Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 7 agosto 2013


SENZA PAROLE E DUNQUE SENZA TITOLO

 
Parto dal  caso delle sigarette e del ridicolo  tentativo  del Governo Letta  di vietarne l’uso in auto in presenza di minori. Ma che ci stiamo a fare ,allora, in quel Governo se le ideone sono come questa stronzata? Ma è  l’apoteosi dello statalismo più becero e gretto , è  l’etica fatta politica, cioè l’esatto contrario di quello che il popolo di centrodestra chiede e reclama, inutilmente ma  a gran voce e non solo dal 1994 ma da sempre. Lo Stato, chi governa il Paese, chi lo  domina  con la propria ideologia , un pensiero politico che  crea la “ ragione di Stato “ e la conseguente “ religione di Stato” – marxismo – leninismo, comunismo, nazismo, fascismo, etc -  decide cosa sia buono e giusto per il singolo, ci sottrae  il libero arbitrio che è l’altra faccia di quel Giano complesso che è la libertà individuale.  Lo Stato Leviatano , lo Stato del  socialismo reale  e del comunismo  ha usato ed usa dunque  la peggiore forma di  «violenza», quella  dell’imposizione  dittatoriale  etica   ed impone  un comportamento individuale ,  uno “life’s style” anche morale  che, se non rispettato, procura carcere e sanzioni. Ma dove stiamo andando? Parlo delle sigarette come spunto , ma non sottovalutate la questione. Perché  dietro questa  grande pensata, dietro questa “ botta di puro illuminismo”,  c’è un’ideologia logora, stantia, decotta, fallita, sconfitta , seppellita sotto la storia di guerre, tirannie e genocidi e sotto  un cumulo di milioni e milioni di morti , ma ancora presente, negli spiriti dei poveri di spirito e di mente  spesso messi appositamente sulle  cattedre della “ scuola di Stato” per indottrinare i giovani con la sola “ cultura di Stato”, ideologia  estremamente  pericolosa ,  che  pervade, da tempo immemore,  le nostre istituzioni. Figlia legittima  di una religione, quella cristiana, il cui  “potere temporale” – un ossimoro se  la religione è, come è ,  la cura delle anime - fu già un notevole ostacolo nella formazione dell’unità politica del Paese Italia e nella sua crescita democratica. Non dimentichiamo infatti che solo nel 1870  lo “ Stato Pontificio” fu conquistato ed annesso , per di più  a seguito di una guerra sanguinosa , al Paese,  con un ritardo formale di nove anni , ma che anche in tutto il successivo ventesimo secolo, con il suo ottuso clericalismo  , non solo non prese posizione chiara e netta contro il Fascismo, ma dopo il 1945, addirittura contribuì, con la sua cieca propaganda clericale  ad irrobustire il consenso, specie della parte intellettuale del Paese, a favore del Pci , partito al servizio della dittatura di Stalin,  consenso spesso generato, appunto,  dal timore della temuta oppressione clericale

