Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 7 febbraio 2013


A PROPOSITO DI QUELLO CHE SCRIVEVO PROPRIO IERI CIRCA L’UNIVERSITA’ ITALIANA

Un giovane, il Signor Giorgio Tedone, 26 anni, attualmente cameriere a Torino con una borsa di studio in scadenza, lancia una provocazione (“Raggiungerò i miei traguardi senza la laurea, quindi compratevela, datemi  anche per un centesimo “)  e sfida quel sistema che vive di “ università e si scuola di stato gratis per tutti “ dal quale  ha sempre sentito dire che “Vedrai, dopo la laurea, tutto ti  sarà più facile”. Infatti, s’è visto. Il ventiseienne ha fatto parlare di sé sul web dopo aver pubblicato un annuncio su Ebay nel quale vendeva il suo titolo accademico, una laurea in Scienze Politiche. Con accuratezza e ironia, Tedone condisce il suo annuncio descrivendo i possibili usi alternativi di una laurea. “Le ampie dimensioni dell’attestato permettono di poter costruire fino a tre aeroplanini di carta, è ottimo per accendere il fuoco nei mesi invernali o per sventolare parenti e amici nelle torride sere d’estate “. “Per i più sapienti con le mani può essere arrotolata per costruire un binocolo efficientissimo e potentissimo con cui guardare le stelle nelle notti in cui noi facciamo i camerieri, o anche arrotolarlo per fare un simpatico cono in cui inserire le caldarroste”. E poi fa una precisazione. La sua invettiva contro le lauree non utili a trovare un impiego è “circoscritta” ai titoli accademici in materie umanistiche, mentre “ingegneria o architettura – dice – danno una formazione valida per il mondo del lavoro”.
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LA FIAT PAGA IL PIZZO NON ALLA MAFIA MA ALLA CGIL ED ALLA MAGISTRATURA

Insomma, diciannove operai della Fiom, che sono stati assunti nello stabilimento di Pomigliano lo scorso novembre su disposizione della Corte d’appello di Roma, saranno regolarmente retribuiti ma resteranno a casa perché non c’è lavoro a causa della crisi economica. Dopo tre settimane di corso di formazione e una settimana di cassa integrazione, gli operai iscritti alla Fiom, si sono presentati in fabbrica al primo turno, quello delle sei di mattina, non avendo ricevuto indicazioni, nei giorni precedenti, su orari e mansioni a loro attribuiti. Ma agli operai non è stato consentito di passare il badge e di registrare il proprio ingresso ed è stato loro comunicato, solo verbalmente, che avrebbero ricevuto regolare stipendio ma senza possibilità di lavorare. Le tute blu, dunque, sono state invitate a tornare a casa. "Ci hanno consegnato la busta paga e informati che ci faranno sapere - hanno detto le tute blu - noi pretendiamo una comunicazione scritta, ed abbiamo contestato all’azienda le modalità di mancata comunicazione preventiva".
Gli operai, quindi, sono rimasti all’interno dello stabilimento, nella saletta dove avevano svolto il corso di formazione, per ricevere una comunicazione ufficiale. "Alla Fiat c’è un’idea medievale dei rapporti di lavoro, un’idea vincolata al delirio di onnipotenza dell’amministratore delegato", ha commentato Giorgio Airaudo, ex responsabile auto Fiom e ora candidato alle elezioni nelle fila di Sel, parlando di "gesto inutile e discriminatorio". A chi usa il proprio  cervello, invece,pare che quando Cgil e Magistratura del Lavoro impongono a forza ad una azienda assunzioni  forzose , assolutamente non previste dal piano economico  aziendale , questa imposizione si chiama “intimidazione di stampo associativo” e la relativa spesa per stipendi ed oneri  inutili si chiama “ pizzo o ricatto”.

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E’ STATO IL GOVERNO PRODI  CHE HA VOTATO E APPROVATO LA LEGGE SU EQUITALIA

