Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 29 luglio 2012

PROMOVEATUR UT SCAPPEATUR


Ci raccontano che è stato voluto dall’ONU , come premio del quale l’Italia dovrebbe andare fiera, che il Magistrato di Palermo Dr Antonino Ingroia va a dirigere una sezione contro le impunità in Guatemala . Ci raccontano che il Consiglio Superiore della Magistratura ha approvato la sua “ messa fuori ruolo temporanea ” ( quindi continua a riscuotere il suo lauto stipendio mensile ) con tre voti favorevoli, due contrari ed uno astenuto. Ci raccontano pure che Ingroia sospiri dicendo che se fosse stato per lui non avrebbe mai lasciato il suo lavoro, alla Procura di Palermo. Non ci raccontano invece che in Italia esiste una sola m”elite” che gode di completa e medioevale “impunità” e questa è, guarda caso, proprio e solo quella dei Magistrati, che non pagano mai per i danni fatti come tutti gli altri cittadini italiani, alla quale appartiene il Dr Ingroia; non ci raccontano che il Dr Ingroia ha costruito pian piano questa “ exit way “ questa sua “ nuova vita”, volutamente, premeditatamente, mentre intanto costruiva la sua ennesina e ventennale inchiesta su Generali che hanno catturato Riina, sul solito Dell’Utri, sulla ventennale storia della Trattativa Stato – Mafia, sull’omicidio di Borsellino, ecc. Nessuno che si azzardi a dire la verità ( e dove lo trovi un giornalista- in questo mondo di scribi e di professionisti della fellatio con biro e tastiera - che rischi una denuncia per diffamazione contro l’Ingroia che ha dalla sua parte i suoi colleghi Magistrati?) che tutto, invece, pare un piano prestabilito ben bene, che si tratta di una vera e propria fuga dalle proprie responsabilità dipinta con la solita stucchevole ipocrita retorica “ dell’incarico onorifico cui non si può rinunciare “ e tanto meno nessuno sottolinea che se uno è convinto della bontà delle proprie inchieste per il Paese – come dice di se stesso il Dr Ingroia - e guadagna bene - come guadagna benissimo il Dr Ingroia in Italia - non abbandona nel momento topico il suo lavoro, il suo Paese, non lascia il suo Paese proprio nel momento del bisogno. Svegliatevi , meditate gente! Meditate! !Il Dr. Ingroia sta scappando, sta fuggendo dagli impicci che gli deriveranno dalle sue inchieste tanto fumo e niente ciccia, nessuno ci svela che il Dr Ingroia prenderà due stipendi , uno da noi ( lautissimo et reverendissimo ) ed uno dall’ONU ed anche due pensioni. Ma che cuor di leone ! Il titolo, lo avrete capito, è latino “alla matriciana”, ma rende benissimo l’idea della finta promozione che nasconde la vera fuga.

DUNQUE ,DOVE ERAVAMO RIMASTI? CARO ENZO TORTORA, SONO PASSATI VENTICINQUE ANNI MA NOI ITALIANI SEMPRE LI’ SIAMO RIMASTI!

Dunque, dove eravamo rimasti?» si chiedeva Enzo Tortora ritornando a Portobello nel 1987 pochi mesi prima che anche la Cassazione gli desse definitivamente ragione.

Per Tortora parlano i fatti, «sono finito in mano alla furbizia dei pentiti» dichiara in televisione pochi giorni prima di morire. Avrebbe dovuto dire anche “ e nelle mani di Magistrati incapaci ed inetti ”, ma era troppo signore per scendere a questi livelli. E i pentiti ( I Barra, i Pandico, i Melluso ) che inventarono il caso Tortora con la volontaria collaborazione dei signori Magistrati sia inquirenti che requirenti, facevano sul serio, tanto che la sua - dieci anni di carcere e 50 milioni di lire di multa – sarà, altro paradosso della Giustizia italiana, una delle pene più pesanti tra quelle inflitte ,da quei Magistrati e Giudici indegni, ai 137 dei 241 imputati del maxi-processo alla camorra del 1985.

Nel 1983 il quarto inventore della Rai ( Mike Bongiorno, Corrado e Pippo Baudo ! E’ proprio vero che se ne vanno prima sempre i migliori mentre la zavorra e la gramigna attecchiscono !), l’inventore di Portobello, il giornalista affermato, il conduttore popolare della Domenica Sportiva, venne arrestato con l’accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico e spaccio di droga dalla Procura di Napoli. Un arresto effettuato alle 4 del mattino, quando le rotative dei giornali avevano già chiuso con la notizia in prima pagina, mentre in carcere a Roma, a Regina Coeli, Tortora ci sarebbe finito solo con comodo, molte ore dopo, per una ben predisposta passerella, manette ai polsi, ad uso et abuso della stampa .

Tra i Palasport ed i Plasharp pieni di finta solidarietà e di tredicenni mentalmente stuprati e brutalizzati, nel silenzio omertoso e sospetto di “Telefono Azzurro “, arrestato all’apice della sua carriera e ingiustamente accusato di essere un camorrista e uno spacciatore, il confronto è squallido, tanto più con la morte di mezzo. Il contrappasso con la popolarità e con una certa spigolosità del personaggio è stato feroce. Da giornalista della carta stampata e della tv aveva espresso giudizi al vetriolo:contro Emilio Fede ( a quel tempo giornalista RAI ed anche e soprattutto marito della figlia di Italo De Feo potente Presidente della RAI stessa) da Tortora definito «genero ( genere) di prima necessità» ( onore al merito! Una battuta al fulmicotone!), contro Gianni Minà «che non aveva un debole per il sapone» , e poi contro il potentissimo Ettore Bernabei definito «uno squadrista da sagrestia». Ma si era anche battuto per abbattere il monopolio RAI lavorando per le prime emittenti private.

Molti applausi in carriera ma anche tanti sputazzi, come ricorda il titolo della biografia di Vittorio Pezzuto cui solo Antonello Piroso ha fatto riferimento per la sua bellissima ed appassionante performance da vero e raro teatro civile diffusa una sera da La7, quando ancora l’emittente non era stata asservita al possente intrallazzo dei Mentana, dei Lerner, delle Dandini, forse anche di un Santoro e, soprattutto, al servizio di un editore , la Telecom, che, chiunque oggi la possieda e la guidi, alla sinistra DC ed al PCI deve tutto. Chi non ricorda infatti i grigi ragionieri di Mantova , gli sconosciuti commercialisti di Brescia, i “prestasoldi” mascherati da assicuratori bolognesi con sede in Via Stalingrado, i Colaninno , gli Gnudi, i Consorte, la “ razza padana e padrona ” , i “ capitani coraggiosi” chissà perché tanto cari al Premier Massimo D’Alema ed alle Banche ? Al momento dell’arresto la prima a scagliarsi contro di lui fu ,impossibile sbagliare, la solita Camilla Cederna , una abituèe delle bufale e delle menzogne, la indiscussa creatrice della fabbrica di fango e merda ( copyright dell’ex Ministro democristiano “de sinistra” Renzo Formica, Commercialista di Bari ). E’ utile ricordare le gesta diffamatorie , il curriculum delle menzogne create della Cederna : prima contro Giovanni Leone, ancor prima contro Leone Piccioni , poi contro Francesco Cossiga, per fermarmi all’indispensabile. Una vera professoressa, nel fabbricare merda. Tortora scoprirà sulla propria pelle il livore astioso ed invidioso dei colleghi, i giornalisti di cronaca giudiziaria esulteranno senza ritegno alla notizia della sua condanna. Quattro anni dopo il suo arresto, Tortora sarà poi assolto definitivamente.

