Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 21 settembre 2012

DALLA DECANTATA PRIMAVERA DEL MONDO ARABO AL CUPO INVERNO DELL’ISLAMISMO ESTREMISTA.


Il trailer su Maometto donnaiolo di quell’inqualificabile regista americano ( ma il filmato è praticamente irrintracciabile ) non è che il pretesto, l’alibi mediatico utilizzato, ma l’assalto alle ambasciate degli Usa a Bengasi, esteso ora sia in Egitto che nello Yemen del Sud , nel Bangladesh, eccetera non è una forma di spontaneo movimento indignato dalla visione di quel trailer ( peraltro irrintracciabile sul web) , ma certamente un’operazione organizzata, dunque premeditata. Puerile pensare diversamente, davanti alla strategia complessa ed alle armi usate per l’assedio di Bengasi il cui esito sanguinario ha prodotto l’effetto domino negli altri Paesi arabi. Quelle che vanesiamente la sinistra italiana ha voluto etichettare come “ primavere arabe” se hanno avuto il pregio di abbattere alcune forme di regime assolutista che schiacciavano quei Paesi da più di un quarto di secolo, non hanno consentito un trapasso che non facesse correre a quei popoli il pericolo condensato dal detto popolare “ siamo caduti dalla padella nella brace”. Altro che primavere, guardate cosa accade . In Tunisia , in Libia ed in Egitto i Fratelli musulmani ormai sono al governo, ora la rivolta antioccidentale si sposta anche nello Yemen. I fondamentali cardini che tenevano quieti gli arabismi bollenti di quel Medio Oriente erano essenzialmente il sostegno USA ad Israele e al Libano. La politica estera degli Usa di Obama,invece , con suo “ disimpegno ” rispetto ad Israele, con la facilità con la quale si è lasciata coinvolgere da Sarkozy e dalla GB nella guerra a Gheddafi, ha consegnato armi e linfa vitale all’islamismo più organizzato, ricco, potente ed estremista . E questo è il risultato: il mondo arabo viene sobillato da Al Quaida e le ambasciate americane sono in pericolo. Basteranno un po’ di marines e qualche drone? Non credo. Intanto la Libia è pericolosamente vicina al nostro Paese e certamente saranno implicate le basi di Sigonella. Davanti allo scempio di Bengasi, Obama ha mostrato tutta la sua incapacità a guidare con polso fermo un Paese come gli Usa che era stato la guida di un blocco atlantico che incuteva rispetto . Ma come? Ti trucidano un Ambasciatore e tre funzionari americani e tutto tace per otto lunghissime ore ? E la sua anche se tardiva dichiarazione( “ sono favorevole al multiculturalismo ma sarà fatta giustizia?” cioè prima ti cali le braghe mendicando comprensione da assassini e solo dopo riesci a dire che giustizia sarà fatta? ). Peggio di Obama ha fatto solo Romney con la sua smargiassata belluina , se voleva approfittare della politica estera per distruggere Obama nelle vicine elezioni avrebbe dovuto imparare da quel Presidente Usa che, davanti all’ attacco del Golfo del ’91 si limitò ad un” giustizia sarà fatta”. Ma le elezioni presidenziali americane si giocano più sulla partita economica che sulla politica estera, questo è noto. Noto e sottolineo l’assordante silenzio di Bruxelles sull’argomento. Come a dire: non sono fatti nostri, vedetevela da soli. Riferito ovviamente all’Italia e forse anche alla Spagna ed alla Grecia, così contigui con quelle terre.

===================================================

QUALCHE DOVEROSO CHIARIMENTO SUL TANTO SBANDIERATO INTERVENTO DELLA BCE .

Bisogna vederci chiaro in questa storia dell’ ESM, acronimo di European Stability Mechanism, che , prima cosa sarà in vigore solo a partire dalla metà del 2013. Il fondo ammonta a 700 miliardi di Euro ma sarà versato non certo tutto insieme, bensì piano piano . Insomma se ho fatto bene i calcoli , entro il 2014 saranno versati solo 60 miliardi di Euro o giù di lì. Sessanta miliardi contro 700 miliardi è come dire versare neanche il dieci per cento , altro che storie. Non partiamo bene, proprio per niente. Inoltre noi italiani dobbiamo versare la nostra parte : sui 700 miliardi di Euro dobbiamo versare , cifra che spero esatta, qualcosa come 125 miliardi di Euro. Di questa cifra ne dobbiamo versare entro l’anno 2014 circa 15 miliardi di Euro.