 
Ideologia, riprendo il discorso, che sintetizzo e riassumo in poche parole : c’è un gruppo di persone (politici , burocrati e magistrati ) che campano con i nostri soldi, un esercito di “ nominati” i politici, anche se eletti  ( cioè di persone fedeli agli ordini delle segreterie dei Partiti politici , non alle necessità vere del Paese) , un esercito di  semplici “laureati “ i burocrati ed i Magistrati , che pretendono di sapere cosa sia meglio per ciascuno di noi. Una logica da DDR, da URSS,  roba che fa  accapponare la pelle e le palle al solo pensarci. Una ideologia che considera la libertà , quella che in America ed in Francia , come Liberty e come Liberté , è il pilastro  sul quale  si poggiano le eccellenti democrazie di quei due Paesi, democrazie peraltro  conquistate a seguito di due rivoluzioni che hanno segnato la storia mondiale , una ideologia ,dicevo, che considera dunque   la “libertà” come un pericolo . È un pericolo, per lo Stato Leviatano,  aprire un’attività produttiva,  è un pericolo, per lo Stato Leviatano, assumere dipendenti  per produrre beni e servizi , è un pericolo, per lo Stato Leviatano e per chi lo sostiene , una persona che pensa e ragiona con la sua testa , diversamente dalla massa, senza farsi imbonire  da sedicenti maestri, ovviamente  è una cosa estremamente pericolosa  per un maschio eterosessuale  fare l’amore ( per la verità è cosa diventata pericolosa solo a seguito della vittoria di Silvio Berlusconi alle elezioni del 1994 , perché fino al 1993  coloro i quali oggi predicano castità  e divieti di fornicazione inneggiavano all’amore libero )  con una donna, assai meno pericoloso invece, per un uomo essere un “ pigliainculo” – con rispetto parlando -  alla Sciascia, perché in questo caso lo Stato Leviatano pensa pure ad una Legge ( una Legge!Dio mio!) che vieti ( che vieti!Signore mio!) ad un pigliainculo di essere chiamato stronzo. La chiamano “ legge contro l’omofobia”.  Ma l’educazione di una persona non dovrebbe essere compito della famiglia o forse vogliamo anche arrivare, visto che siamo lì da quelle parti, anche ad instaurare la “ educazione di Stato”?  Ecco,in questa corsa da imbecilli stiamo arrivando a considerare un  pericolo addirittura  mangiare o  bere  o  fumare. Avremo tra poco una bella Legge sull’obbligo della dieta Duncan?  Fuori da “ Scherzi a parte” , trovo  molto, ma molto  più pericoloso che “qualcuno”  decida per me, per noi,  riguardo simili temi intimi e personali. Inorridisco se rifletto come questo pur diffuso cancro ideologico produca  nell’individuo la massima  deresponsabilizzazione . Lo insegna la storia del nostro Paese.  Finisce il tuo lavoro? Sei un dipendente ? Non devi darti da fare per trovarne un altro, vieni mantenuto per legge dallo Stato Leviatano e trovane un altro “ a nero”( poi ci vorrebbero fare lezioncine di etica su “ voti di scambio” e “ leggi ad personam”quando  questa ideologia  ha vissuto per cinquanta e passa anni compiendo consociativamente questi reati ). Sei un lavoratore autonomo, una  “partita IVA” cioè non hai il “ timbro”  di “ lavoratore dipendente”?  Perdi il lavoro, stai fallendo ? E chi se ne frega, vai a fare in culo tu e la tua famiglia. Per te non c’è un euro , niente cassa integrazione, niente welfare, niente di niente, buttati a mare,suicidati, fai quello che vuoi, lo Stato Leviatano di te se ne strafrega altamente . Eccola la Costituzione bella e sacra , ecco come la rispetta , come la venera questa ideologia , creando cittadini di serie A e cittadini di serie B  ( ora, andatevi a rileggervi le righe precedenti, vi prego) . Noi obbediamo , quando obbediamo,  alla legge ma non perché  siamo convinti della sua giustezza ed equità, ma perché la sua trasgressione è punita. Ci guida, pensate voi, la paura della pena, del carcere, della violenza dello Stato Leviatano, non il libero convincimento , altro che “ cittadini”, siamo dei sudditi!  Libertà civili e libertà economiche sono strettamente connesse, come insegnava Einaudi, dalla Costituzione. Datevi da fare, ministri di centrodestra, svegliatevi, fatevi sentire. .

 

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SE SE SE SE ……………….