Il caso Tortora porterà, in quello stesso anno, al referendum sulla responsabilità civile dei magistrati: in quella consultazione voterà il 65% degli aventi diritto, l'80% dei quali si esprimerà per l'estensione della responsabilità civile anche ai giudici. Invece nessuna azione penale o indagine di approfondimento venne mai avviata, né alcun procedimento disciplinare verrà mai promosso davanti al Consiglio Superiore della Magistratura a carico dei magistrati e dei pubblici ministeri napoletani implicati nella vergogna giudiziaria del caso Tortora, tutti proseguiranno le proprie carriere, senza ricevere censure per il loro scandaloso operato.]L'ultima umiliazione che la giustizia italiana riserverà a Enzo Tortora leggetevela alla fine di questo scritto e tenetela bene a mente.

Nessuno dei pm e dei giudici dell’inchiesta e del processo Tortora è stato mai condannato a risarcire i parenti. Tutti hanno continuato a fare carriera e che carriera ! Ricordate i loro nomi e non dimenticateli! Eccoli: Felice Di Persia, Lucio Di Pietro, Michele Morello, Diego Marmo, tanto per citarne solo alcuni, perché il mio scopo non è la vendetta, non è brandire scalpi, ma vedere giustizia dove non c’è. Felice Di Persia è diventato membro del Csm ( e non mi consola il ricordare che, quando ne presiedeva i lavori, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga si rifiutava platealmente di stringergli la mano) nonché procuratore capo della Repubblica di Nocera Inferiore. Mentre Lucio Di Pietro, che fino a pochi mesi or sono era procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, oggi opera indisturbato come Procuratore generale della Repubblica di Salerno E Luigi Sansone, il presidente del tribunale che condannò in primo grado Tortora a dieci anni di reclusione e a 50 milioni di lire di multa è' ancora adesso un rispettato Presidente della sesta sezione penale della Corte di Cassazione. Così come è diventato procuratore generale presso il tribunale di Nocera Inferiore quel Diego Marmo che, vestendo i panni del pubblico ministero nel processo di primo grado, urlò un giorno a uno dei difensori di Tortora (nel frattempo eletto deputato radicale al Parlamento europeo) «Avvocato Coppola, lei deve moderare i termini! Le ricordo che il suo cliente è stato eletto con i voti della camorra. Voi non avete alcun rispetto della vita umana». Spero ardentemente che leggano questo mio scritto. E nessuno dimentichi che, pochi mesi dopo la morte di Tortora, i suoi avvocati Giandomenico Caiazza e Vincenzo Zeno-Zencovich vennero denunciati per calunnia da Di Persia, Di Pietro e dal loro collega Giorgio Fontana perché 'colpevoli' di aver osato firmare l'atto di citazione che chiedeva la loro condanna e il conseguente risarcimento degli immani danni subìti dal presentatore (il tumore che lo ha portato alla tomba ha avuto sicuramente un'origine psicosomatica) e dalla sua famiglia. E ricordatevi sempre e non dimenticatelo mai che, grazie all’accordo ,questo certamente scellerato e criminale, fra PCI, PSI e DC del tempo, a nulla servì il plebiscito degli italiani al referendum radicale che nel 1987 proponeva la responsabilità civile del magistrato in caso di colpa grave. Qualche mese dopo l’esito straordinario di quel Referendum , un Parlamento ricattato ed intimidito dalla corporazione togata, usando la faccia e la testa di Giuliano Vassalli , si affrettò a tradire quel voto popolare , varando una legge, tuttora in vigore, che ammette il risarcimento solo in casi eccezionali e comunque a carico non del giudice ma dello Stato, quindi a spese nostre.

In questi venticinque anni poco infine è cambiato nella corporazione dei giornalisti, complice prezzolata di quei magistrati e di quei 'pentiti'. Decine di penne meschine e livorose, con alla testa l’immancabile Camilla Cederna, si divertirono a fare a pezzi l'immagine di Enzo Tortora, per quella forma di livorosa invidia che arde nelle viscere di ogni imbecille nei confronti dei “migliori” , dei più meritevoli, infierendo su un uomo perbene che della sua onorabilità aveva fatto la cifra della sua stessa esistenza. A eccezione di Paolo Gambescia ( sempre onore al merito ed alla verità!) , non uno di questi miserabili scribi imbrattacarte ha avuto nell'ultimo quarto di secolo il coraggio e gli attributi per chiedere almeno scusa ai parenti di Enzo Tortora ed ai loro lettori per il pessimo servizio reso alla verità . Spero che , ormai anziani , riescano quanto meno a provare vergogna di loro stessi, anche se dubito possiedano la sensibilità e l’umanità per fare questo liberatorio mea culpa. Continuare a far finta che non sia successo nulla e a confidare nella labile memoria dei lettori e soprattutto nella loro crassa ignoranza vuol dire consolidare quelle basi culturali e civili sulle quali hanno potuto costruire , nel passato, e potranno continuare a costruire , come sta accadendo in Italia, nuovi e altrettanto vergognosi casi Tortora.

La ciliegina finale cui alludevo prima . Pensate che le figlie di Enzo Tortora sono state condannate nel ’94 dal giudice di Milano Clementina Forleo a risarcire il pentito Gianni Melluso ( proprio nei giorni scorsi arrestato per sfruttamento della prostituzione , dopo essere stato condannato qualche anno fa anche per rapina), che ancora infangava la memoria del presentatore, per averlo denunciato per calunnia. Sì, avete proprio letto bene. Vengono i brividi dal ribrezzo e i conati di vomito a leggere le motivazioni. Secondo i Giudici – e la Forleo è un Giudice – Melluso non ha diffamato Enzo Tortora perché «l’assoluzione di Enzo Tortora rappresenta in realtà soltanto la verità processuale e non anche la verità reale del fatto storicamente accaduto».

C’è forse altro da aggiungere?


