci in culo, che mette in pericolo la convivenza civile  , che ostenta e millanta  virtù inesistenti mentre i loro attorucoli, saltimbanchi, personaggi simbolo investono i loro soldi- da loro ricavati dai profitti dell'odio sociale e politico, dai profitti dello spaccio di merda -   alla caccia di rendimenti da usura, nell'esclusivo loft dei Parioli del Madoff de noantri. Una masnada di filibustieri, che getta merda sul Nemico che non la pensa come loro mentre chiagne e fotte e che  si lamenta come una prefica di essere vittima di una fanomatica macchina del fango. Questi banda di gaglioffi fascisti non vuole  l'avvicendamento dei governi, come impone la democrazia occidentale e bipolare e com'è stentatamente avvenuto in Italia dove,   dal 1994 ad oggi due,  volte ha vinto il centrosinistra e tre il centrodestra, no. Questa banda di golpisti, queste nuove camice nere da Marcia su Roma non vuole il cadavere di Berlusconi, vuole che sia il popolo che si permette di votare centrodestra ad essere eliminato.Ma la loro deriva è segnata ormai: nel secolo scorso con una ualche credibilità dicevano di voler fare la rivoluzione insieme e per gli operai, oggi vogliono semplicemente capovolgere la democrazia con i Carabinieri.  Matura nelle loro menti deboli , nel loro relativismo culturale, nella loro frustrazione ormai parossistica, una tendenza schizofrenica alla ripulsa della democrazia liberale e moderna, alla contestazione del regolare funzionamento delle mistituzioni repubblicane e costituzionali. Sono forme estremamente rozze che mettono in mostra  come chi le  esprime e chi le segue, anche per simpatia,  non solo abbia in odio quella Costituzione che a parole millanta di difendere, ma  voglia anche attentare all'ordinato , democratico e repubblicano svolgimento della vita politica e sociale dell'Italia. Gentaglia che pretende di essere seguita sul terreno della trasformazione della politica in intolleranza, del libbero pensiero in chiusura settaria, del dibattito democratico sostituito con la criminalizzazione del nemico. Come dicevo, roba truce, stalinismo di ritorno, ma nulla di serio. Se ne facciano una ragione: l'Italia è e resterà una Repubblica democratica liberale  dove , purtroppo,  per la " ghenga di Scalfari" , decide la maggioranza. Perchè lo vuole la democrazia. Perchè, sopra tutto, lo impone la Costituzione Italiana al suo primo articolo.  Ite, missa est!


PROVO PENA PER QUESTI GIORNALISTI DI REPUBBLICA

Giuseppe D'Avanzo ed il suo killer di fiducia Luigi Ferrarella sono gli indiscussi campioni del nostro attuale giornalismo di inchiesta. Un giornalismo, però, fatto di fotocopie di verbali di Procura , passati sotto banco da Magistrati speranzosi in futuri appoggi politici o  da Cancellieri in cerca del cinquecentino che aiuta la finanza di casa,  Ho dunque letto ( su Repubblica, e dove, sennò?) le dichiarazioni delle due ragazze che, come escono i conigli dalle maniche dei maghetti da quattro baioccucci, escono seppur tardivamente ( da Ruby sono passati otto mesi) ad accusare sempre lo stesso Berlusconi. Sono scene semplicemente ri di co le, da sganasciarsi dalle risate solo a leggerle, ricordano tanto scene del cinema hard , tipo quando Nanni  Moretti si incula  Isabella Ferrari ( sentite come squittiscono i comparelli altamente democratici, stanno ululando che quella era certo  un'inculata, ma sempre " altamente democratica" e sopratutto
" un'inculata artistica" , altro che quella di Marlon nostro davanti alla macchina da presa di Bertlolucci !) davanti agli occhi dello spettatore. Ma questo ritornello di un qualcuno che cerca " un piacere da morirci dentro", usato dal nostro duo di campioni, riporta alla mente Pasolini, non altri. Ma quando mai Repubblica si è mai azzardata ad andare a metter becco o addirittura ad incriminare un
" uomo pubblico " come P.P.Pasolini per le sue marchette coi ragazzini di borgata ( erano propio tutti maggiorenni?),  sulle sue notti ad ululare sulla via Appia alla ricerca di sesso maschile estremo, sui tanti suoi rapporti con minorenni ? Ricordo, anzi, che su Repubblica, quelle " eroiche gesta" dell'omosessuale a caccia di membri e  di culi maschili , gonfio di soldi e di truculenta ostentata ricchezza che gli permetteva d pagare quei poveri cristi coi trenta denari di Giuda, quelle schifezze , quelle scene sodomitiche venivano  adulate da Repubblica, dipinte con la vernice del Democratico, del Poeta, del Regista, dell'Esistenzialista.  Non è mai stato compito degli scrittori  accusare, nè perseguire qualcuno, semmai difendere . Di sbirri ,  di accusatori, di delatori, di spie , di Procuratori,  ce ne sono già troppi, anche senza gli scrittori. Sono parole di Cechov scritte nel 1898, cento anni prima che crollasse l'utopia comunista ed il suo muro della vergogna. Ecco perché ritengo quel duo di campioni di giornalismo solo due miserabili garzoni  di bottega che mettono le mani sugli arnesi del padrone, approfittando della sua assernza.

