Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 5 dicembre 2011

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO.COME IL GRANDE MANIPOLATORE.



Su Repubblica del 27/11 Eugenio Scalfari scriveva : “La formazione del governo spetta al presidente della Repubblica il quale, a termini della Costituzione, nomina il presidente del Consiglio e, su sua proposta, i ministri".

Con la dovuta pazienza, questo stesso blog osservava: “Al Presidente della Repubblica non spetta affatto la formazione del nuovo governo ma (art.92) solo la nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri. Nient’altro. Il P.d.R. i ministri li nomina ‘su proposta di questo’ – una proposta che non può rifiutare - e non gli è neanche richiesto un parere consultivo”.

Una settimana dopo, cioè ieri, Eugenio Scalfari ripete lo stesso errore. E io sono costretto a ripetergli le stesse cose, così spero che prima o poi Scalfari si vada a leggere ed a studiare la Costituzione, prima di parlarne.

Sprezzante del ridicolo, Scalfari scrive “Penso e mi auguro che i futuri governi siano sempre governi istituzionali che riflettano gli indirizzi della maggioranza parlamentare ma la cui composizione sia decisa dal capo dello Stato come la Costituzione prescrive con estrema chiarezza”. “La cui composizione sia decisa dal capo dello Stato come la Costituzione prescrive con estrema chiarezza?”: ma dove sta scritto? Sfido chiunque, lui e tutti i suoi lettori che dovessero ridicolmente condividerne le idee, a indicarmi quale articolo della Costituzione ( italiana, prego, non cubana o coreana ) assegna al Presidente della Repubblica il compito di “comporre il governo”. Aspetto e spero.

Più oltre, riguardo ai ministri, altra perla, Scalfari scrive: “ma la [loro] scelta non spetta alle segreterie, spetta al capo dello Stato e questa è una distinzione fondamentale che preserva l`essenza del governo-istituzione e toglie ai partiti una tentazione che deformerebbe il loro stesso prezioso ruolo”. Ma di cosa vaneggia costui? La scelta dei ministri spetta al Presidente del Consiglio incaricato ( leggere e studiare la Costituzione please, prima di parlarne !), non al Presidente della Repubblica, e il Presidente del Consiglio incaricato non può prescindere dal parere dei partiti che dovranno sostenerlo, perché diversamente essi non lo sosterrebbero.

Difficile che chi ha sempre vissuto sulle manipolazioni della verità perda il vizio, anche se in tarda età, visto poi il tanto pelo che Scalfari non a caso utilizza quasi come alibi per nascondersi agli occhi altrui.


COMINCIAMO A PARLARE DELLE MISURE DEL GOVERNO MONTI E……

I provvedimenti dei quali sento parlare come quelli che il Governo Monti adotterà, non sono né sobri, né equi, né opportuni. In un momento di recessione, l’aumento della pressione fiscale è un provvedimento semplicemente demenziale, e poco importa che lo raccomandino Bruxelles o Parigi o Berlino o qualche funzionario della Reggia Quirinalizia. Anche i professori, anche i bocconiani, anche gli eurocrati possono sbagliare.

