Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 24 novembre 2011

UNO SGUARDO DALL’ALTO


Pare che Mrs . Angela Merkel abbia sussurrato, rivolgendosi al Prof. Mario Monti: “L’eurozona conta su di lei”.Almeno, così “ ce la racconta”“Repubblica”.

Ecco dunque profilarsi un’altra clamorosa truffa, che i soliti ed ormai “ molto ben noti “ a tutti , politici , giornalisti, banchieri, advisor di Banche d’affari tipo Goldaman & Sachs ed onestuomini (?) delle Istituzioni , tutti quelli, per intenderci , che da tre anni hanno petulantemente, arrogantemente ed antidemocraticamente invocato ed ottenuto ( spacciando per vera la colossale menzogna che la crisi finanziaria dell’Italia fosse imputabile soltanto all’inquilino di Palazzo Chigi ) da un Colle troppo spesso favorevole ad espropriare del sacrosanto diritto alla sovranità politica sancita dalla nostra Costituzione il popolo italiano , invocato, dicevo ed ottenuto questo Governo Tecnico dei “ 18 Professori” ( copyright dalla ridicolmente genuflessa La Repubblica) , ma in realtà , ben taciuta e nascosta, un Governo vergognosamente composto di noti “ ben ammanicati nominati” e non certo di “ democraticamente eletti”, un governo composto , per summa iniuria addirittura dai diretti rappresentanti di quelle Banche ( italiche o straniere) che da anni hanno distrutto, per incapacità , per dissennatezza , per ingordigia l’economia dell’intero occidente e portato il nostro Paese alla fame , ebbene proprio costoro stanno per comminare sulla testa e nelle tasche di questo povero popolo italiano, “ espropriato del voto, commissariato, reso suddito , fatto bue e reso stronzo” anche questa ulteriore truffa.

Nulla di personale contro il Professor Mario Monti, ci mancherebbe altro, persona stimabilissima ma che ha costruito tutta la sua carriera con decenni e decenni in qualità di “ advisor “ delle principali “ banche d’affari”, nonché sui suoi innegabili meriti , sia quale docente universitario sia come “ Commissario “ Europeo. Resta il fatto che il Professor Monti è stato, per una vita, non solo una guida di quelle banche che sono state i nostri killer ed i nostri boia, ma anche un dichiarato fautore di quella diarchia francotedesca – nata dal 2000 e non certo da ieri - che è la principale responsabile della dissennatezza politico monetaria della Ue che ha prodotto la crisi che ha sconvolto tanti Paesi Europei, quali Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia e che ora sta esplodendo in Francia . Una diarchia fallimentare visti i risultati , assolutamente incapace di assumere una soluzione, anzi l’unica soluzione possibile e giusta. Trasformare la Bce, a dispetto di Trattati, carte da rivedere non è una bestemmia ma una realtà, nella Banca d’emissione dell’Europa e non nella Banca della Germania e della Francia. Il Professor Monti continua a negare di essere un rappresentante dei Poteri forti, si vanta di essersi opposto a Microsoft ed a Coca Cola quando era Commissario europeo, ma evita di ricordare – lo faccio io Professore, non s’affatichi troppo – che proprio la Coca Cola lo ha assunto come Consigliere. Mario Monti non rappresenta i poteri forti, perché ne è parte costituente. Consigliere ed Advisor di Goldman Sachs (a proposito: ma si è dimesso?) , è anche presidente della Trilaterale (ramo europeo), ha fondato il think tank Breugel di cui è , ovviamente, Presidente, è membro e assiduo frequentatore del Bilderberg. Naturalmente nelle biografie ufficiali sistematicamente omette di ricordare la sua affiliazione alla Trilaterale e al Bilderberg. Chissà perchè?

