Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 21 agosto 2013


LA SINISTRA CON LE SPALLE AL MURO

Ho letto,con stizzito stupore , sul “Corriere della Sera” di qualche giorno fa,che dalle parti di Via Solferino si comincia ad  ammettere , a denti strettissimi, sottovoce ed obtorto collo quello che questo misero Blog va urlando da anni: che l’annientamento delle guarentigie parlamentari dell’articolo 68 della Carta  compiuto dal Pool di Mani Pulite nel Maggio del 1993 e perfezionato nell’Ottobre e nel Dicembre  dello stesso anno, sia stato esiziale per il Paese .In verità si è trattato di uno stupro , una vera  e propria rapina (della sovranità popolare ) compiuta , a mano armata , da una  nota “banda criminale “ composta da delinquenti  travestiti da  magistrati  (uno rispedito , dal popolo rinsavito, a calci in  culo a zappare la terra molisana, un altro ancora presente in Senato , luogo dove, la storia insegna, il comunismo usa premiare “ i delinquenti di famiglia” per i misfatti e gli assassini politici compiuti nominandoli Senatori,come questo ex magistrato al quale alludo e come tale altro famoso Mefisto Moranino), con la delatoria complicità  sia del Pci (che ottenne così la sua seconda impunità sui finanziamenti illegali)  e con quella dell’allora Presidente della Camera,  Giorgio Napolitano. Non posso che compiacermi col Prof. Ainis per la sua tardiva, me sempre ben accetta, resipiscenza su un argomento così evidente che solo un finto tonto può per venti anni fingere di non vedere. Insomma, possibile che il “ Corriere della Sera” ed il Prof. Ainis non si fossero nemmeno accorti che nel 2009  la Senatrice del P.D. Franca Chiaromonte ed il Senatore del Pdl Luigi Compagna avevano presentato la proposta  di un disegno di legge costituzionale, numero 1942 del 2009) per il ripristino dell’immunità originaria?  A parte  lo scontato aizzatorio  intervento del foglio di casa De Benedetti col solito slogan delle “leggi ad personam” non ricordo alcun intervento del foglione dei poteri forti o del Prof. Ainis su tale dibattito. Eppure eravamo a gennaio 2010. Ah! Ora mi rendo conto! Impazzava il tormentone dei lobotomizzati, l’antiberlusconismo  reso ancora più livoroso dalla recente vittoria elettorale del 2008 dovuta, scorno massimo, all’ immediato  e rovinoso tracollo dell’armata del Prof. Romano Prodi e forse a Via Solferino regnava un tale Paolo Mieli che era talmente impegnato a produrre antiberlusconismo elitario e nazionalpopolare da non avere né tempo ma soprattutto voglia di leggere i disegni di legge costituzionale. Basta parlar male di Berlusconi e del centrodestra e vendi le tue 400 mila copie!!! Professore Professore!! Ben riacceso cervello e bel ritrovata qualche dignità intellettuale.

Chi invece non riesce proprio più a divincolarsi dal giogo del padrone,uno che ordina quotidiane e rancorose invettive, con inchiostro intinto nella più schiumosa rabbia e nella più isterica  vendetta ( e del bene del Paese,  chi cazzo se ne frega) contro l’odiato Berlusconi ed il suo rozzo popolo di imboniti e rimbambiti , sono tutti gli scrivani al soldo della tessera n.1 del P.D., del cittadino svizzero Carlo De Benedetti , proprio quello che ha “rubato” ( due sentenze, manca la finale, ma da quelle parti non dice forse che “ le sentenze si rispettano e si applicano”?)  agli italiani 250 milioni di Euro di imposte evase con scorribande fiscali elusive  ma che, obbligando i suoi scriba  a fare gli  sciacqua piatti alla Magistratura politicizzata  ne ricava la di essa  bonaria e suprema  benevolenza ( cosa che gli regala una  pelosa e vomitevole impunità ad personam ma gli evita i  dovuti processi penali (e chi cazzo se ne frega  dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge ed a chi l’amministra e “l’amminestra”!). Basta dare uno sguardo al foglietto di casa De Benedetti per rendersene conto: la Legge Severino, che dovrebbe cacciare Berlusconi dal Senato,  va discussa in Senato ai sensi dell’art. 66 della Carta ? Ma chi cazzo se ne frega della Carta e della Costituzione, quella Legge serve a cacciare Berlusconi dal Senato? Tanto basta! La Legge Severino  orse non si può applicare perché è del 2012 e dunque non può essere retroattiva ? E chi cazzo se ne frega della Costituzione che afferma questa regola! Basta che serva a far fuori Berlusconi! La Giunta del senato afferma che in Senato non può pronunciare una decadenza di fatto di Berlusconi dal seggio perché c’è scritto in quella Legge Severino e che sarebbe più consono attendere che si pronunci la Corte Costituzionale? Ma chi cazzo se ne frega della Consulta, ma chi cazzo se ne frega della Giunta e della Costituzione e di quell’articolo della Legge Severino! Per Dio!  Insomma, usate la Legge Severino come Dio comanda, senza mettere di mezzo Costituzione, Consulta, leggi, civiltà e robaccia del genere. Forza , svelti, preparate  la gogna all’angolo di Piazza Navona, allertate il boia e  che Berlusconi sia fatto fuori.  In parole povere, Repubblica vuole un Senato come un’accolita di assassini che vomitando odio e rancore facciano giustizia sommaria. Bella democrazia, Signori Milella, Mauro, , Giannini,  Scalfari (costui  vorrebbe anche diventare Sentore? Le consiglio di sparare in bocca a qualche  persona di centrodestra così, come Moranino, il P.D. ex Pci la premierà con un bel seggio per salvarla dalla galera).

