Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 29 agosto 2013


VIOLANTE E LA CONSULTA, COME IL GATTO E LA VOLPE DI BENNATO

La posizione di questo Blog rispetto alla sentenza della Cassazione sulla evasione fiscale di Mediaset è nota: un po’ per celia , un po’ per non morire e tantissimo  per spernacchiare - come ampiamente si meritano -  tutti i signori della sinistra  per i quali “ le sentenze non si discutono ma si applicano”- idiozia sesquipedale  e addirittura contraria alla nostra “ sacra costituzione” la quale non solo prevede che ogni sentenza sia discussa e , ove occorra,  anche opposta, ma addirittura accetta  ( come si dice dalle loro parti )  senza se e senza ma  alla normativa europea che prevede anche altri successivi e riparatori  gradi di giudizio di ogni singola sentenza, anche se definitiva – io discuto, accidenti se la discuto  quella sentenza, nel merito e nel diritto,  indipendentemente  da quella  caricatura di Magistrato ,peraltro anche Presidente di Cassazione   che si è rivelato essere il Dr. Esposito  e contemporaneamente voglio , anzi, pretendo che essa sia applicata così che  chi di dovere, cioè la Magistratura e la sinistra ,  si assumano  fino in fondo tutte le loro responsabilità di fronte all’opinione pubblica del mondo intero.  Attendo  nel frattempo il deposito delle motivazioni di quella sentenza , né voglio discutere del testo e delle motivazioni che quel simulacro di Magistrato, parlo del Dr Esposito,  avrebbe anticipato a Il Mattino in quella sua esilarante intervista, un cult ormai della raffinatezza culturale di questi nostri  Magistrati da vergogna.

Tuttavia, mentre ho già scritto  nei giorni passati  che qualora  il Dr Esposito avesse detto la verità a “ Il Mattino” ( quando ha affermato che Berlusconi è stato condannato perché era stato informato dell’imbroglio  fiscale diretto a risparmiare 7 milioni di euro di imposte), aspetto ed intimo all’esimio Presidente Esposito di dirci  chi sarebbero  costoro che hanno informato Berlusconi, perché di essi e delle loro asserite  delazioni a Berlusconi , negli atti processuali non c’è traccia alcuna.  Allo stesso  modo  mi sono permesso anche una ulteriore osservazione critica, se in Italia si può ancora parlare liberamente  perché se Berlusconi è  stato informato dell’imbroglio, allora proprio non riesco a capire come mai i vertici societari di Mediaset – per esempio il Dr. Fedele Confalonieri, Presidente, gente che ha condotto l’imbroglio, mettendoci anche le firme  – siano invece  stati  assolti “ per non aver commesso il fatto”( testuale, dalla sentenza). Se la Costituzione sancisce che la responsabilità penale è sempre personale, non capisco come possa ritenersi responsabile di una evasione fiscale di una società ( che nel sistema giuridico italiano e mondiale è dotata di una propria “ personalità giuridica ed economica” per cui essa risponde col suo patrimonio per le proprie obbligazioni ) un  suo azionista il quale, in punta di diritto,  anche se maggioritario , nulla a ha che vedere con l’operato della società. Per dirla fuori di metafora, è come se per le evasioni fiscali della Parmalat avessero condannato non Calisto Tanzi, ma i  tanti risparmiatori che  erano suoi azionisti solo perché le Banche avevano consigliato quegli investimenti. Inoltre, senza essere né  principi  né marchesi del Foro, ma perché semplicemente  dotati di una media conoscenza delle questioni del Diritto, voglio illustrare anche qualche altra riserva sostanziale a quella sentenza.

