Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 12 febbraio 2012

CHI TROPPO IN ALTO SALE, CADE,

SOVENTE, PRECITITEVOLISSIMEVOL
MENTE


Balthasar Garzon non è solamente un Magistrato Spagnolo, ma una vera e propria stella polare e non solo del cielo spagnolo , una icona di prima grandezza , un “ maitre à penser” giudiziario per tutta la sinistra europea, quella italiana ovviamente compresa. . Nato nel 1955, entrò, tramite concorso, nella Magistratura Spagnola nel 1981 e da allora le sue inchieste sono state talmente clamorose, talmente esplosive, talmente incredibili da tramutarlo in una sorta di Padre Nobile della Spagna , conducendolo così a gestire un potere giudiziario pressoché incontrollato ed anche ad occupare un seggio nel Parlamento Europeo. Intendiamoci, niente di eclatante o di straordinario in quest’ultimo trofeo del Dr Garzon, se in quella sala europea era entrato, tanto per dire, anche un Rocco Buttiglione. Garzon fu , diciamo, l’apripista, in tutta Europa, di quella Magistratura, specie per quella Italiana, che, già di per sé stessa politicizzata ( non dimentichiamo che la corrente politica di “Magistratura Democratica” nacque a Bologna il 4 luglio del 1964 ) e che , pur dichiarando nel proprio Statuto al punto 4 di perseguire “la difesa dell'indipendenza del potere giudiziario nei confronti sia di ogni altro potere che di interessi particolari “; ha sempre avuto invece lo scopo di utilizzare il potere giudiziario non solo al fine di instaurare in Italia il dominio , del tutto anticostituzionale, della Magistratura sulla Politica ( riuscendoci nel 1995) , ma anche per ottenere il massimo beneficio personale dalle inchieste avviate. Costruire, ipotizzare, presumere, supporre , insomma, reati ed accuse più o meno infamanti per qualsiasi “ nemico” , meglio se “politico”, è equivalso all’”immediata esecuzione mediatica” del “ nemico”. E tutto questo, senza aspettare (eccolo l’elemento che incastra , che bolla e che decisamente squalifica la Magistratura e la corte servile che la omaggia ) l’esito delle avviate indagini o dell’avviato processo. Una così incredibile violazione del principio costituzionale di “ presunzione di innocenza fino a condanna definitiva” che bolla come meritano quella Magistratura ed i suoi interessati seguaci .

Balthasar Garzon ha fatto in Spagna cose anche egregie, specie contro l’Eta; ma, come accade a chi vive di ideologie preconcette e dunque intrinsecamente irrazionali , manca del necessario senso della misura e della necessaria dose di razionalità ed un vero e proprio “ delirio di onnipotenza” si è impadronito di lui. Non dimentichiamo che Garzon è stato uno dei grandi elettori di Zapatero e non dimentichiamo mai che Zapatero , ormai miseramente crollato ed uscito di scena, riuscì a vincere le ultime elezioni spagnole contro Aznar solo grazie all’attentato di Madrid dell’ 11 Marzo del 2004, che provocarono, nelle stazioni madrilene di Atocha , El Pozo e Santa Eugenia 191 vittime innocenti . Garzon colse la palla al balzo e restano famosi i suoi pubblici interventi – tutti politici , ovviamente, anche se nelle democrazie non deve essere consentito ad un Ordine dello Stato ( la Magistratura, in questo caso) di invadere le competenze di un altro ordine dello Stato ( la politica in questo caso) che devono sempre essere e restare indipendenti una dall’altra. Alcune sue “ inchieste” erano solo del meschino populismo mascherato con l’ermellino rosso del Magistrato: come altro definire la sua inchiesta su Pinochet , a quel tempo ormai morente, e su Francisco Franco ignorando del tutto e dunque violando apertamente la Legge Spagnola di amnistia del 1979? Come se da noi qualcuno ( ce ne sono tanti di similari a Garzon in Italia, Di Pietro, Colombo, De Magistris, Woodc, ook, Boccassini, Ingroia, Di Pasquale, ecc) avesse avviato un processo penale contro Benito Mussolini o contro Vittorio Emanuele o contro Ceausescu. E che dire dell’accusa e del processo intentato da questo “ delirante personaggio” contro Henry Kissinger ( il fu Segretario di Stato Americano) accusato da Garzon di “ avere favorito l’instaurazione nei Paesi Sudamericani di alcune dittature “? Si è inoltre scoperto che Garzon – che si atteggiava ad incorruttibile, come un Catone Uticense - avesse tenuto negli States un ciclio di conferenze finanziato anche dal Banco di Santander. Ma anche che Garzon aveva poi prosciolto il Presidente del Banco di Santander, Emilio Botin.

