Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 3 marzo 2013


MIGUEL GOTOR , IL MAGO ROTTAMATORE DELLA SINISTRA

Alcune sere fa,  a “ Porta a Porta “, ho visto  il professor Miguel  Gotor, colui che è stato il suggeritore della così  “trionfale campagna elettorale “ di P.L. Bersani, l’artefice dunque di questa catastrofe del P.D., del partito  che ancora a  Dicembre scorso  aveva la vittoria in tasca. Sappiamo com’è finita : proprio il P.D. , per seguire i suoi consigli, ha perso tre milioni e mezzo di voti , ha letteralmente buttato alle ortiche  una vittoria facile. Per la verità, più la trasmissione procedeva più vedevo nel professor Gotor  la versione maschile della peggiore  Rosy Bindi , più bello ( sic!) che intelligente , con quel suo  modo di gesticolare, con la sua spocchiosa  presunzione, con quella belluina e tracotante 'arroganza da studentello attacchino e violento, quel suo squittire sempre come un grillo e chiacchierare chiacchierare senza mai dire nulla di nuovo e di concreto . Ero letteralmente sbigottito, assistevo, basito ,provando un imbarazzante  senso di vergogna per lui, restavo lì ad assistere alle scomposte ed invadenti gesta di questa specie di caricatura di un pronipote  di Che Guevara che praticamente con la sua pochezza ha fatto fare un figurone da consumato statista ad un Maurizio Lupi ( peraltro noto per la sua bonomia), ero come  inchiodato alla poltrona da uno spettacolo così inverecondo da non credere ai miei stessi occhi. Cosa sia stato mandato a fare a Porta a Porta questo spocchioso saputello  anche un po' laido, bilioso e rancoroso,questo vanesio chiacchierone,con quel suo irritante tono da maestro,ancora non l’ho capito. La sua comparsata televisiva ha avuto, su di me, l’effetto di farmelo rivedere come mi era stato descritto da un suo ex professore dello storico Liceo Virgilio di Roma , dove Miguel Gotor s’è distinto ,per la sua violenza  rossa, nel voler impedire, a chiunque  non fosse della sua stessa idea politica, di parlare e di esporre la propria idea :un nanerottolo bitorzoluto, viziato, perfido, viscido, malefico e ripugnante . Molti insegnati di quel Liceo lo conoscono  e così lo ricordano. Ho cercato tuttavia di ascoltarlo, l'altra sera da Vespa e mi ha fatto letteralmente rabbrividire per la sua presunzione e sicumera, soprattutto quando ha detto di ispirarsi alle convergenze parallele di Moro ed agli insegnamenti di Berlinguer!  Sarà anche un professore di storia  ( a proposito, professore, ma di quale cattedra? E dove? E come? Con un concorso? Con qualche raccomandazione? Con le solite pubblicazioni?) In certi momenti le sue parole rievocavano alla mia memoria certi personaggi del passato che sono vissuti ed hanno esageratamente prosperato non per le loro capacità intellettuali ma per avere,  nel passato,  eseguito personalmente  qualche ordine di fucilazione o qualche pestaggio proletario. Diciamo da Moranino in giù , passando anche per un Quirinale dove si giocava a scopone. In altri momenti, il mio pensiero schizzava verso le parole di fuoco che Pier Paolo Pasolini scriveva sul “Corriere della Sera” , dopo i disordini di Valle Giulia del ’68, quando si scagliò contro “ quegli insopportabili,  schifosi borghesucci, figli di papà , nati con futuro appiccicato al culo,  che sfogavano la loro impotenza e frustrazione  contro quei poliziotti, contro quei nuovi proletari,che per uno stipendio di fame offrivano il loro corpo per difendere i meschini interessi di un PCI che , dimenticata  la classe operaia  s’era dato a flirtare la ricca , pasciuta ed elitaria borghesia”. Quella fastidiosa vergogna che questo “famiglio” di Napolitano, di Monti e di P.L. Bersani produceva in me, si trasformava man mano in umano ma profondo disprezzo per un individuo  che personifica il peggio nel panorama civile del Paese: uno senza occhi seppure vivente in una dannata  “terra cecorum”, uno che vede solo se inforca le lenti della sua arcaica ideologia, un personaggio pronto al servilismo politico ottuso e ridicolo ,  abituato a negare anche l’evidenza usando volentieri una sua mal repressa attitudine all’uso della violenza non solo verbale, come il suo passato nel Liceo Virgilio di Roma inequivocabilmente certifica. Uno che non si rende neanche conto che riproporre dopo quaranta anni