Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 23 agosto 2011

UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO 

Once were warriors. Adesso c'è invece l'”avanguardia della borghesia illuminata” che appare destinata, sempre dalla storia, a prendere il posto della scomparsa classe operaia per guidare il paese verso quel radioso futuro sempre promesso da Stalin Togliatti, Pol Pot, Castro, ecc e che , a causa delle forze oscure della reazione in agguato, in passato non è mai stato possibile realizzare. Ce lo ha spiegato domenica scorsa in una intervista al Corriere della Sera Piero Bassetti , che oggi ha più di ottant'anni e che è da sempre un così detto “ cattolico democratico “, è stato presidente della Regione Lombardia e, negli ultimi tempi, ha dato vita ad una associazione “Gruppo 51”, che a detta del “ giornale di via Solferino “ ( ma meglio non fidarsi troppo di costoro, troppo ammanicati con i poteri forti, troppo vogliosi di riagguantare “ il potere” soprattutto senza “ dover passare per le forche caudine delle elezioni democratiche”, per essere considerati “ dei tipi raccomandabili”) raccoglierebbe “ l'avanguardia della borghesia illuminata milanese “, quella , per capirci, che si è battuta per l'elezione di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano.

Proveniente dalla ricchissima e nota famiglia borghese ( senza alcun “ merito” credo, ma solo per puro “culo”), Piero Bassetti ha studiato, avendone in abbondanza i mezzi, negli USA presso la Cornell University e nel Regno Unito presso la London School of Economics . E’ stato sposato con Carla Bonomi (figlia della mitica Anna Bonomi Bolchini) . Anna Bonomi nasce in una straricca famiglia dell’alta borghesia milanese, figlia di Carlo Bonomi Nella metà degli anni novanta la Bonomi balza agli onori delle cronache del Palazzo di Giustizia di Milano per gli sviluppi giudiziari della complessa vicenda del fallimento del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi , vicenda da cui Anna Bonomi esce con un patteggiamento nel processo di appello. Negli stessi anni verrà coinvolta anche nello scandalo della P2 e travolta dalle tragedie personali. Fatta questa sintetica presentazione del personaggio che, francamente è " tutto un programma", , sarebbe facile ironizzare con il cumulo di sciocchezze dette da Bassetti. Ma, caro Dr Bassetti, vuole dirmi cortesemente da chi o da che cosa sarebbe  illuminata questa sua avanguardia della borghesia? Da quale
“ sole dell’avvenire”? Dalla famiglia Moratti -del ramo calcistico- o da quella parte della Curia meneghina e lombarda che dai tempi di Monsignor Montini propugna una sorta di teologia della liberazione padana per meglio continuare a gestire la ricca finanza cattolica del Settentrione?

E, soprattutto, visto che nella società aperta della democrazia liberale tutti gli interessi sono legittimi con la sola eccezione di quelli criminali , da quale sua nefasta concezione della società e dello stato non di diritto ma etico deriva la distinzione che Lei arrogantemente sancisce , tra i “poteri buoni” e quelli “cattivi”, tra gli interessi “nobili” dei primi e quelli “deprecabili” dei secondi?  Mi vuole spiegare , Dr Bassetti, quale sia il criterio con cui Lei, l'alfiere della borghesia illuminata, distingue e condanna – senza processo, nè giusto, nè corto, nè lungo , comunque senza appello , alla santa inquisizione - tra i buoni ed i cattivi? E' il manicheismo di stampo autoritario e razzista di chi pretende di stabilire una distinzione antropologica tra gli italiani, i lombardi, i milanesi in base alle loro diverse concezioni politiche? O è la banalità di chi si sente portatore di una verità superiore per grazia ricevuta che spinge Bassetti a definire “buoni” i suoi amici e “cattivi” quelli che non lo sono?

