Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 11 agosto 2011

A PROPOSITO DI PRIVILEGI E DI CASTA, PERCHE' IL CAPO DELLO  STATO.......????

Per quale motivo il Presidente della Repubblica deve essere eletto da Parlamento e non dai cittadini? Per quale motivo il Presidente della Repubblica deve durare in caica sette anni contro i cinque del Presidente del Consiglio? Per quale motivo, se il Presidente della Repubblicadeve rappresentare , come dice la Costituzione,  tutto il Paese è possibile eleggerlo con il voto della maggioranza semplice e non con una maggioranza molto più ampia che garantirebbe un suo  generale gradimento ? Per quale ragione il Presidente della Repubblica deve nominare cinque Giudici Costituzionali? Perchè  solo il Presidete della Repubblica deve ancora essere protetto con ipotesi di reato quale quello previsto e punito dall'articolo 378 del codice penale che prevede il reato di " vilipendio del capo dello Stato" degno dei  peggiori regimi comunisti e fascisti?  Perchè il capo dello Stato deve avere uno stipendio o " appannaggio" che dir si voglia fuori dal mondo, quando è mantenuto a spese nostre? Perché il Capo dello Stato non deve render conto delle proprie azioni ed opinioni ed iniziative anche fuori dalle ipotesi tragiche di gravi reati contro lo Stato , visto che ormai la sua azione  non è da " arbitro" e " super partes",  ma è ormai da tempo  trasbordata  inevitabilmente nel campo della politica? Perché il capo dello Stato deve essere anche il capo della Magistratura se la Magistratura deve essere un ordine dello Stato assolutamente autonoma ed indipendente dagli altri poteri? Perché il capo dello stato deve essere anche il Presidente del CSM quando dovrebbe valere il concetto precedente?   Mi fermo quì per mancanzadi spazio. E per stanchezza, perchè sono venti anni che ripeto sempre queste  stesse domande alle quali nessuno ha mai dato una concreta risposta, che non siano le solite lezioncine moraleggianti sulla sacralità della Costituzione, che non rispondono alle  mie domande, anzi, evitandole, le corroborano. Perché????

PARLIAMO UN POCO DELLA SINISTRA

Non è facile orizzontarsi con  rigore logico, culturale e politico,  nella devastante ipocrisia della sinistra nostrana, fermamente antiliberale ma profondamente borghese. Tutti coloro che " i sentono di sinistra"non  riescono a rendersi conto nè ad accettare  (  in ciò supportati dal loro establishment intellettuale ormai ben piazzato economicamente dopo sessanta anni di okkupazione dei gangli economico produttivi della cultura italiana per irresponsabile concessione della DC )  una verità storica ed elementare. Il comunismo , secondo la comoda vulgata di sinistra, non è stato sconfitto dallastoria e dal mondo divile, ma perché la sua originaria purezza sarebbe stata stravolta  dal tentativo di far nascere il " socialismo reale". Ecco, questo " alibi" in forza del quale alla dottrina buona è seguito uno sconvolgimento pessimo è la spiegazione del perché tutti i simpatizzanti della sinistra ed i loro mpolitici insistono, imperterriti ed anche, se permettete, molto ridicoli, nell'accusare in ogni modo possibile la " società esistente", origine  di ogni male , anche di chi ruba ed uccide, e non pagao mai il dovuto dazio per  tutti i morti ed i anni causati dalla loro fede plitica originaria. E non solo, perché oltretutto, dietro l'apripista culturale che cavalca la società contemporanea che nello stesso tempo critica, tutti costoro si sono letteralmente imborghesiti   godendo sfacciatamente e con ridicola incoerenza  di quel benessere sciale ed economico prodotto dalla società libera e capitalistica che essi poi, a parole, combattono. O fingono di combattere. Perhcè appurato che questa società , non essendo frutto dell'ideologia comunista per le ragioni addotte, è evidentemente frutto delle dottrine liberali e el capitalismo, non si capisce con quale logica e rigore intellettuale tutti ostoro si godano beatamente dei frutti di una società della quale non vogliono accettare  quei principi che ne costituiscono il vero motore propulsivo.


