Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 6 novembre 2013

MERLO, REPUBBLICA E GLI INSETTI STERCORARII Confermando, come meglio non avrebbe potuto, il principio che ogni verme, anche il più miserabile ed inutile, come lo è, ad esempio, un verme stercorario, sguazza , beatamente a proprio perfetto agio, solo nello sterco del quale si nutre, Francesco Merlo, su Repubblica, non trova di meglio che qualificare la difesa della Cancellieri da parte del centrodestra come una miserabile pezza imbevuta di Bing Bang, quello che tutto fa brillare e luccicare , per ripulire la figura di Berlusconi. Non pretendo l’impossibile e cioè che un siciliano, per di più un “catanise” (catanese) notoriamente, per detto popolare siciliano, “mischinu, fausu i cuttise” ( meschino, falso ma cortese) e dunque uno “mediocre, gretto, spiritualmente ed intellettualmente limitato” ( meschino, dizionario Hoepli), “persona adusa a fare carte false, cercare con ogni mezzo di ottenere qualcosa “ ( falso,agg. dizionario Hoepli) come Francesco Merlo, abbia le capacità per rappresentare, almeno una volta in vita sua, il vero, la verità, nuda e cruda, senza mascherarla come fosse una plastilina. Il reato di concussione per induzione, se non peggio, è troppo evidente, lampante e limpido nelle telefonate che il Ministro Cancellieri ha fatto al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, si cristallizza e si realizza nel fatto che il DAP dipende dal Ministero che la stessa Cancellieri guida e nel fatto che quelle telefonate segnalavano un interesse (umanitario o meno a me non interessa come non deve interessare nemmeno al Diritto Penale ) del Signor Ministro per una detenuta che, come altre migliaia di detenuti (lo ricordo a tutti coloro che non hanno firmato i referenda di Pannella proprio sulla Giustizia e che non vogliono alcuna riforma della stessa, proprio come il nostro catanese Merlo e come Repubblica) aveva certo presentato la richiesta degli arresti domiciliari. E poiché Giulia Ligresti è uscita dal carcere dopo solo un mesetto dalle telefonate del Signor Ministro – e di questo io ne sono umanamente lieto ma civilmente infuriato perché non solo sono contrario alla carcerazione preventiva, non solo ho sottoscritto i referenda di Pannella, non solo voglio una immediata sacrosante riforma della Giustizia, ma voglio anche sapere quanti “ carcerati preventivi” come Giulia Ligresti, pur avendo presentato la richiesta insieme se non anche prima di Giulia, quanti di questi cittadini, inquisiti ma innocenti per Costituzione e non per becero moralismo d’accatto, caro Merlo, caro Alfano, caro Berlusconi, caro Epifani, ecc . sono stati rimandati a casa, ai domiciliari – le telefonate del Ministro Cancellieri integrano pienamente il reato di concussione per induzione. Alle meschinità del catanese di Repubblica ( alcune volte mi chiedo chi siano le persone alle quali quello che il catanese racconta piace e convince, quale sia il loro grado di alfabetizzazione, di culturizzazione, se siano o meno in grado di capire gli avvenimenti senza cadere nella tela di ragno tessuta dal catanese e ne resto sempre sgomento), alle sue masturbazioni mentali posso solo replicare con i crudi fatti. Questi. Merlo ed i suoi lettori conoscono quale sia la differenza fra “fermo di polizia” ed “ mandato di arresto”? Spero almeno che sappiano che il secondo è emesso da un Magistrato dopo una inchiesta precisa, mentre il primo viene effettuato dai Commissariati di zona per motivi precauzionali, il primo può durare anni ( vedi Scaglia, vedi Sollecito, ecc), il secondo giusto qualche ora in attesa di chiarimenti ed informazioni sulla persona fermata. E dunque riescono costoro anche a capire che l’unica telefonata fatta da Berlusconi, Primo Ministro, alla Questura di Milano (che la Magistratura, non io, la Magistratura ha condannato come un reato – concussione per induzione – con una bazzecola di sette anni sette di galera ) non è minimamente paragonabile, come reato, come pericolosità, come potere coercitivo al carico chiaramente intimidatorio e ricattatorio delle plurime telefonate che il Ministro Cancellieri ha fatto al DAP, peraltro un organismo direttamente dipendente dal Ministro stesso ? Se un parallelo con il caso Ruby avviene, questo dipende dalle decisioni della Magistratura, non avviene per difendere Berlusconi, ma perché solo un orbo o un meschino non vede la disparità con la quale i due casi, similari, sono stati trattati. Da Magistrati e dal P.D. non da altri E allora, cosa sbraitano oggi costoro ? Sono queste le motivazioni che mi spingono a deprecare il voto di fiducia che P.D. e PdL hanno voluto elargire al Ministro Cancellieri per salvare il Governo di larghe intese di Napolitano e Letta. Ammetto pure che si tratti di opportuna “ real politick” e forse io sono troppo estraneo ai giochetti, talvolta incomprensibili, indecorosi spesso, della politica politicante per comprenderli e per giustificarli. Delle meschinità che la cieca faziosità di Merlo e di Repubblica producono senza guardare i fatti, francamente me ne frego.

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