Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 26 novembre 2013

STATE PRONTI AL NUOVO MINISTRO DI GIUSTIZIA Per tenermi stretto stretto, prima tutti i giudici della Consulta, che gli hanno graziosamente distrutto tutte le intercettazioni delle telefonate intercorse con Nicola Mancino, l’allora ( 1992) Presidente del Senato; ieri Pietro Grasso, quel signore che s’è guadagnato la seconda poltrona istituzionale non per meriti politici e culturali degni di nota ma per essere il famoso “Magistrato certificatore “ delle inverificate ed inverificabili bufale e puttanate spatuzziane, ma utili per tenere l’odiato leader dell’odiato centrodestra , Silvio Berlusconi , “ sotto tiro” dei cecchini in toga, oggi ecco la “ new entry” nella Corte delle scimmie ( sono quelle sicule , appunto come Grasso, del “ nendi vidi e nendi sacciu!!) di Giorgio Napolitano, è Giancarlo Caselli, detto “penna bianca”, per via di zazzera canuta, ma da non confondere con altri celebri omonimi. Per esempio non con i famosi calciatori Ravanelli e Bettega e neanche con quel famoso capo indiano americano, ricordato nella storia americana e dei nativi per aver mobilitato più di 3.500 guerrieri Sioux e Cheyenne nella famosa battaglia di Little Big Horn, dove ottenne nel lontano 25 giugno 1876 una schiacciante vittoria sul colonnello Custer del Settimo cavalleggeri. Un capo così coraggioso e leggendario , che già all’età di 14 anni raggiunse a cavallo uno dei guerrieri durante la loro ritirata e riuscì a batterlo mentre cavalcava (e che per questo, si guadagnò una penna di “ aquila bianca “, simbolo di una azione coraggiosa)non ha le stimmate necessarie per essere ammesso alla corte di Giorgio Napolitano, ove , è noto, trionfa l’astuzia , il tranello, il servile encomio .E nemmeno da confondere con Mr Carlos Norman Hathcock II , famoso tiratore scelto dei Marines degli Usa che, durante la guerra del Vietnam collezionò 93 vittime tra nord vietnamiti e Viet Cong, tutti da lui freddati dall'incredibile distanza di 2500 yard (2286 m), soprannominato per questo "Long Tra'ng du'Kich", che significa “Il cecchino dalla penna bianca”. I compiti di Mr Hathcock , ma contro i civili italiani che non fossero comunisti , alla corte di Giorgio Napolitano, negli anni belli del Pci del secondo dopoguerra, spettavano ad altri, lui Giorgio Napolitano nella Cecoslovacchia comunista ci andava come esponente del Pci , per controllare come stavano i suoi cecchini comunisti , che il partito aveva sistemato in quel Paese, alle scuole di guerra di Synka , a preparare il putsch in Italia ,con la “Gladio rossa”.Alla corte di Napolitano si fa carriera col “ servo encomio”, guarda Grasso, guarda un certo Gotor, un “madonnaro” devoto a Giorgio Napolitano ed anche a Mario Monti come neanche a Padre Pio, tanto che con una decina di agiografia su “Repubblica” e sul “ Corriere della Sera”, s’è guadagnato un bel seggio senatoriale. Sempre in Umbria, come Di Pietro al Mugello. Dio li fa e poi li accoppia. Segnatevi questo nome, Giancarlo e questo cognome, Caselli: e poi, indovinate chi sarà il prossimo Ministro di Giustizia, una volta che il P.D., a dicembre, con Renzi Segretario, darà una pedata nel sedere alla Cancellieri ed a Letta. Si accettano scommesse. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ UNA SITUAZIONE SERIA , MA RIDICOLA E’ dalla Francia, pensa tu, che è partita la rivoluzione civile dell’età moderna , quella che vuole introdurre la “lapidazione contro le puttane” , meglio contro quelle che in francese si definisco “ putes”, non solo puttane di professione ma anche gioiose e consapevoli amiche di un fine settimana senza problemi o implicazioni di sorta, un movimento che ha riportato fantasmi di un passato arcaico, il nuovo giacobinismo moralistico con quel che viene a traino di queste restaurazioni di un moralismo bacchettone e fricchettone , roba che neanche una “prefica” sicula fedele a Santa Rosalia potrebbe oggi pensare, un falso ed ipocrita perbenismo, miseria etica disegnata pret à porter per gente come Michele Serra per dire, che ci riporta ai tempi dell’italietta d’antan , quando se scrivevi “fornicare” ti aspettava l’oltraggio alla pubblica morale e decenza ( capisci a me!) , quando gay e lesbiche erano praticamente incarcerati e lapidati, quando eravamo l’emblema della civiltà moderna con il nostro bel “ delitto d’onore”, con il nostro bel “capo famiglia”,con i nostri sontuosi “reati d’opinione”, con la nostra “celere” manganellante , insomma ci stanno riportando, di sana pianta, invece che verso il famoso “ radioso futuro” di togliattiana e berlingueriana memoria , verso un dominante pregiudizio morale, bacchettone, fricchettone, roba da crociata. Una vera e propria strisciante restaurazione dell’oppressione clericale . Si attendono roghi, genocidi, trucidazioni, teste mozzate. Alons enfants de la patrie, les jours heureux sont arrivé! Il guaio è che, in Francia, “ apres”è arrivato Hollande e la sua gauche à rire , più che prima Mitterand e la sua di gauche, che odiava tutto quello che non fosse “populaire”, sai com’è dopo la lezione di De Gaulle e poi, diciamolo, quel suo “ la ricreazione è finita” è stata una umiliazione senza limiti per chi l’ha subìta. Fu così che in tutta Europa era la sinistra, la gauche, la izquierdia , quelli che cantavano “ el pueblo, unido, etc” che declamava l’amore libero, osannava le adunanze oceaniche a forza di droga e amore libero, canne , fumo, erba, erano quelli che nelle occupazioni studentesche hanno messo su famiglia, figli di qua, figli di là, gente che ai preti, al Papa, alla Chiesa facevano la guerra, quelli che la religione era l’oppio per i popoli. Da non credere, ma, specie in Italia, sono tutti diventati baciapile di vescovi, di cardinali, anche di qualche Papa, sopra tutto culo e camicia con gli ex democristiani d’ogni risma e razza, addirittura ora la fica non se la gestiscono più come piace loro, “col dito , col dito” e quel che seguiva non lo urlano più le femministe , insomma , ma guarda tu, eccola una restaurazione dell’oppressione clericale e perbenista, viene d’oltre Alpi, proprio dalla terra della Rivoluzione. Da noi, che non perdiamo mai l’occasione per fare le nostre belle figure di merda davanti al mondo civile, persino la Magistratura s’è travestita da “ gendarme papalino”, s’è accodata ad una reintroduzione, direttamente dal Medioevo, nel nostro codice penale, del reato “etico” di “ tentata fornicazione carnale” e la donna - che prima la vulgata progressista degli anni settanta voleva disinibita, libera, col preservativo pronto in borsetta perché “ la patata era la sua e se la doveva gestire come le pareva”, quella stessa donna che sempre la stessa vulgata altamente democratica voleva portare al voto all’età di sedici anni – ora, quella stessa donna che “ la faccia anche semplicemente vedere” diventa “vade retro Satana”, diventa senza se e senza ma “une pute” e reo pericoloso socialmente chi le si accompagna. Alla gogna” Alla gogna! Poi, quando si tratta di auto dileggiarsi e flagellarsi, la sinistra italiana non è mai seconda a nessuno. Ci sono in giro in Italia, da tempo, occhiuti gendarmi del “pudore d’ordinanza”,tipo Saviano, per capirci, che com’è noto non ha freni inibitori quando si tratta di sparare cazzate, il quale pur di collegare, nella sua ormai cronica schizofrenia Berlusconi alla Camorra, spara minchiate stratosferiche tipo “ dietro i testosteroni, c’è la camorra” ( non so se mi spiego, signori maschi, mo’ so’ “ cazzi vostri “ e delle vostre donne se cedete al testosterone camorrista, c’è un reato in agguato, quello di “ concorso esterno in associazione camorristica”!), tra poco ritorniamo a ripristinare la “buon costume” nelle Questure, rintrodurremmo il reato di atto contrario alla pubblica decenza, riempiremo le carceri di donne in minigonna “pelofica”, aboliremo , come desiderava O.L. Scalfaro, le scollature degli abiti femminili , forse prima o poi tenteremo l’abolizione anche del preservativo, stiamo messi proprio bene sulla strada di una teocrazia dominante talebana, insomma stiamo subendo un osceno e marcio rigurgito moralista da spavento. Un ritorno al medioevo culturale spacciato da gente come Serra e Saviano, per la giusta etica per il rispetto del corpo delle donne. Infatti per simili “ democratici” il solo pensiero accettato è quello loro. Insomma, trent’anni fa le donne sfilavano, arrapate, al grido di “ col dito, col dito” oppure “ la fica è mia e me la gestisco come voglio” ,oggi son tutte lì, al seguito di qualche pifferaio magico che le “usa” per farsi credito per gridare “ niente minigonne”, “ niente uso del corpo delle donne” . Tutto questo, pur di fucilare Silvio Berlusconi. Ma non c’è da preoccuparsi, la situazione, diceva Flaiano, è seria , ma assolutamente ridicola.

