Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 14 ottobre 2011

SCENEGGIATA INDEGNA ED INCIVILE


L’opposizione dovrebbe restare dove s’è andata a nascondere per sfuggire al dibattito politico e per nascondere la propria vergognosa mancanza di idee politiche e la propria altrettanto vergognosa abbondanza di insulti e di trivialità . Bastava osservare ieri sera da Vespa l’On. Melandri , il suo petulante e fastidioso dar sulla voce di chi parlava per vomitare le sue solite apodittiche frasi fatte senza alcun contenuto, i soliti slogan triti e ritriti, o quel che resta dell’On Buttiglione che s’arrampicava sugli specchi per sostenere il suo originalissimo “ governo delle larghe intese”. Ricordo come il centrodestra, sconfitto nel 2006 per uno 0,0006% , alla sola Camera, si fosse dichiarato subito disponibile ad una collaborazione col centrosinistra per il bene del Paese ricevendo un arrogante e plateale rifiuto da Romano Prodi. Che poi, maramaldo e tronfio allora nel 2006, dopo appena venti mesi ha dovuto dimettersi facendo una figura degna della sua arroganza. Che persone come l’On. Melandri ricorrano a slogan da comizio di periferia quando in ballo c’è il destino del nostro Paese non suscita in me alcuna meraviglia, perché ogni botte dà solo il vino che ha. Ed il vino di quella botte può andar bene solo nelle osterie di campagna. Mi ha invece molto rattristato vedere l’evidente decadenza intellettuale dell’On Buttiglione ( del quale, sia chiaro, non condivido neanche l’ombra di un pensiero ma che stimavo come ragionatore, come “ testa pensante”, come cattolico onesto con se stesso e con gli altri ) che pure difesi dall’arrogante aggressione razzista di cui fu vittima da parte della sinistra italiana ed europea quando era stato indicato dal centrodestra come responsabile europeo a causa del suo “ essere cattolico” come fosse un marchio d’infamia. Per sostenere la validità del suo “ governo di larghe intese fra tutti ( ma quali?) partiti purché Berlusconi se ne vada” non faceva altro che indicare l’esempio di Angela Merkel, la quale non si era affatto dimessa – come lui vorrebbe che Berlusconi facesse – ma ha accettato la proposta di collaborazione che responsabilmente l’opposizione le ha offerto per il supremo bene del Paese, finché finalmente qualcuno, in trasmissione lo ha platealmente zittito mettendo in risalto la sua manipolazione dei fatti.

La figura di tutta l’opposizione è stata, in questa vicenda, una figura squallida, populista ed anticostituzionale. Mettersi sull’Aventino mentre parla il Presidente del Consiglio dell’Italia è una squallida sputazzata sull’onore del Paese. Altro che opposizione politica , questo è fascismo puro, distillato di stalinismo e di nazismo che usavano proprio la criminalizzazione dell’avversario politico , il rifiuto della sua esistenza ( vedi Matteotti, vedi lo Zar, vedi gli ebrei ) per ucciderlo, non certo il dibattito democratico. Populista di bassa lega, peggio di Masaniello, perché invece di esercitare un’azione educativa per la democrazia nei confronti del popolo, si lascia guidare dal ventre molle della pazza folla pur di raccattare qualche speranza di consenso da sfruttare per cercare di agguantare il potere e gli agiati privilegi che la casta politica comunque consente. Anticostituzionale perché un Parlamentare è eletto e pagato per lavorare in Parlamento, non in piazza, perché ha l’obbligo di proporre progetti politici alternativi a quelli della maggioranza e non può fare invece l’assenteista ; perché nella fattispecie accaduta , Costituzione e prassi consolidata non prevedono alcun obbligo giuridico di dimissioni a seguito della reiezione del Rendiconto; perché è sufficiente una verifica parlamentare della persistenza del rapporto di fiducia nel Governo, cosa peraltro affermata dallo stesso Napolitano e che Berlusconi ha fatto e superato; ed infine perché il chiaro disposto dell’articolo 94 della Costituzione ( Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni ) non lascia spazio ad interpretazioni equivoche . E ora che il governo ha avuto la conferma della fiducia da parte del parlamento, si può ben dire che l’atteggiamento dell’opposizione è stato di stampo deplorevolmente eversivo, fascista e stalinista insieme. Si sono dispregiate le Istituzioni per una volgare ricerca del potere; ossia, si è tentato (e ancora si tenterà) di sostituire un governo espresso dagli elettori e continuamente confermato nei suoi pieni poteri dal parlamento, con un’ammucchiata di usurpatori. Direi perfino: barbari usurpatori, giacché un comportamento di questo genere è pura barbarie . Invito la sinistra ed i suoi scribi dunque a scendere non dall’Aventino – troppe nobili immagini suscita quella parola per adattarsi alla volgarità di questo momento – ma dal pero sul quale si sono rifugiati dal 1994 e la facciano finita con queste orripilanti e volgari sceneggiate da teatrino di paesello, e vadano a studiare ripartendo dall’abbecedario della democrazia parlamentare , perché la violenza e l’odio viscerale dai quali è dal 1994 offuscata la rendono assolutamente indegna di partecipare alla vita democratica di un Paese come l’Italia ed “ unfit to lead it “ . Quello che ignobilmente chiamano “ Aventino” configura ed integra , a mio parere, un vero e proprio colpo di Stato, un tentativo concreto per destabilizzare il funzionamento delle regole democratiche e costituzionali.