Chi segue questo Blog sa già che ho battezzato Matteo Renzi come uno “sbruffoncello fiorentino”, un figlio di politicante, politicante lui stesso,uno pronto di lingua ma scarso nel mettere in pratica quel che promette, uno insomma del tutto  identico a quello che è stato a suo tempo Napolitano rispetto al PCI togliattiano, o Morando nell’attuale sinistra: uno che a chiacchiere predica il nuovo e che poi appena “il piccolo padre” lo fulmina con uno  sguardo se la fa sotto e scatta sull’attenti. Un vero regime, appunto, di quel preciso partito. I miglioristi  dei miei stivali ! Questo è Matteo Renzi, uno che neanche capisce come l’Italia abbia bisogno di una vera sinistra riformista e s’inchina  e si genuflette come un  “famiglio” a quella stessa  nomenclatura  che a chiacchiere voleva combattere, ai Bersani, ai Monti,  ai Vendola. Ecco il “giovane” che è un “vecchio”!Bene, questo novello Pipino ( quello nato vecchio e morto bambino )alcune volte parla pure a vanvera, mistifica la realtà ( o la ignora ma apre bocca e le dà fiato)  come ha fatto nella puntata televisiva del 27.11.2012 di “Porta a Porta” , quando l’ex  candidato alle Primarie del P.D. ha sproloquiato  Equitalia l’ha fatta il governo Tremonti, ma i poteri straordinari di cui dispone Befera, gli sono stati attribuiti attraverso un decreto Visco – Bersani” Equitalia è forte coi deboli e debole coi forti”.
Voglio ricordare a tutti quelli che fingono di non saperlo ed aprono bocca per dire che è stato qualcun altro, Renzi compreso,  chi veramente ha creato Equitalia  . Vi riporto le firme sotto quella Legge: PIERLUIGI BERSANI Ministro dello Sviluppo economico,VINCENZO VISCO vice Ministro Economia e Finanze,MARIO LETTIERI Sottosegretario Economia e Finanze, ANGELO FORNARI Presidente “CASARTIGIANI”, IVAN MALAVASI Presidente CNA,N. GIORGIO GUERRINI Presidente “CONFARTIGIANATO”,CARLO SANGALLI Presidente “CONFCOMMERCIO” , MARCO VENTURI Presidente “CONFESERCENTI”. Basta o devo continuare?

Equitalia è una s.p.a. posseduta per il 51% dall’Ufficio delle Entrate e per il 49% dall’Inps.Già questo mi sembra una vera bestemmia giuridica, un grande caso di conflitto d’interesse, perché il creditore (ossia l’Agenzia delle Entrate o l’Inps) non può essere al tempo stesso creditore, esattore ed ufficiale giudiziario  addetto alla riscossione forzata dei debiti insoluti. Insomma non si può essere allo stesso tempo giudici, giuria e boia come invece è Equitalia! Se poi scopriamo che l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia sono dirette dallo stesso personaggio, cioè dal Dr. Attilio Befera ( un volpino mica male il burocrate!Due cariche, due stipendi? E avrebbe voluto anche candidarsi, il volpino, “of course”  con Monti!)  allora il conflitto d’interessi diventa ancora più palese ed è una tragica certezza. Per fare un esempio dei poteri regali che sono stati attribuiti ad  Equitalia, basta pensare  che in uno “ Stato di diritto” chiunque vanti un credito, necessita prima di riscuotere, di un decreto ingiuntivo del magistrato e poi dell’azione di un giudice che sentenzi il pignoramento dei beni del debitore. Tutti, ma NON Equitalia che  è creata al di sopra delle leggi, perché è un soggetto libero da ogni vincolo giurisprudenziale e per il pignoramento non necessita di un decreto del magistrato! Eccolo lo “ Stato di Polizia”, altro che “ Stato di Diritto”! Ignobili, veramente ignobili, le intimidazioni , le minacce, le angherie  che Mr  Befera, forte  del potere illegittimo del quale Prodi , Bersani e Visco gli hanno concesso, lancia contro chiunque , del tipo: “gli Italiani sono evasori, adesso li raddrizziamo!”.
Non avendo trenta anni, non ho mai creduto alla favola per cerebrolesi propalata da gente come Bersani, come Prodi, come Visco e compagnia sinistreggiando che Mr Befera  fosse stato “scelto” per i suoi meriti professionali. In verità  Befera è bravissimo nell’eseguire  gli ordini che gli vengono impartiti , soprattutto nel distruggere  le odiate imprese . A questo proposito voglio raccontarvi l’ultima impresa di Mr Befera e di Equitalia.

