Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 25 dicembre 2011

PENSIERINO DI NATALE PER CHI HA IMBROGLIATO ALLA GRANDE IL POPOLO ITALIANO



Per avere la certezza di quanto la Magistratura italiana sia assolutamente indegna del nome che porta , di quanto essa dal 1994 non si occupi di Giustizia ma di come uccidere chiunque osi promettere al popolo italiano libertà , un sistema istituzionale più moderno, una applicazione della Costituzione che preveda anche la netta separazione ed autonomia fra la Magistratura e la politica, più iniziativa privata e meno Stato, credo sia esemplare esaminare tutti i processi che dal 1994 appunto sono stati scagliati dalla Magistratura contro la persona che dal 1994 è stato sempre il leader del centrodestra, non importa come si chiami. Su ventinove processi complessivi, ben ventisei si sono ormai conclusi definitivamente con l’assoluzione anche per prescrizione, dell’imputato. Fra questi processi ricordo quello che fu istruito dall’allora ( anno 1994 ) P.M. Antonio Di Pietro con l’accusa di aver corrotto la Guardia di Finanza. L’imputato , per quell’accusa – poi rivelatasi clamorosamente falsa ed infondata – fu costretto a dimettersi dal Governo che presiedeva – ricordo come la sua colazione aveva trionfato nelle consultazioni politiche del 1994, sbaragliando e ridicolizzando la sinistra capeggiata dalla famosa “ macchina da guerra “ di Occhetto - . E’ opportuno e didatticamente utile anche ricordare come nessuno pagò per quelle false accuse, che la sinistra però riuscì, grazie a queste false accuse, ad impossessarsi del Governo ( Amato, Dini, D’Alema I e II,) senza essere stata eletta dal popolo e che – anche questo è esemplificativo ricordarlo – a quel P.M., il Dr Antonio Di Pietro - fu regalato dal PCI ( una scelta della Segreteria politica di allora assai significativa dato che costui non era altro che un Magistrato come tante altre migliaia !) il seggio senatoriale , il più blindato al mondo, quello del Mugello che consentì a Dr Di Pietro – che dal 1995 si era “ dimesso” ad appena quaranta sei anni dalla carriera di Magistrato rinunciando a stipendi e carriera da favola ( mai saputo il perché ) – di diventare da disoccupato pensionato baby a Senatore del PCI. Lectio brevis sed summa lectio. Dei residui tre processi che ancora pendono sul leader del centrodestra, uno è quello per “ corruzione dell legale inglese Mr Mills”.

Ebbene in questo processo si tanno verificando cose impensate. Occorre ricordare come già nel 2004, Mills riferì ai pm che i famosi 600mila dollari , oggetto della presunta corruzione, li aveva ricevuti da parte dell’armatore Attanasio e non da parte dell’imputato . Ebbene nessun pm volle prendere atto di quanto aveva dichiarato Mr. Mills né furono eseguite indagini in merito . Il perché gli italiani lo sanno molto bene. Semplicemente perché taluni pm, ed il Dr. Fabio Di Pasquale in prima fila, hanno agito nei confronti del leader del centrodestra con la pregiudiziale che costui dovesse essere colpevole di qualsiasi cosa che gli venisse, anche falsamente , attribuita. Così., non solo omise di indagare su quanto aveva dichiarato Mr Mills a proposito di Attanasio, ma addirittura nel timore che fosse imminente la prescrizione del presunto reato di corruzione, elaborò una teoria apposita secondo la quale la prescrizione del reato di corruzione non inizia a decorrere da quando il presunto corrotto riceve il corrispettivo della presunta corruzione ( la dazione ),ma da quando la comincia a spendere. Un vero capolavoro perché pur di cercare di incastrare l’imputato ( non dimentichiamo che si tratta pur sempre del leader del centrodestra ) il P.M. De Pasquale regalava, con tale interpretazione, l’impunità assoluta a tutti quei corrotti che , parsimoniosi, non spendono la refurtiva ma la lasciano in eredità ai propri figli. Se non ci fosse da piangere, sarebbe da seppellire questo P.M. sotto una montagna di sghignazzate e di pernacchie.