lunedì 25 novembre 2013

SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SULLA GRAZIA A BERLUSCONI, LEI DELUDE E SGOMENTA. Con fare e dire fra l’ irato e l’ intimidatorio, ieri Giorgio Napolitano ha detto, riguardo a Berlusconi ed alla eventuale grazia , che nulla ha potuto fare in merito perché “ non si sono realizzate le premesse di cui al mio discorso del 13 agosto 2013”. A cosa allude, dunque, Presidente Napolitano? Riporto di seguito le sue frasi salienti sull’argomento “Berlusconi – grazia” pronunciate appunto il 13 agosto scorso. Eccole in corsivo . “Ho perciò apprezzato vivamente la riaffermazione - da parte di tutte le forze di maggioranza - del sostegno al governo Letta…Non mi nascondo, naturalmente, i rischi che possono nascere dalle tensioni politiche insorte a seguito della sentenza definitiva di condanna pronunciata dalla Corte di Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi. Mi riferisco, in particolare, alla tendenza ad agitare, in contrapposizione a quella sentenza, ipotesi arbitrarie e impraticabili di scioglimento delle Camere. Ma nell'esercizio della libertà di opinione e del diritto di critica, non deve mai violarsi il limite del riconoscimento del principio della divisione dei poteri e della funzione essenziale di controllo della legalità che spetta alla magistratura nella sua indipendenza. In quanto ad attese alimentate nei miei confronti, va chiarito che nessuna domanda mi è stata indirizzata cui dovessi dare risposta. L'articolo 681 del Codice di Procedura Penale, volto a regolare i provvedimenti di clemenza che ai sensi della Costituzione il Presidente della Repubblica può concedere, indica le modalità di presentazione della relativa domanda. La grazia o la commutazione della pena può essere concessa dal Presidente della Repubblica anche in assenza di domanda. Ma nell'esercizio di quel potere, di cui la Corte costituzionale con sentenza del 2006 gli ha confermato l'esclusiva titolarità, il Capo dello Stato non può prescindere da specifiche norme di legge, né dalla giurisprudenza e dalle consuetudini costituzionali nonché dalla prassi seguita in precedenza. E negli ultimi anni, nel considerare, accogliere o lasciar cadere sollecitazioni per provvedimenti di grazia, si è sempre ritenuta essenziale la presentazione di una domanda quale prevista dal già citato articolo del C.p.p.. Ad ogni domanda in tal senso, tocca al Presidente della Repubblica far corrispondere un esame obbiettivo e rigoroso --- sulla base dell'istruttoria condotta dal Ministro della Giustizia --- per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimità della sentenza passata in giudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenza individuale che incida sull'esecuzione della pena principale. Essenziale è che si possa procedere in un clima di comune consapevolezza degli imperativi della giustizia e delle esigenze complessive del Paese”. Alcune delle sue riportate affermazioni sono fortemente discutibili, talune addirittura contrarie alla stessa Costituzione. Come è possibile sostenere, come fa Lei, Presidente, che “ la funzione essenziale di controllo della legalità” spetti alla magistratura, quando la Costituzione,invece, le attribuisce solo ed esclusivamente l’applicazione delle Leggi? Ed a cosa si riferisce oggi, Presidente Napolitano, quando asserisce che “ non si sono realizzate le premesse di cui al mio discorso del 13 agosto 2013”? Non vedo nel suo discorso del 13 agosto le “premesse” che, secondo Lei, non si sarebbero realizzate, Perché non ci dice anche quali siano esse, per rendercene edotti, Presidente? E come devo interpretare, Presidente, il suo ormai ottennale ma sempre assoluto silenzio , tale da sembrare più una complicità, siglata in tempi ormai remoti, nei confronti delle toghe? Non una sola sua parola, nemmeno un suo rimbrotto, non una sua pur formale iniziativa , pur essendo Lei a capo del Csm, davanti agli innumerevoli esempi di indecenti storture, di inammissibili soprusi, di infami violazioni di un sano e giusto processo, di ignobili carcerazioni preventive, di manifestazioni indecorose, con le quali ( non devo essere io a ricordargliele ) la Magistratura italiana degli ultimi trenta anni ha infamato e ridicolizzato, davanti al mondo intero il Paese che, pure, Ella, rappresenta? E non Le sto parlando del caso dell’On. Berlusconi, Presidente, perché basterebbe citare i nomi di Scaglia , di Papa, di una tale Adriana, di Mori, di Tortora per avere tonnellate di vergogna e di ignominia da versare sull’Italia . Quello che Le chiedo nulla ha a che fare con l’indipendenza e l’autonomia della Magistratura , che nessuno vuole sfiorare, nemmeno con una piuma. Quello che Le abbiamo sempre chiesto - e che Lei ha sempre ignorato - è solamente di svolgere il suo mandato presidenziale usando i suoi poteri non solo negando, come Lei ha fatto sia con il Governo Monti ed in parte anche con questo Governo Letta, la sovranità politica costituzionale al popolo italiano , ma anche difendendo il buon nome del nostro Paese davanti al mondo, richiamando la Magistratura ai suoi doveri costituzionali. Deve ammettere che la sua silente acquiescenza nei confronti di questi pur indipendenti ma sempre semplici funzionari dello Stato, non solo stupisce ed indigna, ma rende molto opaca, addirittura anche sospetta la sua relazione con essa Magistratura. Perché, ad esempio, Lei s’è difeso dalla Procura di Palermo in modo così , mi consenta, autoritario ( sapeva di poter contare sulla maggioranza dei componenti della Consulta che Le devono personalmente la loro carica ! ) e poi, una volta ottenuta la distruzione delle sue intercettazioni con Mancino, oggi Lei , come soddisfatto ed ormai tranquillo , assume posizioni sprezzanti e quasi irridenti nei confronti di quel Tribunale affermando “ di non sapere nulla” di Mancino? Perché Lei, che tanto ha combattuto per azzerare il segreto di Stato quando ciò faceva comodo alla politica del suo Pci, oggi lo usa per nascondersi dietro le sue prerogative e dunque fa trionfare il segreto di Stato, anche se in modo surrettizio? La verità è, per tornare al nostro piccolo, che grazia , commutazione delle pene e le altre prerogative presidenziali – si tradisce anche in questo Presidente, forse perché ormai percepisce le sue personali responsabilità verso il Paese e verso la Costituzione – sono poteri che la Costituzione ed anche la sentenza della Consulta cui si riferisce lasciano interamente nelle mani , nella volontà e nelle decisioni del solo Presidente della Repubblica, anche in assenza di una relativa domanda o richiesta . La prassi della storia repubblicana è zeppa di esempi, non voglio tediare ricordando come questa Repubblica Italiana, alla quale Lei ha sempre dato il suo consistente contributo, abbia addirittura graziato un pluri omicida come Moranino, casualmente suo compagno di partito nel Pci di Togliatti , per non parlar di tanti altri casi. La verità è evidente ed amara: Lei ci rimanda a suoi discorsi vecchi ( del 13 agosto ) forse contando sulla scarsa memoria del popolo italiano, sulle scarse sue conoscenze in quando da sempre ben ammaestrata da una stampa priva di qualsiasi necessaria e democratica indipendenza, difetti che Lei conosce molto bene e del quale spesso, nella sua vita, s’ avvalso , senza alcuna remora , rimpianto e abiura, sfruttando la ingenuità, la credulità, la buona fede , la scarsa cultura, degli italiani, sia questo accaduto in buona , come personalmente mi auguro, Presidente, come in cattiva fede. “Essenziale è che si possa procedere in un clima di comune consapevolezza degli imperativi della giustizia e delle esigenze complessive del Paese”, Lei diceva questo, Presidente, il 13 agosto scorso. Il suo personale apporto, all’invocato “clima di comune consapevolezza degli imperativi della giustizia e delle esigenze complessive del Paese” quale, scusi, sarebbe stato? Io ne vedo uno solo: quello di schierare prima possibile i “bravi” per fucilare l’ultimo suo personale avversario politico, dopo aver sepolto, con identici metodi da purga staliniana , molti cadaveri di altri nemici politici: per restare in tempi recenti ed in Italia Craxi, Forlani, Andreotti, ora Berlusconi, e domani a chi toccherà ? Intanto sta morendo quel che resta del nostro Stato di Diritto e della nostra fragile democrazia.