E’ stato previsto che qualora un Paese richiedesse l’aiuto dell’ESM , a prescindere dalla soffocante ingerenza della EU cui dovrà sottostare ( si parla appunto di un’ulteriore cessione di sovranità sulla quale ancora non si capisce bene ), non deve contribuire al fondo. Ovvio ,se quel Paese deve essere aiutato, per prima cosa si tenga in tasca i suoi soldi , ai quali si aggiungeranno poi gli altri dell’ESM. Ma il contributo che viene a mancare , deve essere versato dagli altri Paesi dell’ESM. E qui le cose già si complicano. Perché se, supponiamo, l’Italia non richiede alcun aiuto mentre lo richiede la Spagna , l’Italia deve reintegrare il fondo oltre che per la sua percentuale anche per quella che doveva essere versata dalla Spagna, ovviamente nei limiti della sua percentuale prefissata. E, mi sono chiesto, se i Paesi che chiedono l’intervento dell’ESM fossero di più di uno? Ed inoltre, mi sono accorto che , seppure in linea del tutto ipotetica , questo meccanismo non escluderebbe un evento assurdo : la possibilità, cioè, che uno Stato, che pure abbia versato il suo dovuto contributo, trovi il salvadanaio dell’ESM desolatamente vuoto nel momento in cui decidesse di invocarne l’aiuto. Con l’assurdo che forse , se quel Paese non avesse pagato il suo contributo, si sarebbe potuto salvare. Insomma le cose vanno ancora sistemate, limate, aggiustate.

Da quanto fin’ora si è capito inoltre, in caso di intervento diretto sui mercati finanziari, l’ESM potrebbe disporre di soli 500 miliardi di Euro e non su tutti i 700 miliardi di dotazione complessiva prevista. Impensabile che siano sufficienti 500 miliardi di euro per sistemare una nuova crisi finanziaria. Inoltre la Corte tedesca è stata chiara: ha proprio vietato che il governo tedesco si impegni per una cifra maggiore dei 190 miliardi di Euro di contributo all’ESM , anche perché ogni ulteriore esborso tedesco deve essere specificamente approvato dal Bundestag. Figurarsi!

C’è inoltre un pericolo immanente che non ho trovato nei consueti peana a Mario Draghi ( il quale ha fatto solo il suo dovere! Per meritarsi dei “peana” avrebbe dovuto imporsi un anno fa o appena insediato, non solo oggi! ) ed a Mario Monti ( cosa poi c’entri il Prof. Monti con questa questione dell’ESM lo sanno solo in due: Dio e Scalfari ), le agiografie, si sa, sono scritte da famigli. Comunque direttamente dalla Germania mi arriva la notizia – scovata da un noto ed affidabile blogger – , che sta spopolando nell’opinione pubblica tedesca, che cioè la Corte di Karlsruhe non avrebbe la competenza a giudicare “ sulla ammissibilità dell’acquisto di titoli da parte della BCE”. C’è fermento a tale proposito e si pensa di adire un ricorso all’Alta Corte di Giustizia Europea. Voglio ricordare come fu proprio l’Alta Corte dell’Aia ad accogliere, a suo tempo, il ricorso dell’Alta Corte Irlandese, che sollevò, a suo tempo, il problema degli accordi europei . Dando ragione all’Irlanda. Senza poi contare che sembra richiesta, in seno all’ESM, una maggioranza decisionale che, a giudizio di chi scrive, consegna praticamente un “diritto di veto” alla Germania e ai paesi “rigoristi” dell’Europa.