E non vi ricordate quanto a lungo si è parlato di questo processo Mills sulla stampa e sulle televisioni , processo che avrebbe dovuto, secondo la sinistra e i quotidiani fiancheggiatori, portare dietro le sbarre delle patrie galere il leader del centrodestra ? Già si ipotizzavano scenari di telecamere e di fotografi ammassati davanti intenti a fotografare l’uscita del leader del centrodestra debitamente ammanettato e scortato dai carabinieri.

La sinistra dava a questo processo l’importanza del grimaldello che avrebbe finalmente consentito di togliere di mezzo l’odiato nemico.

Sappiamo e scopriamo ora, invece, come sono andate le cose, e che a far fuori il leader del centrodestra non è stato il processo Mills, bensì il Presidente della Repubblica in concorso con una accozzaglia di baroni universitari e bancari .La sinistra ha accolto le dichiarazioni di Mr Mills - che dichiara d’aver ricevuto i famosi 600 mila dollari da Attanasio e non dal leader del centrodestra - come rimase Tiberio Mitri dopo aver ricevuto l’uppercut al mento da Ray Sugar Robinson: rintontita ma in fondo ugualmente contenta e grata alla Magistratura per quanto questa ha tramato e costruito da più di sette anni contro il leader del centrodestra a vantaggio appunto del centrosinistra. I tardocomunisti, poveretti, ancora . non hanno compreso che tutti i partiti dell’attuale nuova anomala maggioranza pagheranno il fio per aver svenduto la sovranità popolare! Ma vedrete che i pm faranno il diavolo a quattro per non mollare l’osso succulento ( il leader del centrodestra ) che darebbe loro fama e successo. E che, come per Di Pietro e per Gerardo Colombo, aprirebbe loro le dorate porte del Senato della Repubblica italiana , non certo per meriti politici come dovrebbe essere , ma, come fu appunto per Violante, per Di Pietro e per Gerardo Colombo , per “ altri inconfessabili ma intuibili meriti” . Sotto l’ala protettiva della sinistra .

Nei mesi scorsi si è detto che il Paese stava andando a rotoli, alla Gianni Beccia. Lo dimostrava la differenza dell’interesse sul debito pubblico che l’Italia doveva pagare rispetto alla Germania (il famosissimo Mr Spread) per poter trovare acquirenti per i propri Buoni del Tesoro Poliennali e dunque per farsi prestare del denaro. Inoltre, fra le prime cause della drammatica crisi, stampa e sinistra non han fatto altro che ripetere come un mantra ( ricordate Bersani che ormai rispondeva sempre con quel suo famoso “ Berlusconi si deve dimettere” anche quando gli chiedevano se era contento della partita del Bologna !) c’era lo scadimento del livello di credibilità internazionale del governo, reso ridicolo e inaffidabile dal suo Presidente del Consiglio . Insomma bisognava che Pdl e Lega andassero a casa; bisognava smetterla perfino con le liti fra i partiti e creare un governo di salvezza nazionale, come quando eravamo in guerra che il Pd avrebbe certamente sostenuto per amor di Patria. Rinunciava ad una facile vittoria elettorale - come lasciavano prevedere le indagini demoscopiche - pur di non lasciare la nazione senza guida. Non pretendeva neppure di imporre suoi uomini nel governo e lasciava che il primo ministro fosse scelto da un’Autorità al di sopra della mischia, il saggio e imparziale Giorgio Napolitano.