mercoledì 20 novembre 2013

UNA LEGGE PER GLI AMICI, LA TORTURA PER I NEMICI POLITICI Bisogna veramente essere dei ridicoli “ cretinetti per non provare un profondo disagio, un senso di disgusto profondo, la voglia di vomitare, davanti alla fiducia che questo “ strano Parlamento” ha attribuito oggi al Ministro Cancellieri. I numeri sono impietosi: 405 voti a favore del Ministro (P.D., F.I. e Ncd ) , 154 contrari ( Lega Nord, SEL, M5s ) e 3 astenuti. Qualcuno mi suggerisce: guarda che comunque la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla faccenda. Replico che la storia degli ultimi venti, venticinque anni hanno dimostrato che le Procure, che i Magistrati non amministrano la giustizia in nome del popolo italiano considerando i cittadini tutti uguali davanti alla legge , per carità, altrimenti non si capirebbe perché Berlusconi, da Primo Ministro, per una telefonata in Questura ( che non è dipendente da Palazzo Chigi ma dal Viminale ) è stato condannato penalmente ( processo Ruby, primo grado) per il reato di “ concussione per induzione”, mentre il Ministro di Giustizia Cancellieri, che di telefonate ne ha fatte almeno due e per di più al DAP , che dipende gerarchicamente proprio dal suo dicastero, non è indagata per l’identico reato di Berlusconi. Già, perché signori? Ci fosse uno, dico uno, cretinetti da quattro soldi a parte , che mi sappia dare una risposta logica alla mia domanda. Perché la risposta non riguarda “ Berlusconi”, ma l’applicazione della giustizia secondo i criteri democratici di uno Stato di Diritto, dove tutti hanno pari dignità davanti alla legge che, a sua volta, è uguale per tutti,belli e brutti. Si tratta della dignità dell’Italia davanti a tutto il mondo. Come potremo essere giudicati se la nostra “ giustizia” commina pene severe per alcuni cittadini e, per un identico o addirittura maggior reato, ma commesso da un “ amico”, non commina alcuna pena? E poi abbiamo anche la faccia tosta di indignarci se leggiamo che in Qatar o in Afganistan c’è una legge per i satrapi e loro famigli ed un’altra legge per gli altri. Qualcuno prova a buttarla sul fatalismo – che sarebbe come metterla sull’irrazionale – tirando fuori che in Italia la legge per i nemici si applica , per gli amici si interpreta. Che poi neanche è corretto, perché si dovrebbe dire semmai che “una intercettazione di Berlusconi” è un reato da codice penale ( senza star lì a perder tempo a discutere!) mentre quella di un amico “va contestualizzata”, cioè non solo non è un reato penale ma forse non è nemmeno un errore politico. E questo del Ministro Cancellieri non è nemmeno il solo caso, un caso isolato, il pedaggio da pagare da questa “ strana maggioranza” per una sorta di ordine reale impartito dal Quirinale, no! Perché la giustizia, interpretata dai Magistrati per “ figli” e per “ figliastri”, è ormai un fatto al quale gli italiani pare abbiano addirittura fatto il callo,per il quale non si scandalizzano nemmeno più! Chi non ricorda le intercettazioni delle risate fra Balducci e Anemone , sul sisma dell’Aquila del 2009 e della maxi inchiesta ( sta ancora a Firenze, sta li, novità poche o zero) che ne seguì? E come mai le intercettazioni delle risate di Nichi Vendola sull’Ilva di Taranto invece che suscitare il dovuto schifo hanno trovato subito una ridicola Lucia Annunziata che ha graziosamente offerto al “favoliere delle Puglie” una bella mezzoretta di televisione gratis ( a spese nostre,rai3) per minimizzare le sue responsabilità? C’ poco da fare e da ridire: n Italia i Magistrati applicano la Legge in maniera draconiana se l’inquisito non è di sinistra, in modo tenue e discreto se l’inquisito o il reo è di sinistra. Inconcepibile, a mio personale giudizio, il sostegno al Ministro Cancellieri da parte di F.I., anche se ammantato con la vernice di una posizione sempre garantista nei confronti di chiunque, quasi a voler ancora di più evidenziare la sfacciata ed illegale oltre che inaccettabile disparità di trattamento riservata a Berlusconi. Ho già scritto che fin quando nel nostro Codice Penale c’è un reato come quello di “concussione per induzione”, non è ammissibile confondere la critica contro quella fattispecie di reato con una giustificazione liberistica dei comportamenti personali. No. Perché la commissione di quel reato ( sempre che si tratti veramente di un “ reato penale”) c’è tutto, sia per Berlusconi che, ancora peggio, per la Cancellieri. Il vero problema sta invece nel fatto che “ quel reato”( la concussione, specialmente quella per induzione) non è un “ vero reato penale”, come la stessa corruzione, come la violenza privata, come la truffa, come l’appropriazione indebita, etc ma è una stortura che dipende da un cancro sociale che andrebbe debellato , non rafforzato con la previsione di reati da Stasi: questo cancro, che è anche la madre di tutte le forme di corruzione, è la “ burocrazia”. E solo uno Stato staliniano può prevedere come “ reati penali” comportamenti personali più o meno accettabili o discutibili che derivino da quell’insieme sconfinato di norme e di regolamenti che sono il vero strumento che condanna un popolo ad essere un suddito, anzi che un libero cittadino.

