Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 15 settembre 2011

MA VOI, MI SAPETE DIRE PER QUALE MISTERIOSA ( MICA TANO!) RAGIONE…..



Mi sapete dire voi per quale misteriosa ( non tanto ) ragione il parlamentare Marco Milanese deve non deve essere arrestato, mentre il parlamentare Alfonso Papa è dietro le sbarre ? E se il parlamentare Alfonso Papa si trova in galera , sapete dirmi voi per quale ragione misteriosa ( non tanto) invece il parlamentare Alberto Tedesco siede al suo posto in Senato senza schiavettoni ?
Ancora.
Mi sapete dire voi per quale misteriosa ( mica tanto) ragione la Magistratura, per la vittima di una presunta estorsione - che sarebbe avvenuta nel 2010 - ha fatto subito eseguire la registrazione di circa centomila telefonate, ha speso poi i soldi per farle sbobinare, per trascriverle e le ha depositate nelle carte processuali, mentre per tale Signor Professor Filippo Penati, un Sindaco , un Presidente di Provincia che è accusato dei peggiori crimini corruttivi e che questi crimini commetteva ininterrottamente dal 2000 come risulta da numerose denuncie, la Magistratura non ha autorizzato alcun origliamento telefonico o ambientale ?
Ancora.
Ma mi sapete dire voi per quale misteriosa ( mica tanto) ragione la Magistratura ha speso tanti di quei soldi e di quel tempo per registrare quasi duecentomila telefonate di un certo leader politico italiano ad un amico – circa un anno e mezzo di registrazioni - perché presumeva che quel leader desiderasse qualche bella mignotta e che fosse dunque disposto ad atti corruttivi a favore dell’amico “protettore ” per averle, mentre ha messo in soffitta senza spendere tempo e soldi, senza sbobinarle, senza trascriverle, senza depositarle nelle carte processuali, tutte le registrazioni che nel 1991 e 1992 furono eseguite a carico del filippino assassino di Alberica Filo della Torre e che, se fossero state ascoltate , avrebbero condotto all’arresto dell’assassino filippino fin dal 1992 senza dover aspettare il 2011 e senza la vergogna di un assassino dichiarato ( per telefono) libero in Italia per dieci anni?
Ancora.
Mi sapete dire per quale misteriosa ( mica tanto) ragione a Milano un GIP ha disposto che venga istruito il processo a Silvio Berlusconi e per Il Giornale per aver diffuso intercettazioni di Fassino e di Consorte ( “ Allora, abbiamo una Banca?”) coperte dal segreto istruttorio, quando invece non si indaga sul reato penale disvelato e cioè sul fatto che un’accolita di speculatori dotati di denaro anche sporco tentava , con l’aiuto del Governatore della Banca d’Italia Fazio, di comprarsi una Banca d’Interesse nazionale come la BNL e mentre su altri giornali ( Il Corriere della Sera, La Repubblica ) vengono quotidianamente pubblicate intercettazioni telefoniche coperte dallo stesso segreto istruttorio?

Inutile che proviate a darmi la risposta, la conosco bene la risposta che bisogna dare . Ridicoli e patetici quelli che cercano di nascondersi dietro l’alibi della “ libertà di coscienza”. Gli imbecilli che se ne fanno scudo dovrebbero ricordarsi che invocare la “ coscienza” non basta, perché in un Paese Civile la “ coscienza” dovrebbe anche e sopra tutto essere LIBERA. Come dimenticare quella ignobile farsa con la quale la sinistra infangò il Parlamento italiano con le sue ignobili scene di giubilo entusiastico quando fu concesso l’arresto di Papa ? Papa , come Milanese e come Tedesco sono tutti ugualmente politicamente indifendibili. Una precisa responsabilità per chi li ha candidati, cioè per i partiti. (Questo almeno accade oggi, mentre domani, con il ritorno invocato del Mattarellum , queste colpe non saranno più a carico delle segreterie dei partiti, ma di nessuno. Brava la sinistra, che agevola così la malavita!). Ma l’arresto di un componente del Parlamento italiano può essere concesso solo davanti a fatti gravissimi e conclamati. L’autorizzazione parlamentare non è una specie di primo processo, non concederla non significa considerare innocente il soggetto, ma un istituto a difesa dell’autonomia e sicurezza del Parlamento. Votandosi sulla sorte di una persona è chiaro che il voto è segreto, ma deve essere pubblica la motivazione, deve essere noto il ragionamento svolto da ciascuna forza politica, altrimenti si scade nella complicità e nel killeraggio politico.

