Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 6 giugno 2011

REFERENDUM, SPUNTI, OSSRVAZIONI


Solo da 1990 ad oggi sono stati ventuno i referenda che non hanno ottenuto l’aspirato “ quorum”, cioè il famoso cinquanta virgola uno per cento degli italiani che va a votare, non importa come. L’aria referendaria elettrizza la sinistra, la spinge come il vecchio “Carosello” a regalare i punti premio VDB ( chissà, forse non c’eravamo accorti che la famosa sigla commerciale era l’acronimo di “vittoria di Bersani” ecco perché nessuno ha mai vinto niente con quei punti!) a chi va a votare , i loro “ paraculi” concionano sulla consultazione come “ oracoli” di Delfo o di Largo Fochetti poco importa. Fedele e coerente con quanto scritto nei giorni scorsi, rispetto l’istituto referendario ma , al contrario dei vari Scalfari, Galli della Loggia, Santoro, Floris, Mentana e codazzo di Maghi Otelma al seguito, non utilizzo il referendum alle mie esigenze ideologiche, come fanno tutti i nominati “ pensatori” , ma lo esamino e lo scruto solo in funzione della sua portata e del suo significato costituzionale.

Scalfari ieri s’è dato al solito sermone domenicale, ma ormai sta dando il peggio di se stesso, solo i suoi adoranti fans, quelli che ragionano con le viscere e con l’odio antiberlusconiano, quelli che hanno dato il loro cervello in “ comodato d’uso” al partito di Repubblica, possono digerire e trovare sensate le sue menzognere elucubrazioni. Ieri ha decantato una fila ordinata di venticinquemila persone magnificandola come “ l’incarnazione del popolo sovrano”. Popolo sovrano ? Visto che a votare, al ballottaggio milanese, sono andati in 670.000 persone circa , com’è possibile che per Scalfari solo una sua ristrettissima cerchia, solo una sua “ elite” possa incarnare il “ popolo sovrano”? Scalfari s’è tradito! Eccola la sua democrazia, la “ loro “ democrazia!! La solita “ elite”, quella degli “ ottimati”, quella dei “ magistrati”, quella degli “ oligarchi” che , “ per dono divino”, deve decidere per tutti gli altri, per quel popolaccio bue , rozzo e stronzo che , se non ridotto in schiavitù e servaggio, potrebbe anche ardire di votare “ secondo la propria opinione”, anziché secondo quanto ordina Scalfari! Così questo saccente e ridicolo Mago Otelma di Largo Fochetti prosegue a pisciare in testa il popolo bue , perché , sognando che quei venticinquemila “ ottimati” diventino, ai referenda prossimi, 25 milioni ( 50,01% famoso), allora “ vorrà dire che il vento è proprio cambiato e che ci vuole un Governo nuovo di zecca per terminare questa legislatura…ecc..”. Vorrei chiedere al gran paraculo, al Santone ed ai suoi lettori: scusate, ma 25 milioni sarebbe “ popolo sovrano” ( perché potrebbe far cadere il Governo) ma quei 37 milioni circa di elettori che nel 2008 hanno votato che il PdL governi fino al 2013, cos’è, una “ minoranza”? E dove li mettete?

Il referendum è una delle peggiori forme di “ dittatura oligarchica” che possano esistere. In poche parole: la maggioranza del 50,01% abroga una legge. Insomma se venticinque persone su cento italiani – un quarto del popolo – la pensa in un modo, con l’utilizzo della norma referendaria, di questa norma referendaria, quella minoranza impone la sua dittatura sulla stragrande maggioranza del popolo. Senza contare, come è poi ben noto ed intuibile, che le minoranze elitarie, culturali, politiche ed economiche sono ristrette da vincoli di appartenenza assolutamente cogenti , per cui il pericolo che tramite questo istituto referendario la “” democrazia” sia stuprata da una “ dittatura di una minoranza” è vivo, vero e reale. E da combattere, se si ragiona per il bene del Paese anziché solo per il proprio miserabile tornaconto.


NAPOLITANO ED IL DUE GIUGNO

Mi sono riletto molto bene il discorso di Napolitano per il 2 giugno scorso. C’era di tutto, il solito ventennio fascista, l’emigrazione degli italiani in America ( che era precedente al fascismo, per la verità), la prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale e l’Italia che ne esce brillantemente inserendosi in Europa. Onorevole Napolitano, come mai nel suo bel discorso è mancato il seppur minimo accenno a tale Alcide De Gasperi? Le fornisco la mia spiegazione: perché fu solo grazie a costui che l’Italia si salvò dalla morsa assassina e mortale del comunismo di Stalin e di Togliatti, dove Lei in prima persona , Onorevole Napolitano, voleva rinchiuderci. Ecco perché tace vilmente. Grazie per questa sua lampante dimostrazione di “ NON ESSERE IL PRESIDENTE DEGLI ITALIANI, MA DI ESSERE L’OCCUPATORE DEL COLLE PER CONTO DEGLI STESSI COMUNISTI DI ALLORA”. Lo dico a voce altissima: mi vergogno di avere un personaggio come Lei sul Colle, anche se Lei non ospita belle ragazze, ma ho orrore della sua anima , della sua mente e del suo passato da comunista. Nulla di personale, ma se c’è qualcuno che è veramente “ unfit to lead my country” questi è solo Lei, peraltro eletto con i giochi di Palazzo e non dal popolo.



SE CAMBIA L’ARIA, HURRICANE PER DE MAGISTRIS!

Se Michele Mastrosimone fa sul serio, l’aria cambierà sul serio, e di brutto. Ma per De Magistris. La costituita Associazione “ Vittime di De Magistris “ il 20 giugno prossimo presenterà una richiesta di danni alla Stato italiano per decine di milioni di Euro, per danni che l’ex P.M. di Catanzaro ha provocato con le sue incontrollate scorribande giudiziarie . La questione di “ Marinagri” , un porto turistico in provincia di Policoro, in Basilicata, è emblematico. Fu tutto sequestrato, dissequestrato e ri sequestrato, per circa tre anni perché, sosteneva De Magistris, tutto era stato costruito nel letto di un fiume e ci sarebbero stati migliaia di morti per frane e smottamenti. Tutte fregnacce, niente era vero. Marinagri sarà inaugurato proprio il prossimo 20 giugno e la richiesta di danni che presenterà allo Stato italiano non sarà cosa da poco. Cerchiamo di capirci: 500 milioni di investimenti, 1800 le persone interessate, 430 lavoratori diretti, 50 le aziende locali dell’indotto, 1.000 i dipendenti dell’ondotto, 200 giovani assunti, circa 300 gli acquirenti di posti barca e case, sia italiani che stranieri. Siccome l’Italia è l’unico Paese al mondo dove un Magistrato gode di una impunità degna di un Creso, Di Magistris non pagherà un tubo per “ le gravi ed inaudite condotte colpose dell’ex P.M.”- che hanno tramortito tutta l’economia locale - ma pagheremo, come al solito, noi contribuenti italiani. De Magistris oltre che Sindaco di Napoli è ancora eurodeputato dell’IDV e come tale, incassa ancora 27.000 Euro al mese che spettano a chi bruca l’erba di Bruxelles per qualche giorno al mese, oltre, s’intende, quella “ immunità” che è “ un ribrezzo se compete al centrodestra” ma che è una “ risorsa lecita” se compete al centrosinistra ( vedi anche D’Alema). Sono aperte le scommesse sulle dimissioni di De Magistris dall’Europarlamento.



Cannigione lunedì 6 giugno 2011

Gaetano Immè

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