Ma serve a poco l'ironia sulle sciocchezze in libertà dell'illuminato che, con sommo sprezzo del ridicolo, aderisce anche al digiuno di solidarietà con i musulmani per il Ramadan, che saluta con favore il processo di pubblica islamizzazione di Milano, che contesta la presunta iniquità della manovra del governo contro la crisi ma difende ed esalta la stangata di prezzi e tariffe con cui la giunta Pisapia ha esordito a Palazzo Marino. Trovo molto più utile prendere ad esempio Bassetti ed il suo richiamo presunto “blocco sociale” formato da arancioni, borghesia illuminata e poteri forti buoni da lui definito come “unica speranza per l'orizzonte nazionale” e riflettere sul significato più profondo e più inquietante della faccenda. Le pure idiozie di Bassetti dimostrano, al contrario ed in maniera definitiva ed incontrovertibile, che non esiste una idea, un progetto, un gruppo dirigente, una strategia in grado di rappresentare una alternativa credibile al blocco sociale formato da piccoli e medi imprenditori, professionisti, lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti del settore pubblico , pensionati in cerca di stabilità e giovani in cerca del loro futuro che ha espresso nel 2008 l'attuale maggioranza di governo.La constatazione che non esiste alternativa non è un motivo di soddisfazione. E', al contrario, una causa di forte preoccupazione. Perché vuole dire che la maggioranza deve farsi carico anche delle carenze dell'opposizione. E che, proprio per l'assenza di una possibilità di ricambio, il paese rischia di essere condannato ad una paralisi devastante. Non sempre l’età veneranda è sinonimo di saggezza e di senso di responsabilità.

LA MAGISTRATURA CHE INDAGA PER CERCARE LA VERITA’ E’”SECCANTE” PER L’”ASSOCIAZIONE VITTIME BOLOGNA”,  PER IL P.D., PER DI PIETRO, PER VENDOLA. LORO PRETENDONO SOLO LA GIUSTIZIA CHE ESEGUA I LORO ORDINI.


La notizia che la Procura di Bologna ha iscritto nel registro degli indagati per la famosa strage del 2 agosto del 1980 due terroristi tedeschi, riportando, dopo trentuno anni di ignobile silenzio , al centro delle indagini la così detta “pista palestinese “ o anche “ pista libica”, il fatto che vengano finalmente riportate alla dovuta ribalta alcune “ prove” – come la comunicazione scritta del Dr De Gennaro che certificava al Tribunale di Bologna a presenza di quei due terroristi a Bologna nei giorni dell’attentato – che , invece, per trentuno anni i Magistrati hanno colpevolmente dimenticato e tralasciato in nome di una giustizia ideologicamente asservita a condannare comunque una “ parte politica” disinteressandosi del tutto di “altre evidenze probatorie “, pare abbia “ infastidito” ( molti giornali e giornalisti hanno avuto la spudoratezza di usare proprio questo termine nei loro commenti ) molti di coloro che di fatto attraverso le piazze e i giornali hanno guidato, hanno “ commissariato” la Magistratura costringendola a confezionare quella sentenza per Bologna. Parlo in modo particolare del Dr Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione delle vittime della strage , il quale di quell’associazione ne ha fatto uno strumento populista vivendoci sopra dal 1996 ad oggi, esempio preclaro del così detto infantile “ antifascismo fischiaiolo” buono solo per i gonzi. . Il Presidente,
“ seccato” per le nuove iniziative della Procura bolognese, ha tenuto a precisare , trovando cassa di risonanza in molti giornali democratici e rispettosi a corrente alternata della Magistratura stessa ( brava quando condanna comunque la destra , impresentabile e seccante quando invece pretende, magari con una scatto di dignità tardivo trentuno anni, di scrollarsi di dosso i ricatti intimidatori di Associazione vittime, di partiti politici e di giornali di sinistra che per la bellezza di trentuno anni hanno vietato ad un Tribunale della Repubblica Italiana di ricercare la verità dei fatti), che “ le nuove iniziative giudiziarie sulla strage nulla cambiano del giudizio della storia”. Lo credo bene che sono “ infastiditi” i Signori! Dopo trentuno anni durante i quali hanno “ teleguidato” la Giustizia , oggi se la ritrovano improvvisamente sveglia e contro di loro. Ovvio che fra i “ più  seccati ” trovano posto, in tribuna d’onore,  anche il P.D., anche l’IDV, il SEL, forse anche la “new entry” Montezemolo , mentre un impresentabile inquilino del Colle si guarda bene dal far sentire una sua parola in favore dell’accertamento della verità su quella strage . Se il lavoro, i fascicoli e quanto altro messo in campo da tutta la sequela di Magistrati che si sono occupati di quella strage fossero stati indirizzati, da subito, alla ricerca della verità anziché a nasconderla con ogni mezzo, sapremmo da tempo se i condannati all’ergastolo per quella strage sono i colpevoli , sapremmo come mai l’unico loro grande accusatore , quel tale Sparti , fu premiato con un incredibile esonero dalla carcerazione sulla base di un certificato medico oggi chiaramente verificato come “ un puro falso”.