Proprio ieri l’Agenzia delle entrate, Equitalia Sud spa,in perfetta sintonia col rigoroso governo Monti,  hanno pizzicato un maledetto evasore fiscale, titolare, il disgraziato,di  un’azienda che impiega anche una serie di operai dipendenti . Un tipico rappresentante del peggior malaffare berlusconiano e per giunta anche un “meridionale”, sicuramente anche un “ colluso” o quanto meno un “ simpatizzante” di malavita e di condoni più o meno tombali! Questa infame sanguisuga si è azzardato a pagare in ritardo i contributi per i dipendenti! Eccolo il classico fottuto capitalista senza scrupoli e senza etica che rende  insostenibile, col il suo comportamento, la pressione fiscale in Italia! Ma c’è Mr Befera che vigila sull’Italia, sull’Italia quella vera, quella giusta di  Bersani, quella onesta , quella che non fa impresa, quella che rifugge dal capitalismo arrogante e senza etica, quella per capirci alla Ingroia, alla Vendola, quella che “pensa” per tutti , acquattata nelle scuole medie, in quelle superiori, nelle Università, nei “ pubblici uffici” , nelle redazioni di giornali mantenuti dallo Stato, negli enti di previdenza, nei sindacati e che lotta, secondo per secondo, minuto per minuto,  per ottenere il suo “sudato” stipendio mensile, altro che “ mercato”!  Così , come l’Arcangelo Michele( comunemente rappresentato alato in armatura con la spada con cui sconfigge il demonio, spesso nelle sembianze di drag, come il comandante dell'esercito celeste contro gli angeli ribelli del diavolo, che vengono precipitati a terra)  Mr Befera ed Equitalia hanno assestato all’ignobile capitalista berlusconiano, l’esemplare etica punizione del Tribunale del popolo della “insana inquisizione”. E visto che l’incallito evasore  non solo si è permesso di pagare i contributi in ritardo, ma oltre tutto , quando ha compilato il bollettino Mav  non ha scritto la cifra giusta nei riquadri giusti, il delinquente!. Che razza di evasore incallito. Sto fio de na mignottona! Ma per nostra somma fortuna c’è Equitalia che ci protegge da questi banditi e così quel depravato evasore fiscale s’è beccato una nuova cartella esattoriale, quello che si meritava il fetente!  Di Euro 5,88 euro vista che l’evasione contributiva che il delinquente ha posto  in opera, avendo versato solo euro 63,30 contro il debito di 63,31 euro, era di euro 0,01. Seicento volte la truffa, così impara! D’altronde, non c’era forse uno che sermoneggiava “ colpirne uno per educarne cento!”?  Questi sono gli italiani che ci fanno affondare.

E così, oggi, Equitalia e Mr Befera,  incarnano  ormai il “giustizialismo fiscale, quello  “ da patibolo all’angolo di ogni via” , come desiderava il tristemente famoso  Padre  Pintacuda , il compare di Leoluca Orlando Cascio, quelli che “ il sospetto è l’anticamera della colpa “! Possibile però, mi chiedevo, che Mr Befera sia così angelico, arcangelico, possibile  non faccia poi  quello che hanno fatto i vari  Di Pietro,i D’Ambrosio,gli Emiliano, i Violante,gli Ingroia, i Tedesco, i Penati ecc? Possibile che Mr Befera non  imponga il pizzo al P.D.?  E così mentre il popolo deve essere tartassato Mr. Befera sembra, aumma aumma ,  abbia avuto “il via”  per piazzare alla grande  un suo parente, stretto stretto.

Infatti Mr Befera , forte della sua “aderenze in alto loco” , s’è accordato con  il  Dr. Raffaele Pagnozzi, (  già perché Raffaele Pagnozzi ed Attilio Befera  sono stati insieme top manager  sia del Comitato Olimpico Nazionale che di Equitalia)  ed hanno provveduto a sistemare i rispettivi figlioli  con assunzioni incrociate.. I protagonisti sono Marco Befera, figlio dell’amm.re delegato di Equitalia, assunto al Coni ed inserito nei servizi legali e Flavio Pagnozzi, figlio del segretario generale del Comitato Olimpico, assunto nell’organico della s.p.a. del fisco. Non so perché,  ma dubito fortemente che i due “figli di” siano stati assunti esclusivamente per meriti propri. L’operazione a vantaggio dei due “ figli di”  sarebbe passata inosservata, se i soggetti coinvolti operassero in ambito privato. Ma la cosa fa notizia, se sotto i riflettori finiscono due top manager del cosiddetto “pubblico” con tutte le polemiche che ne conseguono.
La vecchia  “raccomandazione” insomma non tramonta mai, specie nei grandi commessi dello Stato, gente che affoga nei soldi pubblici! Questi due giovani “ figli di”se ne sbattono altamente se in Italia ci sono valanghe di laureati a spasso, alla faccia dell’Università aperta a tutti ma che fa trovare lavoro sicuro e fisso solo e sempre ai “ figli di”. Ecco un altro degno del centrosinistra alla Monti ed alla Bersani!Un Befera che si spaccia - come hanno sempre fatto Di Pietro  e Orlando Cascio d’altronde – come Catone  il censore, come il fustigatore della morale pubblica ma sotto sotto, zitto zitto,  sistema il figliolo  col più infame dei metodi tramandati dal consociativismo fra DC e PCI  nel nostro Paese!