Il non essere stati ammessi tutti i testi a difesa, come si evince dagli atti processuali in questione,  è una tale lampante violazione del sacrosanto diritto alla difesa che  anche un elementare ricorso all’Alta Corte di Giustizia europea  potrebbe determinare  l’annullamento di quella sentenza. C’è poi da tenere nella massima considerazione  il fatto che lo stesso Dr Esposito avrebbero dovuto astenersi dal giudicare Mediaset e Berlusconi se, come varie testimonianze  affermano, aveva ripetutamente dimostrato pubblicamente ed ostentatamente  del malanimo, del preconcetto, del rancore se non dell’odio politico da parte sua contro Silvio Berlusconi . Resto poi dubbioso, molto dubbioso, sul fatto che  le pene accessorie siano state applicate erroneamente sia in primo che in secondo grado: ma non è anche questo un elemento che determina non dico il dolo ma quanto meno una incredibile leggerezza nell’applicazione delle sanzioni da parte della Magistratura che potrebbe anche considerarsi  una delle tante prove del fumus persecutionis?

Credo che la Magistratura abbia capito, anche se tardivamente,  che applicare quella sentenza in questo condizioni sociali costituisca  una assunzione diretta e coram populo mundi  di una enorme  responsabilità  , perché la tramuterebbe , ipso facto, nell’unica  colpevole, nell’unico  capro espiatorio per  un processo che ormai la maggioranza del popolo italiano ritiene essere stato  un “processo politico” e lascerebbe , invece, ancora una volta, del tutto  impunita  dalle proprie  responsabilità penali tutta la sinistra , complice invece  con la Magistratura nell’ormai ventennale  caccia giudiziaria  contro il popolo di  centrodestra e contro il suo leader politico. Ecco perché si sono  mossi alcuni politici influenti di sinistra – cito solo Violante, ma anche il Prof. Onida -  per facilitare, dicono,  un preventivo esame di costituzionalità della Legge Severino che potrebbe  estromettere il  condannato  Berlusconi dal Senato. La quale Legge non solo presenta vari profili di incostituzionalità, ma come tutte le decisioni parlamentari, va discussa e votata secondo le regole della democrazia  ( tanto che essa contiene l’ovvio richiamo all’articolo 66 della Costituzione) e non, come pretenderebbe la sinistra manettara  , con una sua “ applicazione automatica”,  come se il Senato e la sua Giunta anziché un organo del sistema parlamentare e democratico fosse semplicemente un reggicoda  di ogni P.M. oltre che un plotone di esecuzione di ogni scomodo nemico politico.

Solo per chi ragiona solo con le viscere e con la schiuma della rabbia in bocca  -  come  Repubblica, come Il Fatto e come  L’Unità ed i loro catechizzati ed indottrinati seguaci-  tutto questo è “un madornale errore” di diritto ( sic!) ed un insopportabile ed incredibile  aiuto al “delinquente “ Berlusconi ( testuale Scalfari su Repubblica). La rozzezza e la pura imbecillità di questa posizione del foglietto di casa De Benedetti  insospettisce molto, anche se quasi sempre nella storia italiana , i guru di Repubblica non ne hanno  indovinata una!  Poi, dopo l’ulteriore intervento sull’argomento anche da parte del Prof. Onida che spingeva per questa soluzione , mi sono svegliato e credo di aver  capito tutto. Questa tesi del previo esame della Consulta  è solo l’ultima truffa intellettuale e mediatica della sinistra italiana perché  è invece una raffinata trappola   da tardo regime comunista, degna del miglior Vishinsky di casa nostra , di Luciano Violante:  perché “ sembra “ voler  consegnare  la decisione ad una entità “sopra le parti”, come la Consulta dovrebbe essere , “sembra”  rispettare nello stesso tempo anche l’articolo 66 della Costituzione, cose che ai “famigli”  di casa De Benedetti , (Repubblica, Scalfari,Mauro, ecc)  non importano un fico secco . In verità  sappiamo benissimo come la Corte, così detta” suprema”, non sia “ suprema” neanche per sogno, ma  sia una vera e propria casamatta gramsciana conquistata ed okkupata dalla sinistra ( grazie al compagno al Colle)  perché composta da 11 giudici “ de sinistra” su 15 giudici. Dunque il suo sarà un verdetto scontato, ideologizzato, politicizzato:  dalla forca alla sedia elettrica o, se preferite, dalla padella direttamente nella brace.

