Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 10 dicembre 2011

NAPOLITANO, SI AVVICINA IL TUO REDDE RATIONEM, TIENITI PRONTO A SCAPPARE NOTTETEMPO DAL COLLE. E NON RUBARE LE POSATE ……


Le scelte operate dal governo non sono tutte condivisibili, anzi: alla fine, invece di tagli e di liberalizzazioni ci ritroviamo con più tasse e con maggiori facilitazioni , con profferte di immediati lauti guadagno per le banche. Vedremo meglio solo dopo il Consiglio europeo. Ancora oggi siamo solo alle parole. Nelle parole, però, c’è troppo che non va. E’ il ruolo di Napolitano, della presidenza della Repubblica, un ruolo assai diverso da quello che disegnarono i Costituenti.

Con un “lapsus freudiano “ , nel presentare il decreto “di salvezza nazionale” il Rettore bocconiano si è lasciato sfuggire a “ Porta a Porta “ “… il capo dello Stato e il Parlamento hanno chiesto a questo governo …”. Ma vi risulta, per caso , che nella nostra Costituzione vi sia traccia alcuna di richieste che il Quirinale possa far valere sul governo? Il professor Monti è stato sincero ed ha detto la verità lui il mandato lo ha ricevuto dal Colle non dal popolo. Il che sarebbe pure accettabile ma solo se questa procedura fosse stata attivata “ dopo “ la crisi del Governo Berlusconi. Invece è una “ porcata “ perché ha preceduto la crisi del Governo Berlusconi .Napolitano non si è avvalso delle prerogative che la Costituzione riserva al Capo dello Stato, quella di verificare se – caduto un Governo eletto – non vi fosse in Parlamento un’altra maggioranza. Napolitano ha fatto peggio rispetto ad Oscar Luigi Scalfaro. Non s’è limitato a quel che la Costituzione stabilisce, ma è andato assai oltre. Così ha di fatto ordito, preparato, cucinato ,organizzato un “ Governo tecnico” mentre era ancora in vita quello votato dal popolo. Puro stile sovietico, buon sangue non mente. Tanto che chi guida oggi l’esecutivo, tutti uomini del “ sistema bancario ed europeo sul punto di fallire ”, boriosi che credono di possedere la formula magica sconosciuta alla politica ed ignota al popolino servo imbecille, si riferisce a quel mandato per riassumerne sia la funzione che la legittimità  “.. il capo dello Stato ha chiesto a questo governo.."

Come definire un tristo figuro che si gloria pure del fatto che “… il capo dello Stato ha chiesto a questo governo “? Che si fa tronfio Primo Ministro di un Governo nato dal tradimento della Costituzione e del popolo com’è questo Governo di Napolitano? Come definire un “ barone accademico “ della Bocconi – neanche della Statale - , un segugio splendente delle Banche d’affari come Goldam& Sachs che si loda e si sbroda di voler ridurre i costi della politica, ma arraffa senza ritegno ed incamera per se stesso un inutile laticlavio – robetta da venticinquemila euri al mese, per essere precisi - elargitogli da Re Giorgio Travicello il giorno dopo le dimissioni del Governo Berlusconi? Una modesta comparsa , dalla faccia presentabile, scelta dal regime di Re Giorgio e profumatamente pagata per eseguire il golpe costituzionale di Re Giorgio ai danni del popolo italiano. Ma guardate la splendida foto del “ Palco Reale” della Scala! Eccoli gli uomini del golpe , tutti mummificati ed imbalsamati, tutti a mostrarsi al “ popolino stronzo” che estasiato e genuflesso applaudiva ; una liturgia degna del Bolscioi degli anni quaranta del secolo scorso, del fascismo e del nazismo, di qualche repubblica sudamericana, delle “ parate “ che hanno riempito le cronache degli anni bui del secolo scorso.. Fra mummie imbalsamate e genuflesse al Conductator e consorti in lamè griffato, quella foto è la perfetta sintesi di “ quella sporca dozzina”.