Le critiche che riservo al provvedimento non sono certo esaurite, quelle prima indicate sono solamente le più urgenti e immediate. Ma non intendo peccare di pessimismo o dare spago a chi crede che ogni critica a questa Europa, anche se costruttiva ed a fin di bene , sia solo espressione di un bieco nazionalismo stretto parente del fascismo. Siccome conosco gli italiani e so che la madre degli imbecilli è sempre gravida, mi fermo volutamente alla metà piena del famoso bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. Il pressing di Mario Draghi sulle istituzioni europee e tedesche ha sortito quanto meno questo primo effetto. Effetto da sistemare e da non respingere, anzi! Ma spiace che Draghi, peraltro un ex Governatore della Banca d’Italia , abbia posto la questione centrale (dell’acquisto dei titoli del debito sovrano dei Paesi membri in difficoltà come unica arma contro la speculazione , cioè contro lo spread) con così tanto ritardo anche se con toni risoluti. Era quello che questo blog – e non da solo ovviamente !- chiedeva fin dai tempi della famosa lettera della BCE al Governo Berlusconi: era , pensate, il mese di Giugno del 2011, un anno buttato via, dunque, con perdite economiche incalcolabili . Non era così complicato comprendere come la speculazione e lo spread fossero la conseguenza della fragilità dell’Euro, non del Governo, o , incredibile imbecillità, dello stile di vita di Silvio Berlusconi . Solo se la BCE diventasse quello che la FED è per gli USA, quello che la Banca Centrale Giapponese è per il Giappone, quello che la Banca Centrale della Cina è per la Cina, quello che la Banca Centrale del Brasile è per il Brasile, quello che la Banca Centrale Indiana è per l’India ( tutti Paesi con enormi debiti pubblici ma che, guarda caso, non sono vittime di speculazioni di sorta ), cioè la Banca d’emissione e di garanzia ( prestatore di ultima istanza) dell’Euro( non convertibile), lo spread si abbasserebbe, almeno fino ai così detti fondamentali economici dei Paesi con debito sovrano, non , come hanno ridicolmente ed irresponsabilmente sostenuto i tanti, troppi truffatori della credulità popolare, solo a seguito delle dimissioni del Governo Berlusconi. Comunque niente polemiche inutili,niente pessimismo, ma neanche sciocco trionfalismo dunque, ma un sano senso di responsabilità nell’interesse del Paese .

===================================================

CARBOSULCIS, PRECISAZIONI NECESSARIE

La Carbosulcis fu costituita nel 1976 dall’EGAM e dall’Ente Minerario Sardo per rilevare dall’ENEL la proprietà e la gestione delle miniere di carbone; il periodo di gestione ENEL, che aveva rilevato le concessioni minerarie dalla MCS(Miniere Carbone Sulcis ) nel 1962, era stato caratterizzato dal blocco dell’attività estrattiva, ritenuta anti-economica, già dagli anni sessanta dunque, dall’ente elettrico. Le proteste dei minatori ed il rischio di aggravare la situazione occupazionale del Sulcis scongiurarono la chiusura definitiva delle miniere. Le attività dell’EGAM furono rilevate dall’ENI, che si limitò inizialmente alla manutenzione dei cantieri minerari, senza attuare un vero e proprio sfruttamento delle risorse minerarie. La produzione di carbone rimase ferma fino al 1988, quando riprese grazie agli stanziamenti pubblici in favore dell’attività estrattiva, finalizzati a trovare uno sbocco di mercato al carbone del Sulcis: per ridurne il potere inquinante, si prevedeva di destinarlo alla gassificazione e successivamente alla produzione di energia termoelettrica. Però tale attività si andò scontrando negli anni successivi con il processo di privatizzazione dell’ENI, che, dovendosi quotare in Borsa, non poteva permettersi di conservare attività poco remunerative.

Nel 1995 la Carbosulcis fu messa in vendita e destinata agli investitori privati, ma l’asta andò deserta. La prospettiva di una chiusura definitiva delle miniere portò ad una nuova ondata di dure lotte sindacali dei minatori, con occupazioni e manifestazioni. Così nel 1996 la Regione Sardegna prese in carico la proprietà della Carbosulcis, con la finalità di guidarne la “transizione” verso la privatizzazione. La Giunta Regionale Sarda di quel tempo era nelle mani delle estrema sinistra, della Alleanza dei Progressisti capeggiata da Achille Occhetto e che radunava Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti, Verdi, ecc.

