Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 8 settembre 2011

OGGI RICORRE L’OTTO SETTEMBRE: RICORDIAMOLO TUTTI E REAGIAMO CONTRO LE NUOVE SQUADRACCE FASCISTE CHE IERI SONO ENTRATE IN AZIONE A LOANO, COI LORO MANGANELLI DIPINTI DI ROSSO, CON IL LORO OLIO D RICINO DI CUI HAN PIENE LE SCATOLE CRANICHE. SIETE LA VERGOGNA DELL’ITALIA , DEL PAESE CHE RISPETTA LE DIVERSITA’, SIETE DEI MISERABILI FASCISTI MASCHERATI.




RICOMINCIA LA SCENEGGIATA ALLA MEROLA DEL CSM.

Dopo la lunga pausa estiva, senza che nessuno ne sentisse il bisogno, senza che si abbia avuto notizia di qualche nuova emergenza da ricoveri per “ crisi depressiva per mancanza di sue dichiarazioni “, il CSM cerca di rientrare in scena. Così tutti i suoi componenti di centrosinistra hanno comunicato alla stampa il loro giudizio contrario alla legge sul così detto “ processo lungo”. Non so quale valore possa avere questa dichiarazione di una parte politicizzata del CSM quando, è noto a tutti, proprio la Costituzione , all’articolo 105 là dove vengono indicati i poteri di questo organo della Magistratura, recita testualmente: ” Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati. “ Non è neanche la prima volta che alcuni componenti di questo organo di autogoverno dei Magistrati si permette esondazioni dai propri compiti istituzionali, invadendo o meglio tentando di invadere poteri costituzionali che gli sono assolutamente vietati dalla stessa Costituzione.

Non meraviglia affatto che la sinistra politica italiana, che vede in questa sorta di “ colpo di Stato costituzionale “della Magistratura politicizzata l’ unica sua possibilità di eliminare il centrodestra , si renda “ prona” ed “ organica “ a tale colpo di Stato, avallando ignobilmente ogni violazione della Costituzione venga commessa : la sua ultima speranza di governare il Paese è l’omicidio impunito del centrodestra il quale , ancorché non rida come Atene, gode pur sempre di un consenso popolare assolutamente maggioritario e non ne teme, dunque – come lo aborre la sinistra – il voto elettorale. Riintingo  la penna nel merito della faccenda , ricordo come oggi si accettano come buone, indagini e conclusioni precedenti al dibattimento. E' dunque sempre e solo la toga a decidere. Con le nuove disposizioni tutto questo sarà possibile solo se la difesa è d'accordo, altrimenti , per un elementare senso di giustizia e di processo giusto e equilibrato, , tutto dovrà ripartire dall'inizio.E visto che gli attuali processi in corso sono del tutto “ squilibrati” rispetto al dettato costituzionale che impone il giusto processo e pari possibilità ad accusa e difesa, è di solare evidenza che i processi in corso, se la difesa lo ritenga utile al fine di ottenere una maggiore garanzia, debbano fermarsi e ricominciare il proprio percorso .

Ridicola è poi la lamentela della sinistra del CSM che preconizza come questa Legge determinerebbe una anomala durata dei processi. Fingono i Signori del CSM “ di sinistra” di cadere or ora dal pero e di non sapere che ogni anno mandano in prescrizione per loro inerzia quasi mezzo milione di processi, una vergogna da quarto mondo. I magistrati dovranno lavorare certamente di più e comunque la temuta durata eccessiva del processo verrà evitata con le armi stesse dello Stato di Diritto, cioè con "prescrizione ". Non paiono quindi fondate le critiche della parte di sinistra del CSM, che evidentemente sono dovute al timore che il centrodestra, legge dopo legge, sta costituzionalmente “sgretolando “ l’anticostituzionale strapotere delle toghe sul potere legislativo.

Stupisce invece e decisamente disgusta, diciamoci la verità, l’assoluto silenzio del Signor Presidente del CSM che pretenderebbe anche di impartire “ urbi et orbi” lezioni di correttezza costituzionale e di “ trasparenza politica” ogni giorno, domeniche comprese. Nella nostra Costituzione il CSM ha solo quei poteri che ho sopra ricordato, non altri. Ed i Magistrati- è sempre e solo la Costituzione che lo impone - devono solo obbedire alle leggi ( fatte dal Parlamento) e non formularle. Ricordatelo a quel Signore, ricordateglielo.