martedì 19 novembre 2013

GIORGIO NAPOLITANO E’ L’ARTEFICE DELLA SCALATA AL POTERE PER VIA GIUDIZIARIA DA PARTE DELLA SINISTRA. Il crollo del sistema comunista, la caduta del muro di Berlino non è avvenuto per via di un’insurrezione popolare improvvisa, ma è stato un tracollo annunciato. Giorgio Napolitano aveva già avuto intensi contatti con gli Usa fin dal 1978 , quando vi aveva tenuto una serie di conferenze e di contatti personali. Che furono ripetuti anche verso il 1988, quasi alla vigilia del crollo del regime comunista. Dopo una vita passata nel Pci, Giorgio Napolitano passa , proprio nel 1986 a dirigere la “ commissione estero” del Pci, diventando ufficialmente il Ministro degli esteri del Pci. Dunque nessun altro meglio di Giorgio Napolitano poteva prevedere che il crollo del sistema comunista e della guerra fredda comportava una serie di reazioni geopolitiche a catena. L’Italia, che occupava una certa posizione strategica durante la guerra fredda, godeva della protezione specifica da parte degli Usa , protezione che sarebbe certamente venuta meno senza il pericolo russo. L’Italia dunque cessò di essere “ strategica” per gli Usa a causa del crollo del regime comunista. Crollato dunque il muro di Berlino, fu chiaro al Pci che gli Usa avrebbero tralasciato e man mano anche abbandonato del tutto ogni sforzo di controllo del nostro territorio, che non andava più difeso dall’Urss ma sul quale continuava l’egemonia politica di due blocchi politici. Uno che aveva a capo il Pci stesso e l’altro che aveva come forza centrale la vecchia Dc ed il pentapartito. Così, venuto a mancare al Pci ogni progetto politico e sociale , non essendo certo più spendibile il “paradiso del socialismo reale”,ecco che si presentò al Pci il drammatico problema: come sopravvivere a quel crollo? Come legittimare la presenza del Pci nella società italiana? Come perseguire dunque la conquista del potere? Inoltre quel crollo produsse un’ulteriore problema nel Pci, di natura finanziaria, assolutamente vitale .Una volta crollato il comunismo, come sopravvivere, come mantenere il mastodontico apparato del Pci senza più i generosissimi finanziamenti sovietici? La IX Legislatura (12 luglio 1983 - 28 aprile 1987) con i due Governi Craxi , aiutò inconsapevolmente la nascita del progetto comunista di “ conquista del potere per via giudiziaria “. Se da un lato infatti, il Psi aveva schiacciato il Pci ai margini della politica italiana ( il Psi governava con il pentapartito ) , dall’altro lato lo aveva coinvolto nella spartizione delle tangenti ( che , come è documentato giudiziariamente, spettavano 1/3 ciascuno al Psi, alla Dc ed al Pci), mentre le iniziative politiche di Craxi ( Presidente del Consiglio dei Ministri dal 4 agosto del 1983 al 17 aprile 1987) mettevano in crisi i rapporti strategici fra Italia e gli Usa ai cui occhi Craxi era diventato un ostacolo per la loro politica estera (ricordo che Craxi se dette l'appoggio del Psi per l'installazione in Sicilia degli "euro-missili" contro l'Urss , dall’altro lato " nell'ottobre 1985 con la cosiddetta "Crisi di Sigonella, rischiò uno scontro armato con gli uomini della Delta Force , come ruppe politicamente con il Presidente Reagan circa la sorte dei sequestratori della nave da crociera italiana Achille Lauro e come nel 1986 non dette man forte agli Usa in occasione del loro bombardamento di Tripoli). I solidi legami con gli Usa , che certificano quanto Giorgio Napolitano fosse, sino da allora, il più affidabile per i poteri atlantici e che spiega almeno in parte la sua ascesa ; l’assoluta mancanza di un nuovo progetto politico del Pci che sostituisse quello del “ paradiso comunista” crollato miseramente; l’insofferenza degli Usa contro il Psi craxiano per la sua politica estera antiamericana e filo palestinese; la conoscenza da parte del Pci e di Giorgio Napolitano in particolare, fin nei minimi dettagli , per esserne parte integrante ed essenziale,del sistema delle tangenti ; i legami ideologici che ponevano la Magistratura della Repubblica al servizio del Pci al quale era “più che organica”( la maggior parte dei Magistrati politicizzati aderivano alla corrente di Md ); l’ascesa di Giorgio Napolitano da “ protettore della classe operaia” a vero e proprio rappresentante dei “ poteri forti italiani e stranieri” ( leggete, se potete "I panni sporchi della sinistra" di Ferruccio Pinotti e Stefano Santachiara edizione Chiarelettere e vi farete un'idea più probante di quello che è oggi certa sinistra, complice ed asservita ai poteri forti e forte con i deboli) ; il supporto della stampa e della informazione a favore della sinistra postcomunista, tutta di proprietà di poteri forti arricchitisi con il consociativismo e col clientelismo della Prima Repubblica ( Repubblica e L’Espresso di proprietà di Carlo De Benedetti, tessera n. 1 del P.D.; Il Corriere della Sera , una volta organo della borghesia liberale , diventato di proprietà di imprenditori e banchieri affermatisi grazie alla munificenza di uno Stato clientelare ; La Stampa, foglio direttamente di casa Agnelli; ed i canali televisivi schierati a difesa dei privilegi che la politica del consociativismo aveva conquistato nella Prima Repubblica,ecc) che determinò il drogaggio dell’informazione fino al punto di creare, negli anni cruciali del ’92 e del ’93 un vero e proprio “accordo fra stampa e Magistratura”, svelato da confessioni mai sconfessate di Antonio Polito ( allora al Corriere della Sera ) e di Piero Sansonetti ( allora vice direttore dell’Unità diretta da Valter Veltroni) , con il compito, assolutamente criminale , di manipolare l’informazione , di indirizzarla presentando ogni accadimento nella maniera che fosse più gradita alla Magistratura in genere ed a quella di Milano in particolare; Giorgio Napolitano che subentra ad O.L. Scalfaro nella Presidenza della Camera nel 1992, che si costruisce un’aura di nerboruto difensore delle prerogative del Parlamento quando respinse , senza peli sulla lingua, una richiesta del P.M. Gherardo Colombo ( che inviò al Parlamento la Guardia di Finanza con l’ordine di acquisire i bilanci del Psi , quando i bilanci dei partiti erano tutti pubblicati e pubblici ) e che di questa sua fama si fece alibi e scudo personale quando, l’anno successivo, non osò aprire bocca a difesa dell’indipendenza del Parlamento e della sacralità della Costituzione repubblicana quando la consorteria di quei magistrati arrivò al punto di ricattare il Parlamento ( certamente dei corrotti ) abbattendo l’unico peso e contrappeso – quello dell’originario articolo 68 – che garantiva la reciproca indipendenza fra potere politico e ordine dei Magistrati determinando, da quell’ottobre del 1993 una vera e propria supremazia di ogni P.M. su tutto il Parlamento; sono tutti elementi che , debitamente ed acutamente organizzati ( da qualche persona che tutto questo conosceva e sapeva) hanno prodotto l’unico vero progetto creato dal Pci dal 1989 ad oggi per tentare la conquista del potere . E questo “ progetto” fu un vero progetto “ criminale” perché attuato dalla sinistra comunista, in complicità con la Magistratura, al fine di occupare il palazzo, quasi ottanta anni dopo che Trotskij aveva occupato quello d’inverno russo , del potere italiano, con mezzi e strumenti da puro regime comunista. Tutto studiato a tavolino, tutto ben previsto e dunque con assoluta premeditazione. Tutto ciò potette organizzare Giorgio Napolitano, in virtù del suoi incarichi ricoperti in quegli anni. Propugnatore di un atlantismo moderato esposto nei suoi frequenti contatti con gli Usa ( specie nel ’78 e ancor di più nell’ ’88 , data ormai prossima al tracollo comunista) , con compiti da Ministro degli Esteri del Pci , uno dei “ padri nobili” del Pci togliattiano e dunque uno degli artefici della politica giudiziaria dal ’48 in poi, poi addirittura persino Presidente della Camera e proprio nei cruciali anni ’92 e ’93, Giorgio Napolitano racchiudeva nelle sue mani tutte le conoscenze e le complicità italiane ed estere ( c’è chi, come Cossiga ed altri, hanno sempre sostenuto che Mani Pulite sia stata voluta e provocata proprio da una “ manina americana” ) che serviranno per ordire, guidare e condurre l’assalto giudiziario al palazzo. Vennero usati solo Magistrati “ assolutamente organici al Pci”, come dimostra il fatto che tutte le inchieste di Mani Pulite, che avevano Roma come luogo di commissione dei reati di corruzione , furono inspiegabilmente sottratte alla competenza della Procura di Roma per essere gestite dai soli magistrati di Milano, Magistrati fedelissimi al Pci e che dal Pci poi otterranno i compensi per le esecuzioni degli avversari politici e per l’impunità garantita e concessa allo stesso Pci : Di Pietro, D’Ambrosio, Colombo, Violante, Grasso, etc. Così Giorgio Napolitano è divenuto il regista della vita politica italiana e tutto ruota intorno a lui. Napolitano recita uno spartito che non esiste nella nostra Costituzione, quello del Presidenzialismo, ma nessuno fiata o obbietta. Lui è stato il garante di questo assetto politico a decorrere dalle dimissioni del Governo Berlusconi nel novembre del 2011. Napolitano ha usato lo spread contro un Governo eletto dal popolo, senza mai preoccuparsi di sbattere al muro e davanti alle sue responsabilità la signora Merkel chiedendole per quale motivo – se non per causare le impennate fasulle dello spread – le Banche tedesche nel giugno del 2011 contravvenendo i patti di Maastricht, avessero venduto circa 10 miliardi di nostri buoni decennali provocando il loro crollo sul mercato finanziario. Fu sempre Napolitano che sostenne il tentativo di Fini di far cadere per via parlamentare il governo Berlusconi con quella mozione di sfiducia andata buca. Fu sempre lui a relegare ai margini del sistema democratico italiano il popolo sovrano, offrendo a Monti il Senato a vita ed un governo con larghi appoggi e che Napolitano sostenne a spada tratta, col risultato di peggiorare la situazione reale del Paese e di deteriorare ulteriormente il quadro politico. Mai ho sentito Giorgio Napolitano , nel corso del suo “ ottennato” denunciare la legge elettorale del Porcellum, , uno sfregio alla Costituzione e all'elementare diritto dei cittadini di scegliersi i propri rappresentanti; ma lo ha fatto solo recentemente , sfacciatamente in extremis, dopo aver subdolamente lasciato che a Febbraio scorso si andasse a votare con quella legge elettorale sperando che quel fascistissimo “ premio di maggioranza” premiasse finalmente la sua sinistra bersaniana, con la conseguenza di averci consegnato un Parlamento spaccato in tre tronconi principali e un Paese perfettamente ingovernabile. Rieletto ,come mai era accaduto nella nostra storia repubblicana, per la colpevole insipienza e credulità di Silvio Berlusconi ( ma come si fa a dare fiducia alle promesse di un cotale personaggio?) Napolitano “ Napoleone” affidò a Letta un nuovo governo del presidente, un governo fondato sul rinvio delle grandi decisioni (giustizia, sistema elettorale, riforme strutturali) e sulla produzione incessante di ipotesi fiscali, puntualmente neutralizzate da spinte opposte. Napolitano non ha poi battuto ciglio di fronte alla volontà del Pd di infilzare sulla lancia del voto palese la testa di Berlusconi per esporla di fronte al suo popolo festante Ma da Napolitano ci sarebbe aspettato un po’ di quella moral suasion che dispensa giornalmente a piene mani su ogni vicenda politica nazionale per convincere i suoi vecchi compagni di partito di evitare ogni forzatura politica nei confronti dell’alleato delle larghe intese e di lasciare fare il “lavoro sporco” alla magistratura. Questa moral suasion non c’è stata. Ma c’è stata, eccome se c’è stata, sul caso del Ministro Cancellieri , sul quale Napolitano infatti ha voluto far conoscere la sua posizione sulla scelta dei giudici torinesi.: "Apprezzo il rigore e la chiarezza della Procura di Torino". Parole chiarissime che blindano un ministro L'incauta esternazione del Presidente Napolitano arriva alla vigilia del voto parlamentare di sfiducia e di una decisiva riunione del Pd proprio sul caso della ministra. Inoltre non dimentichiamo che le "carte che scottano" adesso sono in mano alla Procura di Roma che dovrà decidere come gestire la "patata bollente" arrivata dai colleghi torinesi. Ma il Presidente Napolitano non è anche capo del Csm? E non rappresenta la sua improvvida e sciagurata dichiarazione qualcosa che somiglia molto da vicino ad una “induzione per appoggio”? La responsabilità della sciagurata permanenza al Colle di Giorgio Napolitano è, però, solo di Silvio Berlusconi. Inspiegabile come un uomo di così profonda esperienza possa aver concesso fiducia ad un personaggio come Giorgio Napolitano. Ha forse Berlusconi creduto veramente alle promesse di Napolitano, agli impegni che Napolitano prese, declamò con voce rotta dall’emozione, davanti al Parlamento italiano, all’atto della sua rielezione, quando spergiurò che si sarebbe battuto con tutte le sue forze per una “ definitiva riappacificazione”? Non sarebbe stato meglio dare il voto a Marini, certamente assai meno subdolo ed inaffidabile di Napolitano? Un errore da principiante che sta costando caro a Berlusconi. E fermiamoci qui.