Allora ditemi voi: su cosa votano i parlamentari? Su cosa dovrebbero avere libere le loro coscienze? Ve lo dico io: sull’esistenza o meno del famoso “ fumus persecutionis “. Vale a dire sull’ipotesi che ci sia in atto un disegno persecutorio, da parte della Magistratura. E allora ipocriti ? Milanese sarebbe un perseguitato, mentre Papa no? Sarebbe un perseguitato il Sen.Tedesco, che i suoi compagni di sinistra non ebbero neanche il coraggio di difendere e che, con immensa ipocrisia e falsità, chiese lui stesso d’essere arrestato? Lo spaccio di menzogne dovrebbe essere punito come lo spaccio di droga e voi tutti, massa di ipocriti borghesucci rimpannucciati che leggete Scalfari o De Bortoli , in galera, come Vanna Marchi, come il Maestro Do Nascimiento, come Tanzi, come Cragnotti, come le Banche che ci hanno rifilato i loro titoli mondezza per fregarci i soldi ! La verità è che su Papa la sinistra ha dimostrato tutto il suo squallore morale e politico , ha dimostrato di essere ciecamente forcaiola con gli avversari e ridicolmente garantista con sé stessa. In Italia dovrebbe essere diffusa la “ cultura del Diritto” visto che dovremmo essere un Paese non solo civile ma anche uno Stato di Diritto, almeno, stando alle tante belle parole che rotolano giù dal Colle, come barattoli vuoti ed inutili. Invece la sinistra adotta e propala l’unica cultura che mostra di conoscere : quella di farsi i cazzi propri. E affanculo verità e Paese.

Li voglio vedere questi lestofanti di sinistra il prossimo 22 settembre, quando ci sarà il voto in Aula. Abbiano uno scatto di dignità e provino almeno a dire qualche cosa di decente: per esempio “ non concediamo l’arresto di Milanese perché non si sottrae un membro al Parlamento senza che vi sia alcuna reale esigenza cautelare e senza che ricorra neanche uno dei motivi per cui un cittadino può essere privato della libertà “! E aggiungano anche “ che la custodia cautelare non deve mai essere uno strumento d’indagine, vale a dire di ricatto,una tortura e che il nostro voto a difesa di Milanese prelude ad una seria riforma, che la finisca con la sistematica violazione dell’articolo 275 del codice di procedura penale, talché nelle carceri italiane soggiornano troppi cittadini che la Costituzione c’impone di considerare innocenti fino a condanna definitiva “.Un gesto che giungerebbe nella fase terminale di una legislatura ulteriormente fallimentare nell’assicurare giustizia agli italiani, ma sarebbe pur sempre il segno che, almeno, la sinistra sarebbe in grado di capire qual è la vera posta in gioco. Non lo faranno perché non ne hanno lo spessore intellettuale adeguato , si nasconderanno vigliaccamente dietro la retorica della “ libertà delle loro coscienze “, che senza le “ coscienze libere” resta solo un nonsense, una minchiata, una cagata. Anche noi manterremo il nostro giudizio su di loro . Pessimo.

LA STORIA SI RIPETE. VICO NON C’ENTRA, E’ L’ITALIA CHE ANCORA NON HA CAPITO NIENTE.

«Fra tutti gli uffici giudiziari, il più arduo mi sembra quello del pubblico accusatore: il quale, come sostenitore dell'accusa, dovrebbe essere parziale come un avvocato. E, come custode della legge, dovrebbe essere imparziale al pari di un giudice. Avvocato senza passione, dunque e giudice senza imparzialità: questo è l'assurdo psicologico, nel quale il pubblico ministero, se non ha uno squisito senso di equilibrio, rischia a ogni istante di perdere, per amore di serenità, la generosa combattività del difensore o, per amore di polemica, la spassionata oggettività del magistrato».

