Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 19 maggio 2011

L'EUFORIA  GIOCA BRUTTI SCHERZI

Forse indotto dall'apparente vittoria di Pisapia a Milano, un comico , tale Claudio Bisio - un viso ed un humor prestato a Berluconi ed alle sue televisoni che pagano bene e lasciano liberi di pensiero - ha voluto fare un outing del quale non credo ci sia al mondo chi ne sentisse la necessità. Il mondo e l'Italia poteva anche farne a meno , sia chiaro. Dunque Bisio, che da giovane faceva parte di " Avanguardia Operaia", dopo aver notificato, non richiesto sia chiaro da alcuno,  al mondo che avrebbe appoggiato Pisapia a Milano , ha anche aggiunto che la Moratti è una  " estremista". Posto dunque che Bisio da giovane. come anche il riccastro figlio di papà Pisapia, avevano da giovani gli stessi gusti, di andare in giro in eskimo e con chiavi inglesi in mano,  per spaccare la testa chi non la pensava come loro, posto poi che lo stesso Bisio,  essendo un comico , " deve far ridere", Bisio soggiunge, bontà sua , che Milano è " iniviviibile  per bambini, anziani, ciclisti, pedoni, pendolari, ecc". A me le statistiche ufficiali dicono che Milano vanta il record dei posti ceati negli asili nido, il record di minore imposizione fiscale. Quindi invito il comico avanguardiaoperaista del terzo secolo e fatto ricco da Mediaset ad andare a vivere a Napoli, lì dove da venti e passa anni lasua sinistra amministra Comune e Regione. Così potrà constatare come la sua parte politica in tutti questi anni ha saputo endere Napoli una città " amabilmente vivibile pr anziani, bambini, ciclisti, pedone, pendolari,ecc.



DSK

Dominique Strauss  Kahan,  dice l'accusa, ha tentato di stuprare e di costringere una cameriera di 32 anni che lavorava  all'Hotel Sofitel di New York , dove DSK era ospite in una suie da milionari, la vittima anche ad un rapport sessuale orale. Da  qualche giorno DSK , una icona della sinistra francese ed nternazionale, è il detenuto numero 0913366L del carcere di Rikers Island, fra Bronx e Queens. Oltre alle tremende accuse che gli vengono imputate, oggi DSK deve anche convivere con l'incubo dell''AIDS. Infatti la sua vittima è ospite di un palazzo di Harlem che l'Harlem Community  aids United concede solo a persone sieropositive o affette conclamate di AIDS. La maggioranza dei francesi, secondo l'agenzia transalpina CPA, ritiene che DSK sia vittima di un complotto , tanto che si teme che lavittma possa essere addrittura " comprata" da chi avanza questi sospetti che, sia chiaro, no n hanno alcuna prova. Per sorreggere tali tesi Liberation, un giornale francese di sinistra, arriva persino a pubblicare una specie di " profezia" dello stesso  DSK che, nel corso di un'interista che, però, non fu mai, chiassà perchè  pubblicata , teorizzò un complotto a sfondo sessuale contro di lui. Che DSK fosse un assatanato donnaiolo eraa tutti arcinoto. Resta il fatto che , in barba al garantismo che rende tutti innocenti, anche gli indagati, fino na sentenza definitiva, la altamente deocratica Amministrazione Obama,  lo stesso Board dell'altamente democratico FMI ed anche altri signori, sempre altamente democratici, hanno scaricato brutalmente il DSK.

Ma non manca chi ha fatto di peggo. Prendi per esempio  Vittorio Zucconi, su Repubblica. Più leggi quell'articolo e più ti soffoca quel senso di pofondo fastidio, di disagio che ti inonda mentre leggi come Zucconi maramaldeggia gaglioffamente con un uomo che non può difendersi perché privato della libertà personale. Con un uomo " indagato" e non certo condannato, neanche in primo grado.

Zucconi, che prima della caduta onorava DSK, ne tesseva gli ipocriti elogi, che ignobilmente fingevadi non sapere quel he tutti sapevano e che DSK era un donnaiolo violento e arrogante  ( così come ignobilmente lo stesso Zucconi e la stessa Repubblica finsero di ignorare i noti vizi sessuali di Piero Marrazzo e, per una manciata di voti in più,  lo sacrificarono esponendolo  al pubblico ludibro dei suoi personali e ben noti istinti sessuali privati, ) fa da portavoce  di questa feroce massa di falsi moralisti che vorrebbero che il Direttore Generale del FMI alloggiato invece che nel lussuoso Sofitel di Manhattan ala pensione Flowers nel Bronx. La violenza che si scatena dalla vigliaccheria del " ben pensante ipocrita"e che Repubblica spala a quintalate firmateda Vittorio Zucconi è un'atrocità indegna di un Paese civile. La Costituzione ammonisce ed obbliga, in nome dei diritti umani e civili e politici, ad avere rspetto per chiunque fosse indagato, a chiunque fosse arrestato, a chiunque fosse anche condannato in primo ed in secondo grado ed anche per chi fosse poi condannato con sentenza definitiva. La pena è il corrispettivo del delitto, il rispetto è per l'uomo. Ma la Costituzonem, per Zucconi ed anche per Repubblica, va rispettata solo quando conviene a loro.


Roma giovedì 19 maggio 2011

Gaetano Immè

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