Balthasar Garzon ha fatto la fine che il suo arrogante delirio di onnipotenza gli riservava: è stato cacciato dalla Magistratura Spagnola con sentenza inappellabile per una serie di motivi infamanti che fanno rabbrividire: abuso di potere, attuazione di pratiche inquisitorie tipiche dei “ regimi totalitari”, abuso di intercettazioni illegali.

Davanti ad un simile quadro, Massimo Nava , sul Corriere della Sera – “Garzon la parabola del giudice eroe scivolato sull’abuso di potere” – sembra non darsene pace. Ma come, si domanda fra lo stupito ed il paraculato ( p.p. di “paraculare” = scrivere su Il Corriere della Ser(v)a” ) il nostro Nava ? Il magistrato che fece arrestare Pinochet, che tentò di processare Bin Laden e che, nel 2001, accusò pure Berlusconi, per Telecinco, di aver violato la legge contro le concentrazioni televisive è stato cacciato dalla magistratura per abuso d’ufficio! Davvero un vulnus al Diritto e alla Giustizia, anche se va riconosciuta «qualche disinvoltura procedurale»! Disinvoltura procedurale ? Così Nava, non sapendo ribattere in linea di Diritto e di coerenza, si dedica subito all’esercizio nel quale primeggiano Magistrati politicizzati e giustizialisti , lobby alla quale Nava è da tempo iscritto. Alla delegittimazione ed alla criminalizzazione dei magistrati spagnoli che hanno espulso Garzon per le tante infamie commesse.

Ma dovremmo essere noi , egregio Nava, noi che siamo dei veri garantisti, noi che rispettiamo sul serio “tutta” la Costituzione e “ tutta “ la democrazia; noi che pretendiamo per ciascun imputato un giusto processo; noi che vogliamo che ogni indagato venga ritenuto innocente fino a sentenza definitiva; noi che vorremmo vedere dai Magistrati applicata e non interpretata la legge esistente magari attraverso le lenti ideologizzate del così detto ed infame “ libero convincimento di qualche Magistrato”; dovremmo essere noi, egregio Nava, ad essere infinitamente stomacati, disgustati, indignati, incazzati per le sue ignobili parole ( parole che rappresentano l’eclisse, forse inarrestabile, del vero senso del Diritto). Il sacrosanto principio per cui le sentenze dei giudici vanno rispettate il Signor Nava lo butta subito nel cesso, come carta igienica usata, appena le sentenze non gli fanno comodo, quando alcune sentenze non sono conformi alle aspettative giustizialiste e forcaiole di personaggi come lui. Applicando e sommando per un momento al delirio di onnipotenza di Garzon il forcaiolismo giustizialista da verginella cuccia di Nava, mi permetto di dare un suggerimento a tutti i forcaioli d’Italia: perché non riunite un “ summit ” di magistrati esperti (nell’accusare gli innocenti per ricavarne un vantaggio personale , come De Magisitris, Di Pietro, Woodcook, Boccassini, Ingroia, De Pasquale, Colombo, ecc ) il quale , meglio se sotto l’egida del Tribunale di Milano e magari appellandosi a qualche marchingegno europeo o- perché no? – anche arabo , potrebbe anche chiedere l’annullamento della sentenza emessa dal Tribunale di Madrid?

