Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 15 ottobre 2013

IL SENSO DE “IL FATTO QUOTIDIANO” E DELLA SINISTRA DI RODOTA’ PER LA GIUSTIZIA Qualcuno ricorda, per caso, chi erano tali Gabriella Alletto, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro? O chi fosse la signorina Marta Russo? Era il 1997, Marta Russo moriva all’Università, per un colpo di pistola. La Signora Alletto era una teste, lavorava in Segreteria e andava giurando di non essere mai entrata quel 9 maggio nell’Aula n. 6 , da dove, presumibilmente, erano stati sparati quei colpi micidiali . Ricordo quei P.M., le loro intimidazioni , assolutamente vergognose. La loro minaccia di incriminazione per la Signora Alletto veniva seguita con frasi come “ lei va in carcere e non esce più”. Sta di fatto che la Alletto , dopo un mese a ripetere di non saper nulla, il 14 giugno , senza più piangere e disperarsi, inchioda i due assistenti, come pretendevano i P.M. Sulla base di quella sola testimonianza, i due vengono condannati definitivamente nel 2003 a 5 anni e 4 mesi per omicidio colposo per Scattone ed a 4 anni e 2 mesi per favoreggiamento per Ferraro. Ferraro sconta un anno e 4 mesi , presunto innocente per la Costituzione, di carcere preventivo, più otto mesi i arresti domiciliari. Poi quando viene condannato “in primo grado” viene scarcerato. Scattone a sua volta, sconta la pena inflittagli e poi riprendere ad insegnare, Storia e Filosofia. Finché non sceglie la cattedra al Liceo Cavour. Scattone ha pagato il prezzo dovuto, espiando la pena comminatagli, ma chi esce fuori a disquisire di “inopportunità”per Scattone di insegnare al Liceo Cavour? Gli alfieri della “ legalità” di facciata, quelli che la illegalità sta sempre dall’altra parte, insomma quelli de “Il Fatto Quotidiano”. Capito che razza di moralisti a senso unico politico? Capito con chi viaggiano Zagrebelky, Rodotà, Landini, Fiom e quelli che “ costituzione non si tocca”? Ho provato a chieder loro: “ va bene la Carta non si tocca. Ma , ditemi, quale Costituzione? Quella originaria , tutta pesi e contrappesi ben equilibrati o quella attuale , quella stuprata da sinistra e da Magistrati , per esempio, con l’abolizione dell’articolo 68, con l’applicazione di un Titolo V che grida vendetta ? Ovviamente nessuna risposta , come s’usa per chi canta “Bella ciao” credendo di difendere chissà cosa mentre difende l’arroganza e l’arbitrio dei potenti impuniti. Anche don Mariano Arena , personaggio sciasciano, sembrava votato a difesa del popolo, poi s'è visto che razza di delinquente fosse. Certo, i potenti non hanno bisogno dello schermo protettivo della Legge, della Carta, possono anche violarla legge e Carta perché vivono di sopraffazione e godono di una regale impunità totale. . Proprio come ha fatto la Magistratura, in Italia dal 1990 in poi. Sopraffacendo, intimidendo, minacciando, un Parlamento di corrotti e di intimiditi (perché scoperti tutti a steccare, tutti ), sottomettendo ai suoi i voleri una stampa asservita ( perché di proprietà di industriali corrotti in quelle tangenti del ’92 come De Benedetti, Agnelli, Mediobanca, Bernabè, etc, ) ,ricattando il Pci come prezzo della sua impunità, costruendo l'abbattimento della Carta dei Padri. Qualcuno non ricorda? Nel 93, buttando giù,con muto ma interessato complice Napolitano , Presidente di quella Camera ed eminenza grigia dei Ds ( partito che avrebbero goduto, pur sotto il giogo di un salvacondotto giudiziario della fucilazione del pentapartito da parte del Pool di Milano ) quell'originale ed unico " peso e contrappeso" previsto dall'articolo 68 che consentiva l'equilibrio costituzionale fra il "potere" legislativo e "l'ordine" magistrale ; nel 1994 rapinando, con accuse che la Cassazione stessa definirà poi nel 2001 " inesistenti" , al popolo credulone un Governo eletto dal popolo; nel 1998 imponendo, sempre per via di intimidazioni e di ricatti, che D'Alema smentisse quanto concordato nella famosa Bicamerale che avrebbe dovuto modificare gli assetti istituzionali tramite quegli accordi; modificando nel 1999 con una legge ordinaria e con soli 4 voti di maggioranza tutto il Titolo V della carta, che tante nefaste conseguenze ha prodotto sull'iter burocratico. Eccola la " legge dell'arbitrio", la legge del sopruso, della sopraffazione, dell'uso criminale della carcerazione preventiva, c'è l'arroganza dello strapotere della Magistratura sulla politica, perché ormai la Carta non è più che un piano inclinato che andrebbe completamente resettato e rimesso com'era. E come non ricordare in qual criminale modo stampa e Magistratura nel 1994 non vollero venisse approvato il famoso “Decreto Conso” perché depenalizzando il finanziamento ai partiti politici avrebbe fatto terminare il clima di guerra civile ch'essi invece volevano che perdurasse per conservare il loro potere? La memoria corta degli italiani o la loro ignoranza è un vero dramma per gli onesti, una pacchia per gli imbroglioni.

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