domenica 17 novembre 2013

MESSAGGI MAFIOSI Inps, Mastropasqua, pensioni, mancano i soldi, no, i soldi ci sono, lo Stato c’è, messaggio non corretto, pensioni in bilico , titoli giornalistici strani, nessun talk show e via così, in modo che pochi capiscano qualcosa, giusto quei pochi che di queste schifezze si sono dovuti occupare , per professione, per pallino. Su Fcb non si ha traccia del fatto. Significa che non interessa. Certo, vuoi mettere quanto sia intrigante parlare del cane Dudù o di Crozza oppure scopiazzare qualche “massima” di qualche scrittore e spacciarla come proprio pensiero della sera, del giorno, della notte o al posto del caffè, insomma , come si diceva? “A la page” , che puoi tradurre non solo “ alla moda” ma anche “adeguato al momento”, “ politicamente corretto” , “ sottoculturame dominante” e così via. Poi però, tutti i baldi “democratici”, tutti i “ fieri “penta stellati”, a far da coro a Povia e “ohhhhh!”, chissà quando, davanti al fatto vero, quando farà “ comodo” ai loro Buttafuoco, i burattinai che ne guidano i fili. Come i “pupari”, a Palermo. Perché il problema dell’Inps non è un problema, ma un cancro, una metastasi che non è stato mai curato, ma sempre tenuto nascosto, accuratamente, per non disturbare “ il manovratore”. Ed ovviamente questo tumore nasce non dal “lavoro creato”, nelle imprese, nel privato, in quel privato che i nostri governanti mezzi cattolici e mezzi comunisti hanno sempre demonizzato e criminalizzato ( ohhhhh! Imprenditori che pagano in nero! Evasori fiscali! Ohhhhh ci vogliono arresti! Ohhhhh! La galera! Noi siamo diversi! E vai con la giaculatoria delle stronzate), neanche per sogno, signori. Questo cancro nasce proprio in quel “ lavoro pubblico” tanto cara a sinistra e fascisti , quello che s’incarta da solo in un termine kafkiani:burocrazia che si traduce anche in corruzione. Lì nasce il cancro, dal 1948 e si sviluppa senza alcuna visita di controllo oncologica . Capirete che arrivati al 1995 circa, se ricordo bene, le metastasi di quel cancro erano ormai diffuse in tutto il corpaccione . Si tratta delle pensioni del settore pubblico, dei cari “dipendenti pubblici” ai quali lo Stato (dal 1946 al 1995) non ha mai pagato i contributi previdenziali. Lo Stato evasore? No! Semplicemente criminale, gestito da un patto altrettanto criminale dai due maggiori partiti politici di quegli anni – e cioè dal Pci e dalla Dc fra di loro “ consociati” anche in questo – nella più totale evasione contributiva al mondo. Intanto però questo Stato criminale pagava le pensioni degli impiegati statali che andavano in pensione. Solo nel 1995, viene istituito a seguito della delega conferita al governo con la legge 24 dicembre 1993, n. 537, dal d.lgs. 30 giugno 1994, n. 479 l'Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (INPDAP ). Da quel momento in poi lo Stato la pianta di fare l’evasore incallito - non perché b” pentito” o “ ravveduto” ma solo perché costretto dalle norme imposteci dall’Europa - e inizia a pagare i contributi sui suoi dipendenti come ogni imprenditore privato, vale a dire, mese per mese Dalla sua creazione al 1999 Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'INPDAP è un oscuro sindacalista della CISL , tale Aldo Smolizza. La CISL è stata parte integrante della triplice sindacale cui un altro illustre economista e politico ( ovvio che sono ironie , queste mie!) concede un “ diritto di veto” ( la così detta “ concertazione”) sulle decisioni del Governo , ignoto alla Costituzione ma , come al solito, molto gradito dalla sinistra, che, con la CGIL, di fatto ha sempre guidato e comandato tutta la triplice sindacale. E come dunque ragionevolmente pretendere che uno Smolizza qualsiasi, già incredulo d’aver raggiunto quel burocratico scranno Dio solo sa ( oltre Ciampi e Prodi, per via delle sedute spiritiche che quest’ultimo è uso tenere molto spesso per parlare con l’al di là) come così come i suoi successori , avessero uno scatto di dignità e si rifiutassero di firmare i rendiconti di quell’INPDAP , che presentavano un deficit pauroso di circa 10 miliardi di Euro, fate voi la traduzione in vecchie Lire italiane ? Quando l’Ulivo vinse le elezioni politiche del 1996 Governo Prodi - (17.05.1996 - 21.10.1998) XIII Legislatura , Ministro del Lavoro On. Treu, On Franco Bassanini alla Funzione Pubblica, Ciampi al Ministero del Tesoro e Visco alle Finanze , si dovettero porre il problema di quel buco nero nei conti pubblici italiani di 10 miliarducci di euro. C’era l’Europa che ci sorvegliava, che stava spiando i nostri conti e noi, pifferi, seguivamo i pifferai di Bruxelles e così, questi grandi statisti , tutti insieme, partorirono la meravigliosa decisione. Che consistette nel lasciare quel gigantesco “ falso in bilancio” sul groppone dell’Inpdap , mentre lo Stato garantiva di coprire il deficit finanziario che di anno in anno l’Inpdap registrava ( ovvio: pensioni pubbliche da pagare senza averne incassato per mezzo secolo i relativi contributi !). Voi dite che un imprenditore privato non avrebbe avuto circa 2.400 anni di galera e ludibrio eterno su “Repubblica”, su “L’espresso”, su “Il Corriere della Sera”? Italianamente e sciattamente anche i successivi governi, Berlusconi, Prodi, Berlusconi non sono riusciti, colpevolmente ma senza dolo emergente come nel precedente Governo Prodi, a sistemare quello deficit cosmico. Poi accadde che, con decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (cosiddetto salva Italia), convertito con la legge 24 dicembre 2011, n. 214, il Governo dei tecnici del Presidente, cioè un altro sommo pensatore ed economista da Nobel, Mario Monti – ricordiamolo, Dio santo, però, come era accarezzato, lusingato, evangelizzato, santificato, beatizzato , venerato, da Repubblica ! - ha disposto la soppressione dell'INPDAP ( d’altra parte c’era da risparmiare qualcosa vicina ai 100 milioni di Euro ogni anno, l’Europa stava arcigna ed occhiuta a scrutare i nostri conti e allora vai! Raccolta la mondezza e nascosta ben bene sotto il tappeto dell’Inps ) trasferendo funzioni ed imbrogli sulle spalle, appunto, dell’Inps. .E Presidente e dunque anche responsabile dell’Inps e dei suoi rendiconti e dei reati penali che esso comprende era ed è Antonio Mastrapasqua, un manager che guida l’inps dal 2008. Ecco dunque spiegato a tutti perché ogni tanto, ciclicamente, quasi sempre ogni anno, il buon Mastropasqua urla a suocera perché nuora intenda. Cioè quel suo dire e non dire, ha un solo significato, un avviso ai suoi complici: i rendiconti li firmo io, ma se mi mettere nei guai con la Giustizia, allora vi rovino io. E chiaro adesso questo fatto? Have a nice night.