astruse  formule magiche da rigattiere politico come fossero le “ grandi carte in serbo”  è ridicolo se non addirittura pericoloso. Poi, siccome la pioggia e la grandine seguono il tuono, mi sono reso conto della cieca meschinità di chi usa simili personaggi perché questo Miguel Gotor  poteva essere per tempo messo da parte, taked away, out let, prima che facesse tutti questi danni. E’ infatti lo stesso Miguel Gotor , comparso improvvisamente verso il 2010 su “Repubblica” e  su “Il Sole 24ore” ( erano i tempi in cui sia la Confindustria  che “Repubblica” pressavano per sospingere  Napolitano -  il quale stava facendo di tutto per sospingere nel baratro il Governo Berlusconi vietandogli il ricorso alla decretazione d’urgenza –  a non andare alle votazioni ed a conferire l’incarico dal professor Mario Monti per nascondere agli occhi d’Italia e del mondo intero l’assoluta incapacità del P.D. e di  Bersani di essere in grado di governare il Paese) per esibirsi nelle sue insistenti, estenuanti, continue, prolisse, agiografiche, adoranti fellatio a favore di Monti e di Napolitano, tanto da essere soprannominato “ er  madonnaro” ( con tutto il rispetto per i veri madonnari)  oppure, più sbrigativamente  ,  “ er Monica Lewinsky de Roma “. Con l’unica differenza che mentre oggi Gotor riscuote i suoi ricchi e privilegiati “ trenta denari” come esagerata ricompensa  per le sue inginocchiate prestazioni ( con un bel posto da Senatore del P.D.) la Monica Lewinsky è stata invece dimenticata, abbandonata, senza aver ricevuto alcun compenso. E’ proprio vero che la giustizia non è di questo mondo. Costui, che  qualche bontempone forse amante del bicchiere della staffa aveva ribattezzato persino come “mago Gotor ”( forse per la  verosimiglianza delle sue ridicole divinazioni con quelle di qualche altro famoso mago, tipo Casanova, tipo Otelma et similia )  ha un atteggiamento fumoso, irreale, saccente e, quando parla,é molto velenoso. Mi ha ricordato  il mostriciattolo del Signore degli Anelli: infido, strisciante, malvagio. Osservando l’espressione del suo volto e la malvagità con la quale parlava , m’è apparso come l’espressione vivente , lombrosianamente , dell’ incrocio fra un serpente velenoso ed infido ed un autoreferenziale intellettuale pericoloso per sé e per gli altri. Al punto da essersi introdotto, non si sa grazie a chi e come, in seno al  PD ed essere riuscito a distruggere partito e Bersani ! Complimenti sen. Gotor: operazione riuscita perfettamente ! Ma, scusi, chi sono i suoi mandanti? Così  questo Gotor , dopo aver passato con coerenza mesi, mesi e mesi a girare l’Italia su mandato di Bersani per ricordare che «mai e poi mai scenderemo a compromessi con i populisti alla Berlusconi e alla Grillo » oggi, oplà, eccolo qui, il nostro “ Gotor tascabile” , impegnato a dimostrare “ che  il compagno Grillo…. e che non lo sapete che  è praticamente, una formidabi­le costola della sinistra?”. Non c’è niente di Gotor in questo, solo la rimasticatura venti anni dopo, delle stesse , identiche parole che nel 1994 Massimo D’Alema dedicava alla Lega Nord ed al suo Segretario Umberto Bossi come premio al loro risveglio giustizialista e manettaro.   «Dietro gli otto milioni di voti che ha preso Grillo – dice adesso  Gotor alla Stampa­ c’è anche una protesta che viene da sinistra e che deve essere ascoltata con umiltà». Lo so. I brevilinei, i corti, i “ bassi di culo”, sono abili nelle giravolte , ma quelle del professor  Miguel Gotor non sono però una novità del suo curriculum. Gotor, per citarne una sola, s’è precipitato inginocchiato a Largo Fochetti i dopo aver scritto ( nel suo libro “Il memoriale della Repubblica” )  peste e corna di  Repubblica  il cui Fondatore, secondo Gotor, «piegava la realtà alla necessità».Così come , scrivendo sul foglio confindustriale , attaccava P.L. Bersani  ed il suo eloquio “ da socialista ottocentesco”, mentre lo elogiava quando faceva le coccole al professor Monti ed a Napolitano sussurrando loro “ tienimi da conto Bersani”. Non è dato sapere come sarebbero andate le cose se questo fallito suggeritore  avesse detto anche al buon Bersani queste cose, invece di limitarsi ad invocare , oggi, Grillo, come una costola della sinistra mentre Grillo definisce il P.D. e Bersani “ morti viventi” e “ facce da culo”.