DI CAMERIERE , DI LAVAPIATTI E DI PETTEGOLI NE HO PIENE LE SCATOLE

Siccome questo blog è di un giovincello settantenne, povero in canna perché pensionato come Professore e non come politico, neanche bello ( per parafrasare quel bel film del tempo che fu) e siccome , vista l’età, cresciuto a pane e minestra e frequentando, il giovedì pomeriggio, quel surreale precursore della discoteca moderna che fu la famosa “ Sala Pichetti “ di Roma ( dove confluivano il giovedì pomeriggio degli anni del miracolo economico stuoli di “ servette e piattilografe ( lavapiatti)” che lavoravano “ a servizio “ a Roma, con addosso, al posto delle tre gocce di Chanel numero 5 delle attuali “ donne fatali”, l’odore inconfondibile dell’acqua di bollitura della pasta asciutta scolata ), ha maturato una sorta di “ sensibilità olfattiva “ eccezionalmente sviluppata che gli  fa avvertire anche un briciolo, anche un sospetto di odore di serva e di lavapiatti anche dalla lunga distanza e che gli  provoca sconquassanti conati di vomito , si tengo lontano dalla gente da “ Grand Hotel” anni cinquanta ( appunto quelle “ serve e sciacquette” ) tipo Travaglio, Concitina, Lidiaravera, Rosybindi e "Topolino" Mauro e da tutta la loro vomitevole consorteria di pipparoli , segaroli, guardoni che sono cresciuti sparandosi leggendarie seghecon labili ricordi di mani profumate di sciacquatura di piatti, incapaci come erano e sono ( “ com'io sono e fui” di Cecco Angiolieri) del minimo “ rimorchio” .  ELlo fa , sperando di non rompersi il gomito come Bossi, salutando questa enorme massa di “ segaioli invecchiati “ con un bel gesto dell’ombrello, sibilando la frase del grande Gigi Proetti che suona : ” Nnnnnvidiooosiiii!!!!”



NON METTERO’ MAI LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI…..


Della serie “ le ultime parole famose”. Dunque alla fine dei giuochi il governo Berlusconi le mani nelle tasche degli italiani, almeno di quelli che “dichiarano” redditi annui considerevoli, ce le ha dovute mettere. Proprio le sue , di Berlusconi, sfrontatamente, spudoratamente . Invece , se ci fate caso e se vi ricordate, Alzheimer permettendo, quasi tutti i suoi predecessori han fatto non solo di peggio, ma lo hanno fatto sfoggiando una ipocrisia farisaica da manuale. Intendiamoci, una cosa è che le mani che svuotano le tasche degli italiani appartengano ad Amato o a Vendola o a Bassolino e che costoro poi blaterino la propria innocenza addebitando al solito “ Governo ladro” il furto , altra cosa è che almeno non si usino sotterfugi, almeno non si ricorra a “ rapine bancarie notturne” usando come piede di porco l’arma del “ decreto legge” (come quella consorteria di “ briganti da valico” del Governo di sinistra di Giuliano Amato del 1992), che almeno non si ricorra alle fantozziane e paraculesche idiozie di un Visco o di un Tommaso Padoa Schioppa ( quando irridevano e dileggiavano dall’alto della loro impunità gli italiani con quel loro “ quanto sono belle le tasse!”)- che poi è come se uno dicesse “ Oddio come godo!” mentre gli stanno triturando a martellate i gabbasisi - . Insomma, mentre Silvio Berlusconi mette proprio la sua faccia e le sue mani nelle tasche degli italiani per prelevare i quattrini, tutti i suoi predecessori, da degni Don Rodrigo , incaricavano
i loro bravi” di farlo.