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TUTTI IN PANICO PER DUE IDEUZZE

Incredibile  come sono andati nel terrore tuttisti signori  de centro e de sinistra” appena Silvio Berlusconi ha buttato giù due ideuzze fiscali – e diciamolo pure – neanche poi così tanto originali! Stremati dal dover sempre rincorrere , ululando le solite menzogne e le consuete offese, le proposte, anche fiscali, del centrodestra, il centrosinistra ,dopo la proposta di Silvio Berlusconi che ha  illustrato nei dettagli il suo piano su come restituire agli italiani, in caso di vittoria alle urne, i soldi versati per l'Imu del 2012 , si è dedicata all’unica  cosa che le riesce bene: all’insulto, alla mistificazione dei fatti. In verità non solo all’insulto, ma anche a elemosinare  benevolenza, magnanimo consenso  e  raccomandazione, visto che Bersani, terrorizzato dal recupero di consensi “dormienti” da parte del popolo del centrodestra , non sapendo più a che santo votarsi e dopo aver addirittura sdoganato anche Matteo Renzi ( cioè  colui che lo voleva cacciare dal P.D.)  ha pensato di volare dalla Merkel con la quale – tesi ufficiale – “ parlare d’Europa” ed   alla quale avrà promesso cieca ed assoluta  fedeltà all’Europa germano centrica, una fedeltà servile  identica a  quella che era stata assicurata  dal Novembre del 2011 da Mario Monti, per riceverne qualche “assist” come quello di Shultz ( soggetto che nei peggiori bar di Bruxelles è soprannominato “Mr  Kapò”)  un vero “ gigante intellettuale” nel suo Paese o di un Piller di turno o di qualche altro Carneade scelto fra i tanti burocrati europei dediti più che altro a misurare la curvatura delle banane o la lunghezza dei cetrioli . Se esaminiamo quello che hanno detto i signori del centrosinistra a proposito della restituzione dell’IMU ne possiamo trarre delle conseguenze interessanti. Vediamole tutte.

“Non ha mai mantenuto le sue promesse», afferma Mario Monti. «Una promessa demagogica e fantasiosa», taglia corto Pier Luigi Bersani. «Attenti, perché è solo un grande venditore», mette tutti in guardia Pier Ferdinando Casini. «Un disco rotto, una faccia di bronzo», afferma  Nichi Vendola. «E nel secondo Cdm farà un decreto per garantire la vincita certa ai giocatori del Lotto...» scrive  Gianfranco Fini. Dunque tutta gente , questa, che dovrebbe essere notoriamente adusa a mantenere fedelmente le promesse fatte. Ma davvero quelle prediche vengono da un valido pulpito? Ma veramente tutti costoro possono permettersi di fare la morale a Silvio Berlusconi ed al popolo di centrodestra ? Vediamo un po’.

Mario Monti soffre di una sindrome precisa: si vanta spesso di non essere uno che fa promesse. Ma come, non ha forse per più di un anno costui promesso, in televisione, sui giornali, ovunque si trovasse, che mai e poi mai si sarebbe candidato a premier ?Cito, come esempio paradigmatico, solo  l'intervista alla Cnn del 25 settembre 2012. Il Prof  dice  «Non concorrerò per le elezioni. Non ne ho bisogno perché il capo dello Stato mi ha nominato senatore a vita. Faciliterò più che posso l'evoluzione».  Ma poi ecco che il Professore si tramuta in un Pinocchio di loden vestito  e con la sua dichiarazione (mi riferisco alla conferenza stampa per annunciare la solenne «salita» in campo)  si svergogna da solo. E che dire poi di quella sua incredibile “ Berlusconi commette il reato di voto di scambio promettendo agli italiani la restituzione dell’IMU “? Basta una semplice replica per ridicolizzarlo: se Lei avesse ragione, Professore, sarebbe da condannare penalmente  anche Lei visto che l’imporre una imposta sulla casa può rappresentare, mutatis mutandis,  un vero e proprio tentativo di estorsione! Più inquietante è la concezione che ha il Prof. Monti del rapporto tra Stato e cittadini e  che quest’accusa rivela. Restituire l’importo versato per l’Imu, infatti, è  ben diverso dal distribuire soldi (mascherati da tutele o da sedicenti  diritti) a pioggia per comprare il voto degli elettori. Si tratta di restituire a ciascun contribuente la stessa somma di denaro che fino ad un anno prima gli apparteneva,che, fino a prova contraria, si era guadagnato onestamente, e non di gratificarlo con denari non suoi o privilegi non goduti prima. C’è una bella differenza, insomma, in termini sia logici che economici, tra il retrocedere quote di tassazione ai contribuenti e la cosiddetta redistribuzione che tanto piace a Monti ed alla sinistra,redistribuzione che, questa sì, non riesce più a celare il reato penale che nasconde , visto che è senz’altro un  voto di scambio.