Altro che un tecnico sobrio e neutrale, il Professor Mario Monti è un uomo che coagula gli interessi di tutte queste organizzazioni, le quali hanno forti interessi finanziari (Golmdan e Sachs) o perseguono progetti non dichiarati e inquietanti. Su questi punti andrebbe incalzato dalla stampa e dal Parlamento; ma naturalmente questo non accade, se non marginalmente e con scarsa cognizione di causa da parte dei giornalisti. Così Monti può perseguire i propri interessi, facendo leva sul sostegno dei compagni di cordata italiani .L’ormai famoso bigliettino di Enrico Letta sa molto di “ pizzino” vero e proprio, ma una timorosa omertà tutto soffoca al riguardo: così, per ignoranza o per paura nessuno osa scrivere che proprio l’On Enrico Letta è uno dei membri della Commissione Trilaterale come anche il Professor Mario Monti . La Commissione Trilaterale è la somma dei poteri forti dell'intero Occidente. E' un'organizzazione semi-ufficiale (le notizie fornite dalla pubblica informazione sono sempre state rare e discontinue) creata nel lontano 1973, che riunisce altissime personalità della finanza e della politica, docenti universitari, esponenti sindacali e giornalisti. Questi personaggi provengono da Stati Uniti, Europa e Giappone. Le informazioni si trovano su Wikipedia.

Il suo nome rimanda all'idea di un'azione comune delle élites, una sorta di “principi “, di “ ottimati” , mai eletti dal popolo, provenienti dalle tre grandi aree del mondo industrializzato in vista di un "nuovo ordine": né più e né meno che una sorta di governo “ ombra” del mondo intero in seduta permanente. Ispiratore e creatore dell'organizzazione è stato David Rockefeller. Tra le più famose “ creature” del gruppo Rockfeller ricordo il Presidente americano Carter , l’altro Presidente americano Bill Clinton. Ma i progetti della Trilateral, andavano al di là dell'economia, fino ad un orizzonte "globale del potere. Sin dalla fondazione la Trilateral ha esteso il suo controllo a segmenti della pubblica informazione americana (CBS, Time Magazine, Foreign Policy), giapponese (Japan Broadcasting Incorporated), italiana (Arrigo Levi della Stampa), tedesca ( Die Ziet), del mondo sindacale (United Steelworkers of America, United Automobile workers, AFL-CIO ), della politica, della ricerca scientifica. Scriveva Gianni Agnelli, della "Trilateral": " Un gruppo di privati cittadini, studiosi, imprenditori, politici, sindacalisti, delle tre aree del mondo industrializzato...che si riuniscono per studiare e proporre soluzioni equilibrate a problemi di scottante attualità internazionale e di comune interesse". Forse sfuggiva , all'avvocato Agnelli allora ed a qualcun altro oggi , che il "comune interesse", nel mondo democratico era ed è già rappresentato e garantito dai governi eletti dal popolo e non da simili “ Spectre” di supponenti “ ottimati”. In quale veste i "privati" di cui egli parlava si affiancano all'azione economica e politica dei poteri legittimamente costituiti attraverso elezioni?

Le più importanti multinazionali legate alla Trilateral risultano essere : Coca Cola, IBM, Pan American, Hewlett Packard, FIAT, Sony, Toyota, Exxon ( già Standard Oil, la capostipite delle compagnie petrolifere americane, di personale proprietà Rockfeller), Mobil, Dunlop, Texas Istruments, Mitsubishi.E’ anche assodato che la "Trilateral" colloca i suoi uomini nei governi occidentali per realizzare i suoi programmi.

Da “ Il Giorno” del 16 Aprile 1983 "Per la prima volta a Roma la misteriosa Trilateral: 320 big dell'economia mondiale". Sottotitolo: "Tra essi Kissinger, Rockefeller, Agnelli e i potenti del Giappone"

Da "Il Giornale", 18 aprile 1983: " Il professor Romano Prodi, presidente dell'Iri e membro della Trilaterale...".