Tutta una serie di balle fenomenali. E’ impossibile , semplicemente impossibile definire saggio e imparziale il Presidente della Repubblica: “saggio” puzza di piaggeria lontano un miglio, ”imparziale “ sbatte contro fatti concreti. Su “Italia Oggi”, Marco Bertoncini(1) elenca e documenta le differenze di comportamento del Presidente riguardo all’attuale governo e a quello Berlusconi. Tanto che l’articolo è intitolato: “Napoletano non bacchetta più”. Per l’amor del Cielo, il Presidente sarà in buona fede, starà tentando di fare il bene dell’Italia, ma l’imparzialità lasciamola da parte. Fra l’altro Monti si era esibito poche settimane prima della nomina in una durissima critica di Berlusconi(2), considerato come l’unico ostacolo per salvare l’Italia: si può affermare che sia stato scelto un tecnico senza partito?

Quanto al Pd non abboccate come ingenui o come fessacchiotti alla favola per bambini deficienti cucinata da Scalfari, da Napolitano e dai loro sodali : non è vero che il P.D. si è sacrificato per amore dell’Italia. Ha semplicemente pensato di evitare le elezioni perché ne ha una paura fottuta. Se le fosse capitato di vincerle si sarebbe trovato nella condizione di non sapere che fare per salvare il Paese ( vedi Prodi 2006-2008) e di essere di conseguenza poi considerato l’unico responsabile del disastro dell’Italia. L’esatto speculare di tutto quello che il P.D. ripete dal 2001 contro il centrodestra. Insomma l’ipotesi delle elezioni ha talmente spaventato il P.Dda fargli oggi sostiene il governo Monti addirittura con maggiore impegno dello stesso centro-destra. Meglio rubare al popolo la sovranità politica ( per i comunisti ante , ex e post è una regola d’oro della “ loro democrazia perfetta” ) ma continuare a dire che le elezioni sarebbero state un disastro per il Paese. Alla faccia della coerenza, perché invece proprio il Professor Mario Monti aveva aspramente criticato l’ex premier Silvio Berlusconi per non aver provocato le consultazioni popolari (non lo dico io, ma un suo articolo sul Corriere della Sera!).

Ma la balla più grossa, al cui insistito e sfacciato spaccio hanno contribuito tutta la sinistra, P.D. in prima linea , Napolitano e la stampa asservita e ben nota, è stata l’idea che cambiando premier e Governo ( molto meglio con manovra da corridoio o da anticucina per lasciare da parte quella massa di idioti del popolaccio bue e scemo) che si sarebbe messo a posto tutto. Infatti la famosa “manovra”, chiamata presuntuosamente “Salva Italia”, è per l’ 85% costituita da maggiori imposte fra le quali, nuove, impensate e sorprendenti, quelle sulla casa e la benzina. In realtà, Monti è andato a Bruxelles, ha fatto e ha ricevuto inchini degni giusto del Minuetto di Boccherini, ha portato la pressione fiscale alle stelle e il risultato, come era prevedibile, anzi come questo Blog aveva previsto, è che non è cambiato un beneamato niente. Anzi! Le turbolenze borsistiche sono continuate e lo spread sta volando ben oltre il limite raggiunto con il Governo precedente!

Il perché è molto semplice , ma tenuto ben dissimulato dalla sinistra tutta, da Napolitano e dalla stampa asservita. Perché tutto dipende dalla crisi internazionale, dalla tenuta dell’euro e dall’enorme debito pubblico italiano e non dall’inquilino di Palazzo Chigi. Infatti, a manovra approvata, lo spread è salito intorno a 500 punti tondi: un livello che fino ad un mese fa avrebbe fatto gridare a tutti che la barca stava affondando, che Berlusconi doveva andar via, che un governo di salvezza era più necessario dell’ossigeno. E Berlusconi si è fatto da parte. Ha dimostrato così con i fatti che i guai non dipendevano dal suo governo e neppure dal suo personale discredito, sta dimostrando che la sinistra rimane il partito delle tasse, sta dimostrando che aumentandole non si risolve la crisi italiana e che forse, dopo tutto, il centro-destra avrebbe fatto meno danni.