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MONTI NON HA BISOGNO DI ESSERE SANTIFICATO NE’ DIFESO: SA FARLO DA SOLO, SENZA BISOGNO DI MAGGIORDOMI E DI SERVI ENCOMI.

Dunque il Professor Mario Monti è andato negli USA . Bene. Ma, prima di addentrarci nei vari commenti per la circostanza, è bene fare , come si dice, un “ riassunto delle puntate precedenti” ( ricordate quando i romanzi veniva letti a puntate alla Radio?). Accomodatevi sulle comode poltrone per questo viaggio nel tempo. Pronti? Via!!!!!!!!!!!!!!Eccoci tornati nel passato recente, nell’anno 2008, siamo in America, dove governa Barack Obama. Quello del “Yes, we can”, subito scopiazzato dall’”americano a Roma”. Chi è costui ? No!!!!! Non è Alberto Moriconi , quello che “ a me m’ha ruvinato ‘a malattia! A Kassa Sity dove annà! M’ha ruvinato ‘a malattia!!” No, no! Si tratta di un vero comico naturale , prestato in leasing alla politica – ma che per lui non ha pagato però il maxicanone di riscatto! - quello che fu anche Segretario del P.D. con la griffe “ YES WE CAN!”. E infatti “Si” Noi possiamo!”, possiamo oggi sapere quale misera fine ha fatto! Ma torniamo dunque a noi. Scorrono sui monitor delle televisioni le immagini: metropoli americane disastrate dalla loro stessa finanza creativa, mutui concessi per somme maggiori del valore delle case a persone senza reddito, Fiduciarie ed agenzie di rating addormentate come Pisolo fra i fratelli, banche e finanziarie che si ritrovano in mano pacchi di coriandoli invece dei soldi, milioni di persone senza più un cent , alle prese con i famosi scatoloni che , negli USA obamiani, sostituiscono il nostro l’articolo 18, banche fallite , titoli carta straccia venduti anche alle nostre Banche e che queste ci hanno rifilato ( come Montesano in “ Febbre di cavallo” rifilava a tutti “ er pacco”) bidoni, “ sòle”, che hanno rovinato gli USA e l’Europa e l’Italia, che ci hanno ridotto con le pezze al sedere. Tutto questo nel 2008, ben prima, dunque, che ci piovesse ancora sulle spalle il macigno dell’Euro. Ed ecco che vediamo anche la stampa di quei giorni. Ecco La Repubblica, per dire, con titoli come “ Il folle capitalismo sfrenato degli americani è la nostra rovina “.

Adesso fate finta di dimenticarvi di tutto questo e….oplà!!!!!!!! Torniamo ad oggi. Gli americani diventano improvvisamente i migliori professori di economia del pianeta. Così la stampa italiana baciapile, beghina, bacchettona ( la solita, suvvia, La Repubblica, La Stampa, Il Piccolo, Il Corrierone, ecc) , per confezionare l’ennesima fellatio continua al Professor Monti – il quale, ad onor del vero, non sembra andarne pazzo, a giudicare dal suo aplomb da “amorino asessuato “- finge di non ricordare niente degli ultimi cinque anni dell’economia americana e trasforma quei falliti, quei truffatori, quegli incapaci, quei rapaci ed ignobili imbroglioni americani in esperti mondiali di economia , addirittura inpancandoli come cattedratici universali di economia . Monti, dicono le tante sue Monike Levinsky, perennemente ben appollaiate sotto la scrivania dell’efebico Preside e pronti “ all’opera” , ha avuto l’entusiasta approvazione degli americani. E allora ? Ma come sarebbe ? Adesso non solo conta l’opinione dell’America , ma addirittura i truffatori e i falliti di ieri sono ora diventati d’improvviso dei Premi Nobel dell’Economia mondiale! Roba da farsela addosso, se non fosse una ridicola farsa. Come se noi ritirassimo tutti i nostri risparmi per consegnarli tutti per contanti al famoso Madoff dei Parioli, così li semina dove poi crescerà l’albero degli Euro. Ma roba da matti, roba da “ lui è il gatto ed io la volpe, siamo in società, di noi, ti puoi, fidar…..) di Bennato!