Il New York Times ha detto, senza troppi giri di parole, quel che in Italia sanno tutti, ma nessuno dice per timore e per paura delle ritorsioni del regime: Giorgio Napolitano invece che Presidente della Repubblica , è stato un protagonista politico assolutamente fondamentale nell’avversare politicamente il governo di centrodestra di Silvio Berlusconi. Il vero segretario del P.D. è Napolitano, altro che Bersani! A questo blog poco o nulla interessa la pura bega politica , la lascia molto volentieri ai troppi faziosi ed imbecilli che interpretano la politica come una fede, magari calcistica. Il tema vero è diverso: dal 2006 abbiamo un inquilino del Colle che dal 2008 è antagonista della maggioranza elettorale, e questo è l’esatto contrario di quel che afferma la Costituzione. Non si tratta di una questione minore, ma addirittura di una questione dirompente, altro che storie.. Dice, per esempio, Napolitano: “ il presidente firmerà il decreto preparato dal governo Monti “.Perché mai questa “ uscita non richiesta”? Napolitano non è la stessa persona che rifiutò di firmare il decreto preparato dal governo precedente ? Sostenne , allora , che non era vero che l’Europa ce lo avesse chiesto o che ci fosse fretta.. Disse ieri : “non ne firmerò più “. Adesso invece, passati solo trenta giorni, firma, eccome se firma. Le regole del gioco non possono adattarsi alla squadra che vince. Il Colle aiuta l’esecutivo dei tecnici, finge che la politica sia superflua, ove non dannosa; in Parlamento le forze maggiori non saranno in grado di dire quel che pensano, commissariate per propria viltà e paura di ritorsioni sempre temute in ogni regime che si rispetti; le misure varate saranno approvate per mancanza d’alternative. Dopo di che, prima o dopo, si torna a votare e gli elettori forse avranno dimenticato, insomma c’è la Champions League, c’è il Campionato di Calcio, tutto dimenticato, potranno scegliere fra acquiescenti e ciarliere amebe politiche o vocianti o tonitruanti apparenti oppositori . Al popolo ludes et circenses.

Intanto c’è un “ decreto salva Italia” ancora in confusione , un’Europa che perde la Gran Bretagna e che pretende di darsi nuove regole imponendo una comune “mise” fiscale a Paesi diversi, senza imporre alla Bce di fare quello che deve fare: la Banca centrale e d’emissione d’Europa. Ovvio che la Germania non lo voglia, come non vuole gli eurobond, perché non vuole rilasciare fidejussioni a favore di Stati scialacquoni e demagoghi. . Il giudizio di questo Blog sul decreto “ salva Italia” è sintetico: una gran bolla di sapone, un fallimento ormai imminente Ne spiego le ragioni. Comincio con la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa. Altro che anomalia tutta italiana, come il Rettore bocconiano spaccia. La vera anomalia, caro Professor Monti è. che una persona debba pagare un affitto annuo sulla casa che si è comprata con una vita di lavoro e sacrifici! L’ICI è sempre a carico di quelli che già pagano le imposte, peraltro senza neanche introdurre un quoziente familiare. Alla faccia dell’equità. Un’operazione oppressiva e deprimente per la quale bastava un Ragioniere di Catania, invece che un Rettore di Milano. L’innalzamento dell’età pensionabile è un ordine che ci è stato impartito da Bruxelles, non certo una trovata del Preside. Il passaggio per tutti i pensionati, passati e futuri, al sistema contributivo è l’unico elemento che condivido e che plaudo. Ma lo hanno applicato con il consueto demagogismo, sbagliando tutto. In fatti l’introduzione del “ contributivo” “ da adesso” comporta uno schiaffone all’articolo 3 della Costituzione perché crea una profonda , assurda disparità di trattamento fra uguali.. Fra chi si sta godendo una ricca pensione retributiva, magari baby; chi si godrà pro rata una bella pensione retributiva ed anche minimamente contributiva e chi – i nostri giovani , solo loro i nuovi paria del Presidente Napolitano – pagherà per tutta la vita i privilegi delle prime due caste. Uno schifo, peggio che macelleria sociale ! Cosa dire poi della decisione di tagliare il Fondo Sanitario Nazionale (e cioè il portafoglio dell’assistenza sanitaria pubblica) di 2,5 miliardi di euro ? Una misura che serve a privatizzare la sanità, a far preferire le cliniche private Ma quale equità, ma quale sobrietà, ma quale futuro! Si trincerano dietro all’alibi dei “ diritti acquisiti”! Ma di cosa cianciate,! Ma quali “ diritti” avete acquisito? Quello di rubare dalle tasche dei giovani le vostre pensioni privilegiate? E dunque io dovrei difendere la folta schiera di coloro che, coscientemente, hanno incassato per decenni, magari da quando avevano cinquanta anni, pensioni milionarie senza avervi adeguatamente contribuito?Ma quale difesa di “ diritti acquisiti”! Qui si tratta della difesa di una “ rapina “ ! Se “ contributivo” ha da essere, che “ contributivo” sia, ma per tutti. Dunque anche per quelli già in pensione e per quelli che dovranno andarci. Una bella imposta su costoro , che rimetta le cose a posto e che serva per far restituire, in tutto o in parte, il malloppo maltolto negli anni passati poteva sistemare le cose. Alla fine si poteva dire “ equità”, senza farsi ridere dietro. Poi c’è la misura sui capitali scudati, il prodotto di uno Stato pezzente , truffatore, accattone ed imbroglione, di uno stato che non mantiene la parola. Allora perché, con lo stesso metro non estorciamo – faccio un esempio –altri quattrini a chi ha utilizzato un condono passato ? Hai fatto il condono ? Hai pagato? Bè! Ora paga ancora un tot! Vorrei proprio vedere cosa succederebbe! Barche, auto, posti barca, ecc , solito andazzo: misure che soddisfano le budella astiose e biliose di chi vede in esse sterco del demonio, ma non capisce che si tratta di spremere sempre coloro che , possedendo auto, moto, barche e posti barca , le imposte, dunque, già le pagano. Una bellezza! Blocco dell’adeguamento delle pensioni a partire da 950 euro al mese? Una follia! Oltre i 1.400 euro al mese? Una stronzata! Prendere le pensioni oltre i 3.000,00 Euro mensili e giù una bella ritenuta adeguativa al contributivo E della benzina? Sulla quale siamo capaci di pagare ancora il contributo per il Belice ? Prendiamo ancora l’obbligo di pagare con moneta elettronica gli acquisti pari o superiori ai 1.00,00 euro. Bella roba, vero? Praticamente, di questa misura godranno le banche che così potranno guadagnare ancor di più sul sudore della gente. Ma quale sviluppo, ma quali liberalizzazioni ! Il cinico tartassamento del ceto medio e medio basso è il segnale più drammatico di questo distacco. Non riesco a spiegarmi il pianto dell’altro giorno della Fornero, quando sarebbe bastato che, nel momento in cui il governo preparava il suo decreto, facesse presente che si trattava di profonde iniquità, le quali si potevano evitare indirizzandosi verso altri obiettivi, come quello della dismissione del patrimonio immobiliare inutilizzato, del valore ben più consistente di quanto potrà derivare dalla tassa sulla prima casa e dal congelamento delle pensioni oltre i 960 euro o i 1.400 Euro. E ci voleva una squadra di “ baroni universitari”, di “ senatori a vita” super pagati per mettere insieme tutte queste amenità? Al circolo delle bocce sotto casa mia ci sono fior di governanti…….

