Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 15 luglio 2013

S.A.R. Re Giorgio I, il bastardo.

ITALIANI BASTARDI SMEMORATI GUIDATI DA UN REGNANTE BASTARDO ED IPOCRITA.

Questa non è una difesa, peraltro né richiesta né offerta, di Calderoli, del quale, francamente, me ne frego. Come, francamente, me ne strafrego di tutti voi ipocriti, allineati e coperti agli ordini di S.A.R. Questa è solo la cronaca dei fatti, la cronaca vera, quella che non trovate da nessuna altra parte. La prima a replicare alla volgare e squallida battuta di Calderoli è stata proprio la vittima che ha detto: “Le parole di Calderoli non le prendo come un’offesa personale, ma mi rattristano per l’immagine che diamo dell’Italia”. Giusto. Ma allora non posso non ricordate a quella massa di italiani “ indignati solo a comando” perché affetti da amnesia encefalitica acuta e cronica, che la Kyenge ha offeso più volte tutti gli italiani, dando loro dei “meticci”. E che dire poi, della vera e propria apologia di reato quando parla di clandestinità? Non mi risulta che nessuno, però, ne abbia richiesto le dimissioni. Domandina per i signori e le signore “ de sinistra”, per tutto lo staff del Quirinale, S.A.R. Re Giorgio I incluso: dare del nano, del pedofilo, del caimano, del delinquente abituale, ecc. a Berlusconi ( sulla base di pettegolezzi ) è forse una cosa nobile, visto che il Colle non se ne è mai indignato, mentre dare dell’orango alla Kyenge è diventato un reato? Il figlio di Re Umberto II ( ma sì, sto parlando di S.A.R. Re Giorgio Napolitano I ! ) fa trasparire tutta la sua “indignazione a comando” ed evidenzia tutta la sua preoccupazione per il clima di odio e imbarbarimento civile che ha dominato in questi ultimi due giorni la vita politica italiana. Italiani, brava gente, stateve accuorti che del vero imbarbarimento della vita sociale e politica italiana a S.A.R. Re Giorgio I “ gliene po’ fregà de meno!” Domandina “tera tera” : dov’era S.A.R.Re Giorgio I e soprattutto cosa disse S.A.R.,la Presidente della Camera e quello del Senato quando la stessa parlamentare “diversamente bianca” scrisse:

“Italiani di merda, Italiani bastardi” Voi noi riuscite nemmeno a immaginare quanto sia difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato di carnefici di neri, ebrei e musulmani. Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di merda che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver sostenuto foss’anche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato alcuni. Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria. Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente. Non lo siete. Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi. Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto. Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie. Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza, questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare chi sta peggio di voi. Nessuna delle vostre battaglie ha un senso per altri se prima non produce un tornaconto per voi stessi. Dalla politica alla religione, dal sociale alla cultura, siete delle nullità. Capaci di raccogliere firme e manifestare, salvo poi smentire con ogni vostro atto quotidiano quello che a grande voce dichiarate pubblicamente. Andate a marciare da soli, che marci siete e marci rimarrete e non vi voglio profumare. Non avete una classe media, siete una penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia. I giornali più venduti sono quelli che trattano di gossip e i programmi televisivi più gettonati – al fine di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare, vista la vostra genia – sono i reality. Avete acclamato qualsiasi dittatore e sottoscritto qualsiasi strage, salvo poi dimenticarvene ed assurgere come vittime di un élite. Non avete un’élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi, i vostri capitani d’azienda sono dei progetti andati a male dei centri di collocamento, ma che o avevano buoni rapporti famigliari o il culo l’hanno dato meglio di voi. Non solo quelli al governo (o che fanno capo all’area governativa), anche e soprattutto quelli che fanno capo all’opposizione. Da quelli oggi al governo non ci aspettiamo nulla se non quello che da anni ci danno: razzismo, esclusione, spedizioni punitive, insulti ed umiliazioni. Ma da quelli all’opposizione, quelli che si sono arricchiti con anni di Arci, Opere Nomadi, Sindacati Confederali, e sempre sulla nostra pelle, facendoci perdere diritti che ormai davamo per acquisiti, ci aspettiamo che si facciano da parte. Sono ormai troppi anni che deleghiamo le nostre lotte a persone che in teoria dovrebbero averle fatte proprie, dimenticandoci l’infima qualità dell’italiano pseudo bianco e pseudo cristiano: non vale un cazzo perché non ha valori che valgano. Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti. Questo mondo non ha bisogno di schiavi dentro come lo siete voi, feccia umana, non ha bisogno di persone che si inginocchiano a dei che si chiamano potere e denaro e nemmeno di chi della solidarietà ha fatto business. Ha bisogno di altro, che voi non avete e quindi siete inutili. Dite che non è così? Ditelo ai Rom perseguitati in tutta Italia, ditelo ad Abdul, ditelo ai 6 di Castelvoturno, ditelo a Emmanuel, ditelo ai gay massacrati da solerti cristiani eterosessuali. Ditelo a mio fratello, bastardi. Ditelo alle decine di persone vere, non zecche e pulci come voi, che non denunciano perché sanno che se vanno dalla vostra polizia bastarda e assassina li umilieranno e magari li picchieranno di più e forse li uccideranno come l’Aldro [ammazzato come un cane perché pensavano fosse un extracomunitario], e se sono donne le violenteranno, e non avranno nessuno a cui rivolgersi per essere difesi. Ditelo a quelli che rinchiudete per mesi nei vostri campi di concentramento senza alcun genere di condanna, solo per gonfiare le casse di qualche associazione che finanzierà un qualche partito, generalmente di sinistra, ditelo a quelli che lavorano per i vostri partiti e sindacati da lustri senza avere un contratto ma in nero, ditelo a quelli che si sono fidati di voi per anni, ditelo a quelli che raccolgono l’ultimo respiro di quei maiali dei vostri vecchi, e a quelli che si sfilano dalle fighe delle nostre ragazze per infilarsi in quelle larghe e flaccide delle vostre donnacce, ditelo ai nostri ragazzi che vincono medaglie e che saranno il futuro di questo paese, ditecelo, figli di puttana. Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l’hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare”.