BERSANI NON DIALOGA, MINACCIA!

Dopo il “ commissariamento” ( a due mani con il Prof. Giavazzi sul Corriere della Sera), dopo la
richiesta di dimissioni immediate , di un immediato passo indietro affinché il PD ne possa fare uno avanti “ ( pura affermazione apodittica -  il termine è assunto come sinonimo di “ certamente falso “in opposizione all’aristotelico "dialettico" ) coro a più voci anche bianche , ormai praticamente un disco rotto , P.L. Bersani nel suo alto e responsabile eloquio è passato, con alto senso dello Stato,  a minacciare  il Paese. La minaccia bersaniana è “ la rivolta sociale”. Oddio, la “ politica fatta di minacce e di rivolte di piazza organizzate “ non è che sia una novità per chi proviene dal comunismo staliniano, come il “ nostro”. Loro si autodefiniscono “ democratici” forse in virtù del fatto che se non la pensi come loro fai presto una brutta fine e questa, per questa gente, “è” la “ loro democrazia”. Il ridicolo è che il compagno-Bersani vorrebbe accreditarsi come “ progressista e democratico”, ma le cose non tornano proprio per niente. Obama, per esempio, che pure si dice “ democratico”, certe minacce non le farebbe mai. “ Naturaliter “ il Kompagno Bersani, nella sua tragica e ridicola supponenza, non ci ha svelato in quale modo una rivoluzione in Italia – con tanti bei cadaveri dei “ nemici” appesi a testa in giù , una vera specialità di  casa PCI ( come gli
“ spaghetti alla puttanesca  " alle fraschette di Ariccia) – dovrebbe risolvere i problemi di una crisi che ( ma forse sono i suoi giornali di riferimento che glielo hanno tenuto ben nascosto!) riguarda quasi tutto il mondo occidentale e che è cominciata proprio a causa di quell’Obama che nel suo P.D. è “ venerato come un Padre Pio”. A tale proposito, poi, il Kompagno Bersani – ma un po’ tutto il P.D. in primis Veltroni - dovrebbero anche spiegarci come mai , secondo quanto riportato dall’Agenzia “ Nuova Cina” , “ gli USA appoggiano fermamente la politica di una sola Cina di Pechino, non sosterranno mai l’indipendenza di Taiwan e riconoscono che il Tibet è una parte della Cina.”. La storia, allora, si ricorderà di un Presidente americano molto democratico che ha fatto dietrofront su Tibet e Taiwan, di un presidente americano entrato alla Casa Bianca perché da quelle parti ai negri sono state concesse le stesse opportunità e diritti dei bianchi,ecc. Ma chiedo troppo al Kompagno.



Roma martedì 23 agosto 2011

Gaetano Immè

Nessun commento:

Posta un commento