La concomitanza del vertice europeo di Bruxelles, quello del 9 dicembre scorso, quello in cui Merkel e Sarkozy hanno chiesto nuove regole per l'euro, impone un interrogativo interessate. E se tra Napolitano e Monti fosse spuntato lo spettro dell'eventualità che i sacrifici imposti nei giorni scorsi agli italiani da una manovra aggiuntiva fatta di sole tasse e di nessuna riforma strutturale possano essere irrisi, annullati, vanificati dal vuoto politico esistente al vertice dell'Europa? Si comincino a preoccupare i Signori Onorevoli Napolitano e Monti invece di prestarsi al ridicolo “ culto della personalità” cui stiamo assistendo. Costoro farebbero bene a porre questa questione al centro delle loro preoccupazioni. Perché è stato facile tramare, tradire la Costituzione, ingannare un Governo e sostituire in nome dell'emergenza un governo politico legittimato dagli elettori con un governo tecnico imposto dalle lobby bancarie, editoriali e burocratiche del paese. Ed è stato ancora più facile infierire sulle categorie più deboli della società italiana con una stangata diretta solo a fare cassa ed avere i conti in regola per far sentire la voce dell'Italia in Europa. Ma adesso questa voce deve farsi sentire, deve farsi rispettare. E, soprattutto, deve contribuire a risolvere la vera causa della crisi in cui il paese si trova ormai da alcuni anni a questa parte. Cioè la crisi dell'euro dovuta all'assenza di una Europa dilaniata dagli interessi nazionali delle sue due nazioni più forti: Germania e Francia.

Il difficile, per lor Signori Napolitano e Monti, uniti dal cappio al collo del “Governo del Presidente”, viene proprio adesso. E non viene dal fantasma di Berlusconi o di Bersani o di qualche altro esponente politico italiano, ma viene da Bruxelles, da Parigi, da Berlino. Ed è rappresentato dal pericolo che la crisi dell'euro e dell'Europa non trovi una qualche soluzione e che gli italiani (ma anche molti altri popoli europei) debbano prendere atto di aver buttato i propri sacrifici al vento degli egoismi di Merkel e Sarkozy o della sudditanza dell'attuale governo italiano ai poteri forti ed ai governi dominanti dell'Europa.

Napolitano e Monti, vi aspetto al varco, se fallite, visto che lo avete voluto, ve ne dovete andare di corsa, di corsa ed a calci nel sedere.

Roma sabato 10 dicembre 2011

Gaetano Immè

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