Bene. Non ostante abbia usufruito di  una pazzesca legge elettorale non dissimile da quella fascista di Acerbo, il P.D. è partito con un consenso che nel 2011 sfiorava il 40% degli elettori. Grazie all’opera veramente “ preziosa” di Gotor e di P.L. Bersani, oggi il P.D.  ha preso il 29 per cento degli italiani che hanno votato. Dunque, siccome ha votato il 75% degli aventi diritto – perché gli astenuti sono stati il 25% degli aventi diritto – questo vero capolavoro di Bersani e di Gotor sta a significare che il P.D. ha ricevuto un consenso del 22,5% quando a fine 2011 e per tutto 2012 il suo consenso sfiorava il 40%. Insomma costoro sono stati capaci, rara avis, di perdere quasi un 15% di consensi, che equivalgono a circa 3,5 milioni di voti.  Erano sicuri di avere quattro voti ogni dieci elettori, hanno preso due voti ogni dieci elettori. Ma ottengono  un premio di maggioranza stratosferico, ai limiti, se non oltre, la costituzionalità. Ora s’è capito perché il P.D. non ha mai voluto cambiare la Legge elettorale. Spero sia chiaro a tutti. Resta il trend storico e la stessa storia a certificare come la sinistra sia incapace di ricevere dagli italiani un consenso maggioritario. Perché, storia alla mano, la sinistra , negli anni della seconda Repubblica, è riuscita a vincere con un accettabile consenso solo nel 1996 e solo grazie alle ben note “ toghe amiche” ( per esempio, Antonio Di Pietro) che miracolarono la sinistra nel ’92 – ’93 mentre annientarono il Psi craxiano e tutti gli altri, consentendole di restare l'unico partito in piedi, il che bastò e avanzò. Anzi la convinse a non fare nessuna autocritica sul proprio passato di macerie “comuniste” e soprattutto, a  non fare i conti con il socialismo elaborato da Craxi, ormai esiliato e demonizzato. Striminzita la sua vittoria del 2006 ,tanto da morire nella culla nel 2008, mentre in quest’ultima  avventura elettorale la sinistra, che aveva davanti un'autostrada purché avesse affidato la sua vettura non alla nomenclatura del vecchio ex Pci ma al rottamatore  ed innovatore Renzi , è riuscita a vincere per un’incollatura striminzita.  Una botta di culo, perché sono state proprie “ quelle primarie” a segnare l’errore politico peggiore della sinistra e dei suoi scellerati consiglieri politici. L’errore di avere avuto paura non solo di Renzi come giovane rottamatore non ancora ma sopra tutto del suo progetto politico che richiamava per grandi linee il socialismo liberale di Tony Blair che aveva a sua volta aggiornato gli stessi temi liberalsocialisti di Bettino Craxi. Senza tuttavia mai pronunciare quel nome (anche i Renzi hanno le loro paure opportunistiche), il competitor di Bersani portava avanti un programma che evocava le grandi tematiche craxiane: privilegiare la linea dei meriti e dei bisogni, apertura ai giovani, alle start-up,al web, ai mercati (ma ve lo  ricordate come fu “massacrato” Renzi per il suo incontro con quel finanziere della Cayman?), rottura col passato, rinnovamento dei quadri, rottamazione dell'establishment del vecchio Pci, progettualità appassionata per una narrazione in chiave neoliberalsocialista, respingente il consociativismo ma rispettosa dell'avversario Berlusconi, ecc. A tutte queste novità hanno detto di no P.L. Bersani, la sinistra , il P.D., Vendola , i loro consiglieri, Gotor incluso. Scelleratamente  dissero di  no ad un  disegno politico nuovo e capace di suscitare entusiasmo,  di vera rottura col loro passato, esattamente come fece il Craxi degli anni 80 nei confronti dell'intera sinistra sospinta nel vicolo cieco e condizionata da Enrico Berlinguer. Resto veramente stupito come nessuno di questi “ scienziati politici” non si sia mai reso conto  che da quando è stato rifiutato il modello liberalsocialista, da quando cioè la sinistra italiana  ha respinto l'idea di fare i contri col socialismo craxiano rifiutando l'approdo convinto alla socialdemocrazia e rimanendo né carne né pesce, ex Pci ed ex Dc di sinistra, ebbene da allora non riesce più a vincere elezioni politiche se non aiutata dai Carabinieri . Loro dicono di essere dei “professori”, ma non sanno che sono morti.