SE QUESTO E’ UN SEGRETARIO POLITICO

Uno sciopero sindacale ha il dichiarato scopo di svuotare le fabbriche, di svuotare gli uffici, di bloccare i trasporti, di far sentire al Palazzo il proprio fiato sul collo e quando, come nello sciopero di ieri della CGIL e della sinistra italiana P.D. compreso, tutto questo non succede, vuol dire che quello sciopero sindacale è semplicemente FALLITO. Resta un suo eventuale significato in senso politico ed in questo senso lo sciopero di ieri , al quale ha partecipato l’intera sinistra italiana senza alcuna eccezione o distinguo, ha permesso che nella sinistra il massimalismo protestatario avesse la meglio sul necessario ed auspicabile riformismo . L’adesione a questo sciopero di Vendola e del suo SEL era cosa scontata, come anche la partecipazione
“ strumentale “ dell’IDV di Di Pietro, ma quella del P.D. di Bersani rappresenta con solare evidenza il completo abbandono da parte dello stesso P.D. di ogni tentativo di riformismo con il ritorno al puro massimalismo del secolo scorso. Il fatto è che nessuno sentiva la necessità di un ritorno al filone ormai obsoleto ed arcaico del massimalismo , perché dare voce e fiato alle proteste popolari in un periodo di crisi è facile, è puro populismo d’accatto perché non è portatore di alcuna progettualità alternativa con la quale governare il Paese per sconfiggere la crisi. Con la sciagurata decisione di Bersani di aderire allo sciopero della CGIL di ieri, evento deprecato da Casini e dall’UDC, Bersani ha giocato “ contro” il P.D. facendo un clamoroso autogol a favore di Di Pietro e di Vendola perché ha inferto un colpo mortale alle già remote e sottili possibilità di accordi del P.D. con il grande Centro di cui Casini e l’UDC sono, inutile negarlo, quanto meno “ gli azionisti di riferimento”. In aggiunta a tutti questi danni politici, Bersani ha anche aggravato i problemi che da sempre agitano l’anima del P.D. , da sempre combattuta fra la sua inclinazione cattolico-azionista ed il DNA comunista, praticamente spingendo in maniera plateale, tipo fallo da espulsione e rigore, il P.D. verso la “ dominazione comunista”. Ricordo che anche in un recentissimo passato questo duello interno al P.D. fra un esile riformismo cattolico ed un truculento massimalismo staliniano ha prodotti guasti storici, fatto cadere rovinosamente ed anticipatamente governi , fatto sparire dal Parlamento storici partiti. Se questa è una strategia decente per il bene del Paese……


CREDONO DI ESSERSI MESSI L’ANIMO IN PACE!!!!!!!!

Questi spacciatori di ipocrita e finto “ candidume” smerciato un tot al kilo, questo esercito di “ cretinetti di sinistra radical scic “, queste anime belle e democratiche del P.D. si credono a posto con la coscienza per avere, la Commissione Nazionale di Garanzia del PD., sospeso dal partito, con tardiva decisione del 5 settembre 2011, Filippo Penati. Nove personaggi i componenti ( Luigi Berlinguer, Giovanni Bruno, Giuseppe Busina, Graziella Falconi, Adriano Giannola, Beniamino Lapadula, Andrea Manzella, Bianca Lucina Trillò, Luciano Vecchi ) di questa “ finta santa inquisizione” che giocano a fare i
tribunali speciali” di fascista memoria invece di battersi il petto e flagellarsi o, ancora meglio, decidere di selezionare e formare le nuove generazioni di funzionari politici in modo diverso. Per esempio pretendendo che il suddetto funzionario non occupi un posto di lavoro restando a vita in aspettativa, esigendo che l’attività per il partito della classe dirigente sia un onore anziché un’occasione di arricchimento personale. Quello che sta uscendo fuori dalle bocche degli imprenditori di Sesto San Giovanni è orripilante e mi chiedo per quale motivo mai questo Filippo Penati abbia chiesto ed ottenuto questo mare di mazzette? Che forse Filippo Penati ha fatto la sua carriera nel Partito democratico per “ meriti divini” o per “ concorso” o per “ titoli di studio”? Signori della Commissione di Garanzia di questi gabbasisi, invece che giocherellare a fare i giudici talebaneggianti , rispondete a questa mia semplice domanda. Meglio Penati- che ci ha messo la faccia- che voi ed il vostro P.D.con la vostra ipocrisia farisaica ed il vostro schifoso “magnacciume da marciapiede politico ” , prima lo avete sfruttato per decenni e decenni, ci avete mangiato sopra,vi ci siete ingrassati e poi, Giuda che non siete altro, alla prima difficoltà, lo gettate a mare !Ma andate a spalare la mondezza di Napoli!

Roma giovedì 8 settembre ’11

Gaetano Immè

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