PENSIERINO DI NATALE A CHI E’ TENTATO DI PRENDERE IN GIRO ANCORA SEMPRE IL POPOLO ITALIANO

Alfonso Papa è uscito da galera dove la ignobile politica italiana lo aveva rinchiuso – la stessa ignobile politica italiana che aveva invece lasciato libero come fringuellino il signor Senatore  P.D.Tedesco , che sistemava nella sanità pugliese i suoi amici e quelli della sinistra - e si comprende lil suo dramma umano, si comprendono le parole amare, si apprezza ancor di più la sua umana presa di posizione contro le inumane condizioni in cui vivono i reclusi italiani. Accogliamo a braccia aperte Alfonso Papa nella cerchia di coloro che, come questo Blog, ritiene primario che le prigioni siano umane e che non costituiscano, invece, come ora accade, un’ulteriore ed aggiuntiva pena per i detenuti.

Ma questa ignobile storia delle carceri italiane sovraffollate non è una emergenza, amico Papa, perché questo stato di cose non lo ha creato qualche legge emergenziale ma è una vergogna tutta italiana che si protrae da almeno trenta anni. Siccome Alfonso Papa ha più di trenta anni, ritengo che trenta anni fa fosse grande, maggiorenne e vaccinato . Per di più militava fra i Magistrati e ne godeva prebende , onori ed oneri. Dove stata allora Alfonso Papa quando Tortora moriva per ingiusta detenzione? Cosa fece, da allora in poi, contro il CSM che promosse ( promoveatur ut amoveatur ) i Magistrati che avevano così clamorosamente e testardamente sbagliato? Un bel niente. Insomma Alfonso Papa è da capire umanamente ma da ammettere con riserva al club di coloro che invocano carceri vivibili. Comunque è in ottima compagnia in questa “ lista di attesa”: vi è tutta la sinistra, P.D. incluso, ci sono la gran parte dei radicali ormai sgangherati e rachitici epigoni del Marco che fu; un posto d’onore spetta al Capo, al l’inquilino del Quirinale ed al suo staffa al gran completo; né poteva mancare la stampa asservita alla sinistra , tutta schierata e genuflessa, o un Terzo Polo sempre sistemato al primo banco come il secchione di turno. Tutti a gridare contro la vita carceraria, tutti a far comparsate televisive ben remunerate, tutti pronti a sbraitare contro questo e quello. Una massa di ignobili ipocriti, di farisei, da prendere a calci in culo. Proporrei di liberare tutti i carcerati, di metter loro un bel forcone in mano e di lasciarli liberi di andare a caccia di questi stramaledetti ipocriti e restare a vedere, alla Jannacci, “ l’effetto che fa”!

Perché il sovraffollamento delle carceri italiane non è assolutamente un’emergenza perché nulla è accaduto che abbia portato in carcere masse di persone ; non è nemmeno una conseguenza dei tanti istituti carcerari costruiti e non ancora utilizzati, cosa da lasciare a “ Striscia la notizia”; non è nemmeno una conseguenza della legge sul reato di clandestinità voluta dal governo di centrodestra, reato mai contestato ad alcuno. Il sovraffollamento delle carceri e la vita agra che ne deriva per i carcerati è solo una ordinaria e storica conseguenza della malagiustizia italiana. E lo dimostro. I posti complessivi previsti per tutti gli istituti penitenziari italiani sono 45.000, mentre ad oggi risultano reclusi negli stessi 65.000 individui. Ma il fatto eclatante è che nel numero della popolazione carceraria si comprendono anche cittadini che sono ancora in attesa di giudizio, sono quelle che fin dagli anni settanta, i grandi Nanny Loy come regista ed Alberto Sordi come attore, chiamarono i “ detenuti in attesa di giudizio”. Costoro che per la nostra Costituzione, che per la Carta europea dei diritti dell’Uomo, che per una minima civiltà giuridica sono da considerare a tutti gli effetti “ persone innocenti”rappresentano una cifra vicina al cinquanta per cento della popolazione carceraria. Una mostruosità tutta italiana. E’ facile poi far di conto: se gli innocenti in attesa di giudizio sono dunque 30.000,00, significa che i “ condannati”, cioè quelli che devono stare in galera , sono meno di 35.000 persone, con 65.000 posti utili. Questo dimostra che il sovraffollamento delle carceri e la loro vita agra è solo un effetto prodotto da una sola causa: la malagiustizia italiana che ormai è un problema che si protrae da oltre trenta anni. E che se qualcuno vorrebbe affrontarlo, si scatena il finimondo a difesa dello statu quo.