Pier Luigi Bersani è quel Segretario del P.D. che davanti allo scempio del MPS invece di dedicare il suo pensiero ai depositanti, ai correntisti truffati e depredati da funzionari bancari scelti e nominati del P.D. sia locale che nazionale, ricordate cosa fa e dice? Ecco cosa ha la faccia tosta di dire : «Ma quale responsabilità del mio partito, il Pd fa il Pd e le banche fanno le banche ». Per aggiungere con somma eleganza “ siam mica delle «mammolette»! Davvero? Peccato che Bersani abbia del tutto “ rimosso”, come capita agli schizofrenici, il ricordo di quel  22 marzo 2006, quando lui e tutto il suo partito ( allora ancora DS, oggi P.D.), come questo Blog ricordava ieri, fu smascherato e sbugiardato  dall'allora G         overnatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, che confessava al P.M. di Milano  Francesco Greco: «Su Bnl le posso dire che tra il 2004 e il 2005 sono venuti da me Fassino e Bersani a chiedere se si poteva fare una grande fusione Unipol – Bnl - Montepaschi». C’è da capirlo! Con tutte le menzogne  che il centrosinistra costruisce di volta in volta  com’è possibile che Bersani ne possa serbare una pronta memoria ? Sfottendolo: “ siam mica qui a far da Pico della Mirandola!”.

Passo al genero di Gaetano Francesco Caltagirone, quel tale  Pier Ferdinando Casini il quale sostiene ( mi limito per carità di tempo e di dignità umana  solo alle ultime sue consuete  bischerate , perché per elencare  tutte le sue menzogne e tutte le sue vigliaccate  ci vorrebbero tomi su tomi) che «prima di Berlusconi lo spread non esisteva. Poi è arrivato a 300-400-500...». Ma davvero On Casini ? A me – ed a Bankitalia, alla Borda Valori, ecc. -  invece risulta che quel differenziale è sempre esistito, anche prima dell’ultimo Governo Berlusconi e che abbia toccato poi il suo massimo ben dopo la data delle  dimissioni di Berlusconi e cioè nel mese di Luglio del 2012 ( vedere i dati della Banca d’Italia)  e dunque in piena era Monti, il massimo storico della spread che raggiunse la cifra di 537 punti, addirittura dopo nove mesi dalla nomina di Mario Monti! Ma che faccia , che  imbroglione da strapazzo! Quanto poi alla sua frase : «Con il Pd non c'è alcun patto della crostata»,lasci perdere  le crostate , i bignè di San Giuseppe e pensi invece a tutti i biscotti che lui e la sua DC hanno sempre rifilato dal 1948 in poi al popolo italiano: maestri di intrighi, di inciuci con il PCI, di patti segreti, tipo quello “ ad escludendum” che  è stata la madre del debito pubblico italiano.

Su Gianfranco Fini , credetemi, preferisco stare zitto, perché non rientra nelle mie corde infierire su un cadavere mentale e morale anche se ancora deambulante. D’altra parte ci pensa lui stesso, non appena apre bocca,  a ridicolizzarsi  pubblicamente apparendo come in realtà è, uno zimbello, un ciambellano della famiglia Tulliani, il  maggiordomo di un ragazzino pretenzioso cui tutto concede ( case a Montecarlo rubate ad AN, appalti in RAI, ecc) solo per assicurarsi la benevolenza della sorella ,ridotto ormai ad essere  uno dei tanti  questuanti  in ginocchio al Nazareno  a chiedere ancora poltrone e greppia alla sinistra. Basti dire che per la strada costui viene ormai chiamato “ il cognato di Betto Tulliani”. Per chi non capisca, chiedere in giro per  Viterbo.