COSA NASCONDE IL CASO ILVA

Trovo senz’altro cosa buona e giusta che in un dibattito pubblico si verifichino fatti, le eventuali responsabilità, gli eventuali reati per la faccenda dell’ILVA di Taranto. Ma l’ordinanza di” sequestro” che questo GIP del Tribunale di Taranto ha emanato, ordinanza che di fatto si traduce nella cessazione delle attività produttive del più grande stabilimento siderurgico italiano, la considero una “ vera e propria sentenza definitiva”, emanata da un solo “ giudice monocratico”, addirittura “ prima “ che si svolga il relativo “ dibattimento fra le parti”. Una mostruosità giuridica già di per se stessa, come lo è la “ carcerazione preventiva” adottata quando non ne sussistono i tassativi motivi codificati. Ecco , il sequestro-chiusura dell’ILVA prima del dibattimento e la galera prima del processo rappresentano due veri e propri strumenti di tortura, degni delle segrete di Castel Sant’Angelo ai tempi del Cellini. Che poi questo GIP desideri dipingersi acculturato , mischiando arcaici residuati di ideologia vetero comunista - che infiniti addusse lutti agli Achei ed al mondo intero! – ( scrivendo nella suddetta ordinanza monocratica che “ non si possono ammettere compromessi di sorta in nome della logica del profitto”) e dunque sciocchezzuole da imberbe antagonista- con questioni che invece pretendono ponderatezza e responsabilità civile da uomo maturo , responsabile e de ideologizzato coinvolgendo la vita di migliaia di persone , è questione di misera vanità personale. Contento lui!

Se poi vai a sommare a questo GIP vanitoso, che neanche si rende conto di squalificare con il suo evidente fondamentalismo la sua ordinanza, le stupefacenti dichiarazioni del Procuratore Capo di Lecce (“ Devo ancora chiarire se il sequestro che abbiamo disposto abbia una valenza scientifica, storica e legale”) il quadro che ne viene fuori della Magistratura pugliese è semplicemente deprimente .Con quale diritto , mi devono spiegare sia il GIP che il Procuratore , allora sequestrano e dunque chiudono uno stabilimento come quello dell’ILVA di Taranto se gli elementi probatori acquisiti non hanno una loro validità scientifica,storica e legale ? Ma che razza di Magistratura è quella che uccide uno stabilimento per “ precauzione”, per “ sentito dire”? Non voglio addentrarmi nei meandri delle diossine , nel dibattito scientifico circa la loro quantità dannosa alla salute : né intendo accodarmi ciecamente a quella pura fandonia che, senza fondamenta scientifiche , pretende di attribuire tutte le morti di Taranto alla diossina dell’ILVA, come pretende di spacciare quel GIP vanitoso . Perché la diossina , come tutti gli altri agenti presenti a questo mondo dal giorno della nascita dell’universo mondo, è indubbiamente letale solo quando supera un certo livello. Quale? Io non lo so, come non lo sanno i Verdi, come non lo sa neanche quel vanitoso GIP, tanto che la sua ordinanza – lo scrive lui stesso – “risponde al criterio della precauzione” ed è dunque totalmente priva della necessaria certezza scientifica.

In questo marasma di allarmismo populista e di ignoranza scientifica, sguazzano ambienti pseudo politici , clientelari ed affaristici , pugliesi e non solo, semplicemente da paura. Così la Regione Puglia, condotta dal Governatore Vendola, mostra come vanto e fiore all’occhiello di avere fissato, sua sponte e senza necessità ed evidenza scientifica, i limiti di emissione di diossina i più restrittivi al mondo , prevedendo anche, in caso di loro superamento, l’arresto degli impianti. Ma una misura del genere, così inutilmente ( “ a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”) restrittiva finisce per porre fuori legge anche imprese virtuose. Non solo. Ma questa disposizione , molto cara ai Verdi, ha anche creato il business delle così dette “ bonifiche del territorio”. Bonifiche non si sa di cosa, ma certamente un affare colossale. Siamo arrivati al punto dolente: quanto c’è di vero in questi allarmi ambientalisti urlati senza alcuna base scientifica e quanto è invece volgare racket e mascheramento di clientelismo e di voto di scambio? Il Governo dei tecnici, così imbelle da farsi pure redarguire ed intimidire da questa impresentabile Magistratura ( la quale ha squalificato il Ministro dell’Ambiente accusandolo, senza mezzi termini, di essere colpevole “ di pensare a salvare il lavoro, invece che l’ambiente”), si è già affrettato a stipulare un protocollo d’intesa per le bonifiche del territorio. Capito? Stiamo erogando la bellezza di 336 milioni di Euro che vanno in mano al racket dei verdi ambientalisti. Con grande esultanza dei Vendola, dei pugliesi interessati e dei Verdi, che hanno già detto che questi primi 336 milioni di Euro sono solo l’inizio.

MA CHI E’ DRAGHI? E PERCHE’ DICE QUESTE COSE SOLO OGGI? E CHE NE SARA’ DELL’ITALIA ?

Voglio ricordare come sin dal 16 novembre 2011, il giorno successivo alla trasmissione di Matrix su Canale 5, scrissi che Mario Draghi, appena eletto alla carica di Presidente della BCE, aveva colpevolmente omesso di usare i poteri della BCE per sconfiggere la speculazione contro titoli di Stato italiani, comprandoli in massa. Ipotizzavo poi che Draghi fosse sodale con Monti, con Napolitano e con l’elite bancaria europea e che il suo compito, quello assegnatogli con la sua elezione a Presidente della BCE, fosse in realtà l’attuazione – sotto le mentite spoglie dello spread sui titoli del debito sovrano – del piano politico che prevedeva l’annientamento del Governo Berlusconi, molto outsider rispetto al sistema bancario ed industriale, la crisi successiva del sistema politico, la nascita del più grande partito politico italiano rappresentato dall’enorme massa di coloro che disgustati dalla politica non useranno il diritto di voto, con consequenziale presa del potere europeo da parte del sistema bancario.

Ed era proprio “ la speculazione “ che pochi giorni prima aveva provocato le dimissioni del Governo Berlusconi e provocato l’ instaurazione della dittatura politica di Napolitano e della dittatura finanziaria delle Banche e delle Lobby finanziarie , tipo Trilateral. Scrivevo allora principi elementari, che se si comprano grandi quantità di titoli i tassi di interesse crollano e che , se così fosse stato, l’Italia non sarebbe arrivata sull’orlo del default in quei giorni, il famoso differenziale non sarebbe arrivato a 540, il Governo eletto democraticamente non si sarebbe dovuto dimettere e Monti non sarebbe diventato neppure Senatore, figurarsi Premier . Quando a quei tempi affermavo questa necessità che la BCE svolgesse finalmente il ruolo di Banca di ultima istanza, mi si rispondeva, con arrogante sufficienza lerneriana, che Draghi non avrebbe potuto, che la BCE non poteva comprare titoli di Stato per aiutare i governi per Statuto. Replicavo e replico che era una falsità, era una sesquipedale menzogna criminale, perché bastava consultare il programma SMP Bonds Purchases della BCE non i giornali italiani, per rendersi conto che la BCE ha sempre avuto il potere di acquistare titoli del debito sovrano degli Stati membri della UE e scrivevo che Draghi , non facendo nulla , condannò l’Italia a cadere nella mani di Monti e di Napolitano.