Non so se il Capo della Procura di Napoli abbia mai letto queste osservazioni, contenute nell'Elogio dei giudici scritto da un avvocato, firmato nel 1935 da Piero Calamandrei, eminente giurista fiorentino e tra i più autorevoli Padri Costituenti.Il presenzialismo, le continue esternazioni, i penultimatum («Cosa aspetta Berlusconi? Il premier venga, subito, a testimoniare, o lo mandiamo a prendere!») fanno ritenere che il Dr. Lepore non sia un grande lettore di Calamandrei. Costui sempre pronto quando si accende una telecamera e davanti al taccuino aperto di un cronista, tra qualche mese andrà in pensione. Capisco come sia comprensibile che voglia vantarsi con i suoi nipotini di essere stato il primo Procuratore a far prelevare un Capo del governo dai carabinieri, per indurlo a testimoniare, e poi magari ad averlo spedito a Poggioreale, avendo ritenuto non veritiere le sue dichiarazioni ( peraltro parte lesa) nel procedimento penale a carico dei Tarantini e di Lavitola. Decisione, quella di arrestare Berlusconi, che, ovviamente, sarebbe concordata con un sostituto, dottor Woodcock, di raro equilibrio e notoriamente allergico alle luci della ribalta, già ha già ripetutamente tentato di assurgere agli onori non certo della storia, ma a quelli, più modesti, della cronaca, per aver spedito, in cella, a Potenza, Vittorio Emanuele di Savoia, nell'ambito di un'inchiesta di rilevante clamore mediatico, ma che si risolse in un clamoroso flop.

Questo Signore , che ritrovo ormai abitualmente in televisione, mi riporta indietro nel tempo, esattamente nel mese di novembre del 1994, quando il Lepore dell'epoca era il sogghignante Capo della Procura di Milano, Dr. Francesco Saverio Borrelli, il quale , insieme a tale Dr. Antonio Di Pietro – un P.M. talmente equilibrato che anziché giudicare Berlusconi urlava di volerlo "sfasciare"– vollero spedire un invito a comparire a Berlusconi, servendosi della manovalanza del Corriere della Sera (che in quell’occasione ebbe la stessa dignità che hanno i “ picciotti mafiosi” ) mentre lui si trovava impegnato in un vertice internazionale ( era il "G8" di Napoli). Analogamente martedì scorso, sono state le toghe partenopee a diffondere, a mezzo stampa, una sorta di mandato di comparizione, seguita da una minaccia di accompagnamento coatto, contro Silvio Berlusconi che si trovava a Strasburgo, per un summit con i leader dell’Europa sulla delicata questione dei conti pubblici italiani.

Eppure, il senso di responsabilità, e quello del limite, oltre alla «spassionata oggettività del magistrato», di cui scriveva Calamandrei, dovrebbero indurre la parte meno aggressiva della magistratura , il silenzioso vice-presidente del Csm, Vietti (UDC) ed anche il suo silenzioso Presidente (che è sempre stranamente distratto davanti alle illegalità dei Magistrati) a comprendere che, screditando Berlusconi proprio mentre i riflettori sono puntati su di lui, vengono provocate gravi difficoltà non solo all'uomo di Arcore e al governo, ma al Paese, davanti alla comunità internazionale, in una fase così critica dell'economia.Più passano i giorni e più si rafforza la consapevolezza che, nell'attuale caos, politico e giudiziario – con il figlio di un mafioso, Ciancimino Jr. , che dichiara di "fare quello che minchia vuole" negli uffici della Procura di Palermo – soltanto l'apertura di un dibattito serio sulla necessaria riforma della Giustizia, possa arrestare il degrado, le continue risse e la credibilità delle istituzioni. Una democrazia, nella quale nessuna parte è disposta a riconoscere le ragioni dell'altra, è condannata all'instabilità e all'inefficienza.