 Se il Presidente Napolitano fosse veramente “ sopra le parti” dovrebbe, senza esitazioni, senza titubanze, senza consultarsi con alcuno, ergersi con decisione come un baluardo a protezione della nostra incerta democrazia. Se il Presidente fosse veramente il Presidente di tutti gli Italiani, in un caso del genere non starebbe a sottilizzare su pretestuose questioni di forma, non avrebbe paura delle reazioni scomposte del corteo di ultras ignoranti e di odiatori di professione e darebbe un segnale chiaro, inequivocabile per tutti: che lo scontro politico non può degenerare nella barbarie di una giustizia sommaria, nell’inciviltà di un simulacro di giustizia degenerata al punto che niente di buono può portare al Paese se un cittadino viene privato della libertà ed incarcerato non perché sia stato  nel dibattito processuale “ provato oltre il famoso ragionevole dubbio” la sua colpevolezza, ma sulla base di un “punto di vista”, una nullità giuridica e giudiziaria, uno stravolgimento costituzionale, quel “ non poteva non sapere” . Non è forse sancito dalla “Costituzione più bella del mondo” che “ la responsabilità penale è individuale”?  Non può un Presidente responsabile e consapevole del ruolo affidatogli  far finta di nulla , non può cadere dalle nubi come Checco Zalone uno, come  questo Presidente,  che è stato attore e testimone  della storia vera del Paese, dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi : come può fingere di ignorare che l’Italia fa davanti a tutto il mondo la figura incivile di un Paese dove si scagliano più di 45 simulacri di processi giudiziari contro un leader politico per accusarlo delle peggiori nefandezze , dalle stragi di mafia fino alla pedofilia e poi assistere all’esultanza  isterica  della peggiore conservazione clericale e clientelare per essere riusciti ad incastrarlo solo  per una miserrima “evasione fiscale”? Perché allora è proprio questa osservazione la prova fumante che tutte le altre accuse contro Berlusconi erano false, cazzate, menzogne. E che, soprattutto, lui, Napolitano ben sapeva. Agghiacciante.

 Intendiamoci bene: vadano a scopare il mare i cerebrolesi che ripetono a pappagallo, senza sapere quel che dicono , che “ le sentenze non si discutono, si eseguono”. E dove sta scritta questa megastronzata? Su quale Costituzione del cazzo si trova questo comandamento cretino? Io, ancora in libertà e fin quando questo Stato Leviatano me lo consentirà , pretendo di discutere senza grida spagnolesche e senza falsi infingimenti anche una sentenza. Dopo gli scempi di questa Magistratura simulacro , di questa Magistratura da barzelletta, che – la faccio breve – voleva far marcire in galera Tortora, voleva crocifiggere Andreotti, voleva impiccare Mannino, ha voluto maramaldeggiare su Craxi e Forlani, ammazzare Moroni, Cagliari, Gardini, salvare il Pci con una sfrontatezza senza pudore, che ha perseguito Berlusconi per tutti i misfatti esistenti nel codice penale con più di quaranta processi ma ottenendo solo una ridicola condanna per “ evasione fiscale”, peraltro in un Paese di evasori fiscali,  questa sentenza Mediaset non solo è giuridicamente e giudiziariamente un puro “ errore giudiziario o orrore giudiziario”, ma non ha alcun valore pratico, politico e civile per il semplice fatto che , come ho già scritto, è facile mettere un uomo in cella, è facile anche trovare il folle che gli spara alle spalle o il troglodita rancoroso e invidioso che lo appende alla forca. Chiedere lumi a Di Pietro per Moroni ed  a D’Ambrosio e De Pasquale per Cagliari e per Gardini. Ma l’ideale, l’idea liberale di uno Stato liberale , di uno Stato al servizio del cittadino e non padrone del cittadino/suddito , di uno Stato laico e rispettoso che non voglia imporre la propria etica per legge, di uno Stato che non invada la sfera privata , che non si arroghi il potere di giudicare la nostra morale, la nostra educazione, che ci lasci liberi di crescere con la libertà ,  tutto questo disegno politico grandioso, che passa per la pluralità delle offerte formative anche universitarie , per la vera libertà della  stampa dalla tirannia di editori che combattono politicamente non per il bene del Paese ma per il bene delle loro banche, delle loro assicurazioni, delle loro industrie mantenute da mezzo secolo con le corruttive pastette con lo Stato, non lo si può certo mettere in galera o uccidere. Le idee non muoiono con l’uomo che le ha prodotte, questa è legge di natura, dai tempi di Cristo.