Inoltre, ciò che è stato fatto nei giorni 12, 13 e 14 ottobre, senza che alcuna Istituzione (capo dello Stato in testa) abbia fatto notare l’anomalia costituzionale, costituirà per il futuro un esempio che potrà essere imitato proprio richiamando questa barbara esperienza, praticamente approvata da tutte le massime cariche dello Stato.Nessuno – se lo ricordino quelli dell’opposizione, Casini in primis - potrà sanzionare, se non cadendo nel ridicolo, un analogo comportamento che dovesse verificarsi in avvenire.

Ma si sa bene come l’opposizione sia brava solo ad ingannare gli italiani, e farà finta che ciò non sia mai accaduto, come ha fatto quel grande pensatore di Franceschini, il quale con una faccia di tolla da Oscar non ricorda o finge di non ricordare quello che sostenne pochissimo tempo fa ( ma si sa, chi apre bocca solo per dargli fiato come fa a ricordare tutte le sciocchezze che urla) ? Mi sia consentito dare una mano a cotanto Onorevole riportando, pari pari, il suo intervento di qualche mese fa, in occasione di un voto in Parlamento che aveva visto la maggioranza soccombente, Eccolo:«Quanto accaduto ieri e stamattina dimostra che le opposizioni hanno il dovere di stare in Aula a fare le proprie battaglie. Finché io sarò capogruppo, noi staremo qui a fare le nostre battaglie. Di Aventino nella storia ce ne è già stato uno e visto com’è andato a finire, direi che può bastare. Noi restiamo in Aula a fare il nostro dovere». Onorevole Franceschini, siccome questa dichiarazione compare ancora sul suo sito Internet personale, vorrebbe avere la decenza di toglierla almeno per un minimo di coerenza ?

Le opposizioni, dopo ciò che hanno combinato con l'aventino, non potranno più gridare che con il voto di fiducia si sottrae al parlamento la sua funzione. Hanno perso il diritto di censurare la maggioranza. Ed anche la faccia.

Al Governo, l’invito a smetterla di piangersi addosso, di lasciarsi invischiare con troie, con registrazioni , con quisquilie che servono solo a far perdere tempo ed a consentire poi all’opposizione di potere almeno gridare , come ieri sera l’On Melandri, la fatidica frase “ Avete i numeri? Ma allora Governate!”. Forza con il decreto per la crescita, forza con l’attuazione di quanto ci richiede la BCE, forza con le riforme. Altrimenti che governate a fare, se vi fate “ governare” dall’opposizione ?



A PROPOSITO DI CANTASTORIE E DI MANIPOLATORI.


Alcuni editori di libri ( segnalo “ Minimum fax”, “ Laterza” e “ Mauri Spagnol”) alla Fiera del Libro di Francoforte – l’emulazione è un pericolo immanente per gli imbroglioni e le menti deboli – sulla scia del “ marchigiani ripulito” e della “ casalinga di Voghera “ che affittano pagine intere di giornali per riempirle della loro indignazione per questo Governo ( ma chi gli ha chiesto mai il loro parere?) affermano di aver ricevuto molte adesioni al loro accorato appello “ in difesa della libera informazione” , contro “l’irricevibile proposta del Governo italiano volta a bloccare la libera circolazione delle idee e della conoscenza” . Si riferiscono al disegno di legge sulle intercettazioni per cercare di regolamentare la loro indiscriminata pubblicazione, largamente ed impunemente praticata in Italia anche quando viola apertamente la privacy dei cittadini.

Gli editori dovrebbero essere delle persone colte, così proprio non capisco come costoro possano spacciare “ la voglia di assoluta libertà di intercettare” come “ libera circolazione delle idee” e la “ voglia di pubblicare tutto quel che viene registrato” come “ libertà di stampa”. Non voglio far peccato pensando male, anche se così facendo ho sempre visto giusto: ma non credete che questi “ maestri di democrazia “ invece che le “ alte idee “ seguano i loro meschini interessi di bottega che con la pubblicazione di libri scandalistici e pettegoli fanno affari d’oro?

Roma venerdì 14 ottobre 2011

Gaetano Immè

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