Ho esaminato il bilancio della Carbosulcis. Non è un bilancio , è una vergogna ed una tragedia! Stiamo parlando di un’impresa i cui costi annuali ammontano a circa 50 milioni di Euro contro ricavi annuali per 4,5 milioni. Ma di cosa stiamo parlando ? Ogni anno il bilancio chiude con una notevole perdita che deve essere coperta ( pagata) dal Proprietario, cioè dalla Regione Sardegna e cioè ancora e sempre dai contribuenti di tutta Italia. Chi ha pagato il viaggio dei lavoratori ( circa 500 persone) a Roma? E chi ha pagato il viaggio di ritorno a Cagliari? Dove sta scritto che simili secolari vergogne mondiali debbano essere “foraggiate e mantenute” dagli anni sessanta fino praticamente ad oggi dai cittadini italiani ?

La regione Sardegna, proprietaria della miniera Carbosulcis, ha presentato un progetto di stoccaggio dell'anidride carbonica - CCS Carbon Capture Storage - che non convince il ministero né altri industriali sia italiani che stranieri. Il progetto prevede una spesa di 1,6 miliardi di euro circa in otto anni e diventa necessario perché l'estrazione del carbone libera nell'aria troppa Co2, cosa che l'Unione Europea vuole ridurre perché si tratta di emissioni nocive; ma, signori, chi ce li mette questi soldi ? Mancando il coraggio delle proprie azioni , Monti, Fornero e Passera , cioè l'esecutivo, prendono tempo: danno ancora una proroga alla Sardegna, stavolta di un anno. A spese nostre, ovvio. Basta una bella manifestazione sindacale sotto il Ministero per consentire che persone che occupano posti di lavoro improduttivi e forse anche inutili continuino a mangiare a quattro ganasce nella greppia dello Stato, a spese di chi lavora. Ministro Passera, sappia che non ne possiamo più e che non è certo con simili irresponsabili ed inutili “ democristianismi” che riuscirà a guadagnare quel consenso politico che sta disperatamente cercando. E’ troppo facile fare il prodigo con i soldi degli altri. Il consenso politico se lo vada a comprare con i suoi soldi .

Credo che sia venuto il momento di intimare che, qualora l’ultimo tentativo di vendere la società entro il prossimo fine anno andasse a vuoto, l’azienda venga chiusa definitivamente. E che dopo quasi mezzo secolo di vita a carico “ di chi vive del proprio lavoro”, questa impresa – e quelle altre in condizioni similari, tipo Alcoa – sia mantenuta dalla sola fiscalità a carico dei sardi ( i residenti paghino una addizionale regionale) . D’altra parte se l’impresa producesse degli utili , chi si intascherebbe detti utili se non il proprietario e cioè la Regione Sardegna? Per quale motivo , insomma, noi dobbiamo sopportare ancora che vi sia una “ socializzazione delle perdite” ed una “ privatizzazione degli utili”?