E Stefano Folli , che titolaUn premier non solo transitorio”. sul Sole 24 ore, dove lo metti ?. Folli presenta il Professor Monti come il salvatore della Patria e forse non solo di quella. Egli, sostiene Folli, può “contribuire a cambiare il volto politico dell'Europa e a dare un nuovo senso alla comunità occidentale. Evitiamo l'enfasi.”. Giuro, scrive proprio così Stefano Folli..E mi chiedo, se in questo modo egli evita l’enfasi, figurarsi quando non la evita. Probabilmente il notista politico Folli si è lasciato suggestionare dalla copertina di Time, secondo la quale Monti potrebbe essere “l’uomo che può salvare l’Europa”, ed ha ceduto al pregiudizio di stima per le pubblicazioni di lingua inglese. Invece una sciocchezza resta una emerita sciocchezza, anche se scritta in inglese.

Chiarisco subito, per non ingenerare equivoci: la bestiale sciocchezza cui alludevo non riguarda affatto la persona del Professor . Mario Monti. Questi potrebbe benissimo meritare molte lodi o molte critiche per il suo stile e per ciò che ha fatto e che continua e continuerà a fare il suo governo tecnico La bestiale sciocchezza che Folli e molti “ sedicenti democratici” sottovalutano o fanno semplicemente finta di non vedere, è che la barca ( alias l’Italia) non è condotta dal comandante ma dai rematori: dal Pdl e dal  Pd, visto che Lega e Idv votano contro questo Governo. Se c’è una cosa che deve stupire non è che “Monti può salvare l’Europa”, ma che il PdL ed il PD spingano insieme ancora stessa direzione. La dico tutta: se Monti fosse stato al posto di Berlusconi , oggi saremmo nella stessa situazione di prima. Con tutta la stima ed il rispetto per il Professor Monti, ma negare, come tenta di fare Folli e con lui tutta la filiera dei poteri forti ch’egli rappresenta, questa verità inconfutabile per attribuire meriti inesistenti al Professor Monti è un autogol clamoroso, come dire : Monti è un cretino, un incapace e dunque ci pensiamo noi ad aiutarlo. Ma lasciatelo lavorare in pace e risucchiatevi tutta la saliva bavosa che gli avete appiccicato addosso in questi due o tre mesi di estenuanti e continue fellatio .

Sbaglia sapendo di mentire Stefano Folli quando idolatra Monti come fosse un insostituibile di cui né l’Italia, né l’Europa né il mondo intero possano fare a meno. Perché anche un pisquano qualsiasi , dotato di sensibilità politica e della necessaria cultura, ma sopra tutto del fondamentale sostegno dei due grandi partiti, sarebbe in grado di governare l’Italia. Esimio Dr Folli, nessuno invece ce la farebbe senza quel sostegno politico , quello del PdL e del PD. Che poi, come Folli cerca di sostenere, per rifugiarsi in corner, che “ quelle forze, dal Pdl al Pd al terzo polo, non hanno alternative” non significa proprio un bel niente, è solo una delle tante frasi fatte, slogan apodittici. Perché in occasione delle prossime elezioni ( 2013 ) queste forze o costituiranno in un modo o nell’altro una coalizione unica oppure, come questo Blog ritiene ed anche spera, non ci penseranno nemmeno . Ovvio che qualora ci riuscissero, non credo che offriranno una così ambita poltrona all’efebico e sobrio Prof. Monti, ma certamente vorranno metterci a capo un loro uomo. Figuriamoci poi se ciascuna di quelle forze politiche dovesse poi procedere per conto proprio.