 Se il Presidente , invece di nascondersi facendo l’offeso, invece di fare il risentito,  si decidesse una volta almeno nella sua vita a prendere una decisione spiegandone chiaramente i motivi , senza far passare nel silenzio più ambiguo trenta o quaranta anni ( Budapest, Praga, Leone, Cossiga, ecc), se facesse tutto questo senza tentennamenti, mostrando la sicurezza del giusto, sarebbe un altissimo monito, un messaggio a difesa delle istituzioni, della democrazia, della civiltà giuridica, dello stato di diritto. Arriverei perfino a fargli tanto di  cappello, con ammirazione e rispetto , per  una simile dimostrazione di coerenza, di coraggio e per una  sua  coerente e logica presa di posizione. Autorevolissima , ripeto, qualunque essa fosse, purché argomentata,perché da un gesto così limpido e coraggioso emanerebbe tutta la naturale autorevolezza della giustizia. Questa è una delle situazioni in cui un uomo viene messo alla prova della storia e dalle sue immediate azioni è possibile trarre  un giudizio definitivo sul suo autentico valore. Fatto non fosti a viver come bruto, ma per mostrar virtute e conoscenza, presidente Giorgio Napolitano, questo è proprio il tuo momento : alla fine della tua carriera e della tua vita sei chiamato a dimostrare ( e manda a casa i tuoi servili leccaculo , gli agiografici e  boriosi buffoni di corte , tali  anche se legati ai tuoi figli)  di saper essere veramente “ un Uomo” ed un “ garante della Costituzione”, anche quando esserlo è terribilmente scomodo e impopolare.

Purtroppo la mia lunga esperienza di vita,  vissuta sempre con Giorgio Napolitano in posti politici di rilievo , mi insegna ed ammonisce che noi non avremo nessuna presa di posizione , né timida né autorevole, non avremo dunque nessuna pacificazione nazionale, nessuna chiarezza e giustizia. Certo, le parole di Napolitano consentirebbero anche ( condizionale d’obbligo con lui) di sperare in una revisione della Costituzione secondo lo schema dei saggi del Governo Letta. Saprà Napolitano trovare uno scatto di dignità , come fece con la Procura di Palermo e con Ingroia, saprà Napolitano resistere alle ire funeste dei suoi sediari quirinalizi , saprà essere superiore alle prevedibili ire funeste dei sinceri democratici che tifano, come supporter, per l’immediata impiccagione di Berlusconi e dunque per la continuazione della guerra civile ? Perché di questo, stringi stringi, si tratta. Quando si è dequalificato  il Quirinale  con una persona  come  Giorgio Napolitano (  uno che , sicuro della  vittoria del  suo Pci nel ’94, mentre incassava, avidamente  ingolosito,  dalla “  Magistratura organica ed allineata ”non solo la  vergognosa impunità per le tangenti rosse , ma anche la fucilazione  degli avversari politici)che, nel Maggio del ’93 non profferì verbo o parola per difendere non solo la sacralità della Costituzione ma anche l’indipendenza e la dignità del Parlamento dall’assalto banditesco e gaglioffo della Magistratura milanese all’originario  articolo 68 della Carta, come non avere timore che s’aprano , per il nostro Paese, prospettive terribili ? Ripristinare l’originale articolo 68 o proporre anche sue analoghe situazioni dimostrerebbe incontrovertibilmente la coscienza sporca, sporchissima, di Napolitano e del suo partito. Si accettano scommesse.

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SE SI RIFLETTE BENE SULLE COSE POLITICHE     