Avevo ed ho totalmente ragione, leggete sotto. Mi duole dirlo, ma Mario Draghi è colpevole, perché solo oggi si ricorda di colpo che la BCE può usare quel programma e che lo userà, eccome, ma non per salvare la democrazia di un Paese, no, bensì per assicurarsi che essa venga del tutto posta sotto il dominio assoluto dell’elite bancaria.

Seguitemi , vi spiego che significa.

Era accaduto che i mercati avevano da tempo sfiduciato l’Italia (ed anche altri ben noti Paesi ) perché avevamo perso, come l’abbiamo persa, la sovranità di emettere la nostra moneta. In sostanza , i mercati sanno che , con l’euro,potremmo non ripagare sempre e puntualmente il nostro debito pubblico , potremmo anche non onorare con esatta precisione i nostri titoli di Stato , dato che, se ci mancassero dei capitali alla data del rimborso, l’euro non sarebbe liberamente emesso dall’Italia ma lo dovremmo prendere in prestito dal sistema bancario europeo. Temono, in sostanza, che l’Italia faccia default nei pagamenti e di conseguenza ci sfiduciano facendoci pagare sempre più caro il loro denaro, i loro prestiti. Siamo così scivolati in una spirale che ci stava portando , insieme con la Grecia e con la Spagna, al default. Sarebbe stata lo sfascio dell’Eurozona, una implosione di ordine epocale , ma devastante sopra tutto per Francia e Germania, le cui Banche si trovavano e si trovano in portafoglio la maggior parte dei nostri titoli pubblici a dieci anni.

Mario Draghi sapeva benissimo tutto questo, ma non poteva- forse neanche voleva - fare altro, se non eseguire gli ordini che gli venivano impartiti dal duo sorridens, Merkel e Sarkozy : salvare l’euro a qualsiasi costo, chi se ne frega de l’Italie ! Poi, d’improvviso, Draghi riscopre, ma solo ieri , il potere della BCE di acquistare i titoli di Stato dei Paesi membri e annuncia urbi et orbi che la BCE farà esattamente questo. Era quello che invocavo dallo scorso novembre : che la BCE diventasse prestatore di ultima istanza. E Draghi nemmeno cerca di spiegare come mai ciò che solo 10 mesi fa era “ assolutamente da escludersi”, oggi invece sia possibile.

I mercati, la speculazione , non si sarebbero mai placati e dunque il differenziale “ spread” con i titoli pubblici tedeschi non sarebbe mai disceso se non avessero saputo, dalle dichiarazioni di Draghi ,che la BCE è l’emittente sovrano dell’euro, e quindi può in effetti comprare titoli pubblici emessi dagli Stati membri praticamente quasi all’infinito. Con questa garanzia, e solo grazie a questa garanzia , i mercati si sono calmati, la speculazione acquietata ed i tassi moderati..

Qualche giorno prima di Draghi si era già espresso in tal senso anche il governatore della Banca Centrale austriaca Ewald Nowotny (si saranno messi d’accordo ?) che parlava della possibilità di dare al MES ( il Fondo Salva Stati) una licenza bancaria. Il MES è il nuovo fondo ‘salva’ Stati dell’Eurozona ( quello che la stampa allineata e dedita alla continua fellatio del duo Monti-Napolitano ) il quale ha nelle casse pochi soldi, specie dopo l’intervento a favore ndelle Banche spagnole ( vedete? Salvano sempre e solo le Banche). E allora cosa fanno trapelare i banchieri centrali della UE? Che il MES potrebbe essere trasformato in banca. Significa in parole povere che avrà il sostegno illimitato dei finanziamenti della BCE, che è l’emittente illimitato dell’ euro, e quindi il MES potrà comprare enormi quantità di titoli di Stato dei Paesi come il nostro, garantendo ai mercati che, di nuovo, esiste un pagatore dei loro crediti (i titoli nostri e spagnoli) senza limiti. I mercati si calmano. Pertanto Italia e Spagna e Grecia staranno dentro l’Eurozona, perché con i mercati calmi, e coi tassi sui titoli che caleranno dall’attuale 7% al 3% o 4% ogni timore di default è definitivamente scongiurato.

E l’Italia? Ecco la mia opinione, non bella, anzi, una previsione da incubo. Tutto questo costringerà il nostro Paese a rimanere prigioniero in una sorta di limbo dal quale non usciremo più, dove non cresceremo mai perché sempre privi di moneta sovrana, sempre schiavi di governi tecnocrati che ci verranno imposti o suggeriti dal sistema bancario. Dovremo imparare a vivere sotto il continuo ricatto da parte del sistema bancario perché ogni Euro per l’Italia dovrà essere concesso in prestito solo dalle banche . Potranno dunque imporci quel che vogliono, rigore, austerità , tagli di salari, di stipendi, di pensioni, privatizzazioni di ogni risorsa pubblica, suicidi, ecc. Come stanno facendo da due anni con la Grecia. Come stanno facendo da un anno e mezzo con la Spagna. E come stanno facendo dal Novembre scorso con l’Italia. Ci stanno togliendo la democrazia, come Napolitano e Monti hanno già cominciato a fare.Ecco dunque la commedia dell’assurdo. Se salviamo l’Euro, noi saremo spacciati. Se Draghi apre i rubinetti della BCI e se il MES diventa banca, per tanti Paesi , Italia compresa, è finita.

Vedo ancora un’ultima speranza, un’estrema possibilità di salvezza Se la Corte Costituzionale tedesca bocciasse il MES a settembre allora potrebbe succedere che i mercati potrebbero al primo sentore di ritardo perdere l’equilibrio e la certezza dei suoi incassi e provocare il default dell’Italia.

Adesso voi spiegatemi perché Mario Draghi ha aspettato così tanto tempo per uscire allo scoperto . Ha prima assistito alle dimissioni del precedente Governo, poi alla sospensione della democrazia con Monti, poi alla pressoché completa riduzione in povertà della classe media dell’Italia e poi, una volta realizzato il progettino per il dominio delle Banche , ecco l’ultimo tranello. Illudere che l’Euro si possa salvare, ma salvando l’Euro noi Italia ci consegneremo al dominio del sistema bancario. Del quale Monti, Passera, Fornero, ecc sono pezzi da novanta.

Spero proprio tanto di non aver digerito bene la caponata. Spero. Ma non credo.


Roma domenica 29 luglio ’12

Gaetano Immè









mercoledì 25 luglio 2012


CHE PIACERE RITROVARVI....

