Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 9 novembre 2013

CANCELLIERI - SONDAGGIO Come un ruminante che ha per di più problemi di digestione ho a lungo rimasticato tutta la faccenda del Ministro Cancellieri. Ed ho trovato alcuni spunti e riflessioni che mi mandano in bestia e che , stranamente ( sottile forma d’ironia amara) , non ho trovato nella così detta “ grande stampa”. Mi dareste un vostro personale giudizio? L’arresto della Ligresti è del 17 luglio e il Ministro chiama Fragni(Ligresti); Il 6 agosto il GIP Dr. Salvadori , pur disponendo dei documenti medico sanitari che certificano il peggioramento di salute della Ligresti ( prodotti dalla sua difesa), nega i domiciliari; Il 17 agosto si muove niente di meno che il Corriere della Sera , per segnalare la situazione disagiata della Ligresti; Il 19 agosto il Ministro Cancellieri chiama il Dr Cascini ed il Dr Pagano, entrambi del D.A.P.: al Magistrato Dr Nessi il Ministro dirà di “ aver sensibilizzato”…. Il 19 agosto scende sul pezzo anche “ Il Sole 24 Ore “, pubblicando un’intervista del Dr Cascini il quale conferma che sia lui che il Dr Pagano sono stati contattati dal Ministro Cancellieri , ma, sostiene il Dr Cascini, “ non ho fatto nulla perché ero già a conoscenza del problema della Ligresti”; Il 27 agosto la Ligresti viene visitata ancora dal Medico Dr Testi il quale certifica che la Ligresti potrebbe peggiorare se ancora detenuta. Lo stesso giorno la difesa della Ligresti presenta una ulteriore richiesta di scarcerazione al Tribunale Il 28 agosto su richiesta del Tribunale di Torino, la Ligresti è scarcerata. Ora osservate bene le date: il 6 agosto il GIP Salvadori nega la scarcerazione- Tra il 6 agosto ed il 19 agosto si muovono “Il Corriere della Sera “ ( fra gli azionisti del Patto c’è la famiglia Ligresti), “Il Sole 24Ore” ( proprietà di Mediobanca dove c’è sempre la Famiglia Ligresti), con l’aggiunta delle due telefonate del Ministro Cancellieri, “ per sensibilizzare”. Riflettendo, senza alcuna acredine – sia chiaro – su questa consecutio temporum a me appare chiaro come il sole che: 1. Senza gli interventi della “ grande stampa” e della Cancellieri sul D.A.P. ( avvenuti il il 17 ed il 19 agosto) la Ligresti non avrebbe potuto uscire dal carcere, dato che il GIP Dr. Salvadori le aveva rifiutato la concessione dei domiciliari, pur essendo ben edotta ( il GIP) delle sue precarie condizioni di salute; 2. Se dall’arresto (17 luglio) alla prima decisione del GIP ( 6 agosto) sono passati venti giorni – un termine già insolitamente breve per le nostre aule di giustizia, non trovate? - è semplicemente stupefacente che fra gli interventi di stampa e del Ministro (19 agosto) e la scarcerazione ( 28 agosto) siano passati solo nove giorni. 3. Il Dr Cascini afferma che le telefonate del Ministro Cancellieri non hanno modificato nulla, perché lui era già al corrente della situazione. Ecco, stavolta che fa la Magistratura? Crede ad un “ probabile concusso”? E come mai in un altro processo – quello Ruby tanto per esser chiari – il funzionario di Polizia Iafrate , identica la sua posizione con quella di Cascini, è stata trattata come un “ testimone inattendibile ” ed addirittura rinviata a giudizio per “ falsa testimonianza”? 4. Ora mi chiedo e chiedo anche a voi: il reato di concussione ( per induzione) è un reato di “intento” o un reato di “ scopo”? Traduco: chiamo il signor X, mio sottoposto, che si interessi di una pratica fra mille altre. E’ già questo atto d’intenti una concussione per induzione o è necessario che si verifichi anche il risultato richiesto? Giudicando dalla sentenza del processo Ruby risulta che la concussione è assolutamente indipendente dal risultato e dalle circostanze dello stesso ( infatti la condanna a sette anni per Berlusconi si basa non sul successivo affidamento della stessa alla Minetti ( il risultato della telefonata del Berlusconi) ma sull’assunto che sia stata sufficiente una telefonata di Berlusconi per indurre in soggezione i funzionari della Questura. Dunque un reato che colpisce l’intento di commetterlo. Nulla di tutto questo ho letto sui giornali. E’ serio, è rassicurante, è dignitoso per il nostro Paese che la nostra Magistratura tratti due casi simili con tanta spaventosa disparità avendo affibbiato , in un caso, sette anni di galera e nell’altro caso non avendo istruito nemmeno una inchiesta per essendo l’azione penale obbligatoria? Perché P.D . e PdL , anche se con motivazioni diverse, hanno votato la fiducia nel Ministro? Ringrazio per qualsivoglia vostra risposta. Roma sabato 9 novembre 2013 Gaetano Immè

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