La conclusione è semplice: molti italiani, e Stefano Folli con loro, confondono  le cause con gli effetti per confondere gli italiani. Se in sala c’è solo la famiglia dell’attore è facile fare anche a meno della claque. È facile mandare avanti la barca, quando i rematori sono tutti concordi e obbedienti. Viceversa, nelle condizioni in cui si sono trovati ad operare prima Prodi e poi Berlusconi, neanche Laocoonte od Ercole sarebbero riusciti ad ottenere quello sta ottenendo il Prof. Monti. Per favore Dr Folli, non ci provi e non lo dimentichi.

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QUALCOSA NON MI TORNA……………….

Chi vive in Italia sa bene che ben poco è stato fatto e che ben poco di concreto bolle in pentola. Insomma , questi famosi provvedimenti "liberalizzatori" sono più o meno quelli che furono concepiti da un P.L. Bersani, non certo un campione del liberalismo, come si discute ancora sull'articolo 18 /300 , dimenticando che ancor prima di cambiare o modificare quell’articolo bisognerebbe intervenire per fare in modo che la sua concreta applicazione da parte di molti magistrati sia meno ideologica e meno programmaticamente sovvertitrice dell'ordine che si sono dati gli Italiani. ( in corsivo parole non di questo Blog , ma di un tale Dr Ingroia, un Magistrato durante un suo intervento in M.D).. Si parla di modernizzazione e miglioramento delle scuole e delle università, ma si dimentica che senza “confronto e concorrenza” gli Atenei e le scuole pubbliche si trasformano fatalmente in “esamifici , laureifici e stipendifici “ e che creare anche un organismo centrale che ne valuti "i risultati" è solo un passo avanti – altre spese, altre auto blu, altri Rettorati, altre baronie – verso una ulteriore burocratizzazione Intanto si discute sui provvedimenti che dovrebbero indurre lo sviluppo, ma senza indicare quali, perché lo sviluppo può realizzarsi – ovviamente in un contesto favorevole e moderno che neanche esiste – essenzialmente grazie alla ripresa delle libere iniziative di coloro che hanno sempre costruito e prodotto la vera ricchezza del Paese, ricchezza che poi, i burocrati, i mantenuti consumano e si suddividono senza produrre altra ricchezza: coloro che hanno il coraggio e la capacità di intraprendere. Ma pochissimo o nulla in questa direzione è stato fatto o sento dire che si voglia fare .

Insomma, non mi torna quasi nulla , molto non va, quasi tutto non funziona. Mi domando sempre se la visione della crescita è ridotta in tutto l’Occidente a una serie di interventi statalistici di tipo collettivista e statalista – e la storia dovrebbe aver insegnato qualcosa al riguardo - o se invece non sia stata avviata una colossale macchina dell'inganno, che avrà come ultimo risultato quello di indebolire ulteriormente l'Europa. Perché ci stanno cercando di convincerci che una ricetta per la crescita e lo sviluppo solo perché applaudita a voce da Obama sia quella giusta per noi, quando invece lì si assume in tre minuti , la mobilità è incommensurabilmente più elevata e si licenzia in trenta secondi visto che negli USA il lavoro va guadagnato e meritato e conquistato ed è un dovere non, come da noi, semplicemente un diritto garantito dallo Stato ( comunista). Assisto insomma ad una macchina dell'inganno che in talune circostanze sprofonda in una comica piaggeria ed in un servo ed insensato elogio Fanno a gara, auspice il totale asservimento delle nostre grandi testate giornalistiche, ad imporci che tutto è una “ vie en rose” mentre ognuno di noi vede solo nero. Statevi ben accorti, pennivendoli prezzolati ingannatori di popoli ignavi , qualche cosa non ci torna e chi ha spinto il popolo italiano verso questo disastro - prima di tutto democratico e politico - prima o poi dovrà rendercene conto. Con i dovuti interessi.