Ciao a tutti, bentrovati. Torno a scrivere, dopo mesi di crisi intensa, vissuta senza drammi. Non torno come Edmond Dantes e come Giannini il metalmeccanico ferito nell'onore ( più forte e spietato di prima ), ma forse con una maggiore serenità d'animo. E con la convinzione che la vera politica non deve essere, come disse Formica , " sangue e merda", ma solo idee e contributo per il benessere del Paese. Dunque niente genuflessione ai partiti politici, che porta al trivio del bipolarismo impazzito e volgare,  ma idee libere, liberali e liberiste per il bene del Paese. E se questo va bene per un partyito politico vorrà dire che quel partito merita il mio consenso, altrimenti....ciccia. Buona lettura. Gaetano Immè

SE BERLUSCONI SI E’ DIMESSO CON LO SPREAD A NOVEMBRE SCORSO A 520, PERCHE’ MONTI E NAPOLITANO NON SI DEVONO DIMETTERE OGGI CON LO SPREAD A 540, DOPO NOVE MESI DI SACRIFICI DEGLI ITALIANI BUTTATI AL VENTO?


Il Governo Monti, imposto – con un’azione di sospensione della democrazia (che grida ancora e sempre vendetta , tremenda vendetta) , una evidente scatarrata di disprezzo sulla testa del  popolo italiano considerato incapace, stronzo e bue, ordito da Giorgio Napolitano e sostenuto dal centrosinistra ( non dimenticate mai che Giorgio Napolitano è stato eletto al Quirinale nel 2006 con i voti del solo centrosinistra di Prodi e che pensare che Napolitano imponendo a Novembre ‘11 il Governo tecnico in luogo del Governo precedente dimessosi ma senza mai essere stato sfiduciato abbia inteso pagare il prezzo dovuto a chi lo ha inopinatamente issato sul Colle è naturale, non peccaminoso) – agli italiani come il Governo tecnico che , non dovendo accaparrarsi il consenso politico, era in grado di attuare tutte quelle riforme e quelle misure che avrebbero consentito all’Italia di liberarsi dai morsi della speculazione finanziaria – speculazione che aggrediva il nostro Paese ( affermavano quei politici vedi due per tutti: Bersani, Casini e Rocco Buttiglione )- per la scarsa credibilità politica del precedente Governo – purtroppo non è stato capace di mantenere gli impegni che Napolitano e Monti avevano garantito e che tutta la sinistra aveva promesso. Dal Novembre ’11 sono passati nove mesi ma la situazione dell’Euro in Italia anziché migliorare – come ci avevano garantito Napolitano, Monti stesso, Bersani, il PD, l’IDV, l’UDC, ecc - è peggiorata.

Per cercare di salvare l’Euro, l’Europa ci ha chiesto e ci chiede sempre di fare sacrifici. Scomparso Monsieur Bruni dall’Eliseo- il famosi “ ebete sorridens”- Monti è diventato una specie di impazzita pallina di flipper che si muove come un ossesso , che va a piatire consensi da Spagna e Francia, ad elemosinare contratti lucrosi da Putin ( improvvisamente diventato non più una sorta di dittatore o oligarca amico di Silvio Berlusconi, ma un sobrio e compassato Capo di Stato ) , a fare la sua gran bella figura di implorare dalla Merkel “ qualche avanzo di lauto pasto” .

A livello interno, la Borsa italiana perde valori di continuo; il differenziale dei nostri BOT decennali con quelli tedeschi è tornato a livelli stellari; sono state aumentate le imposte ormai a limiti siderali ( l’Italia è il Paese al Mondo con la pressione fiscale più alta )ma il gettito tributario è diminuito per la contrazione dei consumi; è stata approvata una riforma pensionistica e del lavoro che non ha creato fin’ora nuovi investimenti né italiani né tanto meno stranieri e nuovi posti di lavoro e che anzi penalizza le generazioni future e lascia impuniti quella marea di lenoni ( quasi l’80% dei pensionati italiani risulta aver cominciato ad incassare il vitalizio quando aveva un’età anagrafica notevolmente inferiore quanto meno ai sessanta anni ) che – dalla Legge Mosca in poi – sbafano ricche pensioni e vitalizi tutti rigorosamente calcolate col sistema “retributivo” e che incassa congrui e talvolta anche favolosi vitalizi da quando era poco più che cinquantenne , senza averne mai pagata la dovuta contribuzione ; è stato approvato il “ pareggio di bilancio” che è certamente cosa buona e giusta ma è un niente senza una crescita economica; si arriva oggi ad esaminare addirittura l’ipotesi di bloccare le tredicesime mensilità di lavoratori e pensionati. Una catastrofe interna per cercare di guadagnarsi qualche briciola di prestito dalla Germania.

Sul piano internazionale, a parte gli schizofrenici viaggi in giro per il mondo di flipper- Monti , dal Novembre del 2011 non abbiamo portato a casa nulla di concreto. C’è stato il così detto “ fondo salva stati”, presentato dalla solita stampa esperta in fellatio continuata ai conductators Napolitano-Monti come chissà quale vittoria. Ma quale vittoria di Pirro o di Monti! La sua futura ed eventuale applicazione è sottoposta per ora all’esito della pronuncia della Corte Costituzionale Tedesca che verrà decisa non prima di due mesi. Si parla anche di un accordo europeo – ancora in discussione, pare – che vorrebbe costringere tutti i Paesi meridionali dell’Europa, Italia compresa, a ridurre entro venti anni , nel limite del 60% del proprio PIL, il proprio debito sovrano. Per capire di cosa si tratti basta pensare che oggi il nostro debito sovrano è il 130% del nostro PIL. Il tutto dovrebbe avvenire in venti anni, a conti fatti dovremmo tagliare spese per circa 60 miliardi di Euro ogni anno. Come si farà? Altre imposte? Da pagare con che cosa, visto che stipendi e pensioni ( esclusi i vitalizi della casta e della burocrazia ) sono appena sufficienti a pagare bollette del gas, luce, telefono ed a mangiare per un paio di settimane? Oppure si taglieranno le spese statali? E quali?

