Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 18 novembre 2011

Il New York Times , di indole non certo berlusconiana, scriveva l’11 novembre 2011 che “ il problema essenziale dell’Italia non è il deficit elevato e neanche il pesante debito pubblico , ma decenni ormai di crescita semplicemente penosa - da accattoni e da pitocchi mi permetto di aggiungere – che rende il debito pubblico più costoso e gli investitori più scettici circa la capacità dell’Italia di onorare le proprie scadenze. Ecco perché i tassi crescono, ecco perché il differenziale con altri Paese europei cresce e tutto questo rende sempre più complicato pagare il debito.”. Il successivo 14 novembre ’11 lo stesso NYT scriveva “ che la Bce dall’inizio della crisi finanziaria non ha fatto altro che dare alle Banche dell’Eurozona tutti i soldi che queste richiedevano, ma si è rifiutata di offrire lo stesso servizio a Paesi, come la Grecia , come l’Italia. Perché non lo ha fatto? La conseguenza è che oggi in Europa il rischio non è certo quello che qualche Banca fallisca , ma che qualche Paese faccia questa fine . Finora la Bce non ha fatto la sola cosa che avrebbe dovuto fare per evitare quello che è accaduto alla Grecia e quello che potrebbe accadere a noi: diventare per tutti i Paesi d’Europa quello che era per l’Italia la Banca d’Italia “. Il NYT dice finalmente la verità: quando si parla di “ credibilità” dell’Italia sui mercati non ci si riferisce a quella “ credibilità” cui alludono ingannevolmente tanta stampa allineata e troppe forze politiche , tutte interessate solo alla loro rigatteria politica anziché al bene del Paese, ma semplicemente al fatto che manca, in Italia, una vera e salvifica “ crescita”e non certo da oggi. E per crescere – lo ha affermato e scritto la BCE nella famosa lettera – servono le riforme e le misure indicate dalla Banca Centrale, le privatizzazioni con le liberalizzazioni, serve liberalizzare il mercato del lavoro, comprimere le pensioni di anzianità praticamente sopprimendo o dilazionando tutti i pensionamenti ai sessantasette anni, servono insomma le misure che erano state individuate dal Governo.


Dunque è così evidente che la decisione di lasciare prima la Grecia ed ora l’Italia alle prese con questi problemi è frutto di un’azione politica organizzata e guidata da quei due o tre Paesi che ne hanno usurpato il potere politico e corrisponde esattamente ai voleri di quei Paesi e delle loro Banche e dei loro banchieri. Le quali, non dimenticatelo mai, hanno nei loro portafogli montagne di titoli greci, concessi a tassi incredibili. E voi pensate che quei Paesi, che avevano brindato ai grossi affari fatti dalle loro Banche investendo nei titoli pubblici greci a tassi da spavento ( per i greci) , che sono poi gli stessi Paesi che pretendono pure di guidare la politica economica di questa fallimentare Europa, voi, ripeto, pensate che quei due Paesi avrebbero potuto mai consentire che la Bce finanziasse quei debiti pubblici che avrebbero fatto scendere i relativi tassi ed i relativi differenziali con i Bund tedeschi? Ma quando mai! Stanno facendo affogare l’Europa pur di salvare le loro Banche. Cosa ha fatto, diciamocela tutta, da quando è Presidente della Bce lo stesso Draghi in tal senso? Nulla, tanto chi ci avrebbe rimesso le penne mica era lui, ormai Presidente della Bce, ma il Governo di Roma. E cosa ha mai fatto a tale scopo quel tale Conte Bini Smaghi , quel singolare nobiluomo, che tanto ha nociuto alla dignità del nostro Paese col suo meschino avvinghiarsi , all’Alfieri, alla poltrona europea ed alle sue laute prebende invece di cercare di spingere il Board della Bce a compiere il proprio dovere ? Nulla. Anzi, ecco cosa hanno fatto: Draghi ha abbassato il tasso d’interesse Euro all’1,50%. Benissimo. E allora perché con quel denaro non compra debiti sovrani europei facendo così crollare i tassi da strozzo ? Non si può? E chi lo dice? Un trattato? I trattati si modificano, non sono mica Bibbie o Vangeli . Diciamo allora che la Bce, guidata dalla Germani e dalla Francia, presta gli Euro che può emettere liberamente ( l’Euro non ha stampato quello che era scritto sulla vecchia Lira e cioè la frase “ rimborsabile a vista al portatore”) alle Banche ( all’1,5% appunto) le quali poi con quel denaro comprano titoli greci , italiani, spagnoli, francesi, irlandesi, ecc a tassi da paura ( 7, 8%) . Un capolavoro.