Quello che invece veramente sorprende è la faccia da schiaffi di tutti i partiti politici, la loro assoluta mancanza di dignità. Fin che questo siparietto cabarettistico fosse stato offerto, come al solito, da una CGIL e da una Confindustria , non avrei certo manifestato alcuna meraviglia: ogni botte può dare il vino che ha. Ma invece stupisce la mancanza di dignità di tutti i partiti politici, tutti, nessuno escluso. Spinti malamente da parte, accantonati scortesemente , come si fa con i bambini deficienti , ognuno di questi continua a dire parole al vento, ad indicare ricette, a dare suggerimenti non richiesti o, addirittura, ad implorare un’attenzione da parte di Monti che non può esistere. Lo spettacolo indecoroso dei partiti politici che si accontentano di essere “ informati ” dal Governo del Re Giorgio, anzi ché di essere “ consultati” , con uno sbrigativo ed annoiato conciliabolo nella stanza della servitù per cinque minuti, è l’esatta misura di come Napolitano ha ridotto il nostro Paese di fronte al mondo. Non un Paese con la democrazia “ sospesa”, ma un Paese con un “ regime” frutto di una congiura di palazzo. Hanno voglia gli Alfano, i Bersani, i Di Pietro, i Vendola, le Camuso, i Bonanni, ecc di distinguersi a parole rispetto ai presunti provvedimenti che Richelieu - Monti presenterà lunedì ( dove? A Porta a Porta o in Parlamento? Ancora non si sa dove il popolaccio stronzo, puzzolente e cerebroleso saprà il “ verbo disceso” a salvarlo) con l’autorizzazione del Re Sole Napolitano, ma il loro mormorio è un fastidioso bisbiglio , un balbettante sussurrio degno di un Don Abbondio . Cosa diranno mai tutti questi partiti quando il Richelieu della Bocconi declamerà “ Inutile chiacchierare, inutile chiedere. Io vi ho solo informati e ringraziate Dio che vi ho concesso cinque minuti ciascuno. Ho altro da fare. Devo salvare il Paese, me lo avete chiesto voi e mi avete dato anche il vostro voto. Che volete dunque ora? “. A quel punto cosa varrà il no tardivo di un Di Pietro, cosa varrà il biascicar parola di un Vendola, la supplica regale evocata da Bersani con quel suo “ ascoltateci” o che Alfano invochi “ equità “ ? Nulla, zero assoluto.

Cari politici vi siete svenduti per inadeguatezza e per viltà, per trenta miserabili denari, per il classico piatto di lenticchie, siete un esercito di codardi inaffidabili, voi siete completamente “ unfit to lead the country” non solo, come denigravate ( unica cosa che vi riesce molto bene ) il solo Berlusconi o il solo PdL . Vi siete fatti ricattare come imbecilli ed imbelli capponi da un falso Presidente degli Italiani come Napolitano; vi siete fatti truffare come polli da un Presidente dei soli italiani cattocomunisti eletto con i soli voti dei soli cattocomunisti come Napolitano; vi siete fatti irretire come ebeti bambocci e per giunta anche ignoranti da una persona come Napolitano, notoriamente inaffidabile e contraria alla sovranità politica del popolo; da uno, cioè, che già nei lontani anni sessanta/settanta, dopo essersi speso a favore dei carri armati russi contro il popolo ungherese ( anno 56) , dopo aver esultato per l’invasione dei carri armati russi a Praga ( anno 60) – tanto per ricordare due “ perle” altamente democratiche della “ nobile “ carriera politica di Napolitano - aveva già attentato alla vita delle istituzioni democratiche dell’Italia , cooperando con la Camilla Cederna a montare quella mostruosa mistificazione e manipolazione della verità con la quale il suo PCI di allora costrinse alle dimissioni dal Colle un incolpevole ed ormai esausto Giovanni Leone ( i cui eredi hanno poi stravinto la causa per diffamazione contro il defunto ex Presidente della Repubblica, eredi i quali riscuotono dalla Cederna milioni di risarcimento ) ; da quello stesso tristo e ben notoriamente inaffidabile personaggio che , Presidente della Camera negli anni intorno al 1993, si arrese codardamente , senza muovere un dito per la difesa della “ democrazia” , alla violenta dittatura del Pool di Milano che impose l’espunzione di parte dell’articolo 68 della Costituzione, consegnando così il Parlamento italiano - e dunque il cuore della nostra democrazia - al commissariamento ed al continuo ricatto da parte di un qualunque P.M. per reati anche ipotetici se non falsi. Non dovevate mai subire la truffa di Napolitano, svelto a capire che nessun partito politico avrebbe avuto il coraggio di difendere “ la politica del popolo sovrano ” - per timore di essere poi additati come i colpevoli del massacro del Paese , come gli autori irresponsabili del crollo dell’Euro e perdere i consensi elettorali e dunque la pagnottella - invocando nuove elezioni politiche e dunque non dovevate mai concedere la fiducia al “ governo Monti”. Ma dovevate farlo “ ex tunc “ , inutile tentare di dirlo “ ex nunc”. Chi di voi avrà l’orgoglio, chi di voi avrà la consapevolezza di fare del bene a questo Paese facendo ora cadere questo Governo del Richelieu del Re sole Giorgio? Altra sfida che lancio come un guanto ad un Parlamento di falsi responsabili ma di autentici vigliacchi ed imbroglioni.