Su entrambi gli ultimi due qualcosa debbo però aggiungere( non essendo il sottoscritto aduso a non esplicitare i motivi del proprio giudizio negativo di un politico) alcune argomentazioni. Loro accusano, in questa circostanza, Berlusconi di non aver mantenuto le promesse fatte agli italiani nelle compagne elettorali del 2001 e del 2008 .  Ma davvero? E quali titoli hanno costoro per ergersi a censori ? Sono forse costoro esempi persone di parola che tengono fede agli impegni presi ?  Ovviamente no!  Anzi  costoro rappresentano la peggiore  metastasi che ha corroso la classe politica italiana, perché sono proprio essi gli interpreti principali ed indiscussi  – peraltro in buona compagnia con un tale Mastella che del trasformismo è un semplice replicante   – di quel fenomeno del “ trasformismo politico da transumanza ” che da sempre è la cancrena che ha infangato davanti a tutto il mondo  la casta politica italiana. Quella casta politica della Prima Repubblica proporzionale, basata  sul consociativismo da corridoio  fra PCI e DC   e della  Seconda Repubblica bipolare, che non è riuscita ad espellere quelle cellule cancerogene , quelle persone sleali, perfide, ingannatrici  degli elettori,  quelli , come appunto  Casini e Fini, che adulano e osannano il vincitore politico e, una volta da lui ottenuti i trenta denari, senza alcun rispetto degli elettori e che,  usando la Costituzione  come fosse il palo che protegge le loro nefandezze,  restano  inchiodati alle cadreghe strappate con l’inganno ,  spacciandosi pure per vittime o per martiri onde assicurarsi la benevolenza della parte politica opposta e con essa l’eterno godimento dei privilegi castali. Forse questi due soggetti credono che gli italiani non si ricordino di com’erano servili e fantozziani mentre il popolo di centrodestra, nel suo sogno liberale del 2001 e del 2008,  li stava ripulendo da capo a piedi. Ad uno, nel  il 2001 ed ancora nel 2008,  lo tirò fuori   da una certa fogna  dove ratatugliava con i suoi camerati, regalandogli  una dignità umana e politica altrimenti  impensabile nel pensiero dominante di quell’epoca ; l’altro  mentre, sprizzando  felicità  e giurando fedeltà agli elettori del centrodestra, nel 2001,saltava sul carro del vincitore onde accaparrarsi cariche istituzionali  che altrimenti mai avrebbe raggiunto! Ma  ricordano costoro come poi sono scappati a gambe levate, col malloppo sotto braccio , per pomiciare ed anche prostituirsi  alla sinistra , quando ostacolarono gli unici due Governi Berlusconi facendo venir meno quelle maggioranze politiche elette ( Casini e Follini nel 2001-2006 e Fini nel 2008 -2011) e non consentendo così a quei due  Governi  di attuare quelle rivoluzioni e riforme liberali promesse; quando  non vollero , i due finti tonti,  fare tagli sul numero dei parlamentari, sui costi della politica e si opposero pure all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti che il governo Berlusconi voleva introdurre in ossequio al referendum popolare che a suo tempo i governi cattocomunismi avevano sdegnosamente ignorato; quando gli  bloccarono  il referendum per ridurre il numero dei parlamentari , quando  non vollero neanche mettere un tetto ai super stipendi di manager pubblici, ecc.. L'Italia è stata bloccata da questi due politici ,di professione trasformisti, , gente  che ha ostacolato ogni riforma. Bene questi due campioni  oggi fanno quel che han sempre fatto: pena e ribrezzo. Accusano ed offendono non sapendo cosa altro dire, celano ,mistificando i fatti, le loro responsabilità  addossandole a Berlusconi al solo scopo di rimanere in Parlamento appoggiando con i loro partitini il  centrosinistra, insomma solo per non perdere potere politico e per continuare a godersi i rimborsi elettorali , milioni che  mangiano per uso privato a spese nostre. Entrambi lo fanno da trenta anni. L’unica cosa che san fare d’altronde, oltre gli  imbrogli di palazzo.

C’è anche Nicola  Vendola, detto Nichi, lo metto in fondo, quello che parla assiro babilonese, quello che “ vuol coronare il suo sogno d’amore col suo uomo”, che “ vuole provare a essere  padre” e che offende Roma ed i Romani dicendo che “ come gay, non mi sento sicuro a Roma uscendo la sera”, quello che più che di proposte di governo parla del suo essere gay, dei matrimoni omosessuali e delle affiliazioni per gli omosessuali, come se fossero le priorità di questo Paese!Bene il Vendola che sa offendere Berlusconi accusandolo sprezzantemente di essere «Un disco rotto, una faccia di bronzo» ( ma guardandosi bene dal controbattere con argomenti progettuali civili,economici e politici), è proprio lo stesso Vendola che nello stesso giorno alla dieci esclama e recita nel suo ridicolo assiro – babilonese  «Com'è possibile immaginare che io possa governare con la destra? Perché Monti è la destra, la destra più compassata. Io considero Monti, non un nemico, ma un avversario da battere»; che poi  alle dodici dello stesso giorno   dice che “ io e Monti  siamo all'opposto su lavoro, economia, scuola, ambiente, difesa, infrastrutture e pure sui cucchiaini di zucchero nel caffè” è lo stesso Nichi Vendola  che però, la sera prima, si era  già accordato proprio con Monti e con Bersani per avere una cadrega nello sperato futuro governo di centrosinistra , quello governato proprio  da Bersani e da Monti. Puro distillato di  coerenza vendoliana, quella coerenza secondo la quale essere stato giudicato in un processo penale  da una GIP amica intima  della sua famiglia, non è uno scandalo giudiziario, ma una cosa buona e giusta.