PERCHE' FORZA ITALIA E BERLUSCONI

A questo punto va introdotto un principio molto semplice : il fatto che il 1993/1994 ha portato per la prima volta nella nostra vita di italiani sulla scena politica chi ha saputo parlare in modo del tutto opposto a quello a cui cinquanta anni di conformismo e i ipocrita consociativismo fra PCI e DC ci avevano ormai schiacciato. Si chiamava Berlusconi, ma poteva anche chiamarsi Rossi o Verdi o Tizio ma tutti noi solo dal 1993/1994 siamo stati mess di fronte ad una realtà nella quale vivevamo in modo agnostico ed acritico. Solo da quel momento infatti questa nuova politica ha cominciato a svelarci i segreti e le arroganze dello Stato pesante, pervasivo, dello Stato " leviatano", dello Stato " socialista" utto tasse, imposte, contributi, canoni, accise e leggi che si nintrufola nel nostro intimo, nel nostro privato, dettandoci regole non solo del viver comune e civile ma anche arrogandos il diritto di sindacare e di imporci pecetti afferenti al campo intimo e privato. Improvvisamente dunque ci si è resi conto che questa nostra Italia Repubblicana aveva avuto madri e balie di estrazione clericale e comunista  che avevano prodotto questo nostro Stato socialista , mastodontico, pervasivo. E ci siamo anche improvvisamente e per la prima volta resi anche conto che uno Stato pervasivo è la negazione della libertà dell'individuo, è la sua negazione sociale, è il tentativo di espellere l libertà individuale verso il confine dell'illegalità, come elemento da controllre, a spiare, da temere. Ci siampo, insomma, da quel momento ancor di più e con maggior convinzionem resi conto che dal 1948 fino ad allora " ci hanno fatto vivere come piaeva loro", hanno insomma costretto " ogni individuo a vivere come sembrava meglio agli eletti " quasi che il popolo fosse un bue stronzo e loro, gli eletti, senza vincolo di mandato, unti da Dio per ripristinare a Roma l'Atene degli eletti, con i suoi " ottimati" che dominavano non per elezione popolare ma per unzione d'appartenenza. E allora abbiamo improvvisamente afferrato come sarebbe cambiata la nostra vita con uno Stato meno invadente con uno stato non più leviatano, con uno stato leggero, poco ingombrante e dunque meno vorace di tutti quelli che ci hanno governato dal '48 al 1994. E di chi era, signori miei, questa sfida in chiave liberale e liberatoria dalla prepotenza e dall'arroganza di uno Stato opprimente e vorace se non di Forza Italia?  E non sarebbe stata quella sfida epocale sempre la stessa se a capo di Forza Italia anzichè il Dr Berlusconi ci fosse stato il Dr Pinco o il Dr Pallino?  Certo che ora tuto appare più chiaro: l'odio per Berlusconi è solo la peesonalizzazione del timore, della paura che l'establishment ha di perdere , se governa il centrodestra, quei privilegi e quelle rendite che l'Italia consociativa e  schiava ha loro regalato. E la demonizzazine dell'avversario politico è frutto del peggior comunismo, quello staliniano e togliattiano, quelo per cui eliminare l'avversario politico era facile: bastava accusarlo di essere pazzo corrotto e scatenargli dietro le forze servili di quei poteri forti che vedono il " nuovo e il liberale" come il funo neglio occhi. E cosa ha fatto, infatti, qusta sinistra italiana, dal 1993 ad oggi se non tutto questo percorso di criminalizzazione del centrodestra e della persona del suo leader? Eccole le forze del vero male, quelle che vorrebbero che tutto restasse in Ialia come era nel 1948, sopratutto il loro dominio, i loro privilegi e la nostra schiavitù personale, politica, ed economica .


MI SENTO GHETTIZZATO!!!!!

Una voce dentro di me , strillava come un'ossessa mentre guardavo le foto del matrimonio tedesco dell'On Paola Concia con la sua compagna tedesca.  Cosa aveva da tillare? Strllaa, incazzata, che abbiamo supoerato ogni limite di umana comprensione e di intelligenza, che siamo dei perfetti idioti che diciamo di temere quelle reazioni incivili che noi stessi, subendo certo andazzo politicament corretto, creiamo con le nosre manine delicate. Pensate voi, a proposito dell'On Concia, come siamo " conciati". In Germania i gay si sposano fra di loro, Zapatero - icona o ex icona della " izqierda do mundo" - per non restare " commissariato" dalla Merkel , i gay non solo si sposano ma adottano anche figli o li fanno ricorrendo ad uteri e piselli in locazione o in leasing. Poi Zapatero ha pensato pure di sopprimere la parola " marito" e l'ha sostituita con " genitore a" e pure la parola " moglie" divenuta " genitore b". In Italia volevano anche fare una legge ( una Legge! una legge al posto della elementare educazione civile che le famiglie dovrebbero inegnare ai propri figli) per imporre, per legge, il rispetto per i gay, come se stima, rispetto, amore , amcizia si imponessero per legge e non si conquistassero invece con l'esempio e con la sofferenza. Così, davanti a tutti questi diritti per i gay, va a finire che un povero etero si incazza di brutto e si sente discriminato e, magari per gelosia, gli scappa un incivile " frocio di merda"! Be' signori della sinistra, se fosse vero che la società ingiusta - come dite sempre voi - è la veracolpevole dei delitti compiuti, allora se reagisco così è solo  colpa vostra! Mi sento ghettizzato come etero.

LA COERENZA DI DI PIETRO

A proposito di coerenza!!!Voi lo sapete, vero ,  che Di Pietro, ringalluzzito dalla  sua ultima truffa referendaria  - assai ben riuscita -  vuole raccogliere le firme per indire un altro Referendum - sempre a spese nostre, s'intende - per abolire la Legge elettorale ?  Dice Di Pietro che i migliori candidati devono essere scelti dai cittadini, non dai partiti. Storia vecchia , lisa, trita e ritrita. Insomma, stringiamo: questo vuol dire che noi cittadini dovremmo usare lo stesso criterio che lo stesso Di Pietro ha usato quando nel 2009  ha sostenuto la candidatura di Penati nelle elezioni alla Regione Lombardia, dopo, peraltro, avere esaminato un memoriale che gli era stato consegnato da Albertini, ex Sindaco di Milano, dove erano riassunte tutte le malefate di Penati e del sistema Sesto del P.D. Allora il Di Pietro , per far bella figura, se ne uscì con un fascistissimo  " ai tempi di Tangentopoli per molto di meno, i ladroni finivano in galera!". Poi, confidando sulle complete amnesie degli italiani, sempre  creduloni e stronzi, ha fatto bella mostra di una colossale incoerenza - secondo me potrebbe trattarsi di qualcosa di molto peggio della semplice mancanza di coerenza! -  sostenendo la coalizione del candidato Penati.

Roma giovedì 11 agosto 2011


Gaetano Immè

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