I CERVELLONI, I GENII DELLA POLITICA

Non credo di sbagliarmi se dico che quei “ cervelloni” ( Rutelli, Buttiglione, Pisanu, ecc) che hanno avuto quella “ vera genialata “ di proporre a Berlusconi di dimettersi dal suo ufficio ( sul quale è stato messo non dal “ Parlamento degli eletti” come usavano loro nella Prima gloriosa Repubblica “ dei corrotti” ma da democratiche votazioni popolari )offrendogli come “ pizzo” un alquanto misterioso “ salvacondotto”, hanno fatto un autogol spettacoloso, perché hanno pubblicamente ammesso che lo stesso Berlusconi è una vittima di una persecuzione giudiziaria e perché hanno apertamente spernacchiato la Magistratura , descrivendola come un’accolita di imbecilli da loro tenuti al guinzaglio . Essi hanno anche lapalissianamente dimostrato che l’Italia non è divisa fra Guelfi e Ghibellini, tra fascisti ed antifascisti, tra destra e sinistra, ma che è letteralmente spaccata in due da una discriminante morale, intellettuale, etica ed anche antropologica : la linea che separa quelli che sbriciolano il muro della peggior infamia coprendosi di vergogna e di merda mentre sono occupati a schizzare fango e merda sugli altri da tutti gli altri che non riescono a nascondere il loro serafico orrore e marmoreo disprezzo per costoro.

Ma vedere i fatti e separarli dalle opinioni è opera di cultura, opera buona e giusta, che va sempre fatta. Così tutta la cariera politica del Professore in aspettativa Filippo Penati, dalla sua gestione comunista di Sesto San Giovanni e la Provincia di Milano fino all’impresa di portare alla Segreteria del P.D. P.L. Bersani dimostra inconfutabilmente che tutta la sua comunità politica aveva di lui un giudizio lusinghiero. Non solo teneva salda la barra del dominio dei comunisti nella Stalingrado d’Italia e nella Provincia di Milano, ma addirittura aveva anche tentato di vincere una durissima battaglia ( quella per l’acquisto della BNL) utilizzando con inconfutabile perspicacia talune discutibili alleanze con poteri bancari- economici ambigui. E se costui dopo una galoppata più che decennale sulla groppa di quel destriero bizzoso chiamato “ sistema tangenti” non si è mai arricchito personalmente, se mai è stato ripreso dallo stesso Partito Democratico e dai suoi maggiorenti, resta l’interrogativo fondamentale di dove possano essere andare a ficcarsi tutti quei milioni di Euro che Filippo Penati portava in tasca. Sospendere oggi Penati dopo decenni di finanziamenti tangentizi apportati dallo stesso è ridicolo, degno giusto di quella sottospecie di morale pelosa alla Rosi Bindi. La responsabilità penale di Penati deve essere vagliata dalla Magistratura e Penati è innocente fino a sentenza definitiva. Sospenderlo dal P.D. equivale ad una sua condanna morale, ridicola, se non accompagnata dalla condanna politica che coinvolge allora tutto il P.D. Non puoi mangiare e abbuffarti con i soldi di un ladro e poi pretendere di non esserne correo.

DUE NOTAZIONI PARTICOLARI

Mi dicono che questi Magistrati napoletani che da qualche tempo si sono svegliati da un decennale torpore sonnolento da “ controra” vogliono che il calciatore Balotelli si presenti in Procura a Napoli cìe che spieghi loro le fotto che fece a Scampia insieme a taluni boss malavitosi di quel povero quartiere. Se io fossi in Balotelli invece farei loro un bello scherzetto e intimerei loro di riferirci immediatamente come mai dei boss così ben noti invece che essere detenuti fossero liberi di circolare. Ah!!!!!!!!!!!!Se fossi Balotelli………………….

Finalmente è arrivata anche una nota ufficiale della Commissione europea che chiariva come “ non abbiamo mai chiesto misure addizionali rispetto alla manovra finanziaria italiana approvata dal Governo”. Invece sulla base di “ipotesi” e di fantasticherie , i tre giornali votati alla fabbricazione ed alla divulgazione di notizie false e tendenziose e cioè La Repubblica, La Stampa e quel che resta di quel che fu Il Corriere della Sera , tre giorni orsono, prima che la Commissione europea fosse resa edotta della manovra, sparavano sulle loro prime pagine titoloni tipo “ La UE preme per ulteriori misure”. Si trattava , spiego chiarisco, di commenti della Commissione sulla precedente manovra del 12 luglio. Pensate che figura di merda questi grandi direttori come De Bortoli, Mauro e Calabresi!!!

Roma giovedì 15 settembre 2011

Gaetano Immè

Nessun commento:

Posta un commento