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IL SURROGATO DI UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Chi, come il sottoscritto, è nato nell’anno delle Leggi razziali e che ha vissuto tutta la seconda guerra ed il successivo “dopoguerra” sa benissimo cosa significhi il termine “ surrogato”. Mancavano l’olio, mancava il caffè, mancava il pane, mancava tutto, ma c’erano alcuni prodotti all’apparenza simili a quelli, ma del tutto privi di sostanza. Erano i famosi “ surrogati”. Bene, anche oggi, nel terzo millennio, abbiamo, al Colle, un surrogato di un vero Presidente della Repubblica, anzi, ancora peggio, abbiamo  un vero e proprio simulacro di un vero  Presidente della Repubblica (che, a norma di Costituzione dovrebbe rappresentare “ tutti gli italiani” e non solo quei “nominati” che l’hanno depositato di peso in quella  garitta sul  Colle del Quirinale  per okkupare  e sorvegliare l’istituzione ) che dopo anni ed anni di silenzio su inchieste giudiziarie spiattellate  sui giornali “ de sinistra” con esibizione di documenti protetti dal segreto istruttorio o senza alcuna rilevanza penale , oggi ritrova la voce e lamenta, questo simulacro, che i giornali parlino dello scempio – un vero scempio, altro che semplice scandalo!- che la classe dirigente del MPS,tutta  scelta e nominata dal P.D. nazionale e locale, ha compiuto ai danni, nell’ordine:a) dei depositanti, che sono stati truffati con investimenti ridicoli; b) della Banca d’Italia alla cui vigilanza il MPS ha rifilato, come Tonna , come Tanzi e come Cragnotti, documenti impropri, falsi, contraffatti; c) dell’Autorità per la Borsa, al cui controllo non ha sottoposto gli atti dovuti;d) della Banca più antica al Mondo, patrimonio italiano dal 1472, il MPS.

Deve essere chiaro come lo scandalo non sia poi tutto racchiuso nel MPS e nel suo scempio, perché questo angolo senese è solo uno spicchio di un puzzle che rappresenta un disegno  politico economico molto più grande , che nelle intenzioni del PD o dei DS insomma degli eredi per PCI doveva rendere l’Italia un loro “protettorato”, una terra di conquista e noi italiani, un popolo di sudditi. Questo progettino della sinistra sarà svelato da questo blog con una dispensa a parte, che verrà postata gratuitamente