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BUTTIGLIONE E LA RIBUTTANTE MORALE POLITICA DELL’UDC

Sul presunto accordo PD-PDL per riformare la legge elettorale ( che terrorizza Di Pietro, Casini, Fini, Rutelli, che vedono con terrore un ripensamento sullo sbarramento un cui rialzo  li cancellerebbe dalla faccia della politica italiana ) il giornale “ Il Mattino” di Napoli intervista il parlamentare democristiano Rocco Buttiglione e il filosofo non si lascia sfuggire l’occasione per ribadire che il miglior sistema è quello dove sono i partiti che scelgono e scelgono dopo le elezioni. Praticamente ci sta dicendo che si stava meglio quando governava il pentapartito. Roba da fare addrizzare i capelli e scendere e il latte alle ginocchia. Vediamo però alcune “perle” del democristiano e casiniano onorevole, partendo dal’inizio .A proposito di “ coalizione “ e di “ candidato premier” . Buttiglione sostiene di “ritenere che ogni partito debba potersi presentare da solo. Se poi ci sono preventivamente delle coalizioni già definite ben venga. Possono anche indicare il candidato Premier, ma poi il presidente del Consiglio deve essere votato dal Parlamento: lasciare la scelta al popolo è un’aberrazione". Cioè , avete capito bene ? Buttiglione si augura di tornare al vecchio sistema partitocratico. Buttiglione non solo suggerisce che le coalizioni predefinite possono essere l’eccezione ma non la regola (oggi invece le coalizioni predefinite al momento del voto sono la regola), ma addirittura ribadisce che il candidato Premier deve essere eletto dal Parlamento, essendo aberrante che venga eletto dal popolo. Ergo, se ne deduce che in USA come in Francia hanno un sistema aberrante. Leggere fra le righe è assai facile. Buttiglione ha nostalgia del vecchio pentapartito, delle sue logiche spartitorie e dell’ambiguità politica della Democrazia Cristiana. Il popolo — nella sua ottica — è solo un noioso notaio che deve solo andare al seggio a mettere una croce e poi deve levarsi dalle palle :gli accordi li andranno a fare poi i partiti nelle segrete stanze del potere. Come avveniva in passato, del resto, in barba al popolo e alle sue scelte. Ma non basta perché , sul fatto se le “ coalizioni” debbano e non debbano essere obbligatorie e dichiarate pubblicamente “ prima “ del voto, Buttiglione afferma che “un partito moderato a un certo punto (deve) poter dire addio all’alleato estremista se ritiene che ci siano divergenze di programma elettorale da realizzare. Insomma un incitamento alla prostituzione politica, ogni partito, secondo Buttiglione, deve potersi vendere al migliore offerente politico, quello che — nel momento — gli dà maggiori garanzie per quanto riguarda il potere e le poltrone. In altre parole, Rocco Buttiglione predica il valore (il valore?) dei due o più forni. Il popolo vota, ma poi chi governa sono i partiti, secondo le loro regole e secondo le loro logiche. Infine l’ultima perla. La possibilità per i partiti di creare le grandi coalizioni, del tipo “tutti insieme appassionatamente”. E lo fa a proposito della domanda sul bipolarismo. Leggete:” Per noi il sistema può restare tendenzialmente bipolare con la contrapposizione di due schieramenti, ma anche con la possibilità di una grande coalizione, come di fatto lo è quella che oggi sostiene Monti.” Non esiste schifezza peggiore di quella invocata da Buttiglione. Ma perché non votiamo una Legge che condanni “l’apologia della partitocrazia “ con la pena di morte ?

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Roma domenica 12 febbraio 2012

Gaetano Immè

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