Parole, musica, mano e testa del Ministro Kyenge. Sinistra e Colle, tutti silenti, a capo chino. S.A.R. Re Giorgio I era in tutt’altre faccende affaccendato, da perfetta testa di legno, quelle che fan sempre fracasso!!!! Ma andate a fanculo!!!!!!!!!!!


SIGNORA DELLE STELLE ? MA DE CHE!!!!!!!!

Uno degli esercizi quotidiani di masturbazione più in uso fra i neo moralisti papalini , fra i “democratici fuori” e “comunisti nel cervello” è quello di sbrodolarsi addosso fra di loro parole d’ordine e frasi fatte, senza consentire a nessuno di partecipare all’ autoerotismo masturbatorio di gruppo . Oggetto sessuale assolutamente incolpevole di tale giochetto erotico di società civile è l’astrofisica Margherita Hack, laticlavio in Senato, morta qualche giorno fa. Quando gli adoratori indottrinati si sbrodolano addosso sulle incommensurabili ed insuperabili capacità e meriti della defunta astrofisica, essi mugolano come fossero al culmine di un coito sessuale. Dato che ormai costoro la sera e la notte la dedicano a leggere Kant ed a far l’amore eterosessuale non ci pensano più dato che ora sono diventati sagrestani baciapile dei preti e del Papa Francesco, se ne vengono col cervello, per dire, su ordinazione , ma più che sperma, producono scemenze liquide. Sulla Hack, devo dire innanzi tutto, che credevo che i “comunisti duri e puri”, quelli leninisti fino ed oltre la vita , quelli che hanno sempre predicato contro Chiesa e Cristo non soggiacessero al fascino discreto di trasformare la povera astrofisica in una Madonna pellegrina da venerare con incenso a dosi industriali, processioni e sacrifici umani. Chi conosce veramente la Russia nata dalla rivoluzione di ottobre ai tempi degli eredi di Lenin e di Stalin, ha potuto constatare la tragica conseguenza di quella ideologia assassina , che annullò la mente e con essa la volontà di centinaia di milioni di uomini e di donne, costringendoli a vivere per settanta anni sotto una tirannia e nella desolazione più assolute e totali ed a morire di pene, stenti, fame. E invece così non è stato per la nostra astrofisica che, nata nel lontano 1922 da padre protestante e da madre cattolica, ha preferito vivere tra gli animali anziché tra le persone, nel perfetto rispetto delle sue idee leniniste e quindi strettamente legate all’ateismo. Ha studiato astrofisica, laureandosi nel 1945. Fino a quella data poco si sa di lei se non che ha da sempre coltivato le sue idee comuniste che non si sa quale collegamento potessero avere con le stelle, tanto da farle attribuire l’appellativo di “Signora delle stelle”. E perché mai? Quali grandiosi meriti astrofisici vanta la defunta Senatrice? Boh!!!!! Da “infimo anarcoide ”, come graziosamente sono stato bollato oggi da un principe del pensiero unico dominante, Eugenio Scalfari, su Repubblica , il “fondatore” più noto come” uomo delle bufale o come iettatore dal bacio mortale “ che come politologo ( praticamente non ne ha azzeccata una in vita sua in politica: era con De Mita, trombato. Era con Craxi finché lo ha fatto deputato, salvo poi tradirlo spudoratamente. Era contro Andreotti e contro la DC non di sinistra che invece ha governato dal 1948 fino al 1993, s’é schierato a favore di Di Pietro ed abbiamo visto che fine miserabile ha fatto costui, s’è schierato a favore di Ingroia, a favore di De Magistris, insomma un curriculum di bufalaro e pataccaro di primo grado) rispettoso come sono della scienza e degli scienziati ma che mai ho votato o voterò a sinistra , non mi pare che la Hack abbia lasciato una qualche traccia dei suoi studi, non mi risulta che la Senatrice abbia individuato conclusioni astrofisiche e astronomiche tali da farle attribuire un Premio Nobel che, peraltro, si regala a porci e cani. Certamente la Hack ha diretto a Trieste l’Istituto di Astronomia acquisendo meriti tali da farla nominare accademica dei Lincei, appartenenza che nel nostro Paese, siamo sinceri e seri, non si nega a nessuno a condizione che faccia pubblica e roboante ammissione e sottomissione alla rituale fede antifascista, a quella partigiana e comunista in particolare. Insomma, a condizione che si incarni una summa dell’ignoranza e dell’ipocrisia imperante in Italia. Per quali motivi , signori “ de sinistra”, dovrei accostare la defunta Hack ad un Guglielmo Marconi, ad un Enrico Fermi, tanto per citare solo due casi? E cosa mai c’entra ,pur ragionando per assurdo , l’eventuale rilevanza dei suoi studi stellari ed astrofisici con la sua incrollabile fede comunista e leninista? Non sarà assolutamente il contrario, visto che la Hack così colta,sensibile,intelligente come viene dipinta, non poteva certo non accorgersi come quell’ideologia fosse solo uno specchietto per le allodole che nascondeva tirannie crudeli, centinaia di milioni di morti , soppressioni di libertà civiche fondamentali? E come può una persona sensibile, colta e così intelligente vantarsi di professare quell’ideologia? Che la Margherita Hack fosse una “fondamentalista dell’ateismo”, prerogativa purtroppo diffusa nell’ambiente dei fisici italiani e non solo, già mi pare alquanto riduttivo della sua sensibilità ed intelligenza, dato che non coltivare, in uno scienziato, il beneficio del dubbio, denota non certo rispetto ed apertura mentale ma solo l’asservimento ad un credo dogmatico, può anche andare bene. Farne una Madonna pellegrina anche nel campo politico sarebbe come dare un premio Nobel a Francesco Totti. Una scemata, insomma.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