=======================================================

LA COMMISSIONE ANTIMAFIA COME LA BANDA D’AFFORI

La Banda D’Affori, la banda musicale di Milano costituita fin dal 1853, è stata immortalata da una canzonetta dell’immediato dopo guerra, dava risalto pubblico ( oggi si direbbe mediatico) ad eventi milanesi con il suo famoso “tamburo principale”. Un’altra “ banda d’affori” , la Commissione Antimafia presieduta dall’On Giuseppe Pisanu, non appena placato il clamore mediatico sulla fantomatica inchiesta ultraventennale della Procura di Palermo sulla così detta “trattativa Stato- Mafia “ ( quella dei Messineo e degli Ingroia e dei Di Matteo,ecc) suscitato dalla contrapposizione istituzionale fra Quirinale e la stessa Procura siciliana sulle intercettazioni del Capo dello Stato, ha pensato bene di sfilare in pompa magna , col tamburo principale in testa, per cercare di ridarle un po’ di linfa vitale mediatica. Vincenzo Scotti e Claudio Martelli ( gente da rigattiere di vecchi arnesi politici ) infatti, martedì 11 settembre scorso, sono comparsi davanti ai cinquanta parlamentari che compongono la pomposa Commissione Antimafia per essere ascoltati sulla “trattativa” e,molto diligenti, i due ex Ministri di Giulio Andreotti ( ai tempi delle stragi del 1993 ) hanno ripetuto esattamente quello che già c’è scritto nei fascicoli della Procura siciliana. Che quella “trattativa fra Stato e mafia ”,cioè, coinvolge il defunto Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro , nonché l’altro defunto capo della Polizia Vincenzo Parisi , il novantenne ex Ministro della Giustizia Giovanni Conso, l’ex Ministro degli Interni del tempo il democristiano “ de sinistra” Nicola Mancino e, perché no, anche l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rimasto impigliato in alcune conversazioni con Mancino che sono state registrate. La scena è stata da “Premio Oscar” della più sfacciata improntitudine, credetemi. I due ex Ministri, entrambi travolti, ridicolizzati e distrutti dalle inchieste di Tangentopoli e da allora letteralmente spazzati via dalla scena politica, d’incanto, dopo la bellezza di venti anni, hanno prodigiosamente recuperato la memoria di sospetti, di intrighi da corridoio e di circostanze su quel maledetto biennio 92/93 dei quali, invece , guarda caso, durante gli anni e le inchieste di Mani Pulite, nulla dicevano di ricordare o di sapere. Davanti , dunque, a cotanta Commissione, i due “ pregiudicati” e “ spregiudicati” ( voglio uniformarmi, per una volta sola nella mia vita , al raffinato pensare dei Travaglio, degli Ingroia, dei Padellaro, degli Zagrebelsky, dei Mauro, ecc per i quali una condanna in primo grado tramuta una persona in un “pregiudicato” e chi se ne frega dei successivi gradi di giudizio e chi se ne frega soprattutto della “ presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva “ stabilito da quella stessa Costituzione che costoro calpestano ed insozzano continuamente mentre cazzeggiano su quanto la amano ) e dunque Scotti ( rinviato a giudizio per concorso in finanziamento illecito della DC, poi graziato dalla prescrizione) e Martelli ( condannato in via definitiva per la faccenda delle tangenti dell’Enimont ), provano a riciclarsi in icone sostenitrici della teoria del Dr Ingroia, in compagnia del pataccaro Massimo Ciancimino indagato per calunnia e falsi documenti . Costoro ora si atteggiano a vittime illustri, sostenendo – solo ora con due morti alle spalle e dopo diciannove anni - di essere stati allontanati dal Governo di Giulio Andreotti perché il Presidente della Repubblica O.L. Scalfaro riteneva sia Conso ( al posto di Martelli) che Mancino ( al posto di Scotti) più “ disponibili e morbidi “ verso la mafia , attenuando – come richiesto appunto dai capobastone con la famosa lettera al Quirinale scalfariano – nel ’93, per circa cinquecento mafiosi , il carcere duro che l’articolo 41 bis aveva loro imposto.