Falsari a parte, solo due entità possono creare, stampare, emettere moneta. Lo Stato e le banche. Ma l’Italia ha ceduto la sua sovranità monetaria all’UE e dunque lo Stato italiano non potrà mai più emettere o stampare moneta. Inoltre avendo introdotto in Costituzione il Pareggio di bilancio ( cosa di per se stessa buona e giusta ma ignorata da chi ci ha governato dal 1948 ad oggi ) vuol dire che lo Stato ci tassa tanto quanto spende per noi. Insomma, non resta un Euro in cassa. Dunque lo Stato italiano è eliminato dalla scena. Rimangono solo le banche. Tutti noi abbiamo bisogno di denaro per vivere, produrre. Impossibile far senza. Adesso dipendiamo tutti dalle banche, l’unica fonte di denaro rimasto. In Italia le Banche sono praticamente al Governo perché questo Governo Monti si identifica con le Banche stesse. Quasi tutti i suoi componenti, Premier compreso, sono o sono stati eminenti funzionari, managers o consulenti di Banche. E le Banche assistono, fregandosi le mani, alle manovre interne dell’Italia. Le Banche, queste “ padrone” dell’Italia. Prima ci hanno rovinato raccomandandoci di investire sudati risparmi e liquidazioni in titoli argentini, poi in titoli della Cirio e poi in titoli di Parmalat. Qualche Banca italiana ha forse pagato per tutti questi danni? Anzi, esse sono protette dalla BCE. Intanto esse godono e si arricchiscono perché la BCE presta loro miliardi di Euro all’1% annuo , loro ci comprano titoli del debito sovrano al cinque o sei per cento. Noi cittadini dobbiamo pagare quel cinque o sei per cento. Loro, le Banche, si arricchiscono. Noi cittadini paghiamo e crepiamo. Questo è quello che stanno facendo la UE e Monti e sapete anche che lo stanno facendo per conto di Napolitano di tutta la sinistra. E se non capite neanche questo, beh! continuate a leggere “ La Repubblica” e buttatevi dalla finestra.

Per salvare l’Italia e l’Euro sono necessarie poche cose ma ben precise. Occorre in primis modificare lo statuto della BCE e trasformarla nella Banca Centrale dell’Europa, che emetta moneta, che garantisca la moneta ed il suo rimborso a vista al portatore, che garantisca il pagamento di titoli del debito sovrano dei singoli Stati dell’Unione. In secundis, che si rivedano i Trattati europei, che vi sia una guida politica unica per tutti i Paesi. Insomma che si passi da una Europa formato Monopoli ( come quella attuale ) ad una Europa formato confederazione come quella di cui abbiamo bisogno. Tertium non datur se vogliamo sfuggire dalla così detta speculazione. Ma non credo che Monti e Napolitano abbiano il coraggio di dire la verità agli italiani e gli attributi per imporsi alle lobby bancarie delle quali sono succubi e paggetti. Allora che si dimettano,che se ne vadano a quel paese. Se dobbiamo morire da straccioni e da pezzenti per quale motivo dobbiamo farci guidare da due Tutors che nessuno ha mai votato? Tanto vale morire da pezzenti e da straccioni , ma guidati da Berlusconi, da Bersani, da Casini, da Vendola, da Di Pietro, ecc. Così ognuno di costoro si assumerà, finalmente, senza ricorrere a immunità di sorta, la totale responsabilità di quello che propone per tentare di salvarci dal fallimento.

DICEVA IL MAESTRO MANZI…NON E’ MAI TROPPO TARDI!!!!

Credevo fermamente che la Costituzione Italiana consentisse ad ogni cittadino italiano, purché maggiorenne e non giudiziariamente interdetto o inabilitato, il diritto di candidarsi in politica, il diritto di esprimere le proprie opinioni politiche, credevo fermamente che l’Italia fosse uno Stato di Diritto e che la nostra Costituzione garantisse a tutti i cittadini pari dignità sociale e che fossero eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di censo, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali e credevo, sempre in perfetta buona fede, che l’unico, diciamo, “esaminatore” autorizzato dalla Costituzione e dalla stessa democrazia a rilasciare “autorizzazioni e patenti” in tal senso fosse il popolo italiano, ma proprio “ tutto il popolo italiano” , visto che a tutto il popolo italiano la Costituzione assegna inderogabilmente la sovranità politica ( articolo 1, comma secondo).

Sbagliavo di grosso, perché non sapevo - ma l’ignoranza la combatti con l‘educazione , con lo studio e con la culturizzazione, mentre invece il delirio di supponenza, il ritenersi “unto” con poteri divini, il ritenersi ” a divinis” unico portatore del pensiero giusto non ha immediate controindicazioni e solleciti rimedi e quando la schizofrenia – perché di questo si tratta, di una vera e propria grave malattia mentale - arriva fino a sentirsi Dio ( vero Scalfari ?) è consigliato il ricovero in adeguate strutture per schizofrenici , dove , miserere, pullulano sedicenti Dio, Napoleone , Gesù Cristo, Maria, Carlo Magno, ecc – ignoravo, dicevo, che quando la Costituzione parla de “ il popolo”, si riferisse solo a quello che vota a sinistra , a coloro che leggono solo “ Repubblica” e “ Il Corriere della Sera “ , a coloro che ascoltano solo il “ TG3” o quello de “ La7” ; né sapevo che sempre la “ Costituzione più bella del mondo “ – quella italiana, per antonomasia - avesse autorizzato “ unti del Signore” a rilasciare patenti di democraticità. Con un salto indietro nel tempo di circa dieci/dodici secoli , l’Italia, come la Sparta oligarchica dei Licurgo , ha nominato più o meno ventotto più o meno anziani ai quali- secondo quanto afferma il pensiero e la cultura democratica della sinistra - spetta il diritto di governare non per elezione popolare ma “ a divinis”, in quanto nominati dagli “ spartiati “, cioè da coloro che erano i cittadini liberi di Sparta , ma non anche dagli “ iloti” , che erano sempre cittadini di Sparta, ma indegni, per censo , razza ed opinioni politiche, del diritto di voto perché schiavi o poveri. Scalfari, Maltese, Zagrebelky, Spinelli, Bersani, Severgnini fanno parte, insieme ad altri , di tale “ gherusìa” “, nominati ed unti”, ovviamente, non dal popolo ma solo dagli spartiati “ de sinistra”. .