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RIFLESSIONI SU WOODCOCK, SU BERLUSCONI, SUL PAESE DI FRONTE AL MONDO CIVILE

Mentre leggevo che Silvio Berlusconi è ancora una volta indagato in altri due procedimenti penali ( dei quali non tengo più conto , visto che ne sono passati trentadue dal lontano 1994 ,tutti con accuse false e finiti in nulla ) proprio non appena terminate le recenti elezioni che hanno incoronato il PDL come secondo partito italiano, riflettevo sulla storia di Alfonso Papa, ricordate? Papa, "il deputato che è stato espulso dal Parlamento per essere spedito in carcere". Può accadere anche in altri Paesi che un parlamentare sia estromesso per essere processato e poi eventualmente condannato , se invece quella persona viene trasferita dall'aula direttamente alla galera, senza un previo processo, allora si presume debba trattarsi  di un criminale pericoloso per la società civile . Ma ancora, se così fosse stato, allora Alfonso  Papa dovrebbe essere ancora in prigione. Invece è un uomo  libero.  Ora, riflettevo, l’accusatore di Alfonso Papa era quel P.M. Henry John Woodcock che rappresenta la pubblica accusa nel processo sulla presunta P4.  Possibile che sia normale, qui in Italia, che questo Woodcock compia simili nefandezze  senza alcun timore di risponderne personalmente ? Non ha tutto ciò dell’incredibile, del medioevo giuridico? A calci in culo questo Woodcock  deve essere sbattuto fuori dalla Magistratura ed  indagato penalmente per direttissima. Perché  non si tratta di un errore dovuto a negligenza, ma  Woodcock  ha avuto tutto il tempo per ordire  un disegno lucido e ragionato contro Alfonso Papa. Se un Avvocato sbaglia causa , paga i suoi errori. Il pm Woodcock, che compie arresti clamorosi e imbastisce processi che spesso finiscono con buchi nell'acqua, non risponde invece a nessuno. E’ una tirannide su un'intera Repubblica".

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SUGGERIMENTO PER LA SINISTRA. PER EVITARE TANTI SFORZI, MODIFICATE DIRETTAMENTE LA COSTITUZIONE, CREANDO UN ALTRO COMMA ALL’ARTICOLO UNO CHE DISPONGA “ LE ELEZIONI POLITICHE VERRANNO RIPETUTE FINO A CHE NON SIANO VINTE DAL CENTROSINISTRA”.

Ma fatela finita! Siamo arrivati  al “governo contro Berlusconi”  invece che “ al Governo  per  l’Italia” . Il  Pd dopo aver constatato a proprie spese  che il nemico Silvio Berlusconi non è ancora deceduto non ostate la fucilazione da parte  della Magistratura, dei giornali “ de sinistra”, dei  pizzini firmati dai Saviani, dagli  Echi, dagli Zagrebelky,dalle Spinelli,dagli  Scalfari,  sta anche pensando di costruire un governo politico di sinistra-sinistra attraverso una qualche alleanza con il Movimento Cinque Stelle. L'idea è quella di mettere in piedi un esecutivo che abbia lo scopo precipuo  di vietare – molto democraticamente s’intende -  definitivamente ogni “ diritto politico”  a quell’avversario che  ormai da venti anni lo sta  umiliando, procurandogli ogni cinque anni clamorose  disfatte elettorali , sopra tutto per evitare che , per disperazione , qualche benpensante post comunista non si decida ad applicare quello che le penne dei suoi intelligenti maggiordomi suggeriscono : ritirare fuori i fucili della così detta resistenza  per sparargli in testa, stile Lubianka.  Infatti in tutto questo casino, in tutto questo scempio di credibilità , in tutto questo scenario quasi apocalittico per il futuro economico ed istituzionale del nostro Paese,  “ questa gente “ , in sostanza,  si preoccupa  di realizzare un governo che si preoccupi di varare al più presto quella legge sul conflitto d'interessi ( che loro stessi non hanno mai votato dal 1995 fino a ieri ) che renda impossibile ad un imprenditore  di  partecipare alla vita pubblica del paese. Modificando la Costituzione, quella “ più bella del mondo” .