Il tempismo della Commissione antimafia a guida dell’On Beppe Pisanu è stupefacente: udite dunque queste due nuove icone ,Scotti e Martelli “ illustri vittime” a formare,( che dignità, signori e che squallore !) un azzeccato trittico con il falsario e pataccaro Ciancimino Jr , ecco, con irruenta e virulenta belluina gestazione, la relazione della Commissione , redatta da Pisanu, zeppa di allusioni ed anticipazioni ( che riguardano ovviamente sia Berlusconi che Dell’Utri) , prima che un Giudice valuti se quell’inchiesta e le prove del P.M. valgano o meno l’apertura di un processo, prima che quel vaglio giuridico ci sveli dopo venti anni quali siano i reati, quali ne siano i moventi e, sopra tutto, quali ne siano le prove, deflagrare in prossimità con la campagna elettorale sulla scena del “ teatrino della politica”, così da intorbidire, infangare e confondere ancora di più l’opinione pubblica del Paese. E siccome “ Il Fatto “ altro non è che la velina delle Procure – chi se ne frega del segreto istruttorio , sono solo “ gli altri” che lo devono rispettare non certo Travaglio, Padellaro e soci, che diamine!- ecco quella velina a rassicurare che “ la relazione della Commissione è in linea con le accuse della Procura di Palermo”. A costoro dell’eventuale processo giudiziario nulla interessa, meglio un bell’immediato e mediatico processo sommario da santa inquisizione medioevale, dove fra grida spagnolesche ed ipocriti infingimenti la condanna è immediata e definitiva, con patibolo e boia pronti alla bisogna. A queste persone che , con alto disprezzo del ridicolo, hanno anche la sfrontatezza di definirsi “ paladini della legalità”, nulla interessa che dalla riforma del codice penale del 1989 impone che il P.M. “ dovrebbe” formare le prove proprio nel corso del dibattimento giudiziario, mentre il Dr Ingroia scappa, fugge e non affronta l’esame delle sue accuse, se ne va in Guiatemala . Per costoro solo gli avversari devono rispettare la legge e la legalità, loro ne sono esentati per volere divino. Chi sono costoro, dunque? Chi sono Ingroia, Pisanu, Scotti, Martelli, l’Antimafia? Eccovi serviti.

Ingroia è ormai un P.M. fuggiasco dalle sue responsabilità, ma una persona, un futuro politico accarezzata e corteggiata da “Il Fatto” ( come poteva nascere e prosperare “Il Fatto” senza di lui?) , da Di Pietro, da Leoluca Orlando, insomma , come scriveva lo stesso “Il Fatto” alcuni giorni fa , questa congrega è una forza politica che , unita a Grillo ed al suo 5Stelle, può raggiungere uno share di consenso politico intorno al 25%, non male come polo manettaro, gente sempre pronta , insieme ai troppi Saviano, Fazio, ecc, a sfruttare, in caso di necessità, l’alibi del sangue delle vittime della mafia. Insomma, a farsi scudo dei cadaveri di Falcone e Borsellino per ripararsi dalle critiche e farsi ricchi. Grandi uomini, che “ a egregie cose gli animi accendono, o Pindemonte”!. Lo fanno da sempre, anche in compagnia di fratelli e sorelle di eccellenti cadaveri da sfruttare ben bene.

Nella sussiegosa Commissione Antimafia a guida del sardo Pisanu, svettano gli uomini che “contano”: sono nomi importanti e significativi. Oltre al sardo democristiano , ecco l’On Lumia Giuseppe, Granata Fabio, Walter Veltroni. Quattro persone, con Pisanu, ognuna delle quali,per diverse ragioni, ha interesse a riscrivere la storia dell’Italia istituzionale come fosse una storia criminale. Queste è gente adusa a pisciare e scatarrare senza ritegno sui cadaveri di Scalfaro e di Parisi, di Falcone e di Borsellino, del Capitano Lombard , di Moro e di Craxi, avvalendosi della compiacente collusione di Magistrati inclini alle diffamazioni vigliacche, come Scarpinato Roberto che , sapendo di godere della più ampia ed infame impunità, alla commemorazione di Borsellino , può affermare “ che piange il cuore a vedere nelle prime file personaggi politici che tu aborrivi “.Facile lanciare un sasso e nascondere la mano, Dottor Scarpinato, ed anche molto meschino. L’On Lumia, ad esempio, è un Deputato eletto per la quarta volta nelle file del P.D., un politico che, per dire, ha sostenuto in Sicilia il Governo di Raffaele Lombardo, l’ex Presidente della Regione Sicilia inquisito per mafia , il politico che , guarda caso, a maggio di quest’anno, mentre l’inchiesta sulla “ Trattativa Stato – Mafia “ della Procura di Palermo traballava , andava in giro per le carceri ad incontrare “gentiluomini” come Bernardo Provenzano, come Filippo Graviano, come Antonino Cinà, tutti mafiosi condannati al carcere speciale. A fare cosa, a dire cosa ? La legge non consente nulla di tutto questo ai Deputati, nessuno è autorizzato a parlare con questi eccellenti carcerati per esercitare magari indebite pressioni affinché questi delinquenti collaborino con i Magistrati. Collaborino poi a dire la verità o a dire la verità che vogliono loro? . L’On Lumia vuole farsi ricandidare per la quinta volta. L’On Granata è un acrobata della politica siciliana, salito sul carro vincente del centrodestra alla svelta, ne è disceso in corsa per creare con Fini e Bocchino quel FLI ormai quasi dissolto: è in cerca , come Fra’ Galdino lo era di noci, di una casa politica che lo accolga, chiunque essa sia, Franza o Spagna, purché se magna. Pisanu è un rudere democristiano da fare paura: è stato partorito direttamente nel Palazzo dove è di casa da quaranta anni ma senza aver lasciato alcuna traccia se non nei privilegi dei quali gode Un sardo, oltre tutto, che odia l’uomo Berlusconi che lo ha emarginato dal PdL avendone finalmente compreso la doppiezza e la belluina astiosità . Veltroni è “er poeta” della incoerenza elevata a valore, un altro nato a Palazzo, cresciuto a pane, ostriche e menzogne, l’uomo vissuto una vita nel PCI ma “ senza essere mai stato comunista”, insomma anche lui è alla ricerca di un seggio. Tenetevi pronti allora.