Letteralmente sconvolto ed impazzito dalla notizia - del tutto improvvisa ed assolutamente inaspettata - della possibile ridiscesa in politica di Silvio Berlusconi, l’esercito degli spartiati , da diciannove anni nutriti e cresciuti a “ pane ed antiberlusconismo viscerale “ , ha schiumato e vomitato rabbia e livore( su Repubblica e dove senno’?). C’è da compatirli tutti e da sghignazzare solo a guardarli in faccia. Dopo venti anni di fallimentari assalti giudiziari, politici, giornalistici ed etici per vedere la testa del leader del centrodestra ( ieri ed oggi Silvio Berlusconi, domani chissà chi sarà il loro “ nemico politico da criminalizzare, da abbattere come si usava ai tempi belli di Stalin, di Beria, di Krusciov, ecc ?” ) rotolare nel fango, dopo il sonoro schiaffone rimediato in piena faccia dalla Magistratura antiberlusconiana che in venti anni di persecuzione giudiziaria - profumatamente pagata con i nostri soldi -è andata ridicolmente sempre al tappeto per ventisette assoluzioni a zero condanne, in un certo senso ormai acquietati , leniti e confortati dalle dimissioni del leader del centrodestra del novembre scorso, ritrovarselo poi di nuovo in campo è stato per loro una jattura. Così un isterico e sguaiato Curzio Maltese lo liquida subito quale “ re buffone”( nascondendosi così, il citato cacasotto , fin da subito dietro una ormai vecchia e ben nota sentenza della Cassazione ( che definì tale epiteto non come “ gratuita aggressione alla persona “- e dunque come diffamatoria ingiuria penalmente rilevante - ma come “un semplice prodotto di forte critica politica”- e dunque estranea al codice penale ) come un pusillanime che tira il sasso nascondendo però la mano dietro le gonnelle di mammà Magistratura . Maltese scrive e dimostra quel che è: un poveraccio mentale, capace di scrivere insinuazioni , di fare del pettegolezzo, ma assolutamente incapace di scrivere qualcosa di politicamente serio , concreto e valido. Il nulla, oltre la sua consueta derisione diffamatoria. La sua penna è intinta nel vomito bilioso e nella invidia livorosa, non serve a collegare la carta del suo giornale con il cervello dei suoi lettori per stimolarne l’arricchimento cognitivo ed intellettivo, ma per collegare quel che scrive direttamente con il loro intestino retto e con il loro sfintere. Così questo “ spartiato” , oltre i soliti triti e ritriti insulti ,non trova altro argomento, per esecrare la nuova temuta discesa in politica di Silvio Berlusconi, che rinfacciargli il fatto di aver cambiato idea in quanto aveva detto di volersi allontanare dalla politica. Ma guarda un po’ che lezione di coerenza ha la faccia tosta di impartire ai suoi biliosi e livorosi fans questo Maltese ! Uno che spacciava, come un pusher spaccia ai tossici, per “ impegno civile” il ripensamento di un Walter Veltroni che , per continuare a gestire, tramando, la sua bella rendita di posizione politica, se ne infischiò altamente dell’Africa ( dove aveva giurato di andare a ritirarsi ma dove col cavolo andò mai!) ed accettò la Segreteria del P.D. con i risultati fallimentari che sappiamo, mentre spaccia come “ colpa grave” se ad esercitare una libera scelta è un rappresentante del centrodestra, in particolare Silvio Berlusconi.

Sono fuori di testa, straparlano, sragionano, la schizofrenia li attanaglia e li rende omuncoli pettegoli e invidiosi. L’Euro sta crollando e loro hanno occhi solo per Berlusconi. Le imposte ci stanno ammazzando e loro parlano di Berlusconi. Le nostre Borse stanno crollando, i grandi investitori hanno già l’acquolina in bocca perché già pregustano di papparsi a prezzi di saldo i nostri gioiellini ( Eni, Finmeccanica, Mediobanca, ecc) e questo esercito di schizofrenici ha le pupille dilatate su Berlusconi. La Germania manda in soffitta il “ salva stati” presentato come una vittoria del Prof. Monti e loro parlano di Berlusconi. Il “ fiscal Compact” ci costringerà a rientrare per venti anni di una quota enorme del nostro enorme debito pubblico ( insomma tagli e altre imposte assicurate) e questi vanno in estasi se Benigni invece di parlare di Dante tira fuori dalla sua rigatteria dell’antiberlusconismo viscerale le solite fregnaccette su Berlusconi. Questi sono malati mentali ! La sindrome da Berlusconi richiede la urgente riapertura di tutti i manicomi. La loro fissazione schizofrenica è talmente evidente da risultare ormai imbarazzante. Non oltre un anno fa Zagrebelsky , uno “ spartiato de sinistra”, invocava addirittura i carabinieri che avrebbero dovuto arrestare e incarcerare , magari nelle galere medioevali di Castel Sant’Angelo, un Presidente del Consiglio nominato dal popolo e dalla Costituzione. Roba da ricovero con sirena al Santa Maria della Pietà. Vi ricordate poi la “ gherusia” degli Eco, Spinelli, Zagrebelky ( infaticabile spartiato ed unto “ de sinistra”), di Carlo De Benedetti, di Mauro ecc che obbligarono, sfidando la denuncia di “ telefono azzurro”, un ragazzino tredicenne – a proposito di reati contro l’infanzia – a vomitare insulti da angiporto contro un Governo eletto con democratiche elezioni al Palasharp di Milano? E vi ricordate come se la sonavano e se la cantavano, intruppati dietro i loro Goebbels attuali ( quali Scalfari, Zagrebelsky, Eco, Spinelli, ecc) a ripetere come pappagalli che lo “ spread” era colpa di Berlusconi e che le sue sole dimissioni –la perla è di quell’esimio Onorevole pensatore che si chiama Rocco Buttiglione – avrebbe fatto crollare lo spread? E l’inseguimento a Berlusconi con una sfilza ormai ridicola di reati ? Mafia, stragi, riciclaggio, trattativa Stato – Mafia, attentati, forse anche le Guerre Puniche senza rinunciare ad esaminare dove fosse e cosa facesse il leader del centrodestra quando Pirro con i suoi elefanti invase l’Italia dalle “ mal vietate Alpi”…….…...

Insomma, l’esercito degli schizofrenici “ de sinistra” , che prima innalzavano archi di trionfo e scrivevano peana al limite della “ fellatio corporea” ( altro che Ruby, altro che Monica Levinsky, vero Severgnini?) a favore del Governo tecnico di Monti, ora pretende di cacciare Monti che non ha soddisfatto la loro ansia di annichilimento del “ nemico”con la dovuta feroce vendetta e con le dovute frustate, tanto da consentirgli addirittura di potersi ricandidare. Con una coerenza da fare invidia ai malati di “depressione schizofrenica”, oggi gli stessi personaggi scrivono su “Repubblica” ( e dove sennò?) che oggi contano solo le “ maggioranze popolari”, che bisogna votare subito anche con questa Legge elettorale : il loro fine è di creare un’ordalia brancaleonesca comunque visceralmente antiberlusconiana , fare del Paese e del Parlamento un cesso da reparto psichiatrico dove imporre come camicie di forza la legge della gherusia spartana, cancellando così 2.400 anni di progresso democratico , secoli di storia che hanno visto i valori di costoro, socialisti e comunisti , fare ovunque bancarotta, altamente fraudolenta e decisamente ignobile e colpevole di stermini di centinaia di milioni di innocenti vite umane. Altro che solo Norimberga…..