Questa gente qua” è quella stessa che va dicendo in giro che il centrodestra ha cancellato il “ falso in bilancio” semplicemente perché sogna, come tutti i manettari ed i giustizialisti medioevali, di “ modificare “l’attuale e ben esistente  legge sul falso in bilancio  non  per un senso di giustizia ma solamente per  facilitare le procure specializzate in ossessione antiberlusconiana , in modo che possano finalmente realizzare il sogno: sbattere in galera il Cavaliere  o qualsiasi imprenditore, grande, medio o piccolo, qualsiasi commerciante e qualsiasi artigiano – tutta gente che costoro considerano sterco del demonio – anche  in assenza di un danno arrecato dal preteso reato di falso in bilancio.Che si preoccupi di cancellare la legge Gasparri e di approvare in tutta fretta un provvedimento che penalizzi le reti televisive commerciali e restauri la santa e rimpianta centralità un servizio pubblico radiotelevisivo dove venga abolita l'aborrita lottizzazione ed applicata la regola della sana e professionale occupazione da parte della sola sinistra. Un governo, in sostanza, che renda impossibile  l'eventualità di un ennesimo risveglio del centrodestra in grado di mobilitare almeno una parte dell'elettorato moderato, che  cancelli finalmente dal quadro politico nazionale quello schieramento alternativo alla sinistra che pretende di continuare ad esistere

L'ipotesi del governo di ossessione antiberlusconiana non è affatto peregrina. I giovani turchi ed i vecchi satrapi di Pier Luigi Bersani hanno capito che salvare la loro posizione, messa in bilico da una evidente sconfitta elettorale, non hanno altra strada che cavalcare l'onda grillina prendendola per l'unico verso in cui sembra abbordabile, cioè l'ormai antico antiberlusconismo viscerale della sinistra dei salotti e dei centri sociali. Ed hanno deciso di giocare questa carta nella speranza che, una volta entrati a Palazzo Chigi per questa strada, un modo per consolidarsi venga presto o tardi trovato. Il loro errore è incredibile, ma con un suggeritore come il professor Miguel Gotor e con un Segretario come P.L. Bersani , tutto è possibile. Non voglio neanche parlare delle avances del M5S per Dario Fo al Colle e per qualche giovanotto a guidare Camera o Senato, perché sono “falsi obiettivi”.Il M5S sta spargendo il miglio affinché il P.D. lo segua , fino a rinchiuderlo  dentro una gabbia. E così arriverà la richiesta della abolizione della riforma delle pensioni , quella della cancellazione della Tav, poi quella della nazionalizzazione delle banche, poi quella  della eliminazione delle spese militari, poi, o forse prima, quella dell’uscita dall’euro e via dicendo . Cioè la realizzazione di un programma alla Chavez in salsa di pesto alla genovese. In questo modo creeranno  le condizioni per costringere il centro destra maggioritario nel paese a riaggregarsi non solo e non tanto in difesa di Berlusconi quanto in difesa di se stesso. Cioè regalano all'avversario la possibilità di ricompattarsi in nome dei propri valori ed interessi di fondo. In modo che presto a tardi scatti una nuova marcia dei quarantamila destinata a buttare a mare , a calci in culo, i comici e gli irresponsabili decisi a fare del nostro paese un Venezuela senza petrolio , destinato non più nel lungo ma nel breve periodo ad uscire dall'Europa e finire nel baratro.

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Roma , domenica 3 marzo 2013

Gaetano Immè

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