giovedì 14 novembre 2013

PERCHE’ IL PRESIDENTE DEL SENATO NON SMENTISCE LA SUA PAROLA DI MAGISTRATO DATA SULLE MENZOGNE DI SPATUZZA? “La verità del pentito. Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza”, scritto da Giovanna Montanaro è libro che raccomando di leggere, sopra tutto a coloro che vogliono rendersi conto come si possa diffondere un “teorema” come fosse una verità rivelata, valevole anche e perfino in sede giudiziaria. Quello che Spatuzza “rivela” posso sintetizzarlo in poche parole, inutile perder tempo con duecento pagine. Ecco la summa, il “Bignami” dello Spatuzza -pensiero: Berlusconi è il mandante delle bombe del ’92 e del 93 ed è sempre Berlusconi che “tutto sape” anche dell’ ormai famosa “ agenda rossa” di Borsellino. Se ha diritto di parlare e di essere ancora un Deputato del Parlamento italiano quella Onorevole (sic!) del M5s per la quale il Dittatore Pinochet era “Pino” e poi “ Chet” ( forse gli amici lo chiamavano “ puppiniello”!) o quell’altra deputata ( arisic!)penta stellata che ,sempre in Parlamento, ha reso onore, come fosse un eroe, al kamikaze che provocò la morte dei militari italiani di Nassiriya , beh! Mi parrebbe doveroso, una volta costretto a leggere ed a sentire le dichiarazioni delle due deputate penta stellate, scolarsi anche la cicuta cortesemente preparataci “ da questo mondo di ladri, di pentiti, di eroi, di navigatori,ecc” e sorbirsi anche le “ rivelazioni “ di Gaspare Spatuzza ed il libro della Montanaro. L’inchiesta costruita sopra quelle “ rivelazioni” è , come si dice, al palo. Persino il Corriere della Sera ha scritto che “ le rivelazioni di Spatuzza non hanno trovato, pur dopo tanto tempo, quel minimo di riscontri concreti che possano renderle minimamente attendibili”. Insomma dal 2008, non sembra, ma sono trascorsi già cinque anni senza novità sul Berlusconi feltrinelliggiante ( nel senso che metteva le bombette, come Feltrinelli Jr ). C’est la vie, dicevo fra me e me. Poi ho voluto anche dare una lettura alla prefazione di questo libro. Ci leggo cose strabilianti, ve ne cito qualche passo. Dice e scrive l’estensore della prefazione che “ sono rimasto sempre profondamente colpito dalla sincerità e dalla spontaneità con le quali Spatuzza racconta le sue rivelazioni e sono ampiamente convinto della sua piena attendibilità”. Piena attendibilità di Spatuzza, anno 2009. E sapete chi scriveva, allora, queste parole, sapete chi era che dava la propria fidejussione per garantire Spatuzza? Nome Pietro, cognome Grasso, ieri Magistrato, anzi Magistratone, oggi Presidente del Senato e gaudente pensionato con pensione non d’oro, ma addirittura di platino. Questa è una delle tante prove certe, precise e concordanti che i Magistrati italiani, lungi dall’ “ amministrare la giustizia in nome del popolo italiano” si divertono a fare interessate fellatio, anche in pubblico, al partito della sinistra, onde assicurarsene gratitudine, riconoscenza, prebende, munifiche elargizioni, cariche onorifiche e posti d’oro . Grasso , ancora con la toga, garantisce che è stato Berlusconi a mettere le bombe a Firenze, a Roma, ovunque; che Berlusconi è stato il dominus che ha spinto “una ignota manina” a Palermo, in Via D’Amelio, per far sparire “l’agenda rossa” dall’auto di Borsellino. Scritto di suo pugno, firmato, sottoscritto e certificato, garantito: Pietro Grasso. Poi l’inchiesta dimostra che quelle di Spatuzza erano menzogne, bufale ed uno si chiede sgomento: ma Grasso, prima di santificarle e di garantirle, quelle bufale, ha verificato, ha controllato? Lui afferma di sì, il Tribunale dice di no, che Spatuzza ha sparato menzogne. Dunque un uomo senza parola d’onore, Pietro Grasso? Un Magistrato incapace ed indegno , che offre la sua onorabilità e credibilità di Magistrato ad una serie di balle senza fare dei riscontri per averne il compenso dei trenta denari di Giuda? Ha offerto a Spatuzza la sua fidejussione, il suo endorsement sulle sue cialtronerie perché doveva assicurarsi la benevolenza della sinistra ,che si serviva anche di uno Spatuzza pur di criminalizzare Berlusconi, soprattutto con false accuse? Scusate, ma chi ha proposto, voluto e depositato a viva forza Pietro Grasso sulla poltrona di Presidente del Senato se non la sinistra? Da quando, dunque, due più due non fa più quattro? Perché Grasso ha sempre taciuto sull’argomento? Perché non sconfessa pubblicamente quella sua garanzia, quel suo certificazione da Magistrato delle bufale dello Spatuzza? Intendiamoci, anche un Magistrato può sbagliare. Ma dal 2008 sono passati cinque anni, molte udienze, l’entità delle bufale dello Spatuzza sono state certificate proprio dall’iter giudiziario. Perché tace Grasso? E perché nessuno parla di tutto questo? Ah!!!! Forse è questa la “ libertà di stampa” tanto cara alla sinistra erede di Stalin di Togliatti, di Krusciov, di Pol Pot, ecc.

sabato 9 novembre 2013

CANCELLIERI - SONDAGGIO Come un ruminante che ha per di più problemi di digestione ho a lungo rimasticato tutta la faccenda del Ministro Cancellieri. Ed ho trovato alcuni spunti e riflessioni che mi mandano in bestia e che , stranamente ( sottile forma d’ironia amara) , non ho trovato nella così detta “ grande stampa”. Mi dareste un vostro personale giudizio? L’arresto della Ligresti è del 17 luglio e il Ministro chiama Fragni(Ligresti); Il 6 agosto il GIP Dr. Salvadori , pur disponendo dei documenti medico sanitari che certificano il peggioramento di salute della Ligresti ( prodotti dalla sua difesa), nega i domiciliari; Il 17 agosto si muove niente di meno che il Corriere della Sera , per segnalare la situazione disagiata della Ligresti; Il 19 agosto il Ministro Cancellieri chiama il Dr Cascini ed il Dr Pagano, entrambi del D.A.P.: al Magistrato Dr Nessi il Ministro dirà di “ aver sensibilizzato”…. Il 19 agosto scende sul pezzo anche “ Il Sole 24 Ore “, pubblicando un’intervista del Dr Cascini il quale conferma che sia lui che il Dr Pagano sono stati contattati dal Ministro Cancellieri , ma, sostiene il Dr Cascini, “ non ho fatto nulla perché ero già a conoscenza del problema della Ligresti”; Il 27 agosto la Ligresti viene visitata ancora dal Medico Dr Testi il quale certifica che la Ligresti potrebbe peggiorare se ancora detenuta. Lo stesso giorno la difesa della Ligresti presenta una ulteriore richiesta di scarcerazione al Tribunale Il 28 agosto su richiesta del Tribunale di Torino, la Ligresti è scarcerata. Ora osservate bene le date: il 6 agosto il GIP Salvadori nega la scarcerazione- Tra il 6 agosto ed il 19 agosto si muovono “Il Corriere della Sera “ ( fra gli azionisti del Patto c’è la famiglia Ligresti), “Il Sole 24Ore” ( proprietà di Mediobanca dove c’è sempre la Famiglia Ligresti), con l’aggiunta delle due telefonate del Ministro Cancellieri, “ per sensibilizzare”. Riflettendo, senza alcuna acredine – sia chiaro – su questa consecutio temporum a me appare chiaro come il sole che: 1. Senza gli interventi della “ grande stampa” e della Cancellieri sul D.A.P. ( avvenuti il il 17 ed il 19 agosto) la Ligresti non avrebbe potuto uscire dal carcere, dato che il GIP Dr. Salvadori le aveva rifiutato la concessione dei domiciliari, pur essendo ben edotta ( il GIP) delle sue precarie condizioni di salute; 2. Se dall’arresto (17 luglio) alla prima decisione del GIP ( 6 agosto) sono passati venti giorni – un termine già insolitamente breve per le nostre aule di giustizia, non trovate? - è semplicemente stupefacente che fra gli interventi di stampa e del Ministro (19 agosto) e la scarcerazione ( 28 agosto) siano passati solo nove giorni. 3. Il Dr Cascini afferma che le telefonate del Ministro Cancellieri non hanno modificato nulla, perché lui era già al corrente della situazione. Ecco, stavolta che fa la Magistratura? Crede ad un “ probabile concusso”? E come mai in un altro processo – quello Ruby tanto per esser chiari – il funzionario di Polizia Iafrate , identica la sua posizione con quella di Cascini, è stata trattata come un “ testimone inattendibile ” ed addirittura rinviata a giudizio per “ falsa testimonianza”? 4. Ora mi chiedo e chiedo anche a voi: il reato di concussione ( per induzione) è un reato di “intento” o un reato di “ scopo”? Traduco: chiamo il signor X, mio sottoposto, che si interessi di una pratica fra mille altre. E’ già questo atto d’intenti una concussione per induzione o è necessario che si verifichi anche il risultato richiesto? Giudicando dalla sentenza del processo Ruby risulta che la concussione è assolutamente indipendente dal risultato e dalle circostanze dello stesso ( infatti la condanna a sette anni per Berlusconi si basa non sul successivo affidamento della stessa alla Minetti ( il risultato della telefonata del Berlusconi) ma sull’assunto che sia stata sufficiente una telefonata di Berlusconi per indurre in soggezione i funzionari della Questura. Dunque un reato che colpisce l’intento di commetterlo. Nulla di tutto questo ho letto sui giornali. E’ serio, è rassicurante, è dignitoso per il nostro Paese che la nostra Magistratura tratti due casi simili con tanta spaventosa disparità avendo affibbiato , in un caso, sette anni di galera e nell’altro caso non avendo istruito nemmeno una inchiesta per essendo l’azione penale obbligatoria? Perché P.D . e PdL , anche se con motivazioni diverse, hanno votato la fiducia nel Ministro? Ringrazio per qualsivoglia vostra risposta. Roma sabato 9 novembre 2013 Gaetano Immè