Da "Il Giorno" del 24 aprile 1987, nel servizio su una riunione del Bilderberg che si era tenuto presso la Villa d'Este di Cernobbio e che registrò, tra gli altri, la presenza di Carlo Azeglio Ciampi “ La vita organizzativa del sodalizio è scandita da riunioni plenarie, da gruppi di studio condotti dai responsabili delle tre aree, da "rapporti" che di volta in volta palesano il pensiero dell'organizzazione su questioni di particolare rilevanza “.

Nel 1975 il Rapporto di Kyoto presentava un titolo ammiccante, ricco di promesse per il futuro: "La crisi della democrazia", pubblicato in Italia con la prefazione di Gianni Agnelli.Lo studio denunciava una debolezza strutturale delle democrazie uscite dagli anni sessanta (cioè dalle crisi, a partire dal 68, organizzate e dirette dai poteri forti): debolezza degli esecutivi, perdita di credibilità e di autorità. La Trilaterale auspicava , come rimedio, una maggiore dose di autorità. Essi invocavano una maggiore autorità dei governi controllati da "loro".

Gianni Agnelli, da un'intervista rilasciata al "Corriere della Sera" il 30 gennaio 1975."Probabilmente dovremo avere dei governi molto forti, che siano in grado di far rispettare i piani cui avranno contribuito altre forze oltre a quelle rappresentate in parlamento; probabilmente il potere si sposterà dalle forze politiche tradizionali a quelle che gestiranno la macchina economica; probabilmente i regimi tecnocratici di domani ridurranno lo spazio delle libertà personali. Ma non sempre tutto ciò sarà un male. La tecnologia metterà a nostra disposizione un maggior numero di beni e più a buon mercato". Pare di leggere le parole che nel 2010 scriveva una Barbara Spinelli, un Eugenio Scalari, un Gustavo Zagrebelsky.

Il 17 maggio 1997, in seconda serata, un'inchiesta televisiva condotta da tre giornalisti definì la Trilaterale, "organizzazione massonica" impegnata in un'azione neo-colonialista nei paesi dell'America Latina. Erano presenti i tre Gran Maestri delle principali comunioni massoniche italiane, che nulla ebbero da ridire né sulla definizione della Trilateral né sulla sostanza del suo impegno in Sudamerica. Dunque, la massoneria.

E' il nuovo ordine disegnato da Gianni Agnelli e’ stato poi perfezionato dagli appartenenti: il popolo concepito come una grande mandria di buoi, da gestire quindi secondo le regole dell'allevamento animale e non secondo quelle che stanno a fondamento di una società civile. Un popolo seguace della propria fede religiosa e avvinto alle proprie tradizioni, e quindi culturalmente trasformato in vera e propria massa, inebetita da sport di massa, dall'erotismo di massa e, più recentemente, da programmi televisivi di una tale idiozia da garantire un autentico colpo di grazia agli intelletti già indeboliti dalla così detta scuola del sei e del diciotto garantito. Una massa di "incapaci" governati da un vertice di "iniziati" cui spetti un superiore ordine di idee e di decisioni. Decisioni che riguarderanno le "ingegnerie sociali" che sono già sotto i nostri occhi: quanti uomini far nascere, quanti farne morire per mezzo dell'aborto, quanti uomini far morire attraverso l'eutanasia e quanti farne vivere, attraverso un'oculata distribuzione delle risorse alimentari, come accade, con i risultati che conosciamo, presso i paesi in via di sviluppo. Decisioni che riguarderanno l'ingegneria genetica, per "intervenire" nella nuova umanità. Decisioni sulla famiglia da distruggere e sulla transessualità da esaltare.