ABOLIAMO IL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO CON UNA RIFORMA CHE FINALMENTE PREMI IL MERITO E NON LA PRESENZA

Il valore legale del titolo di studio? Una garanzia inconsistente Quando si parla di valore legale del titolo di studi si fa riferimento a quel particolare riconoscimento, sancito dalla legge, per cui il titolo di istruzione approvato da una accreditata istituzione scolastica o accademica produce determinati effetti giuridici. In linea teorica si tratta di una ufficiale certificazione che attesta le conoscenze e le competenze acquisite durante il corso degli studi, secondo canoni e direttive prestabiliti, come se il suo possesso sancisse automaticamente le capacità di un individuo in determinati ambiti. Sappiamo tutti che non è così: il titolo di studio, nonostante il suo valore legale, non si traduce in garanzia di alcunché. Basta pensare all'esperienza quotidiana di ognuno di noi: il titolo di studi rappresenta poco più che un "pezzo di carta", necessario per seguire una carriera studiorum, ma che dice poco o nulla riguardo le effettive nostre conoscenze ed è evidente che nella ricerca di un lavoro nel settore privato spesso non sia assolutamente preso in considerazione. L'abolizione del valore legale è il primo passo verso la realizzazione di un sistema più efficiente di accreditamento dei percorsi formativi, che certifichi la qualità effettiva dei titoli di studio. Si tratta di rimuovere un meccanismo che non rende conto con trasparenza della diversità dell'offerta formativa esistente e di sostituirlo con un altro, nazionale e pubblico, veramente affidabile, che metta al centro il merito e le capacità dell'individuo da un lato, ma anche il pregio e l'affidabilità di alcuni percorsi formativi. Radicali italiani si è fatto promotore di un appello, redatto da accademici e diffuso tra le università italiane, perché il Parlamento si occupi con le prossime riforme sulla scuola anche dell'abolizione di questo concetto anacronistico. I controlli e le norme non garantiscono che tutti laureati con un certo corso possiedano almeno un insieme minimo di competenze. Sarebbe finalmente il principio del merito a far emergere l'individuo e il principio di qualità a scremare gli atenei. Oggi il potere di conferire determinati titoli è assegnato a scuole, università sia pubbliche che private che per ottenerlo devono essere incaricate dalla legge o riconosciute dal Ministro, conformando il titolo offerto e l'ordinamento didattico a schemi definiti da leggi e regolamenti ministeriali. Riorganizzare il sistema di garanzia di qualità dell'istruzione significherebbe incaricare delle autorità terze ed indipendenti dall'ordinamento scolastico della certificazione e dell'accreditamento degli istituti scolastici, previa reale verifica della sussistenza dei requisiti necessari di competenza e professionalità. Contemporaneamente occorrerebbe sviluppare una politica accorta sulle borse di studio e/o i prestiti d'onore in modo da assicurare a tutti i capaci e i meritevoli, indipendentemente dal reddito, l’accesso ai livelli più alti di istruzione. In tal modo si incentiverebbero gli studenti a competere per essere ammessi alle scuole e alle università migliori e si incentiverebbero le istituzioni scolastiche, le università ed i professori che ne fanno parte, ad offrire servizi migliori e livelli di istruzione più alti. La rinuncia all’eguaglianza formale si tradurrebbe in una svolta sostanziale in meglio.

 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Cannigione Lunedì 15 luglio 2013

Gaetano Immè

Nessun commento:

Posta un commento