“Sono anni, ormai, che il Paese aspetta un nuovo che non c'è”, scrive nel suo editoriale Ernesto Galli Della Loggia sul “Corriere della Sera”. E che per molto tempo ancora non ci sarà, viene da aggiungere. Perché “ il nuovo “,comunque lo si veda, è stato sempre e solo lui, Berlusconi. Vi piace chiamarlo “anomalia italica “? Fate pure. Ma questa è la realtà dei fatti. Purtroppo per tutti noi . Ma sapete perché? Per l’incapacità politica  di quella controparte politica che nel ’94 si era presentata con la sua “gioiosa macchina da guerra”, pensando di fare un solo boccone dell’Italia e degli italiani. Invece, Occhetto ci ha rimesso denti,  faccia e  carriera. Ma ricordiamoci bene come andavano a quei tempi le cose, invece di sparare stronzate! Ma ve lo  ricordate l’Occhetto che riveriva , omaggiava, regalava fellatio in tutte le cancellerie d’Europa, quei potentati europei comandati dalle Banche e che l’Occhetto pomposamente  visitava  per accreditarsi come l’imminente nuovo  padrone di Palazzo Chigi, ma ve lo ricordate come quelle Cancellerie  ancora di sbellicano fino a contorcersi  dalle risate? Per leggere il seguito basterebbe studiare bene i fatti veri e la storia di questo Paese. Ma studiare costa fatica ! Per chi non è in grado dunque di leggere e studiare  e ragionare con la propria testa, meglio affidarsi agli imbonitori alla Scalfari ed ai suoi scherani. Non fu forse proprio grazie alla penna ed alla mente di Scalfari e dei suoi scherani che , abbandonata ogni seria progettazione politica , i figli del Pci,Pds,Ds,Pd, si  affidarono  fin dal ’94 solamente al golpe strisciante (con l’onnipotente aiuto della magistratura)per eliminare l’avversario politico con mezzi spicci?  La cosa strana di tutto ciò è che, il quadro, per l’uomo della strada era chiaro e lampante fin dal suo nascere, mentre per la cosiddetta elite, con la testa inchiodata alla sua croce ideologica, quelli che la sera sulle terrazze romane e milanesi fra due o tre flute di frizzantino ghiacciato leggono Kant,  era (e resta tuttora) confuso e indecifrabile. Che dire poi della confessione arrivata con 20 anni di ritardo di Serra: "Il Pd non esiste, 'Repubblica' è un partito". Meglio stendervi sopra un velo pietoso. Però mettere le cambiali all’incasso in questo momento sa di avvertimento mafioso, Signor Vate!  Inquietante o qualcosa di senile?  Ecco perché Berlusconi, con tutta la sua condanna sulle spalle (la montagna ha partorito il topolino: indagato per tutti i reati previsti dal codice civile e penale viene toccato dalla spada della giustizia per “ frode fiscale” – in un Paese il cui “nero”è  triplo del bianco -) continua ad essere l’unico  nuovo che io veda.

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LE SENTENZE SI RISPETTANO E SI ESEGUONO! EPIFANI, SEI RIDICOLO! CASSAZIONE ? MA DE CHE!!!!! MA MI FACCIA IL PIACERE!

Ho provato a studiare le carte del processo Mediaset, voleva farmi la mia idea della faccenda, visto che i giornali tirano l’acqua ognuno al proprio mulino. Ho voluto farlo anche perché, da Commercialista, anche se ormai in pensione, credo di potermi ancora orientare  nella giungla fiscale. Dunque . C’è un documento fondamentale in quel processo, che spesso viene citato dalla sinistra come “ pistola fumante” della comprovata evasione fiscale. Il documento di KPMG( la società di revisione contabile) racconta come sono andate  le cose .A parte le considerazioni “ di parte”  KPMG individua 64 società off-shore usate in sette anni. Si tratta di ventuno società con  sede nelle Isole Vergini inglesi, cinque nel Jersey, due alle Bahamas, una a Guernsey e va bene anche se il conto non mi torna. Afferma ancora testualmente KPMG: “La gestione (di queste società) è a cura di amministratori e personale del gruppo Fininvest”. I reali beneficiari (beneficial owner) sono “amministratori, dirigenti, consulenti o società del gruppo Fininvest”. Fatta questa doverosa premessa , pongo un quesito di natura giudiziaria. Dunque vediamo un po': la società KPMG, rileva di aver individuato almeno 3 livelli partecipativi alla  "frode" coinvolgenti decine di società off-shore. Al termine della sua disamina, essa ( Cassazione) determina che “La gestione (di queste società) è a cura di amministratori e personale del gruppo Fininvest”. Non dimostra  quindi  che Silvio Berlusconi sia l'unico "manovratore", ma si limita ad una più generica valutazione che - secondo essa - riguarderebbe i vertici della Fininvest (amministrativi e tecnici). Mi spiegate  allora (visto che non l'han fatto i giudici)perché Berlusconi  - nella sua veste di maggior azionista della Fininvest - viene condannato " non poteva non sapere", mentre il Presidente della Fininvest risulta prosciolto da ogni addebito?  Lui poteva non sapere? Gradirei una esauriente risposta da parte adeguata.