=========================================================

MATTEO RENZI NON E' CARNEADE NE' SATANA.PERCHE' TANTA AVVERSIONE?

Se Matteo Renzi crede che qualche elettore con valori di centrodestra si lasci abbindolare dalle sue chiacchiere elettorali, dal suo faccino simpatico e ripulito dai nei , dal suo capello sbarazzino, si sbaglia di grosso. Certo, Renzi dice parole che sanno di speranza, che lasciano sperare in un futuro migliore per il nostro Paese, parla da socialdemocratico , alcune volte dice anche cose da centrodestra, la sua invocazione di una bella rottamazione definitiva di tutti quei catafalchi imbiancati di cui è zeppo il centrosinistra ( basta pensare a De Mita, a Casini, a Fioroni, a Marini, a Bindi, a D’Alema, a Veltroni, ecc) è condivisibile e questo Blog lo auspica per consentire che anche in Italia nasca finalmente una “ vera ed autentica socialdemocrazia” che si contrapponga con programmi e non con il solo odio viscerale al centrodestra. Tutto vero ma Renzi non s’illuda, gli elettori del centrodestra saranno pure vecchi, anziani, moderati ma non sono certo dei coglioni o degli aspiranti suicidi, come il centrosinistra li diffama di essere . Fatta eccezione per un manipolo di manettari opportunisti e di boia inquisitori , senza schiena (alla Fini, alla Della Vedova, alla Briguglio, alla Bocchino, alla Granata, alla Casini, alla Cesa, alla Follini, alla Buttiglione, ecc) che s’era infiltrato nel centrodestra al momento di assicurarsi il lauto pasto berlusconiano e di qualche rancoroso “ tardo democristiano” sardo, sempre pronto ad accasarsi ovunque pur di esistere, tutti gli elettori del centrodestra sanno che Renzi Matteo è sempre un esponente di quel P.D. che deriva sempre da quel P.C.I. il cui spirito antidemocratico ed i cui disvalori da regime totalitario costituiscono sempre gli architravi portanti del P.D. Insomma, a farla breve, Renzi non solo non mi convince ma neanche mi incanta e le sue chiacchiere propagandistiche mi fanno sorridere, ma di pena. Gli elettori del centrodestra sono coloro che aspettavano una vera rivoluzione liberale che neanche Berlusconi è riuscito a dare loro: come potrebbero dunque costoro dare il loro voto a Renzi che rappresenta pur sempre un partito, il P.D., contrario a quella rivoluzione, un partito statalista per eccellenza, il partito della spesa pubblica ? Vuoi per le sue origini ( non tutti sanno che Matteo Renzi, oltre che un bravo Sindaco di Firenze – voglio precisare per gli scettici che questo blog lo ammira e lo stima , ma lo ritiene semplicemente un avversario politico , mai un sodale , neanche se parlasse sempre da socialdemocratico- è un paradigmatico “ figlio di papà”, alla stregua di Enrico Letta , una stirpe che domina Avezzano e l’Abruzzo ) vuoi per questo suo atteggiarsi a ribelle contro gli ordini del suo partito, Renzi appare la copia moderna di due famosi “ ribelli a parole e servili paggetti nei fatti ”, Giorgio Napolitano e di Elio Vittorini. Un ricco borghese napoletano figlio di papà ma iscritto al PCI il primo, che si è sempre vantato – a chiacchiere – di rappresentare “ l’ala migliorista” di quel partito staliniano, il paradigmatico rappresentante di un valente scrittore venuto dal nulla ( padre ferroviere, madre “ ddc”) nella Sicilia degli anni 40/50 , il secondo, che si vantava di rappresentare “ l’intellettuale organico al PCI ma da esso indipendente”. Esemplare il loro sbeffeggiamento . Il primo, oggi immeritatamente Presidente della Repubblica, scattava sempre sull’attenti non appena “ Il migliore” lo richiamava alla disciplina del partito cui era poi “ aduso ad obbedir tacendo”, peggio di un carabiniere . Il secondo , strigliato e sbeffeggiato crudelmente sempre dallo stesso Togliatti, che dapprima gli intimò uno sprezzante “ E’ venuto Elio dal Sud a recitare la parte del liberale “ e poi, quando Vittorini, con un residuo di dignità trovò il coraggio di andarsene dal PCI , coperto dallo stesso Togliatti di ridicolo con quel suo sprezzante “ Vittorini se ne è gghiuto e soli ci ha lassati! “che è rimasto indelebilmente impresso some un marchio d’infamia , come un epitaffio, di Vittorini. E se poi pensiamo che quel partito ha riservato la stessa fine a persone perbene come Macaluso, come Amendola, come Natta, per citarne solo alcuni, non possiamo che incoraggiare Matteo Renzi a proseguire nella sua battaglia migliorista dentro la sinistra italiana , esprimendogli la nostra solidarietà per questa sua impresa della quale attendiamo gli esiti più delle chiacchiere, ma senza mai concedergli più di tanto.