Davanti a questa situazione, pensare all’indulto – come fece il governo Prodi di centrosinistra nel 2006 – è uno scempio. Siccome l’indulto cancella la pena , la sua conseguenza non è tanto , come qualcuno blaterò al riguardo, che uscissero  di prigione delinquenti comprovati, quanto - cosa assai peggiore – che con l’indulto non solo si conferisse un bel premio alla delinquenza, non solo si accoltellasse alle spalle l’onestà e la legalità, ma che si lasciassero  in galera proprio degli innocenti. Una assurdità che solo le menti del centrosinistra potevano produrre..

L’unico ed il solo rimedio al problema è e resterà sempre uno solo: fare una vera, profonda, seria e completa riforma del sistema giudiziario italiano, tale da metterlo in grado di rendere alla comunità una giustizia vera, certa entro limiti temporali ragionevoli. Che perciò non cerchino di spacciarci per riforma della giustizia qualche idiota succedaneo come appunto l’indulto. Popolo bue e stronzo sì, signor Presidente Napolitano, ma proprio coglione no! Dunque che i Magistrati, che la sinistra squittiscano pure, che si straccino pure le vesti, che si mascherino pure da prefiche moderne, ma l’unico modo per uscire da questa situazione è solo la riforma della Giustizia e che è la sola causa del sovraffollamento e della conseguente vita agra nelle carceri.Solo dopo la riforma della Giustizia – solo “ dopo” – bisognerà avere lo stomaco ed il coraggio di battersi per la necessaria amnistia . Perché l’amnistia cancella il reato e cancella anche il relativo processo e rappresenta dunque la sola misura per smaltire con celerità il pauroso arretrato della giustizia italiana.

Invitiamo dunque Alfonso Papa, i residuati rachitici dei Radicali italiani, i nuovi reggicoda dei Vescovi del Terzo Polo al grido evangelico di “ sinite politicos venire ad me “! Aderite a questo disperato messaggio di questo blog. Accedete al sito ed inviate adesioni anche all’indirizzo email: gaetanoimme2@hotmail.com. Facciamo vedere chi siamo, basta con gente come Bersani, come Di Pietro, come Vendola, come Fini, come Casini e come Napolitano. Riforma della Giustizia + Amnistia..

Un augurio sincero, ma non per l' ormai consunto “ buon Natale”! Lasciamo il Natale ai credenti, che sinceramente rispettiamo. Questo blog si riferisce ad altri auguri: per esempio auguro agli italiani di conquistarsi in breve tempo quella dignità che per anni ed anni tutta la sinistra italiana e Napolitano ha loro petulantemente ed arrogantemente tolto; auguro alle forze politiche liberali , come diceva Nunzio Filogamo “ ovunque esse siano ”, di ravvedersi degli errori commessi legittimando questo Governo del Presidente e di pretendere che la parola passi finalmente al popolo; come accaduto in Grecia, in Spagna, in Germania, come accade nei Paesi governati da persone civili e non da ex comunisti. Auguri di cuore.

Roma domenica 25 dicembre 2011

Gaetano Immè

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