E il Professor Mario Monti, cosa ha mai fatto a sua volta nella sua vita e quali sono queste sue eccezionali doti professionali ed umane che legittimerebbero il laticlavio ? Lascio il pettegolezzo a chi ci vive sopra fin dalla seconda guerra mondiale, essendone ormai un esperto  maestro, ma non riesco a capire per quale motivo il Presidente Napolitano, che pure spende logorroici pistolotti di populismo sdrucito – come i cappotti dei pitocchi – a favore della riduzione delle spese della politica, abbia così improvvisamente sentito il bisogno di elargire al Professor Monti, oltre alle tre o quattro pensioni e vitalizi dei quali costui già gode, anche lo stipendio da Senatore a vita, una bazzecola da 25.000,00 Euro al mese, oltre benefits. E come mai un uomo così integerrimo come viene dipinto l’Ex Rettore della Bocconi, tanto da essere chiamato a sfornare misure “ lacrime e sangue” per gli italiani non ha avuto neanche la più lontana idea di rinunciare al non necessario laticlavio ? Che diavolo c’entra la sua munifica elezione a “ senatore a vita “ con la sua probabile carica di Primo Ministro ? Professor Monti, Presidente Napoletano, ma voi credete veramente che gli italiani siano tanti Pinocchi fra le vostre grinfie da Gatto e da Volpe da credere alla vostra sceneggiata ? Che Monti sia sceso da un sommergibile tedesco, arrivato direttamente nel laghetto del Quirinale, alla James Bond , così improvvisamente? Non è forse Monti il più illustre Advisor che mai la Goldman & Saach abbia mai avuto fin dai tempi in cui – anni novanta – tanti stranieri venivano a fare shopping con le nostre aziende gioiello che l’IRI di Prodi svendeva a destra ed manca? Oltre ad aver ridotto il popolo italiano ad essere un popolo bue, ad avergli espropriato la sovranità popolare, volete pure continuare a raccontarci ancora altre menzogne? Queste cose non si realizzano in una notte, voi ci stavate lavorando da almeno dieci mesi, anzi per l’esattezza dal 14 dicembre del 2010, voi avete raccontato agli italiani una massa di menzogne, avete preso in giro il Governo di un Paese democraticamente eletto contro il quale avete tramato come meschini mestatori , avete trattato da burattini Ministri della Repubblica che fingete di onorare , al fine di imporci con questo golpe istituzionale , il Governo dei non eletti. In sostanza, Presidente Napolitano, è Lei il primo responsabile di questo golpe, è Lei che, contravvenendo alla Costituzione effettiva che ormai da quasi venti anni si regge sul sistema maggioritario, pretende di mettere un Banchiere al Governo di un Paese che è stato rovinato proprio dai Banchieri esteri : come mettere Dracula alla Presidenza della Banca del Sangue.

A Napoletano, a Monti, alla sinistra ricordo poche cose, ma buone. In Grecia , con la crisi, si è votato. In Spagna, con la crisi, si vota fra poco. In Irlanda con la crisi si è votato. In Francia si vota fra un anno. In Germania è cambiata la coalizione al Governo. Solo da noi avete voluto espropriare al popolo la sua sovranità . Avete ridotto l’Italia come una Colombia, dove dominano i trafficanti di droga, da noi voi ci imponete il regime dei tecnocrati, dei banchieri, di quelli che ci hanno distrutto con i loro fallimenti. Avete applaudito Obama come fosse la Madonna Pellegrina fingendo di dimenticare che quel Presidente ha pagato miliardi di Dollari alle Banche americano che stavano fallendo per i mutui subprime. Avete applaudito la Germania e la Francia le cui Banche hanno investito in titoli greci a tassi da strozzo. Non solo: avete compartecipato alla grande truffa che da Dicembre del 2010 avete perpetrato ai danni della democrazia italiana sostenendo, con parole opere ed omissioni, la truffaldina tesi che lo spread dei nostri titoli dipendesse solo da una scarsa credibilità di Berlusconi partecipando come volgari ladri al furto di democrazia ai danni del popolo. I fatti di oggi dimostrano le vostre responsabilità davanti alle quali resterete appesi: che era una truffa che, cacciato Berlusconi, l’Italia sarebbe diventata un Eden.

Monti mi ha deluso nei suoi discorsi " aulicanti ma apodittici" , tutti bagnati  di saliva come in una gabbia di lumache  sbavose , tutti paroloni e niente sostanza. Equità, concordia, sviluppo, tutte parole stuprate dal Preside e dai suoi sodali. Da un Passera che , strano, lascia sei milioni all’anno da AD di Banca Intesa per neanche duecentomila euro l’anno da Ministro. Ma questi “onestuomini” decideranno per il bene dell’Italia o per quello delle Banche da cui provengono? Monti mi ha deluso perché mi aspettavo dalla sua onestà che dicesse che Berlusconi non c’entrava niente con la crisi finanziaria, che dicesse di voler realizzare quello che l’Eu aveva chiesto a Berlusconi, che non lavorava per diventare il Premier del centrosinistra durando fino alle prossime elezioni, che era un tecnico e che, non essendo stato dunque eletto dal popolo, per rispetto della sovranità politica che spetta solo al popolo, era pronto a lavorare solo per attuare quanto la Bce aveva richiesto e poi dimissioni per ridare voce al popolo sovrano. Ma il Professor Monti non ha detto nulla di tutto questo, anzi! Lascia che circolino da Bersani, da Fini, da Di Pietro richieste di modifica di legge elettorale ed altre amenità che nulla c’entrano con i punti imposti dalla Bce, senza smentire simili idee che evidenziano la volontà di non voler rispettare la sovranità popolare .

Male, molto male. Professor Monti, anzi, malissimo. Un inizio disastroso. E “ chi mal comincia è alla metà dell’opera “, non vedo per il Professore un grande futuro, né un piccolo futuro. Sia perché non accetto di essere governato dai boia che ci hanno ridotto sul lastrico ( alias i banchieri occidentali ed europei ) sia perché sarà pure un Professorone questo Dr Mario Monti, ma che squallore acchiappare il laticlavio da 25.000,00 euro al mese mentre ciancia di “ voler ridurre i costi della politica” ( evidentemente quella degli altri, non la sua).



Roma 18 novembre ’11



Gaetano Immè

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