Ormai nessuno m’incanta  più, neanche la moglie di Giorgio Napolitano, figuratevi un Violante, o un Monti  o un Casini, gente  che qualificare  come “affidabili” per  parola data, per correttezza,per  onesta intellettuale significherebbe  essere dei puri idioti che si fiderebbero pure  di mettere  Dracula  a fare il custode notturno alla Banca del Sangue.

Insomma, messa davanti alle proprie responsabilità – non voglio neanche pensare a cosa succederebbe in Italia e nel mondo intero se si arrivasse ad una sconfessione della sentenza della Cassazione su Mediaset – i compagni di Magistratura democratica hanno richiamato all’ordine del rispetto omertoso , con le immaginabili minacce, i compagni comunisti,  ai quali avevano sfacciatamente risparmiato il carcere per le tangenti craxiane . La legge della protezione  mafiosa è  così scattata  ed alcuni “ capibastone” del PD  hanno cominciato il loro “ lavoro sporco”:  creare cioè un diversivo , un alibi per i compagni di rapina, che  ingannasse , come  sempre , il popolo bue e coglione . Una mano lava l’altra, tutte e due lavano il viso. Noi lo sappiamo, come sappiamo che Scalfari , Repubblica, Violante, Onida, ecc  giocano, come  Truffaldino del Goldoni  , due ruoli in commedia, ma, al contrario appunto di Truffaldino che serviva due padroni, essi servono  solo la sinistra, perché  fingono di essere alcuni  contrari altri  favorevoli  all’esame costituzionale della Legge Severino alla Consulta, ma  solo per confondere le idee agli sprovveduti, solo per accreditare mediaticamente, in questo modo, i Violante , gli Onida –coloro i quali sostengono  una proposta apparentemente sana e giusta -  Perché la Consulta , col suo bel “11 a 4”esprimerà il giudizio che la camarilla ha stabilito, tutto convenuto , tutto concordato fra Magistratura , PD , Napolitano e stampa dei poteri forti fin dal 1992, roba vecchia. E stavolta il plotone d’esecuzione sarà il massimo organo giurisdizionale della così detta Repubblica, la Consulta. La chiamano ancora così, ma è solo una delle casematte gramsciane che la sinistra  ha okkupato da sempre. Fa parte  anch’essa dell’inganno al popolo.

Questa ultima sceneggiata, quest’ulteriore truffa ai danni della credulità popolare  ordita tra PD, stampa organica e Colle ( la zampina di Napolitano è sempre presente nei posti decisionali e decisivi dal 1992 ad oggi, caso strano, no?) , dimostra come a sinistra  abbiano bisogno di creare alibi, diversivi , che insomma siano nel panico più completo , che  se la facciano  letteralmente addosso davanti alla sentenza Mediaset ed alla Legge Severino, perché tutti loro, sinistra e Md, hanno finalmente capito quello che questo Blog urla loro in faccia  da tempo. Potete anche mettere in galera Berlusconi, ma ai dieci milioni di suoi liberi elettori, magari rozzi, magari incivili,  magari diffamati come evasori fiscali , signori Scalfari, Mauro, De Benedetti, Milella, Zagrebelky, Asor Rosa, De Monticelli, Padellaro, Gomez, Travaglio, Calabresi, Saviano, ecc., che ci farete? Ci tagliate le mani, ci amputate il cervello, ci tagliate la lingua, ci cavate gli occhi, ci rinchiudete in qualche gulag , ci applicate il bavaglio o ci fate ….????

L’avete cercata, con ogni inganno, la bicicletta, cioè questa sentenza, dopo venti anni di vani  ridicoli tentativi . Bene. Ora , avanti, fateci vedere cosa sapete fare. Poi ci vediamo alle prossime elezioni politiche.

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ANALISTI POLITICI ?