In una parola, tutto ciò che definitivamente distrugga il "vecchio" ordine sociale per la creazione di un nuovo ordine. Ma tutto questo senza particolari scossoni. Non vi sarà bisogno di dittature, visto che le democrazie laiche e progressiste, condotte da governi di "centro-sinistra", servono già così efficacemente allo scopo. Governi che riproducono una formula già largamente sperimentata lungo l'intero corso del secolo scorso e paradigmaticamente rappresentata dal governo Prodi-d'Alema: l'alleanza tra la borghesia massonica e la sinistra, rivoluzionaria o meno. Un comune sistema di pensiero: il materialismo assoluto. E un comune nemico, da sempre: il liberalismo. Chi comprende questo, comprenderà tutto del mondo in cui oggi vive. Ma chi non comprende questo, non capirà mai nulla. Scriveva sin dagli anni sessanta un docente universitario americano, Kenneth Bouldin: "Si può perfettamente concepire un mondo dominato da una dittatura invisibile nel quale tuttavia siano state mantenute le forme esteriori del governo democratico". Esiste dunque una affiliazione che il deputato Pd Enrico Letta e come il Professor Monti, non rivendicano nelle biografie ufficiali. Perchè questa ritegnosa discrezione nei dirsi membri di Trilaterale e Bilderberg? Perchè questi misteri? Cosa aspetta l’opinione pubblica ad aprire gli occhi sul Professor Monti e su Enrico Letta e su Mario Draghi e tanti altri venerati tecnici o addirittura padri della patria?

Nessuno ha messo nella dovuta evidenza che il governo italiano ha già agito, dal 2008, molto meglio degli altri governi europei, portando, per esempio, il proprio bilancio pubblico in “ avanzo primario”., mantenendo la disoccupazione ad un tasso ad una cifra e la più bassa dell’eurozona. Ci viene rimproverata, molto giustamente, una “crescita troppo bassa” come fosse responsabilità dell’ultimo Governo. Ma se sono anni che noi vogliamo tutte quelle invocate riforme che sono la bandiera del centrodestra fin dal 1994, come quelle liberalizzazioni e quelle privatizzazioni che non arrivano mai. Non arrivano mai per il semplice fatto che nelle legislature governate dal centrodestra ( dal 2001 al 2006 e dal 2008 a ieri ) abbiamo sempre avuto qualche “ proporzionalista” che , infiltratosi nella maggioranza, ha bloccato ogni iniziativa che mirasse all’attuazione delle promesse riforme. Ricordo, tanto per rinfrescare le menti, il ruolo ostruzionistico ad ogni riforma assunto dall’On. Follini e dall’Udc mentre Casini era Presidente della Camera ( ricordo il famoso articolo 18, ricordo la riforma delle pensioni, ricordo quella della Giustizia, ecc) e il ruolo altrettanto ostruzionistico così ben interpretato da Fini in questa Legislatura , forze che minavano la maggioranza anche perché nel loro ostruzionismo trovarono l’aiuto ed il conforto interessato dell’opposizione. Assistiamo così alla farsa tartufesca e ridicola dove i “ sabotatori” delle varie riforme ora richieste dall’Ue addirittura oggi “ le invocano” come vergini cuccie.

Non arrivano mai, le invocate e necessarie “ riforme” perché se è vero che l’articolo 67 della Costituzione ( quello che sancisce l’inesistenza del vincolo di Mandato per il Parlamentare eletto) è oggetto di dure critiche, queste sono sfruttate dalla stampa e dai media per creare un falso problema, appunto quello di modificare questo articolo 67, onde garantire una maggiore governabilità. E la gente non s’avvede che viene vergognosamente mandata a sbattere contro un falso problema proprio per evitare che si affronti il vero problema. Insomma, considerato che il principio dell’assenza del vincolo di mandato è un sacrosanto principio democratico che affonda le sue radici nella Rivoluzione francese, non è ricorrendo alla sua espunsione dalla Carta Costituzionale che si risolve il problema della governabilità. In un sistema istituzionale democratico come il nostro, basato essenzialmente sul bilanciamento dei poteri, è impensabile che il problema della maggior governabilità sia affrontato sopprimendo o limitando un sacrosanto principio democratico. Insomma l’articolo 67 della Costituzione non deve essere toccato, ma deve essere modificato e sistemato il necessario “ premierato” che consentirebbe, saggiamente introdotto, di governare il Paese senza minimamente toccare l’articolo 67. Come avviene da sempre negli Usa, dove oggi Obama guida il governo non ostante abbia perduto il consenso della maggioranza del Congresso, come avviene in Francia, dove già esiste il presidenzialismo, come avviene il Germania, dove la Merkel governa indisturbata pur avendo perso tutte le elezioni regionali dei Lender. .