QUIRINALE SUPER PARTES ?  VEDREMO!

Al Quirinale spetta il compito di verificare se una legge, regolarmente approvata dal Parlamento, presenti evidenti segni di incostituzionalità. Tutte le responsabilità politiche sono dell'Esecutivo e del Parlamento e non certo del Colle che, appositamente,  è definito come " irresponsabile" proprio dalla stessa Costituzione. L'accenno che ho letto su qualche giornale , forse fatto da Napolitano a Praga - ma non ne sono certo -  forse no, della sua necessità - spero nessuno abbia avuto la faccia tosta di usare il termine di " pretesa" -  di una verifica preventiva della legge ( sul processo breve)  prima del suo passaggio al Senato, mi appare come un intervento sull'iter legislativo previsto e sancito dalla Costituzione e quindi come una evidente forzatura . Non può certo esistere, in questo caso, un tentativo ad un richiamo quirinalizio ad una
" condivisione la più ampia possibile " della legge stessa  per il fondamentale e lapalissiano motivo che è stata la stessa opposizione di propria cosciente volontà  a rifiutarsi di discutere quella legge, atteso - come va ripetendo questo blog da troppo tempo, esattamente da quando l'On Napolitano è stato " adagiato" dai voti dei soli  suoi sodali sul Colle - che voler introdurre nellaCostituzione Italiana  un surrettizio veto nelle mani dell'opposizione non è solo uno scempio contro la Costituzione ma è un evidente attentato alla stessa (che di tale veto o diritto non fa cenno nè menzione riservando, com'è ovvio, all'azione politica il solo recinto parlamentare al quale si accede solo tramite la volontà del popolo )  quanto il volersi arrogare il diritto di governare un Paese, avendo perduto le relative elezioni politiche popolari. Osserveremo con molta attenzione l'agire del Colle; non è questo il momento socio politico italiano per dare un aiuto alla teoria golpista ed anticostituzionale.


IL FAMOSO " LABORATORO" POLITICO SICILIANO DOVE GOVERNAVANO INSIEME FASCISTI, COMUNISTI, DEMOCRISTIANI, SEPARATISTI E' MISERAMENTE FALLITO.

Dunque la Regione Sicilia non ha apprvato il suo bilancio  e il suo " esercizio provvisorio" scade fra tre settimane circa, con la conseguenza che tutte le vantate e reclamizzate riforme che il Governatore Lombardo aveva pomposamente annunciato e promesso , restano come una sorta di " libro dei sogni" di cui è stata stampata  solo la copertina, il resto è tutto in bianco. Lombardo , indagato dalla Procura di Catania per quel reato, peraltro inesistente, che si chiama " concorso esterno in associazione mafiosa", era stato eletto al Governo della Regione con il centrodestra ma poi, a seguito del sogno di Fini e di quello di Bersani e di Casini e di Rutelli , di costruire, appunto,  in Sicilia una sorta di " laboratorio politico" dove potessero goverare insieme fascisti e comunisti insieme a centristi democristiani, aveva messo in crisi il centrodestra assestandosi Lombardo al governo della Regione con l'armata Brancaleone descritta. Siccome , come canta Biancaneve, " i sogni son desideri, chiusi in fondo al cuor|", oggi la giunta siciliana sta crollando perchè Fini ed il suo FLI si sono rivelati solo una truffa politica ; perché Casini è ormai ridotto ad essere un portaborse di Di Pietro; perché  Rutelli , come al solito, tace pensieroso e perché Bersani ha colto al volo l'incriminazione giudiziaria di Lombardo per chiamarsi fuori  da una coalizione fascista-democristiana-comunista creata in vitro in Sicilia con il fine ambizioso di estenderla a tutto il Paese. Trovo assolutamente 
indecente, assolutamente indecoroso che Bersani , pur di nascondere l'errore politico di essersi associato con gente come Fini , CasiniLombardo, cioè di aver sottoscritto per " pura voglia di potere" allenaze politiche  del tutto contrarie a quelle che pretendono  i suoi elettori, trovo vergognoso, dicevo, che in uno Stato di Diritto come il nostro, Bersani abbia la faccia tosta di approfittarsi di una anticostituzionale ed antidemocratica oltre che inesistente  " presunzione di colpevolezza" di Lombardo ( prezzo che Bersani e tutto il PD devono pagare  per non trovarsi svalcati da Di Pietro e da Vendola) ingannando così due volte i suoi elettori. Prendere letteralmente per il culo i propri elettori, gabellando per " virtuismo " quello che invece è solo una squallida scelta obbligata della sua dissennata politica  è ordinaria amministrazione per il PD, per Repubblica  , per il Corriere della Sera, per Il Fatto Quotidiano e per i loro assuefatti lettori.
Venerdì 15 aprile 2011

Gaetano Immè

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