mercoledì 6 novembre 2013

MERLO, REPUBBLICA E GLI INSETTI STERCORARII Confermando, come meglio non avrebbe potuto, il principio che ogni verme, anche il più miserabile ed inutile, come lo è, ad esempio, un verme stercorario, sguazza , beatamente a proprio perfetto agio, solo nello sterco del quale si nutre, Francesco Merlo, su Repubblica, non trova di meglio che qualificare la difesa della Cancellieri da parte del centrodestra come una miserabile pezza imbevuta di Bing Bang, quello che tutto fa brillare e luccicare , per ripulire la figura di Berlusconi. Non pretendo l’impossibile e cioè che un siciliano, per di più un “catanise” (catanese) notoriamente, per detto popolare siciliano, “mischinu, fausu i cuttise” ( meschino, falso ma cortese) e dunque uno “mediocre, gretto, spiritualmente ed intellettualmente limitato” ( meschino, dizionario Hoepli), “persona adusa a fare carte false, cercare con ogni mezzo di ottenere qualcosa “ ( falso,agg. dizionario Hoepli) come Francesco Merlo, abbia le capacità per rappresentare, almeno una volta in vita sua, il vero, la verità, nuda e cruda, senza mascherarla come fosse una plastilina. Il reato di concussione per induzione, se non peggio, è troppo evidente, lampante e limpido nelle telefonate che il Ministro Cancellieri ha fatto al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, si cristallizza e si realizza nel fatto che il DAP dipende dal Ministero che la stessa Cancellieri guida e nel fatto che quelle telefonate segnalavano un interesse (umanitario o meno a me non interessa come non deve interessare nemmeno al Diritto Penale ) del Signor Ministro per una detenuta che, come altre migliaia di detenuti (lo ricordo a tutti coloro che non hanno firmato i referenda di Pannella proprio sulla Giustizia e che non vogliono alcuna riforma della stessa, proprio come il nostro catanese Merlo e come Repubblica) aveva certo presentato la richiesta degli arresti domiciliari. E poiché Giulia Ligresti è uscita dal carcere dopo solo un mesetto dalle telefonate del Signor Ministro – e di questo io ne sono umanamente lieto ma civilmente infuriato perché non solo sono contrario alla carcerazione preventiva, non solo ho sottoscritto i referenda di Pannella, non solo voglio una immediata sacrosante riforma della Giustizia, ma voglio anche sapere quanti “ carcerati preventivi” come Giulia Ligresti, pur avendo presentato la richiesta insieme se non anche prima di Giulia, quanti di questi cittadini, inquisiti ma innocenti per Costituzione e non per becero moralismo d’accatto, caro Merlo, caro Alfano, caro Berlusconi, caro Epifani, ecc . sono stati rimandati a casa, ai domiciliari – le telefonate del Ministro Cancellieri integrano pienamente il reato di concussione per induzione. Alle meschinità del catanese di Repubblica ( alcune volte mi chiedo chi siano le persone alle quali quello che il catanese racconta piace e convince, quale sia il loro grado di alfabetizzazione, di culturizzazione, se siano o meno in grado di capire gli avvenimenti senza cadere nella tela di ragno tessuta dal catanese e ne resto sempre sgomento), alle sue masturbazioni mentali posso solo replicare con i crudi fatti. Questi. Merlo ed i suoi lettori conoscono quale sia la differenza fra “fermo di polizia” ed “ mandato di arresto”? Spero almeno che sappiano che il secondo è emesso da un Magistrato dopo una inchiesta precisa, mentre il primo viene effettuato dai Commissariati di zona per motivi precauzionali, il primo può durare anni ( vedi Scaglia, vedi Sollecito, ecc), il secondo giusto qualche ora in attesa di chiarimenti ed informazioni sulla persona fermata. E dunque riescono costoro anche a capire che l’unica telefonata fatta da Berlusconi, Primo Ministro, alla Questura di Milano (che la Magistratura, non io, la Magistratura ha condannato come un reato – concussione per induzione – con una bazzecola di sette anni sette di galera ) non è minimamente paragonabile, come reato, come pericolosità, come potere coercitivo al carico chiaramente intimidatorio e ricattatorio delle plurime telefonate che il Ministro Cancellieri ha fatto al DAP, peraltro un organismo direttamente dipendente dal Ministro stesso ? Se un parallelo con il caso Ruby avviene, questo dipende dalle decisioni della Magistratura, non avviene per difendere Berlusconi, ma perché solo un orbo o un meschino non vede la disparità con la quale i due casi, similari, sono stati trattati. Da Magistrati e dal P.D. non da altri E allora, cosa sbraitano oggi costoro ? Sono queste le motivazioni che mi spingono a deprecare il voto di fiducia che P.D. e PdL hanno voluto elargire al Ministro Cancellieri per salvare il Governo di larghe intese di Napolitano e Letta. Ammetto pure che si tratti di opportuna “ real politick” e forse io sono troppo estraneo ai giochetti, talvolta incomprensibili, indecorosi spesso, della politica politicante per comprenderli e per giustificarli. Delle meschinità che la cieca faziosità di Merlo e di Repubblica producono senza guardare i fatti, francamente me ne frego.