Siamo ormai alla strage della coerenza e della ragione, come nelle Crociate, come nelle invasioni barbariche, come nelle discese dei Lanzichenecchi , come l’anno scorso a Oslo, come ieri l’altro a Denver, così dalle parti dell’Eur, a Roma,a Largo Fochetti, sede di Repubblica. Sorpresi dall’inatteso scatto di dignità di Napolitano - davanti alla loro pretesa di brandire come manganelli sfollagenti le intercettazioni telefoniche sul Quirinale – di rivolgersi alla Corte Costituzionale per vedere affermato l’articolo 90 della Costituzione, bollano come losche ancelle del Colle i quindici Giudici costituzionali . Agiscono insieme a certa Magistratura , con le sue inchieste ormai ventennali sul niente di una trattativa Stato-Mafia chiara nei fatti storici ma scomoda per loro, per devastare il Diritto, per colpire Generali che arrestarono Riina, per colpire servitori dello Stato come Contrada, per liberare chi mise a ferro e fuoco Genova e per mettere in galera i poliziotti; insegnano ad emettere sentenze mediatiche senza regolari processi ma per la via spiccia e breve del giustizialismo protervo e becero , usano indiscriminatamente la carcerazione preventiva , anche al di fuori del Codice Penale ,come strumento di tortura ( vedi solo Papa, Daccò e Simone e non anche Tedesco, Lusi e Penati ). Fino a ieri sostenevano che “ le maggioranze non contano”, che è venuto il momento di affidare le sorti del governo del Paese agli illuminati “ de sinistra”” ( Spinelli, Scalfari, Zagrebelsky, etc ) , fino a ieri guai a chi, come chi scrive, svelasse che su quindici Giudici della Corte Costituzionale , otto, cioè la maggioranza, erano stati nominati su indicazione della sinistra. Oggi non più, oggi valgono le maggioranze comunque raffazzonate, occorre che chi si oppone all’ordalia “ de sinistra” venga distrutto e sputtanato, anche se si chiama Paolo Napolitano che da servo sciocco si è tramutato inaspettatamente in una sorta di Cossiga picconatore.



CARA ROSSELLA, BENTORNATA A CASA  MA ADESSO RIDACCI I NOSTRI SOLDI .

Rossella Urru è stata finalmente liberata, è tornata a casa sua , baci da Monti,. da Napolitano. Sia chiaro: liberarla era un dovere. Ora però il suo Ente, il Cisp ( Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli ) ci ridia i 5 milioni di Euro che abbiamo pagato per Lei. E spero ci fornisca cortesemente le informazioni che abbiamo chiesto al CISP via email con la seguente lettera odierna:
A cisp@cisp-ngo.org,
Da: gaetanoimme2@hotmail.com
Inviato: mercoledì 25 luglio 2012 14:57:25


Egregio Signor Presidente,
ho invano atteso qualche giorno che il CISP rispondesse cortesemente alle mie domande su Rossella Urru, della cui liberazione siamo tutti felici. Immagino le faccende che incombono e l'attività da espletare non vi lascino tanto tempo libero. Le scrivo da cittadino italiano e da blogger, visto che - la Farnesina lo ha confermato -per Rossella Urru è stato pagato un riscatto di 5 milioni di Euro, per chiarire tutto il quadro in questione. Lei ricorderà le tante polemiche sulle famose cooperanti ( le famose due Vispe Terese) ed altre ancora che tanto ci costarono per riscatti e vite umane e tutte le successive beghe politiche e la richiesta , che considero giusta e corretta, che queste straordinarie persone ( i e le cooperanti ) vengano obbligatoriamente assicurate a spese e cura dell'Ente dal quale dipendono appunto per coprire i danni in questione,

Ha ottemperato il CISP a questo obbligo civico? Tanto più obbligatorio, ritengo, quanto più la stessa Farnesina aveva indicato quella zona del Sud Sahara - Marocco come zona da evitare assolutamente.Ed ancora: come sceglie il CISP il personale ed i cooperanti? Sulla base di quale bando pubblico? Come è stata scelta Rossella Urru? Ed ancora: sono coperti questi vostri cooperanti dalle assicurazioni sociali?


Visto inoltre che il CISP vive anche e forse sopratutto con contributi dello Stato, a quanto ammontano questi contributi a favore del CISP negli ultimi cinque anni?


La ringrazio per la sua risposta che mi auguro esauriente e chiara.


Distinti saluti.


Prof. Gaetano Immè - Blogger in Roma, email:gaetanoimme2@hotmail.com, telefono 388.1928027.



PARLIAMO DI GAY E DELLA TRUFFA CHE LA SINISTRA STA COSTRUENDO PER LORO, SPACCIATA PER PROGRESSISMO.

Solo Bersani ed il PD possono avere la faccia tosta di occuparsi di matrimoni fra gay mentre l’Italia sta crollando sotto le macerie dell’Euro. Purtroppo è proprio così, anche se è dura rendersene conto. Voglio parlare anche del tema che occupa la mente del P.D.: le unioni civili. Questo esercito di “ progressisti dei miei stivali” che propugnano unioni civili, registro unioni civili anche omosessuali, PACS, DICO o come diavolo vogliono chiamare lo strumento sono degli “ approfittatori della credulità e dell’ignoranza popolare”. Ogni individuo possiede infatti diritti individuali naturali e diritti che gli vengono riconosciuti dalla nostra Costituzione. Ognuno di noi, uomo, donna, etero o omo, ha diritto di convivere con chi gli pare e piace, more uxorio o altro, senza dover rendere conto a chicchessia al di fuori della propria coscienza ed eventuale fede. Decidendo allora di convivere con un altro uomo, se voglio farlo more uxorio , vado da un Notaio e in piena libertà ed autonomia assegno al mio convivente – anche se costui fosse contrario o assente – quello che desidero: l’usufrutto della mia casa, la comproprietà della stessa, la firma disgiunta sul mio conto bancario oppure la firma congiunta, ecc. Ma questo atto resta una scrittura privata autenticata da Pubblico Ufficiale, esplica efficacia giuridica e non viene resa pubblica, dunque tutela la privacy di ogni individuo. A cosa servono dunque i Registri delle Unioni civili che sono Registri Pubblici ? A discriminare i gay, a ghettizzarli, a rinchiuderli nel recinto delle bestie anormali. Se i gay avessero un briciolo di dignità, dovrebbero rincorrere con i forconi tutti quelli che vorrebbero costringerli ad iscriversi in questi Registri, perché non solo questi Registri sono discriminatori nei confronti delle altre coppie etero( che non hanno bisogno di alcun Registro ) ma sono anche inutili e dannosi per tutti i gay. Non date retta a chi vuole iscrivervi nei Registri e vi ricicla tutto ciò come una trovata progressista . Rifiutatevi di essere iscritti in Registri, tipo liste di proscrizione, tipo elenco di bestie anomale, roba da zoo umano, roba da vomito. Essere gay è già, credo, un problema ; rinunciare per di più alla propria dignità di persona per accodarsi vanagloriosamente sculettando dietro questi ipocriti politici che sfruttano l’omosessualità ed i suoi drammi per acquisire consenso e tornaconto politico è da veri scemi.

Roma 25 luglio ’12

Gaetano Immè