Anche  Emanuele Macaluso si cimenta sull’argomento dell’espulsione di Berlusconi dalla politica  sull’Unità, dove discetta di non scorgere alcun  percorso politico che  eviti e corregga gli effetti devastanti dell’accanimento giudiziario contro Berlusconi. Leggo “L’Unità” e parlo di Macaluso perché stimo Macaluso come persona e come politico. La sua coerenza da comunista che guidava la corrente “migliorista”, alla quale faceva capo anche Giorgio Napolitano, ha sempre meritato il mio rispetto  e la mia stima nella diversità. E se anche Macaluso – e dunque anche Napolitano – mette in mostra questa granitica unità del P.D. in un  rifiuto pregiudizialmente ad ogni possibile discussione intorno al fulcro essenziale della crisi istituzionale che dal 1993 ha consentito l’incostituzionale  ed illegale strapotere di un semplice “ ordine”, la Magistratura,  sull’unico e  solo “potere” previsto dalla Costituzione , quello legislativo, vuol dire che il P.D. è clone del Pci , oggi come nel passato, quando anche i miglioristi , dopo qualche timido distinguo , scattavano sull’attenti davanti al richiamo del partito. Chi non ricorda le  addirittura “feroci critiche” di un Amendola ( il capo indiscusso di quella corrente migliorista del Pci )  contro le posizioni del segretario  Berlinguer, giudicate troppo autonome dall’Urss,  quando costui osò riaffermare la via europea verso il socialismo reale  svincolata  dall’obbedienza cieca verso Mosca?  

Dunque, accantonando, perché,  più che ad una discussione tra persone educate ed intelligenti,  adatte ad un  trivio politico  le ridicole  pretese dittatoriali e staliniane  del partito di “ Repubblica”; se il Prof. Ainis scalfisce, restando però sempre su un piano intellettuale pur assai criticabile ma sempre augurabile,  la politica dei poteri forti tradizionali, che la direzione di Mieli, ex brigatista e sicuro estremista, aveva scagliato  con feroce rabbia isterica ciecamente contro il centrodestra, almeno  dubitando sulla utilità democratica e costituzionale dell’eliminazione delle guarentigie parlamentari ; se una persona rispettabile come Emanuele Macaluso non riesce più a fare “ il migliorista amendoliano” ma si schiera acriticamente con il “ giustizialismo antiberlusconiano” come un bilioso e rancido Furio Colombo qualsiasi ;  se Giorgio Napolitano, amendoliano di estrazione e formazione politica, tace incredibilmente da diversi giorni, da quando precisamente qualcuno gli disse che una decina di milioni di italiani aspettavano che il Presidente della  loro Repubblica, per dire,non un pisquano qualsiasi, assumesse una doverosa e costituzionale posizione chiara e decisa , nell’interesse di” tutti gli italiani” ,  sull’arrogante  pretesa, illegale perché   incostituzionale,  di una fetta della Magistratura di eliminare dalla scena politica il loro leader scelto da venti anni, non ostante i 45 e passa processi scagliatigli addosso dalla magistratura e tutti i reati attribuitigli ; vuol significare che il P.D. si sente soffocare, messo alle strette, preso per il bavero e sbattuto al muro. Ma quale essere umano dotato di una anche minima ed  elementare dose di quoziente intellettivo potrebbe fidarsi di un suo alleato che si erge a suo boia ?  Come può un partito serio e responsabile, come dice di essere il P.D., far passare il messaggio che la slealtà fra alleati è un pregio civile? Come può ritenere, se non mostrando ,davanti al mondo intero, un disprezzo incommensurabile sulla cultura del popolo come può conoscere solo  chi, per sessanta anni,  lo ha appositamente indottrinato al fine di  farne una predestinata vittima  dei propri abusi della credulità e dell’ignoranza popolare ?

Solo chi non vede via d’uscita, solo chi ha l’acqua alla gola , solo chi è terrorizzato dalle proprie responsabilità davanti al proprio Paese e davanti al mondo può trincerarsi dietro queste meschinità. La verità è sempre la stessa, quella che vado ripetendo da giorni. La sinistra italiana è impazzita dalla gioia di aver trovato una condanna , anche se minimamente ridicola, dopo circa cinquanta processi finiti nel nulla e ha perso il lume della ragione. S’è buttata nella declamazione , nell’irrisione, s’è beata ed ubriacata di titoloni velenosi, di “ il delinquente”, di “ il corruttore” e simili perle. Poi  le titubanze di Napolitano, le reazioni del popolo di centrodestra, le han fatto prendere atto di una terrificante verità: una sentenza definitiva ed una legge Severino possono anche bastare per mettere in galera Berlusconi, ma ora s’è resa conto che il problema non è Silvio Berlusconi, ma il popolo di centrodestra che ha scelto il suo leader fin dal 1994 e non ostante tutto. Solo adesso la sinistra ha capito che non può mettere la museruola, il bavaglio non solo a Silvio Berlusconi ma anche al popolo del centrodestra.  Ecco perché il Senato della nostra Repubblica si ridurrà ad un’accolita di banditi da valico e faremo la figura di Paese incivile davanti a tutto il mondo. Ma non servirà a nulla. Perché una leadership non possono metterla in galera. Insomma la sinistra sta solo adesso capendo che non  le resta che un bel genocidio contro il centrodestra, un colpo alla testa ad ogni elettore di centrodestra e finalmente la sinistra potrà governare l’Italia. Avete voluto la bicicletta? Bene, ora sono cazzi vostri, pedalate!

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Mercoledì 21 agosto 2013

Gaetano Immè

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