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Il partito di  Repubblica  e  di De Benedetti vorrebbe imporre  un suo Governo . Non si sa bene in forza di quale mandato  voglia imporre questa sua scelta, se non per quello ricevuto dal suo editore. Scalfari e Mauro giocano col Paese , l’esperienza passata lo insegna , tifano  per creare confusione , per aggiungere confusione al caos che regna nel P.D., ma non per una vera  leadership. Non è una novità, è storia vecchia e stantia, ormai: Repubblica tifa sempre per chi promette di fare gli interessi di Carlo De Benedetti . Lo hanno fatto da De Mita, da Andreotti, a Craxi, a Goria, una serie infinita  di calci in bocca rimediati. Sono ormai senza denti. Per quanto riguarda gli ultimi eroi, l’illustre  Ingroia è ormai sparito, Casini e Follini vanno e vengono secondo gli interessi familiari del momento, l’ex questurino Antonio  Di Pietro vive felice contando i soldi che s’è preso dall’Idv in tutti gli anni passati in Parlamento dove l’hanno portato quelli del Pds.  Grillo ha fatto capire  che razza di cervello abbia , così  in pochi mesi è diventato una barzelletta politica. Renzi? Il paraculo fa il fiorentino, paraculeggia, va come l’onda del mare che viene e che va. Secondo convenienza, ma ormai chi è Renzi lo sanno bene quelli del P.D., uno che porta scompiglio nel partito, che segue il romano e fascista “ divide et impera”. Alla larga. Davanti a questo quadro “ Repubblica” sostiene che Berlusconi  è ormai colpito e affondato da una sentenza per frode fiscale pronunciata al termine di un processo demenziale perché «non poteva non sapere»? Ma per l’amor di Dio!  Ci vuole altro per mettere fuori gioco il  popolo di centrodestra, il popolo  liberale, fautore della piena  sovranità popolare, da venti anni rappresentato solo da Silvio Berlusconi  con eclatanti vittorie elettorali e clamorose rimonte,  con formidabili rivincite. La sentenza è politicamente , civilmente ed eticamente nulla. Ma trovate un altro mezzo per cercare di affossare il popolo del centrodestra,  non piatire un timbretto giudiziario al quale  non crede ormai  nessuno, se veramente volete far fuori Berlusconi. Forza, datevi da fare, tifosi del P.D. e della sinistra, forza, trovate  una leadership credibile che gli contenda il consenso politico .Ma fatemi la cortesia! Avete voluto e tifato per Monti , affondato  nelle risse piccolo politiche con gli uomini di Casini e di Montezemolo.; per un Fini, che fa l’unica cosa che sa fare veramente : tacere. Non c'è nessuno capace di prendere il posto di Berlusconi alla testa dell'Italia che non accetta il governo di sinistra. L'Ulivo fallì, la serietà al governo fallì.  Il P.D. ha fallito. E allora?
C'è poi una questione di fondo. Il Paese. I suoi interessi veri. L'uscita dalla crisi recessiva. Quale è la formula della sinistra ? Sembrava il Pci di Occhetto, ormai a cavallo, vittoria certa , formula berlingueriana  riesumata da storici  ridicoli e pomposamente strombazzata da un benzinaio di provincia con manie di grandezza ; poi , alla prova di febbraio, calcio in bocca, denti frantumati, faccia sfigurata, fine del sogno. Una infrociata da paura!  A chi vive ancora nel mondo dei sogni del ’68, a chi vede  la libertà, ogni libertà come un pericolo per lo Stato Leviatano, a chi non sa parlare un linguaggio di modernizzazione liberale dell'economia, di riforme per il  mercato e per il  lavoro, a chi ancora tenta di immobilizzarci  con vecchi rancori ottocenteschi , con le solite cazzate della lotta di classe , con sproloqui senza costrutto alla Saviano e alla  Vendola, a questa gentaglia arricchitasi grazie alla malavita e grazie a Berlusconi , plebaglia   senza nerbo e senza fede nel proprio Paese, rispondere per le rime a costoro  non sarà  difficile ! Basterà un progetto  di riscatto e di rinascita italiana . Anche da un carcere  un uomo, libero e per questo insultato, diffamato e perseguitato , può  fare grandi cose.

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Roma martedì 06 agosto 2013

Gaetano Immè

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