Se dunque l’atteggiamento del centrodestra è chiaro, non si capisce dunque il vero motivo per il quale Matteo Renzi venga così aspramente combattuto dal centrosinistra intero nella sua candidatura alle primarie. Nessun esponente politico del centrosinistra ha avuto la compiacenza di indicare cosa ci sia, nel programma di Renzi, che non va per loro . Questo blog ha sentito solo rimbombare acide invettive, lugubri dannazioni, clamorose intimidazioni, idioti slogan apodittici contro di lui, da Bersani, da Bindi, da Fassina, da Vendola, da Letta, da Franceschini, ecc. Eppure è “ uno di loro”, è un esponente della sinistra italiana e del P.D. in particolare, ha un seguito politico notevole e congruo consenso se , non ostante la sua giovanissima età, è già stato Presidente della Provincia di Firenze e se oggi è Sindaco di Firenze. L’avversione che regna nel centrosinistra nei suoi confronti, non motivata da sue scelte programmatiche non condivisibili significa solo una cosa: lo temono e lo odiano perché Renzi non è mai stato né del PCI, né del Pds, né dei DS o di altri giochetti di prestidigitazione. Ma sono affari loro, noi assistiamo basiti a questa indegna sceneggiata senza che filosofi , semidei, nani, cantanti, escort, ballerine, mezzibusti , apologeti e paggetti servili , tutti in servizio permanente effettivo per il centrosinistra ,abbiano nulla a che ridire: e cioè che nel così detto “ partito dei progressisti” è in atto una guerra “ di restaurazione” contro i giovani da parte “ dei vecchi politicanti “ per conservare i loro medioevali privilegi che Renzi, almeno, mette in discussione. Chi vivrà vedrà.

======================================================

Roma, venerdì 21 settembre 2012

Gaetano Immè





Nessun commento:

Posta un commento