Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 5 dicembre 2013

CONGRATULAZIONE ALL’AVVOCATO BOZZI Vorrei fare arrivare all’Avvocato Bozzi , nipote dell’esponente liberale d’antan – buon sangue di mente veramente liberale evidentemente non mente - tutte le mie personali felicitazioni per la sua vittoria alla Consulta contro questa legge elettorale. Una mortificazione del suffragio universale , che rappresenta la base della nostra libertà e della nostra sovranità repubblicana, alla quale, per ingordigia e per meschino tornaconto personale, nessun “sincero democratico” o “ sedicente liberale “ e tanto meno questo PdR – che solo da poco vagheggia un’altra legge elettorale ( ma solo “ ben dopo” che il fascistissimo “premio di maggioranza” ha regalato al “ suo partito”, che non ha vinto le elezioni, 148 seggi parlamentari di pura vergogna ) allo scopo di allontanare lo spettro delle elezioni che terrorizza questo altro “ suo Governo” - si è mai opposto. Ora, il minimo senso di democrazia , davanti a questo spettacolo da circo equestre che l’Italia sta offrendo davanti al mondo, non può che imporre che la parola torni immediatamente al popolo sovrano. Solo a noi spetta il dovere ed in diritto di sistemare questo scempio . Allora Presidente Napolitano, sciolga queste Camere abusive ,siano revocati tutte le sue decisioni nessuna eccettuata o esclusa , indica nuove elezioni, non si rifugi in rinvii pro Renzi, ci restituisca il maltolto, ci restituisca la refurtiva trafugata dall’articolo 1 della Costituzione con disgustosi intrallazzi da corridoio costituzionale , la cui vantata validità, signor Presidente, costituisce uno sfregio , non un vanto, alla nostra Costituzione che, proprio per questo, dimostra di essere la più ridicola del mondo, altro che la più bella. Non perda tempo invocando da un Parlamento di abusivi un’altra Legge elettorale, non è così che si rispetta la democrazia. La parola al popolo e si voti subito. Anche con questa legge elettorale, magari emendata dalle sue incostituzionalità (che riguardano le omesse preferenze ed il premio di maggioranza). Se si vuole rispettare la democrazia deve contare solo l’esito delle urne, senza “pesare” o “valutare” i voti, senza che nessuno si impanchi su inesistenti i cattedre che elargiscano patenti di presentabilità a chi pare e piace. E stiano zitti questi partiti, tromboni arroganti che ci hanno imposto i loro infami clientelismi , perché dobbiamo essere noi a scegliere chi vogliamo in Parlamento; perché solo noi ne vogliamo essere i responsabili ai quali, però, costoro devono render conto del loro operato; pensino piuttosto a rispettare la nostra volontà ed a governare con chi vogliamo noi. Sia esso Grillo o Berlusconi o Bersani o tutti insieme. E chi non ci sta, vada a casa e sia ridata voce al popolo. Solo così, senza pregiudizi ideologici o steccati costruiti su meschini interessi da bottega, potrà vincere la vera democrazia.

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