martedì 5 novembre 2013

ONOREVOLE GENTILONI, ONOREVOLE MINISTRO CANCELLIERI…. Spettabile Onorevole Gentiloni, che sfoggia, riferendosi la centrodestra, un “ vogliono usare la Cancellieri come una foglia di fico “, se la foglia di fico serve per nascondere qualcosa ( pudenda) ritengo che, essendo ormai Berlusconi condannato in primo grado a sette anni sette per “ concussione per induzione”, da queste nostre disagiate parti ben poco ci sia da nascondere. Pertanto Lei usi la sua foglia di fico per nasconderci la faccia sua e dei suoi compagni, faccia che, se accompagnata ad un minimo senso della “ dignità” e della “ legalità”, “ dovrebbe” essere non rossa, ma addirittura cremisi o carminio , visti gli imbrogli che sono stati perpetrati dal suo P.D. sulle tessere. Come Catone Lei è un vero fallimento, caro Onorevole Gentiloni, come lo è il Ministro Cancellieri. Ecco, invece di aprire bocca a caso, dovreste invece spiegarmi come posso fare a capacitarmi di vivere in un Paese nel quale la Giustizia è una vera ed autentica barzelletta. Perché mentre c’è chi pensa alle foglie di fico e chi ai cazzi suoi con i soldi nostri, io non riesco proprio a capacitarmene. Seguitemi. Se Silvio Berlusconi, allora Primo Ministro, telefona alla Questura di Milano per informare che Ruby – una poveretta che non era stata arrestata per reati gravi ma solo trattenuta in Questura - poteva essere affidata alla Minetti, trovi sempre un Magistrato solerte , una Boccassini , che lo inquisisce e lo condanna per “concussione per induzione” a sette anni – dico sette anni - di galera per avere evitato alla Ruby sì e no una giornata al fresco. Null’altro. E non solo. Perché quello zelante P.M. , davanti alle dichiarazioni di quei funzionari di Polizia che hanno dichiarato di non essere stati costretti né indotti ad alcunché da Berlusconi con quella telefonata, li ha anche messi sotto processo per “ falsa testimonianza”. Nessun figlio o parente o amico di Silvio Berlusconi inoltre, lavorava o avrebbe potuto lavorare per Ruby né v’erano rapporti amichevoli fra le due famiglie. E questo è un aspetto della nostra giustizia, quello fulmineo, immediato, inquisitorio. Ora alla Cancellieri. Non mi unisco al solito coro dei melensi che del Ministro chiede le dimissioni sulla base di “presunti interessi personali. Non esistono prove nelle favole che ho letto su svariati giornali relativi ad un presunto richiesto intervento di Berlusconi, sollecitato da Salvatore Ligresti, per evitare che la Cancellieri venisse trasferita ad altra Prefettura, come non ne esistono su presunte villeggiature della Cancellieri in un villaggio turistico dei Ligresti. E’ invece cosa certa che Antonio Ligresti, fratello di Salvatore Ligresti, abbia chiamato la Cancellieri , al momento in cui i Magistrati disponevano la custodia cautelare nei confronti di Giulia Ligresti. E’ anche certo ( registrazioni telefoniche) che la Cancellieri abbia dato la sua totale e completa disponibilità per essere d’aiuto ai Ligresti . E se è vero che rientra fra i doveri di un Ministro di Giustizia informarsi dello stato di salute dei “carcerati preventivi “ non si deve consentire che venga spacciato come “ gesto umanitario” l’intervento di un Ministro per una cara amica in carcere. Non so se Giulia Ligresti fosse più bisognosa di aiuto di altri “carcerati preventivi”, ma una cosa mi risulta certa: trovo molto meschino mascherare come “ gesto umanitario” una vera e propria “raccomandazione ministeriale”. Trovo tutto questo assai più grave del comportamento di Silvio Berlusconi e se a Berlusconi sono stati affibbiati sette anni di reclusione , non vedo come possa la Cancellieri non dimettersi immediatamente dall’incarico e come sia possibile che ancora nessun Magistrato si sia mosso per la sua incriminazione per “ concussione”. A queste osservazioni, aggiungo ancora oggi tutte le mie vibranti ed indignate proteste contro il vassallaggio politico e civile al quale settanta anni di Governi ci hanno ridotto. Alludo, anzi, urlo la mia profonda indignazione contro “la natura” che fa i “ figli di” così intelligenti e bravi da riservar loro tutti i posti d’oro di questo paese, senza che sia necessario per costoro sostenere alcun esame o concorso. Già ieri elencavo alcuni eclatanti esempi. Piergiorgio Peluso, figlio di Anna Maria Cancellieri, è solo un esempio, ben celato agli occhi del Paese. Nulla, ovviamente, di personale contro il Dr Piergiorgio Peluso, ma come mai è entrato in quella grande Banca ? Con quale concorso per titoli o per meriti? Concorso aperto a tutti o riservato solo ai “ prescelti” da una “ apposita Commissione” come quelle delle italiche Università che producono baronati senza fine? Non voglio neanche dilungarmi sul fatto che il Dr Piergiorgio Peluso, non appena fu stipulato il contratto per i “ braccialetti elettronici “ con la sola Telecom ( pensa tu, contratto rinnovato proprio nel 2012 per altri sette anni!) sia stato poi assunto dalla stessa Telecom. O che lo stesso Dr Peluso sia stato inviato da quella Banca alla SAI dei Ligresti con qualche “ compitino” per salvare qualcosa per i carissimi amici Ligresti. La conclusione è scontata: il Ministro Cancellieri deve dimettersi immediatamente, chi la sostiene fa la figura di difendere una pratica ( quella della raccomandazione del potente) assolutamente disdicevole se non addirittura illecita e penalmente rilevante. Ma non basta: bisogna assolutamente iniziare una dura battaglia contro il clientelismo politico e contro i “ figli di” e gli “ amici di”. Non ha alcun senso democratico che, per esempio, Fassina – bravissima persona, sia chiaro - sia stato prescelto dal partito, istruito dal partito e portato addirittura al Governo, che, altro esempio, Gianni Cuperlo abbia fatto la stessa trafila clientelare , come milioni di altri casi, sia chiaro, certificano. Così, senza un concorso, senza merito proprio e senza confronti con altri, così, nel silenzio delle ambiguità e delle opacità, delle raccomandazioni, dei veri e propri ricatti sono sbocciate tante meravigliose carriere, come quella del Sen Zanda, il cui palmares contempla solo d’essere nato da un padre capo di polizia, sardo, democristiano, amico di Cossiga e della Dc perché non v’è traccia nella sua vita d’altro se non di avere occupato posti pubblici ( senza alcun concorso) o incarichi politici sempre presso Cossiga. Basta con questo vassallaggio: tutti i posti devono essere assegnati con concorsi, non truccati, ai più meritevoli. Che difficilmente sono anche i “ figli di” o gli “ amici di”.

lunedì 4 novembre 2013

MA CHE BELLA PERSONA CHE E’ GIANNI CUPERLO!!! Gianni Cuperlo, davanti allo tsunami delle tessere false del suo partito, il P.D., il partito che dice di essere per le " regole" e per il" rispetto della legalità" °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Infatti si vede! Le regole esistenti vengono stravolte dal P.D. purché i suoi boia possano impiccare l'arcinemico politico. La Costituzione per il P.D. è come la " pelle delle palle", perché la puoi tirare in qualsiasi direzione. Il Regolamento del Senato prevede il voto segreto per le persone? E che Berlusconi, per il P.D., è forse " una persona"? E' solo il maledetto fascista ( qualsiasi avversario della sinistra per il P.D. è un fascista ) che gli ha tolto dalla bocca il dominio comunista sul Paese, quindi è "un nemico del popolo". L'articolo 67 parla della libertà del mandato elettorale? Per il P.D. va bene ed è " sacro" solo quando gli fa comodo, come fece con Fini, ricordate? Adesso che Zanda, Lanzillotta maritata Bassanini ed altre escrescenze tumorali che avvelenano la nostra Democrazia hanno l'ordine , dal P.D., di impiccare Berlusconi quell'articolo non conta più un " beneamato ciufolo". In pelle. E l'articolo 63 sul Senato? Contava solo se Berlusconi riteneva di fare un Decreto Legge, oggi che il P.D. ha fretta solo di impiccarlo , quell'articolo è " pura monnezza"! E l'articolo 25 della Carta per il quale nessuna norma può essere retroattiva ? E’ come la “prescrizione”, santa se vale solo per Penati, al massimo per Vendola, non può certo valere per Dell'Utri o per Berlusconi, perché la Costituzione dice pure che " siamo tutti uguali davanti alla Legge ed a chi l'amministra, meno che chi vota per il centrodestra". Insomma, il P.D. se la canta e se la sona come gli pare, basta riscrivere le regole e la legalità in modo che vada bene al P.D. e contro Berlusconi, no? °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Cuperlo dicevo, invece di correre alla Procura della Repubblica e denunciare tutto e tutti all'Autorità Giudiziaria per eliminare dal suo partito tutto il marciume che ( peraltro da sempre ,come in tutti i partiti sia chiaro, chi più chi meno) lo incancrenisce °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° almeno per salvare le apparenze, dato che ho fortissimi dubbi che vi sia un Magistrato, in tutta l'Italia, che troverebbe il tempo di gettare un'occhiata a quella denuncia che riguarderebbe i " compagni " ideologici °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Cuperlo dicevo, dice solo " Voglio trasparenza". Capito che " bella persona" è il Dr Cuperlo? Davanti alla truffa non chiede giustizia, ma trasparenza. Insomma a lui degli imbrogli del suo partito se ne strafrega, e chi se ne fotte delle regole e della legalità che non fanno comodo alla sinistra, cazzo! Cuperlo invoca solo " trasparenza", non "pulizia e giustizia". Come persona di sinistra ha perfettamente ragione! Le regole e la legalità servono solo per criminalizzare ogni nemico politico e quella parte del popolo che osa votarlo, mica si devono applicare a quelli " de sinistra"! Trasparenza, vuol dire ricerca, esame dei risvolti, tempo perso, faccenda dimenticata, mascariamento insomma così la faccenda va nel dimenticatoio . °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Che "bella persona" questo Gianni Cuperlo, uno che non sa cosa voglia dire "lavorare" perché nato nel Pci e mantenuto dal P.D. Cari saluti