L’analisi politica  è cosa troppo seria ed impegnativa, per essere esercitata da gente che ha il compito di legare il carro dove vuole e fa comodo al suo editore. Gli occhiali dell’ideologia preconcetta generano ciechi e mostri. Certo, tutti possiamo sbagliare, ma quando sbagliare analisi diventa una costante , bèh allora la cosa diventa così imbarazzante che è meglio glissare il discorso. Anche  perché chi attacca il somaro dove vuole il padrone – e chi ha la coda di paglia gli dia un bel taglio! – è estremamente facilitato nella dissimulazione artificiosa delle notizie scomode  per aver allevato per quasi cinquanta anni  una mandria di propri lettori ben catechizzati, ben addottrinati, ben indottrinati. Così  la maggior parte dei giornalisti dei foglietti di casa De Benedetti o delle Procure o di casa Fiat o di casa a Piazzetta Cuccia,  per loro fortuna, tendono a sfangarla perché i loro vecchi articoli non se li ricorda proprio nessuno. Va detto che nel caso dell’Egitto, però, certe minchiate , vere e proprie sucaminchiate  sono state scritte poco tempo fa, non negli anni Settanta . Quando una buona parte degli scrivani  progressisti  dei giornaloni noti (Repubblica, Il Fatto, L’Unità, La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Piccolo, ecc) tifarono sguaiatamente  per dei militari che stavano rovesciando una democrazia, voglio dire, era appena  il luglio  scorso. C’era un esilarante Michele Serra che, pur ammettendo la contraddizione, su Repubblica scriveva: «Alzi la mano chi non fa il tifo per il Cairo... certe barbe fanatiche fanno venir voglia non di uno, ma di dieci eserciti che impediscano con ogni mezzo all’integralismo islamista di prevalere». Bernardo Valli, su Repubblica, spiegava che l’esercito mirava solo a «ripristinare il processo democratico», come a dire che si rovesciava una democrazia per instaurare una democrazia, perché spendere cinque euro per un cinema quanto con un euro ti leggi Repubblica? . Da sbellicarsi dal ridere poi leggere tale  Pasquale Ferrara su l’Unità. Andate a leggerlo e scommetto mille euro che non affitterete più  la cassetta del film comico che volevate gustarvi stasera, vi basterà rileggere l’Unità. Bene: mi piacerebbe sapere, dopo le stragi agostane, se questi “ scienziati”, se questi “ intelligentoni”, se questi “ maestri indiscussi delle analisi politiche”, questi “guru” ( forse sarebbe meglio e più adatto affibbiar loro l’epiteto di “ para guru”)  abbiano qualcosa da aggiungere o se rimarranno  muti  e silenti come sfingi. E’ da tempo che cerco le loro firme su quei giornaloni, ma chissà perché non li vedo più. Oddio, vista la faccia di bronzo che hanno a sinistra vedrete che prima o poi  ricominceranno a impancarsi  su qualche cattedra , sempre col ditino alzato, magari a far lezioni di analisi politica proprio  sulla  Siria.

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VOTO DI SCAMBIO? MA QUANDO MAI……

Avviso ai naviganti. C’è chi dice che la camorra compra un voto politico per 50 o 100 euro, ma lo dice per “ sentito dire”, come una beghina pettegola, appunto come Saviano. C’è chi dice che a Palermo, per fare un esempio, “non si muova foglia, se la mafia non voglia”, così molti palermitano hanno bollato la straordinaria maggioranza ottenuta da quel galantuomo che è sempre stato il Signor Leoluca Orlando Cascio nelle elezioni politiche comunali, sempre roba da lavanderia è. Poi c’è chi sente gli amici, che si informa e che così verifica che in certe Regioni, l’Umbria per essere precisi, dove da tempi remoti domina la sinistra , in ossequio al divieto di usare il contante, hanno sempre seguito una soluzione più intelligente e sicura, soprattutto “nella legalità” come dicono costoro. Cioè, una bel posto ad uno dei componenti ogni famiglia umbra nelle istituzioni pubbliche ( Regione, Province, Comuni, municipalizzate, acquedotti, società consortili, trasporti, ecc) et voilà, voto a sinistra assicurato. Mica comprato!

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Roma mercoledì 28 agosto 2013

Gaetano Immè

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