Visto che pare caduta l’idea di un aumento delle aliquote IRPEF per i redditi imponibili dai 75.000,00 euro in su ( faccio notare come tali contribuenti in Italia siano circa 150.000 su una platea di quasi quaranta milioni di denuncie fiscali) , dedico alcune osservazioni ad alcune delle probabili misure montiane.

Comincio dalle pensioni, da dove dovrebbe iniziare l’equità, la sobrietà e la ragionevolezza delle misure. Prima osservazione: l’annunciato passaggio per tutti al sistema contributivo è la misura meno equa e meno ragionevole che esista al mondo. Per la semplice constatazione che la sua introduzione va a creare una disparità assurda con l’articolo 3 della Costituzione nonché a rafforzare la lotta sociale fra le generazioni. Infatti , introdotto il contributivo dal 2012, avremo, da questo punto di vista , pensionati di categoria A, pensionati di categoria B e pensionati di categoria C. I primi saranno colo i quali stanno incassando la pensione ottenuta integralmente con il sistema retributivo , i secondi quelli che la incasseranno con il sistema misto ( contributivo ma anche, pro – rata contributivo, i terzi quelli che la incasseranno solo con il contributivo. I primi prendono il massimo indipendentemente da quanto hanno versato, i secondi quasi come i primi, i terzi sono coloro i quali – evidentemente solo i nostri giovani – iniziano ora a lavorare. Una equità da svenire, Professor Monti. Attenzione  ai forconi!

In verità bisognava avere il coraggio – visto che siamo, come dicono alla catastrofe – di affrontare il nodo pensioni in tutto altro modo, il seguente.

Atteso che entra in vigore il - giusto - sistema contributivo, dovevano essere bloccate tutte le pensioni in essere calcolate invece con il sistema retributivo e trovata una misura corretta per far si che i percettori restituissero allo Stato il molto di più che essi hanno incassato e che incasseranno rispetto a quello che hanno versato.

Considerato che le pensioni di anzianità hanno prodotto per un cinquantennio lo scandalo delle baby pensioni, per di più calcolate tutte con il sistema retributivo, anche queste pensioni pagate a titolari che avevano cominciato ad incassare detto vitalizio “ prima” del compimento ( almeno!) dei sessanta anni di età anagrafica , anche questi vitalizi, dicevo, andavano ricalcolati e bloccati per lo scopo di cui sopra.

Considerato ancora che le pensioni di anzianità hanno costituito un lusso che il Paese non avrebbe potuto permettersi ( come dimostra il nostro mega debito pubblico) , tale forma di pensionamento doveva essere abolito e lasciato solamente per i casi di invalidi ( quelli veri ), per coloro che hanno cominciato a lavorare mentre gli altri andavano ancora a scuola o all’Università e per casi del genere. Parlare in questi casi di “ difesa dei diritti acquisiti” è come tentare la legittimazione di una rapina o quanto meno dello sfruttamento di un inammissibile privilegio. In tal caso chiedere la difesa dei diritti acquisiti significherebbe proprio tutto il contrario: significherebbe battersi a difesa dei rapinatori a danno dei rapinati, che poi sono solo i pensionati di serie C, i nostri figli ed i nostri nipoti.

Per quanto concerne poi il così detto “ blocco della rivalutazione”, che questo Governo vorrebbe applicare alle pensioni superiori ad Euro 950 mensili, ritengo preferibile applicare questa misura sia sulle pensioni in essere superiori ad un limite da discutere ( diciamo superiori ad Euro 2.500,00 mensili ) sia su quelle baby in essere a favore di chi le incassa fin da quando non aveva ancora sessanta anni di età.

Per quanto concerne la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, trovo irragionevole ed iniquo non avere introdotto almeno il “ quoziente familiare”.

Assurda  poi la misura relativa alla tracciabilità che limita l’uso del contante ad Euro mille. Ho già esposto le mie riserve e le mie contrarietà su questo blog. Le riassumo: io non sono né un mafioso, né un corrotto , né un corruttore, né un trafficante di droga, ma un pensionato. Non vedo perché devo consentire allo Stato / Stasi /KGB di ficcare gli occhi e mani sui miei consumi ( saranno o non saranno cavoli miei?) per il fatto che lo stesso Stato è incapace di assicurare alla giustizia gli evasori, i riciclatori e simili.

Roma lunedì 5 dicembre ’11

Gaetano Immè

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