Il minimo che posso dire al simulacro del Colle è che "la riservatezza necessaria delle indagini giudiziarie e rispetto del segreto d'indagine" che ora chiede per il MPS,  devono valere per tutti e non solo per il MPS e per  il partito dal quale proviene. Il simulacro apre bocca sull’argomento con stratosferico ritardo e con una comicità da sghignazzo perché , guarda caso, si accorge del problema solo ora  che gli interessi tra MPS e PD rischiano di creare un gorgo d'interessi giornalistici . Ma come, prima si lascia fare il gioco al massacro contro gli avversari politici (ed economici   ) contro altri personaggi pubblici, alti rappresentanti del Paese, società parimenti quotate, che coinvolgevano partiti diversi da quelli del presidente , mentre adesso si richiama al senso del dovere e del rispetto delle istituzioni ? Se la Banca d'Italia e la CONSOB hanno responsabilità congiunte negli atti con il MPS ed i DS è un diritto  conoscere chi e che cosa è stato fatto, con dovizia di particolari, indipendentemente dalla campagna elettorale . E' una questione di responsabilità  ed il diritto di cronaca e la libertà di pensiero e la stampa libera  non prevedono procedure speciali se si tocca il suo partito politico. Con quale faccia Presidente, dico ma con quale faccia Lei dice queste cose invece di rassicurare gli italiani  che coloro che hanno fatto illegalità saranno giustamente indagati e processati?  Con quale faccia Lei , invece di pensare a difendere il suo partito, non si è speso affinché  il popolo venga ben informato su cosa è successo e su chi abbia operato? Si è mai ricordato delle linee telefoniche calde tra il Palazzo di Giustizia di Milano in Corso di Porta Vittoria e via Solferino sede del “Corriere della Sera”  anno di (dis)grazia  1994 ? Quando i media imperversano nel centrodestra è legittima informazione e Lei si gira dall’altra parte fischiettando, se però disturbano l'idillio dei post comunisti con il capitale delle grandi banche , quello sonante in miliardi di euro e pure dei depositanti, scatta il bavaglio dei richiami istituzionali. Ma cosa vogliamo da un simile Presidente? Non è forse costui un Presidente del CSM che ora straparla di intrecci tra giudici e media ma che non ha detto neanche una su  un magistrato che ha fatto spendere allo stato per inchieste finite male un mare di soldi pubblici  Secondo il rapporto 2012 della Direzione antimafia, le «complesse e articolate indagini a riscontro» dell’ipotizzata trattativa stato-mafia a rimorchio di Massimo Ciancimino hanno comportato «un enorme e inutile dispendio di risorse umane e materiali». Pare si tratti di milioni di euro. Finiti in nulla, ma usati come strumento di lotta politica mascherata da esigenze giudiziarie, per imbastire processi mediatici e diventare infine trampolino verso la carriera parlamentare. Nulla da dire Presidente sul  Dottor Ingroia , non vuole  cominciare con l’operazione trasparenza che invoca per gli altri, Presidente? Non è forse  costui un Presidente incapace che , invece di essere super partes, invece di difendere il buon nome del Paese, ha sempre lasciato, in silenzio, che i suoi sodali politici infangassero l'Italia, gli Italiani ed il Presidente del Consiglio  per anni, davanti a tutto il mondo , senza mai intervenire sulle tantissime accuse infondate spacciate come verità assolute ,  solo perché era il suo avversario politico da abbattere e cioè il leader del centrodestra ?

Che fosse un grande Giuda del nostro  Paese lo sapevo bene e da sempre , uno che oggi  si riempie la bocca di Costituzione solo per dire inutili ovvietà che non incantano più  nessuno!. Che fosse un bugiardo di parte rossa lo sapevano  tutti benissimo, un  bugiardo , un diffamatore professionale , un servile maggiordomo di Togliatti del quale bastava uno solo sguardo per metterlo a cuccia , un mentitore  con Leone, con Cossiga, con Piccioni, trafficone da palazzo con il suo PCI che era d’accordo sottobanco con la DC . Uno che non ha avuto alcuna remora a modificare a suo piacimento ed a tornaconto del suo partito anche la Costituzione,arrivando così  a realizzare il loro sogno , quello di espropriare, anche per solo un anno,  al popolo la sua sovranità politica!.Spero che abbia almeno qual poco di onestà  intellettuale da piantarla di raccontarci balle, menzogne, fole. Poco gli importa a costui della Giustizia divina, dato che è sempre stato un mangiapreti comunista ( ma  i vecchi comunisti  come lui sono ancora anticlericali o oggi sono anche dei ridicoli baciapile?). Per fortuna che gli Italiani non sono stupidi come credono Napolitano, Zagrebelsky, Mauro e Scalfari ed i loro seguaci!!

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DA “UOMO IN LODEN” A “ BUCIARDO”

Sono veramente sbalordito dalle tante baggianate  che sta sparando  il Professor Monti. Intanto se ne va a zonzo, a spese nostre, per l’Europa,  senza tornarne con qualche novità e dunque solo per sollecitare da parte di “ questa Europa “, a lui ed alla sinistra così cara, una sua legittimazione politica, ai fini della propria campagna elettorale. Straordinario dunque il suo “ conflitto di interessi”  sul quale però tutti tacciono per una servile  “captatio benevolentiae”.Ma non basta perché, ormai senza freni inibitori , il prof. Monti straparla, minaccia, intimida, ricatta : “se perdo le elezioni lo spread sale”. L’illuso in loden , che da quando s’è “accommodato” con Bersani  non riesce più a dialogare e  non fa altro che offendere , questo canuto “ Mago Casanova “ ( Mago Otelma sarebbe troppo, per lui) sventola lo spread come un malato di aids brandisce  la siringa infetta per commettere una  rapina , vuole far credere che lo spread sia sceso per un rispetto verso di lui. Ci sarà pure qualcuno che lo ami davvero, tipo Casini, tipo Fini, tipo Della Vedova!A loro mi rivolgo, per carità umana,che  lo scuotano, glielo dicano in faccia, apertamente, non lo facciano morire da illuso! Lo spread è sceso solo per la politica della Bce, sollecitata da Draghi, lui  non c’entra proprio nulla.

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Roma giovedì 7 febbraio 2013

Gaetano Immè

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