Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 23 dicembre 2013

----------------- E LA SINISTRA LO VOLEVA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!----------------------------------------------------------------------------------------------------- Prodi condannato dalla Corte di Giustizia Europea ( purché non si sappia in giro !)----------------------------------------------------------------------------------------- Parlo del Prof. Romano Prodi, il “discepolo” di Andreatta, quello che ha fatto una bella carriera fra tonache, sacrestie e intrallazzi da Prima Repubblica, quello che era “ molto ben gradito” al consociativismo fra la Dc ed il Pci e così “ disponibile” ad assecondare le bramosie di entrambi quei due partiti politici da essere stato piazzato per ben due volte a capo dell’IRI, la famosa mangiatoia sacra, ma non quella di Betlemme, no! Quella di Via Veneto a Roma, dove Prodi eseguiva i comandi di tal Carlo De Benedetti al quale voleva regalare la SME per 500 miliardi di lire pagabili in comode rate annuali per dieci anni , mentre dalla sua successiva vendita ad altri lo Stato ne ricavò 3.500 di miliardi di lire; quello che nella Finanziaria del 2000 regalò, da Primo Ministro, all’amico del cuore ( sempre Carlo De Benedetti, un grande amico si vede) la licenza telefonica per la Omnitel in modo che la tedesca Mannesmann gli pagasse 34.000 circa miliardi di lire quello che De Benedetti aveva pagato nemmeno 300 miliardi di lire; quello che a forza di frequentare Carlo De Benedetti aveva conosciuto anche il compagno di scuola del Carletto sabaudo,quel tale Umberto Agnelli ( insieme, si capisce, “ vestivano alla marinara” , frequentavano Chateaubriand torinesi, vale a dire la “ créme bourgeoise sabaude “ cioè figli d’operai e maestranze , metalmeccanici, tornitori,ecc. ) al quale, per qualche genetliaco della Real Casa, volle regalare la nostra Alfa Romeo, un gioiellino tutto italiano, fatto pezzo su pezzo a sangue e sacrifici; quello che era così religioso che non solo andava in chiesa tutte le mattine , sempre insieme al suo Trimalcione Andreatta, ma addirittura era in contatto con i morti, ci parlava lui , piazzava un tavolino dove capitava, poteva farlo anche a Piazza Garibaldi a Napoli fra i compari delle tre carte e gli abusivi che vendono cellulari finti ,e lui ed i suoi fidi amici coi morti ci discutevano così come io faccio con il mio barista. Come io dico a Piero, il barista,” per favore un caffè ristretto”, così lui, Romano Prodi, alle anime vaganti chiedeva informazioni varie, tipo: come si vive in Afghanistan? Che ne dici se propongo al Kgb di fornirgli un po’ di telescriventi ( rotte) dell’amico Carletto di Ivrea ? Quel giorno, sarà stata l’aria fresca, sarà stato che era domenica e che le donne stavano preparando il pranzo alla bolognese, ma il Prode Prodi non va a chiedere all’anime vaganti , per dare una mano alla polizia si capisce, “ scusate anime , ma sapete mica dov’è che nascondono Aldo Moro le Brigate Rosse che l’hanno rapito?” Quel giorno le anime vagolanti eran roche, avevano preso umidità in quelle sfere e , non avendo tanta voce, preferirono scrivere la replica celestiale facendo muovere il piattino di una tazza. Si, avete capito bene, il piattino di una tazza si mosse e “ scrisse” sul tavolo la risposta delle anime vagolanti : e fu “ gradoli”. Lui, il prode Prodi, andò a riferirlo anche alla Polizia, anche alla Magistratura e così Moro fu trucidato, ma nessuno pensò di internare Prodi in un carcere criminale col 41 bis eterno. Bene , di chi parlo avete capito, di un signore che, vantando un così fitto onorevole “ tu dammi il voto che io regalo il Paese “ , la sinistra, sempre cortese e riconoscente, bisogna dirlo, la sinistra è molto educata e quando riceve favori, rende favori. Per esempio a tale Antonio Di Pietro, quello che aveva incriminato con false accuse Berlusconi nel 1995 e che permise alla sinistra di governare l’Italia fino al 2001, regalò un bel seggio senatoriale al Mugello,col Pci. E D’Ambrosio, quell’altro Magistrato di Mani Pulite che aveva dimenticato di condannare anche il Pci e la sua nomenclatura per le tangenti? Un altro seggio senatoriale, sempre con il Pci anche per lui. E con Emiliano? Quello che da Magistrato stava indagando sullo scandalo “ Arcobaleno”, su D’Alema primo ministro e Barbieri della Protezione civile e che tenne tutto fermo fino a far cadere tutte le accuse in santa prescrizione e così ottenne, come premio, la poltroncina di Sindaco di Bari. Bene. Questo “ coso” ( definitelo voi con parole vostre, a me ripugna già il suo volto, il suo ghigno da prelato bofonchione , una via di mezzo fra Don Abbondio e Iago ) che in Italia è venerato dalla sinistra politica ( è stato il loro “ utile idiota” per tanti anni, Dio Santo! Bisogna pure essere riconoscenti agli imbecilli che si prestano ad essere manovrati come burattini pur di “ avere il potere” ), all’estero, in Europa, è preso a calci in culo, esiliato, cacciato via, condannato. Dalla Corte di Giustizia Europea per azioni compiute quando era Presidente della Commissione . La sua “intimità” con De Benedetti, Repubblica, Espresso, RAI3, La Stampa, Il Corriere della Sera , Magistratura Democratica, ect è così omertosa da far temere rappresaglie in caso di suo sputtanamento in Italia che ,al confronto, le Fosse Ardeatine scomparirebbero. Perciò tutta l’informazione a pecorina, nel vero senso, anche osceno e protervo, della parola, a pecorina, perché vendere la verità e la propria anima per pane e prosciutto è peggio che prostituirsi fisicamente, peggio. Così nessuno dei media importanti nazionali, sia della carta stampata che soprattutto della TV, sempre pronti a guardare nel letto dei politici, ne ha fatto cenno. La Corte ha condannato Prodi per fatti che risalgono al 2002 – 2003 , alla fumosa, opaca e contorta vicenda Eurostat. Insomma la Corte certifica che Prodi è anche un mezzo cialtrone ed imbroglione , una versione politica di Santenocito , l’intrallazzone traffichino malefico che Dino Risi dipinse, con le sembianze di Vittorio Gassman in quel suo profetico “ In nome del popolo italiano” già nel 1970. Il nostro “ coso”, per la paura che la faccenda Eurostat potesse anche resuscitare bel altre sue questioni irrisolte del passato (gli scheletri nell’armadio: Iri, Nomisma), ha pensato bene, il geniaccio bofonchiatore malefico,di chiudere, di fare sparire dalla circolazione , con un colpo di mano, tutti gli Istituti interessati ed ha così destituito tutti i dipendenti di Nomisma dai loro incarichi, tenendoli a non fare nulla, fino all’età della pensione! Per costoro è stata “ la felicità”: trovato un secondo lavoro, rigorosamente “ au noire”, “a nero” e comunque tutti a ringraziare, genuflettersi, mettersi “ a pecorina “ davanti al “ benefattore “, che li pagava per non fare niente…..E che invece li pagava come la mafia paga i “ picciotti”, per assicurarsene la complicità. L’Europa ha tanti difetti, ma un pregio ce l’ ha ed è la civiltà dei suoi cittadini, italiani esclusi ovviamente , tutti dotati di sviluppato senso civico e di dignitoso amor proprio. Non come da noi, tutti maggiordomi servili, pronti a vendere corpo ed anima per una benevolenza di un potente. Bene Signori: questo è il Prof. Romano Prodi, quello che la sinistra voleva depositare al Quirinale nel 2013. Avete capito o no? ^^^^^^^^ -----------------------UNA DEMOCRAZIA DIMEZZATA----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Vedo intorno a me uno strano concetto di democrazia. Dalla Sinistra fino al centro politico, i tessitori del pensiero politico dominante bombardano il cervello degli italiani per marchiare a fuoco , nei loro neuroni, una falsità stratosferica : che “ democrazia” non significhi “potere di tutto il popolo “ ma potere del popolo ad esclusione di quello del centrodestra. Se una persona colta come Mario Mauro, come leggo molto divertito, nella sua intervista a “Repubblica”, si chiede “….se Renzi intende rilegittimare la centralità politica di Silvio Berlusconi trattandoci per la nuova Legge elettorale …...” sgomento, la crisi culturale di questo Paese è ormai definitiva. L’On Mario Mauro pone, dice lui, un problema “politico”, ma il risultato che ottiene è semplicemente ridicolo. Dunque riassumo: nel profondo pensiero di Mauro e dei suoi sodali, Repubblica compresa ca va sans dire, atteso che Silvio Berlusconi è stato “ eliminato” , il futuro del Paese va ricondotto ad un accordo fra sinistra M5s ( forse) e la sua “Sciolta Civica”. Cioè con una bella manovra da polizia giudiziaria di stampo fascista si fa fuori un esponente politico che rappresenta almeno un terzo del Paese e quel terzo del Paese, circa quindici milioni di italiani, come diceva il Marchese del Grillo , “ non conta un cazzo”. Ma per favore!!!!! Dunque a me pare che con la “eliminazione fisica “ di Silvio Berlusconi dal Senato , persone peraltro colte come Mauro ritengano di avere in mano, di possedere, di comandare il Paese, di poter fare come piace a loro senza tener conto della opinione del popolo che si identifica in Berlusconi. Penoso pensiero di un pensatore tipico del Minculpop fascista, come d’altra parte è stato con un’operazione di chiaro stampo fascista, analoga a quella che è costato la galera a Gramsci, che è stato eliminato Silvio Berlusconi. Qualcuno avvisi Repubblica ed anche l’On Mauro che quella sentenza della Cassazione è solo una “ sentenza definitiva”, ma non è la fine di una guerra mondiale, non siamo ad una nuova Yalta, non si sta dividendo il Paese con la logica dei vincitori, come fu Yalta con l’Europa. E se è vero che oggi perfino Paolo Mieli, nel suo bel “ I conti con la storia”, riconosce che in Italia dal secondo dopo guerra in poi è stato imposto il conformismo guidato dalla legge dell’oblio, scritto con la memoria distorta dai vincitori e da coloro che sul loro carro sono saliti come banditi da valico, questo non basta per soffocare la libertà di un popolo sacrificandolo sull’altare di una storia inesistente. Insomma, se la storia la scrivono solo i vincitori, secondo una legge arcaica e medioevale, la civiltà semplicemente non esiste.

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