Dunque sbaglia ancora Mrs. Angela Merkel a contare sul Professor Mario Monti, perché il problema non è affatto il governo italiano, qualunque esso sia, ma il Governo tedesco, il “ suo” Governo tedesco. Ma guardiamoci intorno, please!

Gli Usa di Obama , di quel similfenomeno che doveva cambiare il mondo col quel suo infantile “ yes, we can” apodittico slogan( subito scimmiottato da quel ridicolo e fallito segretario del P.D. di Veltroni ) non solo credettero di risolvere la crisi dei “ subprime” elargendo al “ sistema bancario” impensabili vagonate di Dollari ( premiando così nei fatti tutta quella consorteria gaglioffa e disonesta di banchieri che aveva rovinato il mondo intero con i suoi titoli tossici ) invece di trovare altre soluzioni; l’estate scorsa il presidente statunitense è stato massacrato da un congresso che si rifiutava di elevare il tetto al debito pubblico, spingendo il bilancio federale verso la bancarotta. Fu un dibattito lungo e umiliante, che mostrava il lato nascosto di una debolezza istituzionale. In capo alla più grande potenza economica e militare del mondo. Cosa è rimasto di quelle difficili settimane? Nulla. Anzi, gli Usa possono autorevolmente indicare agli europei qual è la via giusta per uscire dalla crisi dei debiti, vale a dire quella che hanno seguito loro: stampare moneta ed immetterla sui mercati, specie sui titoli di debito dei Paesi membri.

Rivolgiamoci all’altra parte del globo: la Cina vide di buon occhio la nascita dell’euro, è pronta a sostenerlo ed ha in portafoglio molti titoli dei debiti pubblici dell’eurozona. Tale atteggiamento non è frutto di benevolenza, ma di convenienza: nel momento in cui la Cina esce dai sui confini e dalla miseria, divenendo protagonista sui mercati globali, gradisce che la valuta di riferimento non sia una sola, per giunta amministrata da chi ha interessi geostrategici potenzialmente non collimanti con i propri. L’euro era una buona alternativa. Allora, se ci si guarda in giro cosa si vede? Che l’euro come valuta di riferimento internazionale sta affondando. La colpa ricade prima di tutto sui tedeschi e sui francesi, sulla premiata ditta Merckel – Sarkosy che ha distrutto un lavoro iniziato da De Gasperis dopo la seconda guerra mondiale. I mercati stanno dimostrando che ora partirà l’attacco contro la Francia In quanto ai tedeschi, sarà difficile, un giorno, spiegare ai loro giovani che la grande Germania s’è giocata il ruolo europeo per cercare di far vincere alla Merkel almeno una misera elezione.

Un tempo si diceva del “gigante dai piedi d’argilla”, ma l’Europa d’oggi è una sorta di Frankstein al quale hanno tolto il cervello. Noi italiani abbiamo solo da guadagnare a ricordare che la crisi è una meravigliosa occasione per uscire da questo immobilismo europeo inconcludente. Ma se qualcuno, il Professor Mario Monti compreso, crede che asservirsi alla diarchia franco tedesca, crede che tassando gli italiani, crede che costringendo la Bce a prestare i soldi alle banche francesi e tedesche all’uno e mezzo per cento , in modo che queste ci comprimo i titoli del nostro debito pubblico al sette per cento, si arrivi da qualche parte, ebbene, non avrà mai la nostra approvazione. Vedremo se il Professor Mario Monti si opporrà a questa Europea che vuole affossarci ,vedremo se troverà il coraggio e la forza di non obbedire ai comandi della sua lobby. Vedremo se sarà un “ italiano illuso” o un “ asservito colluso”. Vedremo.



Roma domenica 20 novembre 2011



Gaetano Immè

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